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Omicidio Diabolik, ex di Calderon: “Raul mi disse ‘l’ho ammazzato'”

(Adnkronos) – "Calderon mi disse 'ho ammazzato Diabolik'". Rina Bussone ha confermato, in videocollegamento da un sito protetto con l'aula bunker di Rebibbia davanti ai giudici della Terza Corte di Assise di Roma, le accuse al suo ex compagno Raul Esteban Calderon, imputato per omicidio volontario aggravato dal metodo mafioso e detenzione abusiva di armi nel processo per il delitto di Fabrizio Piscitelli, leader degli Irriducibili, noto come 'Diabolik', ucciso con un colpo di pistola alla testa il 7 agosto del 2019 nel parco degli Acquedotti a Roma. La donna, ora sottoposta a programma di protezione, ha ribadito nel processo, rispondendo alle domande dei pm Mario Palazzi e Rita Ceraso, le dichiarazioni rese ai magistrati il 13 dicembre 2021 accusandolo. "Calderon mi ha detto che per l'omicidio ha preso 100mila euro in contanti e 4mila al mese, e che Leandro Bennato aveva pagato a sue spese e lo aveva fatto perché Diabolik stava mandando in giro voci su di lui come un infame, diceva che 'Leo era un infame'", ha spiegato. "Ho saputo dell'omicidio Diabolik dalla tv – ha detto la donna -. Una notizia che ha catturato la mia attenzione, ho subito pensato che era stato Calderon. Nove-dieci mesi prima, non più di un anno prima, era venuto da noi Leandro Bennato mentre Calderon era ai domiciliari e quando era andato via Raul mi aveva detto che Leandro Bennato voleva uccidere Diabolik e che voleva che fosse lui a farlo. In quell'occasione gli dissi che non ero d'accordo, che noi facevamo le rapine. Poi Calderon – ha ricostruito l'ex compagna nel corso dell'esame – è tornato in carcere e non se ne è fatto nulla ma quando ho sentito la notizia dell'omicidio ho subito collegato". La donna, attualmente ai domiciliari, ha ricostruito il 'colpo' messo a segno con due complici in una gioielleria in zona Casilina nel 2019 dove oltre ai gioielli aveva sottratto la pistola, una 9×21, che era stata estratta dal gioielliere per cercare di opporsi ai rapinatori. "Sono tornata a casa dopo quella rapina con la mia pistola, una 7×65, e la 9×21 del gioielliere. Sul mio pianerottolo abitava la mamma di un carabiniere che teneva davanti alla porta delle anfore con dei fiori e lì ho nascosto le mie 'bambine', io le pistole le chiamavo così – ha spiegato la donna in videocollegamento -. La sera poi mi ha citofonato Leandro Bennato, che io avevo conosciuto tramite Calderon, e mi ha detto che c’era una mia foto, un’immagine nitida della rapina e mi ha proposto di andare via la sera stessa ma mi dovevo organizzare. Lui mi ha detto anche che aveva un amico in Polizia, a via Genova, e che aveva saputo da lui l’informazione della fotografia. Mi ha chiesto anche dove fossero le pistole e si è portato via la 9×21, perché era una prova della rapina”.  "Intanto in quei giorni mi era arrivata la voce, 'una voce di popolo', che la vittima della rapina in gioielleria sapeva che ero stata io", ha detto la Bussone che ricostruendo il suo passato ha sottolineato come "le donne operative che facevano rapine in prima linea erano poche". Intanto "i due che avevano fatto la rapina con me non avendo avuto i soldi, dopo che io mi ero arrabbiata perché avevo saputo che avevano sottratto un orologio dal polso del gioielliere, mi avevano fatto arrivare delle minacce. E così decisi di andare via, a casa di un'amica che aveva il marito in carcere e un appartamento libero al mare". Leandro Bennato “tenne con sé la 9×21 per poco tempo – ha detto la donna – ho chiamato un amico e ho chiesto di farmi contattare dicendogli riportarmi la 'mia bambina'. La 7×65 si inceppava spesso e temevo ‘visite’ da parte di qualcuno”.  "Ci siamo visti a cena io lui e altre due persone e quando mi ha riaccompagnato a casa mi ha lasciato la pistola e ho visto che nel caricatore c'erano i colpi", ha spiegato. Uscito dal carcere "ho raccontato a Calderon della rapina in gioielleria, delle pistole e gli ho detto anche che le avevo sotterrato nel giardino e sulla buca ci avevo messo divanetto di vimini". In un primo momento, sentita la notizia dell'omicidio Piscitelli in televisione, "non ho fatto nulla – ha raccontato – in tv dicevano che l'omicidio era stato commesso con una 7×65 e mi era sembrato strano che Calderon potesse aver commesso un omicidio con una pistola che si inceppava. Allora ho sistemato mia figlia che era in casa con me e sono andata in giardino e lì ho visto che le pistole non c'erano". Allora "sono andata a casa a Roma, dove mi ha aperto Calderon, ero arrabbiata e gli ho chiesto dove fossero le 'bambine' (pistole, ndr.) e mi ha risposto che non c’erano più. Lui poi mi ha portato in camera da letto e mi ha detto 'ho ammazzato Diabolik'. Io gli ho chiesto allora 'ma lo hai fatto con la 7×65?' e lui mi ha risposto no 'con la 9×21'".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Ciak per ‘La casa degli sguardi’, esordio di Zingaretti alla regia cinematografica

(Adnkronos) – Primi ciak per 'La casa degli sguardi', il film che segna l'esordio alla regia cinematografica di Luca Zingaretti. Tratto dall'omonimo romanzo di Daniele Mencarelli, il film, che viene girato a Roma e dintorni, è stato scritto dallo stesso Zingaretti con Gloria Malatesta e Stefano Rulli ed è prodotto da Angelo Barbagallo, Gabriella Buontempo e Massimo Martino per Bibi Film e Clemart con Rai Cinema e Stand By Me.  Nel cast, Gianmarco Franchini, Federico Tocci, Riccardo Lai, Alessio Moneta, Chiara Celotto, Marco Felli e Cristian Di Sante. La storia segue Marco, che ha 20 anni e una grande capacità di sentire, avvertire ed empatizzare con il dolore del mondo, scrive poesie, e cerca nell’alcool e nelle droghe “la dimenticanza”, quello stato di incoscienza impenetrabile anche all’angoscia di esistere e di vivere. Beve tanto Marco, beve troppo. È in fuga dal dolore ma soprattutto da se stesso. Per vivere si deve anestetizzare, dice. È incapace di “stare” nelle cose, a meno che il tasso alcolico del suo sangue non sia altissimo, e si è allontanato da tutti, amici e fidanzata, spaventati dalla sua voglia di distruggersi. Anche il padre, testimone di questo lento suicidio, è incapace di gestire tanta sofferenza ma tenta almeno di “esserci”, la madre è mancata da qualche anno e ha lasciato un grande vuoto. Quando dovrà andare a lavorare nella cooperativa di pulizie del Bambin Gesù è convinto che questa esperienza, a contatto con i bambini malati, lo ucciderà. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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SNAI – Champions League: Milan, ecco il Newcastle. A 2,55 il riscatto post-derby. Lazio a 2,90 con l’Atletico

(Adnkronos) –
Dopo la brutta sconfitta contro l’Inter, i rossoneri aprono il loro cammino europeo contro gli inglesi dell’ex Tonali. Mercoledì tocca anche ai nerazzurri (a 2,40 con la Real Sociedad) e al Napoli (1,80 a Braga)
  
Milano, 18 settembre 2023 – Reagire dopo la batosta nel derby. È questa la missione del Milan di Stefano Pioli che, dopo i cinque gol incassati contro l’Inter, inaugura la sua stagione europea contro il Newcastle dell’ex Sandro Tonali. Martedì alle 18.45 a San Siro la Champions League dei rossoneri inizia con quote Snai in equilibrio: il segno «1» a 2,55 è in leggero vantaggio sul «2» a 2,70, con il pareggio più in alto a 3,40. Sembra, almeno nelle previsioni, una partita da Over e Goal: il risultato con almeno tre gol complessivi si gioca a 1,75 (con l’Under a 1,95), quello con entrambe le squadre a segno paga 1,60, con il No Goal a 2,20. Isak e Giroud guidano la lavagna dei possibili marcatori a 2,75, mentre un gol di Tonali (comunque non al meglio della condizione fisica) contro il suo passato si trova a 8,00.   
Torna la Lazio L’altra italiana impegnata nella serata inaugurale della Champions League è la Lazio, che torna a giocare la massima competizione europea dopo tre anni. Avversario dei biancocelesti sarà l’ex Diego Pablo Simeone, alla guida dell’Atletico Madrid. La squadra di Maurizio Sarri, così come il Milan, arriva da una sconfitta in campionato (contro la Juventus), ma il fattore Olimpico può trascinare, considerando che l’ultima edizione della Champions con la Lazio impegnata fu disputata a porte chiuse causa covid. L’«1» a 2,90 segue di poco il «2» a 2,55, con il pareggio che almeno in quota è l’esito meno probabile, a 3,20. Under a 1,70 e Goal a 1,75 hanno un’offerta simile, così come Over a 2,00 e No Goal a 1,97.   
Mercoledì Le altre due italiane giocheranno mercoledì. L’Inter, vicecampione d’Europa, riprende da San Sebastian e dalla trasferta sul campo della Real Sociedad. L’entusiasmo nerazzurro dopo il trionfo nel derby si ripercuote anche sulla lavagna Snai, che vede Inzaghi avanti a 2,40, seguito dall’«1» a 3,05 e dal pareggio a 3,20. Deve invece scuotersi il Napoli campione d’Italia, che solo nel finale è riuscito a evitare la sconfitta contro il Genoa. La squadra di Garcia vola in Portogallo, dove se la vedrà contro il Braga: sembrano esserci i presupposti per un esordio vittorioso, a 1,80. Pareggio e successo dei padroni di casa pagano rispettivamente 4,25 e 3,80.   
Antepost Il Manchester City campione d’Europa in carica guida la lavagna antepost per il successo finale anche in questa edizione: Guardiola ancora sul trono a 3,25, quota dimezzata rispetto al 6,50 del Bayern Monaco. Poi c’è il Real Madrid a 9,00 e, subito dietro, l’Arsenal a 10. Le italiane: Inter a 20, Napoli e Milan a 33, Lazio a 100. Per il titolo di capocannoniere, domina ancora Haaland a 2,25, con Mbappé e Kane a 5,00 a completare il podio    
Ufficio stampa Snaitech
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Scala Richter, la parola del giorno

(Adnkronos) – La maggiore delle scosse con epicentro a ridosso della fiorentina Marradi, alle 5,10 di oggi ha raggiunto l'intensità 4,8. A dare la misura dell'intensità del terremoto è la Scala Richter, da 0 fino a 10 gradi, che stima l'energia sprigionata dal sisma, ma non le distruzioni che può provocare, legate queste anche alla natura del terreno e al tipo di costruzioni che si trovano nell'area.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Innovazione, Bernini: “Immensa stima per Diana Bracco, il Mur sulla ricerca c’è”

(Adnkronos) – "Stimo immensamente Diana Bracco, abbiamo avuto modo di incontrarci in molte occasioni istituzionali". A scandirlo è stato il ministro dell'Università e Ricerca, Anna Maria Bernini, intervenendo, in collegamento video, all'edizione 2023 del Bracco Innovation Day che si è tenuto oggi a Milano, all'Auditorium dello Human Technopole, e che ha messo al centro l'Intelligenza Artificiale.  Bernini, rivolgendosi alla presidente e Ceo del Gruppo Bracco, Diana Bracco, e ai presenti alla giornata di lavori, ha assicurato che "il Mur sulla ricerca c'è". Il ministro, che ha appena terminato il Cdm, ha evidenziato inoltre che "il Pnrr avrà un senso se sarà in grado di sopravvivere a se stesso" come ulteriore driver per tutte le ricadute sul Pil, e sul sistema Paese, che arrivano dalla ricerca.  "Abbiamo temi estremamente sfidanti" da affrontare e fra questi "il biomedicale e l'Intelligenza Artificiale applicata al Long Life Learning" ha osservato inoltre Bernini nel suo video-intervento alla giornata di lavori promossa dal Gruppo Bracco.  L'obiettivo del ministro dell'Università e Ricerca, Anna Maria Bernini, è "promuovere l'efficacia passepartout della ricerca". Tre i punti strategici su cui il ministro Bernini punta il suo lavoro: "la formazione universitaria e nella istituzione che prevedano ricerca e impresa capace di creare", sostenere "la ricerca come un passepartout" per "fare vivere meglio e più a lungo e con un margine di benessere tutti noi", "comunicare al di fuori delle aule la ricerca scientifica". "Uno dei temi che dobbiamo sostenere è che la ricerca è vita, è normalità, non è una iniziatica modalità chiusa nella 'turris eburnea' del Mur" o dei laboratori, ma rappresenta "un benessere immediato per tutto i cittadini" ha scandito il ministro Bernini. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Gotion High-tech’s Battery Achieves “Made In Germany”

(Adnkronos) – GOTTINGEN, Germany, Sept. 18, 2023 /PRNewswire/ — On the morning of September 16, the first locally produced battery product was officially launched in Gottingen, a famous university town in central Germany. This is a milestone event for Gotion's first battery production and operation base in Europe after Gotion Germany Battery Gmbh was established in Germany last year. On the same day, Gotion also signed cooperation agreements with internationally renowned companies such as BASF, ABB, Ebusco, and Ficosa. "I'm very lucky, it's a very good moment in my life." Andreas, a worker at the Gottingen factory who just signed the first battery pack, shared his excitement with more than 200 colleagues. The official commissioning and operation of the battery pack production line demonstrate that Gotion has achieved localized production and supply in Europe. Gotion's batteries have officially embarked on the path of "Made in Germany". The Gottingen factory's production line is highly automated, with an overall automation level of nearly 70%, and close to 80% in the module assembly stage. Steven Cai, Gotion's CTO, also unveiled the company's strategic planning in Europe on the same day. As he introduced, the current production capacity plan for the Gottingen factory is 20GWh, which is expected to be completed in four phases. Once fully operational, it is estimated to generate an annual output value of EUR 2 billion. Peter Willemsen, COO of Gotion Global and managing director of the German entity, said that the spirit of cooperation between China and Europe is important in efforts to "make Europe green again".   
View original content:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/gotion-high-techs-battery-achieves-made-in-germany-301930687.html
 

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Il carabiniere Pasquale, il ‘gigante buono’ di Lampedusa

(Adnkronos) – (dall'inviata Elvira terranova) – E' passata una settimana da quella mattina, ma Pasquale Iadicicco, carabiniere scelto di 33 anni, originario di San Marco di Teano (Caserta), ancora continua a ricevere telefonate e messaggi da chi ha visto le foto e il video virali in cui il 'gigante buono', come lo chiamano i suoi colleghi, culla tra le braccia una bambina di pochi anni, sorridendole, e accarezzandola. Quel video, girato per caso dalla troupe di Local Team davanti all'hotspot di Lampedusa, durante una diretta, ha fatto il giro del web. Pasquale Iadicicco ha un rimpianto: non avere conosciuto il nome di quella bambina. Ma come è nato quell'abbraccio affettuoso? "E' successo tutto per caso – racconta all'Adnkronos il carabiniere, che ha appena finito un nuovo turno all'hotspot di Contrada Imbriacola – Quella mattina era in corso l'ennesimo trasferimento di migranti sul pullman per lasciare l'isola. E le donne con i bambini avevano, come sempre, la precedenza. Ma io vedevo che questa mamma, con la bambina in braccio, di tre anni circa, faceva un grande sforzo a fare passi avanti, perché c'era una ressa per riuscire a salire sul pulmino. Io vidi quella scena e mi avvicinai alla donna per dirle di consegnarmi la bimba per allontanarla dalla calca. Mentre lei si faceva spazio per raggiungermi io ho preso in braccio la piccolina e ho iniziato a giocarci. Lei mi guardava fisso, non piangeva, non diceva nulla".  "Poco dopo la madre è riuscita a raggiungere la mia postazione, davanti al cancello, io le ho ridato la bimba e sono tornato alla mia postazione", racconta. Trascorrono alcune ore e Iadicicco finisce il suo turno, quando riaccende il cellulare. "Ho visto che mi erano arrivate tante telefonate, sms, foto e e video di me che tengo in braccio la bambina – racconta oggi all'Adnkronos – All'inizio non avevo capito che il video era diventato virale". "Quando ho rivisto quelle immagini – dice ancora – mi sono emozionato. E' stato un momento molto bello, la bambina si è fidata di me, che in fondo ero un estraneo, un perfetto sconosciuto". Amici e parenti, da quel momento, hanno iniziato a scrivere al carabiniere scelto Iadicicco.  "I miei parenti e i miei amici non si sono sorpresi perché sanno che io, nonostante non sia ancora padre, sono un persona buona e anche molto affettuosa con i più piccoli". Mi hanno detto: "Quella bambina è capitata tra le braccia giuste". I colleghi, gli amici, i superiori si sono tutti complimentati con il carabiniere Iadicicco. Ma lui continua a ripetere: "Non ho fatto nulla di eccezionale, io sono così'. Infatti mi chiamano il 'gigante buono'. Perché Iadicicco è alto più di 1.90 ed è molto palestrato. "Ho avuto subito un senso di protezione per quella bambina – dice ancora – Vedendo quella calca, ho pensato che potesse farsi male, quindi, sono andata dalla madre per chiederle di affidarmela". Tra poco Iadicicco tornerà all'undicesimo Reggimento dei Carabinieri di Puglia, a Bari, dove presta servizio. E lascerà Lampedusa.  "E' stata la mia prima esperienza su quest'isola – racconta – e la porterò sempre nel mio cuore". Quando è fuori dal servizio, Iadicicco, con altri colleghi carabinieri, compra giocattoli o caramelle ai bambini. Anche se non ama dirlo. "Vedere quella luce negli occhi dei bambini è la cosa più bella del mondo…", dice, mentre saluta. Grazie, carabiniere scelto Pasquale Iadicicco. il 'Gigante buono'.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Roma-Frosinone e Atalanta-Juventus, cambiano orari 1 ottobre

(Adnkronos) – Cambiano gli orari di Roma-Frosinone e Atalanta-Juventus, partite in calendario per la settima giornata del campionato di Serie A 2023-2024. Il match tra Roma e Frosinone slitta dalle 18 alle 20.45 di domenica 1 ottobre. Lo annuncia la Lega Serie A a seguito dell'ordinanza del Prefetto di Roma, di sabato scorso, per la concomitanza con la Ryder Cup 2023. Atalanta-Juventus, inizialmente prevista alle 20.45, viene invece anticipata alle 18. Ieri, dopo la vittoria contro l'Empoli, il tecnico giallorosso José Mourinho si è soffermato sul calendario della Serie A e sugli incroci con l'Europa League: "Siamo stati sfortunati perché l’Atalanta gioca giovedì e lunedì, mentre noi giovedì e domenica. C’è qualcuno nella Lega che non è innamorato di me. Abbiamo queste difficoltà, ma vediamo. Sicuramente giovedì faremo qualche cambio".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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COP28 UAE President-Designate commits to put health at the center of climate discussions

(Adnkronos) – NEW YORK, Sept. 18, 2023 /PRNewswire/ — The COP28 President-Designate Dr. Sultan Al Jaber has vowed that COP28 will drive international action on climate and health, with the first-ever Health Day and climate-health ministerial at a COP acting as a ground-breaking opportunity to determine steps towards equitable, climate-resilient health systems and mobilize vital investment in the sector. Speaking against the backdrop of the United Nations General Assembly and New York Climate Week, alongside Dr. Tedros Ghebreyesus, Director-General of the World Health Organization (WHO) and Dr. Lazarus McCarthy Chakwera, President of Malawi, Dr. Al Jaber called on the international community to support the day and ministerial, which will be co-hosted with the WHO and several countries. Dr. Al Jaber stressed the importance of addressing the crucial connection between climate change and health. He said: "The connection between health and climate change is evident, yet it has not been a specific focus of the COP process — until now. This must change." He continued, "As we prepare for the groundbreaking Health Day at COP28, we are resolute in our determination to address the challenges posed to health by climate change and encourage ambitious investment in the health sector. Our goal is to build resilient, equitable health systems capable of withstanding the impact of climate change." He went on to thank the country champions, Brazil, the UK, the USA, the Netherlands, Kenya, Fiji, India, Egypt, Sierra Leone, and Germany for their work to lead the climate health discussions at COP28. During his remarks, Dr. Al Jaber highlighted the risks climate change poses to human health, including shifting disease patterns, expanding vectors, and the resurgence of previously contained diseases. He noted that WHO statistics reveal that air pollution alone leads to seven million excess deaths annually and that vector-borne diseases, such as Malaria, are expanding their reach due to rising temperatures and changing weather patterns, disproportionately affecting vulnerable communities. Alongside this growing threat, the COP28 Health Day – scheduled for the 3rd December -will also take into account the fragility of public health systems worldwide, as exposed by the COVID-19 pandemic, and the urgent need for transformative changes to adapt these systems in response to climate change. "COP28 is determined to shine a light on these issues and to bring together partners who can make a positive difference. We are determined to reverse these trends by bringing the world together around an inclusive action agenda centered around a just transition, fairer climate finance and improved lives and livelihoods." Dr. Al Jaber said. Finance will also be a priority during COP28's Health Day. The financial toll of health crises attributed to climate change is estimated to reach between $2-4 billion annually by 2030, exacerbating poverty, particularly in disadvantaged regions. The World Bank projects that nearly 40 percent of climate-related poverty will result from the direct health impacts of climate change, impacting productivity, income, and health expenses. In his remarks, Dr. Al Jaber called for increased concessional funds to the Global South to lower risks and attract private capital. He emphasized the need to rebalance finance and called on governments to double adaptation finance by 2025, urging them to contribute generously to replenish the Green Climate Fund. Dr. Al Jaber also underscored the significance of investing in health as a crucial aspect of climate resilience, emphasizing that these expenses should be viewed as investments rather than costs. According to the World Bank, every dollar invested in building climate resilience yields an average benefit of four dollars. As such, he called on financial institutions, including development banks, to prioritize climate-health investments. Dr. Al Jaber commended the leadership of organizations such as the World Bank, the Asian Development Bank, the Green Climate Fund, the Rockefeller Foundation for their commitment to closing the climate-health financing gap at COP28. During the session, Dr. Al Jaber highlighted the UAE's legacy and leadership to safeguard human health. He underscored the commitment of Founding Father His Highness Sheikh Zayed bin Sultan Al Nahyan and President His Highness Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan to prioritize the lives and livelihoods of people. He highlighted initiatives such as 'Reaching the Last Mile', which, through His Highness Sheikh Mohamed Bin Zayed, has committed over $455 million to improve global health outcomes, with an emphasis on supporting resilient health systems that best serve vulnerable communities. The UN event, 'Looking Forward Towards COP's First-Ever Day of Health: Advancing A Bold Vision for Action, Equity, and Accountability', featured prominent figures including His Excellency Adnan Amin, CEO of COP28; and Dr. Maria Neira, Director of the Department of Environment, Climate Change, and Health at the WHO. The session was moderated by Vanessa Kerry, WHO's Special Envoy on Climate Change and Health. The COP28 Presidency's Action Agenda outlines a science-based, action-oriented plan focused on charting a new course to address the climate crisis. It combines passion with pragmatism and ambition with realism. Health sits within the part of the Agenda that focuses on people, lives, and livelihoods. This also includes the creation of a Food Declaration aimed at mobilizing political commitment to drive positive changes in systems, enhance food security, and promote sustainable agricultural practices. Additionally, COP28 will feature the first-ever climate-Health Ministerial Declaration and a significant mobilization of nature-climate finance on a large scale. The other three focus areas include fast-tracking the energy transition, fixing climate finance, and ensuring a fully inclusive COP28. Notes to Editors COP28 UAE:    
View original content:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/cop28-uae-president-designate-commits-to-put-health-at-the-center-of-climate-discussions-301930663.html
 

 —immediapress/ambientewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Bonus colonnine elettriche 2023: requisiti, come richiederlo

(Adnkronos) – Bonus colonnine elettriche 2023, come cambia e chi può richiederlo? L'agevolazione è un contributo erogato dal Ministero dello Sviluppo economico con Dpcm del 4 agosto 2022, pari all’80% della spesa totale effettuata per installare una colonnina elettrica per la ricarica dei veicoli elettrici. Al fondo sono stati destinati 40 milioni di euro. Con le modifiche apportate si passa dal 50% del costo sostenuto all’80% della spesa; non si tratterà più di una detrazione fiscale, ma di un contributo immediato; e se prima era rivolto solo alle imprese, oggi coinvolge privati e condomini. Il nuovo bonus colonnine elettriche 2023, pari a un rimborso dell’80% della spesa sostenuta, può essere richiesto da privati che desiderano installare le colonnine nella propria abitazione e condomini che scelgono di installare impianti di ricarica veicoli elettrici negli spazi comuni. Il bonus valido per tutto il 2023- 2024 si potrà richiedere sulla piattaforma del ministero, non ancora attiva. Il bonus sarà erogato sotto forma di rimborso delle spese già sostenute e documentate.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)