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Sul lago dorato al Teatro Ciak

Sul lago dorato, pluripremiata commedia di Ernest Thompson che per tutte le festività natalizie terrà compagnia al pubblico del Teatro Ciak di Roma, da giovedì 22 dicembre a domenica 8 gennaio. Con un adattamento teatrale di Mario Scaletta, lo spettacolo vedrà sul palco due grandissimi interpreti, Mariano Rigillo, da settembre anche Direttore artistico del Teatro di Via Cassia, e Anna Teresa Rossini. Con loro Silvia Siravo e Fabrizio Bordignon, con la partecipazione di Michele Fasanelli, per la prima volta in scena. La regia è di Anna Masullo.

Sul lago dorato per tutta la famiglia

Uno spettacolo per tutta la famiglia, per sorridere insieme di quelle incomprensioni che a volte basta semplicemente lasciare andare. Norman (Mariano Rigillo) ed Ethel Thayer (Anna Teresa Rossini) trascorrono come ogni anno le vacanze estive nella loro casa sulla riva di un lago. Norman sta per compiere ottant’anni e affronta con grande disappunto l’idea della vecchiaia, quell’età che avanza spedita insieme a qualche sintomo di confusione mentale, e della paura di morire. Ethel cerca di farlo riconciliare con la figlia Chelsea (Silvia Siravo), da anni in cattivi rapporti con il padre. Ma sarà solo l’arrivo di Billy (Michele Fasanelli), l’irrispettoso giovanissimo figlio del nuovo compagno di Chelsea ad ammorbidire il burbero Norman.

Conflittuale rapporto tra generazioni

«Sul lago dorato di Ernest Thompson – spiega la regista Anna Masullo – racconta il conflittuale rapporto tra tre generazioni ed è curioso pensare che il luogo dove si svolge l’azione sia un lago, manifestazione della natura che rappresenta la calma dello spirito, la profondità di pensiero, la soluzione di tensioni; valori necessari nei rapporti umani più preziosi».

Oscar per il film nel 1981

Sul lago dorato è un testo di Ernest Thompson, rappresentato a Broadway nel 1978, dal quale nel 1981 è stata tratta una delicata versione cinematografica che vede protagonisti due celebrità come Henry Fonda e Katherine Hepburn, entrambi vincitori dell’Oscar per le rispettive interpretazioni. Per Henry Fonda fu l’unico film con il quale si aggiudicò la statuetta e anche l’unico in cui recitò al fianco di sua figlia Jane Fonda. In Italia si ricorda la messinscena di Luigi Squarzina, con Ernesto Calindri, Olga Villi e con una giovane Anna Teresa Rossini (nel ruolo di Chelsea, interpretata in questa edizione da sua figlia Silvia Siravo).

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Al Teatro Ciak arriva La donna che visse due volte

Al Teatro Ciak di Roma arriva La donna che visse due volte, capolavoro assoluto di Alfred Hitchcock, basato sul romanzo omonimo di Pierre Boileau e Thomas Narcejac, un appuntamento assolutamente da non perdere per gli amanti del Giallo e non solo. Prodotto da Ubik produzioni e Teatro Stabile del Giallo questo thriller senza tempo vedrà sul palco dei veterani del genere noir, Ruben Rigillo e Linda Manganelli, insieme a Fabrizio Bordignon ed Enrico Ottaviano. La regia è di Anna Masullo, traduzione e adattamento di Masolino D’Amico.

Teatro Ciak per amanti del giallo

Sofferente di vertigini dopo un incidente in servizio, John “Scottie” Ferguson lascia la polizia e accetta di lavorare per un vecchio compagno di scuola che gli chiede di sorvegliare la moglie Madeleine che in ricorrenti stati di incoscienza sembra posseduta dallo spirito di Carlotta Valdes, sua bisnonna morta suicida un secolo prima. Ferguson resta affascinato dall’infelice donna e quando è costretto a intervenire per salvarla da un tentativo di suicidio in mare tra i due ha inizio una storia d’amore. Ma una tragedia sta per sconvolgere le vite di entrambi.

Il miglior film di Alfred Hitchcock

Considerato forse il miglior film di Alfred Hitchcock La donna che visse due volte non è una storia d’amore, ma sull’amore. Il sentimento più sublime ma all’unisono più devastante che l’uomo possa provare. E quando si radica nell’animo umano nella sua forma più oscura, il vortice in cui si viene sospesi, può portare a compiere azioni nefaste in cui la passione prende il sopravvento su ciò che di più lirico l’amore rappresenta. Il protagonista, caduto in questa spirale, tenterà di piegare, trasformare, sottomettere l’oggetto della sua passione: una donna. E anche qui, la figura femminile, come ormai si perpetua nei tempi, continua a pagare il prezzo dell’altrui ossessiva e possessiva necessità egoistica di considerare amore ciò che invece di più malato questo “sentimento” può esprimere.

Spirale negativa della vendetta

E la vendetta, anche in questa storia, sottolinea la spirale negativa in cui è facile cadere e dalla quale, invece, ci si potrebbe salvare perdonando e perdonandosi.

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Teatro Ciak di Roma, stagione all’insegna di proposte di qualità

Teatro Ciak di Roma pronto a ripartire con una stagione all’insegna di proposte di qualità e nomi prestigiosi. A dare il via al calendario degli spettacoli sarà una divertente commedia dai dialoghi serrati con due grandi interpreti, Gaia de Laurentiis e Fabrizia Sacchi, protagoniste con Cecilia Guzzardi e Alessandro Blasioli di Dove ci sei tu di Kristen Da Silva, traduzione di Monica Capuani, per la regia di Enrico Maria Lamanna, sabato 15 e domenica 16 ottobre.

Teatro che riparte da Dove ci sei tu

Allestita in prima nazionale ed europea al 56esimo festival di Borgio Verezzi Dove ci sei tu è una commedia scoppiettante che rallegra e al tempo stesso commuove. Le sorelle Glenda (Fabrizia Sacchi) e Suzanne (Gaia de Laurentiis) vivono in una tranquilla fattoria sull’isola di Manitoulin, in Canada, mantenendosi con la vendita delle loro famosissime marmellate.

Due personaggi diversi

Sono due personaggi diametralmente opposti: la prima è una compita e apparentemente seriosa donna di campagna, mentre la seconda è uno spirito libero che manifesta di continuo la sua voglia di divertirsi ancora. Le loro solite preoccupazioni, come quella di spiare il prestante e giovanissimo vicino veterinario (Alessandro Blasioli) e il prepararsi per la visita della figlia adulta di Suzanne, Beth (Cecilia Guzzardi), sono complicate da un segreto che le sorelle non possono più nascondere. Anche Beth ha un segreto che ha tenuto nascosto a lungo alla madre, con la quale ha un rapporto burrascoso, e alla zia. Per le tre donne sarà il momento della verità. Per venire a patti con sé stesse, con le proprie fragilità.

Cartellone ricco di commedie, thriller e spettacoli per famiglie

La programmazione del Teatro Ciak proseguirà con un cartellone ricco di commedie emozionanti, thriller avvincenti, spettacoli per famiglie passando per la musica e lasciando spazio ai giovani talenti. «Ho accolto davvero con molto interesse l’invito a condividere la conduzione artistica del bel Teatro di Via Cassia», commenta Mariano Rigillo. «Lo conosco bene – continua – sia per averci recitato sia per averlo frequentato come spettatore e mi sono sempre trovato benissimo, in entrambi i casi. Quando un Teatro serve gioiosamente l’attore e lo spettatore, cosa gli si può chiedere di più? Soltanto di essere sempre all’altezza del compito! E naturalmente è in questo che noi ci impegneremo, con sempre più dedizione ed entusiasmo».

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Sleuth – Gli insospettabili al Teatro Ciak

Da venerdì 25 marzo a sabato 16 aprile, torna il brivido al Teatro Ciak di Roma con un classico imperdibile, Sleuth – Gli insospettabili. Presentato da Ubik Produzioni e Teatro Stabile del Giallo con la regia di Raffaele Castria, questo coinvolgente thriller scritto dal drammaturgo inglese Anthony Shaffer vedrà sul palco un grande Maestro del teatro italiano, Giuseppe Pambieri e Paolo Romano, attore con una lunga esperienza sul palcoscenico e interprete di numerosi film e fiction televisive. Le scene sono di Fabiana di Marco, le musiche di Alessandro Molinari e i costumi di Susanna Proietti. È innanzitutto una black comedy mozzafiato, ma è anche un divertissement teatrale raffinatissimo e irresistibile, in cui nulla è ciò che appare, ed è una fiaba moderna fatta di orchi e case incantate che non parlano ma si muovono.

Sleuth inchioda lo spettatore alla poltrona

«Sleuth – spiega il regista Raffaele Castria – è un duello arguto, perverso, ipnotico, selvaggio e assolutamente divertente che inchioda lo spettatore alla poltrona col fiato sospeso. Senza respiro, senza pause, è un capolavoro del brivido a teatro. Un gioco al massacro in cui lo spettatore rimane intrappolato insieme ai protagonisti. La suspense si fa puro divertimento spingendo dall’angoscia alla risata in un sospiro». Il fascino del testo teatrale di Shaffer ha sedotto anche il cinema. Due sono gli adattamenti cinematografici realizzati in anni recenti. Il primo del 1972, per la regia di Joseph L. Mankiewikz, interpretato da Laurence Olivier e Michael Caine. Il secondo del 2007 diretto da Kenneth Branagh, interpretato da Michael Cane e Jude Law, con la sceneggiatura del premio Nobel Harold Pinter.