Il convegno “Se volessimo ancora tentare di salvare la Terra” è in programma oggi al Ministero della Cultura. L’evento, patrocinato dal Ministero della Cultura e organizzato dal Centro Internazionale Antinoo per l’Arte – Documentazione Marguerite Yourcenar, e da Earth Day Italia con la collaborazione del club Unesco di Udine e il sostegno della rete Impatta, prende il titolo da uno storico discorso che Marguerite Yourcenar, prima donna Accademica di Francia, pronunciò il 30 settembre 1987 in occasione dell’apertura della V Conferenza Internazionale di Diritto Costituzionale presso la Facoltà di Diritto dell’Università Laval (Canada).
Convegno che prende spunto dal discorso di Marguerite Yourcenar
In quel discorso, la Yourcenar denunciava il modo in cui l’uomo in maniera irresponsabile e poco lungimirante stava sacrificando sull’altare dell’economia interi ecosistemi. Rifletteva la scrittrice sul modo in cui tutto questo avveniva in un quadro di generale disinteresse dei media e dell’opinione pubblica, segno di una connessione purtroppo interrotta con l’ambiente e di una più generale crisi dell’animo umano. “La formula Terra degli uomini” è estremamente pericolosa. La Terra appartiene a tutti gli organismi viventi e noi dipendiamo tutto sommato da essi.
Ci salveremo o periremo con la Terra
Ci salveremo o periremo con loro e con lei. Se siamo cristiani, pensiamo che Dio ha fatto di noi i guardiani e non gli approfittatori e i distruttori del mondo. Se apparteniamo alle grandi religioni non cristiane, pensiamo a non distruggere oltre l’armonia dell’ordine delle cose e anche a salvare questa falda acquifera, questa piccola falda acquifera che è la nostra anima e nella quale il cielo e la terra si contemplano.
Le riflessioni 35 anni dopo
Esattamente 35 anni dopo, il convegno ricorda quella riflessione riunendo accademici, esperti, amici della Yourcenar. Un confronto sul modo in cui l’amore per la natura ha influenzato la vita e l’opera della scrittrice e su quanto le sue riflessioni sul rapporto tra uomo e natura risultino attuali anche oggi, nel momento in cui il tema del cambiamento climatico, spinto da eventi estremi sempre più frequenti e drammatici, comincia ad imporsi sull’agenda mediatica, ma è ancora marginale in quella politica.