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I pericoli per i minori in rete e gli strumenti di tutela. Strappato (Polizia Postale): fondamentale l’educazione

La dottoressa Barbara Strappato, direttrice della Prima Divisione del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni, è intervenuta ai microfoni di Radio Roma Capitale per affrontare un tema tanto delicato quanto urgente: i rischi che bambini e adolescenti corrono nella navigazione in rete e i relativi strumenti per tutelarli.

L’età a partire dalla quale si inizia a utilizzare un dispositivo tecnologico e a fruire dei contenuti online è sempre più bassa: spesso, in occasione della Prima Comunione, a circa 8 o 9 anni, i bambini e le bambine ricevono per la prima volta un telefono cellulare. E’ necessaria un’opera di alfabetizzazione e sensibilizzazione che sia per loro accessibile.

I rischi in cui ci si può imbattere sono molteplici e di diverso tipo: dai casi di cyberbullismo alle molestie e gli adescamenti, dalle challenge estreme all’esposizione a informazioni non verificate o false.

Di fronte a un quadro così complesso si può intervenire su più fronti: in primis, è urgente promuovere consapevolezza e attenzione negli adulti. Questi ultimi hanno inevitabilmente una percezione del rischio più realistica e devono essere in grado di mettere in campo misure preventive a tutela dei figli: controllare i contenuti, stabilire dei limiti nel tempo di utilizzo per evitare forme di dipendenza, mostrarsi come interlocutori affidabili affinché sia mantenuto vivo un dialogo libero e trasparente in caso di bisogno.

Risulta poi fondamentale il lavoro della Polizia di Stato, in particolare attraverso l’operato della Polizia Postale, nelle misure di contrasto al fenomeno: esistono strumenti di type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identificazione, algoritmi che permettono di verificare l’età anagrafica dichiarata, nuove forme di controllo sull’accesso ai siti riservati ad adulti. “Se la tecnologia aiuta, è anche vero che essa può essere aggirata”, riflette Strappato, e dunque ogni iniziativa utile non può che basarsi su un’educazione profonda.

La scorsa settimana, dall’8 al 12 ottobre, si è tenuta presso la Galleria Alberto Sordi una mostra intitolata “Supereroi”, dedicata proprio alla lotta alla pedopornografia, all’adescamento online e agli abusi sui minori e al contributo dato in questo senso dalla Polizia Postale. Questi fenomeni appaiono spesso lontani o marginali e doverli affrontare può provocare difficoltà e disorientamento: da qui l’importanza della sensibilizzazione.

“In tutti questi anni ho capito che bisogna tenere acceso e sollecitare l’interesse dei giovani e dei giovanissimi perché solo assieme a loro si può perseguire la sicurezza, attraverso l’informazione e il confronto”, ha affermato la dottoressa Strappato.

Lorena Evangelista