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Cronaca

Un giorno di gioia trasformato in tragedia

Un giorno di gioia trasformato in una tragedia, su cui incombe lo spettro della malasanità. È quanto accaduto mercoledì scorso all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dove una neonata è morta poco dopo il parto. La Procura ha aperto un fascicolo per il reato di omicidio colposo a carico di ignoti, la Asl Roma 2 ha annunciato l’avvio di verifiche per appurare cosa è accaduto. Sulla vicenda interviene anche l’associazione Codici, che ha deciso di presentare un esposto.

Un giorno tragico per i genitori

«Per i genitori si è trattato di un errore medico – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – per i medici di una terribile fatalità. Quel che è certo è che ci sono degli aspetti da chiarire e per questo abbiamo deciso di intervenire. Come associazione siamo impegnati da anni in azioni legali contro la malasanità. Non possiamo dire se questo sia un nuovo caso, di sicuro gli inquirenti dovranno verificare cosa è accaduto, se ci sono eventuali responsabilità da parte degli operatori sanitari.

Esposto di Codici alla Procura

Questo è il motivo del nostro esposto alla Procura della Repubblica. Un’azione che riteniamo doverosa e con cui vogliamo contribuire a fare luce su questa dolorosa e tragica vicenda. Confidiamo nell’operato della Procura e nella collaborazione annunciata dall’azienda sanitaria, intanto ci stringiamo al dolore dei genitori e dei parenti, a cui va il cordoglio della nostra associazione». La bambina era prematura, al settimo mese. Secondo i genitori, ci sarebbe stato un errore medico durante il parto. Per gli operatori sanitari, invece, si tratterebbe di una terribile fatalità dovuta alla delicatezza del caso. Alla Procura il compito di fare chiarezza.

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Tentativo di suicidio sventato dalla Polizia sulla Roma-Fiumicino

La Polizia ha salvato un uomo che aveva deciso di compiere un gesto estremo gettandosi da un cavalcavia: è successo nel primo pomeriggio di martedì scorso quando due equipaggi, uno della Sezione Polizia Stradale e l’altro del commissariato Fiumicino, si sono imbattuti in un uomo che, dopo aver scavalcato la balaustra metallica del cavalcavia sull’autostrada Roma-Fiumicino, all’altezza dello svincolo “Parco de Medici”, ha iniziato a sporgersi pericolosamente con il chiaro intento di farla finita.

Dialogo con l’uomo in stato di alterazione psicologica

Di fronte alla imminente tragedia che si stava consumando gli agenti hanno fatto ricorso alla loro esperienza e alla loro preparazione professionale instaurando un dialogo con l’uomo, un 45enne, in evidente stato di alterazione psicologica.

Afferrato e salvato dagli agenti

La sua determinazione e la situazione che stava degenerando hanno spinto gli agenti ad intervenire arrampicandosi loro stessi sulla balaustra, afferrando l’uomo proprio nel momento in cui si è lasciato andare, riuscendo, con uno sforzo immane, a tirarlo su di peso e metterlo in salvo.

Difficoltà economiche e problemi sentimentali

Le ragioni del gesto sarebbero da ricondurre a difficoltà economiche e a problemi sentimentali. Successivamente è stato affidato alle cure del personale medico e trasportato presso l’ospedale Sant’Eugenio.