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La ‘nuova’ ricetta per il riso in bianco: “Non si cuoce con l’acqua…”

(Adnkronos) – Un nuovo modo per cuocere il riso, direttamente dalla Spagna. Gli chef iberici, da Madrid fino a Valencia, hanno ribaltato il modo di preparare il riso in bianco, in modo da renderlo più saporito. Niente più acqua per cuocerlo, ma direttamente un brodo aromatizzato con aglio e alloro. Un trucco semplice che può cambiare completamente il sapore del piatto, con il riso che non ha così bisogno di aggiunte come calse o burro. Basta preparare quindi un brodo, che può essere di pollo, vegetale, di pesce o carne con l'aggiunta di sale e aromi. Il procedimento richiede in ogni caso una scelta attenta del tipo di brodo e una maggiore attenzione nella regolazione del sale. Nella cucina spagnola il riso in bianco ha una connotazione diversa rispetto a quella italiana. Non un contorno neutro o un piatto 'd'emergenza', ma un piatto vero e proprio. La ricetta si è diffusa già in Europa: in Germania il Centro federale tedesco per la nutrizione ha sottolineato che "il liquido di cottura può essere cruciale per il gusto e la consistenza", soprattutto per alimenti neutri come il riso. I chicchi assorbono gradualmente l'ambiente circostante: il brodo, il grasso dell'olio d'oliva e l'aroma delle erbe aromatiche. L'aglio fornisce una base calda e familiare, mentre l'alloro aggiunge una nota erbacea molto delicata, tipica della cucina mediterranea.  Per quattro persone, le proporzioni indicate nelle ricette di diversi chef spagnoli sono semplici: circa 250 grammi di riso bianco, 2 o 3 spicchi d'aglio schiacciati, 1 o 2 foglie di alloro, 1 cucchiaio di olio d'oliva e 500 ml di brodo. Per prima cosa, sciacquate il riso in acqua fredda finché l'acqua non risulta limpida, poi, in una casseruola, soffriggete delicatamente l'aglio nell'olio finché non diventa traslucido, quindi aggiungete il riso e cuocete, mescolando, per circa un minuto finché non diventa anch'esso traslucido. Successivamente, versate il brodo caldo e l'alloro, portate a ebollizione, coprite e fate bollire a fuoco lento finché tutto il liquido non sarà assorbito. Spegnete il fuoco, lasciate riposare il riso per altri cinque minuti, sempre coperto, prima di sgranarlo con una forchetta.  La scelta del brodo dipende dal piatto. Il brodo vegetale si abbina bene a zucchine saltate o a verdure arrostite, mentre il brodo di pollo è adatto a carni bianche e pollo arrosto. Per il pesce, si preferisce un brodo di pesce leggero. Una foglia di alloro ogni 200-300 grammi di riso è sufficiente per insaporire il piatto senza coprirne gli altri sapori. Per gustare appieno il riso bianco cotto nel brodo, ci sono alcune cose da evitare: i cuochi spagnoli consigliano di: ridurre la quantità di sale, poiché il brodo ne contiene già a sufficienza; non mescolare il riso durante la cottura per mantenere i chicchi separati e, infine, lasciarlo riposare per qualche minuto fuori dal fuoco.  
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Bollette luce e gas, aumenti in vista: prezzi fino al 40% in più in autunno e inverno

(Adnkronos) –
Oltre al caro carburante presto gli italiani dovranno fare i conti con il caro energia; secondo l’analisi di Facile.it, tra settembre e dicembre le bollette potrebbero aumentare di quasi il 40% in più rispetto allo scorso anno. Una famiglia tipo con un contratto di fornitura nel mercato libero a prezzo indicizzato, quindi, nei prossimi 4 mesi spenderà tra luce e gas 982 euro, vale a dire 270 euro in più rispetto allo scorso anno. Il prorogarsi della situazione di conflitto potrebbe tradursi in un autunno e un inverno 'bollenti' dal punto di vista delle bollette. Oggi i forward sui prezzi dell’energia elaborati da Eex e analizzati da Facile.it prevedono per i prossimi 4 mesi un PUN (prezzo di riferimento all'ingrosso dell'energia elettrica) in aumento del 65% rispetto allo scorso anno, mentre il Psv (indice di riferimento per il costo del gas) è in crescita addirittura del 113% rispetto al 2025. Se i valori saranno confermati, quindi, considerando tutte le componenti che gravano in bolletta, tra settembre e dicembre 2026 una famiglia tipo con contratto di fornitura indicizzato nel mercato libero spenderà per l’energia elettrica 273 euro (+27% rispetto allo scorso anno), mentre per il gas la bolletta arriverà a 709 euro, in aumento del 43% su base annua. "Questo è il momento giusto per valutare la propria offerta in vista dell’autunno e dell’inverno e confrontarla con le altre presenti sul mercato", spiegano gli esperti di Facile.it. "Passare ad una tariffa fissa, ad esempio, potrebbe essere una soluzione per mettersi al riparo dai possibili futuri aumenti, ma il consiglio è di farlo al più presto, prima che i prezzi, anche quelli bloccati, inizino a crescere", concludono. 
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Alluvione in Nepal, tra i dispersi l’italiano Marco Ratto: chi è

(Adnkronos) – L'italiano Marco Ratto, a quanto si apprende, risulta disperso dopo le devastanti inondazioni che hanno colpito il Nepal. L'uomo è il titolare della Silver's, storica azienda che commercializza orologi e gioielli a Rapallo. Secondo quanto si legge sui media locali, avrebbe raggiunto l'Himalaya di recente per inseguire un suo sogno rimandato un anno fa a causa di un infortunio. Ratto sarebbe uno dei due italiani dispersi nella vasta frana. L'Unità di Crisi – riferisce una nota della Farnesina – sta effettuando verifiche con le autorità locali, tramite il Consolato Generale d'Italia a Calcutta e il Consolato Onorario a Kathmandu, e con i tour operator per eventuale conferma. Finora, sono stati contattati circa 130 connazionali segnalati nell'area. Su indicazione del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è stato disposto l'invio di personale a Kathmandu dall'Ambasciata a New Delhi, per rafforzare la presenza sul posto e l'assistenza ai connazionali. 
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Ex sergente della Marina muore di mesotelioma: il Tribunale di Roma dispone risarcimento da 410mila euro alla famiglia

(Adnkronos) – Riconosciuto il legame tra l’esposizione all’amianto durante il servizio in Marina e la morte, a 78 anni, del sergente Luigi Ricci, i giudici dal Tribunale di Roma hanno disposto un risarcimento complessivo di oltre 410mila euro. Ma la figlia del militare che si è vista dimezzare il proprio risarcimento dopo che il ministero della Difesa ha appellato la sentenza chiedendo una riduzione delle somme liquidate, chiede ora un pieno riconoscimento del danno. Lo fa sapere in una nota l'Osservatorio nazionale amianto. “Per me non è mai stata una questione di cifre – afferma la figlia del militare, Benedetta Ricci – . Volevo che fosse riconosciuto ciò che è accaduto a mio papà. Ha servito lo Stato con onore, dedizione e amore. Amava la Marina e tutto ciò che gli aveva insegnato e fatto vivere. L'ha servita dai 17 ai 23 anni e, nonostante le difficoltà e la durezza del lavoro e della vita a bordo delle navi, era grato alla Marina per tutti i Paesi lontani nel mondo che gli aveva dato la possibilità di conoscere. La scoperta della malattia a distanza di decenni e della sua genesi professionale lo ha sconvolto profondamente. Questo riconoscimento restituisce dignità alla sua storia e dà un senso al percorso che ho deciso di portare avanti per lui”, afferma la donna. Luigi Ricci – ricostruisce l'Ona – viveva a Roma, e dal settembre 1960 al dicembre 1966 aveva prestato servizio nella Marina Militare come meccanico elettricista, prima a terra presso La Maddalena e poi a bordo di Nave San Marco, Nave Artigliere, Nave Intrepido e Nave Montecuccoli. Lavorava alla manutenzione delle macchine e degli impianti elettrici, attività durante le quali, secondo quanto ricostruito nel giudizio, entrò in contatto con polveri e fibre di amianto. Un'esposizione i cui effetti si sono manifestati molti decenni più tardi, come può accadere nel mesotelioma a causa dei lunghi tempi di latenza della malattia. Il 12 agosto 2019 a Ricci viene diagnosticato un mesotelioma maligno
epitelioide. Seguono oltre due anni di malattia, fino alla morte, avvenuta il 20 dicembre 2021.  "Il collegamento con il servizio militare viene riconosciuto dalla stessa Amministrazione: nel maggio 2022 il Comitato di verifica per le cause di servizio riconosce la dipendenza dell’infermità da causa di servizio e, il 7 giugno successivo, il Ministero della Difesa formalizza il riconoscimento – aggiunge l'Ona – È su questa storia che interviene la sentenza n. 1202/2026 del Tribunale di Roma. Il giudice ritiene provato il collegamento causale tra l’esposizione all’amianto durante il servizio nella Marina e la patologia che ha portato Luigi Ricci alla morte, riconoscendo la responsabilità del ministero della Difesa per la mancata adozione delle necessarie misure di protezione. A Benedetta, figlia ed erede, vengono riconosciuti circa 410.000 euro, oltre interessi e rivalutazione, di questa somma, 280.000 euro riguardano i danni subiti direttamente dal padre durante la malattia e trasmessi alla figlia in quanto erede. Per la perdita del padre il Tribunale aveva invece quantificato il danno di Benedetta in 259.857 euro, decidendo poi di dimezzarlo a 129.928 euro per la mancata prova della convivenza. Ed è soltanto qui che la vicenda giudiziaria torna ad avere per la donna una dimensione personale. Perché dopo che il ministero della Difesa a fine luglio ha appellato la sentenza sulla parte risarcitoria chiedendo una riduzione delle somme liquidate, Benedetta ha deciso di impugnare il dimezzamento chiedendo il pieno riconoscimento del danno provocato dalla perdita del padre". “È difficile spiegare il valore del rapporto tra un padre e una figlia così come il dolore per la sua perdita – afferma Benedetta – . Il lungo percorso, protrattosi per più di due anni, di supporto alle cure dalla prima diagnosi all'assistenza che poi si è trasformata in un accompagnamento verso il fine vita, la consapevolezza maturata insieme a lui sulla natura della malattia, è stata devastante. Scoprire che il ministero ha impugnato la sentenza negando la convivenza mi ha colpita duramente – spiega la donna – e anche dato la misura di un'assoluta superficialità nel comprendere il gravissimo danno che ho subito. Pertanto, ho scelto anche io di andare avanti e chiederne il pieno riconoscimento”. "Questa pronuncia riconosce un punto fondamentale: Luigi Ricci è stato esposto all’amianto mentre prestava servizio nella Marina Militare e quella esposizione è stata riconosciuta come causalmente collegata al mesotelioma che lo ha portato alla morte. Parliamo di un uomo che ha servito lo Stato e che ha pagato, molti anni dopo, le conseguenze di quelle condizioni di lavoro", dichiara l’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e legale di Benedetta Ricci – "Il risarcimento è un riconoscimento importante, ma nessuna somma può restituire un padre a una figlia. Continueremo quindi a tutelare Benedetta anche nel giudizio di appello", conclude Bonanni. 
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Lione fuori dalla Champions, Fonseca si sfoga: “Sono un allenatore di m…”

(Adnkronos) – Succede di tutto in Lione-Fenerbahce, partita dei preliminari di Champions League vinta ieri dalla squadra turca con il risultato di 2-1. Dopo l'eliminazione dei francesi e la maxi-rissa nel finale (QUI L'ARTICOLO), il tecnico dell'OL Paulo Fonseca ha commentato la gara in conferenza stampa: "Perché ho scelto queste sostituzioni? È sempre la stessa domanda, ormai ci sono abituato. Che posso dire? A fine partita è facile parlare così dei cambi, il discorso è sempre quello". Il portoghese ha poi aggiunto, con tono sarcastico: "Sono un allenatore di mer…".  Una frase diventata presto virale, fotografia della tensione del momento. L'ex allenatore del Milan è tornato così in discussione dopo una stagione positiva in Ligue 1, con i suoi condotti al quarto posto dietro al Lilla. All'esordio stagionale nel campionato francese il Lione è ripartito con un successo contro il Tolosa, ma l'eliminazione precoce dalla Champions cambia volto al nuovo inizio. 
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Benedetta Rossi è ufficialmente mamma: “Il viaggio è arrivato a destinazione”

(Adnkronos) – "Il viaggio è arrivato a destinazione, siamo ufficialmente una famiglia". Con queste parole, cariche di emozione, Benedetta Rossi annuncia ufficialmente di aver adottato due bambine. "Non esistono parole per descrivere l’emozione del prima incontro, del primo sguardo e del momento in cui queste mani si sono strette", scrive la cuoca e blogger sui social, a corredo di una tenera foto che ritrae la mani della famiglia al completo.  Benedetta Rossi e il marito Marco Gentili sono diventati mamma e papà di due bambine di 10 e 9 anni: "Si chiamano Natacha e Sharlyn, sono meravigliose, piene di luce e voglia di vivere".  
Il viaggio è cominciato un mese fa, quando lo scorso 10 luglio aveva annunciato dall'aeroporto che presto sarebbe diventata mamma: "Il mese scorso siamo venuti in Costa Rica per raggiungerle. Il 13 Luglio alle otto del mattino, siamo andati nell’istituto dove vivevano e dove sono cresciute. Avevamo il cuore in gola, gli occhi lucidi e un po’ di paura, ma è successa una piccola magia… si è aperta una porta e loro ci sono venute incontro correndo, piene di gioia, gridando 'mamma e papà'".  È stato quello il momento in cui tutta l'attesa è svanita: "Si sono fidate di noi sin dal primo istante ed è stato tutto così naturale che sembrava ci conoscessimo da sempre. In queste settimane abbiamo vissuto insieme ed è stato il periodo più intenso, emozionante e impegnativo della nostra vita; ci siamo presi tutto il tempo necessario per imparare a conoscerci, con pazienza e passi leggeri. Abbiamo accolto le loro storie, interpretato i loro timori, ascoltato i loro silenzi". Ora sono tornati a casa e sono pronti a cominciare una nuova vita insieme: "La nostra famiglia adesso è come un piccolo seme che è appena germogliato e che sta crescendo giorno dopo giorno. Tra poco torneremo a casa e non vediamo l’ora, anche perchè ci manca da morire il nostro piccolo Cloud".    "A tutti voi va un grazie speciale per la marea di pensieri positivi – ha scritto in conclusione la blogger – che ci avete inviato da lontano, per il rispetto e l’affetto immenso con cui avete compreso e protetto questo momento per noi così importante". 
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Per George Clooney una settimana da re a Venezia

(Adnkronos) – Alla Mostra del Cinema di Venezia passano tutti, ma George Clooney fa storia a sé. Per lui il Lido non è soltanto un red carpet: è un luogo del cuore, una città legata ad alcuni dei momenti più importanti della sua vita privata e professionale. E quest’anno il ritorno in laguna si annuncia particolarmente lungo e intenso. Secondo quanto apprende l’Adnkronos, Clooney dovrebbe arrivare a Venezia tra il 30 e il 31 agosto e ripartire tra il 5 e il 6 settembre, per una permanenza complessiva di circa una settimana. L’attore, regista e produttore statunitense dovrebbe alloggiare al Belmond Hotel Cipriani, sull’isola della Giudecca, uno dei suoi indirizzi veneziani più familiari. Se confermata, quella della prossima settimana sarà una delle permanenze più lunghe di Clooney a Venezia, certamente più lunga delle sue precedenti apparizioni legate alla Mostra e al suo matrimonio celebrato in Laguna tra il 27 e il 29 settembre 2014. E sarà anche una permanenza scandita da ben tre appuntamenti ufficiali di primo piano, a partire dal riconoscimento che lo riporta al centro della scena del festival: il Leone d’Oro alla carriera. Il momento più atteso sarà mercoledì 2 settembre, giornata inaugurale della Mostra. A Clooney verrà consegnato il Leone d’Oro alla carriera durante la cerimonia di apertura dell’83esima edizione nella Sala Grande del Palazzo del Cinema. Il giorno successivo sarà dedicato al rapporto tra Clooney, il cinema e il pubblico della Mostra. Giovedì 3 settembre, alle ore 16, l’attore sarà protagonista di una masterclass alla Match Point Arena, di fronte all’Hotel Excelsior. A condurre l’incontro sarà la critica cinematografica Giulia D’Agnolo Vallan. L'appuntamento, inserito nel programma ufficiale delle masterclass della Biennale, sarà riservato agli accreditati della Mostra, senza prenotazione, e potrà essere seguito anche in livestream sul sito della Biennale. Sarà dunque l'occasione per ripercorrere una carriera che ha portato Clooney dal successo televisivo di "E.R. – Medici in prima linea" ai grandi film hollywoodiani, fino alla regia e alla produzione. Ma anche per tornare sul suo rapporto speciale con Venezia, iniziato alla Mostra nel 1998, quando arrivò al Lido per presentare "Out of Sight" di Steven Soderbergh insieme a Jennifer Lopez.  Venerdì 4 settembre il programma veneziano di Clooney proseguirà con un appuntamento meno legato alla celebrazione del passato e più proiettato verso il futuro. L’attore parteciperà infatti al forum internazionale “The Future of… Creativity”, organizzato da Finch & Partners e Creative Artists Agency e dedicato alle trasformazioni che stanno investendo il mondo della creatività, del cinema e della tecnologia. L’evento si svolgerà alla Scuola Vecchia della Misericordia e sarà introdotto da Alberto Barbera, direttore della Mostra. Tra gli altri protagonisti sono previsti la presidente della giuria di Venezia 83 Maggie Gyllenhaal, il regista e sceneggiatore Giuseppe Tornatore, il compositore Alexandre Desplat e il cardinale José Tolentino de Mendonça, oltre ad artisti, registi, scrittori e figure del mondo della tecnologia. Al centro del confronto ci sarà una domanda destinata a diventare sempre più urgente per l'industria cinematografica: che cosa sarà della creatività nell'epoca dell'intelligenza artificiale e dei cambiamenti tecnologici? Il simposio prevede due tavole rotonde con partecipazione del pubblico e si concluderà con una cena privata. Clooney prenderà parte ai lavori in qualità di uno degli ospiti di punta dell'incontro. Il rapporto tra Clooney e Venezia è ormai una storia nella storia della Mostra. Dopo il debutto del 1998, il divo è tornato più volte al Lido: nel 2007 per "Michael Clayton", nel 2008 per "Burn After Reading" dei fratelli Coen e nel 2009 per "L’uomo che fissa le capre", quando arrivò insieme a Elisabetta Canalis. Ma è soprattutto fuori dal red carpet che il legame con la città è diventato indissolubile. Nel settembre 2014, Venezia fu scelta da Clooney e Amal Alamuddin per il loro matrimonio. I festeggiamenti si svilupparono per tre giorni e coinvolsero alcuni degli amici più celebri dell'attore. Il 27 settembre la coppia celebrò privatamente le nozze, mentre il matrimonio civile fu poi formalizzato il 29 settembre a Ca' Farsetti. Nel 2023, inoltre, Clooney accompagnò Amal a Venezia in occasione del Diane von Furstenberg Awards, assegnato il 31 agosto alla moglie per il suo lavoro come avvocata impegnata nella difesa dei diritti umani e delle vittime di abusi.  L'anno scorso, invece, Clooney è tornato al concorso della Mostra con "Jay Kelly" di Noah Baumbach, al fianco di Adam Sandler. Pur avendo rinunciato alla conferenza stampa a causa di una sinusite, l'attore non mancò il red carpet, dove arrivò con Amal. Due anni prima aveva regalato al Lido un altro dei suoi ingressi più spettacolari, quello del 2024 con Brad Pitt per "Wolfs – Lupi solitari". Ora Venezia si prepara dunque a riaccogliere Clooney per quella che si annuncia come una delle sue presenze più lunghe e dense di appuntamenti. L'arrivo tra il 30 e il 31 agosto permetterà alla star di anticipare l'apertura ufficiale della Mostra e di stabilirsi in laguna prima del grande appuntamento del 2 settembre. Poi il Leone d'Oro, la masterclass del 3 e il forum sulla creatività del 4 lo terranno al centro della scena veneziana fino al weekend. (di Paolo Martini) 
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Supermercati e nuovo regolamento Ue, le norme e cosa cambia

(Adnkronos) –
Rivoluzione nei supermercati, cambia il modo di fare la spesa in Italia. Dallo scorso 12 agosto in tutta l'Unione Europea è entrato in vigore il nuovo regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Ppwr, Packaging and Packaging Waste Regulatio). Le nuove norme dovrebbero contribuire ad affrontare i problemi ambientali causati dagli imballaggi e a rendere l'Europa meno dipendente dai combustibili fossili importati, dai quali deriva la quasi totalità degli imballaggi in plastica.  Per la Commissione, il regolamento aiuterà a rafforzare il mercato unico degli imballaggi, a facilitare le attività commerciali transfrontaliere e a sostenere la transizione dell'Ue verso un'economia circolare competitiva e la neutralità climatica entro il 2050. Una misura fondamentale è quella relativa alla restrizione delle sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) negli imballaggi a contatto con gli alimenti: gli imballaggi a contatto con gli alimenti contenenti Pfas al di sopra dei limiti stabiliti non potranno più essere immessi sul mercato dell'Ue. La misura è concepita per ridurre l'esposizione alle cosiddette "sostanze chimiche eterne", un gruppo di sostanze altamente persistenti che possono accumularsi nell'ambiente e nel corpo umano. I Pfas sono comunemente utilizzati negli imballaggi alimentari, come contenitori per cibo da asporto, involucri per fast food, sacchetti per popcorn da microonde, carta da forno e scatole per pizza, per respingere acqua o grasso. Limitando l'uso dei Pfas negli imballaggi a contatto con gli alimenti, le nuove norme contribuiranno a proteggere la salute riducendo al contempo il rilascio di queste sostanze nocive nell'ambiente.  Con le nuove norme ora le definizioni, ad esempio per i fabbricanti e i produttori responsabili della responsabilità estesa del produttore degli imballaggi, sono armonizzate a livello europeo. Sono diventate inoltre obbligatorie determinate marcature e informazioni sugli imballaggi, garantendo che i fabbricanti o gli importatori di imballaggi possano essere identificati e contattati all'occorrenza. Per la commissaria all'Ambiente Jessika Roswall, "il nuovo regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio è un investimento nel futuro dell'Europa: contribuirà a ridurre i rifiuti, ad aumentare il riciclo, a rendere gli imballaggi a contatto con gli alimenti più sicuri per i consumatori, limitando le sostanze nocive come i Pfas, e a ridurre la nostra dipendenza dalle materie prime vergini. Si tratta di passi essenziali verso un'economia veramente circolare". Nello stesso tempo, continua, "il regolamento sostituirà le normative nazionali frammentate, di difficile interpretazione per gli operatori economici del mercato interno. Tuttavia, le nuove norme comportano anche costi di adeguamento e abbiamo lavorato intensamente con gli operatori di mercato per implementare le nuove norme in modo pragmatico e non burocratico". Per vedere applicato il nuovo regolamento negli scaffali dei supermercati però ci sarà bisogno di tempo. La Commissione ha fatto infatti sapere che gli imballaggi alimentari immessi sul mercato prima del 12 agosto 2026 possono continuare a essere venduti, anche tenendo conto dei nuovi limiti per le sostanze PFAS. Non è quindi necessario ritirarli dagli scaffali.  
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La salma di Daniele Compatangelo torna in Italia, il 3 settembre i funerali e il 5 la sepoltura a Sauze di Cesana del giornalista

(Adnkronos) – La salma del giornalista Daniele Compatangelo rientrerà in Italia con un volo United Airlines che partirà da Washington Dc il primo settembre con arrivo a Roma Fiumicino il 2 settembre. I funerali dovrebbero poi essere celebrati il 3 settembre nella capitale, mentre il 5 si terrà la sepoltura a Sauze di Cesana, nel cimitero di San Restituto. Fonti ben informate che hanno seguito da vicino il rimpatrio confermano all'Adnkronos che il lungo iter burocratico per far rientrare in patria il corrispondente della Casa Bianca è finalmente terminato dopo più di un mese. Il ritardo nel rientro della salma è stato dovuto principalmente alla burocrazia statunitense, aggravata dal fatto che Compatangelo fosse anche cittadino statunitense, circostanza che ha comportato ulteriori passaggi da compiere dopo il suo decesso. Inoltre, il fatto che si trattasse del periodo estivo, lento anche a Washington DC e dintorni, non avrebbe agevolato l’iter.  
AUTOPSIA E CAUSA DELLA MORTE
 Per quanto riguarda l’autopsia, nelle scorse settimane il detective dell’Arlington County Police Department (Acpd) che ha seguito il caso ha spiegato alle persone vicine al 50enne originario di Savona che per l’autopsia definitiva i tempi di attesa possono essere compresi tra otto e dodici settimane, mentre i risultati dell’autopsia preliminare, eseguita a circa una settimana dal decesso, non erano stati esaustivi. “Una cosa strana, ma può succedere in queste circostanze”, spiega all'Adnkronos un collega di Compatangelo che ha seguito passo dopo passo lo sviluppo del caso con il detective dell’Acpd. 
“Forse le autorità Usa hanno dei dubbi, pensano sia stato avvelenato”, aveva detto la madre del giornalista, Renata Freccero, al Secolo XIX, ma l’ipotesi di un avvelenamento non sarebbe stata segnalata dalle autorità di Arlington. Una questione, inoltre, è confermata da diverse fonti: l’Fbi non è mai stata coinvolta nel caso, quindi non avrebbe alcun ruolo in questa situazione. Dunque, del fatto che abbia espresso dei "dubbi" al momento non si ha alcuna prova. La stessa polizia di Arlington, fin dall’inizio, ha parlato di cause naturali, probabilmente un infarto, e ha escluso che ci fosse alcuna ipotesi di reato o crimine nell’appartamento in cui viveva Compatangelo. Di fatto, anche la data del decesso resta poco chiara, ma sarebbe stata anteriore al 20 luglio. Secondo la ricostruzione di chi ha parlato con lui fino all'ultimo giorno, Compatangelo è andato a cena la sera di venerdì 17 luglio con un collaboratore e avrebbe detto di non sentirsi troppo bene, avvertendo dolore al petto e un senso d’affanno. Tuttavia, non sarebbe andato in ospedale, pensando che fosse solo stanchezza.  Nel weekend poi diversi colleghi e amici avrebbero provato a contattarlo, come spesso facevano, ma senza ricevere alcuna risposta. Tuttavia, la cosa non avrebbe destato allarme, pensavano il giornalista si fosse semplicemente preso un fine settimana e avesse staccato da tutto. Anche la madre di Compatangelo, nell’intervista a Il Secolo XIX, ha parlato degli ultimi messaggi ricevuti dal figlio il venerdì 17. Solo la mattina di lunedì 20, quando un datore di lavoro ha contattato il collaboratore di Compatangelo – visto che il giornalista non aveva inviato alcuni video che la redazione aspettava e non rispondeva alle chiamate – qualcosa ha iniziato a non quadrare più. Il collaboratore sarebbe quindi andato all’appartamento di Compatangelo ad Arlington, dove, scoperto il corpo, ha chiamato il 911, che, per prassi in casi del genere, ha mandato sia i paramedici che gli agenti di polizia.  Non essendo il collaboratore un parente di Compatangelo, il detective giunto sul luogo del decesso è riuscito a rintracciare uno dei datori di lavoro del giornalista, l’emittente del Kurdistan iracheno 'Shams Tv', indicata come “datore di lavoro” nel contratto d’affitto dell’appartamento in possesso del management dell’edificio in cui viveva il 50enne. Da qui è partito il turbinio di chiamate e messaggi che ha portato gli amici e i colleghi di Compatangelo a rintracciare l’altro suo datore, l’emittente italiana La7, l’ambasciata italiana – che non era stata subito informata, in quanto il giornalista era cittadino americano – e infine la famiglia dell’uomo. Colleghi e persone vicine al corrispondente italiano confermano il forte stress che il giornalista stava vivendo nei mesi precedenti al suo decesso, in particolare dopo la famosa telefonata con il presidente Donald Trump, che a giugno aveva scatenato la crisi diplomatica tra Usa e Italia. Allo stesso tempo, tranne i sintomi di stanchezza che aveva espresso la sera del 17 luglio, Compatangelo non aveva mai parlato – per lo meno con le persone vicine a lui a Washington Dc – di problemi di salute o di situazioni particolari con qualcuno. Come rivelato dalla madre al Secolo XIX, in un messaggio del 4 luglio il figlio le aveva scritto: “Mamma, ho appena acquistato il biglietto aereo e affittato una macchina per non usare la tua. Aspettami la sera del 7 agosto. Non vedo l’ora di tornare a Sauze, sono esausto” (di Iacopo Luzi). 
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“Infantino ha fatto un gran lavoro”: Cannavaro, Totti e altri big del calcio ‘difendono’ il presidente Fifa

(Adnkronos) – "Negli ultimi dieci anni il calcio mondiale è migliorato. Negli ultimi dieci anni le calciatrici e i calciatori sono tornati al centro. Negli ultimi dieci anni Gianni Infantino, alla presidenza della Fifa, ha fatto un grande lavoro". Inizia così il messaggio condiviso sui social da Fabio Cannavaro, capitano dell'Italia campione del Mondo 2006. L'ex difensore di Juventus e Real Madrid si è schierato a sostegno del presidente della Fifa Gianni Infantino dopo il comunicato della Figc, che ha chiarito la scelta della Federcalcio di ritirare il sostegno al numero uno del calcio mondiale per una possibile rielezione. Nel suo messaggio (ripostato anche da Francesco Totti), Cannavaro aggiunge: "Non riconoscerlo sarebbe intellettualmente scorretto, oltre che una forzatura imposta". A sostegno della posizione del Pallone d'oro 2006 anche una lettera sottoscritta da altri grandi ex calciatori, tra cui Javier Zanetti, Christian Vieri, Marco Materazzi, Cafu, Pepe e Roberto Carlos. "Negli ultimi dieci anni – esordisce il documento – siamo stati testimoni del lavoro svolto dalla Fifa e dal presidente Infantino per garantire una rappresentanza dei calciatori nel mondo del calcio, qualcosa che prima non esisteva". E ancora: "Le nostre opinioni vengono ascoltate e molte iniziative a beneficio del calcio prendono forma grazie alle nostre riflessioni, alle nostre idee, ai nostri progetti e alla nostra partecipazione". 
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