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Natalità, Zotta (Arstana): “Progetto Prénatal si integra con nostri valori”

(Adnkronos) – “Il difficile contesto attuale ha contribuito alla crisi di natalità che sta colpendo il nostro Paese negli ultimi anni. Come Gruppo, ci siamo sempre concretamente impegnati a supportare i genitori e la crescita delle future generazioni, ascoltando e rispondendo alle loro necessità in continua evoluzione. La partecipazione al progetto ‘Generazione G’ di Prénatal, si integra perfettamente con i nostri valori e con il rinnovato posizionamento del brand Chicco che esprime l’impegno di una marca da sempre al fianco di mamme e papà, un vero e proprio alleato a sostegno di una genitorialità libera da giudizi e dalle pressioni della società. Siamo, quindi, molto felici ed onorati di partecipare concretamente al progetto Generazione G per la creazione di una rete di “genitori per i genitori” e di poter offrire un contributo positivo per sostenere e stimolare la nascita di nuove famiglie”.  Lo ha detto Nicola Zotta, Ceo di Arstana, multinazionale italiana di prodotti sanitari e per l’infanzia che opera nel mercato con marchi come Chicco, nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto ‘Generazione G’ promosso da Prénatal con il Ministero per la Famiglia, in collaborazione con Moige, tenutasi oggi a Roma (Palazzo Ferrajoli a Roma).  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Prénatal, con Generazione G per sostenere la genitorialità e guardare al futuro

(Adnkronos) –
Sostenere la natalità e guardare al futuro del nostro Paese. È questo l’obiettivo di ‘Generazione G’, il progetto che Prénatal ha lanciato questa mattina a Roma durante una conferenza stampa, presenti, tra gli altri, la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella, il Cavaliere del Lavoro Giovanni Clementoni, e Nicola Zotta, CEO di Artsana Group, in rappresentanza delle prime aziende che sono salite a bordo, contribuendo concretamente all’iniziativa. Prénatal festeggia il 60° anniversario attraverso la promozione di un’iniziativa di raccolta fondi per dare un sostegno concreto alle famiglie in difficoltà e contrastare la denatalità, al fianco del Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità e in collaborazione con il Moige – Movimento italiano genitori. Il progetto ‘Generazione G’ “Sono molto orgoglioso di presentare il progetto Generazione G – ha detto Alberto Rivolta, CEO di Prénatal – L’Italia sta affrontando una crisi demografica senza precedenti, con ripercussioni significative sulla nostra società, sull’economia e sulle prospettive future del Paese. In occasione del sessantesimo anniversario di Prénatal abbiamo quindi deciso di assumere un ruolo attivo che possa generare sensibilizzazione corale su questo tema, con un impatto immediato e benefici tangibili sulle famiglie su tutto il territorio italiano, con un approccio di welfare di prossimità. Per raggiungere questo obiettivo credo sia fondamentale fare sistema tra istituzioni e imprese, per questo sono lieto di avviare la prima fase del progetto alla presenza del Ministero per la Famiglia la Natalità e le Pari Opportunità, in collaborazione con il Moige e le prime aziende partner che hanno deciso di supportare Generazione G con il fine ambizioso di generare un cambiamento socioculturale”. “Il coinvolgimento delle imprese, del mondo del lavoro e dell’associazionismo nella sfida demografica è un obiettivo al quale abbiamo puntato fin dal primo giorno – ha poi aggiunto la ministra Roccella – Progetti di questo tipo vanno nella giusta direzione sia perché puntano a dare un sostegno concreto alla genitorialità, sia perché favoriscono quel cambio culturale che la renda socialmente premiante”. Dopo un calo demografico continuativo negli ultimi anni – si legge in una nota – il 2023 è l’anno in cui si è presa coscienza dell’impatto negativo sul Sistema Paese e della necessità di intervenire. Prénatal, a fianco ogni anno di oltre 6 milioni di famiglie, ha maturato, dopo 60 anni di presenza in Italia, la decisione di rafforzare il proprio ruolo verso le future generazioni. Da qui nasce un rinnovato impegno che introduce un nuovo punto di osservazione basato sul fatto che ‘non nascono più genitori’. I motivi sono di carattere socio-economico, ma anche culturale. Esiste una povertà materiale che si accompagna sempre più a forme di povertà che derivano dalla solitudine – prosegue la nota – dalla mancanza di una rete di relazioni e di un sistema di protezione e di solidarietà. Emerge quindi la necessità di imprimere una svolta culturale, affinché la società e le sue organizzazioni siano più accoglienti per i genitori e la scelta di mettere al mondo dei figli non sia avvertita come penalizzante, ma al contrario come valoriale. Agevolare una scelta più serena della genitorialità La volontà, con il programma Generazione G, è dunque quella di restituire fiducia per agevolare una scelta più serena e solida della genitorialità, mettendo al centro i genitori come protagonisti e destinatari di un intervento concreto atto a stimolare le nascite attraverso azioni di welfare di prossimità sul territorio italiano con la creazione di una rete di “genitori per i genitori”. Attraverso la rete di genitori esperti selezionati da Moige, l’iniziativa assume un ruolo concreto: tempo, esperienza e presenza vengono infatti messi a disposizione della genitorialità fragile (economica-sociale-culturale-psicologica), priva di una rete di aiuti e di un sistema di sostegno, con modalità differenti in relazione alle esigenze di ogni famiglia. Secondo il protocollo redatto dall’Associazione Moige, le azioni introdotte interesseranno un numero sempre crescente di famiglie a partire da una prima fase con 250 nuclei individuati in base a precisi parametri e una stima di oltre 180.000 ore di supporto erogate. Le attività saranno molteplici, di cui a titolo esemplificativo alcuni interventi: presenza fisica nel supporto alla gestione del bambino per permettere al genitore di dedicarsi alle sue necessità (impegni domestici, necessità di salute); presenza accanto al genitore fragile per fornire suggerimenti (consigli, confronto); aiuto concreto in attività pratiche e commissioni quotidiane (spesa, acquisto farmaci); consulenza per sostegno e aiuto, se necessario, anche a distanza; assistenza nella gestione di servizi (compilazione modulistica, servizi burocratici, prenotazioni visite mediche). Per garantire qualità, efficacia e governance dell’intervento di Generazione G, il Moige sarà responsabile dell’individuazione dei genitori esperti della rete – raccogliendo l’adesione di coloro che hanno esperienza nella gestione dei figli e nel sociale – della loro formazione sulle tecniche di gestione della relazione genitore-figlio, sulla conoscenza delle tipologie di difficoltà che possono incontrare i genitori fragili e sulle strategie per gestirle, e infine dell’affiancamento da parte del team di coordinamento per intervenire su casi specifici, in modo da garantire la massima sicurezza nel rapporto con i genitori e i figli. Un’alleanza tra il mondo sociale, economico e istituzionale “Siamo lieti di avviare questo progetto che mira a sostenere la genitorialità fragile – ha sottolineato Antonio Affinita, Direttore generale Moige – In un momento in cui l’Italia è fanalino di coda nel mondo per la natalità, crediamo siano fondamentali azioni di supporto alla fragilità di papà e mamme. Mai come in questo periodo occorre intervenire in modo fattivo e concreto in una logica di solidarietà e sussidiarietà. Solo grazie ad una grande alleanza tra il mondo sociale, economico e istituzionale sul tema della natalità potremo ripartire con una primavera di nascite. Solo con un aiuto concreto potremo avere famiglie forti e resilienti, una società più sicura e pronta ad affrontare le nuove sfide che ci attendono”. Oltre alle azioni previste nel piano esecutivo, l’iniziativa mette a disposizione delle famiglie in stato di necessità – in collaborazione anche con altri partner – un paniere di prodotti e beni essenziali per i bambini necessari nei primi mesi di vita. Per sostenere economicamente l’intervento dei genitori esperti – conclude la nota – viene lanciata a partire dal 20 settembre una raccolta fondi aperta a tutti attraverso donazioni nei circa 400 punti vendita e sugli e-commerce di Prénatal, Toys Center, Bimbostore e Fao Schwarz, sulla piattaforma crowdfunding Eppela (www.Eppela.com/generazioneg) e di tutte le aziende e fondazioni che vorranno diventare partner di progetto. I partner che, ad oggi, hanno aderito al progetto sono Chicco, Clementoni, Mam e Mattel. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Mei: “Rispettiamo la scelta di Jacobs, vogliamo sostenerlo nelle prossime decisioni”

(Adnkronos) – "Ho sentito Marcell solo telefonicamente, lo vedrò nei prossimi giorni per condividere le sue prossime mosse. Come federazione rispettiamo la sua scelta e lo vogliamo supportare nelle prossime decisioni perché è un patrimonio per la Fidal. Ho sentito anche Paolo che è un grandissimo allenatore come dimostrano i risultati ottenuti da Jacobs sotto la sua guida, Evidentemente qualcosa si era rotto tra di loro e Marcell ha preso questa decisione". Lo dice all'Adnkronos il presidente della Fidal Stefano Mei in merito alla decisione di Marcell Jacobs di lasciare il suo tecnico Paolo Camossi e anche la sede di Roma per i suoi allenamenti.  "Dispiace che una coppia che ha dato così tanto all'atletica si divida ma Jacobs non è un ragazzino e avrà ponderato tutto -sottolinea Mei-. Ora la cosa più importante è che trovi una soluzione altrettanto valida per poter fare una stagione 2024 ai massimi livelli e noi saremo al suo fianco a supportarlo".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Roma, rubavano carburante: cinque dipendenti Ama indagati

(Adnkronos) – Avrebbero sottratto carburante dai mezzi Ama per un valore di 9mila euro. Cinque dipendenti della municipalizzata di Roma Capitale sono indagati dalla Procura di Roma con le accuse di peculato e falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un servizio pubblico. In particolare, secondo quanto emerso dall’inchiesta coordinata dal pm Carlo Villani, i dipendenti indagati utilizzavano indebitamente le carte carburante.  Dagli accertamenti della Guardia di Finanza è emersa "sia l’esistenza di una vera e propria associazione per delinquere dedita alla sistematica fraudolenta sottrazione di ingenti quantitativi di carburante dai mezzi dell’Ama, attraverso il prelievo diretto, il cosiddetto ‘succhio’, sia diverse ipotesi di peculato poste in essere da altri dipendenti, attuate mediante l’utilizzo delle schede carburante loro assegnate per il rifornimento dei mezzi utilizzati nel turno di servizio; schede carburante che invece venivano utilizzate per appropriarsi indebitamente di gasolio, facendo invece risultare che lo stesso fosse utilizzato per il rifornimento dei mezzi della società’’. Fra le incongruenze emerse dalle indagini, risultano diversi casi di rifornimenti di carburante effettuati "più volte nello stesso giorno su un unico o più mezzi a distanza di brevissimo tempo su mezzi diversi, ovvero utilizzando carte carburante di altri mezzi’’. La norma invece vuole che "il dipendente faccia un solo rifornimento con la card del mezzo che conduce quel giorno per servizio’’. Dagli accertamenti inoltre è stato rilevato che gli indagati nell’arco degli anni tra il 2019 e 2022 avevano presentato diverse denunce di smarrimento della carta carburante  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Cicap Fest 2023: Massimo Polidoro, ‘Il nostro filo conduttore quest’anno è la responsabilità’

(Adnkronos) – "La responsabilità riguarda tutti: chi produce conoscenza scientifica e tecnologica, chi opera nel mondo dei media e dell’educazione, e chi prende decisioni politiche ed economiche, come pure i protagonisti del mondo culturale, fino ai singoli cittadini". A dirlo all'Adnkronos è Massimo Polidoro, scrittore e segretario nazionale del Cicap, nonché ideatore del Cicap Fest, presentato oggi a Padova, dove la manifestazione si svolgerà dal 13 al 15 ottobre, col titolo "Facciamo la nostra parte". "Le principali sfide della contemporaneità -prosegue- hanno dimensioni sociali e politiche connesse a dimensioni scientifico-tecnologiche: emergenza climatica, perdita della biodiversità, crisi energetica, pandemie, cambiamenti demografici… Ecco perché i decisori politici non possono fare a meno del sapere specialistico, nonostante la scienza a disposizione sia spesso, per sua natura, incompleta perché in continua evoluzione e progresso, e multidisciplinare, quindi ramificata e complessa. Come può allora una democrazia conciliare l’urgenza delle decisioni da prendere, l’esigenza di risposte univoche e semplici, con l’incertezza della conoscenza? Che diritti hanno i cittadini non-esperti rispetto alla conoscenza?".  Domande a cui "cercheremo di rispondere con l'aiuto di scienziati, divulgatori, filosofi e personaggi del mondo della ricerca, della letteratura, dello spettacolo e della cultura. "L'intento -sottolinea Polidoro- è di costruire un linguaggio condiviso e un metodo di lettura della realtà capaci di raccogliere le sfide globali che attendono tutti e, in particolare, le nuove generazioni". (segue) Un nuovo approccio fra sapere scientifico e comunicazione pubblica Numerosi i partecipanti alla manifestazione, da Telmo Pievani a Pif; tra loro si ricordano Silvia Bencivelli, Guido Barbujani, Giulio Boccaletti, Dario Bressanini, Massimiano Bucchi, Tommaso Calarco, Luigi Cattivelli, Massimo Cirri, Edzard Ernst, Tito Faraci, Chiara Galeazzi, Serena Giacomin, Vera Gheno, Marco Malvaldi, Stefano Nazzi, Helga Nowotny, Luca Parmitano, Lorenzo Pregliasco, Andrea Rinaldo, Federico Taddia, Giorgio Vallortigara, Roberta Villa, Antonella Viola.  Una delle strategie possibili, ad esempio, è "un’educazione civica alla scienza, basata su un nuovo approccio al rapporto fra il sapere scientifico, la sua comunicazione pubblica e le regole per la convivenza", precisa infine il segretario del Cicap". Lo spiegherà l’esperto di comunicazione della scienza Nico Pitrelli. Si discuterà dell’impatto dei titoli ad effetto, ovvero l’utilizzo improprio da parte dei media di 'strilli' e 'titoli caldi' per far presa sul pubblico, nonché di come l’intelligenza artificiale possa essere uno strumento utile per il debunking, grazie agli approfondimenti dei giornalisti Paolo Attivissimo e Fabio Chiusi, che indagano le conseguenze sociali delle nuove tecnologie, automazione e intelligenza artificiale.  L'Ai ha un forte impatto sulla comunicazione scientifica: in che misura è possibile utilizzarla nella scrittura di testi? E' strumento cruciale per elaborare temi più precisi e chiari, aiutando a superare le barriere linguistiche? Agevolerebbe una rapida condivisione delle conoscenze, favorendo la ricerca? Ne discutono Paola Govoni, docente di Storia di scienza e tecnica all’Università di Bologna, il giornalista scientifico Marco Boscolo e Roberto Paura, presidente dell’Italian Institute for the Future, co-fondatore dell’Associazione dei Futuristi Italiani e direttore di Futuri", rivista italiana di futures studies, durante il workshop per giornalisti e comunicatori della scienza realizzato col contributo di Fondazione Msd (accreditato per la formazione dei giornalisti, in collaborazione con l'Ordine dei giornalisti). (segue) Tra gli argomenti: comunicazione, Ai, space economy, ambiente Di Space Economy, invece, discuteranno il divulgatore scientifico Nicolò Bagnasco e l’ingegnere aerospaziale Vittorio Baraldi. L’ingegnere e coordinatore nazionale del Cicap Andrea Ferrero, esperto di spazio, racconterà le appassionanti vicende che si celano dietro l’esplorazione spaziale. Il filosofo Stefano Bigliardi e l’antropologa Eleonora D’Agostino si confronteranno invece su come armonizzare il dovere di rispettare i propri valori di riferimento e le proprie fonti rispetto al pubblico cui ricerca e divulgazione sono rivolte.  C'è la responsabilità di cogliere i segnali di pericolo che il pianeta ci invia e che confermano le previsioni degli scienziati: è ciò su cui insisterà la fisica e climatologa Serena Giacomin parlando dell’emergenza climatica fra scienza e responsabilità a partire da un recente rapporto Onu, secondo il quale tale crisi è più veloce della nostra capacità di adattamento, e qualsiasi ulteriore ritardo nell’azione per contrastarla rischia di compromettere il futuro dell’umanità. Un altro tema è come reagire quando la scienza dice cose che non piacciono o smentisce certezze: un invito a fare i conti con verità che possono aiutare a vivere meglio. L’errore in medicina va accettato perché la scienza procede per prove ed errori, ma è altrettanto cruciale evitarlo il più possibile: su questo rifletteranno i dottori Franco Aprà e Fabrizio Elia, esperti in Medicina di Urgenza (Asl Città di Torino), insieme a Vincenzo Crupi, professore di filosofia della scienza all’Università di Torino. Insieme alla biologa Antonella Viola ci si confronterà su come, da scienziati, affrontare situazioni e argomenti complessi che possono suscitare controversie. (segue) Medicina ed errori, il Servizio Sanitario Nazionale, i Big Data In compagnia della giornalista scientifica Silvia Bencivelli si ripercorrerà la storia della medicina, raccontando in particolare il ruolo degli 'autosperimentatori', cioè di quei medici che hanno deciso di provare le proprie idee su sé stessi, con un tocco di pazzia e di incoscienza, spesso con sincero altruismo e coraggio (a partire dal suo ultimo libro "Eroica, folle, visionaria", di Bollati Boringhieri, 2023).  Fino ad arrivare ai giorni nostri, con un Servizio Sanitario Nazionale che per essere sostenibile e universale deve fare i conti, letteralmente, con temi complessi quali l’esaurimento delle risorse pubbliche, da un lato, e la prevenzione, dall’altro. Lo spiegheranno il conduttore Massimo Cirri, protagonista di un incontro in dialogo con il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta, e col farmacologo Silvio Garattini, a partire dal suo ultimo libro "Prevenzione è rivoluzione" (Il Mulino, 2023).  Lorenzo Pregliasco, analista politico co-fondatore e direttore di YouTrend, spiegherà i big data come raccontarli e interpretarli, quali sono i meccanismi che portano a orientare la nostra percezione e come essi possano essere un prezioso strumento per capire il presente. Ancora di numeri, ma da un punto di vista finanziario, si ragionerà con la giornalista e co-fondatrice di Rame, piattaforma che si pone l’obiettivo di fare formazione e informazione sui temi economico-finanziari Annalisa Monfreda, Ivana Neffat, Responsabile Banking Academy Program di UniCredit e il dirigente scolastico Gustavo Matassa a proposito di formazione e parità di genere, in vista di un autentico progresso sociale. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Rinnovo patente, ora serve l’esame? E’ una fake news

(Adnkronos) –
Cosa cambia per la patente di guida nel 2023? Il codice della strada 2023 prevede l'obbligo di ripetere l'esame per il rinnovo della patente di guida? Tutto falso, è solo l'ultima delle bufale. Non c'è nessun 'obbligo di esame' per il rinnovo della patente. "Alcune notizie sui rinnovi di patente e l’obbligo di relativi esami sono destituite da ogni fondamento e riprendono un pesce d’aprile diffuso mesi fa. Ovviamente tutte le testate che hanno ripreso la fake news ne risponderanno nelle sedi opportune", fanno sapere fonti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti smentendo la fake news che è tornata a circolare sui social, nelle ore in cui prende forma il nuovo codice della strada. Le novità previste dal testo non comprendono modifiche all'iter del rinnovo della patente. "Le nuove regole sulla sicurezza stradale mirano a semplificare la vita dei cittadini coniugando rispetto delle regole e prevenzione, e saranno soggette all’esame del Parlamento. In Aula, il Ministro Matteo Salvini ha già annunciato che ci saranno alcuni emendamenti migliorativi, a partire da interventi esemplari contro chi abbandona animali in situazioni di pericolo", riferiscono fonti del Mit. La patente di guida, ricorda il ministero, deve essere rinnovata a scadenze diverse a seconda della categoria posseduta e dell’età del conducente. Il rinnovo consiste in una visita per l'accertamento dei requisiti fisici e psichici di idoneità alla guida da parte di medici abilitati. Le patenti AM, A1, A2, A, B1, B, BE devono essere rinnovate: ogni 10 anni fino al compimento dei 50 anni; ogni 5 anni fino al compimento dei 70 anni; ogni 3 anni fino al compimento degli 80 anni; ogni 2 anni dopo il compimento degli 80 anni; Le corrispondenti patenti speciali AMS, A1S, A2S, AS, B1S, BS devono essere rinnovate sempre in Commissione medica locale, ogni 5 anni fino a 70 anni di età e successivamente seguono le scadenze regolari.  Le patenti C1, C1E, C, CE devono essere rinnovate: ogni 5 anni fino al compimento dei 65 anni; ogni 2 anni dopo il compimento dei 65 anni; Dopo i 65 anni la visita di conferma di validità deve essere effettuata in una Commissione medica locale. Dopo i 65 anni e fino ai 68 anni per condurre con la patente CE autotreni e autoarticolati di massa complessiva a pieno carico maggiore di 20 t occorre uno specifico attestato da conseguire ogni anno a seguito di una visita specialistica in Commissione medica locale. Dopo i 68 anni non si possono più guidare questi veicoli Le corrispondenti patenti speciali C1S, CS devono essere rinnovate sempre in Commissione medica locale e seguono le scadenze regolari. Le patenti D1, D1E, D, DE devono essere rinnovate: ogni 5 anni fino al compimento dei 70 anni; ogni 3 anni fino al compimento degli 80 anni; ogni 2 anni dopo il compimento degli 80 anni; Dopo i 60 anni le patenti D1 o D consentono di guidare solo i veicoli previsti con la patente B, mentre le patenti D1E e DE abilitano alla guida solo dei veicoli per i quali è richiesta la patente BE. Dopo i 60 anni e fino ai 68 anni per condurre con la patente D1, D1E, D e DE autobus, autocarri, autotreni, autosnodati e autoarticolati adibiti al trasporto di persone occorre uno specifico attestato da conseguire ogni anno a seguito di una visita specialistica in Commissione medica locale. Dopo i 68 anni non si possono più guidare questi veicoli. Dopo i 65 anni chi è in possesso di patente D o DE conseguita entro il 30/9/2004, che consente la guida dei veicoli abilitati, rispettivamente, dalla patente C e CE, per poter continuare a condurre questi mezzi deve rispettare le regole di rinnovo previste per le patenti C e CE. Le corrispondenti patenti speciali D1S, DS devono essere rinnovate sempre in Commissione medica locale e seguono le scadenze regolari.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Yellow River Tour for International Media in China’s Zhengzhou Promotes Cross-Cultural Exchanges

(Adnkronos) – ZHENGZHOU, China, Sept. 19, 2023 /PRNewswire/ — To celebrate the profound culture of the Yellow River, promote international cultural exchanges, and expand the influence of Chinese civilization, the 2023 China (Zhengzhou) Yellow River Cultural Month officially kicked off on September 14 in central China'sZhengzhou city, with the "Henan, Cradle of China" Yellow River tour for international and local media launched at the Zhengzhou Site Museum of the Shang Capital. Media from the U.S., Italy, New Zealand, Russia, Argentina, Hungary, Spain, Azerbaijan, and more are joining leading Chinese media on a journey of discovery to understand Zhengzhou, Henan, and China through the lens of history. Following the launching ceremony, the media group took a tour of "The Might Capital of Bo: A Paragon of Royal Capitals and Roaring Currents – Exhibition of Stone Inscriptions and Rubbings in the Lu Xun Museum's Collection" at the museum. "Zhengzhou is a landmark city of the Yellow River culture. In recent years, Zhengzhou is dedicated to building the brand of "Henan, Cradle of China" by hosting various activities in the Yellow River Culture Month for three years, which helps promote the cultural icon of Zhengzhou, 'the Center of Heaven and Earth, the Source of Chinese Civilization, and the City of Kungfu', in an all-around way," said Lv Tinglin, deputy secretary of the CPC Zhengzhou Committee. The Yellow River, also known as China's "Mother River," is the second largest river in China and one of the longest river systems in the world. The three-day "Henan, Cradle of China" media tour includes visiting Zhengzhou Shang Dynasty National Archaeological Site Park, Zhengzhou Yellow River Cultural Park, the Imperial Mausoleum of the Northern Song Dynasty, Grotto Temple, Du Fu's Hometown Cultural Park, the Yellow River Museum, Shaolin Temple, and more for a comprehensive experience of learning about the Yellow River civilization, Chinese history, and Chinese culture from ancient times to the present. Henan Province is the birthplace of Chinese civilization; its development and growth are strongly linked to and evolved with the Yellow River culture. Zhengzhou, the capital city of Henan Province with a long history and rich culture, is developing rapidly with vigor and full strength, boasting tremendous potential and opportunities. Photo – https://mma.prnewswire.com/media/2213430/yellow_river.jpg
   
View original content:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/yellow-river-tour-for-international-media-in-chinas-zhengzhou-promotes-cross-cultural-exchanges-301932088.html
 

 —immediapress/turismowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Versailles compie 400 anni, nella reggia la cena per Carlo e Camilla

(Adnkronos) – La Francia stende il tappeto rosso per la visita di stato del re Carlo III in uno dei suoi monumenti più magnifici ed emblematici: il Palazzo di Versailles, che, mentre celebra il suo 400° anniversario, è pronto a ospitare domani il sovrano britannico e la regina Camilla per una cena con 150 ospiti nella Sala degli Specchi. Nel frattempo, la Reggia di Versailles ha appena aperto al pubblico la galleria che ne ripercorre la storia, dalla sua creazione come modesto casino di caccia nel 1623 agli eventi diplomatici chiave del secolo scorso, comprese le visite dei predecessori di Carlo.  L'ufficio del presidente francese Emmanuel Macron ha fatto sapere che la cena regale riecheggia la visita di stato della regina Elisabetta II nel 1972, quando fu accolta a Palazzo dal presidente Georges Pompidou. .  Catherine Pégard, presidente della Reggia di Versailles, ha elogiato la “storia infinita” del palazzo che “comprende le visite dei bambini francesi che vengono a Versailles con le loro classi, ma anche le visite di Sua Maestà il Re d'Inghilterra o dei turisti che arrivano dall'Asia e hanno meno familiarità con la storia". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Imprese, Colucci (Innovatec): “Vogliamo agire a 360° su catena valore sostenibilità”

(Adnkronos) – "Il piano di sviluppo presentato oggi inquadra gli obiettivi che le due divisioni del Gruppo, quella dei servizi ambientali e dell’economia circolare e quella dell’efficienza energetica e delle rinnovabili, dovranno raggiungere dal 2024 al 2026, con la volontà di agire a 360 gradi sulla catena del valore nel settore della sostenibilità e della transizione ecologica". Così Pietro Colucci, Ceo di Innovatec, nel corso della presentazione del piano di sviluppo 2024-2026 approvato dal Consiglio di amministrazione del Gruppo, svoltasi presso Palazzo Parigi a Milano. Il piano di sviluppo ha due indirizzi strategici: facilitare la transizione energetica fornendo ai clienti gli strumenti per una progressiva decarbonizzazione delle proprie attività e affermare la posizione strategica del Gruppo quale leader nella circolarità, realizzando impianti dedicati al recupero di materia generata nel ciclo dei rifiuti e fornendo servizi integrati di Epr mediante la creazione di consorzi di filiera.  Per perseguire tali obiettivi, il piano prevede investimenti complessivi per circa 80 milioni di euro, di cui 20 milioni di euro in M&A, nonché la valorizzazione della propria pipeline fotovoltaica sia mediante cessione a terzi degli impianti che verranno realizzati sia diventando asset manager degli stessi, andando a veicolarne la produzione energetica a imprese, famiglie e comunità energetiche.  “In questi anni abbiamo acquisito ‘le tessere di un puzzle’, come Green Up, Cobat, Ecological wall, Esi, Frisbi, S.e.a ed altre, che ci portano oggi ad essere una holding non operativa che controlla due sub-holding – ha spiegato il dottor Colucci – e queste sono Haiki+, per la parte di circolarità, e Genkinn, per la parte di efficienza energetica e delle rinnovabili".  Il Ceo di Innovatec ha quindi illustrato le peculiarità dei due fronti sui quali opera la società, entrambi parte dell’industria della CleanTech, e il posizionamento sul mercato che Innovatec intende avere nelle due aree: "Dal punto di vista dell’economia circolare, Innovatec è da sempre un player importante e conosciuto da tutti. Continueremo a fare la nostra parte in un settore il cui mercato si sta polarizzando verso i grandi gruppi, e noi siamo fra questi. Quello della circular economy è un ambito che, con i giusti investimenti, ha il potenziale di crescere all’infinito. È infatti un mondo ancora da scrivere e noi vogliamo esserne protagonisti. Per quel che riguarda la transizione energetica e le rinnovabili, invece, ci siamo ritagliati un ruolo ‘di nicchia’, ponendoci al contempo al pari delle altre utility dal punto di vista dello sviluppo e dell’efficientamento energetico, poiché sono variabili che dipendono dalla capacità di convincere e di attrarre pubbliche amministrazioni, privati ed imprese. Guardando alla produzione di energia, non vogliamo competere con i grandi player ma ambiamo a distribuire energia autoprodotta verde e digitale nell’ambito delle comunità energetiche".  Motivando infine il suo rientro nella società quotata sul mercato Euronext Growth Milan, Colucci ha affermato: "Sono arrivato in Innovatec per costruire un percorso di passaggio e non pensavo di assumere cariche operative. Al tempo stesso però, avendo concepito in prima persona questo modello di business circolare, non potevo restare alla finestra e ho quindi voluto spiegare i motivi che stanno guidando questo percorso".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Ucraina, Biden all’Onu: “Contro aggressione Russia per evitarne future”

(Adnkronos) – "La Russia crede che il mondo si stancherà e le permetterà di brutalizzare l'Ucraina senza conseguenze". E' quanto dirà Joe Biden nel discorso oggi all'Onu, secondo quanto anticipato dalla Casa Bianca, affermando invece che "Stati Uniti insieme agli alleati continueranno a stare al fianco del coraggioso popolo dell'Ucraina. Dobbiamo continuare a stare contro l'aggressione sfacciata di oggi per impedire il possibile aggressore di domani", dirà ancora il presidente americano.  "Se abbandoniamo i principi base della carta dell'Onu per pacificare un aggressore, può ogni Paese membro essere sicuro di essere protetto? Se permetteremo che l'Ucraina sia smembrata, l'indipendenza di ogni nazione potrà essere sicura? La risposta è no", continua il discorso di Biden.  All'Assemblea generale dell'Onu, il presidente americano sottolineerà poi che "gli Stati Uniti vogliono un mondo più sicuro, più prospero ed equo per tutti, perché sappiamo che il nostro futuro è legato al vostro. E nessuna nazione può affrontare le sfide attuali da soli".  Biden parlerà anche del clima. "Ondate di caldo da record negli Stati Uniti e la Cina, incendi boschivi che divampano nel nord America e nell'Europa meridionale. Il quinto anno di siccità nel Corno d'Africa. Le tragiche alluvioni in Libia che hanno ucciso migliaia di persone: prese insieme queste istantanee ci raccontano l'urgenza di quello che ci aspetta se non riduciamo la nostra dipendenza dai carburanti fossili e iniziamo a proteggere il nostro mondo", affermerà il presidente Usa, ricordando che "sin dal primo giorno" la sua amministrazione ha "trattato la crisi come una minaccia esistenziale non solo per noi ma per l'umanità".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)