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Pd, Fassino a Schlein: “Ci si rallegra di chi arriva, non di chi parte”

(Adnkronos) – "Ci si rallegra di chi arriva, non di chi parte". Lo ha dichiarato Piero Fassino della Direzione del Pd, in risposta alle parole della segretaria dem Elly Schlein. "Voglio sperare che le parole di Elly Schlein siano andate al di là dei suoi reali convincimenti. Non posso pensare che di fronte alla fuoriuscita di dirigenti e militanti in sofferenza, l'unica risposta della segretaria del partito sia che avevano sbagliato a scegliere il Pd". In mattinata Elly Schlein aveva detto alla Festa del Fatto Quotidiano: "E' sempre un dispiacere quando qualcuno decide di andare via, dopodiché se noi ci rendiamo conto che qualcuno che possa non sentirsi a casa in un Pd che si batte per il salario minimo, per la scuola, per l'ambiente, per i diritti, per il lavoro di qualità, allora forse l'indirizzo era sbagliato prima".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Far West Roma, a Tor Bella Monaca aggredita una volontaria

(Adnkronos) –
Colpita con una bottiglia di Coca cola vuota che le ha fratturato il braccio solo perché, insieme ad altre donne del quartiere e all’associazione Tor Più Bella, stava pulendo via Scozza. E' successo questa mattina a Roma a Maricetta Tirrito, volontaria da sempre impegnata nel sociale, aggredita da un uomo di origine nordafricana mentre ripuliva la strada. “Quell'uomo, uno dei tanti spacciatori di zona, ha prima offeso le donne impegnate a ripulire quella che è una delle vie di Tor Bella Monaca abbandonate al degrado, poi le minacce perché evidentemente 'occupavamo' la sua piazza di spaccio, infine quella bottiglia lanciata contro un sasso in direzione della volontaria – racconta all'Adnkronos il presidente del VI Municipio Nicola Franco, stamattina sul posto insieme all'associazione – Voglio esprimere tutta la mia solidarietà a Maricetta Tirrito che, assieme ad altre mamme, aveva deciso di rispondere all’appello di don Coluccia, il prete antimafia, e di pulire via Scozza, a Tor Bella Monaca".  "La reazione scomposta del nordafricano, che ha causato 25 giorni di prognosi a Maricetta, segnala il fatto che la criminalità è in difficoltà – aggiunge – Con la società civile presente e le Istituzioni, don Coluccia e il Dg di Ama Alessandro Filippi con gli operatori, gli spacciatori hanno dovuto interrompere la loro attività. L’aggressore è stato fermato e portato in caserma. Come per l’operazione blitz di giovedì mattina, inoltre, rileviamo che non sia un caso la nazionalità di quest’aggressore e di quella degli altri manovali della criminalità organizzata: sono tutti extra comunitari. La criminalità si serve di questi soggetti, spesso in possesso già di più fogli di via; non possiamo tollerarli oltre, devono essere portati nei Cie di tutta Italia per poi essere spediti nelle rispettive patrie. Durante le operazioni di bonifica ho trovato e consegnato ai carabinieri un machete e un coltello nascosti in un divano su cui abbiamo poi scoperto che faceva prostituire donne e anche ragazzine. Questa è la strada giusta, non molliamo un centimetro di territorio”.  "Quello che è successo oggi a Tor Bella Monaca è grave. Una volontaria arrivata da Ostia per aiutare le donne e le mamme del quartiere a ripulire una strada in mano agli spacciatori, è stata colpita dal lancio di una bottiglia e ne avrà per 25 giorni, considerata la frattura del braccio. La strada dove avevano organizzato questa encomiabile iniziativa, alla quale ho partecipato anche io insieme alle Istituzioni, all'Ama e alle forze dell'ordine, è una piazza di spaccio gestita da manovalanza nordafricana, minorenni per lo più pagati poco e coinvolti in attività di vedetta e vendita". A parlare all'Adnkronos è don Coluccia, il prete antidroga che di recente è scampato a un tentativo di investimento ad opera di un ragazzo poi fermato dagli agenti di scorta. "L'aggressione a Maricetta da parte di una delle vedette assoldate dagli spacciatori è il segno della violenza di questi luoghi – continua – Gli spacciatori non vogliono che territori come questo, come pure San Basilio o il Quarticciolo, respirino bellezza e voglia di pulizia. Questa mattina, insieme all'associazione di volontari arrivati a pulire la strada del quartiere, c'era tanta gente. I residenti sono stanchi del degrado, iniziano a reagire e lo fanno in prima persona. Per questo alla mentalità di Gomorra, ai suv a noleggio che sfrecciano a tutta velocità sulle vie delle periferie, al narcotraffico, dobbiamo rispondere con quelle che chiamo 'occupazioni positive'. Ci riprendiamo il territorio e lo facciamo perché è la gente che chiede di restare, di non abbandonare la parte buona di Tor Bella Monaca". (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Eredità Silvio Berlusconi, vicino l’accordo tra i 5 figli

(Adnkronos) –
Sembra vicina un'intesa tra i cinque figli di Silvio Berlusconi per l'accettazione dell'eredità del padre senza beneficio di inventario. L'annuncio, secondo quanto si apprende, potrebbe arrivare all'inizio della prossima settimana, quindi a poco più di tre mesi dall'apertura del testamento del fondatore di Fininvest ed ex presidente del Consiglio, avvenuta nello studio del notaio milanese Arrigo Roveda lo scorso 5 luglio. L'accettazione senza riserve dell'eredità è un passo che sicuramente imprime una spinta alla macchina della successione che nel caso di patrimoni cospicui può impiegare molti mesi se non anni a giungere al termine.  I legali che sono Luca Fossati per Marina e Pier Silvio Berlusconi e Carlo Rimini per Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi sarebbero al lavoro nel weekend per gli ultimi dettagli prima dell'annuncio dell'accettazione dell'eredità. Di fatto si tratta del futuro della Fininvest, cui fanno capo le società al top della comunicazione italiana e europea da Mfe a Mondadori, che è al centro del testamento olografo di Silvio Berlusconi, scomparso il 12 giugno scorso.  Silvio Berlusconi ha diviso tra i suoi figli Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi il suo patrimonio ma con l'attribuzione della 'quota disponibile' ai due maggiori, Marina e Pier Silvio: insieme, i due figli del primo matrimonio con Carla Dall'Oglio controlleranno il 53% di Fininvest. Resta da vedere che tipo di accordo sarà trovato per 'compensare' i figli del secondo matrimonio di Silvio Berlusconi con Veronica Lario (Barbara, Eleonora e Luigi) per la minore quota e se sarà prevista una rappresentanza di questi ultimi nei cda. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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G20, dichiarazione sull’Ucraina: l’escamotage che ha ‘salvato’ il vertice

(Adnkronos) –
G20 di Nuova Delhi 'salvo' grazie ad un escamotage sulla formulazione del paragrafo relativo all'Ucraina, che riprende il linguaggio del comunicato di Bali dello scorso anno, anche se "lo annacqua un po'". Secondo quanto spiegano all'Adnkronos fonti vicine ai negoziati della dichiarazione del vertice, gli sherpa hanno lavorato "faticosamente" tutta la notte su un compromesso redatto e proposto da Indonesia, India, Brasile e Sud Africa, che è stato poi accettato da tutti, Russia compresa. I leader, "richiamandosi alla discussione di Bali, hanno ribadito le posizioni nazionali e le risoluzioni adottate dal Consiglio di sicurezza e dall'Assemblea generale dell'Onu", ma senza citare, come avvenuto lo scorso anno, i voti con cui i testi di condanna della Russia sono stati approvati. Un compromesso che anche lo sherpa di Mosca è stato costretto ad accettare, per evitare di restare da solo, dopo che anche i cinesi avevano dato il loro via libera, fanno sapere le fonti.  
"Bisognava salvare il vertice", dicono, sottolineando tra l'altro che nella dichiarazione di Bali c'erano solo due paragrafi relativi all'Ucraina, mentre in quella di Nuova Delhi ce ne sono 7, tra cui quello "politicamente molto importante", nel quale si afferma, in un riferimento alla formula di pace del presidente Volodymyr Zelensky, che "si accolgono con favore tutte le iniziative costruttive che sostengono una pace duratura, giusta e complessiva in Ucraina". "E' la prima volta che in un testo del G20 c'è un riferimento alla pace", concludono le fonti. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha intanto affermato di non aver stretto la mano al ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, né di aver scambiato qualche parola con lui a margine del G20. Interrogato in proposito dai giornalisti, Scholz ha risposto con un secco "no". Il cancelliere tedesco ha detto che l'intervento di Lavrov alla prima sessione di lavoro del summit del G20 erano le "solite parole". "Non penso che nessuno nella stanza gli creda", ha aggiunto.  Come già al summit del G20 di Bali l'anno scorso, avvenuto dopo l'invasione russa dell'Ucraina, il presidente russo Vladimir Putin si è fatto rappresentare da Lavrov. L'anno scorso il capo della diplomazia russa aveva lasciato il vertice in anticipo.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Violenza su donne, Le Onde onlus: “Oltre 600 richieste d’aiuto a Palermo e provincia”

(Adnkronos) –
Oltre 600 telefonate dall'inizio dell'anno e 228 donne vittime di violenza seguite nel percorso di liberazione da abusi e maltrattamenti. E' un bollettino di guerra quello fornito da Elvira Rotigliano, avvocato e presidente de 'Le Onde Onlus', l'associazione che a Palermo da più di 30 anni è impegnata nel contrasto alla violenza di genere. "La violenza sulle donne non è un fenomeno, è un problema sistemico e strutturato della nostra società. E' qualcosa che accade tutti i giorni, è una tragedia senza fine", dice all'Adnkronos. Numeri, quelli del centro antiviolenza Le Onde, che rischiano di essere solo la punta dell'iceberg. "Ovviamente più se ne parla più le donne prendono coraggio e denunciano", spiega Rotigliano. Le Onde onlus è un centro antiviolenza accreditato a livello nazionale: due case rifugio a indirizzo segreto, una risposta telefonica immediata da parte di operatrici formate secondo standard europei che sanno valutare immediatamente gli indicatori di rischio, consulenze psicologiche e legali.  
A chiedere aiuto sono
donne di ogni classe sociale e di ogni età. "La violenza è un problema trasversale, non riguarda solo le fasce sociali più deboli o disagiate – avverte la presidente -. Anzi, più alto è il livello culturale più subdola è la violenza. Lo stereotipo diffuso è che chi subisce violenza è una poveretta, una disagiata. Nulla di più falso". Lo dimostra anche l'ultimo caso di cronaca, quello di Marisa Leo, la 39enne uccisa nel Trapanese dal suo ex compagno che poi si è tolto la vita. "Marisa era un'attivista, si occupava di diritti delle donne, era una donna consapevole, virtuosa – sottolinea -. Ci aveva messo la faccia, aveva fatto un video commovente invitando le donne a rivendicare la propria libertà. Era una combattente che, però, è rimasta da sola. La sua storia ci dice che può capitare a ciascuno di noi". Dalle giovanissime alle over 60. Chi chiede aiuto al centro antiviolenza Le Onde non conosce neppure confini anagrafici. "La forbice più rappresentativa è quella che va dai 30 ai 55 anni – dice Rotigliano -, ma ci sono anche settantenni". Un paio d'anni fa ha iniziato il suo percorso anche una donna di 80 anni. "Mi disse: 'Ho il diritto di potermi svegliare senza avere una persona che mi guarda e mi dice ancora non sei morta? Sono più di 50 anni che mi tratta così'. L'abbiamo aiutata e sostenuta. Si è separata a 80 anni".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Irina Osipova assunta in Senato, ambasciata Ucraina: “Preoccupati, i russi sono un rischio nelle istituzioni”

(Adnkronos) – L'Ambasciata ucraina a Roma interviene sul caso della russa Irina Osipova assunta al Senato con una dichiarazione all'Adnkronos in cui esprime preoccupazione per la vicenda. "L'Ambasciata d'Ucraina a Roma ha sviluppato rapporti di amicizia con il Senato della Repubblica Italiana. Dall'inizio della guerra della Federazione Russa contro l'Ucraina -ricorda la rappresentanza di Kiev in Italia- abbiamo sentito il sostegno costante dei parlamentari italiani. Vale solo la pena menzionare la recente decisione del Senato di riconoscere l'Holodomor del 1932-1933 come genocidio del popolo ucraino".  "Pertanto, l’Ambasciata ha saputo con grande dispiacere dell'assunzione come funzionaria del Senato di una propagandista russa. Adesso molte istituzioni, nazionali e internazionali, si impegnano nel diminuire la presenza dei funzionari russi nelle proprie strutture, visto che -mette in guardia l'ambasciata- l’attività dei rappresentanti del Paese aggressore può costituire i rischi per l’istituzione stessa e il paese in generale”. (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Pd, Schlein gela i riformisti: “Ci vuole cacciare? Serve chiarimento”

(Adnkronos) – Stupore. Sconcerto. Irritazione. L’area riformista del Pd è in subbuglio. La secca risposta di Elly Schlein oggi alla festa del Fatto dopo gli addii in Liguria fa salire il livello della tensione tra i dem. Tra i big dell’area riformista c’è la consegna del silenzio per “rispetto dei militanti” alla vigilia della chiusura della festa nazionale di Ravenna. le chat ribollono. “Delle due, l’una: o Schlein non ha capito che sta succedendo nel partito, nei territori oppure ci vuole buttare fuori”, dice un dirigente della minoranza all’Adnkronos.  La segretaria spiazza i riformisti che da ieri, dopo lo smottamento ligure in direzione Calenda, chiedevano un intervento di Schlein. “Non si può ignorare il disagio”, metteva in guardia Lorenzo Guerini. Oggi la risposta della leader dem è arrivata ma, secondo la minoranza, andrebbe in direzione opposta a quella auspicata. “E' sempre un dispiacere quando qualcuno decide di andare via – ha detto Schelin – dopodiché se noi ci rendiamo conto che qualcuno che possa non sentirsi a casa in un Pd che si batte per il salario minimo, per la scuola, per l'ambiente, per i diritti, per il lavoro di qualità, allora forse l'indirizzo era sbagliato prima”.  Le parole della segretaria arrivano dopo quelle in mattinata di Stefano Bonaccini che era stato altrettanto netto: “Sbaglia chi lascia il partito, ma si torni subito a una vocazione maggioritaria. Un Pd piccolo e radicale non serve”, abbiamo bisogno di un partito "più grande ed espansivo che punti a tornare al governo, non di un partito più piccolo e radicale. Credo che Elly sia la prima a doversi e volersi fare carico di questo". Il presidente dem è atteso questa sera a un confronto con Giuseppe Conte alla festa dell'Unità di Ravenna. 
Tra i dirigenti della minoranza si fa sentire in chiaro Piero Fassino: “Voglio sperare che le parole di Elly Schlein siano andate al di là dei suoi reali convincimenti. Non posso pensare che di fronte alla fuoriuscita di dirigenti e militanti in sofferenza, l'unica risposta della segretaria del partito sia che avevano sbagliato a scegliere il Pd. Detto peraltro a militanti e dirigenti iscritti al Pd molto prima della adesione di Elly Schlein. Ci si rallegra di chi arriva, non di chi parte”.  Non è escluso che arrivi una richiesta di chiarimento alla segretaria, magari in una Direzione. “Vediamo nei prossimi giorni, lasciamo passare la festa di Ravenna”, dicono dalle parti della minoranza. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Scontro tra auto e moto sulla Cassino-Formia, morta 32enne

(Adnkronos) – Una manovra azzardata, forse l'alta velocità. Sono ancora in fase di accertamento le cause dell'incidente mortale avvenuto nella tarda mattinata di oggi sulla superstrada Cassino-Formia.  A scontrarsi una Fiat 500 guidata da una 23enne, ricoverata in stato di choc ma illesa, e una moto di grossa cilindrata sulla quale viaggiavano Graziella Parente, 31 anni morta sul colpo, e suo marito Francesco, 33 anni, ricoverato in gravi condizioni ma non in pericolo di vita. Sul posto, in una strada più volte teatro di incidenti, i carabinieri della compagnia di Pontecorvo impegnati nei rilievi. Il tratto interessato allo schianto è stato chiuso e il traffico deviato sulle vie secondarie. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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“Ti abbiamo voluto bene in tanti”, l’addio di Beppe Grillo a De Masi

(Adnkronos) – "Se ne è andato un grandissimo sociologo, con un innato senso dell'umorismo, una specie rarissima. Ti abbiamo voluto bene in tanti. Ci vediamo Altrove, Domenico". Così in un tweet Beppe Grillo saluta il sociologo Domenico De Masi, morto oggi all'età di 85 anni. Lo scorso 15 agosto aveva scoperto di essere malato. Studioso, ricercatore e consulente, De Masi è stato preside della facoltà di Scienze della comunicazione dell'Università La Sapienza di Roma. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Roma, scippa 90enne e rischia linciaggio: denunciati gli aggressori

(Adnkronos) – Ha formalizzato la denuncia contro i suoi aggressori il cittadino indiano che ha rischiato di essere linciato a Roma dopo aver tentato di scippare un’anziana 90enne. L’uomo è stato aggredito in una strada del quartiere Quarticciolo a calci e pugni. I carabinieri hanno già avviato accertamenti per identificare i responsabili, che sarebbero residenti della zona.  L’episodio di 'giustizia fai da te' è stato ripreso con il cellulare da una donna e il video è diventato subito virale sulla Rete e sui social. L'uomo, intanto, ieri durante l’udienza in tribunale dove il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per lui il divieto di dimora a Roma, ha chiesto scusa “per quanto fatto alla signora anziana, non volevo fare del male a nessuno”, ha detto, difeso dall’avvocato Simona Rampiconi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)