Best Regards, di Marco D’Agostin, domani al Teatro Palladium in scena per la prima volta a Roma, nell’ambito di Orbita la stagione danza diretta da Spellbound. È l’unico spettacolo italiano presentato alla Biennale di Venezia e che vanta la nomination al Premio Ubu 2021.
Best Regards omaggio al coreografo inglese Nigel Charnhock
Un omaggio al coreografo britannico Nigel Charnhock, scomparso nel 2012, eccellenza della danza internazionale, autore di vere e proprie esplosioni ipercinetiche e fra i fondatori del celebre collettivo DV8 – Physical Theatre. Il performer britannico ha incarnato alla perfezione quella possibilità dell’arte che David Foster Wallace avrebbe chiamato “failed entertainment”, allargando anche le maglie del genere “danza contemporanea” e firmando spettacoli di massima intensità sui temi della sessualità, dell’amicizia e dell’amore, sfidando i clichè e non temendo lo scandalo.
D’Agostin celebra la memoria di Charnhock
All’ombra di un tempo scaduto e sotto la luce che il grande performer continua a proiettare, D’Agostin (foto Alice Brazit) celebra la memoria di Nigel Charnhock con un one man show di azioni cantate, recitate e coreografiche. «Best Regards è la lettera che scrivo, con 8 anni di ritardo, a qualcuno che non risponderà mai». Partendo dalla lettera mai recapitata che Wendy Houstoun scrisse al suo amico e collega Charnhock definendolo “too much”, il coreografo italiano mette anche sotto accusa il tempo per indagare le conseguenze emotive di un rapporto epistolare che viaggia su galassie non sincronizzate.
Spettacolo di intrattenimento disperato
Con uno spettacolo di intrattenimento disperato, D’Agostin cerca di porre a sé e al pubblico la stessa domanda: «Cosa scriveresti a qualcuno che non leggerà mai le tue parole?» Un modo per dire: «Dear N, I wanted to be too much too». Lo spettacolo è preceduto alle ore 17 dall’incontro aperto a tutti a cura della Fondazione Teatro Palladium. Intervengono con Marco D’Agostin, Gaia Clotilde Chernetich dramaturg, autrice e studiosa di danza, teatro e scienze sociali e Maria Cristina Esposito, presidente Associazione culturale Licita Scientia_Corpi Segni Scritture.