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Ambiente

WWF Roma sulla vicenda del Lago Bullicante

WWF Roma interviene su quanto sta accadendo nell’area del Lago Bullicante, con il Presidente Raniero Maggini: «Ancora una volta la politica non riesce a mantenere gli impegni, ancora una volta il privato riesce a prevalere sull’interesse di tutti. Apprendiamo dalle fonti di stampa che i mezzi meccanici in opera all’Ex Snia Viscosa non interferirebbero con il perimetro del Monumento Naturale che tutela il Lago Bullicante.

Perimetro andava esteso

Ma il nodo invece è proprio qui, il perimetro andava esteso, non solo come richiesto dal Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie, ma come dichiarato a gran voce dall’Amministrazione regionale (con il parere positivo dell’ISPRA). E se, come leggiamo, l’iter per ampliamento del Monumento Naturale è stato “rallentato” da un ricorso al TAR del privato, in attesa dell’esito non potevano attendere anche le ruspe? La politica deve avere più coraggio, non limitarsi ad assistere agli eventi. Un coraggio che sappia immaginare il futuro, un futuro che per vincere la crisi climatica deve investire in natura non certo in cemento e grandi opere».

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Ambiente

WWF Roma preoccupato per la sorte di Valle Fontana

WWF Roma preoccupato per la sorte di Valle Fontana. Nonostante i ripetuti interventi operati anche dal WWF Roma e Area Metropolitana in merito alla tutela di Valle Fontana, un lembo di territorio cittadino ricco di biodiversità, sembra che la Città Metropolitana di Roma Capitale intenda inesorabilmente dar seguito ad un progetto esecutivo che prevede una forte trasformazione dei luoghi, tanto sovradimensionato rispetto agli intenti da costituire un rischio di grave impatto ambientale.

WWF Roma contro Città Metropolitana di Roma Capitale

In merito Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana dichiara: «Dopo aver segnalato agli Uffici competenti gli elementi di criticità che il progetto, voluto dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, per la ‘riqualificazione e la valorizzazione’ di Valle Fontana presenta nella forma del progetto esecutivo e dopo averne dato pubblica diffusione, purtroppo non abbiamo colto segnali di disponibilità al confronto da parte dell’Amministrazione, al fine di poter escludere gli impatti che saranno generati dalle ruspe nel cuore della Valle.

Raccolta ampia documentazione

È stata raccolta una documentazione video e fotografica importante che testimonia l’attuale stato dei luoghi e che permetterà di effettuare una comparazione con lo stato dei medesimi a seguito dei lavori. La documentazione sarà dunque utile per chiedere alla Magistratura l’accertamento dell’eventuale danno ambientale e della sua entità. Vorremmo tuttavia poter contribuire a scrivere una pagina diversa per il futuro di questa porzione di territorio. Pertanto Il WWF richiama la Città Metropolitana di Roma Capitale di provvedere in autotutela annullando gli atti inerenti all’avvio dei lavori e contestualmente di verificare la coerenza tra i pareri emessi nel 2018 e le previsioni del progetto esecutivo. Auspichiamo sinceramente che ci siano ancora spazi per aprire un fattivo dialogo tra amministrazione, cittadini e associazioni per giungere a scelte condivise e rispettose dei luoghi».

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Ambiente

Aree naturali obiettivi sensibili come le ambasciate

Aree naturali obiettivi sensibili come le ambasciate. Lo chiede il WWF Roma e Area Metropolitana, tramite il presidente Raniero Maggini: «Non si può continuare ad assistere agli incendi che divorano il territorio naturale della Capitale come eventi ineluttabili, limitandosi a cercare le responsabilità a delitto ormai compiuto.

Aree naturali da difendere

Le aree naturali vanno considerate obiettivi sensibili e difese come le ambasciate di paesi stranieri presenti sul territorio capitolino. Davanti ad un attacco sistematico occorre superare gli steccati delle competenze e vedere riuniti intorno ad un tavolo istituzionale tutti gli Enti interessati.

Mobilitare i Guardiaparco

Tenuta dei Massimi come anche il Pineto sono aree gestite da RomaNatura ed è importante mobilitare i Guardiaparco al controllo del territorio, a supportare gli interventi e l’opera di spegnimento, come anche attivare la Polizia Municipale e la Polizia locale della Città Metropolitana ad aumentare la sorveglianza del territorio. In una stagione fuori controllo che sta mettendo sotto scacco la Capitale, non si può attendere oltre».

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NEWS

Custode di Natura con il WWF per prevenire gli incendi

Custode di Natura con il WWF per prevenire e combattere gli incendi nel Lazio. La forte assenza di piogge nel periodo invernale e primaverile ha creato ancora una volta a Roma e gran parte del Lazio una preoccupante situazione di siccità che oltre a minare l’integrità degli habitat naturali, costituisce condizione facilitante per l’innesco di incendi e la rapida propagazione delle fiamme.

Stagione di forte siccità

«Una stagione caratterizzata da forte siccità – dichiara Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana – è il preludio a mesi di fuoco. Un fuoco alimentato soprattutto dalla mano di incendiari senza scrupoli. Occorre pertanto la massima mobilitazione delle Autorità competenti come diventa prezioso l’apporto di ogni singolo cittadino per sfatare il rischio che le fiamme nei prossimi mesi distruggano vaste aree boschive o pregiato territorio agricolo e travolgano la fauna selvatica, peraltro sottoposta a forti fenomeni di stress, certamente dalla scarsità d’acqua e dalle alte temperature».

Custode di Natura con il WWF Roma

Il WWF Roma e Area Metropolitana sollecita ognuno a fare la propria parte, essere Custode di Natura, e contribuire a difendere concretamente la biodiversità che il nostro territorio ospita. Anche con una telefonata si può salvare un bosco. Queste le norme da seguire pubblicate sul sito del Ministero dell’Interno. Emergenza incendio boschivo. 1515 il numero di pronto intervento al quale i cittadini possono segnalare con tempestività la presenza di incendi boschivi e qualsiasi altro tipo di emergenza ambientale, nonché inoltrare richieste di soccorso.

1515 operativo in tutta l’Italia

Il 1515 è un servizio gratuito, attivo 24 ore su 24, su tutto il territorio nazionale. Si avvale di 15 Sale Operative regionali e di una Centrale Operativa nazionale con sede presso la Direzione Generale di Roma. In caso di incendio boschivo, per consentire interventi rapidi ed efficaci, l’utente deve ricordarsi di: mantenere sempre la calma e parlare con chiarezza; indicare con la maggior precisione possibile la località precisando la provincia ed il comune dell’area che sta bruciando; segnalare se sul posto vi sono già delle persone che stanno provvedendo a spegnere le fiamme; non riagganciare fino a che l’operatore non lo dica, o non abbia ripetuto il messaggio.

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Cronaca

WWF romano: “Chiarezza sulla peste suina”

Il WWF romano chiede chiarezza sulla gestione della peste suina. In merito alle recenti notizie circolanti riguardanti l’emanazione di una nuova ordinanza regionale sulla peste suina a Roma, il WWF Roma ed Area Metropolitana pone con preoccupazione alcuni quesiti e chiederà risposte certe alle autorità amministrative preposte.

WWF: “Esiste un Dlg del 2004 sulla PSA”

La questione ruota attorno al contenimento della c.d. peste suina africana (PSA), ed in particolare in relazione al rinvenimento di alcune carcasse di cinghiale selvatico affette da PSA nel territorio del Comune di Roma. Preliminarmente evidenziamo che il problema della PSA è noto da tempo, tanto che è il Decreto Legislativo 20 febbraio 2004, n. 54 ad occuparsene per primo. Tale decreto, assieme al Piano di sorveglianza e prevenzione in Italia per il 2021 emanato dal Ministero della Salute, disciplina le linee di intervento a cui le amministrazioni locali devono attenersi, nel rispetto delle normative cogenti in materia di aree protette e fauna selvatica.

Costruzione di fantomatiche Zone Rosse in aree protette

«Dalle dichiarazioni apparse mezzo stampa apprendiamo con preoccupazione – dichiara Carlo Aprile Coordinatore regionale delle Guardie WWF – che, nonostante tutte le prescrizioni normative e le linee guida prevedano l’utilizzo di metodi ecologici per la cattura, il divieto di utilizzare i cacciatori per le attività di controllo della fauna e l’applicazione dei regolamenti degli Enti Parco dentro le aree protette, la nuova ordinanza prevederebbe la costruzione, all’interno del territorio di Roma e financo dentro le aree protette, di fantomatiche ‘zone rosse’, ossia recinti atti al contenimento della fauna!

Idea malsana ingabbiare i cinghiali

L’idea malsana sarebbe dunque quella di ingabbiare i cinghiali dentro grandi aree recintate, ed al loro interno dare libero sfogo ai cacciatori trasformando di fatto le aree verdi di Roma in ‘riserve di caccia’, ventilando inoltre stravaganti ipotesi di limitazioni alla pacifica fruizione da parte dei cittadini romani delle stesse aree». Esprimiamo dunque profonda preoccupazione per queste ipotesi altamente dannose per la fauna selvatica, ma anche ai limiti del rispetto delle vigenti norme di settore.

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Ambiente

Domani la Giornata Internazionale dei Musei

Domani la Giornata Internazionale dei Musei, promossa dal’ICOM dal 1977 con lo scopo di valorizzare il patrimonio museale mondiale ed avvicinare le differenti tipologie di pubblici alla scoperta delle collezioni in esso conservate e del territorio da cui provengono, attraverso iniziative sempre più coinvolgenti per rendere il museo un luogo vivo e partecipativo. Quest’anno il tema specifico scelto per l’evento vuole sottolineare l’importante compito che hanno i musei nel contribuire a sostenere e sospingere cambiamenti positivi nella società e il ruolo che possono svolgere nel formare le coscienze di adulti e bambini valorizzando il loro potenziale socio-culturale-ambientale, perché I musei hanno il potere di trasformare il mondo attorno a sé. Il cambiamento va attuato incentivando la sostenibilità, promuovendo l’innovazione digitale e aggregando una comunità attraverso la conoscenza e l’educazione.

Giornata Internazionale dei Musei dedicati alla natura nel Lazio

Nel Lazio i musei dedicati alla natura e alla biodiversità sono una ricchezza culturale importante e rappresentano una grande risorsa per contribuire alla conoscenza del territorio in cui si trovano. Conoscere per rispettare e proteggere per conservare l’ambiente e le forme di vita che lo abitano educando i cittadini di tutte le età a comportamenti eco-sostenibili. Il WWF Roma e Area Metropolitana ringrazia chi si dedica attraverso l’attività museale alla diffusione dei temi che l’associazione promuove ogni giorno sul territorio. I musei dedicati alla natura sono “testimoni di memoria”, perché raccontano la storia di un territorio, di un ambiente esistente, scomparso o profondamente mutato dalla presenza dell’uomo che in alcuni casi ha sfruttato in modo indiscriminato le sue risorse.

Promuovere gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU

Le realtà museali possono divenire promotrici di azioni volte a risolvere le problematiche legate alla tutela della biodiversità ambientale secondo gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile con lo scopo di trasformare il nostro mondo ed ottenere un futuro migliore per tutti, sviluppando anche la consapevolezza delle conseguenze degli effetti dei cambiamenti climatici in atto. Visitare questi musei, che a volte sorgono anche in piccoli borghi, è l’occasione per iniziare un viaggio entusiasmante alla scoperta delle caratteristiche tipiche di un territorio, dell’antico rapporto uomo-natura, della flora e della fauna locali. Solo attraverso l’impegno di tutti nel rispetto e nella tutela della biodiversità ambientale, adottando comportamenti eco-sostenibili sarà possibile sperare in un futuro migliore.

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Ambiente

Domani consiglio straordinario in Aula Giulio Cesare sui rifiuti

Domani il Consiglio straordinario in Aula Giulio Cesare, durante il quale maggioranza e opposizione si confronteranno sul tema dei rifiuti, che a Roma appare non meno spinoso delle evocative “buche” che tempestano le strade della città.

Domani confronto importante

«Bene che la nuova Amministrazione – dichiara Raniero Maggini Presidente WWF Roma e Area Metropolitana – si confronti su un tema che ha un peso notevole sia in termini ambientali sia per la qualità della vita dei cittadini. È ora di avere coraggio, di non svilire il dibattito in materia su dove collocare questo o quell’impianto, ma quali siano le misure più urgenti ed adeguate per diminuire la produzione dei rifiuti nella Capitale. Una vera strategia che non si basi su facili soluzioni ma su una programmazione puntuale che non prescinda dalle competenze necessarie, dal confronto con i cittadini che debbono essere parte attiva affinché le scelte immaginate possano divenire realmente efficaci».

Superare la dimensione della Raccolta Differenziata

Troppo spesso la riflessione sulla gestione dei rifiuti prodotti nel territorio della Città Eterna non supera la dimensione della Raccolta Differenziata, peraltro ancora lontana dai traguardi previsti in Europa (Roma, con una contrazione di 1,5 punti rispetto al 2019, si colloca al 43,8% nei dati ISPRA pubblicati a dicembre scorso). Si tratta di una fase fondamentale al fine di non disperdere materiali che possono essere trasformati in preziosa materia prima-seconda, ma non sufficienti per guardare al futuro per rivendicare il ruolo che compete alla Capitale del Paese. «Nella Capitale – aggiunge Maggini – è ancora frequente sentirsi dire che “la raccolta differenziata porta a porta non si può fare, Roma è una città troppo complessa” e così dicendo e così facendo si continua a perdere terreno rispetto al traguardo minimo del 65% che avremmo dovuto già raggiungere, anzi negli ultimi anni si è riusciti ad aggravare tale distanza.

Eliminare il cassonetto stradale

È inimmaginabile che la Città Eterna non riesca ad eliminare il cassonetto stradale, che attrae fauna selvatica e deresponsabilizza il cittadino. Il cassonetto è una vera propria microdiscarica h24, la cui rimozione, introducendo diffusamente il porta a porta, non solo favorirebbe maggior decoro lungo le strade della città ma, ben più importante, aiuterebbe i cittadini ad adottare comportamenti più responsabili e virtuosi».

Ruolo strategico di AMA

AMA ha un ruolo strategico per garantire risultati concreti ed ha anche un’occasione per trasformarsi in un’impresa fortemente competitiva sul mercato. Domani si potrà discutere anche di questo. L’Europa sostiene con forza la filiera dell’Economia circolare e per accedere alle risorse previste occorre rinnovarsi, non solo raccolta differenziata domiciliare (che si intende ineludibile), ma diretta gestione delle materie prime seconde con il brand dell’azienda e stretta relazione con la grande distribuzione per lavorare sulla prevenzione. Si aggiunga l’urgenza di implementare ove possibile la pratica dell’autocompostaggio, del riuso, della riparabilità dei beni e del recupero delle eccedenze alimentari, nonché l’esigenza di realizzare nuovi Centri di Raccolta Comunali più vicini ai cittadini ed impianti di compostaggio, privilegiando il principio di prossimità nel rispetto delle esigenze dei singoli territori.