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Cultura

ArtMedia Cinema e Scuola il 27 marzo all’Eden

ArtMedia Cinema e Scuola – Immagini personaggi storie. Percorsi di cinema per studenti, torna dopo il successo delle ultime edizioni. Tra il 27, 29 e 30 marzo l’attrice e regista Jasmine Trinca, il regista Roberto Andò e la musicista Burcu Duran i saranno i protagonisti di tre importanti incontri dedicati agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado di Lazio, Campania e Toscana.

ArtMedia Cinema e Scuola curati dall’Associazione Artistic Soul

L’iniziativa è ideata e curata dall’Associazione Artistic Soul di Loredana Commonara, nell’ambito di CIPS – Cinema e Immagini per la Scuola – Piano nazionale di educazione all’immagine per le scuole promosso dal Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il progetto nasce con l’obiettivo di avvicinare gli studenti all’arte cinematografica e audiovisiva, da un punto di vista pratico e teorico e di incrementare le competenze nell’uso delle tecnologie, sviluppando lo spirito e lo sguardo critico e imparando a decodificare e usare i linguaggi propri del settore.

Nuova edizione inaugurata il 3 febbraio

La nuova edizione di questa importante iniziativa è stata inaugurata lo scorso 3 febbraio, con la visione, da parte degli studenti, de L’incredibile storia dell’isola delle rose di Sydney Sibilia e di A man falling, per la regia di Teho Teardo e Orazio Guarino. A seguire, si è svolto l’incontro con l’attore Elio Germano e il musicista Teho Teardo. Il progetto proseguirà fino al mese di maggio all’insegna di un fitto calendario di laboratori di sceneggiatura e di educazione all’immagine nelle scuole, proiezioni e occasioni di confronto con attori, registi, sceneggiatori e compositori, veicolato dai maggiori esponenti della critica e del giornalismo.

Il 27 marzo al Cinema Eden

Al cinema Eden si svolgerà la proiezione di Marcel! (foto Fabio Zayed), esordio alla regia di Jasmine Trinca, che sarà presente all’incontro e, in questa occasione, riceverà il premio Vento d’Europa – Wind of Europe International Award, sotto l’Alto Patronato del Parlamento Europeo e con il contributo della Regione Lazio. L’appuntamento sarà moderato dal critico Pedro Armocida.

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Spettacolo

Ferito a Morte sul palco del Teatro Argentina

Ferito a Morte sul palco del Teatro Argentina, portato in scena da Roberto Andò (10-15 gennaio) nell’adattamento firmato da Emanuele Trevi. È il romanzo capolavoro che nel 1961 valse il Premio Strega a Raffaele La Capria, un diario romantico dove la vicenda umana del protagonista si estende ai fantasmi della Storia e alle macerie del Dopoguerra per una profonda riflessione sul tempo, che continua a sfuggire, ma anche sulla giovinezza e l’amicizia.

La vicenda di Ferito a Morte

Dal romanzo alla scena si snoda la vicenda di un’esistenza narrata nell’arco temporale di undici anni, dall’estate del 1943 quando, il protagonista Massimo De Luca incontra Carla Boursier durante un bombardamento, fino al giorno della sua partenza per Roma all’inizio dell’estate del 1954, attraverso un reticolato di ricordi, frammenti, episodi e combinazioni che si ricongiungono in un racconto condensato nello spazio di una sola mattinata. Una polifonia di voci, personaggi, visioni e storie che trovano collocazione nel ritratto di una città, la Napoli del Dopoguerra, che «ti ferisce a morte o t’addormenta», sovrapposta alla società borghese dell’epoca, apatica, fallita materialmente e moralmente, annoiata, immersa nell’immobilità.

Romanzo originale e unico

«Come ogni racconto del tempo che passa – commenta Roberto Andò – il romanzo di La Capria, in modo del tutto originale e unico, è attraversato dai fantasmi della Storia. In questo senso è anche un libro sul fallimento della borghesia meridionale, sul marciume corrosivo del denaro, sullo sciupio del sesso, sul disfacimento della città all’unisono con chi la abita, sulla logorrea e la megalomania, sul piacere di apparire e fingersi diversi da come si è. Soprattutto è una storia, come ha scritto Leonardo Colombati, che non ha principio né fine. Per adattare (parola che da sempre mi sembra imprecisa o inadeguata) questo grande romanzo al teatro ho chiesto l’aiuto di uno scrittore come Emanuele Trevi, da sempre dedito nei suoi bellissimi libri a riportare in vita ciò che è scomparso, a riacciuffare quel punto della vita che altrimenti sarebbe condannato a svanire per sempre».

Cast di 16 interpreti

Sul palcoscenico fluiscono senza posa i personaggi dalla pagina scritta, una varietà di pensieri e storie che inseguono la galleria di ricordi e ferite, amori e disillusioni, fughe e aspirazioni, orchestrate da uno spettacolo corale che diventa un viaggio collettivo attraverso un cast di 16 interpreti con protagonista Andrea Renzi (nel ruolo di Massimo), a cui si accorda la nutrita squadra di attrici e attori: Paolo Cresta (Gaetano), Giovanni Ludeno (Ninì), Gea Martire (Signora De Luca), Paolo Mazzarelli (Sasà), Aurora Quattrocchi (Nonna), Marcello Romolo (Zio Umberto), Matteo Cecchi (Cocò), Clio Cipolletta (Assuntina/Mariella), Giancarlo Cosentino (Signor De Luca), Antonio Elia (Glauco), Rebecca Furfaro (Betty), Lorenzo Parrotto (Guidino), Vincenzo Pasquariello (Cameriere), Sabatino Trombetta (Massimo giovane), Laure Valentinelli (Carla), mentre la voce di Roger in inglese è di Tim Daish.

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Cultura

“Piazza degli Eroi” al Teatro Argentina dal 12 al 23 gennaio

Dal 12 al 23 gennaio il Teatro Argentina presenta Piazza degli Eroi di Thomas Bernhard con la regia di Roberto Andò. Magistralmente interpretato da Renato Carpentieri, Imma Villa, Betti Pedrazzi, con Silvia Ajelli, Paolo Cresta, Francesca Cutolo, Stefano Jotti, Valeria Luchetti, Vincenzo Pasquariello, Enzo Salomone, Piazza degli Eroi (Heldenplatz) è l’ultimo testo teatrale di Bernhard e uno dei suoi indiscussi capolavori, qui nella traduzione in italiano di RobertoMenin. Le scene e le luci sono di Gianni Carluccio; i costumi di Daniela Cernigliaro; il suono di Hubert Westkemper. La produzione è del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Teatro della Toscana–Teatro Nazionale. «Il clamore suscitato a Vienna al debutto di Piazza degli Eroi – scrive il regista – confermò l’immagine di uno scrittore furiosamente critico nei confronti del permanere in Austria di strutture autoritarie e fasciste, e il giudizio feroce per la classe politica che vi si era impiantata dal dopoguerra, colpevole di non aver mai veramente tagliato col passato nazista. Piazza degli Eroi è dunque il testo più politico di Thomas Bernhard, beninteso nella cifra esistenziale e metafisica che alla politica ha sempre voluto attribuire questo autore. Pur essendo ritenuto una summa dei temi di questo autentico genio della letteratura e del teatro, ed essere stato sin dalla sua apparizione oggetto di importanti messinscene in Europa e nel mondo, Piazza degli Eroi non è mai stato rappresentato in Italia. Negli ultimi anni, ho pensato molte volte di farlo, e ora, ho pensato che fosse arrivato il momento giusto. Giusto e opportuno. Nel disegnare il suo estremo congedo dalla vita e dal teatro, Bernhard sceglie di dare un nome e un tempo all’ottusità brutale che vede avanzare. Ma, come sempre accade in un’opera di fantasia, l’Austria di Bernhard è insieme un luogo concreto e una metafora. Così come lo è la piazza che dà nome al testo, la stessa in cui nel 1938 Hitler annunciò alla folla acclamante l’Anschluss, l’annessione dell’Austria al destino nazista della Germania. Se è venuto il tempo di rappresentare in Italia Piazza degli Eroi è proprio perché, a dispetto della inedita precisione realistica di Bernhard, oggi per comprendere il senso di questo testo visionario e catastrofico non servono indicazioni di luogo e di tempo. Ognuno degli spettatori che assisterà a una recita di Piazza degli Eroi, capirà subito che l’azione si svolge in una qualsiasi piazza da comizio, di una qualsiasi città d’Europa». Dopo Roma lo spettacolo sarà in scena a Torino, 25-30 gennaio; Genova, 1-6 febbraio; Palermo, 8-13 febbraio; Brescia, 16-20 febbraio; Firenze, 22-27 febbraio; Salerno, 3-6 marzo.