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Rapinatori minorenni colti in flagranza a piazza Vittorio Emanuele

Rapinatori minorenni colti in flagranza dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia e della Stazione di Roma Piazza Dante. I militari hanno identificato, rintracciato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto, un cittadino del Marocco di 17 anni e arrestato in flagranza un connazionale di 16 anni, gravemente indiziati, in concorso, del reato di rapina impropria commessa ai danni di una donna.

Rapinatori in azione il 26 luglio

Nello specifico, nel pomeriggio del 26 luglio scorso, i Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Dante hanno notato due ragazzi avvicinarsi ad un gruppo di quattro persone che si stavano intrattenendo sotto i portici presenti in piazza Vittorio Emanuele, quando ad un certo punto, uno dei due con una mossa fulminea ha strappato la collana del valore di 1.000 euro a una donna del gruppo. Il tentativo di fuga per uno dei due si è concluso poco dopo, poiché i militari che hanno assistito alla scena, sono riusciti a bloccare poco distante uno dei minori cioè il 16enne, mentre il complice faceva perdere le proprie tracce.

Preso anche il secondo minorenne

La sera del 27 luglio scorso, in via Principe Amedeo, i Carabinieri impegnati nei constanti controlli sul territorio, hanno rintracciato, e bloccato anche il 17enne, riconosciuto anche dalla vittima, quale autore della rapina avvenuta il giorno prima in Piazza Vittorio Emanuele II. Entrambi gli indagati, dopo il fotosegnalamento, condotti al Centro di Prima Accoglienza di Roma, via Virginia Agnelli a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni.

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Rapinatori minorenni fermati dalla Polizia

Rapinatori minorenni fermati dagli agenti della Polizia del commissariato Appio a seguito di approfondite indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Roma. I tre ragazzi sono gravemente indiziati, a vario titolo ed in concorso anche con altre persone, dei reati di rapine aggravate e violazione della legge sulle armi. Il loro terreno preferito le fermate metro ed i mezzi pubblici, le loro armi coltelli e forbici, i loro obiettivi smartphone, vestiti firmati ed orologi di lusso. Gli investigatori di via Botero, lavorando su una rapina avvenuta nel territorio di loro competenza, hanno intuito che non si stavano trovando davanti ad un fatto isolato.

Tecnica dei giovani rapinatori

Scandagliando le banche dati hanno infatti scoperto, dal novembre dello scorso anno, varie rapine simili: i sospettati avvicinavano la vittima con cautela e poi, minacciandola con un coltello o delle forbici puntate molto spesso alla gola, la costringevano a consegnare, oltre ai soldi, anche gli oggetti di valore. Durante le indagini, condotte in maniera certosina con il coordinamento della Procura specializzata, sono state guardate anche centinaia di ore di registrazioni delle telecamere a circuito chiuso, che hanno contribuito all’individuazione di 3 minorenni, nonché alla ricostruzione dei singoli eventi ed a stabilire i vari ruoli assunti dagli indagati nei fatti per i quali si procede.

Misura cautelare per i tre indagati

Gli elementi raccolti dai poliziotti hanno consentito al PM di via dei Bresciani di chiedere ed ottenere dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i minorenni di Roma una misura cautelare a carico dei 3 indagati. Sono stati gli stessi poliziotti del commissariato Appio ad eseguire l’ordinanza collocando i 3 minori in comunità, così come prescritto dal Giudice.