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La street artist Laika è tornata in strada per Patrick Zaki

La street artist Laika è tornata in strada per sostenere ancora una volta Patrick Zaki, che ha ricevuto la condanna definitiva a tre anni di carcere. Questa notte, infatti, in via Salaria, davanti l’ambasciata d’Egitto a Roma, Laika ha affisso la nuova opera dal titolo “Ennesima ingiustizia”. L’artista ha scelto di tornare sullo stesso muro dove affisse per la prima volta il celebre “Abbraccio” fra Zaki e Regeni, divenuto poi simbolo in tutto il mondo della lotta e del sostegno a Patrick Zaki. Questa volta, nel poster Patrick indossa di nuovo l’uniforme del carcere, come ne “L’Abbraccio”, e con in mano un pennello ed un secchio di vernice gialla “imbratta” quel muro con la scritta “BASTA!”, riferendosi alle ingiustizie subite dal 2020 ad oggi.

Le parole della street artist

«Questa sentenza è arrivata all’improvviso, come un fulmine a ciel sereno, e ha sconvolto tutti – ha dichiarato Laika – Sembra di essere tornati a quel maledetto 7 febbraio 2020. Patrick si era appena laureato e sognava di tornare in Italia, invece il governo del suo paese ha deciso di punirlo ancora una volta. Un paese con cui noi continuiamo a fare affari e che ha tolto la vita a Giulio Regeni, tanto per ricordare. Non bisogna abbassare la guardia: sappiamo quali sono le condizioni delle carceri egiziane e soprattutto quanto i diritti umani vengano calpestati. Forza Patrick, resisti, noi non molliamo. È la settima volta che ritraggo Patrick…speravo di non doverlo fare più. Io però voglio sempre pensare che ‘questa volta andrà tutto bene’», ha concluso l’artista.

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Cronaca

“Poisoned by the Islamic Regime”, nei pressi dell’Ambasciata dell’Iran

“Poisoned by the Islamic Regime”, la nuova opera della Street Artist Laika, apparsa nella notte tra il 9 e il 10 marzo, in via Nomentana, nei pressi dell’Ambasciata Iraniana. Il poster, affisso nella settimana dell’8 marzo giornata internazionale della donna, ritrae una studentessa con l’Hijab e la maschera antigas che studia un manuale su “come rovesciare il regime islamico”. L’immagine vuole essere un chiaro riferimento agli avvelenamenti crescenti nei luoghi di studio ai danni delle studentesse.

Poisoned by the Islamic Regime a sostegno delle donne iraniane

«Lascio alla strada un’altra opera a sostegno delle donne iraniane – ha affermato Laika – perché è necessario sostenere questa rivoluzione e bisogna continuare ininterrottamente a far luce sulle violazioni dei diritti umani del regime islamico ai danni della popolazione. Da qualche giorno sono sempre più frequenti i casi di avvelenamento di studentesse iraniane nelle scuole femminili. Il messaggio è chiaro: vogliono punire il cuore del cambiamento. Vogliono spaventare le ragazze perché sono il motore della rivoluzione. È di loro che il regime ha paura. Bisogna far sentire a queste ragazze tutto il sostegno possibile. Da Roma a Theran: Donna, vita, libertà!».

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Art is (not) a Game inaugurata sabato 11 alla Rosso20sette arte

Art is (not) a Game sarà inaugurata sabato 11 marzo alle ore 18 presso la Galleria d’Arte Rosso20sette arte contemporanea di Roma. La prima mostra personale della street artist Laika è a cura di Tiziana Cino e Stefano Ferraro ed accompagnata da un testo di Edoardo Marcenaro. Laika, che ama definirsi una “attacchina romana”, è un’artista attiva dal 2019, con un nome omaggio alla cagnolina Laika, primo essere vivente nello spazio.

Art is (not) a game, arte senza filtri

Art is (not) a game ripercorre la sua “arte senza filtri”, con una serie di opere divenute iconiche. Tra queste: l’opera dedicata a Patrick Zaki e Giulio Regeni (L’abbraccio), a Gino Strada (Le lacrime di Kabul), ad Angela Davis (Sweet Black Angel), e poi la serie No Eyez On Me Project con i ritratti di Greta Thunberg (Barbie Girl) e Matteo Salvini (Baywatch).

Le opere più politiche

Ad impreziosire la mostra, poi, ci saranno anche le opere più politiche dell’artista, veri e propri manifesti: da Iustitia, dedicata a Mimmo Lucano, a Es Ley, sulla legalizzazione dell’aborto in Argentina, fino a Mir, invito alla pace e al disarmo. E ancora il lavoro realizzato sulla rotta balcanica dedicato ai migranti Life Is Not A Game, da cui prende il titolo anche l’omonimo film di Antonio Valerio Spera in cui Laika è protagonista. Non solo carta e tele, però. Verrà esposta infatti anche l’installazione Futuro, composta da una tavola optometrica realizzata su legno smaltato, presentata per la prima volta nel 2021 a Francoforte, con le lettere che si riducono sempre più mettendo a dura prova la vista nel leggere una sola parola: “Futuro”.

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Nuovo poster di Laika in via Torino

Nuovo poster di Laika all’alba del 24 novembre, e cioè alla vigilia della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’artista mascherata è tornata sui muri della città di Roma, in via Torino, con un’opera omaggio alle donne iraniane.

Nuovo poster per le donne iraniane

«Ho scelto questa data per dire la mia su ciò che accade in Iran, per supportare le donne che lottano contro il regime islamico, per la loro libertà, a costo della vita. Ho simbolicamente affisso l’opera lungo il percorso della manifestazione nazionale, del 26 novembre, organizzata dal movimento ‘NON UNA DI MENO’ per dedicarla a tutti coloro che scendono in piazza. Non c’era cornice più adatta», ha dichiarato la street artist.

Vola un hijab insanguinato

La donna ritratta da Laika fa volare via un hijab insanguinato e spezza le catene di un regime che la rende vittima e prigioniera di un asfissiante fondamentalismo religioso e di un sistema di potere patriarcale. Sullo sfondo lo stemma della Repubblica Islamica “stravolto” dal simbolo delle donne. «Il mio non è un attacco all’Islam, ma ad uno stato che impone la religione come legge. Ogni donna iraniana deve essere libera di credere o non credere, indossare o togliere il velo. Libera dalle discriminazioni e dalle paure, e soprattutto LIBERA DI VIVERE. Da Teheran, alle città curde del nord, passando per l’Afghanistan fino a Roma… “basta guerre sui nostri corpi”, basta violenza, morte e paura».

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“Un calcio alle paure (1984-2022)” in piazza Testaccio

“Un calcio alle paure (1984-2022)” in piazza Testaccio, la nuova opera della Street Artist Laika. Il poster raffigura il compianto capitano della Roma Agostino Di Bartolomei in festa, che porta sulle sue spalle il capitano della Roma del 2022, Lorenzo Pellegrini, che tiene in mano la Coppa Conference League, appena vinta dai giallorossi.

Un calcio alle paure (1984-2022) commentato da Laika

Così Laika: «Soltanto chi è romanista può comprendere il vero significato di questa vittoria. È dal 30 maggio 1984 che aspettavamo questo momento, da quando non riuscimmo ad alzare la Coppa dei Campioni sul prato dell’Olimpico. Una coppa europea sognata per decenni, che ora il capitano Lorenzo Pellegrini ha sollevato al cielo nello stadio di Tirana. Un’immagine che per noi tifosi custodisce in sé i sogni e le speranze che ci hanno accompagnato in tutti questi anni.

Questa coppa è di tutti noi

Questa coppa è di tutti noi, di tutti i giallorossi che non ci sono più, di tutti i calciatori che hanno vestito questa maglia con orgoglio e lealtà, di tutti i nostri capitani romani e romanisti, da Giuseppe Giannini a Francesco Totti fino a Daniele De Rossi. Ma soprattutto è di Agostino Di Bartolomei, simbolo eterno di purezza e romanismo. Ago, siamo entrati in porto col vessillo!».

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Cronaca

Nasce il premio “Willy Monteiro Duarte”

Nasce il Premio ‘Willy Monteiro Duarte’, rivolto a tutte le scuole superiori del Lazio, per contrastare ogni forma di violenza, presentato questa mattina durante la conferenza stampa della Regione Lazio.

Nostro dovere onorare la memoria di Willy

«L’istituzione del Premio e il progetto di riqualificazione della ‘Piazza Bianca’ in prossimità del luogo dell’uccisione a Colleferro – ha esordito Eleonora Mattia, Presidente IX Commissione lavoro, pari opportunità, politiche giovanili, istruzione e diritto allo studio in Consiglio Regionale del Lazio, e promotrice dell’iniziativa – sono il nostro modo per onorare la memoria di Willy, giovane eroe buono che proprio ieri avrebbe compiuto 23 anni. Oggi abbiamo dedicato una dovuta e sentita occasione di riflessione al valore del sacrificio di Willy, sull’importanza che ha per noi, come istituzioni, trasformare quella tragedia in occasione di riscatto, monito e insegnamento soprattutto per i più giovani».

Anche 400mila euro per il Giardino Angelo Vassallo

Non solo il Premio in memoria dell’Eroe buono, ma anche uno stanziamento in favore del Comune di Colleferro di circa 400 mila euro per il Progetto di riqualificazione ambientale e valorizzazione del decoro urbano del giardino Angelo Vassallo adiacente al luogo dell’uccisione. Sono queste le due iniziative promosse dalla Regione Lazio, fortemente volute dalla Mattia. «Di fronte al dolore per la sua perdita, ho dovuto agire, come figlia della terra in cui Willy è nato, la stessa in cui è stato così ingiustamente strappato alla vita e per la quale ho combattuto, e come donna delle istituzioni. Così nascono i due emendamenti e ordini del giorno che ho presentato e hanno dato il via alle misure in arrivo dalla Regione, impegni concreti e un investimento sulle infrastrutture materiali e immateriali che regaliamo ai giovani e alle giovani del Lazio».

AS Roma e Street Artist Laika a fianco dell’iniziativa

L’iniziativa è sostenuta anche dalla AS Roma e dalla Street Artist Laika, testimonial del progetto che, per l’occasione, donerà un’opera dedicata alla memoria di Willy, al comune di Colleferro.