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Nuovi raid israeliani in Libano, “11 morti: c’è anche un neonato”

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I raid israeliani su Kfar Reman, nel sud del Libano, avvenuti nella notte, hanno causato almeno 11 morti. Lo riportano i media libanesi, secondo cui nove persone sono rimaste uccise in un attacco contro un edificio, mentre un'altra vittima si trovava in sella a una motocicletta. Tra i morti ci sono anche dei bambini, tra cui un neonato di due mesi. L'esercito israeliano aveva intimato ai residenti di Deir Zahrani, nel Libano meridionale, di evacuare una specifica area in vista di attacchi contro Hezbollah. "L'attività terroristica di Hezbollah costringe l'Idf ad agire con forza contro di essa", ha dichiarato l'esercito, aggiungendo di aver preso di mira una "struttura terroristica di Hezbollah". Successivamente, l'emittente televisiva Al-Manar di Hezbollah ha riferito di attacchi aerei israeliani su Deir Zahrani. L'aeronautica e il Comando Nord dell'esercito israeliano hanno colpito depositi di armi appartenenti a Hezbollah nel Libano meridionale, dove erano presenti anche terroristi riportano i media israeliani, aggiungendo che l'escalation e gli attacchi continuano e che le Forze di Difesa Israeliane si preparano a distruggere le infrastrutture terroristiche clandestine nell'area. 
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Ore 14 riparte su Rai 2 oggi con Salvo Sottile nuovo conduttore

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Torna Ore 14 su Rai 2 da oggi lunedì 7 settembre con Salvo Sottile nuovo conduttore. La nuova edizione sarà in onda, in diretta, ogni giorno: dal lunedì al venerdì dalle 14. E a partire dal 24 settembre ritorna in prima serata Ore 14 Sera: appuntamento fisso il giovedì sera alle 21.20. Quest’anno alcune importanti novità, ma sempre in continuità con un programma identitario della rete e della Rai. Al timone, come detto, una novità: ecco Salvo Sottile, con il suo stile inconfondibile. Inoltre, sono previsti due nuovi studi completamente rinnovati e un nuovo tipo di racconto. Ore 14 torna così in onda nel solco di un’identità incancellabile, riassumibile nello slogan “Tutto cambia, ma sono sempre le ore 14”. Il doppio appuntamento, giorno e sera, seppur con due linguaggi diversi, mantiene la stessa idea di fondo: raccontare i fatti e approfondirli. Ore 14 giorno arriverà ovunque ci sia una notizia in tempo reale, dato che la grande forza della Rai è il racconto di quello che succede nel momento in cui succede. Se la cronaca irrompe da sempre nelle nostre vite e ne scandisce il tempo, “Ore 14” quel tempo lo racconterà in presa diretta. Senza mai perdere il senso dell’imprevisto che appartiene alla cronaca.  Da questa nuova edizione il programma sarà ancora più fuori dallo studio per andare nei luoghi in cui tutto avviene. Ogni giorno ci saranno collegamenti, inviati sul posto, testimonianze in diretta, documenti, il racconto dei processi, delle indagini in corso. E in studio spazio alle domande che rimangono in sospeso e cercano una risposta. Nel serale arriva il tempo dell'approfondimento. Tra gli ospiti ci saranno giornalisti, magistrati, avvocati, investigatori, esperti, ma soprattutto le persone che quella storia l’hanno vissuta.  Meno salotto e più strada, le storie prima delle opinioni: è lo stile di Salvo Sottile anche al giovedì sera. Con “Ore 14 Sera” spazio all’approfondimento, alle inchieste, ai grandi casi di cronaca, ai gialli irrisolti – con la ricostruzione dettagliata dei delitti e dei casi giudiziari – e anche alle storie di chi viene dimenticato e combatte per avere giustizia. 
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Aereo cargo Amazon fuori pista a Miami, 5 morti e 5 feriti: aperta un’indagine

(Adnkronos) – E' stata aperta un'indagine sull'incidente avvenuto a Miami, dove un aereo cargo di Amazon è uscito fuori pista domenica pomeriggio all'aeroporto internazionale. Il pilota e il copilota, rimasti intrappolati nella cabina di pilotaggio mentre i motori dell'aereo erano "in fiamme", sono stati estratti dai vigili del fuoco. Nell'incidente sono morte cinque persone e altrettante sono rimaste ferite, tre in gravi condizioni.  Secondo una prima ricostruzione dei fatti, durante l'atterraggio, poco prima delle 14 ora locale, il velivolo – il volo Prime Air 7598, un Boeing 767-300 proveniente da Porto Rico – è finito fuori pista, urtando diversi veicoli, prendendo fuoco. L'ente statunitense per l'aviazione (FAA) ha quindi annunciato l'apertura di un'indagine. L'aereo, che ha terminato la sua corsa in un campo adiacente all'aeroporto e ha colpito alcuni di veicoli, lasciando "un paio di vittime intrappolate all'interno", ha spiegato il capo dei vigili del fuoco della contea di Miami-Dade, Ray JadallahJadallah, sottolineando che è stato necessario "un complesso intervento di estrazione".  "Al loro arrivo, le squadre hanno trovato un aereo in fiamme", hanno spiegato i vigili del fuoco su X, precisando di aver mobilitato oltre sessanta unità. Resta da capire perché l'aereo non sia riuscito a fermare la sua corsa prima della fine della pista. Secondo un'analisi delle registrazioni audio del controllo del traffico aereo condotta dalla Cnn, i piloti non avrebbero dichiarato l'emergenza prima dell'atterraggio. "Siamo profondamente addolorati nell'apprendere che cinque persone hanno perso la vita nell'incidente odierno all'aeroporto internazionale di Miami – ha detto Kelly Nantel, portavoce di Amazon, alla Cnn -. Le nostre più sentite condoglianze vanno alle famiglie, ai cari e a tutti coloro che sono stati colpiti da questa devastante perdita". "L'aereo, operato dalla compagnia 21 Air, stava tentando di atterrare quando si è verificato l'incidente – prosegue -. Stiamo collaborando a stretto contatto con le autorità e i funzionari locali per raccogliere maggiori informazioni e forniremo la nostra piena collaborazione a qualsiasi indagine". 
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Serie A, oggi Udinese-Lazio: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) – La Lazio torna in campo in Serie A. Oggi, lunedì 7 settembre, i biancocelesti affrontano in trasferta al Bluenergy Stadium l'Udinese, nella terza giornata di campionato. La squadra di Gattuso ha raccolto due successi nelle prime due giornate, entrambi per 1-0 con rete decisiva di Frattesi. Ottimo avvio anche per i friulani, reduci dal pareggio all'esordio contro il Como e dalla vittoria contro il Monza. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere Udinese-Lazio in tv e streaming. Ecco le probabili formazioni di Udinese-Lazio, in campo stasera alle 20:45:  
UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Abankwah, Kabasele, Solet; Vojvoda, Piotrowski, Karlstrom, Kamara; Unai Gomez, Ekkelenkamp; Davis. Allenatore: Runjaic.  
LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani, Doekhi, Provstgaard, Nuno Tavares; Taylor, Belahyane, Frattesi; Isaksen, Pinamonti, Zaccagni. Allenatore: Gattuso. La partita di Serie A tra Udinese e Lazio sarà visibile in diretta su Dazn, ma anche su Sky Sport. Sfida disponibile inoltre in streaming su Sky Go, Now e sull'app di Dazn.  
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Gianluigi Nuzzi torna con Dentro la notizia, l’approfondimento pomeridiano di Canale 5

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Da oggi 7 settembre, alle 16.45 su Canale 5, torna 'Dentro la notizia', il programma di approfondimento pomeridiano targato Videonews condotto da Gianluigi Nuzzi, in onda dal lunedì al venerdì. Anche in questa stagione, attraverso i collegamenti con gli inviati, tanti documenti inediti e testimonianze esclusive, la trasmissione racconterà e approfondirà i principali fatti di cronaca e di attualità del nostro Paese. Tra i casi al centro del primo appuntamento, il giallo di Pietracatella, il femminicidio di Lorena Isceri e la morte di Noemi Impellizzeri, la trentatreenne trovata senza vita nella propria abitazione nel Catanese. 
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India, 6 morti in crollo edificio a Nuova Delhi: si continua a scavare tra le macerie

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Prosegue la ricerca dei dispersi dopo il crollo di un edificio domenica 6 settembre a Nuova Delhi in India, in cui secondo quanto riferito dalle autorità, sono morte almeno 6 persone. L'immobile di cinque piani che ospitava principalmente studenti è venuto giù intorno a mezzogiorno nel quartiere di Satya Niketan, nella zona sud-ovest della città e le squadre di soccorso continuano a perlustrare senza sosta le macerie utilizzando anche unità cinofile. Il timore, infatti, è che ci siano ancora persone intrappolate sotto i detriti. L'All India Institute of Medical Sciences, che ha accolto le vittime del crollo, ha spiegato che nel suo centro traumatologico sono giunte 10 persone. "Cinque sono arrivate già morti, mentre un paziente in condizioni critiche è deceduto in seguito alle ferite riportate", ha dichiarato l'AIIMS in un comunicato. La zona di Satya Niketan ospita centinaia di studenti universitari che vivono in alloggi sovraffollati. I crolli di edifici sono frequenti in India e le costruzioni abusive sono comuni. Il primo ministro Narendra Modi ha definito l'incidente "straziante". 
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Quarta Repubblica, Nicola Porro torna oggi in prima serata su Rete4

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Oggi, lunedì 7 settembre, riparte l'appuntamento con 'Quarta Repubblica', il talk show dedicato all'attualità politica ed economica condotto in prima serata da Nicola Porro su Rete4, a partire dalle 21.30.  Al centro della puntata il grande giallo dell'estate: l'attentato contro Sigfrido Ranucci. Con testimonianze inedite, carte e servizi sul campo si proverà a far luce sulla storia. A seguire la pagina politica con il record del governo Meloni, gli attacchi della sinistra e la variabile Vannacci. Nel corso della trasmissione andrà in onda un'intervista al leader del Rassemblement National, Jordan Bardella. Spazio poi ai temi immigrazione e sicurezza: da Ceuta a Torino. Quali sono i rischi per l'Italia? Partecipano al dibattito – tra gli altri – Tommaso Cerno, Andrea Ruggieri, Alessandro Sallusti, Riccardo Magi, Ilaria Proietti, Roberto Rigoli, Giovanna Vitale, Hoara Borselli, Fausto Biloslavo, Piero Sansonetti.  Sempre da oggi Nicola Porro torna anche alla conduzione di 'Dieci minuti', il programma in onda dopo il TG4 serale alle ore 19.30 su Retequattro dove con un ospite si commenta il fatto del giorno. 
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Sciopero dei treni, stop di 24 ore da questa sera: disagi, cancellazioni e fasce garantite

(Adnkronos) – La circolazione ferroviaria sarà pesantemente condizionata dallo sciopero nazionale del gruppo Fs che inizierà alle 21.18 di oggi, lunedì 7 settembre, fino alle 21 di domani, martedì 8 settembre. Possibili disagi già nelle ore precedenti e oltre il termine dell'agitazione sindacale, una fascia temporale ampia che potrà tradursi in cancellazioni diffuse, ritardi e modifiche di percorso lungo tutta la rete.  Nel trasporto regionale, informa Trenitalia, sono stati istituiti i servizi essenziali nelle fasce orarie di maggiore frequentazione: dalle 6 alle ore 9 e dalle ore 18 alle 21 dei giorni feriali, dalle ore 7 alle ore 10 e dalle 18 alle ore 21 dei giorni festivi. Nel resto della giornata la circolazione potrà subire variazioni significative, motivo per cui Trenitalia invita i viaggiatori a informarsi prima di mettersi in viaggio.  L'agitazione sindacale, informano da Trenitalia, può comportare modifiche al servizio anche prima dell'inizio e dopo la sua conclusione. I passeggeri che intendono rinunciare al viaggio possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero fino all'ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce e fino alle ore 24 del giorno antecedente lo sciopero stesso, per i treni Regionali. In alternativa possono riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti.  Le informazioni aggiornate su collegamenti, treni attivi e servizi disponibili saranno consultabili tramite l’App Trenitalia, la sezione Infomobilità del sito trenitalia.com, i canali social e web del gruppo FS, il numero verde gratuito 800892021, oltre che nelle biglietterie, negli uffici assistenza, ai self‑service e presso le agenzie di viaggio.  
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Ucraina-Russia, Zelensky al tavolo con gli inviati di Trump: “Guerra continuerà”

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I colloqui sono stati produttivi ma la guerra tra Ucraina e Russia continua. E continuerà. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky archivia l'incontro con Steve Witkoff e Jared Kushner, inviati del presidente americano Donald Trump che in 48 ore completano la missione diplomatica: sabato a Mosca per parlare 3 ore con Vladimir Putin, domenica a Kiev. Gli emissari della Casa Bianca, come ha anticipato Trump nei giorni scorsi, sono sbarcati in Europa con nuove proposte per porre fine al conflitto. Se Putin ha mostrato un approccio muscolare con la convinzione di poter centrare gli obiettivi militari, a Kiev le soluzioni prospettate dalla coppia Witkoff-Kushner sono state considerate 'forse più attuaibili', a giudicare dal parere espresso da un funzionario ucraino. "Non è come prima. Questa ora è più efficace", le parole della fonte all'Afp durante uno degli incontri andati in scena: "Questa è in realtà la parte più importante. Ora sono in tre", ha aggiunto il funzionario.  I colloqui di domenica, articolati in varie fasi, hanno coinvolto anche rappresentanti di Germania, Francia e Regno Unito. Il confronto, come ha detto Zelensky, sarà la base per ulteriori meeting. Sia la Russia che l'Ucraina devono fare dei "compromessi" per porre fine al conflitto, ha detto Witkoff. "Entrambe le parti dovranno fare dei compromessi e ridurre le divergenze tra loro", ha detto, "e riteniamo di avere gli ingredienti per arrivare a quel punto". Il processo "è molto difficile, ma noi siamo impegnati, ci teniamo e speriamo che tutto questo porti a una risoluzione diplomatica pacifica e di successo. Sono fiducioso che ci sarà una buona risoluzione del conflitto", ha affermato ancora, respingendo le 'accuse' relative ad un atteggiamento troppo soft nei confronti di Putin: "Sono stato a Mosca 9 volte. Le relazioni sono fondamentali per risolvere questioni come queste. Siamo andati prima da Putin perché dovevamo capire la sua posizione, sono stati fatti progressi", ha detto. "A Mosca c'è stato un dialogo molto positivo – si è inserito Kushner -: Putin ha fatto molte domande, noi abbiamo fatto molte domande". Il bicchiere, a Kiev, per gli americani è mezzo pieno: "Abbiamo avuto una discussione molto significativa, sostanziale, importante, e siamo molto incoraggiati e non vediamo l'ora di proseguire per tutto il tempo necessario".  La "valutazione positiva" dei colloqui è stata condivisa da Zelensky, che ha però ridimensionato le prospettive rosee. "Speriamo vivamente di riuscire a raggiungere accordi con i nostri partner americani e contiamo sul sostegno dei nostri partner europei se la guerra continuerà in inverno. Ed è così che la situzione appare al momento", ha detto il presidente delineando uno scenario che estenderebbe il conflitto fino alla fine dell'anno o all'inizio del 2027. "Anche così, i team hanno una valutazione positiva delle nostre prospettive future", ha evidenziato. La strada verso la soluzione del conflitto è ancora lunga e, ha evidenziato Zelensky, prima o poi servirà un confronto diretto con Putin per sciogliere il nodo principale: le questioni territoriali possono essere risolte solo al top ha detto il presidente ucraino. "Voglio attenermi alla mia opinione secondo cui questioni così complesse possono essere risolte solo a livello di leader".  
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Germania, valanga AfD nelle elezioni in Sassonia-Anhalt: “Abbiamo fatto la storia”

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L'AfD trionfa nelle elezioni in Sassonia-Anhalt, l'estrema destra dilaga in Germania. Il voto per il rinnovo del parlamento del Land certifica l'exploit di Alternative fur Deutschland, che vola oltre il 44% travolgendo i conservatori della Cdu. Non è ancora chiaro se l'AfD raggiungerà la maggioranza assoluta con 42 seggi e potrà formare un governo totalmente autonomo. Il segnale però, nella consultazione caratterizzata dall'affluenza record attorno al 78%, è chiarissimo. "Abbiamo fatto la storia", dice il candidato Ulrich Siegmund commentando un risultato che, inevitabilmente, è destinato a incidere anche in chiave nazionale in un mese cruciale. Il 20 settembre si va a votare nella città-stato di Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore. 
Il quadro in Sassonia-Anhalt si definisce già alle 18 con i primi exit poll e si consolida poi con le proiezioni. AfD vola al di sopra del 44%, in vantaggio di 26 punti sulla Cdu che si colloca attorno al il 18%. La Spd supera di un soffio il 9%, poco sotto ci sono i Verdi e Die Linke. Riflettori puntati sui populisti rossobruni di Bsw: con il loro 5% – sufficiente per superare lo sbarramento – potrebbero diventare la sponda dell'AfD per formare il governo se il partito di estrema destra non centrasse la maggioranza assoluta con 42 seggi su 83. L'analisi del voto offrirà ulteriori spunti di riflessione. Intanto, un dato è già a disposizione: secondo Bild, tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni, l'AfD ha preso il 42% dei voti.  In base ai risultati definitivi, si prospettano 3 scenari. – L'AfD ottiene la maggioranza assoluta, Siegmund diventa Ministro-Presidente e può governare senza il sostegno di altri partiti. – La Bsw entra in Parlamento e l''AfD, senza la maggioranza assoluta, forma una coalizione con i populisti. – L'AfD non raggiunge la maggioranza assoluta e la Bsw rimane fuori dal governo. In teoria, questa situazione apre la strada ad un governo di minoranza Cdu-Spd-Verdi con il sostegno della sinistra: ipotesi possibile in linea puramente teorica e, oltretutto, con una maggioranza risicatissima.  In attesa di eventuali manovre e alleanze, il verdetto delle urne è chiarissimo. "Abbiamo fatto la storia in questo Stato", dice Siegmund. I paletti fissati dal partito, in particolare su temi come immigrazione e sicurezza interna, non si toccano: "Con me non vedrete mai alcun compromesso sui nostri valori in nome del potere. "Non vogliamo piegarci a nessun ordine per ottenere il potere", dice, chiudendo per ora ad ipotesi di accordo con la Bsw, giudicata "poco affidabile". "E' un risultato storico ed è un mandato molto chiaro per formare un governo", fa eco Alice Weidel, co-leader del partito. "Il partito più forte ha sempre il mandato di formare un governo. Abbiamo sempre la mano tesa affinché possiamo contribuire a garantire buone politiche per una Germania migliore e, soprattutto, per una migliore Sassonia-Anhalt", aggiunge Weidel. Tutti i partiti, in Germania, colgono l'importanza di un voto che va al di là dei confini del singolo Land. Il premier uscente della Sassonia-Anhalt e leader locale della CdU, Sven Schulze, ammette la sconfitta e evidenzia il legame tra risultato elettorale e conseguenze delle politiche del governo federale guidato dal cancelliere Friedrich Merz, sempre espresso dalla CdU: "Abbiamo spesso dovuto affrontare delle difficoltà e non è stato sempre facile". Merz tace, dopo aver trascorso la serata nella sede del partito. L'AfD ha ottenuto un "risultato davvero clamoroso", dice il segretario generale della Spd. Tim Klüssendorf. "La situazione è complicata e ora dobbiamo aspettare e vedere come si sviluppa". Più perentorio il presidente federale del Partito dei Verdi, Felix Banaszak: "Sono circostanze drammatiche". 
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