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Brescia, uccide la madre a calci e pugni: arrestato

(Adnkronos) – Ha picchiato la madre fino a ucciderla. Deve rispondere di omicidio il 45enne che ieri a Lugana di Sirmione nel bresciano, ha aggredito la madre, 72 anni, morta durante la notte all'ospedale Poliambulanza dove era stata subito trasportata in condizioni disperate. L'uomo, incensurato, magazziniere in un'azienda di Desenzano e con la passione per le gare di rally, ha colpito ripetutamente con calci e pugni la madre dopo una lite furiosa, sentita dai vicini di casa, che hanno dato chiamato i carabinieri. Al pestaggio ha assistito anche la sua compagna di origini ucraine. L'uomo, arrestato dai militari, si trova in carcere.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Migranti, sindaco Pozzallo contro governo Giorgia Meloni

(Adnkronos) – Il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna attacca oggi il governo Meloni sul tema migranti. "L'intervento, sul tema dell'emergenza immigrazione, del presidente del Consiglio Giorgia Meloni di ieri sera, non può non lasciare perplessi – ha detto il primo cittadino -. Ancora una volta sia ha la sensazione che il governo brancoli nel buio senza nessuna strategia e soluzione al problema su come affrontare l'accoglienza e la collocazione dei migranti in tutto il territorio nazionale. Si continua, purtroppo, con le solite dichiarazioni roboanti e le frasi ad effetto che in questo momento difficile non servono a nulla". "Più di invocare l'Europa, che sicuramente ha già pesanti responsabilità e proclamare l'ennesimo giro di vite nei confronti dei migranti – aggiunge – occorre una maggiore organizzazione nell'accoglienza e nella distribuzione dei migranti e, soprattutto, un più stretto raccordo del governo con i Comuni". Nel frattempo altri 780 migranti sono arrivata a Pozzallo nel ragusano, dove già altri 700 sono ospitati nelle strutture locali. "Sono numeri difficili da sostenere – sottolinea il sindaco Roberto Ammatuna – nonostante il grande impegno della Prefettura, della Questura, della Protezione civile, degli operatori sanitari e umanitari. Pozzallo continua ad accogliere come sempre con grande umanità, ma è doveroso l'invito al governo a una maggiore raccordo con i Comuni più esposti, per concordare insieme tutte le iniziative da intraprendere per affrontare nel migliore dei modi possibili questo grande fenomeno". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Ue, fonti Mef: Italia chiede scorporo da deficit investimenti Pnrr e Ucraina

(Adnkronos) – Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha chiesto che venga consentito di detrarre dal deficit gli investimenti effettuati nell'ambito del Pnrr e le spese militari per aiutare l'Ucraina. Lo si apprende da fonti del Mef, a margine dell'Ecofin informale a Santiago. La richiesta sarebbe stata fatta nel corso della discussione all'Ecofin informale sulla riforma del patto di stabilità. Si tratterebbe di uno scorporo temporaneo, fino al 2026, anno in cui termina Next Generation Eu, di spese che i Paesi devono fare, perché devono attuare i Pnrr e sostenere l'Ucraina invasa dai russi. Su questo, secondo le stesse fonti, si sarebbe registrato un atteggiamento aperto da parte della Germania. Per quanto riguarda la proposta della Commissione, che prevede percorsi di riduzione del debito individuali per Paese, l'Italia preferirebbe una regola unica, che valga per tutti, purché sia sostenibile, anche per evitare classificazioni tra i Paesi membri. L'Ecofin avrebbe avuto quindi un buon esito per l'Italia, per le fonti. L'Ecofin informale di Santiago "ha avuto comunque un esito importante", perché c'è "la volontà di tutti i Paesi di accelerare e di intensificare il lavoro per raggiungere l'intesa e con una disponibilità al compromesso, che poi naturalmente va tradotta in decisioni" ha detto il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni, a margine dell'Ecofin informale a Santiago de Compostela. "Per la Commissione – continua – è un esito importante e positivo. E' chiaro che, dal nostro punto di vista, la nostra proposta è aperta alle modifiche che decideranno gli Stati membri, ma bisogna che, se ci sono delle correzioni, vadano nella direzione di non cambiare l'equilibrio che c'è nella nostra proposta. In altri termini, non possiamo modificare in un modo che va soltanto in una direzione una proposta che deve tenere insieme l'obiettivo della sostenibilità finanziaria e quello di promuovere investimenti e crescita in un contesto di rallentamento dell'economia". "La dialettica con i diversi Paesi è normale e non la dobbiamo enfatizzare" dice Gentiloni, rispondendo in merito alle tensioni che si sono registrate nelle ultime settimane tra Bruxelles e Roma. "Anche su vicende delicate, come la pressione migratoria che sta subendo l'Italia, è molto importante che l'Ue mostri una vicinanza, una presenza. Questa è la migliore smentita a ipotesi che non sono sul tavolo".
  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Agguato a Tor Bella Monaca, il quartiere non molla: in strada volontari decoro e residenti

(Adnkronos) – Due giorni dopo l'omicidio in pieno giorno, e in mezzo alla strada, di Daniele di Giacomo, i residenti hanno accantonato la rabbia e accolto l'iniziativa che sabato scorso era finita con una volontaria colpita dal lancio di una bottiglia. A pochi passi da quella via Paolo Ferninando Quaglia, le donne del quartiere, gli scout e gli anziani sono tornati ad 'armarsi' di scope e ramazze per l'operazione decoro e preferiscono non ricordare gli spari, il cadavere sull'asfalto, le urla disperate della ragazza in ginocchio.  Stavolta si pulisce in via Santa Rita da Cascia e ancora in via Scozza, dove Maricetta Tiritto è tornata come promesso nonostante il braccio rotto in quella stessa strada. "Non dobbiamo mollare – dice all'Adnkronos il presidente del VI municipio Nicola Franco – don Coluccia e le forze dell'ordine sono indispensabili con la loro presenza per riportare ai residenti la serenità che tanto ambiscono". E aggiunge: "Oggi con noi sul posto c'era anche il nuovo commissario dell'Ater, un appartamento alla terza torre è stato liberato, dopo che era stato occupato, e riconsegnato all'azienda. Gli omicidi, lo spaccio strafottente sotto alle finestre dei palazzi, le aggressioni e l'illegalità si combattono solo con la presenza delle istituzioni e offrendo ai residenti una alternativa". (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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“All’estero stipendio triplo ma resto in Italia”: il medico dice no a offerta super

(Adnkronos) – C'è chi dice no. Tra i medici italiani, professione ricoperta d'oro non solo in Qatar, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Oman, Bahrain e Kuwait, c'è chi sceglie di restare in Italia e rinunciare a super offerte che arrivano anche dall'Europa del nord. È il caso del cardiologo Antonio Di Monaco, dirigente medico dell'ospedale 'Miulli' di Acquaviva delle Fonti (Bari), con specializzazione in elettrofisiologia, in pratica è esperto di ablazioni per il trattamento delle aritmie.  "Poco tempo fa sono stato contattato da una associazione di medici che recluta professionisti come me in tutta Europa – racconta Di Monaco all'Adnkronos Salute – Mi era stato proposto di trasferirmi con tutta la mia famiglia in Francia o, in alternativa, in Danimarca. Avrebbero pensato a tutto: istruzione gratuita per i miei figli, asilo nido pagato, le pratiche per sostenere il nostro trasferimento e, soprattutto, uno stipendio tre volte più alto di quello medio che un cardiologo guadagna in Italia. Confesso, ho vacillato. La proposta davvero non si poteva rifiutare". Eppure, Di Monaco "dopo una prima esitazione" ha detto 'no'. "Per convincermi – prosegue – mi dissero che avrebbero trovato un lavoro anche a mia moglie che è medico internista. Malgrado ciò ho rifiutato perché all'Italia devo tutto, qui mi sono formato, il mio Paese ha creduto e investito in me. Inoltre, da noi il diritto alla salute è garantito a tutti i cittadini, mentre in alcuni Paesi non ti curano senza assicurazione sanitaria".  Voltare le spalle a stipendi da oltre 14mila euro al mese più tanti benefit come la casa, l'auto e la scuola "non è facile, anche perché – evidenzia il cardiologo – da noi il Servizio sanitario nazionale andrebbe rivisto e migliorato. Durante un turno di lavoro io trascorro solo il 50% del mio tempo in sala operatoria, l'altro 50% lo impiego per sbrigare pratiche burocratiche (scrivere un piano terapeutico necessita anche 20 minuti tra mail alla Asl e alla Regione Puglia) e per coprire turni notturni o pomeridiani. Ma così si toglie tempo all'assistenza al paziente, che è molto importante". Tra i motivi che spingono molti medici a fuggire dall'Italia "ai primi posti troviamo denunce e richieste di risarcimenti – sottolinea Di Monaco – I casi di contenzioso medico-legale in Italia sono circa 300mila ogni anno ma alla fine il 95% delle denunce finisce in un nulla di fatto. Nel frattempo, però, i medici coinvolti devono affrontare spese assicurative e legali, oltre ai process". Ma nonostante le tante smagliature e pecche del nostro Sistema sanitario nazionale "è giusto che io rimanga in Italia e nell'ospedale in cui ho la fortuna di lavorare da anni", conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Gp Singapore, Sainz con Ferrari comanda ultime prove libere

(Adnkronos) – Carlos Sainz con la Ferrari si conferma il più veloce oggi nelle terze prove libere del Gp di Singapore 2023. Il pilota spagnolo, leader ieri nella prima giornata, nell'ultime sessione di libere gira in 1'32''065 lasciandosi alle spalle la Mercedes del britannico George Russell e la McLaren del britannico Lando Norris. Quarta posizione per l'olandese Max Verstappen, che via radio ha espresso il proprio malumore per la stabilità della sua Red Bull, e quinto tempo per la Ferrari del monegasco Charles Leclerc. Alle 15 italiane le qualifiche che definiranno la griglia in vista del Gp di domani. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Migranti, von der Leyen con Giorgia Meloni a Lampedusa

(Adnkronos) – La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sarà oggi in Italia. A Roma incontrerà la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha annunciato un suo portavoce in mattinata a margine di un evento ad Hanau. Meloni e von der Leyen avrebbero quindi intenzione di visitare Lampedusa insieme, ha aggiunto il portavoce. Non è chiaro esattamente quando questo fine settimana sia prevista la visita nell'isola. Ieri l'annuncio della presidente del Consiglio di aver scritto alla presidente della Commissione Ue von der Leyen per chiedere di venire con me a Lampedusa per rendersi personalmente conto della gravità della situazione che affrontiamo e per accelerare immediatamente la concretizzazione dell'accordo con la Tunisia trasferendo le risorse concordate – dice Meloni – La presidente von der Leyen è sempre stata collaborativa e non dubito che lo sarà anche stavolta…''.  La premier comunica, inoltre, di aver "scritto al presidente del Consiglio europeo Michel chiedendogli di inserire all'ordine del giorno del Consiglio europeo di ottobre la questione migratoria. E' mia intenzione in quella sede ribadire che è necessario avviare immediatamente una missione Ue per bloccare le partenze dei barconi''. Per fermare il flusso di migranti illegali e gli sbarchi sulle coste italiane serve una ''missione europea, anche navale, se è necessario, in accordo con le autorità del Nord Africa, per fermare la partenza dei barconi''. "La pressione migratoria che l'Italia sta subendo dall'inizio di quest'anno è insostenibile – ha sottolineato – figlia di una congiuntura internazionale difficilissima che mette insieme i problemi che già avevano i Paesi africani a una situazione di instabilità crescente, particolarmente nella zona del Sahel. Un quadro difficilissimo tra colpi di Stato, calamità naturali, guerra del grano, jihadismo che potrebbe portare diverse decine di milioni di persone a voler lasciare la propria Nazione per cercare un futuro migliore in Europa. E' evidente, però, che l'Italia e l'Europa non può accogliere questa massa enorme di persone''. "Voglio lanciare un messaggio chiaro a chi vuole entrare illegalmente in Italia – ha scandito Meloni – non conviene affidarsi ai trafficanti di esseri umani perché vi chiedono molti soldi, vi mettono su barche che molto spesso non sono attrezzate per fare quei viaggi. In ogni caso se entrate illegalmente in Italia sarete trattenuti e rimpatriati: la nostra situazione non consente di fare nulla di diverso" aveva concluso.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Palermo, insulti e minacce sui social alla ragazza stuprata

(Adnkronos) – (di Elvira Terranova) – "L'hai voluto tu! Prima ti piace, poi denunci". "Non c'è molto da difendere, lei era consenziente". "Dai che proprio ho voglia di ridurti io a brandelli". E ancora: "Dai, a te aspetto". "Non avresti dovuto denunciare". "Togli le accuse, si t'annagghiu ni fazzu carneficina (se ti prendo faccio una carneficina ndr)". Sono soltanto alcuni degli insulti e delle minacce ricevute nei giorni scorsi dalla ragazza 19enne di Palermo che ha denunciato lo stupro subito la notte del 7 luglio scorso al Foro Italico. Sono sette i giovani finiti in carcere, tra loro anche un ragazzo che al momento della presunta violenza sessuale di gruppo, non aveva ancora compiuto 18 anni. A pubblicare gli screenshot è stata proprio la ragazza, stanca degli insulti che subisce tutti i giorni sui social. Li ha raccolti e li ha pubblicati tutti insieme in un unico screenshot. "Invece di fare la vittima perché non la smetti di postare foto di cu.. e minne (seno ndr)", le scrive una ragazza. Sono molte proprio le donne ad attaccarla pesantemente. E un'altra: "Te la sei cercata di grand lunga". "Basta vedere come ti vesti e si capisce tutto". E altri messaggi, molti dei quali talmente violenti e volgari da non potere essere pubblicati.  Lei, che da qualche settimana ha lasciato Palermo per essere trasferita in una comunità protetta, fuori dalla Sicilia, replica e dice: "Posto quello che voglio, non guardatemi a basta. Donne moraliste, non avete qualcuno che vi ha insegnato il rispetto?". E poi: "Per colpa vostra il mondo è pieno di fanghi generati da voi e i vostri concetti del ca…". Ma la giovane confida ai social di essere molto stanca dei continui insulti e di quello che la vita fino ad oggi le ha riservato. "Sono stanca di quello che la vita finora mi ha dato – scrive – non so per quanto continuerò a fingere che non sia così, perché quando la notte mi ripeto tutto quello che mi è successo da quando sono nata, impazzisco. Anno dopo anno a sperare che il successivo sarebbe stato migliore".  Poi racconta del padre, assente, della madre morta giovane per una malattia. "Poi la comunità – prosegue – Poi l'abbandono in mezzo alla strada di un ragazzo, la solitudine, poi il primo abuso, il ricovero in ospedale. L'innamoramento di un ragazzo e per colpa di quello, ora questo". Uno stupro che è stato anche filmato da uno dei ragazzi finiti in carcere. Per "lo stupro di massa", come lo chiama l'autore del video, i carabinieri con tre distinte ordinanze hanno arrestato Angelo Flores, 22 anni, il ragazzo che ha filmato la scena, Gabriele Di Trapani, 19 anni, Christian Maronia, 19 anni, Cristian Barone, 18 anni, Samuele La Grassa, 20 anni, Elio Arnao, 20 anni, e R. P., minorenne al momento dei fatti, anche se ha compiuto 18 anni pochi giorni dopo. Gli arresti sono stati disposti dai gip Clelia Maltese, Andrea Innocenti e, per il tribunale dei Minori, dal giudice Alessandra Puglisi. Un racconto dell'orrore quello fatto dalla ragazza di 19 anni agli inquirenti. La giovane dopo essere stata incitata a bere e anche a fumare una canna è stata trascinata, e c'è una foto che lo prova, fino a un cantiere al Foro Italico. I magistrati parlano della "sofferenza" sul volto della vittima, un momento in cui "grida forte", quelli in cui a più riprese cade a terra, urla "basta, basta, non ce la faccio più" e i suoi aggressori anziché fermarsi la deridono e continuano ad abusarla, rispondendole: "Ce la fai". Durante il tragitto verso il Foro Italico "ho capito che Angelo aveva cattive intenzioni e gli ho detto: 'Ma mi vuoi far stare sola con questi, ma sei pazzo?'", ha raccontato la giovane.  Ha detto ai magistrati: "Ero stonata, in piedi ma barcollavo", "ho sentito dei forti dolori alla parte bassa del ventre e mi lamentavo, loro mi hanno derisa… Ho chiesto ad Angelo di chiamare un'ambulanza, ma lui ha risposto che non lo avrebbe fatto perché non voleva fossero coinvolte le forze dell'ordine". E ancora: "Mi sono accasciata per tre volte… Io non volevo avere rapporti sessuali, non mi muovevo, ho gridato, sono caduta a terra battendo anche la testa, ma non si fermavano e Angelo rideva. Ho iniziato a ripetere 'basta, basta', ma i ragazzi hanno continuato, scambiandosi di posto". Nelle scorse settimane il Tribunale del Riesame ha rigettato le richieste di scarcerazione dei ragazzi accusati dello stupro di gruppo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Migranti, Germania ripristina meccanismo volontario accoglienza dall’Italia

(Adnkronos) – La Germania prevede di riavviare il meccanismo volontario di accoglienza di richiedenti asilo provenienti dall'Italia. Ad assicurarlo è stata la ministra dell'Interno della Germania, Nancy Faeser, intervenendo nella tarda serata di ieri su Ard. La sospensione, ha aggiunto, è stata determinata dal fatto che l'Italia "non ha mostrato la volontà di riprendere i migranti secondo i termini di Dublino". "E' chiaro ora, ovviamente, che assolveremo al nostro obbligo di solidarietà". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Renzi: “Governo? Indietro. Non marcia su Roma, ma retromarcia sulla Garbatella”

(Adnkronos) – "Il governo è indietro. Altro che marcia su Roma, questa è una retromarcia sulla Garbatella: una retromarcia costante, su tutto". A dirlo è il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, intervenendo alla festa di Open. "Meloni ha detto che difende Dio e la famiglia. Non so se Dio se n'è accorto, la famiglia sua forse sì", ironizza Renzi. Sui migranti "il problema è rispettare la legge. Il problema non è giocare sulla paura. Quando vedo 500 extracomunitari alla stazione di Milano alle 23 che fanno un po' di casino, è evidente che come cittadino ho un po' di paura, è fisiologico: e chi lo nega, nega la realtà… Giochi la carta della paura, o dici che chi è in Italia o lavora o viene respinto? Non devi respingere chi sta in mare, chi sta in mare lo salvi", ha detto ancora Renzi. Che sul tema attacca: "Salvini non fa più tweet. Mi hanno dato del criminale perché arrivavano i profughi, oggi arrivano i profughi ma non attacco il governo, dico che i criminali sono gli scafisti. Meloni e Salvini hanno perso la faccia sull'immigrazione, semmai l'hanno avuta". "Se il Pd si allea con il M5S perde, per avere la maggioranza deve allargarsi al centro", dice ancora Renzi, che aggiunge: "Schlein e Conte insieme sono i migliori amici di Giorgia Meloni a loro insaputa". "Io provo a fare politica e ci metto la faccia – rimarca – e se mi candido alle europee lo faccio con le preferenze". "Il mio Pd mi piaceva un sacco… era il Pd che vinceva le elezioni, non solo quello che vinceva le primarie. Facevamo la legge sulle unioni civili, oggi si accontentano di andare al gay pride", ha continuato Renzi. Alle europee "mi candiderò nella circoscrizione Nord Ovest", ha poi annunciato. "I grillini – continua Renzi – sono partiti per rivoluzionare il mondo e sono finiti a elargire redditi di cittadinanza e superbonus facendo un buco finanziario enorme".  Sul fronte Forza Italia, dice ancora, Silvio Berlusconi "è stato unico e irripetibile, la sua è stata un'esperienza unica, un suo erede politico non c'è. Con Berlusconi era Forza Italia con Tajani è 'Forse Italia'".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)