Categorie
Adnkronos News

Premio a Stefano Boeri per suo lavoro volto a migliorare qualità dell’aria

(Adnkronos) – Stefano Boeri, architetto, urbanista e accademico italiano, è stato insignito del premio 2023 della European LungFoundation (ELF) per il suo lavoro e impegno per migliorare la qualità dell'aria negli ambienti urbani. Il premio è attribuito a individui, gruppi o organizzazioni che hanno dato un contributo eccezionale al servizio della salute dell’uomo nel campo respiratorio. Il premio viene consegnato oggi durante il Congresso internazionale della European Respiratory Society di quest’anno, dal 9 al 13 settembre 2023. I progetti dell’architetto Stefano Boeri integrano la natura vivente nell'ambiente urbano: diversi studi internazionali hanno dimostrato che vivere e lavorare a stretto contatto con alberi e piante può portare a minori livelli di stress e a un miglioramento della salute fisica e mentale, oltre a migliorare la qualità dell’aria con conseguenti effetti positivi sulla salute polmonare.  Tra i principali opinion leader nel dibattito sul cambiamento climatico nel campo dell’architettura internazionale, nel 2017 Stefano Boeri ha partecipato al programma Commonwealth Regenerative Development to Reverse Climate Change; è co-presidente del comitato scientifico del World Forum on Urban Forests (Mantova, 2018 e Washington 2023) e, in occasione dell'UN Climate Action Summit 2019, ha presentato a New York il progetto Green Urban Oases, insieme a FAO, C40 e altri istituti di ricerca internazionali. Stefano Boeri è presidente del comitato scientifico di Forestami, il progetto che mira a piantare 3 milioni di alberi nell'area metropolitana di Milano entro il 2030. Il progetto mira a pulire l'aria, migliorare le condizioni di vita nell’intera area della città di Milano e contrastare gli effetti del cambiamento climatico, attraverso la riduzione dell’effetto “isola di calore” e la mitigazione delle temperature nelle città. La missione rappresenta il modo più efficace, economico e coinvolgente per rallentare il riscaldamento globale, ridurre il consumo di energia e pulire l’aria per migliorare il benessere dei cittadini. Il progetto aumenterà il verde nelle strade, nelle piazze e nei cortili, così come sui tetti e sulle facciate delle case. L’architetto che ha firmato il progetto del Bosco Verticale, realizzato a Milano nel 2014, con il suo studio di architetturaspazia dalla progettazione urbana all'architettura. I Boschi Verticali di Stefano Boeri Architetti sono progettati per fornire un elevato livello di biodiversità in aree densamente popolate, integrando la natura vivente nell’architettura. La presenza di piante e alberi contribuisce a ridurre l’inquinamento atmosferico e a migliorare la qualità dell’aria, con conseguenti benefici significativi per la salute, in particolare per le persone che vivono in città e sono esposte a livelli elevati di inquinamento. Stefano Boeri Architetti sta attualmente lavorando all’implementazione di strategie di forestazione urbana in tutto il mondo, con i Boschi Verticali nei Paesi Bassi – con il primo Bosco Verticale per l’edilizia sociale costruito a Eindhoven nel 2021 e il Bosco Verticale Wonderwoods in costruzione a Utrecht – e, a Milano, il nuovo ospedale Policlinico, che ospiterà sul tetto un giardino di 6.000 mq ad uso terapeutico. Oltre all’attività di progettazione architettonica, il lavoro di Stefano Boeri Architetti comprendeprogetti di rigenerazione urbana e masterplan per metropoli e grandi città, tra cui Ginevra, Tirana, Cancun, Il Cairo e, in Italia, Milano, Genova, Cagliari, Napoli, Padova, Taranto e molte altre. I progetti di Stefano Boeri hanno ispirato una nuova generazione di architetti e designer a dare nel proprio lavoro una maggiore priorità alla sostenibilità ambientale e alla responsabilità sociale. Il presidente di ELF, Kjeld Hansen, ha elogiato il lavoro di Stefano Boeri: “Siamo lieti di conferire a Stefano Boeri il nostro premio annuale. Il suo lavoro rappresenta un approccio innovativo e sostenibile all’architettura e alla pianificazione urbana. Facendo significativi passi avanti sul campo e ispirando altri architetti, il suo lavoro ha il potenziale per apportare benefici all’ambiente, alla salute e al benessere delle generazioni a venire”. Stefano Boeri ha commentato: “Sono felice e orgoglioso di questo importante riconoscimento. Il verde offre straordinari benefici, aiuta a mitigare il calore urbano – rendendo le città più vivibili – e ad assorbire la CO2 e le polveri sottili, rendendo le città e i nostri polmoni più sani; per questo, da oltre 20 anni, lavoriamo per sviluppare idee e progetti volti a moltiplicare gli alberi e foreste nelle aree urbane. La nostra “Green Obsession” è un impegno progettuale e allo stesso tempo un’aspirazione che vorremmo condividere con chiunque guardi con coraggio e ottimismo al futuro delle nostre città e alla qualità di vita di tutti i cittadini.”  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Pantheon, Sangiuliano: “Ad agosto 280mila i visitatori, incasso di un milione di euro”

(Adnkronos) – "Ad agosto quasi 280mila i visitatori al Pantheon con un incasso di un milione di euro". Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano commenta così i numeri del secondo mese a pagamento del "monumento senza uguali di cui Roma si fregia”. "Circa 24mila sono giovani tra i 18 e i 25 anni, in quasi 65mila hanno fruito della gratuità. Il Pantheon è un simbolo mondiale dell’architettura di tutti i tempi. I numeri di agosto degli ingressi al Pantheon confermano la scelta di introdurre il biglietto a pagamento”. Il titolare del ministero della Cultura sottolinea che "grazie agli introiti ricavati, sarà possibile proseguire nella sua valorizzazione, sostenere opere di solidarietà e contribuire alla ricostruzione dei territori alluvionati". "Ad agosto il contributo raccolto per l’Emilia-Romagna, per effetto dell’aumento di un euro del biglietto previsto dal decreto-legge 61 del 2023 e prorogato fino a dicembre, è pari a 211.647 euro che, sommati ai 181.635 euro di luglio, portano il totale complessivo a 393.282 euro" conclude.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

MotoGp San Marino, Martin in pole e terzo Bagnaia

(Adnkronos) – E’ di Jorge Martin su Ducati Pramac la pole position nel Gp di San Marino di MotoGp a Misano con il tempo record della pista di 1.30.390. Secondo posto per Marco Bezzecchi con la Ducati Mooney VR 46, a 397 millesimi, e terzo Pecco Bagnaia su Ducati, a +0"436. Un grande risultato per il ducatista dopo il terribile volo del Gp di Catalunya di domenica scorsa. Parte quarta l'Aprilia di Maverick Vinales, quinto Daniel Pedrosa, sesto Aleix Espargarò, settimo Brad Binder, ottavo Luca Marini, nono Marc Marquez e decimo Miguel Oliveira. Alle 15 la Sprint Race. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Ucraina, “Usa pronti a inviare missili lungo raggio Atcms”

(Adnkronos) –
Gli Stati Uniti potrebbero mandare per la prima volta in Ucraina missili a lungo raggio Atcms, una richiesta che Kiev avanza da tempo. Lo scrive l'emittente americana Abc, citando fonti dell'amministrazione Usa. "Stanno arrivando", ha detto una fonte riferendosi ai missili, ma mettendo in guardia che ancora nulla è stato annunciato. I missili "sono sul tavolo", ha detto un'altra fonte, secondo la quale l'invio degli Atcms potrebbe avvenire nel quadro del prossimo pacchetto di aiuti anche se la decisione definitiva non è stata ancora presa. Gli Atcms hanno una gittata fino a 300 km, quattro volte più dei missili che gli americani hanno finora mandato a Kiev come munizioni per sistemi lanciamissili multipli forniti da Washington. Il governo ucraino chiede da tempo gli Atcms, ma finora l'amministrazione Biden aveva respinto la richiesta, nel timore che venissero colpiti obiettivi in territorio russo, provocando un'escalation.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Napoli, evade dai domiciliari per andare a lavorare: “Avevo bisogno di soldi”

(Adnkronos) –
Evade dai domiciliari per fare il muratore. E' successo a Qualiano, in provincia di Napoli. I carabinieri, come ogni giorno, hanno bussato alla porta del 55enne per verificare che stesse rispettando la misura. Ad aprire la porta è stata la moglie, dicendo ai militari che il marito era dal medico per fare un'iniezione. Non avendo alcuna autorizzazione, i carabinieri hanno avviato immediatamente le ricerche. L'uomo è stato rintracciato quasi subito in un cantiere poco lontano da casa: guanti anti-infortunio, trapano impugnato, tuta sporca di polvere, stava lavorando come muratore, ovviamente 'in nero'. Il 55enne di Qualiano ha dichiarato che aveva bisogno di denaro e non poteva permettersi di rimanere in casa a far nulla. Nonostante le scuse e le giustificazioni, l'uomo è stato arrestato. Ed è finito di nuovo ai domiciliari in attesa di raccontare al giudice la sua versione dei fatti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Covid Italia, crescono casi e morti: varianti più diffuse, sintomi e nuove regole

(Adnkronos) – Aumentano i contagi e i morti Covid in Italia così come il tasso di positività. Nell'ultima settimana del bollettino, che va dal 31 agosto al 6 settembre, è stato del 12,6%, 2,1 punti percentuali in più rispetto al 10,5% del periodo 24-30 agosto. I casi dell'ultima settimana sono stati 21.309 in aumento del 44% rispetto ai 14.863 della scorsa settimana, e 94 decessi con un aumento del 45% circa rispetto ai 65 del periodo 24-30 agosto. "Abbiamo nuove varianti di #Covid che stiamo monitorando ma nessuna sembra più preoccupante del solito" scrive Fabrizio Maggi, direttore dell'Unità di Virologia e laboratori di Biosicurezza dell'Istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, in un post su Facebook. "Il virus ha preso la direzione dell’adattamento verso il suo ospite, cioè noi. E questo, anche grazie alla copertura vaccinale e all’immunità ibrida, non può che tradursi in una malattia più blanda nelle persone giovani e sane. Vaccinare anziani e fragili, invece, continua a essere importante mentre vediamo un po' di rilassamento su questo fronte".
 Gli ultimi dati mostrano "un'incidenza dei casi diagnosticati e segnalati pari a 31 casi per 100mila abitanti. L'incidenza più elevata in Sardegna con 53 casi per 100mila abitanti, mentre la più bassa in Basilicata (8 casi per 100mila abitanti)".  "Cresce anche l'occupazione dei letti in area medica, che si attesta al 3% (era al 2,7% la scorsa settimana) con un totale di 1.872 ricoverati. Aumenta anche l'occupazione delle terapie intensive (0,6% rispetto allo 0,4% della rilevazione della scorsa settimana), dove sono ricoverate 49 persone", sottolinea il monitoraggio.  In salita anche le reinfezioni: "La percentuale di infezioni riportate in soggetti con almeno un'infezione pregressa è in aumento e intorno al 39%" secondo il monitoraggio, rispetto al 36% della rilevazione precedente.  Arrivano, intanto, nuove disposizione per i tamponi Covid per l'accesso ai Pronto soccorso e nelle Rsa. La circolare della direzione Prevenzione del ministero della Salute, firmata dal direttore Francesco Vaia, "esaminato l'attuale andamento clinico-epidemiologico", raccomanda che "per i pazienti che non presentano sintomi compatibili con Covid-19 al triage, effettuato all'accesso al Pronto soccorso, non è indicata l'esecuzione del test per Sars-CoV-2". Per i pazienti che presentano sintomi con quadro clinico compatibile con Covid-19 "è indicata l'effettuazione di test diagnostici per Sars-CoV-2".  E ancora: per i pazienti "che all'anamnesi dichiarano di aver avuto contatti stretti con un caso confermato Covid-19, con esposizione negli ultimi 5 giorni, è indicata l'effettuazione di test diagnostici per Sars-CoV-2", sottolinea la circolare. "Per i pazienti, pur asintomatici, che devono effettuare ricovero o un trasferimento (sia programmato che in emergenza) in setting assistenziali ad alto rischio (reparti nei quali sono presenti pazienti immunocompromessi e fragili, strutture protette, Rsa) è indicata l'effettuazione di test diagnostici per Sars-CoV-2", prosegue il documento.  Per quanto riguarda le Rsa, le strutture residenziali sanitarie e socio-sanitarie. "Agli ospiti che devono accedere (nuovi ingressi, trasferimenti) alle strutture residenziali sanitarie e socio-sanitarie, in cui siano presenti persone fragili a rischio per età o patologie concomitanti, è indicata l'effettuazione di test diagnostici per Sars-CoV-2 al momento dell'accesso presso la struttura", sottolinea la circolare.  Cambiano le varianti, ma i sintomi di chi si ammala in gran parte restano invariati ossia naso che cola, raffreddore, mal di gola e tosse. Può capitare anche che venga la febbre e si perda olfatto e gusto come accade spesso con il Coronavirus. La variante prevalente in Italia, secondo il nuovo bollettino, è l'Eris. Gli esperti comunicano che i sintomi riscontrati finora nei pazienti colpiti dalla variante Eris sviluppano un quadro clinico del tutto simile alle già note manifestazioni di Covid.  Ad esempio la dottoressa Kristina K. Bryant, specialista nel campo delle malattie infettive pediatriche presso il Norton Children's Infectious Diseases, ha parlato alla rivista 'Health' di sintomi simili a quelli tipici della variante Omicron. Per la precisione, molti pazienti hanno riferito di aver accusato sintomi simili alle più comuni allergie: tra questi si parla di naso che cola, tosse, mal di gola e congestione delle vie respiratorie superiori. Trattandosi di variante dominante, Kristina K. Bryant consiglia comunque di non sottovalutare le sue manifestazioni. Nel caso di Pirola anche febbre alta, raffreddore e perdita del senso del gusto o dell'olfatto. Gli studi ad oggi effettuati evidenziano che la variante Eris "è caratterizzata da un elevato tasso di crescita che, insieme ad una diminuita capacità neutralizzazione da parte di anticorpi verso altre varianti, giustificherebbe la sua prevalenza in diversi Paesi". Tuttavia, "ad oggi non si evidenziano rischi addizionali per la salute pubblica rispetto ai lignaggi co-circolanti", sottolinea l'Istituto. Su Pirola le autorità sanitarie internazionali hanno acceso un faro per via dell'elevato numero di mutazioni concentrate sulla proteina Spike. BA.2.86, afferma Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie Ecdc, è molto divergente dai ceppi di Sars-CoV-2 attualmente in circolazione", e questo "solleva preoccupazioni per un aumento delle reinfezioni", nel caso in cui Pirola "superasse le varianti esistenti nell'Ue/See". "Non vi è indicazione" che l'infezione da varianti di Sars-CoV-2 simili a Kraken (XBB.1.5)+F456L, una mutazione sotto la lente degli esperti, oppure da Pirola BA.2.86, "sia associata a una malattia più grave o a una riduzione dell'efficacia del vaccino Covid contro la malattia grave, rispetto alle varianti attualmente circolanti. Le persone anziane e quelle con patologie preesistenti rimangono a maggior rischio di esiti gravi se infette".
 Per quanto riguarda le altre varianti di Sars-CoV-2 sotto la lente a livello internazionale, si riscontra "una stabile prevalenza nel nostro Paese della variante" Arturo "XBB.1.16, mentre i valori relativi a" Kraken "XBB.1.5 risultano in diminuzione così come quelli relativi a XBB.2.3" o Acrux. "Si continua a segnalare la circolazione di CH.1.1" o Orthrus, "discendente di BA.2.75" o Centaurus "e classificata come variante sotto monitoraggio, Vum, dagli organismi internazionali, con valori di prevalenza contenuti". "Chiaramente il virus circolerà con le sue mutazioni e vi sarà una ciclicità nell'aumento dei contagi, ma questo era atteso. E' un fatto che la pandemia è finita ed è un fatto che oggi la gestione del Covid diventa una gestione ordinaria non dissimile da ciò che accade ogni anno con i virus influenzali" dice, interpellato dall'Adnkronos, l'ex viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, a proposito dei timori dell'Oms e della comunità scientifica per l'aumento dei contagi Covid in autunno. Secondo il medico "non necessariamente ci sarà una stagionalità del Covid ma – osserva – vi saranno dei momenti in cui il virus circolerà di più e ovviamente gli ospedali dovranno essere pronti ad accogliere i pazienti fragili che saranno più bisognosi di cure ospedaliere".  "Ovviamente la necessità di un vaccino è importante per coloro che hanno delle fragilità, esattamente come accade per il vaccino antinfluenzale", prosegue Sileri, per il quale "sarà importante la sorveglianza epidemiologica" ma l'ex esponente del governo Conte considera la pandemia "sicuramente finita". "Va monitorato ciò che accade – ribadisce Sileri – per essere pronti a offrire una risposta e per facilitare la gestione di quei pazienti che purtroppo possono avere delle conseguenze più importanti".    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

G20, dichiarazione su Ucraina: raggiunto l’accordo

(Adnkronos) – Gli sherpa del G20 hanno raggiunto un accordo sul linguaggio della dichiarazione relativo alla guerra in Ucraina, superando le divergenze ancora rimaste tra la Russia ed il resto del gruppo, dopo che la Cina, per evitare di restare isolata, aveva messo da parte le sue resistenze. Lo hanno detto all'Adnkronos fonti informate, ricordando che il testo deve essere approvato dai leader. Il linguaggio usato sarebbe simile a quello usato l'anno scorso al G20 di Bali sulla condanna dell'aggressione russa.  A quanto riferiscono le fonti diplomatiche del G20 all'Adnkronos, il linguaggio su cui si è raggiunto l'accordo "è un po' annacquato rispetto al testo di Bali" dell'anno scorso. L'intesa è stata raggiunta "faticosamente", dopo una notte di negoziati, sulla base di un compromesso redatto e proposto da Indonesia, India, Brasile e Sud Africa, che alla fine ha dovuto essere accettato anche dalla Russia, rimasta da sola ad opporsi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Terremoto Marocco, 200 gli italiani in zona. Tajani: “Non abbiamo notizie di feriti”

(Adnkronos) – Il terremoto che ha colpito oggi il Marocco "è avvenuto nella zona di Marrakesh. Sono circa 200 gli italiani che erano al momento della scossa in quella parte del Paese. Al momento non abbiamo notizie di italiani feriti". Ad annunciarlo su Omnibus- La 7 è stato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "La nostra ambasciata a Rabat, il nostro consolato a Casablanca, il nostro consolato onorario a Marrakesh si sono subito mobilitati", ha aggiunto. "Dall'unità di crisi del ministero degli esteri sono stati inviati messaggi a tutti gli italiani".  Secondo Tajani "è ancora presto per dire se servono voli particolari oppure no. Faremo tutto ciò che è indispensabile per aiutare i nostri concittadini. Le famiglie possono essere sicure, possono chiamare l'unità di crisi del ministero degli esteri per avere tutte le informazioni possibili sui nostri concittadini che si trovano nell'area colpita dal terremoto. Ma ripeto: non ci sono feriti, mi sento di rassicurare parenti, amici e famigliari di coloro che sono lì". "La nostra Protezione civile – ha poi sottolineato – è a disposizione del Marocco, che non ha ancora chiesto un intervento da parte nostra. L'Italia è pronta a fare tutto ciò che serve per aiutare un paese amico, un paese così importante, anche per la stabilità del Nordafrica, vittima di questo disastro. Noi italiani sappiamo molto bene cosa significano i terremoti".  Quanto alla necessità eventuale di un volo speciale per il rimpatrio dei connazionali a seguito della chiusura degli aeroporti, "adesso vediamo come evolve la situazione", ha affermato Tajani. "Probabilmente si tratta di una chiusura temporanea. L'importante, la prima cosa è contattare tutti gli italiani, cosa che è stata fatta. Seguiamo minuto per minuto con l'unità di crisi l'evolversi della situazione e vediamo cosa accade in territorio marocchino, come intendono muoversi le autorità del Marocco, ma noi siamo pronti a fare assistenza nel modo più forte possibile ai nostri connazionali, così come è accaduto in Grecia in occasione dei roghi. Siamo operativi da tutti i punti di vista".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Mostra cinema Venezia, è il giorno dei Leoni: oggi le premiazioni

(Adnkronos) – Oggi alla 80/a Mostra del Cinema di Venezia è il giorno delle premiazioni. Questa sera, dalle ote 19, nel corso della cerimonia di chiusura, condotta dalla madrina del festival Caterina Murino, la giuria composta da Damien Chazelle (presidente), Saleh Bakri, Jane Campion, Mia Hansen-Løve, Gabriele Mainetti, Martin McDonagh, Santiago Mitre, Laura Poitras, Shu Qi, assegnerà ai lungometraggi in Concorso i seguenti premi ufficiali: Leone d'Oro per il miglior film, Leone d'Argento – Gran Premio della Giuria, Leone d'Argento – Premio per la migliore regia, le Coppe Volpi per le migliori interpretazione maschili e femminili, il Premio Speciale della Giuria, il Premio per la migliore sceneggiatura e il Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente. La premiazione dei titoli in Concorso sarà preceduta dall'assegnazione dei riconoscimenti ai film in gara della sezione Orizzonti, dedicata ai film rappresentativi di nuove tendenze estetiche ed espressive. La giuria, composta da Jonas Carpignano (presidente), Kaouther Ben Hania, Kahlil Joseph, Jean-Paul Salomé, e Tricia Tuttle attribuirà i seguenti premi: Premio Orizzonti per il miglior film, Premio Orizzonti per la migliore regia, Premio Speciale della Giuria Orizzonti, Premio Orizzonti per la miglior interpretazione femminile, Premio Orizzonti per la migliore interpretazione maschile, Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura, Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio. Sarà poi assegnato il Premio Venezia Opera Prima "Luigi De Laurentiis", la cui giuria, composta da Alice Diop (presidentessa), Faouzi Bensaïdi, Laura Citarella, Andrea De Sica e Chloe Domont, conferirà, senza possibilità di ex aequo, tra tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele), il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima 'Luigi De Laurentiis', e un premio di 100.000 dollari, messo a disposizione da Filmauro, che sarà suddiviso in parti uguali tra il regista e il produttore. La serata di chiusura sarà trasmessa in diretta su Rai Movie a partire dalle 18:45 di oggi. Dopo la cerimonia di chiusura sarà proiettato il film fuori concorso "La sociedad de la nieve" di Juan Antonio Bayona, che racconta un disastro aereo avvenuto sulle Ande nel 1972. 
Film in gara Venezia 80: Adagio, regia di Stefano Sollima (Italia) Aku wa sonzai shinai, regia di Ryūsuke Hamaguchi (Giappone) Bastarden, regia di Nikolaj Arcel (Danimarca, Germania, Svezia) La Bête, regia di Bertrand Bonello (Francia, Canada) Comandante, regia di Edoardo De Angelis (Italia) – film d’apertura El Conde, regia di Pablo Larraín (Cile) Dogman, regia di Luc Besson (Francia) Enea, regia di Pietro Castellitto (Italia) Ferrari, regia di Michael Mann (Stati Uniti d’America, Italia) Finalmente l’alba, regia di Saverio Costanzo (Italia) Holly, regia di Fien Troch (Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Francia) Hors-Saison, regia di Stéphane Brizé (Francia) Io capitano, regia di Matteo Garrone (Italia, Francia) Kobieta z…, regia di Małgorzata Szumowska e Michał Englert (Polonia, Svezia) Lubo, regia di Giorgio Diritti (Italia, Svizzera) Maestro, regia di Bradley Cooper (Stati Uniti d’America) Memory, regia di Michel Franco (Messico, Stati Uniti d’America) Origin, regia di Ava DuVernay (Stati Uniti d’America) The Killer, regia di David Fincher (Stati Uniti d’America) Povere creature! (Poor Things), regia di Yorgos Lanthimos (Irlanda) Priscilla, regia di Sofia Coppola (Stati Uniti d’America, Italia) Die Theorie von Allem, regia di Timm Kröger (Germania, Austria, Svizzera) Zielona granica, regia di Agnieszka Holland (Polonia, Francia, Repubblica Ceca, Belgio) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

G20, Meloni: “Mosca usa energia come arma di ricatto”

(Adnkronos) – "Il nesso clima-energia è sempre più importante in una fase nella quale il mondo continua ad affrontare gli effetti a cascata della crisi innescata dalla guerra di aggressione russa all’Ucraina e dall’uso delle forniture energetiche come un’arma di ricatto da parte di Mosca". Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo intervento alla prima sessione del G20, dedicata a clima, ambiente, energia e sviluppo sostenibile intitolata 'One earth'.  Su clima ed energia evitare "approcci troppo radicali o asimmetrici che potrebbero provocare squilibri pericolosi", l'avvertimento che lancia Meloni. "Nella transizione ecologica e nella transizione energetica in cui siamo, in modi diversi, tutti coinvolti – afferma – approcci troppo radicali o troppo asimmetrici fra gli Stati, particolarmente fra quelli più industrializzati, finirebbero per non garantire soluzioni efficaci ai nostri problemi, e allo stesso tempo potrebbero provocare pericolosi squilibri nel rapporto tra le Nazioni e all'interno delle Nazioni stesse".  "Inutile dire che la risposta al cambiamento climatico deve riguardare davvero tutti, altrimenti pensare che possa portare risultati apprezzabili è pura utopia". "E al di là degli impegni sul contenimento del riscaldamento in corso, dobbiamo considerare prioritaria l’adozione di tutte le misure utili alla mitigazione delle conseguenze dei cambiamenti climatici, che impattano soprattutto sui Paesi del sud globale".  "L’Italia destinerà all'Africa oltre il 70% suo Fondo Italiano per il clima. Questo significa 3 miliardi di euro nei prossimi 5 anni, equamente destinati a iniziative di mitigazione e adattamento", fa sapere la premier, sottolineando che "l'impegno rientra nel 'Processo di Roma' avviato con la Conferenza su migrazione e sviluppo, che l’Italia ha riunito a luglio e che ambisce a costruire un nuovo modello di relazioni internazionali su base paritaria, per creare sviluppo, ma anche favorire percorsi di migrazione legale e combattere le potenti reti criminali di trafficanti dell'immigrazione illegale, che sfruttano la disperazione per arricchirsi".  L'Italia aspira a diventare un ponte tra Europa e Africa per promuovere partenariati reciprocamente vantaggiosi, rifiutando un approccio assertivo o paternalistico, per sostenere la sicurezza energetica delle Nazioni africane e mediterranee e rafforzare le esportazioni di energia verde". A ribadirlo è stata la premier Giorgia Meloni nel suo intervento alla prima sessione del G20 a Nuova Delhi, ricordando che "l’Africa è un continente estremamente ricco di risorse: ciononostante risulta un continente povero, anche perché, nel corso della storia, gli interventi delle Nazioni straniere nel continente non sono sempre rispettosi dei bisogni delle realtà locali. Vogliamo cambiare approccio".  Meloni ha quindi ricordato ai leader presenti che "il Governo italiano sta lavorando per dare vita ad un ampio Piano di cooperazione e sviluppo che porta il nome di un grande italiano, Enrico Mattei, fondatore di Eni. La sua “formula” ebbe successo perché seppe coniugare l’esigenza di una Nazione come l’Italia di rendere sostenibile la sua crescita con quelle degli Stati partner di conoscere una stagione di sviluppo e progresso. Oggi la storia ci pone davanti le stesse esigenze".    —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)