Scomparso Toni Arch, l’artista poliedrico che dal 2000 abitava a Celleno. Da allora è stato un acuto e prezioso partecipe della vita culturale del paese, non mancando mai di contribuire alla formazione artistica dei cittadini di ogni età. Un artista a tutto tondo, con il gusto dell’anedottica ed una generosità rara. Alcune delle sue opere le ha donate al comune di Celleno e sono visibili all’interno della sede comunale.
Nato a Roma nel 1933
Nato a Roma nel 1933, si formò presso il Centro Cinematografico di Roma, iniziando poco più che ventenne un’intensa attività di scenografo e costumista che lo portò a lavorare con numerosi registi, tra cui Andrea Camilleri, e anche Paolo e Vittorio Taviani. Nel 1961 le prime mostre, sotto la spinta di artisti e critici tra i quali Enrico Castellani. Sperimentò nuove tecniche inerenti alla metodologia del design e si interessò di ricerche visuali applicate alla fotografia e alle fonti di luce. Determinante per la sua formazione artistica il corso di educazione alla visione Teoria del Campo del prof. Attilio Marcolli nel 1970.
Scenografia basata su percezioni visive e spaziali diverse
Esperienze poi applicate con accorgimenti particolari anche alla scenografia basata su percezioni visive e spaziali diverse, ne sono esempi: Primo Teatrino dei Gufi, Milano 1964, e la commedia musicale Bene, Bravo, Bis per la regia di Mario Landi 1967, per poi passare ad un impegno maggiore con lo spettacolo di Rafael Alberti Tra il garofano e la spada al Piccolo Teatro di Milano per la stagione 1970/71. Tra il 1978 e il 1985 fa parte del Gruppo Sincron di Brescia con Bruno Munari ed i critici Gillo Dorfles, Corrado Maltese, Guido Montana e Cesare Vivaldi. In quegli anni iniziò la collaborazione con vari enti pubblici e privati, industrie e studi pubblicitari di Genova, Milano e Roma.
Scomparso, ma vivo nel ricordo della cittadinanza di Celleno
«In paese lo ricordano tutti – dice il sindaco Marco Bianchi – con il suo sorriso, il suo parlare in un romano ‘gentile’, la sua ironia, la loquacità e la semplicità che celavano perfettamente una vita ricca di grandi esperienze artistiche, culturali ed umane. Esperienze che il Comune di Celleno farà in modo di valorizzare e ricordare in suo onore».