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EchoStar and The Things Industries Collaborate for Hybrid Satellite and Terrestrial IoT Device Connectivity

(Adnkronos) – Companies will Showcase the Plug-and-Play Capability for Seamless Real-time Connections across Europe at The Things Conference MILTON KEYNES, England, Sept. 21, 2023 /PRNewswire/ — Today, EchoStar Mobile Limited, an EchoStar (Nasdaq: SATS) company, and The Things Industries announced a collaboration to deploy hybrid satellite and LoRa® Internet of Things (IoT) solutions to businesses across Europe. The companies have incorporated EchoStar's satellite IoT capabilities into The Things Stack, a reliable, cloud-based LoRaWAN network server, enabling customers to connect IoT devices for real-time, two-way communications over satellite or terrestrial networks using a dual-transport, generic node. "With plug-and-play simplicity, this collaboration between EchoStar Mobile and The Things Network enables terrestrial and satellite transports to be integrated easily into the same node or module for IoT applications," said Telemaco Melia, vice president and general manager, EchoStar Mobile. "It's a breakthrough that enables cost-effective IoT deployments with seamless coverage so customers can be sure their devices remain connected anytime, anywhere, within the service area – even in the most remote places." "LoRa technology has previously been confined by the limits of terrestrial infrastructure. EchoStar's innovative, integrated approach to satellite connectivity breaks this barrier. Our collaboration provides all the key features of our generic node combined with the wide area reach of the EchoStar network to enable smooth, universal LoRaWAN access, wherever the user may be," said Wienke Giezeman, CEO, The Things Industries. The collaboration introduces satellite connectivity to The Things Stack LoRaWAN Network Server and its Generic Node Concept Edition, enabling customers to extend the reach and reliability of their connected IoT devices with one click. With the satellite capability – and a limited-time free trial for each device connected – businesses can effortlessly expand their IoT deployments to remote and challenging locations. Last year, EchoStar Mobile unveiled its pan-European LoRa-enabled IoT network, which is now delivering bi-directional, real-time LoRa connectivity for customers across Europe. Integration with The Things Stack Cloud propels this offering to a global scale, powering multi-country service continuity for customers in sectors such as utilities, transportation, logistics and agritech. At the world's premier LoRaWAN event, The Things Conference, 21-22 September in Amsterdam, the companies will showcase hybrid satellite-terrestrial IoT connectivity along with The Things Industries' Generic Node Concept Edition. About EchoStar EchoStar Corporation (Nasdaq: SATS) is a premier technology and networking services provider offering consumer, enterprise, operator and government solutions worldwide under its Hughes®, HughesNet® and EchoStar® brands. In Europe, EchoStar operates under its EchoStar Mobile Limited subsidiary and in Australia, the company operates as EchoStar Global Australia. For more information, visit www.echostar.com and follow EchoStar on Twitter and LinkedIn. About The Things Industries The Things Industries is at the forefront of providing LoRaWAN Network Server solutions. Through The Things Stack, it offers a comprehensive suite of services and tools, ensuring secure management for millions of LoRaWAN devices in production globally. Their flagship product, The Things Stack Cloud, offers a fully-managed, SLA-backed cloud subscription, aiding businesses worldwide. ©2023 EchoStar. Hughes and HughesNet are registered trademarks of Hughes Network Systems, LLC, an EchoStar company. Logo – https://mma.prnewswire.com/media/542434/Echostar_Logo.jpgLogo – https://mma.prnewswire.com/media/2215032/logo_TTI_ID_eea32a9cb35a_Logo.jpg  
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Giorgia Meloni, l’intervento all’Onu: cosa ha detto oggi

(Adnkronos) –
Migranti, l'aggressione della Russia e la guerra in Ucraina, il ruolo dell'Onu oggi e nel futuro, l'impegno dell'Italia per l'Africa, le sfide legate all'Intelligenza Artificiale. Sono i temi che il presidente del Consiglio Giorgia Meloni affronta nel suo discorso all'Assemblea delle Nazioni Unite, nell'intervento tenuto quando oggi, in Italia, il 21 settembre è appena iniziato. "E' un onore, per me, rappresentare l’Italia di fronte all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Un onore che, tuttavia, non è leggero come il privilegio, ma pesante come lo è la responsabilità. Perché noi viviamo un’epoca complessa, fatta di emergenze e mutazioni continue, e non possiamo permetterci il lusso delle frasi di circostanza, dei principi decantati ma non attuati, delle scelte facili in luogo di quelle giuste. Occorre tornare al senso profondo di ciò che ha dato vita a questo luogo, la Comunità delle Nazioni e dei popoli che si riconoscono nella Carta delle Nazioni Unite del 1945, nata per trovare soluzioni condivise che potessero garantire pace e prosperità", dice Meloni aprendo il suo intervento. 
Nella "guerra di invasione russa dell'Ucraina" "sta a noi, a ciascuno di noi, decidere da che parte della storia stare, in coscienza. Ma non prendiamoci in giro, perché questa è la posta in gioco. La scelta tra la Nazione e il caos, e tra la Ragione e la prevaricazione", dice Meloni. "L'Italia – prosegue – ha scelto chiaramente da che parte stare. Lo ha fatto per senso di giustizia. Lo ha fatto perché è consapevole di quanto sarebbe difficile governare un mondo nel quale ha avuto la meglio chi bombarda le infrastrutture civili sperando di piegare un popolo con il freddo e il buio, chi utilizza come arma l'energia e ricatta le nazioni in via di sviluppo impedendo di esportare il grano, la materia prima indispensabile per sfamare milioni di persone". "Le conseguenze del conflitto in Ucraina travolgono tutti come in un domino, ma impattano soprattutto sulle nazioni del sud del mondo. E' una guerra mossa non solo contro l'Ucraina, ma contro le Nazioni più povere", dice il presidente del Consiglio. "L'attenzione dell'Italia è rivolta particolarmente verso l'Africa, dove nazioni già provate dai lunghi periodi di siccità e dalle conseguenze dei cambiamenti climatici si trovano oggi di fronte a una situazione difficilissima anche in termini di sicurezza alimentare, che le espone ancora di più all'instabilità, e le rende facili prede del terrorismo e del fondamentalismo". Per il presidente del Consiglio "è una scelta. Creare il caos e diffonderlo. E in quel caos, che produce decine di milioni di persone potenzialmente in cerca di condizioni di vita migliori, si infiltrano reti criminali che lucrano sulla disperazione per collezionare miliardi facili". Quindi, il passaggio al tema centrale dell'intervento: "Sono convinta che sia dovere di questa organizzazione rifiutare ogni ipocrisia su questo tema e dichiarare una guerra globale e senza sconti ai trafficanti di esseri umani. E per farlo dobbiamo lavorare insieme a ogni livello, e l'Italia intende essere in prima fila su questo fronte". "Sono i trafficanti di esseri umani che organizzano la tratta dell’immigrazione illegale di massa. Illudono che affidandosi a loro chi vuole migrare troverà una vita migliore, si fanno pagare migliaia di dollari per viaggi verso l'Europa che vendono con le brochure come fossero normali agenzie di viaggio, ma su quelle brochure non scrivono che quei viaggi troppo spesso conducono alla morte, a una tomba sul fondo del mar Mediterraneo. Perché a loro non importa se la barca sia adatta o meno ad affrontare quel viaggio, l'importante per loro è solo il margine di guadagno", afferma. "E' questa gente che un certo approccio ipocrita in tema di immigrazione ha fatto arricchire a dismisura. Noi vogliamo combattere la mafia in tutte le sue forme, e combatteremo anche questa. Il punto è che combattere le organizzazioni criminali dovrebbe essere un obiettivo che ci unisce tutti, e che investe anche le Nazioni Unite", la convinzione della premier. "Perché davvero – chiede Meloni – una organizzazione come questa, che afferma nel suo atto fondativo 'la fede nella dignità e nel valore della persona umana' può voltarsi dall’altra parte di fronte a questo scempio?Davvero possiamo fingere di non vedere che oggi al mondo non esiste attività criminale più profittevole del traffico di migranti, quando proprio i rapporti Onu certificano come questo business abbia raggiunto per volumi di denaro il traffico di droga, e ampiamente superato quello delle armi?". "Davvero questa Assemblea – incalza la presidente del Consiglio -, che in altri tempi ebbe un ruolo fondamentale nel debellare definitivamente quel crimine universale che era la schiavitù, può tollerare che torni oggi sotto altre forme, che si continui a mercificare la vita umana, che vi siano donne portate in Europa a prostituirsi per ripagare debiti enormi contratti con i trafficanti, o uomini abbandonati nelle mani della criminalità organizzata?". "Davvero possiamo dire che sia solidarietà accogliere in via prioritaria non chi ne ha davvero diritto ma piuttosto chi ha i soldi per pagare questi trafficanti, e consentire ai trafficanti di stabilire chi abbia diritto a salvarsi? Io penso di no", e per questo la premier 'chiama' le Nazioni unite a una "guerra globale i trafficanti di vite umane". Con l'Africa l'approccio è stato "spesso predatorio", ora "occorre invertire la rotta. Bisogna avere il coraggio di dire le cose come stanno. L’Africa non è un continente povero. E’ al contrario un continente ricco di risorse strategiche. Detiene la metà di quelle minerarie del mondo, tra cui abbondanti terre rare, e il 60% delle terre coltivabili, spesso inutilizzate. L'Africa non è un continente povero, ma è stato spesso, ed è, un continente sfruttato. Troppo spesso gli interventi delle Nazioni straniere nel continente non sono stati rispettosi delle realtà locali. Spesso l'approccio è stato predatorio, e ciononostante perfino paternalistico", afferma. "Occorre invertire la rotta. L'Italia vuole contribuire a creare un modello di cooperazione, capace di collaborare con le Nazioni africane affinché possano crescere e prosperare grazie alle risorse che possiedono. Una cooperazione da pari a pari, perché l'Africa non ha bisogno di carità, ma di essere messa in condizioni di competere ad armi pari, di investimenti strategici che leghino i destini delle nazioni con progetti reciprocamente vantaggiosi", dice, evidenziando la necessità di "offrire un'alternativa seria al fenomeno della migrazione di massa, un’alternativa fatta di lavoro, formazione, opportunità nelle nazioni di provenienza, e percorsi di migrazione legale e concordata e dunque anche integrabile. Saremo i primi a dare il buon esempio con il 'Piano Mattei per l'Africa', un piano di cooperazione allo sviluppo che prende il nome di Enrico Mattei, un grande italiano che sapeva conciliare l'interesse nazionale italiano con il diritto degli stati partner a conoscere una stagione di sviluppo e progresso". "Il punto centrale – prosegue – è che dobbiamo avere il coraggio di rimettere l’uomo, con i suoi diritti, al centro del nostro agire. Un principio apparentemente scontato, che tuttavia scontato non è più. Nazioni vengono invase, la ricchezza si concentra sempre di più, la povertà dilaga, si riaffaccia la schiavitù, tutto sembra voler mettere a repentaglio la sacralità dell'essere umano". Il raggiungimento degli obiettivi passa anche per l'evoluzione dell'Organizzazione delle Nazioni Uniti. "L'Italia sostiene la necessità di una riforma del Consiglio di Sicurezza che lo renda più rappresentativo, trasparente ed efficace. Che garantisca una distribuzione geografica dei seggi più equa e rafforzi anche la rappresentanza regionale. Che esca dall'assetto cristallizzato all'esito di un conflitto che si è concluso ottant'anni fa, in un altro secolo, un altro millennio, per dare a tutti la possibilità di dimostrare il proprio valore nel presente", dice Meloni, che prima di congedarsi dedica un capitolo dell'intervento al tema dell'intelligenza artificiale. "Perfino quello che a uno sguardo superficiale può sembrare uno strumento per migliorare il benessere dell'umanità, a un'analisi più attenta rivela i suoi rischi. Pensiamo all'intelligenza artificiale. Le applicazioni di questa nuova tecnologia rappresentano sicuramente una grande opportunità in molti campi, ma non possiamo fingere di non comprendere anche gli enormi rischi che porta con sé. Non sono certa che ci stiamo rendendo conto abbastanza delle implicazioni connesse a uno sviluppo tecnologico che corre molto più velocemente della nostra capacità di governarne gli effetti", ammonisce. "Eravamo abituati a un progresso che aveva come obiettivo ottimizzare le capacità umane, e oggi ci confrontiamo con un progresso che rischia di sostituire le capacità umane. E se in passato questa sostituzione si concentrava sul lavoro fisico, così che gli uomini potessero concentrarsi sui lavori di concetto e di organizzazione, oggi è l'intelletto che rischia di essere soppiantato, con conseguenze che potrebbero essere devastanti, particolarmente nel mercato del lavoro. Sempre più persone non saranno necessarie, in un mondo sempre più dominato dall’ineguaglianza, dalla concentrazione di potere e di ricchezza nelle mani di pochi. Non è il mondo che vogliamo. E dunque non possiamo commettere l’errore di considerare questo dominio una 'zona franca' senza regole", mette in guardia la premier. "Servono meccanismi di governance globale capaci di assicurare che queste tecnologie rispettino barriere etiche, che l’evoluzione della tecnologia rimanga al servizio dell'uomo e non viceversa. Serve dare applicazione pratica al concetto di algoretica, ovvero dare un'etica agli algoritmi. Sono, questi, alcuni dei temi che l’Italia porrà al centro della sua Presidenza del G7 nel 2024. Ma sono soprattutto questioni che investono la responsabilità delle Nazioni Unite. Sfide enormi, che non possiamo affrontare se non prendiamo atto anche dei nostri limiti, come Nazioni e nel sistema multilaterale".     —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Migranti, Giorgia Meloni all’Onu: “Guerra globale ai trafficanti, Italia in prima linea”

(Adnkronos) –
L'Onu deve condurre una guerra globale ai trafficanti di esseri umani. L'Italia vuole essere in prima fila in questa battaglia. E' un passaggio dell'intervento del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, davanti all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. "Sono convinta che sia dovere di questa organizzazione rifiutare ogni ipocrisia su questo tema e dichiarare una guerra globale e senza sconti ai trafficanti di esseri umani. E per farlo dobbiamo lavorare insieme a ogni livello, e l'Italia intende essere in prima fila su questo fronte", dice Meloni. Dietro la guerra in Ucraina, il ragionamento della presidente del Consiglio, c'è "una scelta. Creare il caos e diffonderlo. E in quel caos, che produce decine di milioni di persone potenzialmente in cerca di condizioni di vita migliori, si infiltrano reti criminali che lucrano sulla disperazione per collezionare miliardi facili. Sono i trafficanti di esseri umani che organizzano la tratta dell'immigrazione illegale di massa". "Illudono che affidandosi a loro chi vuole migrare troverà una vita migliore, si fanno pagare migliaia di dollari per viaggi verso l'Europa che vendono con le brochure come fossero normali agenzie di viaggio, ma su quelle brochure non scrivono che quei viaggi troppo spesso conducono alla morte, a una tomba sul fondo del mar Mediterraneo. Perché a loro non importa se la barca sia adatta o meno ad affrontare quel viaggio, l'importante per loro è solo il margine di guadagno", prosegue.  "E' questa gente che un certo approccio ipocrita in tema di immigrazione ha fatto arricchire a dismisura. Noi vogliamo combattere la mafia in tutte le sue forme, e combatteremo anche questa. Il punto è che combattere le organizzazioni criminali dovrebbe essere un obiettivo che ci unisce tutti, e che investe anche le Nazioni Unite", la convinzione della premier. "Perché davvero – chiede Meloni – una organizzazione come questa, che afferma nel suo atto fondativo 'la fede nella dignità e nel valore della persona umana' può voltarsi dall’altra parte di fronte a questo scempio?Davvero possiamo fingere di non vedere che oggi al mondo non esiste attività criminale più profittevole del traffico di migranti, quando proprio i rapporti Onu certificano come questo business abbia raggiunto per volumi di denaro il traffico di droga, e ampiamente superato quello delle armi?". "Davvero questa Assemblea – incalza la presidente del Consiglio -, che in altri tempi ebbe un ruolo fondamentale nel debellare definitivamente quel crimine universale che era la schiavitù, può tollerare che torni oggi sotto altre forme, che si continui a mercificare la vita umana, che vi siano donne portate in Europa a prostituirsi per ripagare debiti enormi contratti con i trafficanti, o uomini abbandonati nelle mani della criminalità organizzata?". "Davvero possiamo dire che sia solidarietà accogliere in via prioritaria non chi ne ha davvero diritto ma piuttosto chi ha i soldi per pagare questi trafficanti, e consentire ai trafficanti di stabilire chi abbia diritto a salvarsi? Io penso di no", e per questo la premier 'chiama' le Nazioni unite a una "guerra globale i trafficanti di vite umane". Occorre "offrire un’alternativa seria al fenomeno della migrazione di massa, un’alternativa fatta di lavoro, formazione, opportunità nelle nazioni di provenienza, e percorsi di migrazione legale e concordata e dunque anche integrabile. Saremo i primi a dare il buon esempio con il 'Piano Mattei per l'Africa', un piano di cooperazione allo sviluppo che prende il nome di Enrico Mattei, un grande italiano che sapeva conciliare l'interesse nazionale italiano con il diritto degli stati partner a conoscere una stagione di sviluppo e progresso", dice. "Il punto centrale – prosegue – è che dobbiamo avere il coraggio di rimettere l'uomo, con i suoi diritti, al centro del nostro agire. Un principio apparentemente scontato, che tuttavia scontato non è più. Nazioni vengono invase, la ricchezza si concentra sempre di più, la povertà dilaga, si riaffaccia la schiavitù, tutto sembra voler mettere a repentaglio la sacralità dell’essere umano". Con l'Africa l'approccio è stato "spesso predatorio", ora "occorre invertire la rotta". "Il Processo di Roma, avviato a luglio con la Conferenza su Migrazioni e Sviluppo, abbiamo coinvolto le nazioni mediterranee e diverse nazioni africane su un processo che si snoda lungo due direttrici fondamentali – dice Meloni -: sconfiggere gli schiavisti del terzo millennio da un lato, e affrontare le cause alla base della migrazione dall’altro, con l’obiettivo di garantire il primo dei diritti, che è il diritto a non dover emigrare, a non essere costretti a lasciare la propria casa, la propria famiglia, a recidere le proprie radici, trovando nella propria terra le condizioni necessarie a costruire la propria realizzazione". "Anche qui – va avanti la presidente del Consiglio – bisogna avere il coraggio di dire le cose come stanno. L'Africa non è un continente povero. E' al contrario un continente ricco di risorse strategiche. Detiene la metà di quelle minerarie del mondo, tra cui abbondanti terre rare, e il 60% delle terre coltivabili, spesso inutilizzate. L'Africa non è un continente povero, ma è stato spesso, ed è, un continente sfruttato. Troppo spesso gli interventi delle Nazioni straniere nel continente non sono stati rispettosi delle realtà locali. Spesso l'approccio è stato predatorio, e ciononostante perfino paternalistico. Occorre invertire la rotta. L'Italia vuole contribuire a creare un modello di cooperazione, capace di collaborare con le Nazioni africane affinché possano crescere e prosperare grazie alle risorse che possiedono. Una cooperazione da pari a pari, perché l’Africa non ha bisogno di carità, ma di essere messa in condizioni di competere ad armi pari, di investimenti strategici che leghino i destini delle nazioni con progetti reciprocamente vantaggiosi".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Meteo oggi, pioggia da Milano a Roma: temperature giù

(Adnkronos) – Pioggia e temporali oggi 21 settembre su buona parte dell'Italia. Il maltempo investe il Nord e arriva al Centro, da Milano a Roma. Dopo giorni di caldo, come annunciato dalle previsioni ecco il primo assaggio di autunno con precipitazioni diffuse e un primo calo delle temperature nella giornata del 21 settembre. Il maltempo sarà particolarmente intenso al Nord, con pioggia e vento tra Lombardia e Liguria, con la possibilità di grandine. Le condizioni instabili si estenderanno anche al Centro, con pioggia in agguato su Toscana e Lazio, come dimostra l'acquazzone notturno che ha aperto la giornata su Roma.  Il sole, con temperature di stampo estivo, caratterizza il quadro meteo man mano che ci si spinge verso Sud: il caldo resiste nel Meridione, con temperature superiori alla media considerato il periodo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Migranti, Meloni a Guterres: “Serve impegno maggiore per Africa”

(Adnkronos) –
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni incontra il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, presentando "le priorità della prossima presidenza italiana al G7". Meloni "ha sottolineato la necessità di un impegno maggiore e coordinato a favore dell'Africa, evidenziando la possibilità che le crisi nel continente possano diventare delle opportunità di crescita". Guterres "ha condiviso in pieno l'approccio italiano nei confronti dell’Africa ed ha espresso la propria disponibilità a collaborare con la Presidenza italiana del G7", come rende noto Palazzo Chigi. Il segretario generale ha, inoltre, "manifestato il proprio apprezzamento per il significativo contributo fornito dall'Italia all'Organizzazione in tutti i settori di attività ed ha, inoltre, ricordato il Vertice sui Sistemi Alimentari di Roma, definendolo un grande successo. Altro tema al centro della conversazione quello dell’Intelligenza artificiale e le prospettive di sviluppo, che garantiscano la centralità dell'uomo. Entrambi hanno convenuto di lavorare insieme su questo punto". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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COP28 President-Designate to UN Climate Ambition Summit: “We are not powerless” to overcome the climate crisis and urges world to “Get after Gigatons”

(Adnkronos) – NEW YORK, Sept. 20, 2023 /PRNewswire/ — Today, COP28 President-Designate Dr. Sultan Al Jaber addressed the UN Climate Ambition Summit in New York where he reminded the international community that "we are not powerless" to overcome the climate crisis and urged the world to "get after gigatons".     The summit, which is the landmark climate engagement during United Nations General Assembly and was convened by the UN Secretary-General Antonio Guterres, was attended by world leaders, the private sector and civil society. During his speech, the President-Designate called on the world to be "brave" and "bold" and get "back on track" to meet its climate ambitions, reaffirming the founding principles of the UN and to think "beyond borders, beyond politics, and beyond our own lifetimes." He emphasised that "climate change is our common enemy, and we must unite to fight it". Dr. Al Jaber pointed to recent data from the first Global Stocktake, which confirmed that "the world is falling short, and we are running out of time" but was emphatic in stating that it is not too late to change course. Indeed, he challenged the world to respond to the Global Stocktake with the highest levels of ambition, noting that "We know the size of the problem. The numbers are straightforward: 22 gigatons. That's the amount of greenhouse gas emissions we need to cut in the next seven years to keep 1.5 within reach." Dr. Al Jaber went on to speak of the need for the international community to "remember that we are not powerless. As we have seen throughout history, when we act with optimism, urgency and solidarity, we can overcome even the most daunting challenges." He continued to share his belief that "in the face of the climate crisis, we can – and we will – rediscover humanity's greatest strength: our capacity to collaborate, to overcome differences, and to harness the power of collective action." Dr. Al Jaber's speech at the UN Climate Ambition Summit comes just 71 days before COP28, the global climate summit in the UAE. Dr Al Jaber noted, "We are working tirelessly to advance an ambitious climate agreement between all 198 Parties. However, climate change won't be solved through agreement alone. It can only truly be addressed through Action. That's precisely what we aim to achieve through the COP28 Action Agenda." Dr. Al Jaber went on to detail the COP28 Presidency's 'Action Agenda' to get the world "back on track" to meet the ambitions set out in the 2015 Paris Agreement. He called on those present and listening across the world to make actionable commitments across its key pillars: to fast tracking a just and orderly energy transition, fix climate finance, focus on lives and livelihoods, and underpin everything with full inclusivity. Fast Tracking Energy Transition Speaking of the COP28 Presidency's plan to fast track a just, orderly, and well-managed energy transition, Dr. Al Jaber told the audience that the "phase down of fossil fuels is essential. It is in fact inevitable. And it must go hand-in-hand with a rapid phase up of zero carbon alternatives." Dr. Al Jaber called on Parties to do their part towards a "massive expansion of renewable energy" and triple global capacity to 11TW by 2030. He also emphasised the power of energy efficiency improvements as "the simplest cheapest and fastest way to dial down emissions." He then called for all to be "brutally honest about what it will take to transition heavy emitting sectors" which cannot run on renewables alone, while noting the need to develop the entire hydrogen value chain. Dr. Al Jaber also stressed the need to "rapidly and comprehensively decarbonize the energies we use today," before reiterating his previous calls on the oil and gas industry to eliminate methane emissions by 2030 and align with net zero by or before 2050. Fixing Climate Finance Addressing the COP28 plan to fix climate finance, Dr. Al Jaber spoke of the need to restore trust between Parties and for contributing countries to deliver the $100 billion pledge this year. He then stressed the need to go "much further" and noted that "if we are to unlock trillions, we need to unleash the full potential of private capital." Dr. Al Jaber called for reform of "outdated international financial institutions", and for "smart innovation across the financial system and better-functioning carbon markets." In summary, Dr. Al Jaber noted that the objective was to "create an ecosystem where finance is more available, more accessible and more affordable, so that the money flows to where it needs to go – to the people who need it most." Focusing on People, Lives and Livelihoods Dr. Al Jaber spoke of the urgent need to put "people, lives and livelihoods" at the centre of climate discussions. He noted that "people everywhere want the same things: clean water, clean air, economic opportunity, safety in the storm." He then called for countries to "embed nature-positive investments in national climate strategies" and for "a smarter approach to how we grow and consumer food." He also noted that COP28 would be the first COP to put global health on the COP agenda. He acknowledged that "the key to all these measures will be finance." He therefore called on countries to "double adaptation finance by 2025, replenish the Green Climate Fund, and operationalize the fund for Loss and Damage with early pledges." Full Inclusivity Discussing the COP28 priority to underpin all climate action with full inclusivity, Dr. Al Jaber called on everyone to "put our differences aside and start partnering for progress." He asked that "everyone who comes to COP28 to come with results in mind" and particularly key stakeholders, such as negotiators, the private sector and world leaders. He stressed this would be the most inclusive COP yet, with plans to facilitate the participation of all groups, including subnational leaders, youth, businesses, philanthropists, Indigenous Peoples, and others. Dr. Al Jaber concluded his speech by calling on leaders to "turn pledges into projects and ambition into action". He continued "Action builds hope and hope builds action. Let us create that positive feedback loop. Let us be brave. Let us be bold. Let us do what is right and let us do what is necessary. Let's activate a truly global response to the Global Stocktake, and let's get back on track." Notes to Editors COP28 UAE:    
View original content:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/cop28-president-designate-to-un-climate-ambition-summit-we-are-not-powerless-to-overcome-the-climate-crisis-and-urges-world-to-get-after-gigatons-301934082.html
 

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Covid e scuola, Vaia: “No al ritorno di mascherine e Dad”

(Adnkronos) – "Bisogna evitare assolutamente il ritorno delle mascherine a scuola e della Dad" contro il Covid "per fare questo abbiamo istituito un tavolo interdisciplinare tra ministero della Salute, Istruzione e merito, Pubblica amministrazione e con il ministero del Lavoro per verificare insieme quali misure adottare per dare serenità ai ragazzi, al corpo docente e non docente e ai famigliari a casa". Lo ha detto al Tg1 il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Francesco Vaia.  "Dai primi dati in nostro possesso – ha aggiunto Vaia – rileviamo un aumento abbastanza contenuto dei contagi da Covid-19, ben al di sotto sia in termini percentuali che assoluti di quanto alcuni temevano". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Migranti Lampedusa, Frontex rafforza sostegno all’Italia: le misure

(Adnkronos) –
Frontex rafforza il suo sostegno all'Italia per aiutarla a fare fronte all'impennata di arrivi a Lampedusa. In una nota, l'Agenzia europea per le frontiere esterne ha fatto sapere che raddoppierà il numero di ore di volo dei suoi aerei che monitorano il Mediterraneo centrale e ha offerto ulteriori immagini satellitari delle principali aree di partenza dei migranti dalla Tunisia. Queste misure permetteranno alle autorità italiane di monitorare meglio i mari e supporteranno eventuali operazioni di ricerca e salvataggio. Non solo: l'agenzia ha offerto un ulteriore supporto per la registrazione e l'identificazione dei migranti, inviando squadre mobili per la migrazione, composte da circa 30 esperti, nelle città di Reggio Calabria e Messina, dove molti dei migranti sono stati trasferiti. "Stiamo collaborando attivamente con le autorità italiane e siamo pronti a rafforzare il nostro sostegno. Questa non è solo una sfida italiana, ma una sfida collettiva per l'Europa. Insieme, ci assumiamo la responsabilità condivisa di salvaguardare le frontiere esterne dell'Ue", ha dichiarato il direttore esecutivo di Frontex Hans Leijtens. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Tajani all’Onu: “Italia con Ucraina, a Zaporizhzhia rischio nuova Chernobyl”

(Adnkronos) – "La posizione del governo italiano guidato dal primo ministro Giorgia Meloni sull’aggressione russa all’Ucraina è chiara e molto nota: siamo dalla parte dell’Ucraina, un popolo invaso che lotta per difendere la propria libertà e sovranità. Tutti subiamo le conseguenze di questa guerra che come un domino ha colpito le nostre società: crisi energetica, aumento dei prezzi delle materie prime, inflazione, rifugiati. Una crescente pressione migratoria dall'Africa, in particolare verso l'Italia, aggravata dalla crisi alimentare causata dal blocco dei cereali da parte della Russia. La comunità internazionale non si è arresa di fronte a queste difficoltà, nonostante la stanchezza delle nostre opinioni pubbliche. Vogliamo una pace giusta per l’Ucraina. Solo la pace significa libertà per l’Ucraina. Volodymyr Zelenskyj e il popolo ucraino sanno che l’Italia è con loro e sarà con loro. Per loro, ma per l’Italia stessa" Così il ministro agli Affari Esteri Antonio Tajani, intervenendo al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, al Palazzo di Vetro dell'Onu. "Appoggiamo sinceramente la formula di pace in 10 punti del Presidente Zelensky". Dunque Tajani illustra i tre punti prioritari per il governo italiano. "Primo: siamo molto preoccupati per la situazione di sicurezza della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Dobbiamo appoggiare gli sforzi del direttore dell'agenzia nucleare dell'Aiea, Grossi. Il rischio è un'altra Chernobyl, si rischia più di una nuova Chernobyl", mette in guardia. "In secondo luogo – prosegue il ministro, intervenuto al Consiglio di sicurezza delegato dalla premier Meloni -, l'Italia condanna fermamente la decisione della Russia di porre fine all'Iniziativa sui cereali del Mar Nero. Questa decisione ha messo in pericolo la vita di milioni di persone in Africa, ha provocato l'insicurezza alimentare e ha costretto centinaia di migliaia di persone a lasciare le loro terre", contribuendo a causare vittime nel "viaggio disperato verso il Mediterraneo". "L'Italia, che ha ospitato il vertice sui sistemi alimentari a luglio, saluta il Presidente Erdogan e il Segretario Generale Guterres per aver lanciato l'Iniziativa sui cereali del Mar Nero", iniziativa che ha "il nostro pieno supporto". Infine, tra i punti evidenziati da Tajani, "la situazione umanitaria. Sosteniamo l'iniziativa del Vaticano mirata allo scambio di detenuti per consentire ai giovani bambini ucraini di ritornare alle loro famiglie".  "La ricostruzione dell'Ucraina – ha aggiunto – sarà una delle massime priorità della presidenza italiana del G7 il prossimo anno. L’aggressione russa all’Ucraina ha raggiunto i siti religiosi. Secondo l’Unesco, più di 120 siti religiosi sono stati danneggiati. Dopo il bombardamento della cattedrale di Odessa abbiamo lanciato un progetto italiano per la ricostruzione. Odessa è stata progettata da architetti italiani. L’Italia sarà in prima linea nella ricostruzione. È un progetto di rinascita sociale e spirituale, potete contare sull'Italia. L’Italia lotterà sempre per la pace e sarà pronta a fare la sua parte. Ovunque".  "Dobbiamo tutelare due principi essenziali della Carta delle Nazioni Unite: sovranità e integrità territoriale, ben riflessi anche nella posizione del G7 e nella recente dichiarazione finale dei leader del G20 a Nuova Delhi. Dobbiamo ammettere che qualcosa non ha funzionato. Pensavamo che la pace e la sicurezza internazionale fossero date per scontate. Il Consiglio di Sicurezza è bloccato da decenni. La posizione del governo italiano è molto chiara: abbiamo bisogno di un Consiglio di Sicurezza che sia più giusto, rappresentativo e inclusivo", ha detto ancora Tajani. "Più rappresentatività – rimarca il ministro – significa per noi dare più possibilità di sedere nel Consiglio all'Africa, all'Asia, all'America Latina e agli Stati insulari, senza però creare nuove gerarchie e privilegi". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Senigallia, morto bambino di 11 anni: travolto da auto mentre era in bici

(Adnkronos) – Un bambino di 11 anni è morto oggi a Marzocca, Senigallia, dopo essere stato travolto da un'auto nel pomeriggio mentre era in sella alla sua bicicletta. Il bambino è deceduto dall'ospedale Salesi di Ancona, dove era stato ricoverano in condizioni gravissime. L'11enne era stato sbalzato prima sul cofano dell'auto e quindi a terra, sbattendo la testa e perdendo conoscenza. Immediati i primi soccorsi del 118 e poi in volo con l'eliambulanza verso l'ospedale. Durante il tragitto era stato intubato, poi la morte in seguito al gravissimo trauma cranico e toracico riportato. Al vaglio della Polizia Locale e della Procura la dinamica dell'incidente, come riporta Vivere Senigallia. Il bambino è stato investito in viale della Resistenza all'incrocio con via Liguori da una Volkswagen Passat guidata da una donna di 41 anni residente a Marzocca. Il pm di turno ha disposto il sequestro dei mezzi coinvolti nell'incidente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)