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Voucher per contrastare la carenza di personale nella ristorazione

Voucher per contrastare la carenza di personale nella ristorazione. La proposta giunge dalla CNA di Roma, tramite le parole del presidente Federico Modello. «La questione legata alla carenza del personale nella ristorazione non può essere risolta con la logica delle contrapposizioni: per migliorare il settore bisogna tutti insieme Regione, imprese e lavoratori trovare un modello che metta d’accordo le diverse esigenze. Nessuno mette in dubbio la preparazione degli allievi che sono formati nelle scuole, ma troppo spesso questa preparazione è teorica, servirebbe invece una conoscenza delle dinamiche aziendali e questa si acquisisce solo sul campo e nel tempo.

Retribuzioni del settore

Inoltre, nessuno vuole speculare sulle giuste retribuzioni del settore, ma questo è un settore sottoposto, soprattutto negli ultimi anni, ad una grande instabilità economica con modalità e orari di lavoro completamente stravolti. Le nostre imprese garantiscono condizioni di lavoro ottimali, rispetto nell’applicazione della contrattazione collettiva di settore e adeguata retribuzione.

Voucher per pianificare ritmi lavorativi

Un settore che ha subito le difficoltà della crisi e che sta ripartendo, ma che ha anche una grande esigenza di flessibilità considerata l’organizzazione del lavoro e che richiede strumenti contrattuali idonei e funzionali alle esigenze delle imprese quali ad esempio i voucher di lavoro, capaci di gestire la pianificazione dei ritmi di lavoro», dichiara Federico Mondello, Presidente di CNA Commercio Roma.

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Indagine Mio Italia: ristorazione in ginocchio, urgono provvedimenti

«Il settore Horeca sta collassando. Nell’anno appena concluso, il 2021, ristoranti, bar, pizzerie, pub e cocktail bar hanno perso il 49% del loro fatturato rispetto al 2019. Non è solo un dato drammatico, ma una tendenza negativa che si sta rafforzando, giorno dopo giorno. Dall’8 dicembre 2021 al 6 gennaio 2022, quindi nell’ultimo mese, il settore Horeca ha fatturato il 54% in meno rispetto allo stesso periodo 2019-2020. Si tratta degli ultimissimi dati di un’indagine a campione effettuata dal Centro Studi di MIO Italia. Dati senz’altro scomodi per qualcuno al Governo, ma fedeli indicatori della realtà che stanno vivendo i piccoli imprenditori, le loro famiglie, e tutta la filiera legata all’attività di somministrazione. E purtroppo non è ancora tutto». Lo ha reso noto Paolo Bianchini, presidente dell’associazione di categoria MIO Italia, Movimento Imprese Ospitalità. «Sempre secondo il Centro Studi di MIO Italia, la tendenza negativa proseguirà nei prossimi mesi. Senza misure di sostegno, per il settore Horeca sarà difficile sopravvivere. A trarne vantaggio saranno le multinazionali del cibo spazzatura. In questo senso MIO Italia propone al Governo cinque azioni da attuare attraverso un Ristori Ter con estrema urgenza. Eccole: prolungamento nel 2022 delle moratorie sui prestiti alle Pmi; reintroduzione del credito d’imposta sugli affitti dei locali; indennizzi veloci e a fondo perduto, per coprire le perdite di dicembre 2021 e del primo trimestre 2022; abbassamento dell’Iva dal 10 al 5%; Cassa integrazione in deroga», ha spiegato Bianchini.