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Stato di agitazione al Policlinico Tor Vergata

Stato di agitazione al Policlinico Tor Vergata, indetto dai lavoratori dei sindacati confederali. Contrattazione negata, ccnl non rispettato e atti unilaterali che calpestano i diritti dei dipendenti.

Stato di agitazione: le motivazioni

Sulle progressioni verticali, cioè sul regolamento per gli avanzamenti di carriera dei lavoratori, Cgil Cisl Uil proclamano lo stato di agitazione del personale della Fondazione Policlinico Tor Vergata. «L’azienda sta tentando di imporre ingiustificatamente una disciplina delle procedure selettive per la progressione verticale che danneggerebbe pesantemente i lavoratori del comparto, sia economicamente che negli sviluppi professionali. Una disciplina che non riconosciamo e che è stata sottoscritta da una minoranza della delegazione trattante, composta da una sola sigla, quando invece nessuna delle organizzazioni sindacali più rappresentative, né tantomeno la Rsu, hanno mai accettato la proposta aziendale»,

La denuncia di Cgil, Cisl e Uil

denunciano Francesco Frabetti, Fp Cgil Roma Eva, Sandro De Paolis, Cisl Fp Roma Capitale Rieti, e Igino Rocchi, Uil Fpl Roma e Lazio. «Dal luglio 2021, attraverso ben sette comunicazioni all’amministrazione, abbiamo evidenziato l’illegittimità della proposta, chiedendo di modificare il regolamento, ma la Fondazione Ptv ha sempre rifiutato», sottolineano i sindacalisti. «Fino al colmo dell’arroganza di produrre un atto unilaterale nel quale non si riconosce nemmeno l’esclusiva titolarità dei sindacati nella contrattazione sulle tematiche del Ssr e del contratto di riferimento».