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Salute

Il progetto #With You Wellness domani al Policlinico Gemelli

Il progetto #With You Wellness Training For Health La Psicologia con Te, presentato domani al Policlinico Gemelli. La salute mentale costituisce una parte integrante e indispensabile della salute e del benessere generale. Per rispondere a quella che in molti hanno definito come una vera e propria emergenza sociale di salute mentale, il Comitato Italiano per l’UNICEF Fondazione Onlus e l’Unità Operativa Semplice di Psicologia Clinica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS hanno avviato il Progetto #With You Wellness Training For Health La Psicologia con Te.

Progetto iniziato nel maggio 2022

Il Progetto, iniziato nel maggio 2022, ha coinvolto migliaia di ragazzi e genitori sul territorio di Roma con l’obiettivo di promuovere un percorso di sostegno psicologico per pre-adolescenti e adolescenti, per progettare e realizzare interventi di prevenzione del disagio giovanile e contribuire a dare un aiuto concreto alle famiglie. Nel corso della presentazione saranno presentati i principali risultati del progetto, oltre alla missione realizzata dal testimonial UNICEF Federico Cesari.

Partecipano

Alla presentazione partecipano: Marco Elefanti, Direttore Generale, Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS, Eugenio Mercuri, Direttore Dipartimento Scienze della salute della donna, del bambino e di sanità pubblica, Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS, Carmela Pace, Presidente dell’UNICEF Italia, Daniela Chieffo, Responsabile Unità Operativa di Psicologia Clinica, Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS, Federico Cesari, Attore e Testimonial dell’UNICEF Italia, Andrea Iacomini, Portavoce UNICEF Italia e infine David Lazzari, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi.

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Salute

CePID inaugurato al Gemelli

CePID, centro per trattare tutte le dipendenze, da quelle comportamentali a quelle da uso di sostanze, inaugurato al Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, con la benedizione impartita dall’Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica SE Monsignor Claudio Giuliodori, alla presenza del Rettore dell’Università Cattolica, professor Franco Anelli, del Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, professor Marco Elefanti, e del Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Cattolica, professor Antonio Gasbarrini.

La squadra del CePID

La squadra del CePID, coordinato dal dottor Marco Di Nicola, sarà composta da medici psichiatri e psicologi con un’esperienza specifica nell’ambito dell’addiction. L’acquisizione a breve della strumentazione per la stimolazione magnetica transcranica (TMS) permetterà di integrare la psicoeducazione, gli interventi riabilitativi individuali e di gruppo e la farmacoterapia specifica con tecniche di neuromodulazione. Le attività assistenziali si affiancheranno a quelle di ricerca, per migliorare la comprensione dei meccanismi neurobiologici e psicopatologici implicati nella patogenesi delle dipendenze e, soprattutto, per impostare terapie maggiormente personalizzate.

Cure per problemi di dipendenza

L’apertura del centro mira a facilitare l’accesso alle cure per problematiche di dipendenza, riservando degli spazi dedicati a tale tipologia di pazienti e garantendo prestazioni nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale nei regimi assistenziali ambulatoriale e di Day-Hospital (dal lunedì al venerdì, contattando lo 06/30154122). Il CePID si farà, inoltre, promotore di attività di informazione sul campo (presso le scuole, ma anche nelle sale da gioco) per parlare di dipendenze al pubblico. Il nuovo centro è stato realizzato anche grazie al contributo non condizionante di Fondazione Lottomatica.

Il contributo di Fondazione Lottomatica

«Per Fondazione Lottomatica e per tutti noi questa è una giornata molto importante – commenta il Presidente Riccardo Capecchi – perché oggi non solo inauguriamo un centro d’avanguardia di diagnosi e cura contro tutte le dipendenze, ma lo facciamo insieme a un’assoluta eccellenza della sanità nazionale e internazionale come il Policlinico Agostino Gemelli, che ringraziamo e con cui siamo entusiasti di aver siglato questa partnership. La salute rappresenta uno dei temi fondamentali su cui si concentrano le attività della Fondazione. Una sfida che richiede massimo impegno, passione e senso di responsabilità verso la comunità».

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Scienza

Nuovo traguardo nel trattamento del Parkinson raggiunto al Gemelli

Nuovo traguardo nel trattamento chirurgico del Parkinson raggiunto presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Per la prima volta in Italia, il dottor Tommaso Tufo, neurochirurgo del Policlinico Gemelli, ha effettuato l’impianto di Percept PC™ con elettrodi direzionali, il neurostimolatore per la terapia di stimolazione cerebrale profonda (Deep Brain Stimulation, DBS) sviluppato da Medtronic, utilizzando tutte le tecnologie più avanzate attualmente disponibili. L’intervento, realizzato su un paziente di 52 anni, affetto da Parkinson, rappresenta un ‘first’ nel suo genere.

Nuovo traguardo grazie alle ultime tecnologie di Medtronic

Per la prima volta, infatti, sono state sfruttate tutte insieme le ultime tecnologie di Medtronic. L’imaging intraoperatorio (O-arm), il neurostimolatore Percept PC™, con elettrocateteri direzionali e, a impianto avvenuto, la ricostruzione del posizionamento degli elettrodi, con un software dedicato. «L’intervento di stimolazione cerebrale profonda (Deep Brain Stimulation, DBS) – spiega il dottor Tufo – è una tecnica da tempo validata (il primo impianto di questo tipo effettuato al Gemelli, che fu anche uno dei primi in Italia, risale al 1996), che trova indicazione nei disturbi del movimento come malattia di Parkinson, tremore essenziale e distonia, quando la terapia medica non abbia dato risultati ottimali o sia gravata da importanti effetti collaterali.

Trattamento per pazienti di età inferiore ai 65 anni

Questo trattamento è riservato a pazienti giovani, di età inferiore a 65 anni, che rispondono poco alla terapia medica o che presentino dalla stessa effetti collaterali disabilitanti, come effetti on-off, fluttuazioni motorie, blocchi». Questi interventi agiscono sui sintomi del Parkinson, ma non lo curano. Consentono però di ottenere una sorta di ‘ringiovanimento’ della malattia; per il paziente è come tornare indietro alle prime fasi del suo Parkinson. È come essere in trattamento con un farmaco ideale ‘H24’, compresa la notte, a dosaggio costante. Il paziente può attendersi un miglioramento dei sintomi motori e si riesce a ridurre la terapia farmacologica.

Risposta al trattamento ha buona durabilità

La risposta a questo trattamento ha anche una buona durabilità. La DBS consiste nell’impianto di un neurostimolatore, (una sorta di pacemaker del cervello), costituito da un generatore che, come quello del pacemaker cardiaco, è alloggiato in una tasca cutanea sotto la clavicola, e di un microelettrodo che è posizionato a livello dei nuclei della base, strutture nervose che si trovano nelle profondità del cervello.

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Salute

Tecnologia su app per malate di tumore

Tecnologia su app per malate di tumore. Si chiamano rispettivamente Healthentia e Vik tumore ovarico. Sono due app a disposizione delle pazienti. La prima realizzata dal Policlinico Universitario Gemelli IRCCS, grazie anche al supporto non condizionato di GSK. La seconda voluta dalla multinazionale farmaceutica e messa a punto con il contributo fattivo di ACTO onlus. L’8 maggio è la Giornata mondiale del carcinoma ovarico ed è un’occasione per fare il punto su questa neoplasia, l’ottava più comune nelle donne nel mondo, 5.200 le nuove diagnosi ogni anno in Italia, in maggioranza nelle over 40.

Tecnologia ha fatto enormi progressi per sopravvivenza e miglioramento della vita

Negli ultimi anni si sono fatti progressi enormi nella terapia e i Parp inibitori hanno dato risposte importanti, aprendo una nuova era in termini di allungamento della sopravvivenza e miglioramento della qualità di vita. E in occasione della Giornata Mondiale del tumore ovarico l’Associazione no-profit Loto organizza al Policlinico Gemelli, presso l’UOC di Ginecologia oncologica, un’iniziativa dedicata alla bellezza delle donne con tumore ginecologico, perché prendersi cura del proprio aspetto, nonostante la malattia, aiuta ad affrontare meglio le terapie. La app, che è scaricabile dalle pazienti attraverso un codice d’invito nell’area dedicata del sito del Gemelli, ha la funzione di amico, caregiver, medico personale virtuale.

Le funzionalità di Healthentia

Attraverso Healthentia è possibile inoltre scambiare foto, video, documentazione clinica: un filo invisibile, insomma, la coperta di Linus che rassicura la donna in una fase critica della sua vita. Vik tumore ovarico è l’altra app. Anche in questo caso è un amico virtuale, sviluppato dall’azienda francese Wefight.

Amico virtuale in Vik tumore

Si tratta di una macchina intelligente costruita con algoritmi in grado di elaborare il linguaggio e di comprendere le richieste delle pazienti. I contenuti scientifici si basano sulle linee guida di ogni Paese e sono stati costruiti e validati da esperti medici, mentre quello che riguarda l’aspetto “sociale”, le preoccupazioni delle pazienti, dalle associazioni dei pazienti, in Italia da Acto onlus. La app conosce a menadito il tumore ovarico: definizioni, livelli, tipi, sintomi, diagnosi, impatto sulla qualità della vita (sport, lavoro, sessualità, alimentazione). È informato sui trattamenti e sulle classificazioni delle terapie. Ne conosce i foglietti illustrativi e ha un dialogo aperto con i siti governativi in caso di variazioni. In più tiene conto degli appuntamenti della paziente e l’avvisa per tempo, lo stesso fa per l’assunzione della terapia.