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Vino: 11- 13 settembre a Nemi torna ‘Borgo diVino in tour’

(Adnkronos) – L’11, 12 e 13 settembre 'Borgo diVino in tour', rassegna enogastronomica itinerante tra 'I Borghi più belli d’Italia', torna a Nemi (Rm), nel cuore dei Castelli Romani, con una tre giorni di vino, cibo e musica, con le migliori proposte enogastronomiche del territorio e non solo. Nella splendida cornice del suo lungolago, la tappa laziale dell'evento promosso dall’Associazione 'I Borghi più belli d’Italia', è organizzato da Valica S.p.a, azienda leader nel marketing tecnologico con un focus specifico su turismo ed enogastronomia, e il comune di Nemi, in collaborazione con Regione Lazio – 'Arsial – Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio'. La manifestazione si avvale del sostegno di SumUp e Mastercard in qualità di sponsor ufficiali. L’evento a Nemi sarà il diciottesimo di 25 appuntamenti di un tour nazionale nel circuito de 'I Borghi più belli d'Italia', con un calendario distribuito fra tutte le regioni italiane che ha toccato anche il centro storico di San Marino, Borgo Ospite Internazionale dell'Associazione. Per Regione Lazio e Arsial — Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio — Borgo diVino in Tour rappresenta un’occasione per promuovere le produzioni regionali, mettendone in luce origine, identità e una cultura della qualità che attraversa territori, imprese e comunità. La tappa di Nemi restituisce con particolare forza questa visione: il vino entra in relazione con il paesaggio, la cultura e la dimensione del borgo, contribuendo a dare alle eccellenze del Lazio una cornice riconoscibile e una proiezione che va oltre il prodotto.   "Borgo diVino in Tour è un’occasione preziosa – commenta il presidente di Arsial, Massimiliano Raffa – per raccontare il Lazio attraverso uno dei suoi borghi più suggestivi, valorizzando produzioni che rappresentano al meglio identità, qualità e legame con il territorio. La tappa di Nemi, inserita nel circuito de 'I Borghi più belli d’Italia', riunisce vino, paesaggio e cultura in un’esperienza capace di coinvolgere il pubblico e dare visibilità alle tante eccellenze del nostro comparto. Per Arsial, iniziative come questa sono parte di una strategia di promozione integrata che punta a superare i confini della semplice narrazione del prodotto, mettendo il vino al centro di un racconto più ampio, fatto di luoghi, esperienze e identità. Perché promuovere il vino significa anche creare nuove ragioni per scegliere, scoprire e vivere la nostra regione".  Tre giorni dedicati al gusto e alla bellezza che permetteranno al pubblico dei wine lovers di conoscere vini, ascoltare le storie dei produttori e assaporare specialità gastronomiche tipiche del territorio in uno dei borghi più affascinanti del Lazio. Più di 100 etichette da degustare, oltre 45 cantine provenienti dal Lazio e da altre regioni come Puglia, Veneto, Calabria, Toscana, Piemonte, Marche, Lombardia, Emilia Romagna, Abruzzo, Umbria, Sicilia, Molise. Ad accompagnare le degustazioni ci saranno specialità gastronomiche, tra cui formaggi e salumi selezionati, fritti della tradizione, pinse di vari gusti, fettuccine allo scoglio, fritti della tradizione italiana, risotto alla crema di scampi e molto altro. L’iniziativa rientra fra le attività promozionali del MIB – Mercato Italiano dei Borghi, il Progetto dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” in cooperazione istituzionale con Bmti – Borsa Merci Telematica Italiana, volto alla valorizzazione delle produzioni tipiche dei Borghi associati e al beneficio socio-economico delle comunità locali.   “Borgo diVino in tour' torna con una nuova edizione, un circuito di 25 tappe che riguarderà altrettanti Borghi aderenti alla nostra rete – dichiara Fiorello Primi, presidente dell’Associazione 'I Borghi più belli d'Italia' – L’iniziativa propone un itinerario dedicato alla valorizzazione della cultura italiana e delle produzioni tipiche legate al vino e alla gastronomia, che si confermano tra le espressioni più autentiche dell’identità dei luoghi e delle tradizioni che rendono l’Italia unica al mondo. Partecipare a Borgo diVino rappresenta un’esperienza di qualità, capace di coniugare bellezza, territorio e convivialità”. L’evento si svolgerà tra i vicoli del centro storico di Nemi, nei seguenti giorni ed orari lungo la passeggiata che collega Terrazza Byron a Palazzo Ruspoli nei seguenti giorni e orari: venerdì 11 settembre dalle 18.00 alle 24.00; sabato 12 settembre dalle 12.00 alle 24.00; domenica 13 Settembre dalle 12.00 alle 22.00. Lungo il percorso dell’evento i visitatori troveranno un percorso di degustazione con postazioni ad hoc dedicate alle cantine, un percorso formativo sul mondo del vino e un’area food. Per le degustazioni di vino i visitatori potranno acquistare un voucher al costo di 20 euro comprensivo di 8 assaggi di vino; verrà consegnato anche un kit composto da sacchetta e calice. Il voucher per le degustazioni può essere acquistato direttamente sul posto, durante i giorni dell’evento, oppure online sul sito https://borgodivino.it/nemi/. Le specialità gastronomiche, invece, potranno essere acquistate direttamente in loco.   “È importante ricordare che Borgo diVino nasce proprio qui, a Nemi, da un’intuizione condivisa tra il Comune e Valica: quella di creare un appuntamento capace di valorizzare, attraverso il vino, l’identità, le eccellenze e il patrimonio dei nostri borghi", dichiara Alberto Bertucci, sindaco di Nemi. "Nemi ha creduto fin dall’inizio in questo progetto e ne è stata la prima casa, contribuendo a dare vita a un format che, edizione dopo edizione, è cresciuto fino a diventare oggi una manifestazione di rilievo nazionale, con un calendario itinerante che coinvolge i borghi de “I Borghi più belli d’Italia” in tutte le regioni. È motivo di grande orgoglio per Nemi aver visto quell’intuizione iniziale trasformarsi in un appuntamento capace di coinvolgere produttori, istituzioni, professionisti e appassionati, portando in tutta Italia il racconto del vino e dei territori. Un ringraziamento particolare va a Valica, all’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” e a tutta l’organizzazione. Quest’anno siamo inoltre particolarmente entusiasti delle masterclass realizzate insieme alla Fondazione Italiana Sommelier, che permettono ai visitatori di andare oltre il semplice assaggio e di conoscere il vino, le sue storie e i territori da cui nasce, attraverso la guida di professionisti del settore", conclude.  La Sala delle Armi di Palazzo Ruspoli fa da cornice a due imperdibili masterclass dedicate all'eccellenza enologica: sabato 12 (ore 19.00): 'I grandi rossi italiani a confronto'; domenica 13 (ore 17.45): 'I vini bianchi del Lazio sfidano la Francia'. Per info e prenotazioni, consultare il sito borgodivino.it/nemi. Non solo vino e sapori locali ma l’evento si arricchirà anche di contenuti musicali ed artistici che riempiranno le tre giornate, dal jazz ai grandi classici e brani pop internazionali e contemporanei. Palazzo Ruspoli ospiterà la mostra gratuita “Ascesa Emozionale”: un dialogo visivo e sensoriale tra l’architettura del palazzo medievale e le opere artistiche dell’artista Pierluigi Casagrande. Le opere, realizzate su un supporto espressivo inedito come i tubi di cartone industriali, trasformano la scalinata di Palazzo Ruspoli in una vera e propria “salita attraverso emozioni, immagini e ricordi”, accompagnando il visitatore gradino dopo gradino fino alla Sala delle Armi. La mostra è a ingresso gratuito, con apertura il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle 18.00. 
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Ucraina-Russia, media: “Trump parlerà oggi con Putin e Zelensky”

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Donald Trump ha in programma colloqui telefonici prima con Vladimir Putin e a seguire con Volodymir Zelensky nella giornata di oggi, dopo essere stato informato dei risultati della missione dei suoi due inviati a Mosca e, per la prima volta, anche a Kiev. A scriverlo è il Kyiv Independent, che cita fonti ucraine dopo la partenza dalla capitale ucraina nella tarda serata di domenica di Jared Kushner e Steve Witkoff. I due inviati del presidente Usa in 48 ore hanno completato la loro missione diplomatica: sabato a Mosca per parlare 3 ore con Vladimir Putin, domenica a Kiev. Gli emissari della Casa Bianca, come ha anticipato Trump nei giorni scorsi, sono sbarcati in Europa con nuove proposte per porre fine al conflitto. 
Se Putin ha mostrato un approccio muscolare con la convinzione di poter centrare gli obiettivi militari, a Kiev le soluzioni prospettate dalla coppia Witkoff-Kushner sono state considerate 'forse più attuaibili', a giudicare dal parere espresso da un funzionario ucraino. "Non è come prima. Questa ora è più efficace", le parole della fonte all'Afp durante uno degli incontri andati in scena: "Questa è in realtà la parte più importante. Ora sono in tre", ha aggiunto il funzionario.  "Abbiamo tenuto tre round di negoziati, tutti di grande sostanza. Desidero ringraziare Steve e Jared per essere venuti, inoltre siamo grati al presidente degli Stati Uniti. Abbiamo avuto scambi proficui. Grazie per aver dedicato oggi la dovuta attenzione al periodo invernale e a tutte le sfide che potrebbero emergere", ha scritto su X, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, aggiungendo: "Speriamo di poter raggiungere accordi con i nostri partner americani e confidiamo nel sostegno dei partner europei. Se la guerra dovesse protrarsi durante l'inverno, contiamo molto sul 'pacchetto invernale', di cui ho discusso approfonditamente oggi con Steve, Jared e i nostri partner europei. Contiamo sul sostegno alla difesa aerea e al settore energetico, nonché su ingenti quantitativi di Gnl americano e sulla possibilità di utilizzarli". "Non parliamo solo di garanzie di sicurezza, ma anche di garanzie economiche per l'Ucraina – ha sottolineato -, affinché possa riprendersi e ricostruire. Siamo tutti consapevoli delle sfide che ci attendono al termine della guerra e ne stiamo discutendo tra noi. Il nostro esercito deve essere forte; per noi, questa è una garanzia di sicurezza fondamentale. Le garanzie devono essere solide e chiare". Per Zelensky è "importante che i colleghi europei si siano uniti a noi per la terza fase dei negoziati. Abbiamo concordato che Ucraina, Europa e Stati Uniti si incontreranno a breve".   
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Mostra Venezia, sesta giornata: è il giorno di Strippoli, del Leone alla carriera a Burstyn e di Scamarcio

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La sesta giornata della 83esima Mostra del Cinema di Venezia si apre con ‘L’estranea’, opera in Concorso di Paolo Strippoli con protagonisti Jasmine Trinca, Adriano Giannini, Valeria Bruni Tedeschi e Romana Maggiora Vergano. L’horror segue una donna che si presenta all’improvviso a casa della propria figlia per raccontarle la verità sulla loro famiglia, segnata da un patto stretto molti anni prima con un’estranea. Un segreto custodito a lungo che ora torna a reclamare il suo prezzo. “La domanda che più di tutte mi ha guidato: quanto male possiamo compiere, scambiandolo per amore? Nel gioco di luci e ombre della vita, L’estranea abita quel punto cieco in cui il desiderio di proteggere chi amiamo può trasformarsi nel modo più feroce di perderlo”, afferma Strippoli nelle note di regia.  
Dal Concorso arriva anche ‘Look Back’ di Hirokazu Koreeda. La storia segue Fujino, adolescente determinata e piena di talento, sogna di diventare una mangaka. Kyomoto, schiva e solitaria, vive quasi sempre chiusa nella sua stanza, dedicando ogni istante al disegno. Unite dalla stessa passione, le due ragazze, cresciute in una piccola città, inseguono per tredici anni il sogno di diventare autrici di manga. Tra le star attese c’è l’attrice statunitense Ellen Burstyn (‘L'esorcista’, ‘Alice non abita più qui’ e ‘Interstellar’), che oggi riceve il Leone d’oro alla carriera. La consegna del riconoscimento consegnato avviene in occasione della proiezione del cortometraggio di Maggie Gyllenhaal ‘Flesh Impact’, dedicato a Marilyn Monroe in occasione del centenario della sua nascita, in cui l’attrice offre l’ennesima, straordinaria prova delle sue non comuni doti d’interprete. Il cast del film include anche Dakota Johnson, Peter Sarsgaard e Sepideh Moafi.  Johnson interpreta Marilyn all’apice della sua fama, mentre Burstyn ne interpreta una versione che il mondo non ha mai avuto la possibilità di vedere. ‘Flesh Impact’ trae il suo titolo da un'espressione un tempo utilizzata per descrivere l'aura di Marilyn Monroe, come apparisse sullo schermo così reale e luminosa da dare agli spettatori la sensazione di poterla toccare. Da ‘Orizzonti’ arriva ‘I figli della scimmia’ di Tommaso Landucci con Riccardo Scamarcio. La storia segue Dario, padre di un bambino disabile, al quale dedica ogni cura e attenzione, e ha un bellissimo rapporto con il figlio adolescente di suo fratello. Nel crescente legame con il nipote ritrova il figlio che avrebbe voluto avere, e assume il ruolo del padre che avrebbe potuto essere. Un gioco di proiezioni e desideri inespressi che finirà per incrinare l’equilibrio interiore di Dario e travolgere l’intera famiglia. 
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US Open, Alcaraz ‘impreparato’ sul tabellone: “Contro chi giocherò?”

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Carlos Alcaraz vola ai quarti degli US Open… senza conoscere il suo prossimo avversario. Il tennista spagnolo ha battuto ieri l'americano e padrone di casa Tommy Paul, numero 21 del ranking Atp, negli ottavi di finale dello Slam statunitense, l'ultimo della stagione e a cui arriva da campione in carica dopo aver battuto Jannik Sinner nella finale dello scorso anno. Alcaraz tornava in campo dopo oltre quattro mesi ai box per l'infortunio al polso rimediato a Barcellona, motivo per cui, per lui, i risultati sono soltanto una conseguenza, ma l'importante è ritrovare gioco e ritmo partita. Nei quarti di finale il numero tre del mondo sfiderà Ben Shelton, che nella notte ha battuto Stefanos Tsitsipas in tre set. "Cosa ne pensi dei tuoi prossimi possibili avversari? Tsitsipas e Shelton?", gli ha chiesto Andy Roddick in diretta su Espn pochi minuti dopo il termine del suo match, "io pensavo che avrei affrontato Medvedev o Tiafoe… oddio, grazie", ha risposto con un sorriso Alcaraz, 'impreparato' sul tabellone degli US Open, provocando le risate dell'intero studio.  
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Scuola, oggi la prima campanella oggi a Bolzano: il calendario

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Le vacanze stanno finendo, anzi per alunni e studenti della provincia autonoma di Bolzano sono proprio terminate visto che oggi lunedì 7 settembre è suonata la campanella, la prima che dà l'avvio al nuovo anno scolastico. Anche se il ministero dell'Istruzione e del Merito emana l'ordinanza che contiene le date delle festività nazionali e degli esami, sono le Regioni a fissare la data di inizio e fine delle lezioni e gli eventuali ulteriori giorni di chiusura delle scuole nel periodo delle festività natalizie e pasquali o in altri periodi. Tanto che l'Emilia Romagna ha anticipato l'apertura delle scuole primarie, anche se non si tratta del vero e proprio avvio dell'anno scolastico, ma dell'iniziativa 'Settembre insieme', per andare incontro alle esigenze delle famiglie. Sono stati dunque gli studenti di Bolzano a entrare per primi in classe, seguiti, solo tre giorni dopo, il 10 settembre, da quelli della provincia di Trento, della Valle d'Aosta e del Veneto. Il 14 settembre entreranno in classe i ragazzi di Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria e il giorno successivo, il 15, sarà la volta degli studenti delle regioni di Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia, Toscana. Il 16 settembre la campanella suona in Abruzzo, Basilicata, Sardegna. A chiudere, il 17 settembre, gli studenti della Puglia.  
Anche per la chiusura delle scuole le date cambiano a seconda delle regioni: le prime saranno l'Emilia Romagna e le Marche il 5 giugno 2027, seguite da Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Provincia di Trento, Puglia, Sardegna, Umbria e Veneto l'8 giugno; quindi Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Molise e Valle d'Aosta il 9 giugno; Piemonte, Sicilia e Toscana il 10 giugno. Ultima la provincia di Bolzano il 16 giugno. La Maturità 2027 prenderà il via su tutto il territorio nazionale mercoledì 16 giugno alle 8:30 con la prima prova scritta di italiano. Il giorno successivo sarà la volta della seconda prova sulla materia di indirizzo. Le prove suppletive, destinate agli assenti giustificati, sono fissate per giovedì 1° luglio 2027 e venerdì 2 luglio 2027. L'esame di terza media, invece, andrà svolto dalle singole scuole nel lasso di tempo tra l'ultimo giorno di lezioni e il 30 giugno. Purtroppo quest'anno il calendario si presenta poco generoso sul fronte dei ponti, poiché sono molte le ricorrenze che cadono nel fine settimana. In particolare, cadono di domenica il 4 ottobre 2026 (San Francesco d'Assisi) e il 1° novembre 2026 (Tutti i Santi), oltre al 25 aprile 2027 (Festa della Liberazione). Sarà invece martedì – e qui un ponte si potrebbe fare – l'8 dicembre 2026 (Immacolata Concezione).  Guardando alle vacanze natalizie, il 25 dicembre 2026 cade di venerdì e il 26 dicembre 2026 (Santo Stefano) di sabato, il 1° gennaio 2027 (Capodanno) è ancora venerdì, mentre il 6 gennaio 2027 (Epifania) capita di mercoledì (stop a metà settimana). Poi ci sono le vacanze pasquali: Pasqua è il 28 marzo seguita dal lunedì dell'Angelo. Il 25 aprile 2027 (Festa della Liberazione), come si diceva, cade di domenica, mentre il 1° maggio 2027 (Festa del Lavoro) di sabato (festa persa per chi fa la settimana corta). Infine, il 2 giugno 2027 (Festa della Repubblica): cade di mercoledì e dà la possibilità di fare un bel ponte. 
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Fiorentina, ecco il nuovo allenatore: accordo per ritorno di Vanoli

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Paolo Vanoli si avvicina al ritorno sulla panchina della Fiorentina. Nella tarda serata di domenica 6 settembre, il club viola ha comunicato l'esonero di Fabio Grosso in seguito alle tre pesanti sconfitte in altrettante partite in campionato, l'ultima contro il Torino, che si è imposto nella terza giornata di Serie A per 2-1 al Franchi. Un ennesimo ko figlio di una prestazione insufficiente, che ha convinto il presidente Commisso al cambio di rotto. Esonero per Grosso e nuova chance per Vanoli, che lo scorso anno aveva traghettato i viola verso la salvezza, non venendo però confermato a fine stagione. L'accordo con l'ex tecnico del Venezia, come riportato da Fabrizio Romano, è arrivato subito dopo l'esonero di Grosso, con il suo annuncio che dovrebbe arrivare nelle prossime ore.  
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Caso Ranucci, difesa Lavitola: “Farà dichiarazioni in videocollegamento”

(Adnkronos) – “Valter Lavitola sarà in videocollegamento dal carcere di Rebibbia da dove renderà dichiarazioni spontanee”. Lo hanno detto entrando a piazzale Clodio per l’udienza del Riesame gli avvocati Sergio e Arturo Cola, difensori dell’ex editore mandante reo confesso dell’attentato a Sigfrido Ranucci. I penalisti hanno aggiunto che ieri hanno depositato una memoria difensiva di 72 pagine “il cui contenuto sarà oggetto del nostro intervento difensivo”. L’avvocato Sergio Cola ha aggiunto: “Ci soffermeremo anche sulle tre questioni di diritto, a cominciare dalla inefficacia dell’ordinanza di custodia cautelare, l’aggravante del metodo mafioso e la competenza territoriale che non riteniamo essere a Roma”. 
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Bozhinov e il malore in campo durante Juve Stabia-Pisa, Bassetti attacca: “Con afa partite alle 15 rischio per salute”

(Adnkronos) – "Partite di calcio alle 15, con temperature torride, non sono una prova di carattere. Sono una scelta che può trasformarsi in un rischio per la salute. Ma davvero dobbiamo aspettare che qualcuno si senta male per capire che così non si può giocare?". A chiederlo è Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova, commentando il malore che si è verificato domenica durante Juve Stabia-Pisa, terza giornata di Serie B. "Al 40esimo del primo tempo – ricorda Bassetti in un post su X – il difensore del Pisa Rosen Bozhinov è crollato a terra, privo di sensi. Sono state riferite anche convulsioni. È stato trasportato in ospedale per accertamenti e, fortunatamente, è stato poi riferito come cosciente. Tra le ipotesi all'origine del malore, una possibile crisi di disidratazione. Non spetta a noi fare diagnosi – puntualizza – Ma una domanda, invece, spetta a tutti: chi decide che è sicuro giocare a calcio in queste condizioni?".   Un calciatore "non è una macchina – avverte – È un essere umano sottoposto a uno sforzo fisico enorme, per 90 minuti, sotto il sole e con temperature elevate. E non ci sono soltanto i giocatori. Ci sono gli arbitri, i guardalinee, gli allenatori, i componenti degli staff e migliaia di persone sugli spalti, spesso esposte per ore a condizioni di caldo estremo. Allora basta con la retorica del 'si è sempre giocato alle 15'. Il clima è cambiato. Le temperature sono cambiate. E devono cambiare anche le regole", è il monito dello specialista. "I medici dello sport non possono limitarsi a intervenire quando qualcuno crolla. Devono avere voce in capitolo prima che inizi la partita. Se le condizioni climatiche rappresentano un pericolo, devono poter dire chiaramente: 'Non si gioca'. E chi organizza i campionati deve assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. Spostare una partita alle 18, alle 20 o alle 21 non rovina il calcio. Un malore grave, invece, potrebbe rovinarlo per sempre. La domanda non è se una partita possa essere giocata alle 15. La domanda è: quanto deve essere alto il rischio prima che qualcuno decida di fermarsi? Il calcio è uno spettacolo. La salute non lo è. Prima vengono le persone. Poi il calendario. Poi gli interessi", conclude. 
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Lorena Isceri, oggi l’autopsia: dovrà stabilire quando è morta, tutti i dubbi da chiarire

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Potrebbero arrivare dall'autopsia nuovi elementi per ricostruire la morte di Lorena Isceri, la 45enne uccisa dall'ex compagno Federico Vella, 36 anni, nell'ambito della drammatica vicenda avvenuta sull'A1, a Barberino di Mugello. Oggi la Procura di Firenze procederà con gli accertamenti medico-legali sui due corpi. In particolare, l'esame sulla donna dovrà stabilire quando sia avvenuto il decesso e fornire indicazioni utili alla ricostruzione della dinamica dei fatti.  L'esame sul corpo di Lorena dovrà stabilire quando sia avvenuto il decesso e fornire indicazioni utili alla ricostruzione della dinamica dei fatti. Uno degli interrogativi principali dell'inchiesta è infatti se la donna fosse ancora in vita al momento della caduta dal viadotto oppure se la morte fosse già avvenuta in precedenza. I medici legali dovranno inoltre verificare l'eventuale presenza di lesioni riconducibili a una fase precedente, elementi che potrebbero contribuire a chiarire quanto accaduto prima del trasferimento della donna sull'A1. Accertamenti autoptici saranno eseguiti anche sul corpo di Federico Vella. Per l’uomo sono previsti inoltre esami tossicologici, che dovranno verificare l’eventuale presenza di sostanze e fornire ulteriori elementi sulle sue condizioni nelle ore precedenti alla tragedia. Gli esiti degli accertamenti saranno acquisiti nell’inchiesta coordinata dal pm Antonio Natale e condotta dalla Squadra mobile di Firenze. Nel frattempo, gli investigatori stanno ricostruendo le ore che hanno preceduto il delitto. Particolare attenzione è rivolta alla presenza di Vella nei pressi dell’abitazione di Lorena, in via Panciatichi, nei giorni precedenti. Secondo quanto emerso finora, l’uomo sarebbe stato notato da alcuni vicini mentre si aggirava nella zona, nonostante abitasse in un’altra parte della città. Un elemento che, insieme agli altri acquisiti dagli inquirenti, viene valutato nell’ambito dell’ipotesi di una possibile premeditazione. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Vella avrebbe preparato le condizioni per poter raggiungere Lorena nel parcheggio del condominio e allontanarsi successivamente con la propria auto. Tra gli elementi acquisiti dalla Squadra mobile c’è anche del nastro adesivo che sarebbe stato utilizzato sulla fotocellula del cancello. Gli investigatori stanno inoltre esaminando uno scontrino relativo a un acquisto effettuato dall’uomo nella mattinata del delitto e il materiale successivamente trovato nella vettura, tra cui fascette, un martello, forbici e un telo. Gli accertamenti dovranno stabilire se questi elementi siano collegati alla preparazione dell’agguato. La ricostruzione dell’aggressione è ora al centro degli accertamenti della Squadra mobile. Lorena sarebbe stata sorpresa nel parcheggio dello stabile, immobilizzata e successivamente trasportata nel bagagliaio dell’auto di Vella. L’uomo avrebbe quindi raggiunto l’autostrada e si sarebbe diretto verso Barberino di Mugello. Saranno soprattutto gli accertamenti medico-legali e le altre verifiche investigative a chiarire la successione precisa degli eventi e il momento in cui la donna è deceduta. Gli investigatori stanno passando al setaccio anche le comunicazioni intercorse tra Vella e Lorena dopo la fine della relazione, comprese quelle inviate dall’uomo ai familiari della 45enne. L’obiettivo è ricostruire il rapporto tra i due nelle settimane precedenti al delitto e verificare se nei messaggi emergano elementi utili a comprendere il comportamento dell’ex compagno e l’eventuale progressione delle condotte persecutorie. Secondo quanto riferito dalla famiglia, Lorena aveva deciso di interrompere i contatti dopo una serie di atteggiamenti sempre più insistenti e preoccupanti. La famiglia della 45enne ha inoltre riferito agli investigatori di precedenti episodi di violenza. Il padre di Lorena, Franco Isceri, ha raccontato di maltrattamenti e di una minaccia con un coltello durante una discussione. Secondo i familiari, la donna aveva cercato di sostenere l’ex compagno nonostante le difficoltà della relazione, ma negli ultimi tempi aveva maturato la decisione di allontanarsi. Anche questi elementi sono ora oggetto di verifica nell’ambito dell’inchiesta. Intanto Firenze ha voluto stringersi attorno alla famiglia di Lorena. Ieri sera, in via Panciatichi, si sono radunate oltre mille persone per il presidio promosso dalla sindaca Sara Funaro. In strada sono stati deposti fiori, candele e messaggi in ricordo della 45enne, mentre dalle finestre del palazzo in cui abitava sono stati calati drappi rossi. Alla manifestazione hanno partecipato anche le sindache di Bergamo e Perugia, Elena Carnevali e Vittoria Ferdinandi, oltre a rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni impegnate contro la violenza sulle donne. Il momento più commosso della serata è stato quando la madre di Lorena è scesa dall’abitazione della figlia e si è fermata per alcuni minuti davanti alla folla. Ha salutato la sindaca Funaro e ringraziato le persone presenti per la vicinanza alla famiglia. Un lungo applauso ha accompagnato il suo rientro in casa. Tra i presenti anche i familiari di Michela Noli, uccisa a Firenze nel 2016 dall’ex marito. La sindaca Funaro ha ribadito la necessità di contrastare il rischio di una «normalizzazione» della violenza contro le donne e ha richiamato l'importanza delle politiche di prevenzione e dell'educazione al rispetto. «Non possiamo e non dobbiamo abituarci a queste tragedie», ha sottolineato. L'appello si inserisce nel clima di dolore e indignazione che ha accompagnato il presidio, promosso anche come momento di vicinanza alla famiglia della vittima. Anche Squinzano, il paese del Salento dove Lorena era nata, si prepara a ricordarla. Il sindaco Mario Pede ha annunciato l’organizzazione di una fiaccolata e l’avvio di iniziative nelle scuole dedicate al rispetto delle donne e alla prevenzione della violenza. I funerali della 45enne saranno celebrati a Squinzano al termine degli accertamenti medico-legali. 
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Nuovi raid israeliani in Libano, “11 morti: c’è anche un neonato”

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I raid israeliani su Kfar Reman, nel sud del Libano, avvenuti nella notte, hanno causato almeno 11 morti. Lo riportano i media libanesi, secondo cui nove persone sono rimaste uccise in un attacco contro un edificio, mentre un'altra vittima si trovava in sella a una motocicletta. Tra i morti ci sono anche dei bambini, tra cui un neonato di due mesi. L'esercito israeliano aveva intimato ai residenti di Deir Zahrani, nel Libano meridionale, di evacuare una specifica area in vista di attacchi contro Hezbollah. "L'attività terroristica di Hezbollah costringe l'Idf ad agire con forza contro di essa", ha dichiarato l'esercito, aggiungendo di aver preso di mira una "struttura terroristica di Hezbollah". Successivamente, l'emittente televisiva Al-Manar di Hezbollah ha riferito di attacchi aerei israeliani su Deir Zahrani. L'aeronautica e il Comando Nord dell'esercito israeliano hanno colpito depositi di armi appartenenti a Hezbollah nel Libano meridionale, dove erano presenti anche terroristi riportano i media israeliani, aggiungendo che l'escalation e gli attacchi continuano e che le Forze di Difesa Israeliane si preparano a distruggere le infrastrutture terroristiche clandestine nell'area. 
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