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Cronaca

Mattina di paura alla stazione Tiburtina

Mattina di paura alla stazione Tiburtina. Durante una rapina a un fast food della galleria della stazione capitolina un uomo ha spaventato i presenti esplodendo in aria un colpo di pistola. Le guardie giurate e la polizia lo hanno prontamente fermato, scovando e sequestrando altre armi nello zaino che aveva in possesso. La tentata rapina all’interno del McDonald’s: l’uomo avrebbe minacciato la cassiera puntandole la pistola contro e minacciandola. A seguire lo sparo in aria e l’intervento delle guardie giurate e dagli agenti della polizia ferroviaria.

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Cronaca

Portavalori preso d’assalto questa mattina a Torre Angela

Portavalori preso d’assalto questa mattina a Torre Angela, nei pressi dell’Ufficio Postale di via Anteo. Secondo le prime ricostruzioni, intorno alle 8 almeno cinque banditi avrebbero bloccato il portavalori (foto d’archivio) con un furgone, per poi aprire il fuoco e ferire una guardia giurata. Preso il denaro trasportato dal mezzo assaltato, sarebbero fuggiti lasciando il furgone utilizzato per la rapina sul posto. La guardia giurata che ha cercato di reagire alla rapina è stata soccorsa e trasportata in ospedale. Ferito ad un fianco, l’uomo non sarebbe in pericolo di vita. Immedediate le indagini di polizia di Stato e Scientifica, per eseguire i rilievi e cercare tracce dei rapinatori.

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Cronaca

Pericoloso latitante arrestato dai Carabinieri

Pericoloso rapinatore latitante arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Bracciano. I militari lo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, un 55enne, originario della provincia di Foggia e già noto alle forze dell’ordine per reati analoghi, gravemente indiziato di essere l’autore di due rapine a mano armata perpetrate ai danni di due istituti bancari, uno a Manziana e uno ad Anguillara Sabazia, riuscendo ad impossessarsi di 8.300 euro.

Indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Bracciano

L’indagine, condotta dai Carabinieri della Sezione Operativa dei Carabinieri della Compagnia di Bracciano, supportati dai colleghi delle Stazioni di Manziana e di Anguillara Sabazia, hanno portato all’individuazione dell’uomo che è gravemente indiziato di essere evaso, lo scorso 6 aprile, dalla detenzione domiciliare a cui era sottoposto nella città de L’Aquila, di essersi recato presso una banca di Manziana dove, con la scusa di volere aprire un conto corrente, sarebbe riuscito ad accedere all’ufficio del direttore al quale avrebbe puntato un taglierino alla gola costringendo la cassiera a consegnargli il denaro prelevato dalla cassa automatica, 2.500 euro, per poi fuggire allontanandosi a bordo della propria autovettura, parcheggiata poco lontano.

Latitante gravemente indiziato di rapina ad Anguilla Sabazia l’8 aprile

Due giorni dopo, l’8 aprile, il 55enne è gravemente indiziato di avere messo in atto, con lo stesso modus operandi, una rapina presso un istituto bancario di Anguillara Sabazia dove, con la stessa scusa, avrebbe avvicinato il direttore minacciandolo poi con lo stesso taglierino, riuscendo, in questo caso, a farsi consegnare il contenuto di due casse automatiche, per un totale di 5.000 euro, oltre a 700 euro di un correntista presente in quel momento.

Identificazione del latitante

Dopo un’attenta analisi delle immagini immortalate dagli impianti di videosorveglianza dei due istituti e lungo le vie di fuga, i Carabinieri hanno identificato l’uomo, che in passato aveva già consumato altre rapine nella stessa zona, riuscendo a risalire anche ai suoi movimenti nei pressi della banca di Manziana il giorno prima della rapina, quando aveva effettuato un sopralluogo e, vestito con un abito elegante, era riuscito a carpire la fiducia del direttore, convinto che si trattasse di un normale cliente intenzionato ad aprire un conto corrente.

I Carabinieri lo hanno intercettato nel centro di Ladispoli

I Carabinieri hanno quindi intercettato l’indagato mentre viaggiava a bordo della propria autovettura nel centro di Ladispoli e lo hanno bloccato. Successivamente, i militari hanno perquisito la sua abitazione, rinvenendo gli abiti utilizzati per le due rapine, il taglierino con cui aveva minacciato i direttori di banca e parte della somma rapinata.