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Ambiente

Monteverde Attiva: il 4° Rapporto di Monitoraggio dei Rifiuti

Monteverde Attiva presenta il 4° Rapporto di Monitoraggio dei Rifiuti. Quale è la situazione della raccolta dei rifiuti? Siamo ancora in uno stato di emergenza? Le politiche della nuova Giunta e dell’AMA sono davvero efficaci? Cosa è successo in questo anno di nuova Amministrazione? È durato circa 100 giorni, da ottobre 2022 a gennaio 2023, il Monitoraggio dei cassonetti effettuato per valutare la situazione di riempimento, sversamento a terra e anche funzionalità dei contenitori dei rifiuti nel quartiere.

Monteverde Attiva ha esaminato 75 postazioni, circa il 13% del totale

Monteverde Attiva ha esaminato 75 postazioni, circa il 13% di tutte quelle collocate sulle strade della zona, per un totale di 382 cassonetti di tutte le tipologie per complessivi 20.000 dati. Il metodo di rilevazione si è basato su stringhe numeriche inviate via whatsapp da 40 volontari, raccolte in un data base ed elaborate per fornire un quadro reale della situazione.

Venerdì 10 i risultati alle 17.30

I risultati verranno presentati venerdì 10 marzo alle ore 17.30 presso la Casa della Partecipazione in via Panfilo Castaldi 32, con il patrocinio del Municipio XII. Si è misurato il grado di efficienza dei servizi, individuato criticità specifiche e prospettato soluzioni adatte al quartiere. Si è infine valutato l’esito degli interventi messi in campo dalla nuova Amministrazione attraverso un confronto con i dati del Monitoraggio precedente, effettuato nello stesso periodo di un anno fa.

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Cronaca

Retata antidroga dei Carabinieri di Tivoli

Retata antidroga dei Carabinieri di Tivoli. Su delega della Procura della Repubblica di Tivoli, i militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza, che dispone misure cautelari nei confronti di 22 persone (4 misure di custodia cautelare in carcere, 7 arresti domiciliari e 11 obblighi di dimora e obblighi di presentazione alla P.G.), emessa dal G.I.P. del Tribunale di Tivoli su richiesta della Procura della Repubblica del posto.

Indagini coordinate dalla Procura di Tivoli

Le indagini, coordinate dalla Procura di Tivoli e condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tivoli, tra la fine del 2019 e per tutto il 2020, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei 23 indagati per il reato di concorso in spaccio di sostanze stupefacenti (in particolare hashish e cocaina). Gli odierni destinatari delle misure cautelari sono gravemente indiziati di avere approfittato del vuoto lasciato nella gestione delle piazze di spaccio sul territorio tiburtino a seguito di altre operazioni di polizia degli scorsi anni e grazie alle preziose informazioni sul posizionamento delle pattuglie sul territorio ottenute dalla chat “WhatsApp” che avevano creato e a cui contribuivano diverse centinaia di persone, sarebbero riusciti a garantire il rifornimento di sostanza stupefacente a moltissimi consumatori locali, anche in pieno lockdown.

Giro d’affari di circa 100 cessioni giornaliere

Stimato un importante giro d’affari, con circa 100 cessioni giornaliere, che avrebbe consentito agli indagati un notevole aumento del tenore di vita, non passato inosservato ai Carabinieri della Compagnia di Tivoli. Numerosissimi sono gli elementi raccolti dagli investigatori, attraverso attività tecniche, videocamere e pedinamenti. Durante il corso dell’attività investigativa, i Carabinieri hanno arrestato 3 persone in flagranza di reato e denunciato alla Procura di Tivoli 12 persone per violazione della normativa sugli stupefacenti.

Nella retata antidroga segnalati anche 21 soggetti assuntori

Sono stati anche segnalati alla Prefettura di Roma 21 soggetti quali assuntori di sostanze stupefacenti e sequestrati circa 2 kg tra varie sostanze stupefacenti. Il quadro probatorio raccolto dagli investigatori dell’Arma è apparso così solido da determinare l’emissione, da parte del GIP, degli odierni provvedimenti cautelari. Il procedimento versa tuttora nella fase delle indagini preliminari per cui vige, per tutti gli indagati, il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.