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Award ceremony held to honor foreigners for contribution to cultural exchanges

(Adnkronos) – BEIJING, Sept. 11, 2023 /PRNewswire/ — The inaugural Orchid Awards ceremony was held in Beijing Friday, honoring foreign friends who have promoted humanity's shared values, and facilitated cultural exchanges between China and the rest of the world and mutual learning among global civilizations. The Orchid Awards is spearheaded by China International Communications Group, and the Orchid Awards Secretariat is located at the China Center for International Communication Development. Li Shulei, a member of the Political Bureau of the Communist Party of China (CPC) Central Committee and head of the Publicity Department of the CPC Central Committee, attended the ceremony and delivered a speech. Among the ten foreign awardees were Joseph W. Polisi from the United States, Essam Sharaf from Egypt, Flora Botton Beja from Mexico, and David Ferguson from the United Kingdom. The awardees agreed that fostering deeper people-to-people exchanges and cultivating mutual understanding represented a shared global aspiration. In light of this, they called for more cultural envoys to promote exchanges and mutual learning among diverse civilizations. Regarding their roles in implementing the Global Civilization Initiative, the awardees pledged more contributions to enhancing consensus among societies and promoting closer people-to-people ties. Over 300 people from relevant central departments, international organizations, diplomatic envoys in China, representatives of Chinese and foreign think tanks and media organizations attended the ceremony. An international cultural forum was held after the award ceremony. Video – https://mma.prnewswire.com/media/2206269/Orchid_Awards.mp4
 
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US Open, Djokovic batte Medvedev in finale e trionfa

(Adnkronos) –
Novak Djokovic vince l'US Open 2023. Il 36enne serbo, testa di serie numero 2, batte in finale il russo Daniil Medvedev, numero 3 del tabellone del singolare maschile, per 6-3, 7-6 (7-5), 6-3 in 3h16'. 
Djokovic vendica la sconfitta subita nella finale del 2021, vince l'US Open per la quarta volta in carriera e conquista il 24esimo titolo del Grande Slam, aggiornando il bottino record che spicca tra i 96 tornei vinti in carriera. L'ex numero 1 del mondo corona un 2023 stellare, impreziosito dai successi all'Australian Open e al Roland Garros. Solo la sconfitta in finale a Wimbledon contro lo spagnolo Carlos Alcaraz, numero 1 del mondo battuto a New York da Medvedev in semifinale, impedisce a Nole di chiudere l'anno con il Grande Slam. 
Djokovic parte sparato e vola subito sul 3-0: Medvedev esce male dai blocchi e al primo turno di battuta cede il servizio a zero. E' un vantaggio più che sufficiente per il fuoriclasse di Belgrado, che non concede nemmeno una palla break al rivale nella prima frazione. Nole ha a disposizione il primo set-point sul 5-2 ma non lo sfrutta. Nel game successivo, archivia la pratica senza patemi: 6-3. Medvedev tiene botta in avvio di secondo set. Il russo deve macinare tennis per tenere il servizio, pur non concedendo break point al rivale. Djokovic crolla a terra dopo un punto interminabile, incamerato al termine di uno scambio di 31 colpi. Il muro serbo mostra una prima crepa nell'ottavo game: il numero 2 del mondo annulla la prima palla break in un gioco che richiede 14 punti. Situazione simile quando Medvedev è avanti 6-5: Djokovic annulla un set point e, dopo 10 minuti in apnea, approda col fiatone al tie-break. Il russo prova a scappare (3-1), poi si ritrova ad inseguire (3-4) e rimette la testa avanti (5-4) prima di crollare. Tre errori di fila, un dritto e due rovesci, fanno calare il sipario sul set (7-5) che Djokovic porta a casa dopo 1h44'. Medvedev è alle corde, le chance sprecate pesano e la salita diventa sempre più ripida. Il russo si disunisce e nel terzo game del terzo set sembra alzare virtualmente bandiera bianca: cede il servizio, Djokovic allunga. Anzi, no. Medvedev si riprende subito il break (2-3): c'è ancora una partita. L'illusione svanisce immediatamente. Arriva il terzo break consecutivo, il russo sprofonda sotto 2-4. Djokovic inserisce il pilota automatico per l'ultimo rettlineo: 6-3, è lui il re di New York. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Ucraina-Russia, controffensiva Kiev: comincia il mese decisivo

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L'Ucraina ha a disposizione ancora un mese, forse 45 giorni, per ottenere il massimo dalla controffensiva nella guerra contro la Russia. Poi, con il peggioramento delle condizioni meteo e il successivo arrivo dell'inverno, le manovre sul campo diventeranno più complesse. A delineare il quadro, mentre le operazioni delle forze di Kiev entrano in una fase cruciale, è il generale Mark Milley, capo di stato maggiore americano, che per ora rifiuta giudizi eccessivamente negattivi. "L'offensiva è iniziata circa 90 giorni fa. E' andata più lentamente del previsto. Ma c'è differenza fra quella che Clausewitz chiamava la guerra sulla carta e la guerra reale", dice il generale, sottolineando che vi sono ancora "30 0 45 giorni, un periodo considerevole" di combattimento prima che arrivino le piogge e il freddo. "E' troppo presto per dire come andrà a finire. Gli ucraini hanno ottenuto parziali successi in quello che hanno fatto, e questo è importante". "Poi arriveranno le piogge. E sarà molto fangoso. A quel punto sarà difficile manovrare e poi arriverà l'inverno. In quella fase vedremo come stanno le cose. Ma ora è troppo presto per dire se la controffensiva è fallita o no", sottolinea Milley.   Nelle prossime settimane, Kiev avrà a disposizione il nuovo pacchetto di aiuti predisposto da Washington. In arrivo le munizioni all'uranio impoverito, in particolare i proiettili da 120 mm per i tank Abrams, che dovrebbero debuttare a breve in Ucraina. Gli Stati Uniti, inoltre, stanno valutando l'invio di missili a lungo raggio, gli Atacms, che potrebbero essere un autentico 'game changer' in un contesto attualmente quasi bloccato. "Gli ucraini hanno ottenuto progressi costanti. Non sono finiti, la guerra non è finita. Non hanno concluso questa fase, che stanno cercando di completare con una serie di obiettivi. E' troppo presto per dire come finirà", ribadisce il generale.  Le ultime news fanno riferimento a progressi nell'area di Robotyne, nella regione di Zaporizhzhia, non lontano dal nodo strategico di Tokmak, che ha un alto valore logistico per la Russia. "Continuiamo a fare piccoli passi avanti nell'area di Robotyne. E' stato liberato circa un chilometro e mezzo quadrato di territorio ucraino", fa sapere il comando meridionale, senza però chiarire quando siano stati compiuti gli ultimi progressi. Nelle varie analisi, per avere un quadro più completo si può fare riferimento anche alla controffensiva che Kiev ha condotto nella seconda parte del 2022. Le forze russe lo scorso anno sono state spinte verso est dalla regione di Kharkiv: l'Ucraina ha riconquistato la città di Lyman il 30 settembre 2022 e dopo altre 6 settimane, all'incirca a metà novembre, ha ottenuto la liberazione di Kherson. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Rubiales si dimette da presidente federazione spagnola

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Il presidente sospeso della Federazione di calcio spagnola Luis Rubiales annuncia le sue dimissioni, dopo le polemiche per il bacio sulla bocca alla giocatrice Jenni Hermoso. "Dimissioni? Sì, devo farlo perché non posso continuare il mio lavoro – riporta il sito spagnolo Marca -. Prendo questa decisione dopo essermi assicurato che la mia partenza contribuirà alla stabilità che ci permetterà di portare i Mondiali 2030 nel nostro Paese" conclude Rubiales.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Incidente oggi Alatri, schianto in diretta social: 3 feriti, grave bimba

(Adnkronos) – Stava facendo una diretta su Facebook quando ha perso il controllo dalla sua Audi, travolgendo un'auto che arrivava in direzione opposta. Nell'impatto, ad Alatri, in provincia di Frosinone, tre persone sono rimaste ferite, una mamma e i due figli piccoli a bordo della Nissan investita. La bambina è stata trasportata in elicottero al Bambino Gesù di Roma in gravi condizioni, ma non è in pericolo di vita. L'uomo alla guida dell'Audi, un 27enne marocchino, trasmetteva via social diversi sorpassi, fino al momento in cui si è andato a schiantare sulla Nissan delle vittime. Il giovane è stato sottoposto ai test per verificare l'assunzione di alcol e droghe e si attendono i risultati. Il video è stato acquisito dai carabinieri. La posizione del 27enne è al vaglio della procura. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Meeting Zagabria, Jacobs terzo nei 100 metri in 10.08

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Buona prestazione per l'azzurro Marcell Jacobs nei 100 metri del meeting di Zagabria, anche tenendo in considerazione il vento. La vittoria è andata a Ferdinand Omanyana in 9.94. In seconda posizione in 10.07 è giunto Oblique Seville, quarto ai Mondiali di Budapest, mentre è terzo Jacobs in 10.08. All'ultima gara di un'annata agonistica condizionata dagli infortuni, ma che l'ha visto gioire con la 4×100 per lo splendido argento ai Mondiali, lo sprinter delle Fiamme Oro tiene testa al giamaicano Oblique Seville, quarto alla rassegna iridata, che conserva il secondo posto in 10.07. Jacobs chiude il suo 2023 con un 10''08 nei 100 metri al Gold del Continental Tour di Zagabria, manda buoni segnali di ripresa anche se manca l'obiettivo di un 10 netto che sarebbe valso la qualificazione anticipata ai Giochi di Parigi 2024. L'azzurro riesce comunque a battere nettamente lo statunitense oro mondiale in staffetta Brandon Carnes, quarto al traguardo in 10.27, e il giapponese Abdul Hakim Sani Brown, finalista a Budapest, quinto con 10.29. Più dietro Kyree King (Usa, 10.31) e l'altro giamaicano Rohan Watson (10.32). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Detenuto suicida a 21 anni nel carcere di Regina Coeli

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Un detenuto di 21 anni si è tolto la vita oggi, domenica 10 settembre, nel carcere romano di Regina Coeli. "Il ragazzo era solo in cella con il sospetto di avere la scabbia" ne dà notizia il Sindacato autonomo di polizia, spiegando che "è stato vano il pur tempestivo intervento degli agenti" e chiedendo alle autorità l'attivazione di "un tavolo permanente regionale sulle criticità delle carceri". "L'ennesimo suicidio di un detenuto in carcere dimostra come i problemi sociali e umani permangono, eccome, nei penitenziari, al di là del calo delle presenze. E si consideri che negli ultimi 20 anni le donne e gli uomini della polizia penitenziaria hanno sventato, nelle carceri del Paese, più di 25mila tentati suicidi ed impedito che quasi 190mila atti di autolesionismo potessero avere nefaste conseguenze" sottolineano. "Gli istituti penitenziari hanno l'obbligo di preservare la salute e la sicurezza dei detenuti, e l'Italia è certamente all’avanguardia per quanto concerne la normativa finalizzata a prevenire questi gravi eventi critici. Ma il suicidio di un detenuto rappresenta un forte agente stressogeno per il personale di polizia e per gli altri detenuti". "La situazione nel Lazio, in cui sono detenute oggi oltre seimila persone è sempre più critica" dice il responsabile regionale penitenziario del Lazio, Maurizio Veneziano. "Il personale è sempre meno, anche a seguito di questi eventi oramai all'ordine del giorno. Il personale di Polizia Penitenziaria è allo stremo e, pur lavorando più di 10/12 ore al giorno, non riesce più a garantire i livelli minimi di sicurezza. Fino a quando potrà reggere questa situazione?". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Precipita da un sentiero, escursionista muore nel cuneese

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Escursionista scivola da un sentiero e muore. E' accaduto oggi, domenica 10 settembre, sui monti delle Alpi Cozie a Rocca la Marchisa nel cuneese. A dare l'allarme una persona che ha visto l'uomo cadere dal sentiero per una decina di metri. Sul posto è stato inviato l'elisoccorso del 118 con il tecnico del Soccorso Alpino a bordo che ha sbarcato l'equipe sanitaria tramite l'uso del verricello. Immediate sono state le manovre di rianimazione, ma purtroppo l’uomo è deceduto per i traumi riportati nella caduta. Il corpo è stato recuperato e trasferito in fondo valle per essere affidato ai carabinieri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Milano, 18enne denuncia: “Mi hanno violentata sui Navigli”

(Adnkronos) – Una ragazza di 18 anni ha denunciato di essere stata violentata oggi, domenica 10 settembre, in un giardino nella zona dei Navigli a Milano. Secondo quanto raccontato dalla vittima, come si legge su 'Milano Today', la ragazza, originaria di El Salvador, aveva bevuto troppo la sera prima con il fratello e gli amici. Uscita in strada, si sarebbe ritrovata spaesata e in stato confusionale. A quel punto un ragazzo, un coetaneo egiziano, si sarebbe avvicinato e con la scusa di offrirle aiuto l'avrebbe trascinata in un giardinetto e costretta a un rapporto sessuale. La polizia è intervenuta dopo una segnalazione e ha trovato i due che si azzuffavano. Il ragazzo è stato fermato e indagato a piede libero per violenza sessuale. La vittima è stata soccorsa e portata in ospedale alla Mangiagalli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Bolzano, muore dopo un lancio con tuta alare

(Adnkronos) –
Un ragazzo altoatesino è morto oggi, domenica 10 settembre, precipitando in un bosco, dopo un lancio con la tuta alare dalla torre di Castel Greinfenstein (conosciuto anche come Castel del Porco) a Cologna, frazione di San Genesio, in provincia di Bolzano. Un testimone, riporta 'Alto Adige', racconta come il giovane si fosse lanciato con la tuta alare probabilmente in direzione dell'ospedale di Bolzano, dove pensava di atterrare con il paracadute in uno dei campi lì vicino. Qualcosa, però, è andato storto e l'uomo è precipitato nel bosco a qualche decina di metri sotto il sentiero che da Settequerce porta a Castel Greifenstein. Un luogo, sottolinea il quotidiano, da dove finora nessuno aveva osato lanciarsi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)