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Grande successo per Romics

Grande successo per la 28ma edizione di Romics, Festival Internazionale del Fumetto, alla Nuova Fiera di Roma, tra incontri, anteprime, raduni di cosplayer, talent e youtuber. Chiusura con la celebrazione di Vincenzo Mollica, che ha ricevuto il Romics d’Oro. Giornalista, scrittore, autore e conduttore televisivo e radiofonico, curatore di mostre e di riviste, disegnatore e pittore, Mollica durante la sua straordinaria carriera ci ha condotto e accompagnato alla scoperta di tanti sorprendenti universi creativi, di grandi artisti e artiste mondiali, di nuovi trend. Il suo lavoro è un contributo fondamentale, colonna portante per la diffusione e la valorizzazione di tutte le “arti dell’immaginario”.

Successo raccontato dalla direttrice artistica Sabrina Perucca

Grande soddisfazione espressa dalla direttrice artistica della manifestazione Sabrina Perucca: «Quattro giornate intense e piene di eventi. Sold out sabato e domenica con tanta voglia di stare insieme per condividere le passioni in grande serenità. Tanta gente e tanto entusiasmo, in particolare per il mondo dei cosplayer, probabilmente quello che aveva più voglia di farsi rivedere. Veramente grande soddisfazione e voglia di tornare a ottobre con un’edizione ancora più intensa. Stiamo già lavorando e pensando al futuro». L’edizione numero 29 di Romics, è in programma ad ottobre del 2022, sempre alla Nuova Fiera di Roma .

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Vincenzo Mollica Romics d’Oro

Vincenzo Mollica sarà celebrato con il Romics d’Oro alla XXVIII edizione di Romics, Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games in programma dal 7 al 10 aprile 2022 in Fiera Roma. Vincenzo Mollica, giornalista, scrittore, autore e conduttore televisivo e radiofonico, curatore di mostre e di riviste, disegnatore e pittore, durante la sua straordinaria carriera ci ha condotto e accompagnato alla scoperta di tanti sorprendenti universi creativi, di grandi artisti e artiste mondiali, di nuovi trend. Il suo lavoro è un contributo fondamentale, colonna portante per la diffusione e la valorizzazione di tutte le “arti dell’immaginario”.

Appassionato di fumetti fin da giovane

Fin da giovane è appassionato di fumetti, di cinema, di animazione, di tutta la musica e la canzone d’autore. Nel 1977 inizia a lavorare per una emittente locale. Nel 1980 viene assunto al Tg1 dallo storico direttore Emilio Rossi, e da lì inizia la straordinaria avventura in Rai. Dal 1981 è inviato a Sanremo, poi agli Oscar a Los Angeles, ai festival del cinema di Venezia e di Cannes. È il primo giornalista a parlare con cognizione di causa, e senza scandalismi, di fumetto e di cantautori. Tra le sue trasmissioni storiche: ricordiamo Prisma, Taratatà, Sviste, Per fare Mezzanotte e DoReCiakGulp! Tantissime le mostre da lui curate, sui maestri del cinema, della musica, del fumetto, oltre a decine e decine di libri e saggi che hanno visto la sua cura. Nel suo lavoro Mollica ha sempre interagito con gli artisti, fungendo spesso da loro volano creativo.

Collaborazioni con Fellini e Manara

Nascono ad esempio le collaborazioni tra Fellini e Manara, il rilancio delle parodie Disney di Cavazzano con Casablanca e La Strada. Forti le sue amicizie con Hugo Pratt, Crepax e Andrea Pazienza. Indimenticabile, inoltre, la sua trasformazione paperesca in Paperica per il settimanale Topolino; quella in pupazzo animato per Viva RaiPlay! di Fiorello e infine anche in una emoji per le chat social. A proposito del suo alter ego a fumetti, Mollica ama ricordare.

Primo a scoprire la vera faccia di Mollica è stato Andrea Pazienza

«Il primo a scoprire la mia vera faccia è stato Andrea Pazienza. Da magnifico visionario qual era, Paz è riuscito a superare il muro di carne che protegge, come un guscio, il papero disneyano che è in me, battezzandomi con un nome e un cognome indelebili: Vincenzo Paperica». E fu così che un decennio più tardi, come continua a raccontare Mollica: «Nella storia Paperino Oscar del centenario disegnata da Giorgio Cavazzano pubblicata su Topolino nel 1995, la mia identità segreta paperesca è stata definitivamente svelata al mondo. A Paperopoli faccio lo stesso mestiere di quando opero camuffato da umano, e cioè il cronista, sempre impressionista e impressionabile, inseguo interviste nella notte degli Oscar, incontrando i miei comici preferiti.

Incontro con l’adorato Paperino

Ma incontro soprattutto il mio adorato Paperino, il compagno di avventure, mio unico Virgilio nella commedia umana, un vero amico e un incallito sognatore, che non disarma di fronte a nessuna sfortuna ed è sempre pronto a ripartire, a ricominciare dal punto preciso in cui tutti gettano la spugna». A Romics una straordinaria occasione per celebrare Vincenzo Mollica e i suoi 40 anni di carriera, attraverso un imperdibile incontro che ripercorrerà i più emozionati momenti del suo lavoro e delle sue passioni, con contributi e saluti di colleghi e amici, la consegna del Romics d’Oro e un percorso espositivo davvero originale con la curatela del giornalista Riccardo Corbò, che ci farà scoprire Mollica attraverso gli occhi e le matite di grandi artisti.