La tragedia sfiorata ieri a seguito della caduta di un albero in via Cristoforo Colombo che ha coinvolto due veicoli e causato un ferito, fortunatamente non grave, accende ulteriormente il dibattito inerente la sicurezza lungo le strade della Capitale.
L’incidente, avvenuto all’altezza di viale Asia, ha bloccato momentaneamente la circolazione lungo l’arteria, provocando intensi disagi alla viabilità.
La cronaca romana torna a raccontare le criticità che ciclicamente travagliano la quotidianità di residenti e turisti, in particolare quando si presentano condizioni metereologiche avverse: a causa della scarsa manutenzione dell’alberatura, di fatto, lasciare l’auto in sosta o transitare nelle vicinanze di uno dei tanti pini che disegnano l’ambiente urbano rischia di diventare realmente pericoloso.
A seguito dell’accaduto, in molti, esperti ed istituzioni, si sono interrogati sulle cause e sulle possibili soluzioni da adottare per evitare minacce simili. Piergiorgio Benvenuti, presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale, spiega: “A Roma in caso di maltempo parcheggiare o solamente transitare presso alberature risulta estremamente pericoloso, proprio grazie alla mancanza di manutenzione delle 330.000 alberature presenti nella Capitale. Quest’oggi invece le condizioni meteo non erano avverse ma il pericolo vi è stato ugualmente. In questi ultimi anni nella Capitale si è avuta la peggiore manutenzione del verde della storia della città e da risorsa il patrimonio ambientale si è trasformato in un costante pericolo.”, per spiegare le cause delle condizioni in cui vertono gli alberi, il presidente continua: “Oltre alla carenza di potature e manutenzione del verde non vi sono stati adeguati e soddisfacenti programmi di nuove piantumazioni. Per non parlare poi della totale mancanza di interventi per contrastare il fenomeno della presenza della ‘cocciniglia tartarugata’, nome scientifico Toumeyella parvicornis, presente in modo sempre più diffuso, proprio sul pino comune. Oggi la cocciniglia interessa l’80% dei pini e se consideriamo che i Pinus pinea sarebbero 120.000 si sta mettendo a rischio, in assenza di adeguate e tempestive soluzioni, ben un terzo del totale delle alberature presenti nella Capitale. Ai nostri appelli che da tempo stiamo lanciando per la difesa dell’ambiente e degli alberi nella Capitale l’unica cosa che si nota è l’inerzia ed il silenzio da parte di chi amministra quest’oggi la Capitale, ed oggi è caduto l’ennesimo albero mettendo in pericolo automobilisti e creando difficoltà nella circolazione di un intero quadrante della città”.
Nel corso degli ultimi anni diversi sono stati gli alberi a cadere, accentuando sempre più l’esigenza dell’inserimento di un piano puntuale e coerente di manutenzione dedicato al verde capitolino nell’agenda amministrativa. Infatti, l’albero caduto ieri era già stato oggetto di controlli e verifiche: ” l’albero in questione, così come tutti gli esemplari presenti su Via Cristoforo Colombo è stato oggetto di prove di trazione, ossia di verifiche strumentali di tenuta delle alberature. La relazione dell’agronomo su questo albero, redatta in data 3 Maggio 2023, individuava una probabilità di cedimento compresa tra lo 0,2% e lo 0,02% prescrivendo la necessità di monitoraggi e interventi di riconfigurazione della chioma che sono stati puntualmente effettuati anche in previsione del passaggio del Giro d’Italia”, afferma Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale.