Nuovo sistema psicologico sul piano della legge di bilancio
Arrivano novità riguardo il piano psicologo finanziato da un nuovo progetto inclusivo all’interno dell’apparato scolastico. La legge, nasce dall’esigenza di rendere stabile un piano necessario per il buon funzionamento del personale e rendere il disegno operativo il più inclusivo possibile. Di fatti, l’obiettivo è quello di estendere l’ascolto ed il sostegno non solo per gli studenti , ma anche per famiglie, docenti, personale ATA, governance territoriale e raccordo con i servizi.
Confortano le parole del consigliere regionale nonché primo firmatario, Cosmo Mitrano indicando l’avvio entro l’anno scolastico 2026-2027 . Di buon auspicio è stato anche il piano di discussione “servizio di sostegno psicologico” avvenuto il cinque di febbraio a Roma in Conferenza Unificata.
Lo psicologo scolastico: sostegno non solo per gli studenti.
La possibilità di rendere realtà il nuovo Servizio può passare da “sportello” ad un vero e proprio funzione di sistema . L’ ampliamento consentirà di includere tematiche a volte isolate in ambito scolastico, tra le quali il cyberbullismo , dipendenza alle droghe ed un nuovo importante fronte dedicato al rapporto genitori- educatori.
Una particolare attenzione sarà dedicata agli studenti minorenni rispettando la privacy ed i dati personali sia dal punto di vista clinico che sociale. Affrontando il supporto agli adulti che reggono la classe e il lavoro con le famiglie sulle competenze genitoriali e sulla corresponsabilità educativa.
Piano psicologico: un nuovo servizio a rete.
Il servizio sarà organizzato per diversi ambiti territoriali attraverso convenzioni tra scuole e psicologi selezionati pubblicamente. La Regione potrà definire le regole ed i fondi, ma l’attivazione sarà competenza delle scuole. È stato decisivo il regolamento: eviterà burocrazia e garantirà una rete efficace, anche in fase sperimentale.
Sul finanziamento, la versione depositata nel 2023 indicava una copertura da 800 mila euro nel triennio 2023-2025. Il passaggio in Commissione Bilancio ha però riscritto la norma finanziaria spostando l’asse sulle annualità in cui il servizio dovrebbe entrare davvero in operatività: 400 mila euro per il 2026 e 750 mila per il 2027, con possibilità di rifinanziamento negli anni successivi e con l’apertura al concorso delle risorse FSE+ 2021-2027.
Dati importanti quali confermano l’importanza del fondo includendo più regioni d’Italia, senza togliere l’attenzione al Servizio in fase di sviluppo nella regione Lazio.
Nives Nocito.