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Nasce la Fondazione Teatro di Roma

Nasce la Fondazione Teatro di Roma. Con il completamento del passaggio da associazione a fondazione, il Teatro di Roma acquisisce un nuovo modello giuridico e gestionale più idoneo a rafforzare il ruolo dell’Istituzione nelle politiche culturali cittadine e nazionali.

Nasce dalla delibera del 28 dicembre

La trasformazione, deliberata dell’Assemblea dei Soci in data 28 dicembre 2022 e voluta dai soci fondatori Roma Capitale e Regione Lazio con l’avallo del Ministero della Cultura che esercita la vigilanza, consentirà al Teatro di Roma di perseguire al meglio le proprie funzioni culturali e sociali, attraverso la produzione sia della migliore tradizione del teatro d’arte che della sperimentazione più avanzata della scena contemporanea, diffondendo la cultura teatrale al pubblico e prevedendo una importante attività di ricerca e formazione professionale di profili artistici e tecnici. A seguito del perfezionamento dei passaggi procedurali richiesti dalla legge, prende ora ufficialmente vita la Fondazione Teatro di Roma, dotata di personalità giuridica di diritto privato e con autonomia statutaria e gestionale regolata dalle norme previste dallo statuto.

Il modello prescelto

Il modello prescelto rappresenta uno degli strumenti più adeguati a consentire all’Istituzione di crescere e rilanciare la sua identità, consentendole di aprirsi anche all’apporto di ulteriori soci che, assieme ai soci fondatori, potranno contribuire a garantire la solidità della struttura e la capacità di creare offerta culturale, secondo criteri di efficienza, efficacia e progettualità, anche grazie all’apporto che i nuovi soci daranno al fondo di dotazione dell’Ente, attraverso appositi conferimenti. La trasformazione in fondazione risponde quindi all’esigenza di dotare il sistema teatrale cittadino e nazionale di una nuova istituzione connotata da una maggiore stabilità finanziaria, perseguendo al contempo il rilancio dell’attività culturale e lo scopo di pubblica utilità dell’Ente, secondo le direttrici di tradizione, contemporaneità, internazionalità e formazione.

Percorso del Teatro di Roma

Il percorso straordinario compiuto dal Teatro di Roma, iniziato nel novembre del 2021, con l’affidamento dell’incarico di Commissario Straordinario all’Avvocato Gianluca Sole e poi proseguito, dal dicembre del 2022 sino a oggi dalla Dott.ssa Giovanna Marinelli, giunge quindi alla sua conclusione con il completamento del processo di trasformazione da associazione in fondazione e la prossima ricostituzione degli organi statutari, con la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione e l’avvio della procedura di selezione del nuovo Direttore Generale.

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Cultura

Il Pantheon ha un nuovo regolamento

Il Pantheon ha un nuovo regolamento. Oggi, giovedì 16 marzo, alle ore 12.30, nella sede del Ministero della Cultura, siglata la nuova convezione sul Regolamento d’uso della basilica di Santa Maria ad Martyres, meglio conosciuta come Pantheon. A sottoscrivere l’accordo, il Ministero della Cultura, rappresentato dal Direttore Generale della Direzione Generale Musei e dal Direttore della Direzione Musei statali città di Roma, e il Capitolo della basilica di Santa Maria ad Martyres.

Accesso al Pantheon

Il testo prevede il pagamento di un biglietto per l’accesso dei visitatori al Pantheon, che sarà consentito soltanto al di fuori degli orari riservati alle funzioni liturgiche e alle attività pastorali, affinché sia salvaguardato l’esercizio del culto all’interno della basilica. L’accesso ai fedeli per la partecipazione alle attività religiose e di culto sarà totalmente libero e sarà cura del Ministero, tramite propri addetti, interdire durante lo svolgimento di tali attività l’accesso ai visitatori attraverso appositi cartelli esplicativi all’esterno del portone. Sarà altresì cura del Ministero, attraverso proprio personale, provvedere prima di ogni celebrazione al posizionamento di cordoni opportunamente collocati al fine di realizzare un corridoio d’accesso interno orientato al solo spazio celebrativo, escludendo possibilità di visita al resto della basilica.

Fruizione della basilica al di fuori delle funzioni religiose

Per la fruizione della basilica al di fuori degli orari riservati alle funzioni religiose e alle attività pastorali, il Ministero provvederà a regolamentare il flusso ordinato dei visitatori. Il prezzo massimo del biglietto di ingresso è fissato a 5 euro, ma diverse categorie di persone potranno comunque accedere gratuitamente. Il ricavato verrà ripartito nel seguente modo: il 70 % andrà al Ministero, il quale si farà carico delle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria e di quelle di pulizia, tenendo anche conto delle eventuali richieste di interventi che potrebbero pervenire dal Capitolo; il 30 % alla diocesi di Roma, che lo utilizzerà per iniziative caritative e culturali e per attività di manutenzione, conservazione e restauro di chiese di proprietà statale presenti nel territorio diocesano.

Diocesi di Roma a favore del biglietto d’ingresso per l’accesso

La diocesi di Roma, ritenendo peculiare il valore universale e l’unicità della struttura architettonica del Pantheon, che attraverso i secoli ne hanno fatto un luogo di culto del tutto unico, necessariamente aperto a una ampia fruizione anche di studiosi e ricercatori, è concorde nell’introduzione del biglietto di ingresso. Come si legge nel Regolamento siglato oggi, infatti: «per la sua storia singolare, Roma custodisce un patrimonio artistico unico, fiorito in gran parte nel contesto dell’esperienza della fede cristiana e la città è meta di pellegrinaggi religiosi e conosce ingenti flussi turistici e la Chiesa di Roma, attraverso i suoi organismi pastorali, deve prendersi cura anche delle persone che a Roma cercano testimonianze di autentica bellezza e di una ricca storia cristianamente connotata, ma pure debitrice verso altre tradizioni e culture».

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Cultura

Le “Giornate FAI per le scuole”

Le “Giornate FAI per le scuole”, manifestazione tutta dedicata alle scuole che da undici anni il FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano ETS organizza, su modello delle Giornate FAI di Primavera e d’Autunno, la più grande festa italiana di piazza dedicata alla promozione del patrimonio di storia, arte e natura del Paese, tornano dal 21 al 26 novembre. Le Delegazioni di migliaia di volontari della Fondazione, diffusi e attivi in tutte le regioni, apriranno oltre cento luoghi speciali che saranno visitati da studenti iscritti al FAI con la loro classe.

Giornate accompagnate dagli Apprendisti Ciceroni per un giorno

Le classi “Amiche FAI” saranno guidate da altri studenti, appositamente formati per l’occasione dai loro insegnanti in collaborazione con il FAI: gli Apprendisti Ciceroni. Migliaia di ragazzi saranno “Ciceroni” per un giorno: accoglieranno ragazzi come loro portandoli alla scoperta di chiese, palazzi, parchi e giardini storici, monumenti e istituzioni del loro territorio, raccontandone la storia, mostrandone i capolavori e i particolari curiosi, e trasmettendo così ai loro pari un valore, che loro per primi hanno scoperto in un’esperienza che non dimenticheranno, che li renderà cittadini più consapevoli e attivi, primi difensori e promotori del patrimonio culturale dell’Italia.

Esperienza formativa efficace

Le Giornate FAI per le scuole si confermano un’esperienza formativa di grande efficacia e soddisfazione per tutti: un progetto di educazione tra pari che insegna e che arricchisce, che trasforma e che ispira per il futuro, che rende protagonisti e che diffonde conoscenza e passione per la conoscenza, da cui scaturisce il desiderio di proteggere quel patrimonio per sempre e per tutti, come è nella missione del FAI. Quest’anno le Giornate FAI per le scuole prevederanno aperture speciali dedicate alla scoperta del paesaggio: un tema che sta particolarmente a cuore al FAI, che opera anche attraverso questa iniziativa per promuovere un’educazione al paesaggio, che manca in Italia, laddove è per fortuna crescente l’interesse per l’ambiente e la sua tutela.

Paesaggio scenario del vivere quotidiano

Il paesaggio è lo scenario del nostro vivere quotidiano, l’opera collettiva di generazioni passate in cui si incarnano storia e natura del nostro Paese, e un’eredità che i giovani devono conoscere e apprezzare per contribuire nel presente e nel futuro alla sua tutela, e anche alla sua consapevole trasformazione, necessaria per lo sviluppo nel quadro della transizione ecologica che oggi si impone a fronte della crisi ambientale. Se il paesaggio del passato riflette la cultura delle generazioni passate, il paesaggio del futuro sarà il riflesso della cultura delle generazioni presenti e future, che in base a essa costruiranno il paesaggio di domani.

Undicesima edizione

L’undicesima edizione delle Giornate FAI per le Scuole si svolge con il Patrocinio della Commissione europea, del Ministero della Cultura e di Regione Lazio. Si ringraziano, inoltre, Regione Campania, Provincia Autonoma di Trento, Fondazione di Comunità Milano – Città, Sud Ovest, Sud Est, Martesana e Fondazione CARICAL per i contributi concessi. RAI è Main Media Partner dell’iniziativa.

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Ambiente

Il convegno “Se volessimo ancora tentare di salvare la Terra”

Il convegno “Se volessimo ancora tentare di salvare la Terra” è in programma oggi al Ministero della Cultura. L’evento, patrocinato dal Ministero della Cultura e organizzato dal Centro Internazionale Antinoo per l’Arte – Documentazione Marguerite Yourcenar, e da Earth Day Italia con la collaborazione del club Unesco di Udine e il sostegno della rete Impatta, prende il titolo da uno storico discorso che Marguerite Yourcenar, prima donna Accademica di Francia, pronunciò il 30 settembre 1987 in occasione dell’apertura della V Conferenza Internazionale di Diritto Costituzionale presso la Facoltà di Diritto dell’Università Laval (Canada).

Convegno che prende spunto dal discorso di Marguerite Yourcenar

In quel discorso, la Yourcenar denunciava il modo in cui l’uomo in maniera irresponsabile e poco lungimirante stava sacrificando sull’altare dell’economia interi ecosistemi. Rifletteva la scrittrice sul modo in cui tutto questo avveniva in un quadro di generale disinteresse dei media e dell’opinione pubblica, segno di una connessione purtroppo interrotta con l’ambiente e di una più generale crisi dell’animo umano. “La formula Terra degli uomini” è estremamente pericolosa. La Terra appartiene a tutti gli organismi viventi e noi dipendiamo tutto sommato da essi.

Ci salveremo o periremo con la Terra

Ci salveremo o periremo con loro e con lei. Se siamo cristiani, pensiamo che Dio ha fatto di noi i guardiani e non gli approfittatori e i distruttori del mondo. Se apparteniamo alle grandi religioni non cristiane, pensiamo a non distruggere oltre l’armonia dell’ordine delle cose e anche a salvare questa falda acquifera, questa piccola falda acquifera che è la nostra anima e nella quale il cielo e la terra si contemplano.

Le riflessioni 35 anni dopo

Esattamente 35 anni dopo, il convegno ricorda quella riflessione riunendo accademici, esperti, amici della Yourcenar. Un confronto sul modo in cui l’amore per la natura ha influenzato la vita e l’opera della scrittrice e su quanto le sue riflessioni sul rapporto tra uomo e natura risultino attuali anche oggi, nel momento in cui il tema del cambiamento climatico, spinto da eventi estremi sempre più frequenti e drammatici, comincia ad imporsi sull’agenda mediatica, ma è ancora marginale in quella politica.

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Spettacolo

I Grandi Festival a Roma e nel Lazio

“I Grandi Festival (Cannes, Locarno e Venezia) a Roma e nel Lazio”, iniziativa realizzata dall’Associazione Nazionale Esercenti Cinematografici (ANEC) del Lazio, quest’anno si terrà dal 23 settembre al 2 ottobre 2022, integrando alle proiezioni anche incontri, premi ed eventi speciali di approfondimento sulle più recenti tendenze del cinema internazionale contemporaneo.

I Grandi Festival godono del sostegno del Ministero della Cultura

L’iniziativa gode del sostegno del Ministero della Cultura (Direzione Generale Cinema e Audiovisivo) e Regione Lazio, con la preziosa collaborazione di Fondazione Cinema per Roma, Festival di Cannes, Locarno Film Festival, Fondazione Biennale di Venezia, Ambasciata di Svizzera in Italia, Istituto Svizzero, Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI, sezione Lazio), Giornate degli Autori e Settimana della Critica.

Proiezione di circa sessanta film

La proiezione di quasi sessanta opere cinematografiche, selezionate tra lungometraggi e corti in concorso, fuori concorso ed eventi speciali dei tre festival, si dipanerà in ben 12 sale a Roma e 4 nel Lazio, con l’obiettivo di valorizzare l’importanza dell’esperienza cinematografica in sala in un territorio geografico esteso anche oltre la Capitale, e stimolando la frequentazione nei luoghi del cinema anche fra i più giovani. I film prescelti, che saranno proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano, arrivano direttamente dalla 79esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, dal 75esimo Locarno Film Festival e dal 75esimo Festival di Cannes.