Categorie
Adnkronos News

Lione fuori dalla Champions, Fonseca si sfoga: “Sono un allenatore di m…”

(Adnkronos) – Succede di tutto in Lione-Fenerbahce, partita dei preliminari di Champions League vinta ieri dalla squadra turca con il risultato di 2-1. Dopo l'eliminazione dei francesi e la maxi-rissa nel finale (QUI L'ARTICOLO), il tecnico dell'OL Paulo Fonseca ha commentato la gara in conferenza stampa: "Perché ho scelto queste sostituzioni? È sempre la stessa domanda, ormai ci sono abituato. Che posso dire? A fine partita è facile parlare così dei cambi, il discorso è sempre quello". Il portoghese ha poi aggiunto, con tono sarcastico: "Sono un allenatore di mer…".  Una frase diventata presto virale, fotografia della tensione del momento. L'ex allenatore del Milan è tornato così in discussione dopo una stagione positiva in Ligue 1, con i suoi condotti al quarto posto dietro al Lilla. All'esordio stagionale nel campionato francese il Lione è ripartito con un successo contro il Tolosa, ma l'eliminazione precoce dalla Champions cambia volto al nuovo inizio. 
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Benedetta Rossi è ufficialmente mamma: “Il viaggio è arrivato a destinazione”

(Adnkronos) – "Il viaggio è arrivato a destinazione, siamo ufficialmente una famiglia". Con queste parole, cariche di emozione, Benedetta Rossi annuncia ufficialmente di aver adottato due bambine. "Non esistono parole per descrivere l’emozione del prima incontro, del primo sguardo e del momento in cui queste mani si sono strette", scrive la cuoca e blogger sui social, a corredo di una tenera foto che ritrae la mani della famiglia al completo.  Benedetta Rossi e il marito Marco Gentili sono diventati mamma e papà di due bambine di 10 e 9 anni: "Si chiamano Natacha e Sharlyn, sono meravigliose, piene di luce e voglia di vivere".  
Il viaggio è cominciato un mese fa, quando lo scorso 10 luglio aveva annunciato dall'aeroporto che presto sarebbe diventata mamma: "Il mese scorso siamo venuti in Costa Rica per raggiungerle. Il 13 Luglio alle otto del mattino, siamo andati nell’istituto dove vivevano e dove sono cresciute. Avevamo il cuore in gola, gli occhi lucidi e un po’ di paura, ma è successa una piccola magia… si è aperta una porta e loro ci sono venute incontro correndo, piene di gioia, gridando 'mamma e papà'".  È stato quello il momento in cui tutta l'attesa è svanita: "Si sono fidate di noi sin dal primo istante ed è stato tutto così naturale che sembrava ci conoscessimo da sempre. In queste settimane abbiamo vissuto insieme ed è stato il periodo più intenso, emozionante e impegnativo della nostra vita; ci siamo presi tutto il tempo necessario per imparare a conoscerci, con pazienza e passi leggeri. Abbiamo accolto le loro storie, interpretato i loro timori, ascoltato i loro silenzi". Ora sono tornati a casa e sono pronti a cominciare una nuova vita insieme: "La nostra famiglia adesso è come un piccolo seme che è appena germogliato e che sta crescendo giorno dopo giorno. Tra poco torneremo a casa e non vediamo l’ora, anche perchè ci manca da morire il nostro piccolo Cloud".    "A tutti voi va un grazie speciale per la marea di pensieri positivi – ha scritto in conclusione la blogger – che ci avete inviato da lontano, per il rispetto e l’affetto immenso con cui avete compreso e protetto questo momento per noi così importante". 
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Per George Clooney una settimana da re a Venezia

(Adnkronos) – Alla Mostra del Cinema di Venezia passano tutti, ma George Clooney fa storia a sé. Per lui il Lido non è soltanto un red carpet: è un luogo del cuore, una città legata ad alcuni dei momenti più importanti della sua vita privata e professionale. E quest’anno il ritorno in laguna si annuncia particolarmente lungo e intenso. Secondo quanto apprende l’Adnkronos, Clooney dovrebbe arrivare a Venezia tra il 30 e il 31 agosto e ripartire tra il 5 e il 6 settembre, per una permanenza complessiva di circa una settimana. L’attore, regista e produttore statunitense dovrebbe alloggiare al Belmond Hotel Cipriani, sull’isola della Giudecca, uno dei suoi indirizzi veneziani più familiari. Se confermata, quella della prossima settimana sarà una delle permanenze più lunghe di Clooney a Venezia, certamente più lunga delle sue precedenti apparizioni legate alla Mostra e al suo matrimonio celebrato in Laguna tra il 27 e il 29 settembre 2014. E sarà anche una permanenza scandita da ben tre appuntamenti ufficiali di primo piano, a partire dal riconoscimento che lo riporta al centro della scena del festival: il Leone d’Oro alla carriera. Il momento più atteso sarà mercoledì 2 settembre, giornata inaugurale della Mostra. A Clooney verrà consegnato il Leone d’Oro alla carriera durante la cerimonia di apertura dell’83esima edizione nella Sala Grande del Palazzo del Cinema. Il giorno successivo sarà dedicato al rapporto tra Clooney, il cinema e il pubblico della Mostra. Giovedì 3 settembre, alle ore 16, l’attore sarà protagonista di una masterclass alla Match Point Arena, di fronte all’Hotel Excelsior. A condurre l’incontro sarà la critica cinematografica Giulia D’Agnolo Vallan. L'appuntamento, inserito nel programma ufficiale delle masterclass della Biennale, sarà riservato agli accreditati della Mostra, senza prenotazione, e potrà essere seguito anche in livestream sul sito della Biennale. Sarà dunque l'occasione per ripercorrere una carriera che ha portato Clooney dal successo televisivo di "E.R. – Medici in prima linea" ai grandi film hollywoodiani, fino alla regia e alla produzione. Ma anche per tornare sul suo rapporto speciale con Venezia, iniziato alla Mostra nel 1998, quando arrivò al Lido per presentare "Out of Sight" di Steven Soderbergh insieme a Jennifer Lopez.  Venerdì 4 settembre il programma veneziano di Clooney proseguirà con un appuntamento meno legato alla celebrazione del passato e più proiettato verso il futuro. L’attore parteciperà infatti al forum internazionale “The Future of… Creativity”, organizzato da Finch & Partners e Creative Artists Agency e dedicato alle trasformazioni che stanno investendo il mondo della creatività, del cinema e della tecnologia. L’evento si svolgerà alla Scuola Vecchia della Misericordia e sarà introdotto da Alberto Barbera, direttore della Mostra. Tra gli altri protagonisti sono previsti la presidente della giuria di Venezia 83 Maggie Gyllenhaal, il regista e sceneggiatore Giuseppe Tornatore, il compositore Alexandre Desplat e il cardinale José Tolentino de Mendonça, oltre ad artisti, registi, scrittori e figure del mondo della tecnologia. Al centro del confronto ci sarà una domanda destinata a diventare sempre più urgente per l'industria cinematografica: che cosa sarà della creatività nell'epoca dell'intelligenza artificiale e dei cambiamenti tecnologici? Il simposio prevede due tavole rotonde con partecipazione del pubblico e si concluderà con una cena privata. Clooney prenderà parte ai lavori in qualità di uno degli ospiti di punta dell'incontro. Il rapporto tra Clooney e Venezia è ormai una storia nella storia della Mostra. Dopo il debutto del 1998, il divo è tornato più volte al Lido: nel 2007 per "Michael Clayton", nel 2008 per "Burn After Reading" dei fratelli Coen e nel 2009 per "L’uomo che fissa le capre", quando arrivò insieme a Elisabetta Canalis. Ma è soprattutto fuori dal red carpet che il legame con la città è diventato indissolubile. Nel settembre 2014, Venezia fu scelta da Clooney e Amal Alamuddin per il loro matrimonio. I festeggiamenti si svilupparono per tre giorni e coinvolsero alcuni degli amici più celebri dell'attore. Il 27 settembre la coppia celebrò privatamente le nozze, mentre il matrimonio civile fu poi formalizzato il 29 settembre a Ca' Farsetti. Nel 2023, inoltre, Clooney accompagnò Amal a Venezia in occasione del Diane von Furstenberg Awards, assegnato il 31 agosto alla moglie per il suo lavoro come avvocata impegnata nella difesa dei diritti umani e delle vittime di abusi.  L'anno scorso, invece, Clooney è tornato al concorso della Mostra con "Jay Kelly" di Noah Baumbach, al fianco di Adam Sandler. Pur avendo rinunciato alla conferenza stampa a causa di una sinusite, l'attore non mancò il red carpet, dove arrivò con Amal. Due anni prima aveva regalato al Lido un altro dei suoi ingressi più spettacolari, quello del 2024 con Brad Pitt per "Wolfs – Lupi solitari". Ora Venezia si prepara dunque a riaccogliere Clooney per quella che si annuncia come una delle sue presenze più lunghe e dense di appuntamenti. L'arrivo tra il 30 e il 31 agosto permetterà alla star di anticipare l'apertura ufficiale della Mostra e di stabilirsi in laguna prima del grande appuntamento del 2 settembre. Poi il Leone d'Oro, la masterclass del 3 e il forum sulla creatività del 4 lo terranno al centro della scena veneziana fino al weekend. (di Paolo Martini) 
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Supermercati e nuovo regolamento Ue, le norme e cosa cambia

(Adnkronos) –
Rivoluzione nei supermercati, cambia il modo di fare la spesa in Italia. Dallo scorso 12 agosto in tutta l'Unione Europea è entrato in vigore il nuovo regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Ppwr, Packaging and Packaging Waste Regulatio). Le nuove norme dovrebbero contribuire ad affrontare i problemi ambientali causati dagli imballaggi e a rendere l'Europa meno dipendente dai combustibili fossili importati, dai quali deriva la quasi totalità degli imballaggi in plastica.  Per la Commissione, il regolamento aiuterà a rafforzare il mercato unico degli imballaggi, a facilitare le attività commerciali transfrontaliere e a sostenere la transizione dell'Ue verso un'economia circolare competitiva e la neutralità climatica entro il 2050. Una misura fondamentale è quella relativa alla restrizione delle sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) negli imballaggi a contatto con gli alimenti: gli imballaggi a contatto con gli alimenti contenenti Pfas al di sopra dei limiti stabiliti non potranno più essere immessi sul mercato dell'Ue. La misura è concepita per ridurre l'esposizione alle cosiddette "sostanze chimiche eterne", un gruppo di sostanze altamente persistenti che possono accumularsi nell'ambiente e nel corpo umano. I Pfas sono comunemente utilizzati negli imballaggi alimentari, come contenitori per cibo da asporto, involucri per fast food, sacchetti per popcorn da microonde, carta da forno e scatole per pizza, per respingere acqua o grasso. Limitando l'uso dei Pfas negli imballaggi a contatto con gli alimenti, le nuove norme contribuiranno a proteggere la salute riducendo al contempo il rilascio di queste sostanze nocive nell'ambiente.  Con le nuove norme ora le definizioni, ad esempio per i fabbricanti e i produttori responsabili della responsabilità estesa del produttore degli imballaggi, sono armonizzate a livello europeo. Sono diventate inoltre obbligatorie determinate marcature e informazioni sugli imballaggi, garantendo che i fabbricanti o gli importatori di imballaggi possano essere identificati e contattati all'occorrenza. Per la commissaria all'Ambiente Jessika Roswall, "il nuovo regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio è un investimento nel futuro dell'Europa: contribuirà a ridurre i rifiuti, ad aumentare il riciclo, a rendere gli imballaggi a contatto con gli alimenti più sicuri per i consumatori, limitando le sostanze nocive come i Pfas, e a ridurre la nostra dipendenza dalle materie prime vergini. Si tratta di passi essenziali verso un'economia veramente circolare". Nello stesso tempo, continua, "il regolamento sostituirà le normative nazionali frammentate, di difficile interpretazione per gli operatori economici del mercato interno. Tuttavia, le nuove norme comportano anche costi di adeguamento e abbiamo lavorato intensamente con gli operatori di mercato per implementare le nuove norme in modo pragmatico e non burocratico". Per vedere applicato il nuovo regolamento negli scaffali dei supermercati però ci sarà bisogno di tempo. La Commissione ha fatto infatti sapere che gli imballaggi alimentari immessi sul mercato prima del 12 agosto 2026 possono continuare a essere venduti, anche tenendo conto dei nuovi limiti per le sostanze PFAS. Non è quindi necessario ritirarli dagli scaffali.  
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

La salma di Daniele Compatangelo torna in Italia, il 3 settembre i funerali e il 5 la sepoltura a Sauze di Cesana del giornalista

(Adnkronos) – La salma del giornalista Daniele Compatangelo rientrerà in Italia con un volo United Airlines che partirà da Washington Dc il primo settembre con arrivo a Roma Fiumicino il 2 settembre. I funerali dovrebbero poi essere celebrati il 3 settembre nella capitale, mentre il 5 si terrà la sepoltura a Sauze di Cesana, nel cimitero di San Restituto. Fonti ben informate che hanno seguito da vicino il rimpatrio confermano all'Adnkronos che il lungo iter burocratico per far rientrare in patria il corrispondente della Casa Bianca è finalmente terminato dopo più di un mese. Il ritardo nel rientro della salma è stato dovuto principalmente alla burocrazia statunitense, aggravata dal fatto che Compatangelo fosse anche cittadino statunitense, circostanza che ha comportato ulteriori passaggi da compiere dopo il suo decesso. Inoltre, il fatto che si trattasse del periodo estivo, lento anche a Washington DC e dintorni, non avrebbe agevolato l’iter.  
AUTOPSIA E CAUSA DELLA MORTE
 Per quanto riguarda l’autopsia, nelle scorse settimane il detective dell’Arlington County Police Department (Acpd) che ha seguito il caso ha spiegato alle persone vicine al 50enne originario di Savona che per l’autopsia definitiva i tempi di attesa possono essere compresi tra otto e dodici settimane, mentre i risultati dell’autopsia preliminare, eseguita a circa una settimana dal decesso, non erano stati esaustivi. “Una cosa strana, ma può succedere in queste circostanze”, spiega all'Adnkronos un collega di Compatangelo che ha seguito passo dopo passo lo sviluppo del caso con il detective dell’Acpd. 
“Forse le autorità Usa hanno dei dubbi, pensano sia stato avvelenato”, aveva detto la madre del giornalista, Renata Freccero, al Secolo XIX, ma l’ipotesi di un avvelenamento non sarebbe stata segnalata dalle autorità di Arlington. Una questione, inoltre, è confermata da diverse fonti: l’Fbi non è mai stata coinvolta nel caso, quindi non avrebbe alcun ruolo in questa situazione. Dunque, del fatto che abbia espresso dei "dubbi" al momento non si ha alcuna prova. La stessa polizia di Arlington, fin dall’inizio, ha parlato di cause naturali, probabilmente un infarto, e ha escluso che ci fosse alcuna ipotesi di reato o crimine nell’appartamento in cui viveva Compatangelo. Di fatto, anche la data del decesso resta poco chiara, ma sarebbe stata anteriore al 20 luglio. Secondo la ricostruzione di chi ha parlato con lui fino all'ultimo giorno, Compatangelo è andato a cena la sera di venerdì 17 luglio con un collaboratore e avrebbe detto di non sentirsi troppo bene, avvertendo dolore al petto e un senso d’affanno. Tuttavia, non sarebbe andato in ospedale, pensando che fosse solo stanchezza.  Nel weekend poi diversi colleghi e amici avrebbero provato a contattarlo, come spesso facevano, ma senza ricevere alcuna risposta. Tuttavia, la cosa non avrebbe destato allarme, pensavano il giornalista si fosse semplicemente preso un fine settimana e avesse staccato da tutto. Anche la madre di Compatangelo, nell’intervista a Il Secolo XIX, ha parlato degli ultimi messaggi ricevuti dal figlio il venerdì 17. Solo la mattina di lunedì 20, quando un datore di lavoro ha contattato il collaboratore di Compatangelo – visto che il giornalista non aveva inviato alcuni video che la redazione aspettava e non rispondeva alle chiamate – qualcosa ha iniziato a non quadrare più. Il collaboratore sarebbe quindi andato all’appartamento di Compatangelo ad Arlington, dove, scoperto il corpo, ha chiamato il 911, che, per prassi in casi del genere, ha mandato sia i paramedici che gli agenti di polizia.  Non essendo il collaboratore un parente di Compatangelo, il detective giunto sul luogo del decesso è riuscito a rintracciare uno dei datori di lavoro del giornalista, l’emittente del Kurdistan iracheno 'Shams Tv', indicata come “datore di lavoro” nel contratto d’affitto dell’appartamento in possesso del management dell’edificio in cui viveva il 50enne. Da qui è partito il turbinio di chiamate e messaggi che ha portato gli amici e i colleghi di Compatangelo a rintracciare l’altro suo datore, l’emittente italiana La7, l’ambasciata italiana – che non era stata subito informata, in quanto il giornalista era cittadino americano – e infine la famiglia dell’uomo. Colleghi e persone vicine al corrispondente italiano confermano il forte stress che il giornalista stava vivendo nei mesi precedenti al suo decesso, in particolare dopo la famosa telefonata con il presidente Donald Trump, che a giugno aveva scatenato la crisi diplomatica tra Usa e Italia. Allo stesso tempo, tranne i sintomi di stanchezza che aveva espresso la sera del 17 luglio, Compatangelo non aveva mai parlato – per lo meno con le persone vicine a lui a Washington Dc – di problemi di salute o di situazioni particolari con qualcuno. Come rivelato dalla madre al Secolo XIX, in un messaggio del 4 luglio il figlio le aveva scritto: “Mamma, ho appena acquistato il biglietto aereo e affittato una macchina per non usare la tua. Aspettami la sera del 7 agosto. Non vedo l’ora di tornare a Sauze, sono esausto” (di Iacopo Luzi). 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

“Infantino ha fatto un gran lavoro”: Cannavaro, Totti e altri big del calcio ‘difendono’ il presidente Fifa

(Adnkronos) – "Negli ultimi dieci anni il calcio mondiale è migliorato. Negli ultimi dieci anni le calciatrici e i calciatori sono tornati al centro. Negli ultimi dieci anni Gianni Infantino, alla presidenza della Fifa, ha fatto un grande lavoro". Inizia così il messaggio condiviso sui social da Fabio Cannavaro, capitano dell'Italia campione del Mondo 2006. L'ex difensore di Juventus e Real Madrid si è schierato a sostegno del presidente della Fifa Gianni Infantino dopo il comunicato della Figc, che ha chiarito la scelta della Federcalcio di ritirare il sostegno al numero uno del calcio mondiale per una possibile rielezione. Nel suo messaggio (ripostato anche da Francesco Totti), Cannavaro aggiunge: "Non riconoscerlo sarebbe intellettualmente scorretto, oltre che una forzatura imposta". A sostegno della posizione del Pallone d'oro 2006 anche una lettera sottoscritta da altri grandi ex calciatori, tra cui Javier Zanetti, Christian Vieri, Marco Materazzi, Cafu, Pepe e Roberto Carlos. "Negli ultimi dieci anni – esordisce il documento – siamo stati testimoni del lavoro svolto dalla Fifa e dal presidente Infantino per garantire una rappresentanza dei calciatori nel mondo del calcio, qualcosa che prima non esisteva". E ancora: "Le nostre opinioni vengono ascoltate e molte iniziative a beneficio del calcio prendono forma grazie alle nostre riflessioni, alle nostre idee, ai nostri progetti e alla nostra partecipazione". 
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Pensioni settembre 2026, conguagli e trattenute: la comunicazione dell’Inps

(Adnkronos) –
Novità con la pensione di settembre 2026. Come rende noto l'Inps, proseguono infatti i conguagli del modello 730/2026: entro il 15 settembre è prevista la comunicazione dei redditi 2022 per i pensionati interessati. Gli assegni del mese, rende noto l'istituto, saranno accreditati martedì 1 settembre, primo giorno bancabile, secondo il calendario ordinario dei pagamenti. Tra le principali voci presenti nel cedolino figurano i conguagli fiscali derivanti dal modello 730/2026 per i pensionati che hanno indicato l’Inps come sostituto d’imposta. Le operazioni potranno determinare sia l’accredito dei rimborsi spettanti sia l’applicazione delle trattenute relative agli eventuali debiti d’imposta. Le attività di assistenza fiscale sono iniziate con il rateo di agosto, sul quale sono stati riconosciuti conguagli Irpef a credito a circa 4 milioni e 500mila pensionati. Per circa 500 mila pensionati sono state invece effettuate trattenute per recuperare l’Irpef versata in misura inferiore al dovuto.  Se il contribuente avesse richiesto la rateizzazione del debito, le trattenute dovranno comunque concludersi entro novembre. Per le dichiarazioni trasmesse all’Inps dopo giugno potrebbe quindi non essere possibile rispettare il numero di rate inizialmente scelto. I dati della dichiarazione e l’esito dei conguagli possono essere consultati nel servizio online 'Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino', disponibile sul portale e sull’app. 
Nel cedolino sarà, inoltre, applicata una trattenuta ai pensionati che non hanno comunicato i redditi 2022, pur percependo prestazioni il cui diritto o importo dipende dalla situazione reddituale. L’intervento riguarda i pensionati non tenuti a presentare la dichiarazione fiscale all’Agenzia delle Entrate e prevede una trattenuta pari al 5% dell’importo della pensione corrisposto a luglio 2026. I cittadini interessati, già informati con una specifica comunicazione, dovranno trasmettere i dati mancanti entro il 15 settembre presentando una domanda di ricostituzione reddituale. Sono escluse da questa operazione le prestazioni assistenziali di invalidità civile, gli assegni sociali e le pensioni sociali.Proseguiranno, infine, le trattenute avviate ad agosto sulle pensioni della Gestione privata integrata per il recupero della quattordicesima e dell’importo aggiuntivo di 154,94 euro, riconosciuti in via provvisoria e risultati non spettanti a seguito della verifica dei redditi del 2021. Il recupero della quattordicesima è ripartito in 24 rate mensili, mentre quello dell’importo aggiuntivo avviene in 12 rate. I pensionati interessati hanno già ricevuto tramite raccomandata il provvedimento di revoca e le informazioni sulle modalità di recupero. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Tutto quello che sappiamo, ad oggi, dell’alluvione in Nepal e Tibet: morti, dispersi e motivi del disastro

(Adnkronos) –
Nepal e Tibet sono in ginocchio a causa delle devastanti alluvioni che hanno colpito i Paesi asiatici, ecco cosa sappiamo. A provocare la devastazione sarebbe stata una violenta frana, che ha ostruito il corso del fiume Bhote Koshi, causando un'enorme massa d'acqua che si è riversata a valle, dalla Cina verso il Nepal, provocando ad oggi, giovedì 27 agosto, 270 morti e oltre 1300 dispersi, tra cui due italiani. La ricostruzione dell'USGS contribuisce a chiarire la dinamica della tragedia. L'agenzia ha precisato che l'attività sismica inizialmente segnalata come terremoto "era in realtà il crollo di una massa glaciale" seguito da una colata detritica capace di riversarsi violentemente verso valle, "ulteriori analisi delle stazioni sismiche vicine, delle onde sismiche a lungo periodo e delle immagini satellitari hanno portato alla conclusione che l'evento sismico fosse in realtà un crollo glaciale e una colata detritica, e che non si fosse verificato alcun terremoto". La massa d'acqua e detriti ha quindi travolto le aree lungo il corso del fiume Bhote Koshi, provocando devastanti inondazioni e distruggendo infrastrutture e villaggi nella regione di confine tra Nepal e Cina. Il conto dei morti continua a salire ora dopo ora. Al momento si attesta, come detto, sulle 270 persone, con oltre 1300 dispersi. Proseguono le ricerche delle centinaia di persone di cui non si hanno ancora notizie. Secondo l'agenzia nepalese per la gestione delle emergenze, tra le 823 persone irreperibili in Nepal figurano 579 turisti, dei quali 393 stranieri. Sul versante cinese, le autorità hanno invece segnalato 558 persone dispersi e tra loro dispersi figurano anche due italiani.  L'Unità di Crisi – riferisce una nota della Farnesina – sta effettuando verifiche con le autorità locali, tramite il Consolato Generale d'Italia a Calcutta e il Consolato Onorario a Kathmandu, e con i tour operator per eventuale conferma. Finora, sono stati contattati circa 130 connazionali segnalati nell'area. Su indicazione del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è stato disposto l'invio di personale a Kathmandu dall'Ambasciata a New Delhi, per rafforzare la presenza sul posto e l'assistenza ai connazionali. Le immagini diffuse sui social media mostrano la violenza dell'evento: un enorme torrente d'acqua travolge la zona di confine tra Nepal e Cina e sommerge interi villaggi. Una colata di fango ha inoltre investito il valico di Gyirong, in territorio cinese. Le operazioni di soccorso e ricerca continuano, ma l'elevato numero di dispersi fa temere che il bilancio delle vittime possa aggravarsi.  È noto che il cambiamento climatico stia accelerando lo scioglimento dei ghiacciai nella regione dell'Hindu Kush-Himalaya e gli scienziati sono attualmente al lavoro per cercare di ricostruire l'esatta sequenza degli eventi. Simon Cook, docente senior di energia, ambiente e sicurezza presso l'Università di Dundee, specializzato in glaciologia, ha affermato alla Bbc che "il cambiamento climatico potrebbe avere un impatto". Cook ha affermato che la sua squadra ha rilevato che la parte inferiore di un ghiacciaio in Nepal, vicino alla cima del Langtang Lirung, che si trova a circa 15 km a ovest del luogo delle inondazioni, è crollata. Stimò che il ghiacciaio fosse collassato in direzione nord-ovest per poi spostarsi verso ovest a valle. "Il permafrost tiene parzialmente insieme alcuni versanti montuosi, ma si sta riscaldando, scongelando e degradando, quindi si verificheranno più frane", ha spiegato. Mike Searle, professore di scienze della Terra all'Università di Oxford, ha invece affermato che il ghiacciaio potrebbe essere crollato "ore o giorni" prima che le inondazioni colpissero il Nepal e il Tibet. "Credo che l'enorme quantità di detriti suggerisca che prima ci sia stata una frana, poi l'acqua si è accumulata, ha arginato il fiume e infine questo è esploso in un'unica, enorme alluvione", ha spiegato alla Bbc. Il disastro ha scosso tutta l'Asia e non solo, con il primo ministro del Nepal che ha dichiarato che "l'intera nazione è rimasta scioccata e profondamente addolorata" e che i funzionari si coordineranno con la Cina per i soccorsi e la successiva ricostruzione. Proprio il presidente cinese Xi Jinping ha infatti sollecitato un impegno di ricerca "a tutto campo" e ha promesso sistemi di monitoraggio e di allerta precoce più efficaci per prevenire impatti secondari. In India invece, il Primo Ministro Narendra Modi ha dichiarato che il suo governo è "pronto a fornire al Nepal ogni possibile tipo di assistenza umanitaria". Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, si è detto "rattristato dalle gravi inondazioni", aggiungendo che le squadre delle Nazioni Unite e i partner stanno mobilitando rifornimenti e personale in Nepal per sostenere la risposta guidata dal governo. Gli Stati Uniti hanno, dal canto loro, promesso 500mila dollari di aiuti che saranno utilizzati per coprire le spese per alloggi di emergenza, acqua, servizi igienico-sanitari e altri beni di prima necessità per le comunità colpite dalle inondazioni, mentre il primo ministro britannico Andy Burnham ha offerto 5 milioni di sterline e dichiarato che farà "tutto il possibile" per sostenere i cittadini britannici in Nepal.  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Trump paragonato a Hiltler, il Dipartimento dell’Istruzione Usa pubblica video e poi lo rimuove: polemiche social

(Adnkronos) – Gaffe del dipartimento dell'Istruzione degli Stati Uniti, che ha pubblicato e poco dopo rimosso da X un video che finiva involontariamente per accostare Donald Trump ad Adolf Hitler. Il filmato si apriva con una scena de "L'ora più buia", il film del 2017 su Winston Churchill, nella quale il premier britannico, interpretato da Gary Oldman, esclama: "Non si può ragionare con una tigre quando si ha la testa nella sua bocca".  Subito dopo compariva un montaggio di immagini di Trump, accompagnato dalla didascalia "Nessuno lo fa come noi" e dall'emoji di una tigre. Il problema è che, nel contesto del film, la "tigre" evocata da Churchill è Hitler e la frase viene pronunciata per respingere l'ipotesi di negoziare con il leader nazista.  L'accostamento è stato rapidamente notato dagli utenti di X, che hanno segnalato come il video finisse così per paragonare Trump a Hitler. Al post è stata aggiunta anche una nota della community che, mostrando una versione più lunga della scena, chiariva il riferimento al dittatore nazista. Il Dipartimento dell'Istruzione ha poco dopo cancellato il contenuto. L'episodio si aggiunge alle polemiche e alle gaffe che negli ultimi mesi hanno accompagnato l'uso dei social da parte dell'amministrazione Trump, anche attraverso meme, montaggi e immagini generate con l'intelligenza artificiale. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Aifa approva il rimborso di risankizumab per colite ulcerosa

(Adnkronos) – L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità in Italia di risankizumab (Skyrizi*), per il trattamento di pazienti adulti con colite ulcerosa attiva di grado da moderato a severo, che hanno manifestato una risposta inadeguata, una perdita di risposta o un’intolleranza alla terapia convenzionale o a una terapia biologica. Lo annuncia, in una nota AbbVie. "La colite ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica intestinale che esordisce generalmente nei giovani adulti, quindi nel pieno della loro vita lavorativa e sociale", spiega Edoardo Vincenzo Savarino, segretario generale dell'Ig-Ibd (Italian Group for the Study of Inflammatory Bowel Disease) e professore associato di Gastroenterologia, Università di Padova – Azienda ospedaliera di Padova. "I pazienti – continua – convivono con sintomi imprevedibili e spesso dolorosi e affrontano numerose complicanze che influenzano negativamente la loro qualità di vita. Accogliamo con favore l’ottenimento della rimborsabilità di risankizumab da parte di Aifa, un trattamento che si è rivelato capace di modificare in modo importante il decorso della colite ulcerosa con miglioramenti significativi nel raggiungere la remissione clinica e la guarigione della mucosa”. Si stima che la colite ulcerosa colpisca 5 milioni di persone nel mondo, e la sua incidenza è in aumento a livello globale. I segni e sintomi comuni della patologia – informa la nota – includono diarrea con sangue e muco, dolore o crampi addominali, urgenza evacuativa. A causa del dolore e del disagio, i pazienti spesso non riescono a svolgere le normali attività quotidiane. “L’ottenimento della rimborsabilità di risankizumab nella colite ulcerosa rappresenta un significativo passo in avanti nel raggiungimento del controllo ottimale di una patologia così complessa e imprevedibile”, evidenzia Emma Calabrese, professore associato di Gastroenterologia, Università degli Studi di Roma Tor Vergata. “La ricerca, negli ultimi anni, ha fatto grandi progressi consentendo di sviluppare soluzioni terapeutiche più mirate, sicure ed efficaci. Oggi – osserva – abbiamo una nuova opzione terapeutica che ci consente di andare oltre il controllo dei sintomi, per puntare ad obiettivi quali la remissione clinica precoce e duratura e il miglioramento endoscopico, anche nei pazienti che, nonostante il trattamento con terapie convenzionali o avanzate, continuano ad avere una malattia in fase attiva”.  La dose di induzione raccomandata di risankizumab, un inibitore dell’interleuchina-23 (Il23) che blocca selettivamente l’Il-23 legandosi alla sua subunità p19, è di 1.200 mg da somministrare mediante infusione endovenosa alla settimana 0, alla settimana 4 e alla settimana 8. A partire dalla settimana 12 e poi ogni 8 settimane – chiarisce la farmaceutica – la dose di mantenimento raccomandata di 180 mg o 360 mg, da somministrare mediante iniezione sottocutanea, si basa sulle caratteristiche cliniche di ogni singolo paziente. La Commissione europea aveva approvato il farmaco a luglio 2024 grazie ai risultati di due studi clinici di Fase 3 – Inspire e Command, che hanno valutato l’efficacia e la sicurezza di risankizumab nei pazienti adulti con colite ulcerosa. “L’ottenimento della rimborsabilità di risankizumab nella colite ulcerosa riflette l’impegno di lunga data di AbbVie nella ricerca in ambito gastroenterologico e la nostra determinazione a rispondere ai bisogni ancora insoddisfatti delle persone che convivono con le malattie infiammatorie croniche intestinali”, commenta Caterina Golotta, direttore Medico di AbbVie Italia. “Rendere disponibile per i pazienti italiani una terapia con un meccanismo d’azione mirato è per noi un traguardo importante, reso possibile da un solido programma di sviluppo clinico che ha evidenziato anche risultati favorevoli negli outcome riportati dai pazienti, a conferma del valore della terapia sia sul piano clinico sia su quello della qualità di vita del paziente.Continueremo a collaborare con la comunità scientifica – conclude – per ampliare le opzioni di cura e contribuire a migliorare la qualità di vita delle persone con colite ulcerosa”. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)