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Meloni: “Serve battaglia per difendere valori famiglia e Dio”

(Adnkronos) –
Serve "una grande battaglia" per "difendere la famiglia", perché difendere la famiglia significa "difendere Dio, la nostra identità e tutto quello che ha contribuito a costruire la nostra civiltà", ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel corso del suo intervento in inglese al Budapest Demographic summit. "Viviamo in un periodo in cui tutto quello che apprezziamo è esposto a degli attacchi. Questo è pericoloso per la nostra identità nazionale, religiosa, familiare. Questo nuovamente richiama l'attenzione sui nostri diritti e deve far scaturire la forza per difendere i nostri diritti" perché "senza questa identità non siamo altro che meri numeri", ha aggiunto il premier. "Oggi abbiamo l'opportunità importante di affrontare questioni chiave per l'agenda europea: famiglia e sfide demografiche. Queste sfide fanno parte del cuore della politica del governo italiano, il cui obiettivo è quello di promuovere la famiglia", spiega la premier, che poi aggiunge: "Il nostro obiettivo primario è quello di avviare un cambiamento sostanziale e culturale" sul tema della natalità.  La presidente del Consiglio ha parlato di un "sentimento nemico della famiglia" nella società occidentale. E citando i dati sul calo delle nascite ha proseguito: "Attualmente il futuro proiettato davanti a noi è molto preoccupante. Dobbiamo riflettere su come viene rappresentata oggi la famiglia, la cui immagine si è sfocata" e i cittadini vengono considerati "consumatori".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Ascolti tv, ‘Maria Corleone’ debutta e vince la serata

(Adnkronos) – La fiction di Canale 5 'Maria Corleone' debutta e vince gli ascolti della prima serata di ieri grazie a 2.753.000 telespettatori e al 16,5% di share. Su Rai1 lo speciale 'Lucio per amico. Ricordando Battisti' ha ottenuto invece 2.263.000 telespettatori e il 13,8%. Terzo posto per Rai3 che con 'Chi l'ha visto?' ha totalizzato 1.541.000 telespettatori e il 10,1% di share. Retequattro si piazza subito fuori dal podio con 'Fuori dal Coro', visto da 917.000 telespettatori pari al 7,2% di share, seguito da Italia 1 che con 'Interstellar' ha registrato 796.000 telespettatori e il 5,9%, mentre su Rai2 'Il respiro della libertà' ne ha conquistati 700.000 con il 4,6%. Gli ultimi tre posti in classifica sono occupati da La7 con 'The Eagle' (576.000 telespettatori, share 3,4%), Tv8 con la replica di 'Name That Tune' (335.000 telespettatori, share 2,3%) e Nove con 'I pinguini di Mister Popper' (238.000 telespettatori, share 1,4%). Nell'access prime time Rai1 con 'Cinque Minuti' di Bruno Vespa ha raccolto 3.878.000 telespettatori con il 21,5% e, a seguire, 'Affari Tuoi' ne ha totalizzati 3.404.000 con il 18% di share. Canale 5 con 'Paperissima Sprint', invece, ne ha ottenuti 2.710.000 con il 14,3%. Anche nel preserale Rai1 è in testa con 'Reazione a catena' che ha interessato 3.834.000 telespettatori con il 26,9%, mentre 'Caduta libera!' su Canale 5 è stata seguita da 2.206.000 telespettatori pari al 16,4%.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Parla l’avvocato di Red Ronnie: “Nessuna diffamazione su Delogu, è diritto di cronaca”

(Adnkronos) – "La questione è molto semplice. Noi dovremmo rispondere di un’intervista concessa ad un giornale online di Roma, dove esprimiamo dei giudizi su Walter Delogu affermando delle cose legate sia a quello che era stato già scritto, abbondantemente e a più riprese, da altri prima di noi, sia a quello che veniva fuori dalla sentenza di Rimini. Quindi è uno di quei casi in cui ci si è attenuti a un diritto di cronaca”. A parlare con l’Adnkronos è Giulio Magnisi, avvocato di Red Ronnie, all’indomani della notizia che il popolare conduttore e critico musicale è indagato dalla procura di Rimini per diffamazione nei confronti di Walter Delogu, papà della conduttrice Andrea Delogu ed ex autista tra i più stretti collaboratori del fondatore della comunità di San Patrignano, Vincenzo Muccioli.  Nella vicenda (che vede indagati anche i figli di Muccioli, Giacomo e Andrea) a Red Ronnie vengono contestate in particolare le dichiarazioni fatte in un video postato su YouTube. “Le dichiarazioni del mio assistito -affonda il legale – recepiscono cose già note e arcidette che riguardavano una sentenza a carico di Delogu per estorsione. Non mi sembra che lui sia uscito particolarmente fuori dal limite del diritto di cronaca”. Le dichiarazioni di Red Ronnie, spiega l’avvocato Magnisi, erano “accompagnate certamente da una critica perché Red Ronnie sicuramente è sempre stato molto vicino all’esperienza Muccioli”.  Sul piano processuale, l’avvocato annuncia all’Adnkronos che avanzerà “un’eccezione di incompetenza territoriale, perché secondo noi su questa vicenda, isolata rispetto a quella dei figli di Muccioli, è competente Roma. È un giornale online di Roma, stampato a Roma e diffuso nella Capitale”. Ovviamente, conclude l’avvocato di Red Ronnie, “se dovesse esserci l’archiviazione meglio ancora”.  (di Ilaria Floris) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Domenica In, 15esima edizione per Mara Venier: “Ormai mi devono abbattere”

(Adnkronos) – “Sono ancora qui. Ormai mi devono abbattere”. Mara Venier ironizza così al suo arrivo a Viale Mazzini per la presentazione della nuova edizione di ‘Domenica in’ che torna a condurre per la quindicesima volta da domenica 17 settembre, dalle 14 alle 17.10 su Rai1. “Mi piacerebbe una bella intervista a Giorgia Meloni da donna a donna”, confessa poi alla presentazione. “Quest’anno – spiega la conduttrice- ci sarà più spazio per l’attualità. Durante la pandemia ho intervistato diverse volte personaggi istituzionali, anche Giuseppe Conte. Ma i politici non me li fanno intervistare dagli anni ‘90 (dopo una serie di interviste a politici, l’Usigrai chiede che alla conduttrice fosse impedito quel tipo di interviste in quanto non giornalista, ndr.) Anche se una bella intervista a Giorgia Meloni da donna a donna mi piacerebbe”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Kaspersky scopre un presunto attacco, in corso da tre anni, alla supply chain di Linux

(Adnkronos) – Milano, 14 settembre 2023. Kaspersky ha scoperto una campagna malevola che, da almeno tre anni, utilizza un installer del software Free Download Manager per diffondere una backdoor Linux. I ricercatori hanno rilevato che le vittime sono state infettate scaricando il software dal sito ufficiale, indicando che possa trattarsi di un attacco alla supply chain. Le varianti del malware utilizzate sono state identificate inizialmente nel 2013 e le vittime si trovano in Paesi diversi, tra cui Brasile, Cina, Arabia Saudita e Russia.  Gli esperti di Kaspersky hanno identificato una nuova campagna malevola che colpisce i sistemi Linux, in cui gli attori delle minacce hanno distribuito una backdoor – un tipo di Trojan – sui dispositivi delle vittime, attraverso la versione infetta di Free Download Manager, un software gratuito molto conosciuto. Una volta infettato il dispositivo, l’obiettivo dei cyber criminali è rubare le informazioni: dettagli di sistema, cronologia di navigazione, password salvate, file dei wallet di criptovalute e persino credenziali dei servizi cloud come Amazon Web Services o Google Cloud. Secondo la telemetria di Kaspersky, le vittime di questa campagna provengono da tutto il mondo, inclusi Paesi come Brasile, Cina, Arabia Saudita e Russia. Gli esperti di Kaspersky ritengono probabile che si tratti di un attacco alla supply chain. Durante la ricerca delle procedure di installazione di Free Download Manager su YouTube per i computer Linux, i ricercatori hanno trovato alcuni casi in cui i creatori dei video hanno inavvertitamente mostrato il processo di infezione iniziale: cliccando il pulsante di download sul sito ufficiale veniva scaricata una versione malevola di Free Download Manager. In un altro video, invece, veniva scaricata la versione legittima. È possibile che gli sviluppatori del malware abbiano programmato il reindirizzamento dannoso per farlo apparire spesso oppure che si siano basati sulla digital fingerprint della potenziale vittima. In questo modo, alcuni utenti si sono imbattuti nel pacchetto dannoso, mentre altri hanno scaricato quello legittimo.  Secondo quanto scoperto da Kaspersky, la campagna è durata almeno tre anni, dal 2020 al 2022, dato che il pacchetto installava la versione di Free Download Manager rilasciata nel 2020. Inoltre, in questo periodo, su siti come StackOverflow e Reddit ci sono state numerose discussioni riguardanti i problemi causati dalla distribuzione del software infetto. Tuttavia, gli utenti non erano a conoscenza del fatto che questi problemi derivassero da attività malevole.  “Le varianti della backdoor analizzata sono state rilevate dalle soluzioni di Kaspersky per Linux sin dal 2013. Tuttavia, in generale, c’è l’errata convinzione che Linux sia immune ai malware, e perciò molti sistemi non hanno un’adeguata protezione di cybersecurity, rendendoli bersagli facili per i criminali informatici. Il caso di Free Download Manager evidenzia la difficoltà di individuare a occhio nudo un cyberattacco in atto su un sistema Linux, perciò è fondamentale che i computer Linux-based, compresi desktop e server, implementino misure di sicurezza affidabili ed efficaci”, ha dichiarato Georgy Kucherin, Security Expert di GReAT, Kaspersky.
 L’analisi tecnica della campagna è riportata nel post di Securelist. Per evitare le minacce, è opportuno adottare le seguenti misure di sicurezza:  •Scegliere una soluzione affidabile di sicurezza endpoint, come Kaspersky Endpoint Security for Business, dotata di funzionalità di rilevamento basate sul comportamento e di controllo delle anomalie per una protezione efficace contro minacce note e sconosciute. •Installare Kaspersky Embedded Systems Security, una soluzione adattabile e multi-livello che fornisce sicurezza ottimizzata per i sistemi, i dispositivi e gli ambienti Linux-based in conformità con i rigorosi standard normativi, spesso applicabili a questi sistemi. Utilizzare Kaspersky Digital Footprint Intelligence per monitorare le risorse nascoste e identificare tempestivamente le relative minacce, dato che le credenziali rubate potrebbero essere messe in vendita sul dark-web. Informazioni su Kaspersky Kaspersky è un’azienda globale di sicurezza informatica e digital privacy fondata nel 1997. Le profonde competenze in materia di Threat Intelligence e sicurezza si trasformano costantemente in soluzioni e servizi innovativi per proteggere aziende, infrastrutture critiche, governi e utenti in tutto il mondo. Il portfolio completo di sicurezza dell’azienda comprende una protezione leader degli endpoint e diverse soluzioni e servizi di sicurezza specializzati e soluzioni Cyber Immune, per combattere le sofisticate minacce digitali in continua evoluzione. Oltre 400 milioni di utenti sono protetti dalle tecnologie Kaspersky e aiutiamo 220.000 aziende a tenere al sicuro ciò che più conta per loro. Per ulteriori informazioni è possibile consultare https://www.kaspersky.it/
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L’alfabeto di Pontida, da ‘A’ di Autonomia a ‘Z’ di Zaia. Ma domenica si parla francese

(Adnkronos) – Dalla 'A' di Autonomia, alla 'Z' di Zaia, da oltre tre decenni a Pontida va in onda l'alfabeto leghista, che nel tempo si aggiorna, ma che continua a raccontare la lingua parlata dal più antico schieramento politico oggi presente in Parlamento. Carroccio che quest'anno parlerà pure francese, alla 'M' di Marine Le Pen, ospite d'onore domenica prossima sul ('P')ratone che corre sulla statale 342. 
'A' come Autonomia, la battaglia bandiera della Lega, che negli anni, prima con Bossi e poi con Salvini è stata cavalcata dal Carroccio. Tornata al governo, con un programma di centrodestra che contempla la riforma, la Lega sta facendo di tutto per far approvare in fretta il ddl Calderoli, fermo in Senato. Sarà la parola più citata nella kermesse leghista sul pratone? Di sicuro la più applaudita. 
'B' come Berlusconi. Il fondatore di Fi, scomparso lo scorso 12 giugno verrà ricordato a Pontida dal leader Matteo Salvini. Un ricordo andrà anche a Roberto Maroni, ex segretario del Carroccio e governatore del Lazio. Il minuto di raccoglimento di fronte all''albero della vita', dove solitamente vengono nominati i militanti scomparsi, è uno dei momenti più sentiti dalla comunità leghista.  
'C' come Roberto Calderoli. Il padre del ddl per l'Autonomia quest'anno avrà addosso gli occhi di tutti. Il popolo leghista vuol sentirgli dire che le regioni del Nord saranno finalmente 'libere', dopo i referendum in Veneto e Lombardia del 2017 con milioni di voti che sancirono quel desiderio di prendere le distanze da Roma. Calderoli a Pontida gioca in casa, sempre presente, di lui si ricorda pure quando -era il 1998, ben 25 anni fa- fece sapere che si sarebbe sposato con rito celtico. A officiare le nozze pagane l’ex sindaco di Milano Marco Formentini, che per quella volta vestì i panni del Druido. 
'D' come Cateno De Luca, il sindaco di Taormina che ha detto che sarà a Pontida per "spiegare ai leghisti la vera autonomia". Qualche fischio non è escluso, ma qualcuno ricorda pure che fu alleato al sud di Bossi nel 2006, quando il Senatur strinse un'intesa con Raffaele Lombardo, leader del movimento autonomista siciliano. 
'E' come 'elezioni'. Quest'anno Salvini chiederà ai suoi uno sforzo in più, in vista del voto di giugno per le europee. Spesso Pontida è stata l'occasione per dare inizio alla campagna elettorale del Carroccio. Lo scorso anno Salvini, in vista delle politiche del 25 settembre, si disse pronto a fare il premier, in caso di vittoria elettorale: "Se Mattarella mi vorrà scegliere io sono qui…". Ora chiede i voti della Lega per cambiare l'Europa: "Altrimenti a Bruxelles rifanno l'inciucio e vince la sinistra…". 
'F' come Federico Barbarossa. La scelta di Pontida nasce dalla volontà della Lega di commemorare 'il giuramento di Pontida' che secondo la tradizione si sarebbe tenuto il 7 aprile 1167, portando alla nascita la Lega Lombarda contro Federico Barbarossa. Un evento tra realtà e leggenda che scalda sempre gli ex lumbard. "Oggi, sul sacro suolo di Pontida di fronte alla sua millenaria abbazia e alla sua storia, dopo otto secoli or sono i nostri comuni riunirono in lega e giurarono di combattere contro il potere straniero noi rappresentanti dei popoli padani si giura di difendere la libertà dei nostri popoli padani dal potere romano e ciò si fa giurare anche ai nostri figli", fu la formula adottata nel 2008, quando venne rinnovato quel primo giuramento. 
'G' come gadget. Negli anni gli stand di Pontida sono stati presi d'assalto dai tanti che volevano un ricordo dell'evento clou della Lega. Nell'era di Salvini hanno dominato le felpe del 'Capitano'. Slogan stampati per dettare la linea che i militanti poi sfoggiavano sul prato: negli anni si è letto "Padania is not Italy", "stop euro", "stop immigrazione" (evergreen), "legittima difesa" quando si trattò di approvare la legge, "Renzi a casa" e "no al referendum" durante la permanenza a palazzo Chigi dell'ex leader dem. Ora arriveranno anche le t-shirt dalla Calabria con la scritta "sì Ponte". Non mancheranno elmi stile vichingo, campanacci e spillette con Alberto da Giussano. 
'H' come Hotel. Tra Pontida e Bergamo gli albergatori fanno affari. Non è facile trovare un posto nelle strutture ricettive e nei ristoranti della zona quando arriva il pacifico esercito leghista.  
'I' come Italia. Salvini sta facendo digerire ai suoi questa parola. Anche il tricolore nazionale ormai sventola sul pratone, con buona pace dei padani duri e puri. Non sono più i tempi del vilipendio alla bandiera di bossiana (ma non solo) memoria. 
'L' come Le Pen (Marine). L'alleata di Salvini in Europa quest'anno sarà a Pontida, come annunciato dallo stesso segretario leghista che ha detto che la leader del Rassemblement National sarà "l'ospite d'onore". Sui maxi-schermi già pronti i sottotitoli per l'intervento dell'alleata francese. Che però ha già fatto storcere il naso agli alleati italiani del leghista, a partire da Forza Italia che ha negato qualsiasi possibile intesa in Europa con madame Marine.  
'M' come militanti. Sono loro la forza di Pontida. Se il pratone è pieno allora il successo è assicurato. Ogni anno si contano -lo fa la stampa, gli organizzatori, le forze di sicurezza- con stime che variano e fanno sussultare i dirigenti di via Bellerio. I tesserati arrivano anche di notte, alcuni con le loro tende che piantano sulla collinetta antistante al palco. Lo spettacolo di solito lo fanno loro, con le bandiere regionali, i loro riti, come la salamella da consumare nei tanti punti ristoro, magari raccontandosi le vecchie Pontida, quelle di una volta. 
'N' come Nord. Dal tempo della secessione del nord, piatto forte offerto a Pontida al popolo padano, è passata un'era politica. Addirittura la Lega di Salvini ha messo in soffitta il nome 'nord', non più presente nel simbolo della 'Lega per Salvini premier', la compagine che dal 2018 ha preso il posto della vecchia Lega nord, finita su un binario morto. 
'O' come Viktor Orban. Il premier ungherese è tirato per la giacchetta da Salvini, come da Meloni. La leader di Fdi lo vorrebbe alleato di Ecr in Europa, anche il leghista vorrebbe contare sui suoi dieci seggi a Bruxelles. Intanto il capo dei giovani leghisti, Luca Toccalini, ospiterà i ragazzi di Budapest alla festa dei giovani del sabato a Pontida… . 
'P' come Pratone (e Pontida). Il pratone, che corre lungo la strada statale 342, che ospita l'evento leghista è chiamato dagli ex lumbard il 'sacro suolo'. Sul muro che lo circonda da sempre trova posto la scritta cubitale in verde 'padroni a casa nostra'. Sebbene esposta alle intemperie resta tuttora leggibile dopo oltre 30 anni, mentre non sono mancati atti di sabotaggio anche di recente, come avvenne la scorsa estate quando qualcuno, notte tempo scrisse a vernice, 'Siete solo dei razzisti'. I militanti del Carroccio si diedero subito da fare per cancellare l'oltraggio.  
'Q' come quattro per cento. Matteo Salvini è stato il leader che ha risollevato il partito crollato al 4%, dopo le disavventure giudiziarie e gli scandali che avevano colpito il leader Umberto Bossi. Da segretario Salvini celebra la sua prima Pontida nel 2014. Quella di domenica prossima sarà la sua nona dal palco che si erge sul 'sacro suolo'. 
'R' come 'Roma'. Sono davvero lontani i tempi delle magliette indossate dai militanti duri e puri della Lega che attaccavano 'Roma Ladrona'. L'avanzata di Salvini che ha voluto portare il partito fuori dalla Padania, convinto della necessità della svolta nazionale (e nazionalista) ha messo a tacere le critiche a Roma e al Tricolore. Ora Salvini ha promesso agli italiani, ai siciliani e calabresi, il Ponte sullo Stretto. Si attende un via libera dal popolo di Pontida. 
'S' come slogan. Nelle edizioni più recenti il senso di Pontida Salvini lo ha sempre anticipato con lo slogan lanciato per promuovere, anche sui social, l'evento. Nel 2011 fu l'ora di 'Verso la libertà', nel 2013, dopo lo stop di un anno si puntò sul 'Prima il Nord!', 2014 fu la volta di 'Un'altra Europa è possibile', seguito da 'Siamo qui per vincere'. Ne 2016 'Donne e Uomini liberi votano no' (al referendum di Renzi). sempre referendum nello slogan del 2017 ('Referendum è libertà'), nel 2018 'Il Buonsenso al Governo', mentre nel 2019 spunta 'La forza di essere liberi. Lo scorso anno si punta sulla fede: 'Credo nell'Italia e nella Lega'. "A Difesa delle Libertà” è ora lo slogan scelto per l’edizione 2023 di Pontida, in programma sabato 16 e domenica 17 settembre. La scritta sarà ben visibile sul palco, accompagnata dalla frase “chi lotta vince, in Italia e in Europa”.  
'T' come temporale. Quest'anno Salvini potrebbe dover affrontare un 'avversario' in più: le previsioni meteo per il prossimo week-end non sono delle migliori. L'ultima edizione sotto la pioggia battente è del 2010, come già successo nel 1997. Nel '93 la kermesse, con il fango alle ginocchia, venne spostata in fretta e furia dentro un supermercato in costruzione a Curno. Per la cronaca quella edizione vide Bossi prendersela con l'allora ministra Margherita Boniver ("ministro, la Lega ce l'ha duro!"). 
'U' come Umberto Bossi, il fondatore della Lega, da Gemonio, atteso a Pontida domenica prossima. Ma dopo la clamorosa assenza dello scorso anno ("festeggio a casa in famiglia il mio compleanno", fece sapere il Senatur), che venne resa nota a evento iniziato, con Salvini sul palco, i leghisti, soprattutto i più nostalgici sono con il fiato sospeso. Nel frattempo del suo Comitato Nord si sono perse le tracce… . 
''V' come Va pensiero. Sul 'sacro suolo' i leghisti si mettevano sull'attenti, sotto la bandiera padana. Dal '90, anno della prima edizione di Pontida il 'Va pensiero' di Giuseppe Verdi poi apriva l'evento, era quello l'inno 'ufficiale' scelto da Bossi, che faceva da contraltare all'inno di Mameli, di certo non amato da quelle parti. Poi negli anni, aggiornata la linea politica, si è cambiata play-list. Con Salvini più spazio a il 'Nessun dorma' di Giacomo Puccini cantato da Luciano Pavarotti e da Andrea Bocelli. Ma anche alle hit più recenti, con Al Bano, Rita Pavone, Morandi, e anche Jovanotti e gli 883. 
'Z' come Zaia. Una 'Z' quella che richiama il nome del governatore leghista, Luca Zaia, che riporta alla 'A' e chiude il cerchio. L'anno scorso infatti proprio a Pontida il Doge ebbe a dire che "l'autonomia viene prima per noi del Veneto, vale pure la messa in discussione di un governo". Poi è stato il mantra per un anno. L'attesa per le parole del governatore leghista è tanta, perché darà il voto al governo a guida Meloni, con un premier che di sicuro non nasconde una certa cautela sul tema dell'autonomia regionale. (di Francesco Saita) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Roma, smottamento in cantiere Metro C in piazza Venezia: traffico deviato

(Adnkronos) – Questa notte a Piazza Venezia, Roma, "si è verificato uno smottamento in uno dei cantieri della Metro C che ha interessato anche la parte carrabile della Piazza. Il traffico è deviato verso Lungotevere con ripercussioni sul traffico della zona. Presenti numerose pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale che stanno cercando di gestire le criticità alla circolazione. Le imprese sono sul cantiere per cercare nel minor tempo possibile di normalizzare la situazione''. Lo comunica il Campidoglio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Auto travolge pedoni a Vigevano, feriti due anziani

(Adnkronos) – Grave incidente stradale questa mattina a Vigevano, in provincia di Pavia, dove poco prima delle 10 in via Leonardo Da Vinci vicino a un supermercato, due pedoni sono stati investiti da un'auto. Uno dei due, un uomo di 79 anni, è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato in codice rosso con un trauma cranico all'ospedale San Matteo di Pavia. L'altro ferito è una donna di 74 anni, trasportata in codice giallo all'ospedale di Vigevano con un trauma a una gamba. Lo rende noto il 118, intervenuto con automedica, elisoccorso e due ambulanze. Sull'incidente indaga la Polizia locale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Giorgia Meloni a Budapest, abbraccio con Orban al summit su natalità e famiglia

(Adnkronos) – Giorgia Meloni è arrivata al Museo delle belle arti di Budapest, dove è in corso il Demographic summit. Il presidente del Consiglio ha fatto il suo ingresso nella sala che ospita l'evento accompagnata dalla presidente ungherese Katalin Novak. Quindi ha salutato con un abbraccio il primo ministro ungherese Viktor Orban. Nell'agenda dei due leader è previsto un incontro bilaterale al termine dell'evento. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Tecnologia innovativa di ABT Sportsline per una potenza ancora maggiore: Fino a 1000 cavalli per i modelli speciali Audi RS 6 e RS 7 Legacy Edition

(Adnkronos) – KEMPTEN, Germania, 14 settembre 2023 /PRNewswire/ — Fedele al detto "chi si ferma è perduto", ABT Sportsline, la più grande azienda di tuning di veicoli al mondo del gruppo VW, ha sviluppato una nuova tecnologia innovativa per i modelli speciali recentemente presentati RS 6 e RS 7 Legacy Edition. Con questo, le straordinarie prestazioni dei motori bi-turbo 4.0l (DJPB) con 603 kW (820 cavalli, V-max 330 km/h)* possono essere aumentate ancora una volta a 736 kW (1000 cavalli)** e circa 1150 Nm. IWI è il nome del nuovo avanzato sistema. L' Indirect Water/Ethanol-Injection (iniezione indiretta di acqua/etanolo) è posizionata di fronte alle due valvole a farfalla del motore. Questo sistema di iniezione aggiuntivo è regolato dall'unità di controllo elettronico, sviluppata di recente da ABT Sportsline in particolar modo per questo scopo, e funziona in combinazione con il sistema AEC. L'etanolo è particolarmente adatto per la sua disponibilità e per i buoni valori fisici. "La tecnologia IWI ci offre i vantaggi termodinamici per poter visualizzare la potenza di uscita più duratura in queste aree di prestazioni. Grazie all'iniezione IWI, garantiamo un raffreddamento interno del motore molto forte. Ciò consente di fornire più aria di sovralimentazione o ossigeno per la combustione del carburante, con conseguente aumento permanente delle prestazioni", afferma Thomas Biermaier, direttore generale di ABT Sportsline, spiegando il funzionamento dell'innovativo sistema. Attivazione del sistema IWI tramite il pulsante RS sul volante Il nuovo sistema IWI viene attivato tramite i pulsanti RS sul volante di RS 6 LE e RS 7 LE. Per attivarlo è necessario tenere premuto il pulsante RS per un secondo durante il ciclo di guida in una delle due modalità RS. La potenza aggiuntiva diventa quindi disponibile quando necessaria. Con il sistema IWI attivato, viene richiesta la massima performance al veicolo ad ogni energica pressione del pedale dell'acceleratore. Componenti ottimizzati del motore  Per la conversione da 1000 cavalli sono necessari componenti aggiuntivi di ABT Sportsline. Questi includono, ad esempio, un sistema di aspirazione in carbonio con prese d'aria turbo maggiorate e turbocompressori ottimizzati. Inoltre, ABT Sportsline ha fornito ai due veicoli degli intercooler speciali con un aumento dell'aspirazione d'aria nella parte anteriore. Il pacchetto include anche pistoni forgiati con riduzione della compressione, bielle e spinotti per pistoni rinforzati, catalizzatore sportivo con filtro antiparticolato per benzina, sistema di scarico e radiatori dell'olio aggiuntivi. Per ulteriori informazioni e per il kit stampa completo, cliccare su questo link:https://cloud.abt-sportsline.de/s/KHto6ZjAazEZY6G
 Contatto:  Karla Kanz+49(0)831/57140-58media@abt-sportsline.de
 Foto – https://mma.prnewswire.com/media/2208799/ABT_Sportsline_1.jpgFoto – https://mma.prnewswire.com/media/2208798/ABT_Sportsline_2.jpgLogo – https://mma.prnewswire.com/media/2208797/ABT_Sportsline_Logo.jpg
       
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