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Il Test al Teatro Golden dal 9 novembre

“Il Test”, scritto da Jordi Vallejo, con Roberto Ciufoli, Benedicta Boccoli, Simone Colombari, Sarah Biacchi, per la regia dello stesso Ciufoli e la traduzione di Piero Pasqua, ha registrato ovunque ampi consensi e generosi applausi ed ha ricevuto il premio Fray Luis de Leòn 2014.

Il Test approda al Teatro Golden

Un successo che approda a Roma al Teatro Golden, dal 9 al 20 novembre, per offrire di nuovo al pubblico questa commedia coinvolgente e irresistibile, che si avvia a consacrarsi anche in Italia un classico (in Spagna ne è stato perfino tratto un film), nella quale i personaggi sono travolti dalle quattro S: soldi, sentimenti, sesso, successo.

Bisogna scegliere

Bisogna scegliere: centomila euro subito o un milione di euro fra dieci anni? Questo è il test che li trascina in un crescendo comico e drammatico, portando alla luce il non detto, le aspirazioni, le colpe e le speranze. Quattro campioni sul palco, a partire da Roberto Ciufoli, che ne ha curato anche l’adattamento e la regia. Con lui ( o contro di lui?) la nevrotica Benedicta Boccoli, il pragmatico Simone Colombari e l’implacabile Sarah Biacchi. Nella scenografia di Andrea Ceriani, il disegno luci di Francesco Bàrbera e con i costumi di Sandra Cardini, fotografia di Tommaso Le Pera.

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Tipi all’OFF/OFF Theatre dal 3 al 5 maggio

“Tipi” è l’one-man-show in scena all’OFF/OFF Theatre da martedì 3 a giovedì 5 maggio, scritto, diretto e interpretato da Roberto Ciufoli, prodotto da Danton Q. Lo spettacolo è una sequenza screziata di tipologie umane, che sfilano su un’esilarante passerella di monologhi, poesie, sketch, balli e canzoni. L’autore, scavando i comportamenti con umorismo delicato, permette agli spettatori di autoidentificarsi e di ridere di fronte alle debolezze di un’umanità così spaesata e tentennante.

Tipi fondati sul linguaggio del corpo

I vari “tipi” sono fondati sul linguaggio del corpo, che non mente. Strizzando l’occhio all’antropologia e con l’arte dell’ironia, Ciufoli scruta gli atteggiamenti fisici, associandoli a specifiche caratteristiche psicologiche dei suoi personaggi. Ed ecco che il pubblico fa la conoscenza del timido, che in farmacia arrossisce al solo pronunciare la parola “preservativi”, e della sua controparte, il “coatto”, che invece fa sfoggio di sé nel comprarli; segue “l’Amleto”, l’indeciso per antonomasia e, in un crescendo di ritmo e risate, si affacciano sulla scena lo sportivo, il pigro, l’ubriaco, l’eroe, il danzatore, l’ansioso.

A chiudere la fila è l’innamorato

Al culmine di questa carrellata comica di identità, Ciufoli inverte la rotta e addolcisce i toni. A fare da chiudi fila è l’innamorato, ritratto con estrema umanità, innamorato dell’amore e dell’essere umano, sicuro che la diversità di corpi e pensieri muova l’Universo intero perché da soli e innamorati di sé stessi non c’è futuro. “Uno, nessuno, centomila”, Ciufoli. Dopo anni di successi con il famoso gruppo comico Premiata Ditta, nei panni di attore e regista, con i suoi variegati personaggi e le diverse forme espressive coinvolte, offre alla platea un vero e proprio multi-one-man-show.