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SNAI – US Open: Sinner ci prova, Jannik re di New York a 15 Ma in quota è grande sfida tra Djokovic e Alcaraz

(Adnkronos) – Al via l’ultimo torneo dello Slam: l’azzurro, che arriva dalla vittoria del primo Masters 1000 in carriera a Toronto, è la grande speranza del tennis italiano. Nole domina a 2,25, segue Carlos a 2,75. Donne: guida Swiatek 
Milano, 28 agosto 2023 – È Jannik Sinner la grande speranza del tennis italiano per lo US Open, ultima prova dello Slam, al via oggi. L’azzurro arriva all’appuntamento poche settimane dopo il trionfo di Toronto, primo Masters 1000 conquistato dal 22enne altoatesino, che ha un tabellone difficilissimo a Flushing Meadows ma che proverà a dare fastidio ai due grandi favoriti per la vittoria finale. Sarà il solito duello tra Djokovic e Alcaraz? Probabilmente sì, e lo confermano anche le quote Snai che vedono il serbo – assente lo scorso anno – in testa alla lavagna a 2,25. Se Djokovic dà la caccia al 24° titolo dello Slam, dall’altra parte del tabellone c’è Carlos Alcaraz, che lo scorso anno ha trionfato in America vincendo il primo Major della carriera. Il bis dello spagnolo, testa di serie numero 1, paga 2,75. Dietro Djokovic e Alcaraz c’è Medvedev a 10, poi Sinner. Gli altri azzurri: Matteo Berrettini a 100, Lorenzo Musetti a 150, Lorenzo Sonego a 250. C’è anche l’opzione “tennista italiano in finale” che vale 10. Sinner parte favorito nel match d’esordio contro Hanfmann (1,01). Stesso discorso per Berrettini contro Humbert (1,60) e Sonego contro Moreno de Alboran (1,27). 
Femminile Tra le donne, la grande favorita è la polacca Iga Swiatek a 3,50. Alle sue spalle ci sono Aryna Sabalenka a 5,50, Caroline Garcia a 7,00, Coco Gauff a 7,50 ed Elena Rybakina a 8,50. Lontane le italiane: Camila Giorgi a 150, Martina Trevisan ed Elisabetta Cocciaretto a 250, Lucia Bronzetti a 500. Ufficio stampa Snaitech E-mail: ufficio.stampa@snaitech.it
 Cell: 348.4963434 —immediapress/sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Maltempo in Lombardia, torrenti esondati e case evacuate a Sondrio e Varese (Video)

(Adnkronos) – Ancora maltempo in Lombardia, che da due giorni è flagellata da forti temporali e piogge torrenziali. Nella regione oggi è scattata l'allerta rossa. A Sondrio è esondato il torrente Frodolfo, comportando l'evacuazione, in via precauzionale, di alcune abitazioni. A Varese, invece, i vigili del fuoco hanno registrato nelle scorse ore decine di richieste di soccorso e chiamate per allagamenti, tetti scoperchiati e piante cadute. La maggior parte delle criticità si registrano nella parte Sud-Est della provincia, sul Saronnese si sono verificati diversi danni a coperture di edifici.    Nel Comune di Cavaria il torrente Arnetta sta esondando e si sta valutando l'evacuazione di alcune persone. A Bormio l’esondazione del fiume Adda ha provocato diversi rallentamenti sulle strade mentre a causa di una frana è stata chiusa al traffico, nella tarda serata di ieri, la strada statale 470 della Val Brembana e del Passo San Marco lungo versante Valtellinese e bergamasco. Una frana ha colpito inoltre la strada statale 36 Del lago Di Como e Dello Spluga, provocando la chiusura del passo dello Spluga, sul versante svizzero.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Roma, pedone muore investito oggi da camion

(Adnkronos) – Incidente mortale in piazza dei Giureconsulti a Roma oggi 28 agosto 2023. Da una primissima ricostruzione della polizia locale, intervenuta sul posto, un camion ha investito un pedone che è deceduto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Mele, al via la raccolta nelle valli trentine

(Adnkronos) – La raccolta delle mele parte in questi giorni in Trentino, nelle valli del Noce, Val di Non e Val di Sole, e nelle aree limitrofe. L'evento, che si protrarrà fino a metà ottobre, diventa un rito collettivo scandito dai ritmi della natura e delle varietà dei frutti caratterizzati, come noto, da differenti tempi di maturazione.  Gli analisti del Consorzio Melinda si aspettano una stagione positiva, in linea con gli anni precedenti. Ma i numeri non sono tutto. Perché la raccolta delle mele è in realtà molto di più: un lungo momento di condivisione, una celebrazione dell’identità che coinvolge tutto il territorio.  “Per le 4.000 famiglie del nostro Consorzio, la raccolta rappresenta il momento chiave dell'anno. Adesso si raccolgono i frutti del duro lavoro dei mesi precedenti – spiega il presidente di Melinda, Ernesto Seppi – Questo lungo evento, però, rappresenta anche un’opportunità di integrazione con gli ospiti del nostro territorio: ogni anno infatti le famiglie accolgono migliaia di raccoglitori giunti nelle nostre valli da tutta Italia e da tutto il mondo. In moltissimi casi con loro si instaurano rapporti duraturi di amicizia, fiducia e solidarietà reciproca”.  Per i frutticoltori di Melinda, la raccolta inizia a metà agosto dalle varietà più precoci, come la SweeTango e la Gala, e termina a ottobre inoltrato con la raccolta delle tardive, come Morgana, Enjoy e infine Fuji. Le operazioni si svolgono ancora come un tempo: braccia che si allungano, mani che afferrano. La tecnologia? In espansione, sì, ma limitatamente agli spazi offerti da un territorio montano fatto di pendii scoscesi e frutteti difficili da raggiungere e gestire meccanicamente.  Una volta pieni, i cassoni con il raccolto vengono trasportati da ogni agricoltore in una delle 16 Cooperative di Melinda, dove le mele verranno conservate e successivamente preparate per la vendita.   “C’è un senso condiviso di circolarità, una percezione comune di un rito che si ripete e ci qualifica come territorio – aggiunge Seppi – La raccolta non è solo una fase chiave per i produttori ma anche e soprattutto una stagione peculiare che scandisce il tempo per tutti gli abitanti della valle delle mele. Concepire la storia e l’identità di questi luoghi senza chiamare in causa la raccolta periodica e il suo valore simbolico sarebbe semplicemente impossibile”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Ucraina, Zelensky: “Su Crimea soluzione politica possibile”

(Adnkronos) – E' "preferibile e possibile negoziare una soluzione politica per la Crimea'', annessa alla Russia nel 2014, piuttosto che riportarla all'Ucraina con la forza militare. Anche perché questo eviterebbe altre vittime. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista all'emittente '1+1'. I militari ucraini stanno gradualmente avanzando verso il sud del Paese verso la costa del Mar Nero. Se l'Ucraina dovesse portare la guerra sul territorio della Russia, sostiene Zelensky, perderebbe l'appoggio della coalizione internazionale che da oltre 18 mesi sostiene il Paese aggredito con aiuti e armi. "Credo sarebbe un grosso rischio, verremmo senz'altro lasciati soli", ha affermato, sottolineando che "la lotta per riconquistare i nostri territori è stata sostenuta in maniera determinate grazie ai rapporti con gli alleati". Zelensky ha spiegato che "i partner internazionali" sono un elemento fondamentale in ogni vittoria. In Ucraina si potranno tenere le elezioni il prossimo anno, come previsto, ma serviranno soldi. E quindi sarà necessario un sostegno finanziario ulteriore perché, ha spiegato Zelensky, non ha intenzione di destinare soldi, previsti per le armi, al processo elettorale. Con la legge marziale attualmente in vigore, in Ucraina non potrebbero tenersi elezioni, ma "se i nostri parlamentari sono pronti, dobbiamo cambiare il codice elettorale", ha detto Zelensky. "Dobbiamo portare gli osservatori in prima linea in modo da poter avere elezioni legittime, che siano legittime per il mondo intero", ha aggiunto. Zelensky chiederà la prossima settimana al Parlamento di equiparare il reato di corruzione a quello di alto tradimento in tempo di guerra. L'Ucraina si colloca al 116esimo posto su 180 Paesi nell'ultimo indice di percezione della corruzione, stilato dal gruppo Transparency International. Zelensky spera che combattere la corruzione renderà più facile per i partner sostenere gli sforzi di ricostruzione che costeranno miliardi di dollari.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Acquisto di frutta e verdura: gli italiani sono pronti a fare a meno della plastica. I risultati dell’indagine di Marevivo condotta da IPSOS

(Adnkronos) –
Roma, 28 agosto 2023 – Dal sondaggio IPSOS 2023, commissionato da Marevivo con il sostegno della Fondazione Hillary Merkus Recordati, nell’ambito della campagna nazionale #BastaVaschette, rivolto ai cittadini italiani responsabili degli acquisti, emergono dati significativi in merito all’utilizzo eccessivo di confezioni in plastica monouso per frutta e verdura.  L’82% degli italiani dichiara di consumare ogni giorno frutta e/o verdura. Ogni anno si consumano oltre 1,2 miliardi di vaschette monouso per il loro imballaggio, per la maggior parte non riciclabili e dannose non solo per l’impatto ambientale, dato dal costo in termini di co2 per la produzione e lo smaltimento di questi materiali, ma anche per il fatto che possono contaminare gli alimenti, rilasciando sostanze dannose per la salute dell’uomo. Il dato rilevante che emerge dal sondaggio è che, potendo scegliere tra le due opzioni di acquisto, la stragrande maggioranza degli italiani (78%) opta per lo sfuso e solo il 22% per il confezionato
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 La grande distribuzione (iper e supermercati) si conferma il canale di acquisto in assoluto più utilizzato dalla maggior parte del campione intervistato (70% delle preferenze).  Dal sondaggio emerge che per i consumatori, l’acquisto di frutta e verdura sfusi è considerato la normalità, solo il 36% fatica ad abbandonare gli imballaggi monouso in plastica.  Secondo gli intervistati sono due i principali vantaggi di acquistare frutta e verdura sfuse: poter scegliere la quantità esatta di prodotto da consumare, (35%) e la possibilità di constatare con certezza la qualità di tutti i prodotti che si stanno acquistando (29%).  
I vantaggi, invece, di acquistare imballaggi monouso di plastica risiedono principalmente in una maggior garanzia di igiene e nella riduzione dei tempi per fare la spesa.  A frenare l’adesione unanime alla scelta dello sfuso la presenza di alcuni miti in parte ancora da sfatare. Un intervistato su tre non sa che gli imballaggi di plastica contaminano il cibo rilasciando residui che vengono poi ingeriti ed è convinto che gli imballaggi di plastica sono sempre completamente riciclabili, il 22% pensa che gli imballaggi di plastica proteggono la nostra salute e il 19% degli italiani sostiene che riducano lo spreco di cibo. Nonostante alcune false convinzioni, i dati raccolti descrivono un contesto valoriale uniforme, attento e coinvolto rispetto al tema del rispetto ambientale.
 Oltre il 90% degli intervistati dice che ridurre il consumo di plastica è fondamentale per proteggere l'ambiente, che l'inquinamento del mare dovuto alla plastica è oggi uno dei problemi più urgenti da affrontare e che ciascuno di noi, con le sue azioni quotidiane può contribuire a migliorare la situazione. È emerso inoltre, che Governo e istituzioni dovrebbero fare di più per sensibilizzare i cittadini sul tema del rispetto dell'ambiente (90%), varando leggi che impongano comportamenti più rispettosi per l’ambiente e rendendoli più consapevoli attraverso una migliore informazione. Non a caso, s
olo 1 italiano su 5 dichiara di conoscere il procedimento del riciclo della plastica.
 L’Unione Europea ha stimato che ogni cittadino residente in Europa genera quasi 180 kg di rifiuti da imballaggi in plastica ogni anno, un dato in sensibile aumento. Per invertire questa tendenza – ormai insostenibile – ha proposto un regolamento sugli imballaggi finalizzato da un lato a ridurre i rifiuti in plastica e dall’altro a migliorare il riciclo di quella in circolazione. Tra le proposte c’è proprio quella di ridurre gli imballaggi monouso di plastica/polistirolo per frutta e verdura ancora non lavorata (escluse quindi per esempio le macedonie o i minestroni), legge già presente in Francia e Spagna.  Questa proposta è nota solo a poco più di 1 italiano su 10, tuttavia l’80% dei nostri intervistati è d’accordo con questa proposta e 9 italiani su 10 si dicono pronti a fare dei sacrifici per salvaguardare l’ambiente.  Marevivo, anche con il supporto di questo sondaggio da cui emerge il consenso degli Italiani, rilancia con forza l’appello alle Istituzioni chiedendo l’abolizione/regolamentazione di questo tipo di imballaggi a cominciare dalle scuole.
 #BastaVaschette è una campagna di Marevivo e Zero Waste Italy. Maggiori dettagli sul sondaggio su www.marevivo.it
 NOTA INFORMATIVA: Sondaggio realizzato da Ipsos Srl per Fondazione Ambientalista Marevivo ETS presso un campione casuale di responsabili acquisti residenti in Italia dai 25 anni in su secondo genere, età e area geografica di residenza. Sono state realizzate 600 interviste (su 5.124 contatti) mediante sistema CATI/CAMI/CAWI, tra il 10 e il 19 Luglio 2023. Il documento informativo completo riguardante il sondaggio sarà inviato ai sensi di legge al sito www.agcom.it  In collaborazione con Fondazione Hillary Merkus Recordati
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 Per informazioni:  Parini Associati – Comunicazione e Immagine – +39.02.43983106 – agenzia@pariniassociati.com
 —immediapress/ambientewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Marracash a Morgan: “Mentre gratti ultimi soldi non mi nominare mai più”

(Adnkronos) – "Morgan, bella per te che ancora riesci a farti pagare da una tv, o dai promoter che ci cascano. Ma mentre gratti gli ultimi soldi non mi nominare mai più". Così Marracash in una storia su Instagram. Le parole del rapper arrivano dopo il clamore mediatico e social provocato dagli insulti di Morgan durante un suo concerto a Selinunte.  ''Non sono un personaggio! Andate a vedere Marracash! Andate a vedere Fedez!", aveva tuonato dal palco l'ex frontman dei Bluvertigo.  Nessuna reazione per ora da Fedez. Scuse sono arrivate intanto ieri da Morgan, che torna al tavolo dei giudici di X Factor nel 2023. "Ho sbagliato, non sono omofobo". "Tutti possiamo sbagliare io ho sbagliato ad usare una in felice espressione che a me per primo non piace, non vado fiero di averla usata e, se potete, accettate le mie scuse", ha scritto il cantante su Instagram dopo l'episodio di Selinunte. "Non sono omofobo e condanno chi non ha rispetto degli altri, al di là delle dei categorie a cui ci sentiamo di appartenere, è dell'essere umano che si deve rispetto, e quindi la mia reazione di ieri sera è stata ingiustificabile una pessima caduta di cui mi scuso sinceramente", ha aggiunto. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Lukaku alla Roma, si stringe: ultime news del calciomercato

(Adnkronos) – Accelerazione per l'arrivo di Romelu Lukaku alla Roma: dopo Tiago Pinto e Ryan Friedkin a Londra è arrivato anche il 'boss' del club giallorosso, Dan Friedkin, per chiudere la trattativa con il Chelsea. Secondo le ultime news di calciomercato, resta da definire nel dettaglio l'ingaggio del calciatore per la stagione 2023-2024. Lukaku andrà a guadagnare meno dei 12 milioni previsti dal contratto con il Chelsea. 'Ballano' inoltre 2 mensilità, luglio e agosto: dall'inizio della stagione 2023 il giocatore è ai margini del progetto tecnico dei blues, non è mai stato preso in considerazione dal manager Mauricio Pochettino. L'offerta della Roma, stando alle ultime indiscrezioni, resta quella di 7,5 milion l'anno. Un taglio netto rispetto ai circa 12 milioni che Lukaku percepirebbe al Chelsea. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Agli Uffizi cresce la collezione degli autoritratti

(Adnkronos) – Le Gallerie degli Uffizi si preparano ad accogliere le donazioni straordinarie di tre degli artisti contemporanei più influenti al mondo: il poeta dell'Arte Povera Giuseppe Penone, il maestro del camouflage Liu Bolin e la fotografa del femminile Ilaria Sagaria. Tre diverse tendenze dell'arte contemporanea confluiscono nel museo fiorentino sotto forma di autoritratti fotografici, ognuno con la propria particolarità: mentre l'opera di Sagaria, una fotografia vera e propria, manipola e distorce l'immagine dell’autrice, quelle di Penone e di Bolin immortalano delle performance artistiche che, nel primo caso, indugiano sulla relazione tra uomo e natura e, nel secondo, esplorano il concetto di individualità. Le donazioni andranno ad arricchire la vastissima collezione inaugurata da Leopoldo de' Medici, che ha recentemente trovato spazio nelle nuove sale degli Uffizi. Ha commentato il direttore delle degli Uffizi Eike Schmidt: "Nel 2021 gli Uffizi hanno dedicato a Giuseppe Penone una mostra che ripercorreva i temi centrali dell’opera dell'artista. In concomitanza con la Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne, gli scatti fotografici di Ilaria Sagaria dal ciclo 'Il dolore non è un privilegio' sono stati messi a confronto con il busto di Costanza Bonarelli del Bernini, anch’essa vittima di violenza da parte dello scultore suo amante. In linea con la tradizione delle Gallerie degli Uffizi, ho chiesto a entrambi gli artisti di donare un loro autoritratto. Sono lieto che al loro gesto generoso si sia unito quello di Liu Bolin, che, giunto a Firenze per la prima volta nell’autunno del 2022, e sopraffatto dalla loro bellezza e ricchezza i nostri musei, ha deciso di realizzare ben tre diversi autoritratti. Penone, Sagaria e Bolin vanno ora ad aggiungersi al nucleo di autori viventi della nostra prestigiosa collezione di autoritratti che, dal XVII secolo, continua, mese dopo mese, a crescere". Labbra serrate, fronte corrugata, sopracciglia distese: occhi fissi, penetranti, ma privi di pupille, e anzi, coperti da una coltre che pare d’acciaio. Rovesciare i propri occhi, momento fondamentale del percorso artistico di Giuseppe Penone, è un viaggio introspettivo praticato dall’esterno, che separa l’autore dal proprio io e lo connette, allo stesso tempo, con la sua sensibilità di poeta: attraverso un paio di lenti specchianti, l’artista tenta di restituire all’osservatore quello che i suoi occhi assorbono dall’ambiente esterno, compreso il fotografo che lo sta documentando. Le lenti, però, lo rendono cieco, recidendo così il canale tra mente e pupilla, tra uomo e natura: eliminandosi dall’azione visiva, Penone si auto-riconduce a puro corpo, impedendo alla mente di rielaborare ciò che i suoi occhi hanno percepito e trasmettendo dunque una visione inalterata, grezza, pura. Al tempo stesso, è l’artista che guida e controlla l’intero processo: è lui che decide quando e dove indossare le lenti, come muoversi, gli scatti da selezionare. In questo senso, Penone si cala nel ruolo del veggente: astraendosi momentaneamente dalla realtà, ma tenendone comunque le redini, Penone riesce a penetrare in una dimensione più profonda, non presente, ma passata e futura. Privandosi volontariamente della vista, Penone raggiunge la purezza sensoriale e si trasforma in medium tra il mondo e l'osservatore. Le lenti diventano una sorgente di immagini primordiali, prive di qualsiasi interferenza, che l’autore trasmette come un oracolo. Anche Ilaria Sagaria sceglie di non mostrare i propri occhi. In Dismorfofobia, l’autrice appare distopicamente distorta: il collo è allungato, lo sguardo risucchiato da una modificazione grafica che inghiotte la parte centrale del viso. L’accentuato bianco e nero e la granulosità invasiva della grafica esasperano il tentativo di distorcere la propria immagine; il volto che ne risulta è contraffatto, destabilizzante, e annacqua il confine già offuscato tra reale e digitale. In ambito psichiatrico, la dismorfofobia è un disturbo ossessivo-compulsivo che ingigantisce la percezione di alcuni tratti del proprio corpo, spesso lievi o inesistenti, generando ansia e disagio; in altri termini, la dismorfofobia è la paura di essere brutti. I social network, regno dell’alterazione, hanno il potenziale di trasformare ogni piccola insicurezza in ossessione: in un’era in cui ogni fotografia viene modellata, manipolata e modificata per risultare più accattivante, Ilaria Sagaria – autrice della mostra 'Lo sfregio', esposta agli Uffizi nel 2021 – indaga ancora una volta il rapporto con la propria immagine, e dunque, con la propria identità. Dismorfofobia nasce dalla necessità di evidenziare gli effetti che la percezione distorta della propria immagine può generare: l’uso incontrollato di filtri per eliminare ogni difetto ci allontana dalla nostra realtà, dalla verità di noi stessi. Il rischio è quello di venire trascinati nel vortice che ha inglobato gli occhi della protagonista dell’autoscatto, di non riconoscersi al punto tale da non volersi più guardare. Se Ilaria Sagaria altera la percezione di sé stessa, Liu Bolin cancella totalmente la propria: attraverso una sintesi di pittura, fotografia e performance, le opere del “camaleonte” dell’arte contemporanea sfidano la percezione visiva stessa, confondendo la mente dell’osservatore e stregandone lo sguardo. Dopo essersi mimetizzato con lo sfondo circostante grazie ad un meticoloso processo di body painting totale, Liu Bolin, restando immobile come una scultura vivente, si fa fotografare in luoghi iconici, emblematici e persino disturbanti, dissolvendosi nell’opera stessa e dando insieme corpo al significato dell’ambiente raffigurato. Nell’indagare la categoria ‘museo’, l’artista non poteva che rivolgersi alle Gallerie degli Uffizi: per il progetto Hiding in Florence, Liu Bolin ha rinunciato alla sua identità per abbracciare quella di un visitatore qualsiasi, scegliendo di scomparire nella Sala della Niobe, di confondersi tra le sculture della Sala di Venere nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti e di diventare parte della Sala Bianca. Nel tentativo di identificarsi con il pubblico, l’”uomo invisibile” ha, inevitabilmente, trovato una linea diretta che lo riunisse ai grandi maestri del Cinquecento.  Ha dichiarato Giuseppe Penone: "Nel mese di luglio del 2021 delle mie opere sono entrate in alcune sale degli Uffizi e per alcuni mesi hanno dialogato con i capolavori presenti. E’ stata un’appartenenza temporanea che è continuata nel tempo solo nella mia mente. Ho colto con grande piacere l’opportunità di dare, ad una mia opera, la possibilità di essere presente nella collezione degli autoritratti del museo. E’ una fotografia del 1970 che documenta il mio volto mentre indosso delle lenti a contatto specchianti che accecano il mio sguardo e riflettono cosa dovrei vedere, separando il mio corpo dal mondo delle immagini che mi circondano e che nutrono la mia immaginazione". Ha affermato Ilaria Sagaria: "Questo lavoro nasce da una personale necessità di porre l’attenzione sugli effetti che una percezione distorta della propria immagine corporea può causare. Ma la mia è una riflessione che non cerca gli effetti negativi negli strumenti in sé o almeno non in tutti: il mondo digitale e persino i social network possono rappresentare una preziosa risorsa se utilizzati con un atteggiamento positivo e critico, ma per far sì che ciò avvenga è necessario non ignorare le preoccupazioni e le ansie di una generazione estremamente fragile e soprattutto riconoscere le responsabilità e il ruolo che si hanno in questo preoccupante scenario". Ha spiegato Liu Bolin: "Lavorare al progetto 'Hiding in Florence' è stata un’esperienza unica che mi ha permesso di vivere tutta la potenza e la forza dell’arte rinascimentale. A Firenze, la cultura e l'arte sono rimaste preziose ed essenziali per secoli. Questo progetto ha rappresentato una grande opportunità soprattutto per entrare in contatto con grandi artisti del passato come Giorgio Vasari, Antonio Canova, Pieter Paul Rubens e altri maestri che hanno reso Firenze una delle città più affascinanti del mondo". —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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StraMorgan, fonti Rai: “Seconda stagione? Non è prevista”

(Adnkronos) – ''Al momento la Rai non ha alcun contratto con Morgan e non è prevista una seconda stagione di 'StraMorgan'. Il programma non figura nei palinsesti del servizio pubblico fino a gennaio 2024.''. E' quanto apprende l'Adnkronos da fonti Rai dopo le polemiche che si sono scatenate intorno a Morgan per i fatti accaduti durante il concerto al Parco Archeologico di Selinunte, dedicato a Franco Battiato, dove il cantante ha preso di mira un gruppo di spettatori iniziando ad insultarli anche attraverso frasi omofobe.  Un comportamento che ha creato indignazione sui social. Poi le scuse: ''Tutti possiamo sbagliare e io ho sbagliato a usare una infelice espressione che non mi piace – ha scritto l'artista sulle sue storie di Instragram – la mia reazione è stata ingiustificabile, una pessima caduta di cui mi scuso sinceramente''. Secondo quanto precisano ancora fonti Rai, dopo gennaio 2024 ''i palinsesti sono al vaglio e non sono stati ancora annunciati''. Dopo il clamore mediatico e social, provocato dagli insulti di Morgan apparsi in un video circolato in rete durante il suo concerto a Selinunte, dove il cantante ha tirato in ballo anche i colleghi Fedez e Marracash: ''Non sono un personaggio! Andate a vedere Marracash! Andate a vedere Fedez!", aveva tuonato dal palco l'ex frontman dei Bluvertigo, sulle storie di Instagram arriva la risposta di Marracash: "Morgan, bella per te che ancora riesci a farti pagare da una tv, o dai promoter che ci cascano. Ma mentre gratti gli ultimi soldi non mi nominare mai più", scrive il rapper. (di Alisa Toaff)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)