Sviluppi inaspettati continuano a travagliare la storia giudiziaria che vede protagonista la discarica di Malagrotta: a causa di un vizio di procedura, infatti, il processo per disastro ambientale rischia di non giungere a soluzione.
Nel corso dell’udienza tenutasi ieri, la Corte di Assise di Roma “ha sancito che il secondo filone del processo per il disastro ambientale di Malagrotta è tutto da rifare a causa di un vizio procedurale“, racconta Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici (Centro per i Diritti del Cittadino), associazione presente in aula in qualità di parte civile.
La vicenda riguarda il procedimento “nei confronti, tra gli altri, della società E.Giovi, che gestiva la discarica, e di Carmelina Scaglione, che ne è stata rappresentante legale”, continua il segretario: “Dopo ben 6 anni di istruttoria, la Corte ha rilevato un difetto nella rappresentanza della società E.Giovi nel processo, che ha retrocesso alla fase dell’udienza preliminare, fissata per il prossimo settembre”.
La giustizia per i cittadini continua a farsi attendere e, a seguito degli ultimi clamorosi sviluppi, sembra essere sempre più lontana: “Anche il primo processo sulla megadiscarica di Roma, in cui sono imputati Manlio Cerroni ed il suo braccio destro Francesco Rando, è stato rinviato al prossimo luglio. L’augurio è che almeno in questo procedimento si arrivi ad una sentenza che faccia luce sulla lunga ed annosa vicenda della discarica di Malagrotta. I cittadini aspettano che sia fatta giustizia, sono anni che ci battiamo in aula per questo,
ma sinceramente gli ultimi sviluppi rappresentano un colpo durissimo“, conclude Giacomelli. Impossibile per ora giungere ad una sintesi che permetta di evidenziare e pesare le responsabilità.
Malagrotta torna nefasta protagonista delle cronache capitoline: dopo l’incendio che ha coinvolto la discarica lo scorso 24 dicembre, oggi la notizia di un nuovo processo rischia di lasciare la popolazione con nessuna risposta relativa ai danni ambientali imputati alla discarica che attanagliano e spaventano la località da anni ormai.