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Migranti, a Lampedusa esercito monta tendopoli: scoppia la protesta

(Adnkronos) – L'Esercito sta montando una tendopoli per a Lampedusa e i cittadini protestano davanti al Comune. E' infatti in corso una protesta, al momento pacifica, di un gruppo di lampedusani che temono che la tendopoli, creata vicino alla ex base Loran, possa diventare "a tempo indefinito". "Si vogliono prendere l'isola"; gridano al microfono alcuni cittadini. "In questo momento non c'è alcuna intenzione di destinare queste tensostrutture a null'altro che a situazioni logistiche", spiegano dalla Questura di Agrigento.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Sciopero 18 settembre 2023, stop bus e metro per 24 ore: le info su Roma

(Adnkronos) – Sciopero dei mezzi lunedì 18 settembre. Lo stop, nazionale, avrà una durata di 24 ore: a rischio bus e metro. A proclamare lo sciopero degli autoferrotramvieri sono Faisa Confail e Cobas Lavoro privato. Durante lo stop, quindi, il servizio sarà garantito esclusivamente durante le fasce di legge. Di seguito, le modalità dello sciopero su Roma. Nel territorio di Roma Capitale, lo sciopero riguarda l'intera rete Atac e l'intera rete RomaTpl. Sulla rete Atac lo sciopero riguarda anche i collegamenti eseguiti da altri operatori in regime di subaffidamento. -Dalla notte del 17 settembre NON GARANTITO il servizio delle linee bus notturne (linee la cui denominazione inizia per "n").  E' invece GARANTITO il servizio delle linee diurne che hanno corse programmate oltre le ore 24 e le corse notturne delle linee 38-44-61-86-170-246-301-451-664-881-916-980 e delle linee 314-404-444 della società RomaTpl. Il 18 settembre GARANTITE le corse sull'intera rete da inizio servizio diurno alle ore 8.30 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00, mentre è NON GARANTITO il servizio sull'intera rete dalle ore 8.30 alle ore 17.00 e dalle ore 20.00 al termine del servizio diurno. NON GARANTITE anche le corse della linea bus sostitutiva MA previste dopo le ore 20.00; le linee diurne che hanno corse programmate oltre le ore 24 e le corse notturne delle linee 38-44-61-86-170-246-301-451-664-881-916-980 e delle linee 314-404-444 della società RomaTpl. Nella notte tra il 18 e il 19 settembre GARANTITO il servizio delle linee bus notturne (linee la cui denominazione inizia per "n"). NON GARANTITE invece dopo le ore 24, le linee diurne che hanno corse programmate oltre la mezzanotte; le corse notturne delle linee 38-44-61-86-170-246-301-451-664-881-916-980 e quelle delle linee 314-404-444 della società RomaTpl. Durante le sciopero, nelle stazioni della rete metroferroviaria che resteranno eventualmente aperte, non sarà garantito il servizio di scale mobili, ascensori e montascale Durante lo sciopero non garantito il servizio delle biglietterie; i parcheggi di interscambio restano aperti. Il servizio delle biglietterie on-line non subirà alcuna interruzione. Utilizzate i canali on-line di acquisto e gestione abbonamenti https://www.atac.roma.it/biglietti-e-abbonamenti. Le motivazioni principali poste alla base della Faisa Confail: aumento del costo della vita in atto, perdita del potere di acquisto, la sicurezza sul lavoro, l'orario, l'organizzazione del lavoro, le condizioni di lavoro delle donne e tutte quelle tematiche che richiedono urgente e necessaria attenzione. Le motivazioni principali poste alla base dello sciopero Cobas sono: a sostegno dell'aumento salariale di 300 euro; della riduzione dell'orario di lavoro da 39 a 35 ore settimanali, a parità di salario e riduzione del periodo di guida e del nastro lavorativo per gli autisti; dell'adeguamento delle tutele sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nonché per gli utenti del servizio di TPL; per il blocco delle prìvatizzazioni e delle relative gare di appalto per il TPL. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Musumeci: “Inseriremo la parola mare in Costituzione”

(Adnkronos) – "Incredibile ma vero: la nostra Costituzione non cita mai la parola mare, pur essendo l’Italia la Nazione marittima per eccellenza. Serve un nuovo approccio culturale, cominciando proprio dalla Carta costituzionale. Per questo proporremo al Parlamento un comma aggiuntivo nell’articolo 119 per consacrare un obiettivo non del tutto scontato, impegnativo per tutti: la Repubblica tutela e valorizza il mare". Lo ha annunciato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci a Trieste, a chiusura del Forum “Risorsa Mare”, la due giorni realizzata dal ministero in collaborazione con il Gruppo Ambrosetti.  “Il mare – ha concluso Musumeci- può diventare uno dei più efficaci motori di crescita dell’Italia.” —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Caro vita frena i consumi, giù la spesa delle famiglie italiane

(Adnkronos) – Il caro vita fa frenare i consumi. L’erosione del potere d’acquisto e dei risparmi inizia a incidere sulla spesa delle famiglie che, se non ci saranno inversioni di tendenza, dovrebbe diminuire nel secondo semestre di -3,7 miliardi rispetto ai primi sei mesi dell’anno. È quanto emerge dalle previsioni elaborate dal Centro Europa Ricerche per Confesercenti.  A causa della frenata del secondo semestre, a fine anno la crescita complessiva della spesa delle famiglie dovrebbe attestarsi sul +0,8%, contro il +4,6% dello scorso anno. A penalizzare le scelte di consumo una combinazione di fattori. In primo luogo, il lungo periodo di alta inflazione, che ha ridotto la capacità di spesa degli italiani: il rientro è in atto, ma è meno veloce di quanto atteso, con un aumento tendenziale dei prezzi che ad agosto si è confermato ancora sopra la soglia del 5% (+5,4%). All’erosione del potere d’acquisto si aggiunge quella dei risparmi, utilizzati dalle famiglie nella prima fase dell’aumento dei prezzi per mantenere i livelli di consumo precedenti: un margine di manovra che, dopo quasi due anni di corsa dei prezzi, si è ormai fortemente ridotto.  
A frenare i consumi anche l’aumento dei tassi di interesse portato avanti dalla Bce, ormai giunta al decimo rialzo consecutivo: una decisione presa per contrastare l’inflazione, ma che purtroppo influenza negativamente la capacità di spesa delle famiglie – in particolare di quelle con un mutuo a tasso variabile – impattando sulla crescita complessiva dell’economia. L’aumento dei tassi di interesse arriva inoltre in quadro di rapido peggioramento dell’economia. I fattori propulsivi della ripresa post pandemica si stanno spegnendo, con un forte indebolimento, in particolare, degli impulsi provenienti da esportazioni e investimenti, il cui contributo alla crescita del Pil è in calo. La variazione del Prodotto interno lordo, prosegue Confesercenti, torna quindi a dipendere in massima parte dalla dinamica dei consumi, purtroppo in rallentamento. La quota complessiva dei consumi sul PIL dovrebbe attestarsi al 59,3%, dal 59,8% dello scorso anno, ma al netto dell’inflazione darebbe un contributo reale del 58,4%, il più basso dall’inizio del secolo (nel 2000 era il 59,9%).  Nel complesso, questi andamenti abbasserebbero la crescita del PIL del secondo semestre al +0,1%, dall’+1,2% del primo semestre. Su base annua la crescita 2023 si arresterebbe quindi allo 0,7%, contro l’1% fissato come obiettivo nel Def. Invertire la tendenza è possibile, me occorre agire tempestivamente avverte la Confesercenti.  
Per riportare la crescita in linea con gli obiettivi secondo gli analisti di Confesercenti occorrerebbe una maggiore crescita dei consumi di 4 miliardi nel secondo semestre, con contributo alla crescita del PIL che salirebbe da 0,6 a 0,9 punti. Considerando che la propensione al consumo è oggi pari al 93%, questo aumento di spesa potrebbe essere ottenuto detassando per 4,3 miliardi le tredicesime. Un minor introito che però verrebbe parzialmente recuperato: la maggiore crescita e la maggiore spesa per consumi generate dalla detassazione delle tredicesime porterebbero ad un aumento di gettito di 1,3 miliardi, riducendo il costo del provvedimento per il bilancio pubblico a 3 miliardi, concludono. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Banche, interessi sui conti correnti e tassi Bce: cosa è cambiato dal 2008

(Adnkronos) – Se le banche italiane applicassero gli stessi interessi sui depositi in conto corrente del 2008, anno in cui il tasso di riferimento della Bce era lo stesso di oggi, le famiglie e le imprese disporrebbero di 14,6 miliardi di euro netti in più. A beneficiarne sarebbe anche il fisco che dal prelievo sui risparmi vedrebbe aumentare il gettito di 5,1 miliardi. Nel complesso, pertanto, correntisti ed erario disporrebbero di 19,7 miliardi aggiuntivi. Sono i risultati a cui è pervenuto l’Ufficio studi della Cgia.  
Quindici anni fa, spiega l'Ufficio Studi della Cgia, il tasso principale di rifinanziamento della BCE era al 4,25 per cento e i tassi di interesse applicati dalle banche sui depositi degli italiani erano all’1,87 per cento. Oggi, a parità del costo del denaro stabilito da Francoforte, sono invece allo 0,38 per cento. Ebbene, se ai 1.320 miliardi di euro di risparmi attualmente depositati negli istituti di credito italiani fosse applicato l’1,87 per cento (anziché lo 0,38), famiglie e imprese si ritroverebbero con 14,6 miliardi netti in più. 
A gioire, comunque, sarebbe anche il fisco che, grazie a questo allineamento ai tassi attivi di 15 anni fa, incasserebbe 5,1 miliardi di euro di gettito in più dall’attuale applicazione delle imposte sugli interessi. Sommando i due importi, risparmiatori e fisco si ritroverebbero con 19,7 miliardi aggiuntivi: praticamente quasi un punto di Pil. Gli analisti dell'Ufficio studi della Cgia evidenziano che a mantenere i tassi attivi sui depositi a livelli ingiustificatamente bassi non sono stati solo gli istituti di credito italiani. Gli ultimi dati disponibili (luglio 2023) ci dicono che la media degli interessi applicati sui conti correnti delle famiglie dell’Area dell’Euro era pari allo 0,27 per cento (-105 punti base rispetto al 2008), mentre in Italia si è attestata leggermente sopra e precisamente allo 0,28 (-118). Anche analizzando i dati relativi ai principali paesi europei, emerge un quadro generale “desolante”: in Francia la media degli interessi applicati è stata dello 0,05 per cento (-13), nei Paesi Bassi dello 0,10 (-70), in Spagna dello 0,12 (-68) e in Germania dello 0,41 per cento (-164 punti base rispetto al 2008). Insomma, nonostante la presidente della BCE, Christine Lagarde, abbia in più di un’occasione invitato nei mesi scorsi gli istituti di credito a remunerare maggiormente i risparmi dei cittadini europei, la risposta dei banchieri non c’è stata. Se dal confronto tra il 2008 e il 2023 emerge che i tassi attivi sui depositi in conto corrente erano più alti 15 anni fa, è altrettanto corretto segnalare che anche dal confronto sugli interessi applicati ai mutui per l’acquisto di una abitazione, questi ultimi nel 2008 erano più alti di oggi. Sebbene il tasso di riferimento della BCE sia lo stesso (4,25 per cento), il tasso di interesse medio inclusi i costi (TAEG) applicato oggi in Italia ad un mutuo è al 4,58 per cento; 15 anni fa, invece, era al 5,95 per cento. Va altresì segnalato che i due casi appena richiamati hanno un numero di soggetti coinvolti molto diverso.  Se tutte le famiglie italiane (pari a poco più di 26 milioni di unità) possiedono un conto corrente (in una banca o in Poste Italiane), le famiglie che hanno acceso un mutuo presso un istituto di credito per l’acquisto di una casa sono attualmente “solo” 3,5 milioni (circa il 13 per cento circa del totale). Pertanto, se tutte le famiglie scontano tra il 2008 e il 2023 una perdita dal confronto della remunerazione dei propri risparmi, quelle che invece si avvantaggiano ipoteticamente dal confronto del tasso applicato sul mutuo sono poche. Per le banche, ovviamente, la situazione si capovolge: se tra il 2008 e il 2023 il beneficio economico dall’applicazione degli interessi attivi sui conti correnti è molto elevato, la “perdita” dall’applicazione dei tassi sui mutui è, invece, contenutissima, segnala inoltre la Cgia.  Tuttavia, per la Cgia appare evidente che nell’ultimo anno – con tassi attivi praticati sui depositi pari allo zero virgola e quelli negativi applicati sui prestiti o sui mutui saliti attorno al 5 per cento – la politica monetaria della BCE ha favorito il conseguimento di ottimi risultati di bilancio per gli istituti di credito. Ora ci auguriamo che questi vantaggi economici accumulati nell’ultimo anno e mezzo vengano in parte redistribuiti, riconoscendo, ad esempio, una remunerazione “dignitosa” a chi continua a tenere i propri risparmi nel conto corrente bancario. L’accanimento fiscale contro chicchessia è sempre deprecabile, scandiscono gli analisti . Anche quando il destinatario di questa misura è una banca o una multinazionale. Tuttavia, quando un soggetto in un particolare momento congiunturale sfrutta la sua posizione di rendita per aumentare a dismisura i profitti, l’introduzione di una imposta straordinaria una tantum è, a nostro avviso, auspicabile. In merito all’introduzione della tassazione sugli extraprofitti delle banche introdotta dal governo Meloni con il D.L. n° 104/2023, speriamo che il Parlamento la migliori in sede di conversione in legge, osserva la Cgia.  Ad esempio, evitando di penalizzare i piccoli istituti di credito che, anche in questo momento critico, non hanno mancato di dare il loro sostegno alle famiglie e alle piccole imprese. Altresì, come previsto dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi (Tuir), rendendo il prelievo straordinario deducibile dal reddito di impresa. Sulla legittimità costituzionale del provvedimento, invece, non siamo in grado di dare un giudizio tecnico. Ci permettiamo di segnalare che chi beneficia di un aumento esponenziale dei profitti da una situazione straordinaria (in questo caso dall’impennata dei tassi di riferimento imposti dalla Bce), deve mettere in conto l’introduzione per legge di un prelievo una tantum. Una misura, quest’ultima, concludono gli esperti della Cgia, del tutto in linea con i principi generali richiamati anche nell’art. 2 della nostra Costituzione.  —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Memoriale di Portella della Ginestra dichiarato sito di interesse culturale

(Adnkronos) – Il Memoriale di Portella della Ginestra ha ottenuto il riconoscimento di "sito di interesse culturale". Si conclude così positivamente la pratica avviata qualche mese fa ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio, "sia per il suo riferimento con la storia, sia quale testimonianza unica dell’identità e della storia delle istituzioni collettive". «Il nostro appello – dice il presidente della Regione, Renato Schifani – è stato accolto e non possiamo che esserne soddisfatti. Si tratta di un riconoscimento importante perché parliamo di un luogo che è simbolo della lotta alla mafia e della lotta contro quelle forze reazionarie che hanno tentato di soffocare lo sviluppo della Sicilia e il benessere del suo popolo. Il Memoriale testimonia l'impegno civile dei siciliani che non si sono mai arresi all'ingiustizia, anche pagando il prezzo più alto. Questo riconoscimento, da noi fortemente voluto, testimonia altresì la volontà del governo, che ho l'onore di presiedere, di combattere ogni giorno contro qualsivoglia forma di illegalità che mortifica le aspirazioni di un popolo, il nostro, laborioso e pacifico che vuole solo liberarsi da sfruttatori e criminali». «Attraverso questo provvedimento, – aggiunge l'assessore ai Beni culturali e all'identità siciliana, Francesco Scarpinato che ha avviato l'iter – abbiamo voluto dare il giusto riconoscimento a una comunità che ha pagato la sua libertà con il sacrificio della vita. Oggi, più che mai, è fondamentale diffondere il messaggio e l’importanza di lottare contro ogni forma di criminalità e di uscire dalla logica dell’indifferenza». Il Memoriale, che ricade nel territorio di Piana degli Albanesi, nel Palermitano, testimonia l’evento drammatico che ha segnato una pagina della storia nazionale. I sassi di Portella portano le tracce, ancora vive, di quel crimine consumato il primo maggio del '47 dalle forze reazionarie e mafiose che armarono la mano del bandito Giuliano per fermare il movimento contadino che, in quel periodo, lottava per la riforma agraria e la libertà politica e sociale delle masse più diseredate. Il sito, divenuto simbolo della prima strage in Sicilia nel secondo dopoguerra, era già stato inserito, a partire dal 2010, nel Registro delle eredità immateriali di Sicilia (Reis) dell’assessorato ai Beni culturali. Ideato e realizzato tra il 1979 e il 1980 da Ettore de Conciliis (Avellino, 1941), con la collaborazione del pittore Rocco Falciano (Potenza, 1933) e dell’architetto Giorgio Stockel (Milano, 1938), l’opera si distingue per l’approccio emotivo al paesaggio e per una progettualità che mira, attraverso l’esaltazione della scarna fisicità del suolo, a rimarcare la solennità sacrale del posto dominato da una quiete in cui si propaga l’eco della violenza che travolse questi spazi. Per la Soprintendenza dei Beni culturali e ambientali di Palermo, che ha curato l’iter, quest’opera è «un esempio di come si possa rappresentare un evento senza scadere nella retorica celebrativa e lontani dal monumentalismo urbano costruendo, invece, un luogo identitario nel quale la comunità, condividendo la memoria del vile attentato perpetrato in quel sito, riconosce se stessa e, rivivendo il dolore di quel giorno, preserva il ricordo dall’oblio». —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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“National beauty graces the heavens, coloring the world together” The 3rd China International Chinese Clothing Design Competition is set to dazzle in Milan, Italy

(Adnkronos) – MILAN, Sept. 16, 2023 /PRNewswire/ — On September 17, 2023, the "National beauty graces the heavens, coloring the world together" The 3rd China International Chinese Clothing Design Competition will be held in Milan, Italy. Concurrent events include the Ming and Qing Dynasty Costume Exhibition, the Modern Ethnic Costume Exhibition featuring Shandong Brocade, and the Nishan World Civilization Forum focusing on the beauty of Eastern and Western attire. The 3rd China International Chinese Clothing Design Competition, themed "National beauty graces the heavens, coloring the world together", aims to unearth the 5,000-year wisdom of Chinese costume design and eco-friendly colors like plant dyes, serving designers worldwide. It promotes the harmonious coexistence of traditional Chinese colors and formal wear styles with global fashion trends. China International Chinese Clothing Design Competition has been successfully held for three editions, identifying nearly ten thousand potential participants, making it the golden seedbed for the global fashion design community. The current edition of the competition is specially guided by the All-China Federation of Returned Overseas Chinese, jointly directed by the Shandong Provincial Department of Industry and Information Technology, Shandong Provincial Department of Education, Nishan World Confucianism Center, and Shandong People's Foreign Friendship Association. It is co-hosted by the China Fashion Association, Shandong Federation of Returned Overseas Chinese, Shandong Radio and TV Station, and Shandong Fashion Design Association, with joint undertakings by China Culture and Fashion Institute, Italy China Council Foundation, Beijing Institute of Fashion Technology, and Yantai Tayho Advanced Materials Group Co., Ltd. ADI Design Museum contributes their fully efforts to present the event. At the same time, the event is also supported by Milan Wenzhou Chamber of Commerce. The award ceremony of the 3rd China International Chinese Clothing Design Competition in Milan will showcase China's amiable and harmonious lifestyle to the world, allowing Eastern aesthetics and Western fashion to collide and create a magnificent symphony of ethnic costumes. 
View original content:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/national-beauty-graces-the-heavens-coloring-the-world-together-the-3rd-china-international-chinese-clothing-design-competition-is-set-to-dazzle-in-milan-italy-301929654.html
 

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YuanTech Solar Supplied YuanHome Solar Kit to Switzerland

(Adnkronos) – SHANGHAI, Sept. 16, 2023 /PRNewswire/ — On September 13, YuanTech Solar, a new PV manufacturer in China, supplied YuanHome Solar Kits, a balcony solar system to a well-known Swiss company, Furber AG. This is the first order of this system product after its launch at the InterSolar Europe in Munich, Germany this June, and also another shipment after the delivery of N-type TOPCon high-efficiency solar modules in the Swiss market early last month. In order to cope with the challenge of climate change and global warming, Switzerland's energy law strongly encourages energy efficiency improvements in individual, corporate and public buildings to reduce energy consumption and CO2 emissions. Driven by the policy, in 2022, Switzerland's new installed PV capacity exceeded the 1 GW for the first time, and the cumulative installed capacity reached 4.65GW. At present in Swiss market, in addition to the growing demand for residential distributed systems, balcony solar systems are also becoming hot sellers. YuanHome Solar Kit, the system products YuanTech Solar supplied to Furber AG, is a portable solar power generation system for home users. Consisting of high efficiency N-type TOPCon modules, micro-inverter, AC cables and mounting racks, YuanHome Solar Kit can be easily installed. The excellent performance and all-black design ensure that users get simpler and safer green electricity, while the power generation system is perfectly integrated with the building, which is one of the best solar products for Swiss home application scenarios. In this cooperation, YuanTech Solar has won Furber AG's high recognition for its customized solutions and rapid service response. Both sides hope to continue to deepen cooperation to achieve win-win results. In the future, YuanTech Solar will further strengthen technological innovation and quality management, enhance the ability of customized system solutions and services, and promote the acceleration of green and sustainable development of society. About YuanTech Solar YuanTech Solar is a technology company focusing on the R&D, manufacturing, sales and services of new-generation N-type TOPCon photovoltaic products. The company was established in January 2022, and plans to invest 1.5 billion yuan (approx. US$224 million) to build a 5GW PV module production facility in Chuzhou, Anhui Province. The company is committed to becoming a world-class clean energy provider, by adhering to a market-oriented approach and taking technological innovation as its driving force, in an effort to boost the transformation towards clean, low-carbon, safe and efficient energy. Logo – https://mma.prnewswire.com/media/1960403/YT_logo_Logo.jpg
 
View original content:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/yuantech-solar-supplied-yuanhome-solar-kit-to-switzerland-301928881.html
 

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Sardegna, incidente stradale a San Gavino: morto 39enne

(Adnkronos) – È un operaio di 39 anni l'ennesima vittima sulle strade della Sardegna, morto nella notte in un incidente. Erano le 4 del mattino quando l'uomo era a bordo della sua Opel Corsa e stava percorrendo la Statale 197, in direzione San Gavino (Sud Sardegna). Forse ha avuto un colpo di sonno, di sicuro ha perso il controllo del mezzo. Ha invaso la corsia opposta e l'auto ha finito la corsa contro il guardrail. L'impatto è stato violento ed è morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i volontari del 118 di San Gavino e i carabinieri di Sanluri, ma per il 39enne non c'è stato niente da fare. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Meteo, dai temporali al ritorno del caldo: le previsioni

(Adnkronos) – Dai temporali di oggi al ritorno del caldo estivo. Sarà 'ribaltone' meteo sull'Italia, con l'arrivo dell'ultima domenica d'estate sulla Penisola. A confermarlo è Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it.  Prima del miglioramento di domenica 17 settembre, continua l'esperto de iLMeteo.it, troveremo però ancora piogge e temporali specie sul Nord-Ovest ed in Toscana, a causa di un flusso umido ed instabile collegato ad una depressione iberica. I fenomeni potranno risultare localmente intensi sul Basso Piemonte, sul Levante Ligure e in Alta Toscana, mentre sul resto del Centro e su tutto il Sud il tempo sarà in prevalenza bello e già piuttosto caldo. Ma sarà domani il giorno del ribaltone meteo: le temperature massime saliranno anche di 6- 8 gradi, specie nelle zone del maltempo odierno. Sono attese massime di nuovo sui 30 gradi anche al Nord, picchi di 33-34 gradi al Centro e fino a 39°C in Sardegna, con un Sud diffusamente intorno ai 35-36°C. Un colpo di coda dell’Estate, dunque, con il bel tempo che proseguirà al meridione per almeno un’altra settimana. Per il Nord il discorso si fa invece più complicato: successivi disturbi atlantici, peraltro tipici della stagione, porteranno acquazzoni alternati a schiarite. Lunedì infatti è già previsto un nuovo peggioramento con piogge intense sulle Alpi e le Prealpi centro-occidentali: in particolare avremo piogge anche tra le pianure di Piemonte e Lombardia, ma localmente i fenomeni raggiungeranno Liguria, Toscana e Friuli. Altrove resisterà il sole, specie al Centro-Sud. Per quanto riguarda il settentrione, martedì è prevista una tregua, ma già mercoledì potrebbero tornare rovesci sparsi, via via ancora più intensi e diffusi tra giovedì e venerdì. Potremmo definire questa fase come la ‘mezza stagione’ che i proverbi davano per estinta; questa fase ci traghetterà verso l’Autunno per quanto riguarda il Nord. Al Sud invece troveremo ancora tanto spazio per le creme solari e gli ombrelloni, almeno altri 7 giorni; al Centro si profila all’orizzonte una situazione intermedia con sole prevalente, ma con gli ombrelli (non ombrelloni) da tenere a portata di mano. In sintesi, la previsione indica ancora maltempo al Nord e parte del Centro oggi, solleone domani su tutta l’Italia con condizioni subtropicali e caldo anomalo. Da lunedì e fino all’equinozio d’Autunno è prevista la ‘mezza stagione’ al Nord, sole e nubi al Centro, Estate al Sud; un meteo dunque complesso, molto variabile, ma tipico del periodo: d’altronde siamo nella seconda decade di settembre e non a luglio, anche se in molte zone del Sud sembra di essere rimasti indietro di 2 mesi con massime tra 35 e 40 gradi. NEL DETTAGLIO Sabato 16. Al nord: temporali e piogge specie al nord-ovest. Al centro: piogge in Toscana, Umbria, alte Marche e Sardegna orientale. Al sud: alcuni temporali sui rilievi. Domenica 17. Al nord: bel tempo salvo locali addensamenti; più caldo. Al centro: sole e più caldo. Al sud: sole e più caldo. Lunedì 18. Al nord: piogge diffuse su Alpi, Prealpi, medio/alte pianure, Liguria. Al centro: piogge in Toscana e Marche, soleggiato altrove. Al sud: sole e più caldo. Tendenza: ondata di caldo africano specie al sud, tempo instabile al Nord. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)