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‘Ndrangheta domina il crimine, la Camorra si evolve: clan come imprese mafiose

(Adnkronos) – La 'ndragheta si conferma assoluta dominatrice della scena criminale, mentre i gradi clan della camorra si evolvono in 'imprese mafiose' e la mafia in Sicilia mantiene saldo il controllo del territorio, rappresentando una 'attrattiva' per i giovani. E in Puglia il 'trend' si conferma in crescita. Questi alcuni dei dati emersi dalla Relazione semestrale della Dia sui fenomeni di criminalità organizzata di tipo mafioso del II semestre del 2022. Ecco cosa dice il report. "In ragione della coesa struttura, delle sue capacità 'militari' e del forte radicamento nel territorio, la ‘ndrangheta si conferma oggi l’assoluta dominatrice della scena criminale anche al di fuori dei tradizionali territori d’influenza con mire che interessano quasi tutte le Regioni (Lazio, Piemonte e Valle D’Aosta, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo e Sardegna). Proiezioni che si spingono anche oltre confine e che coinvolgono molti Paesi europei (Spagna, Francia, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Svizzera, Germania, Austria, Repubblica Slovacca, Albania e Romania), il continente australiano e quello americano (Canada, USA, Messico, Colombia, Brasile, Perù, Argentina, Australia, Turchia ed Ecuador)". "La situazione della criminalità organizzata in Calabria permarrebbe sostanzialmente immutata rispetto al precedente periodo dell’anno. Sul piano strutturale la ‘ndrangheta si conferma un’organizzazione a struttura unitaria, governata da un organismo di vertice, cd. 'provincia' o 'crimine', sovraordinato a quelli che vengono indicati come 'mandamenti' che insistono in 3 macroaree geografiche (il mandamento centro, quello jonico e quello tirrenico) e al cui interno operano le locali e le ‘ndrine, assetto ribadito anche dalle pronunce definitive emesse all’esito del noto processo 'Crimine'. – continua la relazione – Tuttavia, gli elementi emersi dalle inchieste concluse nel periodo in esame, nel prosieguo, hanno mostrato taluni aspetti d’interesse che, da un’attenta analisi, potrebbero rivelare possibili evoluzioni dei gruppi ‘ndranghetisti avvenute nei vari contesti di riferimento". "Fuori dalla regione d’origine, le cosche calabresi, oltre ad infiltrare significativamente i principali settori economici e produttivi, replicano i modelli mafiosi basati sui tradizionali valori identitari, con 'proiezioni' che fanno sempre riferimento al Crimine, quale organo unitario di vertice, che adotta ed impone le principali strategie, dirime le controversie e stabilisce la soppressione ovvero la costituzione di nuove locali. – evidenzia la relazione – Le inchieste ad oggi concluse hanno, infatti, permesso di individuare nel Nord Italia 46 locali, di cui 25 in Lombardia, 16 in Piemonte, 3 in Liguria, 1 in Veneto, 1 in Valle d’Aosta ed 1 in Trentino Alto Adige. Più di recente, anche in Emilia Romagna le attività d’indagine hanno gradualmente disvelato una ragguardevole incisività della ‘ndrangheta". "Le province di Napoli e Caserta rimangono i territori a più alta e qualificata densità mafiosa. È qui, infatti, che si registra la presenza dei grandi cartelli camorristici e dei sodalizi più strutturati i quali, oltre ad aver assunto la gestione di tutte le attività illecite, si sono gradualmente evoluti nella forma delle così dette 'imprese mafiose' divenendo nel tempo competitivi e fortemente attrattivi anche nei diversi settori dell’economia legale. Ne consegue, pertanto, la crescente tendenza dei clan più evoluti a 'delocalizzare' le attività economiche anche all’estero per fini di riciclaggio e di reinvestimento con l’obiettivo di trasferire le ricchezze in aree geografiche ritenute più sicure e più remunerative". La relazione evidenzia poi "un’ulteriore e insidiosa minaccia è costituita dalle strategie più subdole e raffinate adottate dalle organizzazioni camorristiche più strutturate ed orientate all’infiltrazione dell’economia e della finanza anche tramite pratiche collusive e corruttive. I consistenti capitali illeciti di cui dispongono tali organizzazioni, derivanti soprattutto dal traffico di stupefacenti, non appena reimpiegati nell’economia legale alterano, talvolta irreversibilmente, le normali regole di mercato e della libertà di impresa, consentendo ad esse di acquisire posizioni dominanti, o addirittura monopolistiche, in interi comparti economici".  "Frequenti risultano i casi di pervasiva ingerenza all’interno della pubblica amministrazione campana volti a condizionarne i regolari processi decisionali per l’affidamento degli appalti pubblici, altro settore di prioritario interesse criminale – sottolinea la relazione – Grazie alla rete di relazioni intessuta tra taluni esponenti delle Amministrazioni locali e delle imprese, i clan riescono ad aggiudicarsi importanti commesse pubbliche sia con affidamenti diretti in favore di aziende ad essi collegate, sia tramite i sub-appalti". "L’andamento del fenomeno mafioso nella Regione Siciliana non ha subìto complessivi mutamenti sostanziali rispetto al semestre precedente, in cui cosa nostra manterrebbe ancora il controllo del territorio in un contesto socio-economico tuttora fortemente cedevole alla pressione mafiosa. Nonostante le numerose attività di contrasto eseguite nel tempo cosa nostra continuerebbe a manifestare spiccate capacità di adattamento e di rinnovamento per il raggiungimento dei propri scopi illeciti. Essa, infatti, continua ad evidenziare l’operatività delle sue articolazioni in quasi tutto il territorio dell’Isola con consolidate proiezioni in altre regioni italiane e anche oltreoceano tramite i rapporti intrattenuti con esponenti di famiglie radicate da tempo all’estero". "Anche nel secondo semestre 2022 la criminalità organizzata siciliana risulterebbe esercitare una 'capacità attrattiva' sulle giovani generazioni, – evidenzia la relazione – coinvolgendo non solo la diretta discendenza delle famiglie mafiose ma, anche e soprattutto, un bacino di utenza più esteso al fine di ampliare la necessaria manovalanza criminale".  "In cosa nostra palermitana, come nelle consorterie mafiose attive nelle province occidentali e orientali della Sicilia, la prolungata assenza al vertice di una autorevole e riconosciuta leadership starebbe favorendo l’affermazione a capo di mandamenti e famiglie di nuovi esponenti che vantano un’origine familiare mafiosa. – prosegue la relazione – Non mancherebbero, tuttavia, i tentativi da parte di anziani uomini d’onore, recentemente ritornati in libertà, di riaccreditarsi all’interno dei sodalizi di appartenenza".  "Nel territorio siciliano si registra altresì la presenza di altre organizzazioni mafiose sia autoctone, sia straniere, che riescono a coesistere con cosa nostra in ragione di un’ampia varietà di rapporti e di mutevoli equilibri. Ad Agrigento continua a registrarsi l’operatività anche della stidda e di altri sodalizi para-mafiosi, come paracchi e famigghiedde. In provincia di Catania e, più in generale nella Sicilia Orientale, risultano ancora attive importanti famiglie mafiose riconducibili a cosa nostra che al suo modello fanno riferimento sotto gli aspetti organizzativo, funzionale e criminale. – si legge nella relazione – In tale contesto territoriale operano, inoltre, altri sodalizi di tipo mafioso non ricompresi in cosa nostra che possiedono la medesima articolazione delle famiglie di Catania e, in altri casi, alternano ad una matrice banditesca schemi organizzativi adattivi e fluidi tipici dei quartieri in cui i tali gruppi insistono. Evidente, inoltre, è la propensione dei sodalizi catanesi ad espandere la loro zona di influenza nei contesti circostanti. Difatti, nelle province di Siracusa e Ragusa risultano tangibili le influenze di cosa nostra catanese e, in misura più ridotta, anche della stidda gelese". "L’ormai consolidata strategia di 'sommersione' dettata dalle organizzazioni siciliane prevede il minimale ricorso alla violenza al fine di evitare allarme sociale e garantire, nel contempo, un “sereno” arricchimento economico tramite l’acquisizione di maggiori e nuove posizioni di potere. – continua la relazione – Nel periodo di riferimento vengono confermati quali principali interessi criminali delle mafie siciliane, il traffico di stupefacenti, le estorsioni, l’infiltrazione nei comparti della pubblica amministrazione, nell’economia legale, nel gioco e nelle scommesse online, settore quest’ultimo che garantisce una singolare modalità di controllo del territorio, strumentale anche per il riciclaggio dei capitali illecitamente accumulati.  "Nel traffico degli stupefacenti si conferma la capacità di cosa nostra di instaurare relazioni commerciali e di stringere alleanze o forme di cooperazione con altre matrici mafiose, quali ‘ndrangheta e camorra, per l’acquisto di ingenti quantitativi su larga scala. Dalle attività investigative concluse nel periodo di riferimento è emerso come cosa nostra, per l’approvvigionamento di cocaina, abbia mantenuto un privilegiato canale di negoziazione soprattutto con le cosche calabresi. Tuttavia non può escludersi che cosa nostra riesca, nel tempo, a riattivare i vecchi flussi con i fornitori del continente americano e riacquisire lo storico ruolo di player internazionale nell’ambito del narcotraffico. Con riferimento allo spaccio al minuto, le organizzazioni criminali ricercherebbero manovalanza anche tra i più giovani nelle periferiche e più degradate aree urbane. – prosegue la relazione – L’interesse delle consorterie mafiose siciliane fuori regione si rivolge prevalentemente (con riferimento alle presenze in Lazio, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Marche e Toscana) all’infiltrazione nell’economia con la commissione di frodi fiscali e riciclaggio di capitali. All’estero, tra i Paesi più interessati al fenomeno si segnalano Spagna, Belgio, Germania, Austria, Romania, Malta, Canada, USA". "La parcellizzazione e il dinamismo dei fenomeni associativi continuano a caratterizzare l’intero scenario mafioso pugliese in cui le diverse costellazioni di clan e di sodalizi, tra loro in altalenanti rapporti di conflittualità ed alleanze, proseguono il loro percorso in ascesa verso l’acquisizione di forme imprenditoriali sempre più complesse e strutturate. Le organizzazioni criminali della Regione, infatti, benché continuino ad esercitare variegate modalità di controllo militare del territorio, sembrerebbero orientarsi verso l’attuazione di un mirato ed evoluto modello di mafia degli affari". "I dati contenuti nelle Relazioni sull’Amministrazione della Giustizia, presentate in occasione dell’Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2023 presso le Corti di Appello di Bari e Lecce, confermano il trend in crescita delle mafie pugliesi nella tradizionale distinzione tra mafie foggiane, camorra barese e sacra corona unita. – continua la relazione – Le attività di analisi e di indagine del semestre documentano anche come il polimorfismo mafioso non pregiudichi forme di simbiosi e sinergiche strategie, funzionali al soddisfacimento di comuni interessi illeciti ed altamente remunerativi". "I percorsi di infiltrazione mafiosa nei circuiti economico-imprenditoriali traggono origine dal considerevole afflusso di capitali illeciti derivanti dal traffico, anche internazionale, di stupefacenti e dagli ingenti profitti discendenti dalla recrudescenza del fenomeno estorsivo, attuate con prevaricanti strategie intimidatorie dalle organizzazioni criminali pugliesi ai danni di attività imprenditoriali e commerciali. – prosegue la relazione – Le accennate interazioni con le mafie storiche interessano, ad esempio, i clan della provincia di Barletta Andria Trani (BAT) che sembrerebbero interloquire non solo con le realtà criminali del territorio dauno e barese, ma anche con quelle di origine calabrese e campana".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Miglioramento della stabilità, controllo più rigoroso e riduzione del consumo energetico con l’imminente implementazione di FactoryTalk® Analytics™ Pavilion8® MPC presso Fluorsid S.p.A.

(Adnkronos) – Il monitoraggio autonomo dei processi in tempo reale presso un importante impianto chimico in Italia prevede un'ampia e significativa efficienza operativa.  MILANO, 14 settembre 2023 /PRNewswire/ — Rockwell Automation, Inc. (NYSE: ROK), la principale azienda mondiale di automazione industriale e trasformazione digitale ha annunciato oggi un progetto di collaborazione con Fluorsid S.p.A. che prevede un più stretto monitoraggio e controllo delle variabili di processo essenziali in un forno HF presso lo stabilimento di Cagliari, in Sardegna, Italia, utilizzando la soluzione di controllo predittivo del modello (MPC) FactoryTalk Analytics Pavilion8.
 Fondata nel 1969, Fluorsid S.p.A. si occupa della produzione e vendita di prodotti fluorochimici inorganici utilizzati nell'alluminio, negli acciai speciali e nell'edilizia. Nelle sue quattro sedi, copre l'intera catena del valore del fluoro, dall'estrazione, alla produzione e raffinazione, fino al commercio. L'impianto di Cagliari produce una varietà di prodotti finali, utilizzando un mix di reattori e forni, tutti strettamente controllati per garantire la qualità del prodotto, l'efficienza del processo e l'ottimizzazione del consumo energetico. La soluzione MPC (Model Predictive Control) di Pavilion8 offre un livello di intelligenza che si colloca sopra i sistemi di automazione e valuta continuamente i dati operativi attuali e previsti. Quindi, confronta questi dati coi risultati desiderati e determina nuovi obiettivi di controllo per ridurre la variabilità del processo, migliorare le prestazioni e aumentare l'efficienza, il tutto in modo autonomo e in tempo reale.L'applicazione di controllo del forno è stata formulata da un team di specialisti di Rockwell Automation che comprendeva anche i digital data specialist di Kalypso, una società di consulenza e fornitura di software acquisita da Rockwell Automation nel 2020, specializzata nella trasformazione digitale delle aziende industriali. Vladimir Obrazcov, direttore  digital business EMEA di Kalypso, ha dichiarato: "Le industrie ad alta intensità di energia e materie prime trarranno sempre notevoli vantaggi dall'implementazione di soluzioni di controllo digitalizzate. Anche piccoli guadagni in termini di efficienza operativa si sommano  presto, non solo favorendo i miglioramenti degli impianti, ma anche ottimizzando l'uso delle materie prime e riducendo il consumo energetico complessivo ". Daniele Tocco, direttore dello stabilimento di Cagliari, spiega: "Processi come quelli che mettiamo in atto hanno numerose variabili e tenerle tutte sotto controllo è un processo intensivo. Con la soluzione Pavilion8, avremo una piattaforma autonoma in grado di fare tutto ciò  in tempo reale, permettendoci di essere più coerenti in termini di qualità del prodotto e di prestazioni del processo. Siamo sempre alla ricerca di modi per aumentare l'efficienza, soprattutto in alcuni dei nostri processi intensivi, e ci aspettiamo dei miglioramenti reali utilizzando questa soluzione MPC di Rockwell Automation". Informazioni su Rockwell Automation  Rockwell Automation, Inc. (NYSE: ROK), è leader mondiale nell'automazione industriale e nella trasformazione digitale. Connettiamo l'immaginazione delle persone col potenziale della tecnologia per espandere ciò che è umanamente possibile, rendendo il mondo più produttivo e sostenibile. Con sede centrale a Milwaukee, nel Wisconsin, Rockwell Automation impiega circa 28.000 problem solver dedicati ai nostri clienti di oltre 100 Paesi. Per ulteriori informazioni su come stiamo dando vita alla Connected Enterprise in tutte le aziende industriali, visitare il sito web www.rockwellautomation.com. Foto – https://mma.prnewswire.com/media/2204218/Fluorsid____Cagliari_Plant.jpg
 Logo – https://mma.prnewswire.com/media/1981317/4260355/Rockwell_Automation_Logo.jpg
 
View original content:https://www.prnewswire.com/it/comunicati-stampa/miglioramento-della-stabilita-controllo-piu-rigoroso-e-riduzione-del-consumo-energetico-con-limminente-implementazione-di-factorytalk-analytics-pavilion8-mpc-presso-fluorsid-spa-301924584.html
 

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Ucraina-Russia, droni Kiev sul Mar Nero e in Crimea

(Adnkronos) – L'esercito russo ha distrutto cinque imbarcazioni-droni delle forze armate ucraine nel Mar Nero che cercavano di attaccare la nave Sergei Kotov. Lo ha riferito il Ministero della Difesa, precisando che “il 14 settembre, intorno alle 5, le forze armate ucraine hanno tentato di attaccare la nave pattuglia della flotta del Mar Nero Sergei Kotov con cinque imbarcazioni senza equipaggio nel Mar Nero che sono state distrutte dal fuoco della nave”. 
Kiev ha inoltre tentato di attaccare obiettivi sul territorio russo con i droni: 11 Uav sono stati distrutti dai sistemi di difesa aerea sulla Crimea. Lo ha riferito il ​​Ministero della Difesa russo, precisando che "il 14 settembre, verso le 5,30 ora di Mosca, è stato fermato un tentativo da parte del regime di Kiev di effettuare un attacco terroristico da parte di Uav di tipo aereo contro obiettivi sul territorio della Federazione Russa. I sistemi di difesa aerea in servizio hanno distrutto 11 velivoli senza pilota sul territorio della Repubblica di Crimea". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Ucraina, Kim pronto a offrire armi a Putin

(Adnkronos) –
Kim Jong-un ha invitato il presidente Vladimir Putin a visitare la Corea del Nord durante il loro incontro in Russia di ieri. Lo hanno riferito i media statali di Pyongyang, rendendo noto, inoltre, che Kim è pronto a offrire al Cremlino proiettili di artiglieria e altre munizioni per la guerra in Ucraina. Kim ha detto a Putin che il loro incontro ha portato i legami bilaterali a un nuovo livello e ha espresso la volontà di promuovere relazioni stabili e orientate al futuro per i prossimi 100 anni, secondo l'agenzia di stampa Kcna. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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The Ferragnez Sanremo Special, Chiara Ferragni e Fedez: “Io tradita”, “Ho rovinato tutto”

(Adnkronos) – "Mi sono sentita tradita". Chiara Ferragni, Fedez e il bacio con Rosa Chemical nell'ultima serata di Sanremo 2024. Il 'caso' è al centro dell'episodio The Ferragnez, Sanremo Special in uscita su Amazon Prime oggi 14 settembre. L'episodio ripercorre la settimana sanremese tra attese, dubbi, paure e (tante lacrime). Il conto alla rovescia è scandito dall'emozione e dalla tensione che crescono: "Ce la puoi fare", si dice Ferragni. "E' normale non sentirsi all'altezza, ma ce la farai". "Mi sono preparata per tanto tempo, ci ho messo tanta energia negli ultimi 8 mesi", ripete prima dello sbarco a Sanremo, dove la coppia vive separata. Chiara Ferragni con il suo team, Fedez impegnato con il podcast Muschio Selvaggio. Arriva il momento del debutto, preceduto da una conferenza stampa 'complicata': "Vogliono tutti provare a demolirmi. Aspettano tutti un passo falso", dice lei, osservata speciale. Il debutto sul palco dell'Ariston, la prima 'discesa' e poi il monologo, letto indossando l'abito nude look: esame superato, mentre la famiglia da casa assiste allo show riprendendo la tv con il cellulare. "E' stato bellissimo", dice Chiara Ferragni esultando al telefono prima con Amadeus e poi con Gianni Morandi per il risultato record della prima serata: "Ora appuntamento a sabato". I riflettori si spostano su Fedez, protagonista di un'esibizione sulla nave in rada a Sanremo: il rapper scatena polemiche con un freestyle che attacca membri del governo, l'effetto dirompente è garantito. "Mi piace buttarmi nel fuoco", dice lui, impegnato anche nella serata dei duetti con gli Articolo 31. Arriva l'ultima serata del Festival, con Chiara Ferragni impegnata come coconduttrice canonica. Tocca a Rosa Chemical, undicesimo cantante in gara: il bacio con Fedez e un rapporto sessuale mimato, polemiche e critiche, una bufera che travolge la coppia. "Non ero in bolla, ero completamente fuori di me. Non ero lucido", ricostruisce lui. "Non lo possiamo portare da nessuna parte…", l'amara riflessione di Chiara Ferragni dietro le quinte, che a freddo analizza tutto: "Ero agitata per quello che poteva fare. Gli ho chiesto di essere lì per me, di applaudirmi. Mi ha detto di sì, non è stato così. Da artista può fare quello che vuole. Come compagno e partner di vita, volevo il suo supporto. Mi dispiace, chi doveva tranquillizzarmi mi ha messo più paura. Ci sono rimasta doppiamente male, perché ne aveva parlato prima", dice riferendosi alla chiacchierata tra Fedez e Rosa Chemical durante una puntata di Muschio Selvaggio. "Ero arrabbiata, triste, delusa. Non volevo essere incazzata con me stessa, non me lo meritavo", aggiunge. Tensione alle stelle alla fine della serata: Chiara Ferragni brinda con la famiglia e il suo team, il marito non vuole partecipare. "Puoi stare con me? Non farmi questo in questo momento", chiede lei. "Voglio solo andare via", risponde lui. L'episodio viene discusso a casa un mese dopo: "Era uno dei momenti più alti della tua carriera, una delle esperienze più intense. Te l'ho rovinata", il mea culpa. "Mi sono sentita tradita. Poteva fare qualsiasi cosa, gli avevo chiesto di essere solo uno spettatore: non è successo", riassume lei.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Lampedusa, quasi 4.500 migranti nell’hotspot

(Adnkronos) – Quarantacinque sbarchi in 24 ore, 4.457 migranti ora nell'hotspot di contrada Imbriacola, che ieri sera è arrivato a ospitarne quasi 7mila. Lampedusa affronta ancora una volta l'emergenza mentre l'isola si riempie e i soccorsi lavorano senza sosta: un giovane migrante con i postumi di un arresto cardiaco è stato trasferito nella tarda serata di ieri in elisoccorso all'ospedale di Caltanissetta. Sempre nella notte cinque donne, tutte in stato di gravidanza, sono state trasferite in elisoccorso all'ospedale di Agrigento. Intanto per la giornata di oggi sono previsti nuovi trasferimenti. "E' la sconfitta dell'Europa, di un sistema che lavora sempre in emergenza e non mette mai in atto delle reali e vere politiche migratorie. Qui siamo tutti stanchi e provati sia fisicamente che psicologicamente, la situazione sta diventando ingestibile e insostenibile", spiegava ieri all'Adnkronos il sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino, arrivando al molo dopo la morte di un neonato di cinque mesi, con il barchino su cui viaggiava che si è capovolto prima dell'arrivo dei soccorritori. Secondo i dati aggiornati a ieri del Viminale, sono 123.863 gli arrivi in Italia dall'inizio dell'anno. Negli ultimi tre giorni si è registrato un picco di 8.141 sbarcati. Dal 10 giugno 2022 al 31 agosto 2023 a fronte di un impegno per il trasferimento di 8.289 migranti, dall'Italia verso i 13 Paesi aderenti sono stati 1.159 quelli che effettivamente hanno lasciato l'Italia. Inoltre quanto ai Dublinanti su 4.015 richieste di trasferimento inviate dall'Italia ad altri Paesi Ue, sono solo 22 i migranti trasferiti dal 1 gennaio al 31 agosto scorso. Nello stesso periodo su 23.220 richieste di trasferimento inviate all'Italia da altri Paesi Ue sono 46 quelli effettuati.
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Europei volley 2023, oggi Italia-Francia semifinale: orario, dove vedere la partita in tv

(Adnkronos) – Oggi giovedì 14 settembre è il giorno dell'attesissima partita Italia-Francia agli Europei di pallavolo maschile 2023. Il PalaEur di Roma aprirà le sue porte ad EuroVolley alle 18 per la prima semifinale tra la Polonia e la Slovenia mentre alle 21.15 gli azzurri sfideranno la Francia di Andrea Giani. La gara sarà trasmessa in diretta su RAI2 e SKY Sport 1. Con un volo charter ieri mattina l’Italia di Ferdinando De Giorgi si è trasferita da Bari a Roma dopo la vittoria di martedì sera al tie break con l’Olanda nei quarti di finale. L'arrivo a Roma intorno alle 13 è stato seguito subito dall’incontro con la stampa al quale hanno partecipato il commissario tecnico De Giorgi e il capitano Simone Giannelli.  “La Francia è una squadra molto tecnica, questo significa che non ha punti deboli in particolare, è una squadra con la quale devi mantenere un buon livello di gioco e approfittare in alcuni momenti della partita – ha detto De Giorgi – E' una squadra che riesce a coprire i difetti, sa difendere. Bisognerà essere disposti ad affrontare momenti lunghi, anche in attacco non tirano sempre ma giocano con il muro spesso, bisognerà fare un gioco paziente ma continuo". Martedì "è stata una di quelle partite nelle quali devi tirar fuori non solo l'aspetto tecnico, i ragazzi sono stati dei guerrieri, sono stati capaci di resistere e reagire. Abbiamo dovuto tirare fuori il meglio sotto tutti i punti di vista".  "L'ambiente che abbiamo voluto creare è un ambiente con capacità tecniche, con talento ma anche con grande disponibilità. All'inizio di questo percorso le parole che abbiamo usato sono state: umiltà e consapevolezza, l'umiltà è quella che ti porta a giocare punto su punto anche soffrendo, consapevolezza invece è quella, dopo aver vinto mondiale ed europeo, di sapere che abbiamo qualità, dobbiamo avere fiducia nella squadra come valore. Unire queste due cose con l'entusiasmo che caratterizza questo gruppo, questa alchimia è importante mantenerla”, ha aggiunto il ct azzurro. A sottolineare la compattezza di questo gruppo è stato il capitano Simone Giannelli, 204 presenze in azzurro per lui martedì a Bari: “La cosa importante è come giochiamo noi, come stiamo noi in campo, senza quello tutto il resto viene meno. Ci impegniamo nelle nostre cose e ci piace un sacco riuscire a far bene di fronte al nostro pubblico, siamo felici di essere qui a Roma. Ringrazio tutte le città che ci hanno ospitati fino ad oggi, siamo stati bene ovunque. Cerco sempre di aiutare i miei compagni di squadra ma sono tutti bravissimi, è un gruppo che si conosce, tanti di loro hanno giocato insieme nelle nazionali giovanili. La mentalità è quella giusta, è una cosa naturale il fatto che ognuno si sente importante, lo si è visto anche con l'Olanda, ogni ingresso, ogni persona di questo gruppo è importante".  "Per vincere dobbiamo giocare sempre al 100%, non dobbiamo giocare per un giocatore ma per tutti, cercando soluzioni collettive. Qualche momento di sbando c'è, quando sei sotto con Nimir che tira forte in battuta, qualche dubbio ce l'hai, ma la nostra caratteristica è stare lì, anche se siamo sotto, al primo loro errore cerchiamo di recuperare. La Francia è una squadra di alto livello, di esperienza, sono da tanto insieme, hanno tanta tecnica e pochi punti deboli. Dobbiamo essere bravi in ogni fondamentale”, ha aggiunto Giannelli.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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IT-Alert, oggi 14 settembre test in Piemonte, Puglia e Umbria

(Adnkronos) –
IT-Alert, avanti con i test per il sistema di allarme pubblico di cui si sta dotando l’Italia. Oggi, giovedì 14 settembre, è la volta di Piemonte, Puglia e Umbria. Intorno alle 12 i cellulari, accesi e con connessione telefonica, di coloro che si troveranno nell’area coinvolta riceveranno quindi un messaggio. Gli obiettivi di questa attività – partita a giugno con le prime 5 sperimentazioni – sono fare conoscere il nuovo sistema alle persone che potrebbero essere coinvolte in situazioni di emergenza quando IT-Alert sarà operativo, verificarne il funzionamento in relazione alle diverse tipologie di telefono e di sistemi operativi e raccogliere indicazioni dagli utenti, tramite un questionario, per implementare il servizio. "L’analisi delle informazioni fornite dagli utenti, trattate in forma anonima, unitamente al lavoro svolto con gli operatori di telefonia mobile – si legge sul sito di IT-Alert -, sta permettendo di approfondire tutti gli aspetti di funzionamento del sistema e di intervenire sulle anomalie riscontrate, su tutte, la mancata ricezione del messaggio da parte di alcuni dispositivi o l’arrivo ripetuto del messaggio su uno stesso cellulare". La roadmap dei test IT-alert proseguirà secondo il seguente calendario: – 19 settembre in Basilicata, Lombardia e Molise – 21 settembre nel Lazio, in Valle d’Aosta e Veneto – 26 settembre in Abruzzo e nella Provincia Autonoma di Trento – 27 settembre in Liguria – 13 ottobre nella Provincia Autonoma di Bolzano. Le date indicate potrebbero tuttavia subire variazioni nel caso in cui i sistemi di protezione civile regionali dovessero essere impegnati in attività per eventuali allerte che dovessero essere in atto nei giorni del test o per situazioni di emergenza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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StarCharge to booth in Japan N+ Sustainability Show with Full Lineup of Charging Solutions

(Adnkronos) – TOKYO, Sept. 14, 2023 /PRNewswire/ — StarCharge, a global pioneer in sustainable energy solutions, is excited to announce its participation in this year's N+ Exhibition in Japan, booth number N-08. StarCharge's participation reaffirms its dedication to the evolution of the energy landscape through innovative and sustainable technology. The N+ Exhibition, globally recognizes for showcasing the cutting edge of renewable energy technology and solutions, provides the perfect platform for StarCharge to share the significant potential of its wide range of charger and energy products and technologies. At the exhibition booth, StarCharge will present its full lineup of products, including AC chargers, DC chargers, Vehicle-to-Grid (V2G) chargers, and energy management and cloud services. There will be opportunities to directly inspect these solutions, understand their functionality, and imagine their potential in various application scenarios. StarCharge's Chief Officer said, "StarCharge's technologies are designed to revolutionize how we use energy. From daily electric vehicle owners to businesses looking to transition their energy usage to a more sustainable model, our solutions are designed for everyone." In addition to product presentations, StarCharge's booth will also host expert-led talks and interactive sessions to further enlighten attendees about the potential of sustainable energy. Visitors are encouraged to join these discussions, contribute ideas, and share their own experiences. Through its presence at the N+ Exhibition, StarCharge continues to strengthen its position as a leader in green energy solutions, demonstrating its unwavering commitment to a greener, more sustainable future. We invite everyone to visit our booth to discover how we can collectively evolve towards a future powered by renewable, efficient energy. About StarCharge: StarCharge is a world-leading provider of charging solutions and energy management systems, dedicated to driving the transition to sustainable energy. With a diverse range of innovative, high-quality products, StarCharge is pushing boundaries and evolving the energy landscape for a greener future. Photo – https://mma.prnewswire.com/media/2210649/StarCharge_to_booth_in__Japan_N__Sustainability_Show.jpg
 
View original content:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/starcharge-to-booth-in-japan-n-sustainability-show-with-full-lineup-of-charging-solutions-301927288.html
 

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CGTN: China, Venezuela usher in a new era of bilateral relations

(Adnkronos) – BEIJING, Sept. 14, 2023 /PRNewswire/ — "[We are] ready for what will be a historic visit for the strengthening of cooperation ties and the construction of a new world geopolitics," Venezuelan President Nicolás Maduro wrote on social media last Friday when he landed in southern Chinese city of Shenzhen, the first stop in his trip to China between September 8 to 14. In Beijing, Chinese President Xi Jinping on Wednesday welcomed President Maduro's fifth visit to China and called on the two sides to push for more fruitful China-Venezuela strategic cooperation, bring more benefits to the two peoples and inject more positive energy into world peace and development. Both leaders on Wednesday announced the elevation of the China-Venezuela relationship to an all-weather strategic partnership, ahead of the 50th anniversary of diplomatic ties between the two nations next year. Good friends, partners During the meeting, Xi emphasized that China and Venezuela are good friends who trust each other and good partners for common development. He told Maduro that China views relations with Venezuela from a long-term strategic perspective and, as always, will support Caracas in protecting national sovereignty and countering external interference. China and Venezuela signed a Memorandum of Understanding (MOU) for cooperation on the Belt and Road Initiative (BRI) on September 14, 2018 with bilateral cooperation running smoothly in areas such as energy, agriculture, infrastructure and high technology. China is the main trade partner of Venezuela. In the first half of the year, bilateral trade rose 16 percent year-on-year to $1.92 billion, customs data showed. In July, Venezuela officially joined the China-led International Lunar Research Station (ILRS). President Xi on Wednesday also congratulated Venezuela for becoming the first country in Latin America to join the project. After their talks, the two leaders also witnessed the signing of a number of bilateral cooperation documents covering the areas of joint construction of the BRI, economy and trade, education, tourism, science and technology, health, aerospace and civil aviation. Setting an example for South-South cooperation When asked about the reason for choosing Shenzhen as the first stop of his trip, Maduro earlier told reporters that his country is keen to draw on the development experience of Shenzhen, one of China's first special economic zones which was at the forefront of China's reform and opening-up policy. During his meeting with Maduro, President Xi spoke about China's reform and opening up, especially the development of special economic zones. He said China supports Venezuela in setting up special economic zones and will share relevant experience to help its national development. China stands ready to work with Venezuela to firmly support each other in exploring a development path suited to their national conditions and strengthen Party and national governance exchanges, Xi stressed. Maduro hailed Venezuela-China relationship an exemplary of international relations in the Global South. The people of Venezuela express their heartfelt gratitude to China for its invaluable support and assistance at a time when Venezuela was suffering from the multiple difficulties posed by the illegal unilateral sanctions and the COVID-19 pandemic, he added. As a member of Global South, China firmly supports South-South cooperation and insists on doing its best to help other developing countries achieve common development. The Global Development Initiative (GDI), proposed by President Xi, now includes over 200 cooperation projects. The Chinese president also just announced to set up a special $10 billion fund dedicated to the implementation of the GDI at the BRICS summit in August. Moreover, China has created the Global Development and South-South Cooperation Fund with a total funding of $4 billion. 
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