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“Lunedì giorno di infarti fatali”, lo studio su oltre 10mila pazienti

(Adnkronos) – Gli infarti gravi e fatali sono più comuni di lunedì. A inizio settimana, infatti, "il rischio di subire un attacco cardiaco letale è superiore del 13% rispetto al previsto". Lo dimostra una ricerca irlandese appena uscita. Lo studio è stato condotto dai medici del Belfast Health and Social Care Trust e del Royal College of Surgeons in Irlanda, e appena presentato dalla British Cardiovascular Society (Bcs). I medici hanno analizzato i dati di 10.528 pazienti ricoverati in ospedale tra il 2013 e il 2018 con il tipo più grave di infarto: un infarto del miocardio con sopra-slivellamento del segmento St (Stemi) che si verifica quando un'arteria coronaria principale è completamente bloccata.  "I ricercatori hanno riscontrato un picco di infarti Stemi all'inizio della settimana lavorativa, con una maggiore incidenza il lunedì – commenta Giovanni Esposito, professore di cardiologia alla Federico II di Napoli e presidente nazionale Gise, la Società italiana di cardiologia interventistica –, Un dato che possiamo riscontrare anche in Italia, peraltro. In precedenti studi è stato evidenziato che a giocare un ruolo determinante sarebbe il ritmo circadiano, che regola il ciclo del sonno e della veglia. In effetti, a inizio settimana tendono ad associarsi tre importanti fattori di rischio cardiovascolare strettamente legati al ritmo circadiano: carenza di sonno, orari 'sballati' e stress di inizio settimana. Si tratta di una sorta di jetlag sociale, che va ad aumentare il rischio infarto nei soggetti più vulnerabili". Insomma, al lunedì è facile che 'sballino' i cosiddetti orologi biologici periferici presenti in quasi tutti gli organi, cuore compreso. Lo stile di vita del fine settimana, frequente non solo nei più giovani, inoltre, può portare un incremento della pressione o degli zuccheri e lipidi nel sangue. "Ridurre questo rischio non è così difficile – aggiunge Esposito – rispettare le buone regole di vita quotidiana, alimentari e di attività fisica, assumere le terapie corrette agli orari appropriati, e magari prendere l'inizio della giornata e della settimana con calma, cercando di ridurre almeno lo stress”. Un aumento degli accessi per infarto potenzialmente letale rende fondamentale che la ricerca continui a far luce su come e perché si verifica questo fenomeno. “Questo studio – conclude il presidente Gise – si aggiunge alle già numerose evidenze sulla tempistica degli attacchi di cuore particolarmente gravi, ma ora dobbiamo comprendere meglio quali siano i fattori che rendono determinati giorni della settimana più a rischio. Questo potrebbe aiutare i medici a mettere in atto strategie e approcci di intervento in grado salvare più vite in futuro”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Economia italiana, una straordinaria capacità di reazione

(Adnkronos) –
Economia italiana. Nel promemoria dello scorso 24 aprile sottolineavamo che l’economia italiana – secondo i dati ufficiali degli Organismi Internazionali della cooperazione economica e finanziaria – non solo era uscita dalla pandemia meglio di quasi tutti i Paesi industrializzati ma che stava mantenendo un ritmo di crescita superiore a quello di tutti gli altri principali partners europei (e non). Ora questa analisi viene confermata dai dati dell’ISTAT sul primo trimestre dell’anno in corso e dalle parole, autorevolissime, del Governatore della Banca d’Italia nelle “Considerazioni Finali” del 31 maggio. Nel primo trimestre del 2023 la crescita del nostro PIL è stata dello 0,6% con un tendenziale sull’anno di + 1,9%; una crescita più alta di quella della Spagna (+0,5%), della Francia (+0,2%), nettamente superiore alla Germania (-0,3%, tecnicamente in recessione) ma anche di USA (+ 0,3%) e Giappone (+0,4%). E ciò sta avvenendo dopo lo straordinario + 6,7% del 2021 e il + 3,9% del 2022, con una previsione per il 2023 che si conferma intorno a + 1%. Una crescita trainata nel biennio da una eccezionale tenuta delle esportazioni ed ora, nota l’ISTAT, anche dalla domanda interna particolarmente vivace nel settore dei servizi. Inutile dire che tutto ciò avviene nonostante uno scenario internazionale difficile ed incerto condizionato dagli sviluppi della crisi russo-ucraina e da un’inflazione in leggera decrescita ma ancora tale da obbligare le banche centrali (almeno) a mantenere l’attuale struttura dei tassi. Pertanto, senza indulgere in trionfalismi fuori luogo, è però d’obbligo notare (con le parole del Governatore Visco) “la straordinaria capacità di reazione dell’economia italiana, con il Pil in crescita nelle difficoltà”. 
Musica italiana al top. Nella colonna sonora di “Tu mi nascondi qualcosa”, film italiano del 2018 ma visibile solo da pochi giorni sulle reti satellitari si può ascoltare una vera e rara chicca della musica pop italiana: “Te lo leggo negli occhi” nella versione del 1999 di Franco Battiato. Un brano dolce e sentimentale, diversissimo da tutti quelli che lo hanno preceduto e seguito nella produzione del (controverso) artista siciliano. La canzone, bellissima, è degli anni ’60 del grande (e tuttora sottovalutato) Sergio Endrigo con parole di Sergio Bardotti e fu orchestrata in originale da Ennio Morricone. Per me una delle 5/6 più belle in assoluto della canzone popolare italiana moderna insieme (sempre dal mio punto di vista) a: “Emozioni” di Battisti e Mogol; “Minuetto” di Franco Califano e Dario Baldan Bembo; “Se telefonando” di Ennio Morricone e Maurizio Costanzo; “Quanno chiove” di Pino Daniele e “Ancora” di Claudio Mattone e Franco Migliacci nella struggente versione di Eduardo De Crescenzo. (Di Mauro Masi) —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Caso Montante, l’ex sindaco: “Vita infernale coi paladini antimafia”

(Adnkronos) – (dall'inviata Elvira Terranova) – Con voce pacata ma ferma l'ex sindaco di Caltanissetta Michele Campisi ripete più volte di avere vissuto, tra il 2009 e il 2014, una "vita infernale", dopo avere annunciato di volere creare una associazione antiracket a Caltanissetta. Durante la sua deposizione al 'maxiprocesso' che vede alla sbarra l'ex presidente degli industriali siciliani Antonello Montante, accusato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e accesso abusivo al sistema informatico, l'ex sindaco ha ricordato il periodo in cui si trovò "in piena solitudine" contro "i paladini dell'antimafia" che venivano "elogiati dai magistrati". E ricorda, in particolare, un aneddoto, quando cioè voleva creare una associazione antiracket intitolata al giudice Rosario Livatino, ucciso dalla mafia. "Avevano dato la loro adesione una ventina di imprenditori e avevo annunciato che il Comune si sarebbe costituito parte civile in tutti i processi di mafia", spiega Campisi.  "All'uscita del pontificale il questore di allora Marino mi disse che avrei dovuto rinviare l'avvio dell'associazione perché non erano arrivati a controllare una persona – dice ancora l'ex sindaco – Io tolsi questo signore e costituimmo l'associazione Rosario Livatino con l'autorizzazione alla famiglia. Uno solo era di Caltanissetta, le altre persone tra San Cataldo e Niscemi. Da quel momento ebbi due mesi di vita infernale. Fui convocato in prefettura e si fece una riunione e venne addirittura Tano Grasso, c'erano tanti giornalisti. C'era Alfonso Cicero, non ricordo se c'era pure Montante, probabilmente c'era, e poi Marco Venturi (oggi uno dei più grandi accusatori di Montante ndr) e Ivan Lo Bello. Fui fatto nero in quella circostanza perché – non si capiva perché – non potevo costituire quella associazione. Fui convocato dal prefetto Petrucci. Il prefetto mi disse, dopo che eravamo rimasti soli, 'Lei è una persona onesta vada avanti'. In quella riunione emerse che era stata costituita un'associazione antiracket a Caltanissetta ma c'era un solo associato e questo signore era presente alla riunione sembrerebbe, ma io non ne ho visti, che era stata costituita prima. Io dissi che ce ne potevano essere anche mille". Poi l'ex sindaco di Caltanissetta aggiunge: "Ricordo che a ogni inaugurazione dell'anno giudiziario, per cinque volte di seguito, quando ero sindaco, si diceva sempre che dovevamo seguire il percorso di legalità che stavano tracciando quelli di Confindustria. Se io fossi stato accanto a loro, forse sarebbe andata diversamente. Il vento in poppa era quello in quel momento…". E ancora: "Non c'era un passaggio in cui i procuratori non esaltassero i 'paladini dell'antimafia'. Io volevo un sostegno forte della magistratura, ma mi trovavo sempre più solo". "Si parlava di una forza politica importante che era composta dal gruppo dei 'legalisti', che rano Montante, Venturi e Romano (l'imprenditore ndr)". Sempre oggi è stato sentito, come teste, anche un ispettore della Guardia di Finanza di Caltanissetta, Vincenzo Daniele, che nel 2009, dopo una segnalazione, aveva avviato degli accertamenti su operazioni sospette riguardanti l'imprenditore Pasquale Giorgio, amico dell'imprenditore Antonello Montante. In particolare le Fiamme gialle sospettavano operazioni di riciclaggio dell'imprenditore con il Venezuela. Ma dopo alcuni mesi, il maggiore Ettore Orfanello, che guidava le Fiamme gialle, chiese notizie sull'indagine facendo capire ai suoi sottoposti che quell'accertamento "andava archiviato". Orfanello è tra gli imputati del processo. ''Qualche tempo l'inizio degli accertamenti – racconta l'ispettore della Gdf interrogato dal pm Maurizio Bonaccorso- il maggiore Orfanello mi chiese come andava l'indagine e io risposi che dagli accertamenti bancari stavamo accertando le operazioni sospette, di riciclaggio. Lui mi disse che ci voleva il reato presupposto e io risposi che lo avremmo trovato, ma lui con tutto un discorso mi fece capire che avrebbe voluto archiviare la pratica e dopo tre giorni fui trasferito alla compagnia di Caltanissetta e non ne seppi più nulla".  "Vidi dopo qualche mese un pacco sopra la scrivania dell'ufficio comando e allora capii che quel pacco che riguardava l'indagine su Giorgio stava andando all'archivio'', ha proseguito il finanziere sollecitato dalle domande del pm Bonaccorso.  In apertura di udienza è stato reso noto al Presidente Francesco D'Arrigo che l'ex presidente degli industriali siciliani Antonello Montante non rinuncia alla prescrizione, scattata nelle scorse settimane per un reato. Ad annunciarlo in aula, a inizio udienza, è stato il suo legale, l'avvocato Giuseppe Panepinto. Invece, un altro imputato, Letterio Romeo, ufficiale dell'Arma dei carabinieri, attraverso il suo legale, l'avvocato Giuseppe Dacquì, è l'unico imputato a rinunciare alla prescrizione nell'ambito del processo al cosiddetto 'cerchio magico' di Montante. Che anche oggi, nel giorno del suo sessantesimo compleanno, è assente.  Nella scorsa udienza era stato il Presidente del Tribunale, Francesco D'Arrigo a parlare della prescrizione su alcuni reati e aveva chiesto ai legali degli imputati e alle parti civili di effettuare le dovute verifiche. Per Montante era subentrata la prescrizione per il capo di imputazione H, cioè la truffa in concorso, insieme con l'ex assessora regionale all'Industria Linda Vancheri e con l'imprenditore Carmelo Turco. La prescrizione riguarda anche l'imputato Salvatore Calì per il capo J, cioè per favoreggiamento, ma anche Carlo La Rotonda e lo stesso Calì per il capo L, cioè la simulazione di reato. Inoltre, prescritto anche il capo M per Letterio Romeo, cioè il falso.  Nel 'processone' di Caltanissetta, che si celebra presso l'aula bunker del carcere Malaspina, sono imputati, oltre all'ex paladino dell'antimafia Antonello Montante, ex presidente di Confindustria Sicilia, l'ex presidente della Regione Rosario Crocetta, gli ex assessori Linda Vancheri e Mariella Lo Bello, l'ex commissario Irsap Maria Grazia Brandara, gli imprenditori Giuseppe Catanzaro, Rosario Amarù e Carmelo Turco, Vincenzo Savastano vice questore aggiunto all'epoca dei fatti della Polizia presso l'ufficio di frontiera di Fiumicino, Gaetano Scillia capocentro Dia di Caltanissetta dal 2010 al 2014, Arturo De Felice, direttore della Dia dal 2012 al 2014, Giuseppe D'Agata, colonnello dei carabinieri, e Diego Di Simone Perricone, ex capo della security. Sul banco degli imputati anche l'ex Presidente del Senato Renato Schifani, oggi accusato di concorso esterno in associazione a delinquere semplice e rivelazione di notizie riservate.  Sotto processo anche l'ex direttore dell'Aisi Arturo Esposito, il caporeparto dell'Aisi Andrea Cavacece, il ''re dei supermercati'' Massimo Romano, il tributarista Massimo Cuva, il colonnello dei carabinieri Giuseppe D'Agata, il sindacalista Maurizio Bernava, gli imprenditori del settore sicurezza Andrea e Salvatore Calì, Rosetta Cangialosi, Carmela Giardina e Vincenzo Mistretta (tre dipendenti di Montante), il poliziotto Salvatore Graceffa; il dirigente di Confindustria Carlo La Rotonda; il maggiore della Guardia di Finanza Ettore Orfanello; il luogotenente Mario Sanfilippo e il colonnello dei carabinieri Letterio Romeo.  L'ex paladino dell'antimafia Antonello Montante, secondo gli inquirenti, avrebbe messo in piedi un vero e proprio 'sistema' di potere, ideato e attuato "grazie a una ramificata rete di relazioni e complicità intessuta con vari personaggi inseriti ai vertici dei vari settori delle istituzioni". Inoltre sarebbe stato al centro di una attività di dossieraggio realizzata, anche grazie a complicità eccellenti, attraverso l'accesso alla banca dati delle forze dell'ordine e finalizzata a ricattare "nemici", condizionare attività politiche e amministrative e acquisire informazioni su indagini a suo carico. Il processo è stato rinviato a lunedì prossimo, 12 giugno, per sentire altri testi dell'accusa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Narcotizzò e violentò sei ragazze, pena ridotta a 9 anni in appello

(Adnkronos) – E' stata ridotta in appello a 9 anni di reclusione la condanna di Antonio Di Fazio, il manager imputato per sei episodi di violenza sessuale con utilizzo di benzodiazepine. Il pg di Milano Laura Gay aveva chiesto 12 anni per Di Fazio, che l’anno scorso in primo grado era stato condannato a 15 anni e 6 mesi. L'imprenditore farmaceutico secondo quanto emerso durante il processo di primo grado, avrebbe sequestrato per "giorni" o addirittura "settimane" alcune vittime da lui narcotizzate e abusate. Non solo. Nel cellulare e nei computer di Di Fazio, ribattezzato "un moderno Barbablù" era stata trovata una galleria con 54 immagini che la gip Chiara Valori aveva definito "sconvolgente" e che immortalava altre giovani donne seminude e probabilmente prive di sensi, fotografate per documentare quello che gli inquirenti avevano definito "il trofeo conquistato".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Belgorod, “Ucraina ha invaso la Russia”: in radio falso discorso di Putin

(Adnkronos) – Un falso discorso di Vladimir Putin ha annunciato l'invasione di truppe ucraine in Russia, la proclamazione della legge marziale e l'evacuazione dei civili nelle zone di confine, oltre alla mobilitazione generale. Il discorso, smentito dal Cremlino, è stato diffuso per radio negli oblast russi di Belgorod, Rostov e Voronezh, riferisce il sito Meduza.  "Russi, cittadini, fratelli e sorelle. Oggi alle 04:00 le truppe ucraine, armate dal blocco della Nato, con il sostegno di Washington, hanno invaso i territori degli oblast di Kursk, Belgorod e Bryansk. Le nostre guardie di confine e forze armate stanno coraggiosamente combattento contro le forze prevalenti degli aggressori. La legge marziale è stata imposta su mio ordine nei territori di Kursk, Belgorod e Bryansk. Oggi firmerò un'ordine per la mobilitazione generale, perché dobbiamo unire tutte le forze della Federazione Russa per sconfiggere un nemico pericoloso e astuto", afferma il falso Putin, in un discorso asseritamente diretto alle popolazioni degli oblast "invasi", che sono invitate a lasciare le loro case e rifugiarsi "in profondità nella Russia".  Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha smentito che il discorso sia stato pronunciato dal presidente russo e ha denunciato l'azione di pirati informatici. Una smentita è arrivata anche dalle autorità di Belgorod, che hanno parlato di falso messaggio "per seminare il panico fra la popolazione".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Finale Champions, Inzaghi: “Inter senza paura contro il City”

(Adnkronos) – "Giochiamo contro i più forti del mondo ma non abbiamo paura". Simone Inzaghi presenta così la finale di Champions League che la sua Inter giocherà sabato a Istanbul contro il Manchester City di Pep Guardiola. "E' stato un viaggio lungo. Non siamo stati fortunatissimi nei sorteggi, abbiamo preso Bayern e Barcellona. Ma con lo staff ce lo siamo detti subito, secondo noi potevamo fare un bel percorso. Abbiamo fatto un grandissimo viaggio. Penso che sia partito tutto dallo scorso anno, dalle partite con Real e Liverpool che chiaramente sono rimaste nei nostri pensieri", dice Inzaghi. "Non sono bravissimo nelle percentuali. Incontriamo la squadra più forte del mondo, hanno vinto 5 volte la Premier in 6 anni -aggiunge il tecnico nerazzurro-. E' sempre arrivato in finale o semifinale in Champions. Noi non abbiamo paura, servirà una gara da squadra, sappiamo che sfidiamo i migliori con una rosa fantastica. Un allenatore che ha segnato un'epoca nel calcio moderno, c'è un prima e dopo Guardiola. Sarà la partita più importante della mia vita. Ma anche dei miei calciatori. Onana e Dzeko hanno giocato la semifinale ma la finale è la prima volta. E' la partita più importante e ci ripaga di tutti gli sforzi fatti durante l'anno. Quando abbiamo recuperato tutti abbiamo fatto grandi cose". Romelu Lukaku o Edin Dzeko in attacco? "Non ho deciso. Non ho deciso lì, non ho deciso a centrocampo e neanche in difesa. In questo momento fortunatamente ho la possibilità di scegliere. E questa possibilità è la miglior cosa che ci sia".  "Penso che adesso la gente sta vedendo quello che posso fare per la squadra. Ma io non posso guardare solo a me stesso, l’Inter è più importante di tutto e io voglio che l’Inter vinca, il mister prenderà le sue decisioni. Sapevo che potevamo arrivare in finale di Champions e l’ho scritto al presidente quando dovevo tornare all’Inter, lui mi ha risposto con una emoticon, poi ci siamo sentiti al telefono e ne abbiamo parlato un po'", dice Lukaku. "Dobbiamo crederci, ho sempre avuto fiducia in questo gruppo, per me sono come fratelli e ci proveremo insieme, vogliamo vincere per il popolo nerazzurro -aggiunge il trentenne belga-. Dobbiamo essere molto compatti come squadra, bisogna preparare benissimo la partita. Il mio futuro? Ne parliamo dopo la finale". Lukaku ha rilasciato alcune dichiarazioni anche alla Cnn riguardo la sua voglia di godersi la finale di Istanbul, a prescindere se Inzaghi deciderà di schierare lui o Dzeko al fianco di Lautaro: "Voglio soltanto godermela senza avere pressioni, gustarmi il momento e andare lì per ottenere il miglior risultato possibile. Giocare contro la migliore squadra del mondo è una cosa bellissima, il City è una formazione ben allenata, Guardiola in ogni partita ha un piano di gioco diverso, in questo modo Haaland ha occasioni da rete sempre nuove e riescono ad aprire le difese".  Lukaku traccia poi una linea di continuità tra questa Inter e gli 'eroi del triplete', ovvero la formazione nerazzurra che vinse tutto nel 2010 alla guida di José Mourinho: "Molti dei giocatori di quella squadra vengono a vedere le nostre partite e dicono che c’è lo stesso spirito di allora". Un legame all’interno dello spogliatoio che probabilmente si è consolidato nel 2020, durante la pandemia: "È stato un momento emozionante, abbiamo passato tantissimo tempo insieme, da vera squadra. In quel periodo trascorrevo più tempo con i miei compagni di squadra che con mio figlio maggiore… Giocando in campo, tornando in albergo, restando nella stanza, guardando le partite insieme".  Adesso c'è una finale dove mettere sul piatto i frutti di quegli anni: "Per grazia di Dio posso giocare una finale. Avrò la mia famiglia vicino, sarebbe bellissimo vincere, la chiusura di un cerchio". Con un pensiero al nonno, che ricorda dopo ogni gol guardando il cielo: "Quando vedo mio figlio, vedo tanto di lui. Mio nonno per me era il mio numero uno, il mio più grande tifoso. Gli ho promesso che mi sarei preso cura di mia madre quando avevo 12 anni, e l'ho fatto. Per questo lo guardo in cielo dopo ogni gol".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Serie A, valzer panchine: Italiano in pole per il Napoli nel dopo Spalletti

(Adnkronos) – Dopo la fine del campionato di Serie A e la celebrazione ufficiale dello scudetto, per il Napoli parte l’era del dopo Spalletti. I campioni d’Italia in carica sono chiamati a sostituire l’artefice del capolavoro azzurro e secondo gli esperti di Snai la scelta potrebbe ricadere sull’attuale tecnico della Fiorentina, Vincenzo Italiano, favorito numero uno, a 2,50, seguito dalla coppia Luis Enrique-Sergio Conceicao – due vecchie conoscenze del calcio italiano – a 4,50 volte la posta, mentre un arrivo in Campania dell’attuale ct azzurro Roberto Mancini sale a 5. 
Più complessa invece la faccenda in casa Juventus, dove la posizione di Allegri è meno salda giorno dopo giorno. In caso di addio del mister toscano, la dirigenza bianconera pensa al ritorno di Igor Tudor, ex giocatore e già nello staff di Pirlo, che dopo aver ufficializzato l’addio dal Marsiglia è visto a Torino in quota a 2,75 su Sisal, seguito ancora da Vincenzo Italiano, a 6. Più lontano il ritorno di Antonio Conte, offerto a 8 e Gian Piero Gasperini, a 12. Proprio Gasperini e Conte sono i favoriti per l’approdo sulla panchina della Roma in caso di addio di Josè Mourinho. Per i betting analyst di Goldbet comanda l’attuale tecnico dell’Atalanta, fissato a 6 con l’ex Tottenham primo inseguitore a 8. Più remota invece, a 25, la scelta di cuore che prende il nome di Daniele De Rossi, stessa quota di Thiago Motta, uno dei migliori allenatori dell’ultima stagione di Serie A. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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OPPO Release 2022 Sustainability Report on World Environment Day

(Adnkronos) –
SHENZHEN, CHINA – Media OutReach – 5 June 2023 – OPPO releases its 2022 Sustainability Report on World Environment Day this year. Starting in 2020, OPPO has published the Sustainability Report each year to publicly disclose its plans and practical progress towards sustainability goals. The report highlights the significant progress that OPPO has made in five key areas of sustainability, including: operation and compliance, environment protection, caring for employees, virtuous innovation and ecosystem engagement, reinforcing OPPO’s commitment to sustainability. 
Virtuous innovation: making technology accessible and beneficial to all people
 As a global technology company operating in over 60 countries and regions, OPPO invests consistently in R&D. As of December 31 2022, OPPO has been granted more than 44,000 patents. In 2022, OPPO ranked among the top 6 Patent Cooperation Treaty (PCT) filers according to the World Intellectual Property Organization (WIPO).  Aligned with its mission of “Technology for Mankind, Kindness for the World”, OPPO believes that technology should create value for all people. It commits to improving digital inclusion and ensuring no one is left behind in the era of digital transformation. To help children use their phones in a healthier way, OPPO launched the Kids Space feature in 2022 with the ColorOS 13, which is designed to prevent excessive use of game apps by children. For the elderly users, the Simple Mode on OPPO smartphones provides them with an intuitive experience with larger icons and fonts and a simplified desktop, making smartphone operation easier. Health, which is essential to everyone, is also one of the most important fields of research at OPPO. Through technology and digital heath monitoring methods, OPPO hopes to help people development healthier lifestyle. In 2022, OPPO launched the OHealth H1, its first health product dedicated to family health monitoring. With six types of health data monitoring functions, including measurement of blood oxygen, ECG, heart and lung auscultation, heart rate, body temperature and sleep quality tracking, it can offer comprehensive health management and remote healthcare service for the entire family. 
Environment protection: working towards a greener future
 Sustainability and environment protection been embedded in OPPO’s business strategy. In 2022, OPPO completed its first global inventory of greenhouse gas emissions. Based on this data, OPPO develop its carbon reduction roadmap, and announced the goal of achieving carbon neutrality across its operation by 2050 in February 2023. From decarbonization of manufacturing, to reducing products’ carbon footprint, OPPO is working towards a greener future through technology and innovation. 
OPPO carbon reduction roadmap

  In 2022, OPPO integrated the greening concept into its smartphone packaging by using nearly 100% biodegradable materials and 45% recycled fibers, starting from the European market.  E-waste recycling has long been an important part of OPPO’s product lifestyle management. In 2022, 1.08 million phones were recycled in China, amounting to a total weight of 195 tons. In the EU and other regions, OPPO is involved in the Green Dot program as well as partnering with professional recycling firms to help recycle used products. 
OPPO product lifecycle management

 The low-carbon development roadmap has also led to OPPO’s green operation in manufacturing facilities, offices, and data centers. Through energy saving and emission reduction initiatives, by the end of 2022, OPPO has managed to reduce 6000 tons of greenhouse gas emission from its operation each year. This is equivalent to the amount of greenhouse gas absorbed by 3,330 square kilometers of forest in a year. Moreover, starting from 2022, the OPPO AndesBrain (Binhaiwan Bay) IDC has used 100% renewable energy in its operation. Through these tangible actions, OPPO is working with its users and the industry on the journey toward a sustainable future together. 
Sustainability is a long journey that required joint efforts with ecosystem partners
 Virtuous innovation and environmental protection are both important elements of OPPO’s sustainable development journey, but its efforts go far beyond that. Operating in over 60 countries and regions, OPPO is making long-term efforts on operations and compliance, on caring for its employees, and on contributing to the community as a corporate global citizen. Achieving sustainability goals requires long term strategy and efficient management, and OPPO takes a top-down approach and set up the Sustainability Management Committee to guide and regulate its development. However, the road to sustainability is a long one and requires joint efforts, and OPPO is committed to playing its part as it works with ecosystem partners. In May 2022, OPPO Inspiration Challenge was launched to call for innovative solutions on accessible technology and digital health, and to empower technology professionals and entrepreneurs to bring innovative solutions to life. The program has received 536 proposals from 39 different countries and regions, with innovative solutions ranging from psychological health to hearing impairment, and machine glass for the visually impaired.  In 2023, the OPPO Inspiration Challenge continues to empower global entrepreneurs and technology professionals. Under the two categories of “Inspiration for People” and “Inspiration for the Planet”, the Challenge is calling for innovative solutions targeting digital health, accessible technology and greening technology.  At OPPO, sustainability is not just a simple word for the World Environment Day, but a practice and a commitment in the long run. Through innovation and collaboration, OPPO believe that technology can create value for all people and the planet. To learn about OPPO’s journey on sustainability, please check OPPO Sustainability Report 2022. About OPPO OPPO is a leading global smart device brand. Since the launch of its first mobile phone – “Smiley Face” – in 2008, OPPO has been in relentless pursuit of the perfect synergy of aesthetic satisfaction and innovative technology. Today, OPPO provides a wide range of smart devices spearheaded by the Find X and Reno series. Beyond devices, OPPO also provides its users with ColorOS operating system and internet services such as OPPO Cloud and OPPO+. OPPO has footprints in more than 60 countries and regions, with more than 40,000 employees dedicated to creating a better life for customers around the world —immediapress/ictwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Omicidio Cerciello, condanna per bendaggio Hjorth: le motivazioni

(Adnkronos) – "Sull'assoluta anomalia della misura adottata dal sottufficiale imputato non possono, in concreto, nutrirsi dubbi di sorta in quanto non solo la stessa non è espressamente prevista (e il dato non è solo meramente formale) da alcuna disposizione di legge, ma la totalità dei testi cui la relativa domanda è stata posta nel presente procedimento ha escluso, nonostante trattasi di soggetti con diversi anni di esperienza in attività di polizia giudiziaria, di aver mai proceduto o assistito al bendaggio di un fermato, procedura infatti che non rientra certo nelle prassi operative delle forze di polizia italiane". E’ quanto scrive il giudice monocratico di Roma Alfonso Sabella nella sentenza con cui lo scorso febbraio ha condannato a due mesi, pena sospesa, Fabio Manganaro, il carabiniere accusato di misura di rigore non consentita dalla legge per aver bendato Gabriel Natale Hjorth nella caserma di via in Selci dopo il fermo dei due americani, Hjorth e l’amico Finnegan Elder Lee per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, ucciso con undici coltellate nella notte tra il 25 e il 26 luglio 2019 nel centro della Capitale. Con la sentenza il giudice aveva disposto anche un risarcimento di 5mila euro in favore di Hjorth. La pm Maria Sabina Calabretta aveva chiesto una condanna a tre mesi. Nel corso del procedimento l’imputato aveva riferito di aver bendato il giovane americano per calmarlo. Tesi che non ha convinto il giudice. ‘’Il tribunale – si legge nelle motivazioni della sentenza – non riesce a comprendere bene la relazione tra il bendaggio di un individuo in un contesto quale quello chiaramente emerso in dibattimento e la necessità di tranquillizzarlo ritenendo che, a differenza di quanto avviene per gli uccelli rapaci quando vengono privati degli stimoli visivi, un essere umano appena aggredito con quelle modalità dovrebbe, all'esatto contrario, agitarsi molto di più non potendo nemmeno vedere se qualcuno si appresta a colpirlo e da che punto arriva la minaccia (e del resto lo stesso Manganaro ha dichiarato anche di avergli coperto gli occhi … per disorientarlo)". "Per quanto possa apparire quasi paradossale, ritiene il Tribunale che Fabio Manganaro abbia posto in essere quel comportamento, comunque penalmente rilevante e per il quale non può non essere condannato, al principale, se non addirittura esclusivo, scopo di tutelare i suoi colleghi – conclude il giudice nelle motivazioni – sia elidendo, già ab origine, la possibilità di pervenire successivamente a una loro identificazione (in una delle chat dei carabinieri coinvolti nelle indagini si legge infatti che Natale Hjorth ‘è stato bendato per non vedere’), sia provando a togliere ai medesimi ulteriori possibilità di porre in essere altre condotte aggressive nei confronti del fermato; proprio per questi motivi, se non possono non riconoscersi all'imputato, militare ampiamente stimato e ovviamente privo di pregiudizi penali, le circostanze attenuanti generiche, si impone l'individuazione di una sanzione prossima ai limiti edittali e individuata in quella di cui al dispositivo cui si perviene partendo da una base di mesi tre di reclusione ridotta di un terzo per le generiche". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Bybit Joins DMCC as Ecosystem Partner to Accelerate Development and Mass Adoption of Crypto and Web3

(Adnkronos) –
DUBAI, UNITED ARAB EMIRATES – Media OutReach – 5 June 2023 – Bybit, the world’s third most visited crypto exchange, has announced a strategic partnership with the leading global business district, the Dubai Multi Commodities Centre (DMCC) to accelerate the mass adoption of crypto in Dubai and deliver on its promise of investing in the Web3 ecosystem in the emirate. The collaboration will see Bybit become an official Ecosystem Partner for the DMCC Crypto Centre, the largest concentration of crypto and Web3 businesses in the MENA region. Bybit and DMCC signed a Memorandum of Understanding (MOU) to support the growth of the crypto community in the region. The agreement follows the unveiling of Bybit’s global headquarters in Dubai on April 17 when it alluded to further localization efforts in the region. 
Ahmed Bin Sulayem, Executive Chairman and Chief Executive of DMCC, and Ben Zhou, Co-founder and CEO of Bybit, signed an MOU in Dubai on June 5, 2023.

  The MOU includes Bybit’s pledge of financial support in the amount of AED 500,000 to kickstart the growth journeys of 15 new Web3 companies at the DMCC Crypto Centre. To qualify for this opportunity, start-ups must successfully pass the standard compliance and due diligence checks required by DMCC.  Bybit will also serve as DMCC’s crypto listing partner and assist in other blockchain-related projects. The exchange will play an active advisory and guidance role at the DMCC Crypto Centre, sharing first-hand insights and technical know-how to help young projects succeed and get listed on the Bybit platform. Currently on the roadmap are two hackathons in the DMCC’s crypto and gaming centers. These hackathons will convene developers, entrepreneurs, and industry experts to collaborate and foster ground-breaking ideas to shape the crypto and Web3 industries.  The DMCC Crypto Centre will provide Bybit with another avenue for collaboration with innovative crypto and Web3 entrepreneurs and founders. Bybit will also contribute to the Centre’s efforts in knowledge sharing and capacity building in the digital economy through webinars, curated courses, educational content, and awareness campaigns. As the world’s “Crypto Ark,” Bybit will be available to DMCC Crypto Centre members’ companies where appropriate to help them bring their ambitions to fruition.  
Ahmed Bin Sulayem, Executive Chairman and Chief Executive of DMCC, said: “Dubai has truly cemented its position as a global hub for crypto and Web3, with the DMCC Crypto Centre boasting the highest concentration of crypto firms in the region. This status has only been bolstered by Bybit’s presence in the emirate, so we are excited to have them on board as an official Ecosystem Partner. Thanks to Bybit’s industry-leading expertise and financial contribution, this partnership will see the acceleration of the impact that Dubai’s game-changing crypto and Web3 businesses are having on the industry.” The MOU underpins the partners’ shared vision to develop a vibrant hub of blockchain-based activity and connectivity. It also gives Bybit access to the broad membership of DMCC as an Ecosystem Partner, which includes technology partners, government bodies, investors, incubators/accelerators, and service providers.  “We are delighted to be partnering with such a prestigious organization as the DMCC,” said Ben Zhou, co-founder and CEO of Bybit. “We are committed to enriching the Web3 ecosystem on our journey to become the world’s ‘Crypto Ark’ and want to do our part in advancing innovation and competition in the digital economy. We look forward to bringing our own brand of next-level opportunities to the UAE’s burgeoning crypto community.” “Congratulations to the partnership. I am very pleased to have a part in this momentous partnership between Bybit and DMCC. This partnership is a classic example of what Web3 collaboration and support looks like. I'm excited to see how this partnership will add value to the web3 ecosystem. My core focus has always been to enrich and interconnect the Web3 ecosystem in the UAE and will continue to give my support by leveraging our immediate network,” said Feras Al Sadek, Managing Partner, Ghaf Capital Partner & Ghaf Labs.
 
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 Bybit is a cryptocurrency exchange established in 2018 that offers a professional platform where crypto traders can find an ultra-fast matching engine, excellent customer service and multilingual community support. Bybit is a proud partner of Formula One’s reigning Constructors’ and Drivers’ champions, the Oracle Red Bull Racing team, esports teams NAVI, Astralis, Alliance, Made in Brazil (MIBR), and Oracle Red Bull Racing Esports. For more information please visit: https://www.bybit.com/
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