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Cultura

Prorogate fino a domenica 10 settembre le mostre di Quotidiana

Prorogate fino a domenica 10 settembre le mostre di Quotidiana, il programma espositivo sull’arte italiana contemporanea in programma al Museo di Roma a Palazzo Braschi, promosso dalla Quadriennale di Roma e da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali: per la sezione Paesaggio la mostra di Donato Piccolo e Luca Vitone, nata a partire dal testo Dinamica di assestamento e mancata stasi di Gaia Bobò, mentre per la sezione Portfolio è esposta l’opera della giovane Lucia Cristiani.

Prorogate le due sezioni Paesaggio e Portfolio

Nella sezione Paesaggio è esposto il ciclo pittorico Io, Villa Adriana (2018 – 2021) di Luca Vitone che sfrutta l’azione degli agenti atmosferici sulla tela, dando vita a un singolare autoritratto del luogo, dove la disgregazione degli elementi naturali, come di quelli appartenenti alla nostra storia culturale, sembra essere soggetta a un universale principio di entropia. Donato Piccolo espone Il sogno di Turner (2012) che riproduce artificialmente un uragano rendendolo un oggetto scultoreo e invitando il visitatore a stabilire un rapporto empatico con un fenomeno meteorologico che diviene specchio di una condizione di crisi.

Lucia Cristiani protagonista

La sezione Portfolio ha come protagonista l’artista Lucia Cristiani con l’opera Maida (2022): una serie di galvanizzazioni di fiori di campo realizzate in argento, in cui le radici si intrecciano fino a creare un innesto impossibile. La fragilità di questo innesto contrasta con la durezza dell’arazzo e dei filamenti metallici che, apparentemente, si presentano come piano inospitale.

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Cultura

La mostra VIS-À-VIS. Tenerani Spina dal 28 giugno a Palazzo Braschi

La mostra VIS-À-VIS. Tenerani Spina. Dialogo in immagini, sarà ospitata dal 28 giugno al 12 novembre 2023 al Museo di Roma a Palazzo Braschi. Una serie di ritratti in gesso di Pietro Tenerani, uno dei più significativi scultori dell’Ottocento italiano, riletti da Luigi Spina, grande interprete della fotografia d’arte contemporanea. Due artisti distanti nel tempo, ma accomunati dalla ricerca sulla figura umana, in un dialogo che consentirà di ammirare in maniera inedita le sculture di Tenerani, in molti casi mai esposte in precedenza, delle quali le suggestive fotografie di Spina, realizzate su pellicola in bianco e nero e stampate personalmente, mettono in luce dettagli che a volte sfuggono anche agli osservatori più attenti.

Mostra tra scultura e fotografia

Un percorso tra scultura e fotografia nelle sale di Palazzo Braschi che, oltre a contribuire alla valorizzazione di uno dei più rilevanti nuclei del Museo di Roma, offrirà anche uno spaccato della società romana di metà Ottocento, tra nobili, intellettuali, artisti e religiosi, italiani e stranieri, della quale Pietro Tenerani fu esponente di primissimo piano. La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è curata da Fabio Benedettucci. Organizzazione Zètema Progetto Cultura.

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Quotidiana a Palazzo Braschi presenta Ambra Castagnetti

Quotidiana, il programma espositivo sull’arte italiana contemporanea al Museo di Roma di Palazzo Braschi, promosso dalla Quadriennale di Roma e da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, per la sezione Portfolio, dal 9 giugno al 2 luglio 2023 apre al pubblico la mostra della giovane artista Ambra Castagnetti. Quotidiana rientra nel Programma dei 95 anni della Quadriennale, per il quale la Quadriennale di Roma ha ricevuto un contributo da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali.

Sezione Portfolio di Quotidiana

Nella sezione Portfolio è esposta Furiosa (2022) di Ambra Castagnetti, una scultura in bronzo, resina e cera, raffigurante un busto femminile che si presenta come stratificazione ibrida di diverse forme e materiali. Elementi del mondo naturale si innestano a parti del corpo calcate dal vero con l’intento di affermare una intrinseca continuità tra diversi universi biologici e culturali, rifiutando una separazione dell’umano dalle altre coscienze, animali e vegetali, che contribuiscono a popolare un ecosistema comune. Il pensiero estetico – filosofico di Castagnetti ridiscute il dogmatismo di centralità della presenza umana, storicamente invalso nelle culture occidentali, richiamando una concezione ancestrale in cui le diverse forze naturali coesistono e si esprimono attraverso ritualità condivise, mettendo in campo un’indagine in cui l’identità viene intesa come entità metamorfica e plurale.

Ambra Castagnetti tra Milano e Parigi

Ambra Castagnetti (Genova, 1993) vive e lavora a Milano e a Parigi. La sua pratica si muove principalmente attraverso la scultura e l’installazione performativa. La qualità metamorfica e l’abilità di portare diverse specie insieme stimola il potere trasformativo di gesti ordinari, come nell’installazione Dependency esposta al padiglione centrale della 59esima Biennale di Venezia. Il suo lavoro si sviluppa lungo la decostruzione e ricostruzione di categorizzazioni sociali e dell’autenticità, dichiarando l’incorporamento attivo come uno dei metodi più efficaci contro la normalizzazione e il controllo dell’identità, introducendo il discorso sui corpi metamorfici e non conformi.

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Cultura

Mostra di Andreas Zampella a Palazzo Braschi

Mostra di Andreas Zampella dal 17 febbraio al 12 marzo 2023, al Museo di Roma a Palazzo Braschi, nell’ambito di Quotidiana, il programma espositivo sull’arte italiana contemporanea promosso dalla Quadriennale di Roma e anche da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Quotidiana rientra nel Programma dei 95 anni della Quadriennale, per il quale la Quadriennale di Roma ha ricevuto un contributo da parte di Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali.

Mostra Passaggio al buio

In mostra Passaggio al buio, un dipinto di piccole dimensioni concepito e realizzato in una condizione di penombra, all’interno di un ambiente illuminato unicamente dai raggi di luce mattutina che provengono da prese d’aria. In corrispondenza di una di queste, l’artista immagina la presenza di un elemento di vegetazione spontanea germogliata sul muro. All’interno di un contesto straniante, Zampella pone l’accento su un dettaglio vitale. Lo fa attraverso il dialogo precario che esso riesce a costituire con un altro elemento, un fugace raggio di sole.

Cercarsi sottile della Natura

Questo cercarsi sottile della Natura nell’assedio di uno spazio umano è presente nell’opera e si espande anche nello spazio della mostra, in una ideale continuità tra dimensione immaginaria e realtà, che ci ricorda come la divisione tra mondo dell’esperienza emotiva e mondo fisico sia solo una fragile convenzione che ogni giorno siamo capaci di abbattere. Andreas Zampella è un artista visivo italiano, ha studiato Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il suo lavoro si compone come una pièce teatrale, fatta di scenografie, oggetti di scena e attori, indagando così il rapporto tra realtà e rappresentazione. I suoi lavori danno corpo a tensioni sempre al limite tra stanchezza e ansia, lamento e accusa, obbligo e noia, individuo e collettività. Oltre a diverse mostre personali e collettive ha partecipato a residenze d’artista e tenuto workshop sulla relazione tra opera e ambiente, tra pittura e spazio.

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Cultura

Roma Medievale a Palazzo Braschi dal 21 ottobre

Roma Medievale per riscoprire il volto perduto della Roma fra VI e XIV secolo e anche il suo ruolo cardine nell’Europa cristiana e medievale, sia per i semplici pellegrini sia per regnanti e imperatori. Il volto perduto della città, al Museo di Roma a Palazzo Braschi dal 21 ottobre al 5 febbraio 2023, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Sapienza Università di Roma – Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo. Progetto scientifico di Marina Righetti. A cura di Anna Maria D’Achille e Marina Righetti. Organizzazione Zètema Progetto Cultura. Catalogo De Luca Editori D’Arte.

Percorso di Roma Medievale

Il percorso espositivo, articolato in 9 sezioni, con oltre 160 opere tra mosaici, affreschi e opere mobili, provenienti prevalentemente da raccolte e collezioni pubbliche romane e da luoghi di culto, oltre che da prestigiose istituzioni museali come i Musei Vaticani, nasce con lo scopo di far conoscere aspetti poco noti del patrimonio dell’Urbe. Parte, infatti, dalla scoperta della città medievale attraverso i suoi luoghi più iconici, quali basiliche e palazzi, ma anche dal contesto ambientale, oggi profondamente modificato, come il corso del Tevere con porti e ponti dove si svolgevano vita e attività urbane.

Immersione nel Medioevo romano

L’immersione nella realtà del Medioevo romano si approfondisce poi esaminando le ricche committenze di papi e cardinali, l’attività di artisti e botteghe, il fascino della città come imprescindibile méta di pellegrinaggio anche per re e imperatori. Ricchi apparati didattici illustreranno in mostra i molteplici volti dell’indiscussa capitale dell’Europa medievale.

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Cultura

Google Arts & Culture per Klimt al Museo di Roma

Il Museo di Roma, insieme a Google Arts & Culture, porta online nuovi contenuti in occasione della mostra Klimt. La Secessione e l’Italia, attualmente in corso al Museo di Roma a Palazzo Braschi fino al 27 marzo 2022.

Confronto tra due opere iconiche di Klimt

Sulla piattaforma Google Arts & Culture si propone un confronto fra due opere iconiche dell’importante artista austriaco, curato da Franz Smola. Il confronto tra il Bacio conservato al Belvedere di Vienna e Le tre età della donna della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, permetterà di ammirare attraverso una narrazione immersiva e tecnologie digitali all’avanguardia, due opere che, pur non essendo esposte in mostra, caratterizzano il percorso artistico di Klimt. La tecnologia riesce ancora una volta a dare maggiore luminosità ed emotiva interpretazione alla cultura mediante nuovi contenuti lanciati su piattaforma digitale.

Collaborazione tra Google Arts & Culture e il Belvedere di Vienna

Alla collaborazione tra Google Arts & Culture Lab Team e il Belvedere di Vienna, con la cura scientifica di Franz Smola, è dovuto anche il lavoro sui Faculty Painting (tre celebri dipinti conosciuti anche come Quadri delle Facoltà – La Medicina, La Giurisprudenza e La Filosofia – allegorie realizzate da Klimt tra il 1899 e il 1907 per il soffitto dell’Aula Magna dell’Università di Vienna e rifiutate da quest’ultima perché ritenute scandalose) riportati alla luce attraverso il Machine Learning (sottoinsieme dell’Intelligenza Artificiale), ossia un processo di ricostruzione digitale del colore, a partire dalle sole immagini fotografiche in bianco e nero dei dipinti andati distrutti in un incendio nel 1945. Questo progetto è esposto nella mostra in corso per la prima volta. Google Arts & Culture è uno spazio online creato per esplorare i tesori, le storie e il patrimonio di conoscenza di oltre 2.000 istituzioni culturali di 80 paesi nel mondo. In linea con la missione di Google di rendere l’informazione più accessibile, la missione di Arts & Culture è rendere la cultura mondiale fruibile a chiunque, ovunque. Con Arts & Culture si possono scoprire l’arte, la storia e le meraviglie culturali di tutto il mondo. La mostra Klimt. La Secessione e l’Italia ripercorre le tappe dell’intera parabola artistica di Gustav Klimt, ne sottolinea il ruolo di cofondatore della Secessione viennese e, per la prima volta, indaga sul suo rapporto con l’Italia, narrando dei suoi viaggi e dei suoi successi espositivi.

Oltre 200 opere prestate dal Belvedere di Vienna e dalla Klimt Foundation

Oltre 200 opere tra dipinti, disegni, manifesti d’epoca e sculture, esposte a Roma e prestate eccezionalmente dal Museo Belvedere di Vienna e dalla Klimt Foundation, tra i più importanti musei al mondo a custodire l’eredità artistica klimtiana, e da rinomate collezioni pubbliche e private come la Neue Galerie Graz. La mostra è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina, co-prodotta da Arthemisia che ne cura anche l’organizzazione con Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con il Belvedere Museum e in cooperazione con Klimt Foundation, a cura di Franz Smola, curatore del Belvedere, Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente Capitolina e Sandra Tretter, vicedirettore della Klimt Foundation di Vienna.

Accordo tra Museo di Roma e Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

Grazie a un accordo con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, dove è esposta l’opera di Klimt Le tre età della donna, i visitatori che esibiranno il biglietto della mostra Klimt. La Secessione e l’Italia godranno del biglietto ridotto per la visita alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Verrà altresì concesso il biglietto ridotto alla mostra di Klimt. La Secessione e l’Italia ai visitatori che presenteranno il biglietto della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.