In diretta con Andrea Pranovi su Radio Roma Capitale la dottoressa Adelia Lucattini, psicanalista della Società Psicoanalitica Italiana, interviene sul ruolo terapeutico svolto dalla musica e sulla sua rilevanza nella ricerca del benessere, fisico e mentale.
“La musica è un motore, attiva una vitalità interna nelle persone sia in chi la pratica naturalmente ma anche in chi la ascolta, è un qualcosa di connaturato agli esseri umani, perché fa parte della nostra cultura da millenni” afferma la dottoressa, evidenziando la veste specifica che ricopre nelle relazioni interpersonali, la musica diviene “collante” non solo da un punto di vista interiore, “lo è anche da un punto di vista sociale e lo è da un punto di vista relazionale sin da piccoli”, fare musica, continua la psicanalista “unisce ed insegna come si sta insieme, è terapeutico senza essere psicoterapeutico perché amplifica proprio quella che noi chiamiamo l’inclusività”. La diversità che compone le band come anche i complessi corali diviene metafora della diversità umana armonicamente integrata al fine di divenire melodia.
Da un punto di vista terapeutico la musica trova ampi spazi di utilizzo ricorda Lucattini: “esistono diversi tipi di musicoterapia, la musicoterapia è proprio una disciplina e viene adottata per esempio nei bambini con disabilità ma anche in pazienti con disturbi psichiatrici maggiori. È molto praticata, fa parte dei percorsi terapeutici anche nei servizi pubblici“, esiste inoltre uno stretto rapporto tra pazienti affetti da depressione e strumenti musicali: “la musica dà un ritmo, è un ritmo inconscio, aiuta a dare un ritmo a se stessi”.
Inevitabile il riferimento al palco Sanremese ed alle dichiarazioni circa i temi della salute mentale e della fragilità umana di artisti amatissimi come Marco Mengoni e Sangiovanni. La psicanalista sottolinea la la centralità del messaggio e soprattutto la possibilità di farlo arrivare ad una platea innumerabile di giovani: “è importantissimo che artisti con un grande seguito parlino della loro esperienza di disagio emotivo o di problemi psicologici che hanno affrontato con un analista, con uno psicoterapeuta” vista “la possibilità di raggiungere capillarmente moltissimi giovani“.
La musica può divenire per l’essere umano uno strumento di crescita, può assumere la veste di una lente nuova attraverso la quale guardare al futuro: “La musica è bellezza, fa sentire sicuri, espande le emozioni e soprattutto aiuta a pensare […] è anche amicizia […] dà un senso di appartenenza, apre al futuro”, di fatto, racconta la dottoressa Lucattini “la musica è anche un lavoro, lo studio porta poi è un ambito in cui c’è una grande possibilità in tanti aspetti diversi di trasformarla nella propria professione e poi è salute, perché è noto che abbassa lo stress, migliora l’umore […] consola, aiuta e cura anche, […] dà anche questa possibilità di entrare in contatto profondo con noi stessi”.