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Un ospedale virtuale di ginecologia e ostetricia, il primo nel suo genere, utilizza la tecnologia Pulsenmore Home Ultrasound per l’assistenza prenatale

(Adnkronos) – L'ospedale mira a migliorare l'efficienza del flusso di lavoro e  lo standard di assistenza alla gravidanza, oltre a migliorare la soddisfazione delle pazienti.  RAMAT GAN, Israele, 1 giugno 2023 /PRNewswire/ — In un periodo in cui la maggior parte degli ospedali europei lotta contro la carenza di risorse, tra cui medici, infermieri ed ecografisti, affrontando parallelamente un costante aumento del volume di pazienti, con conseguenti lunghi tempi di attesa ed esaurimento del personale, "Sheba Beyond" ha annunciato il lancio del primo reparto virtuale di ginecologia e ostetricia al mondo. Sheba Beyond è una filiale dell'ospedale Sheba, il più grande ospedale di Israele e classificato tra i 10 migliori ospedali del mondo. Questo rinomato ospedale è conosciuto per le cure e i servizi eccellenti che offre, nonché per essersi differenziato dagli altri ospedali grazie all'adozione di tecnologie innovative. Sheba Beyond collabora con aziende di tecnologie mediche israeliane all'avanguardia e integra diverse soluzioni di teleassistenza, tra cui la soluzione Pulsenmore
per l'ecografia
domiciliare, che consente di sostituire le visite di persona con visite a distanza. La tecnologia Pulsenmore per l'ecografia domestica è un dispositivo per l'ecografia certificato CE per l'uso da casa e per l'assistenza clinica a distanza, prescritto dai medici e complementare ai controlli ecografici di routine. Consente un'assistenza continua per il benessere fetale direttamente dalla casa della gestante.  Queste ecografie vengono inviate per la revisione e l'interpretazione a distanza da parte di medici che possono interagire con le pazienti in modo asincrono o in tempo reale, riducendo la necessità di una visita in clinica. La soluzione Pulsenmore risponde a molte dei problemi di gestione delle risorse, consentendo a pazienti e operatori sanitari flessibilità e risparmio di tempo, con conseguente miglioramento dei flussi di lavoro, una riduzione nelle visite alle cliniche e una maggiore soddisfazione dei pazienti.   Contribuisce inoltre a superare le barriere geografiche per le pazienti che vivono nelle aree rurali dove l'accesso all'assistenza sanitaria è limitato. Il dottor Avi Tsur, direttore di ginecologia e ostetricia di Sheba Beyond, ha dichiarato: "Si tratta di un cambiamento significativo nel percorso delle pazienti. Il nostro obiettivo principale è consentire alle donne di continuare la propria routine quotidiana, fare carriera, raggiungere i propri obiettivi e passare del tempo in famiglia pur ricevendo i migliori standard di cura per la gravidanza". Recapiti: Mira Altmark-Sofer,VP Marketing, Pulsenmoremira@pulsenmore.com +972505911212 Video – https://www.youtube.com/watch?v=EF7X9GcEZrM
 
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Earthfirst® Films Appoints Tim Harper Chief Science Officer

(Adnkronos) – COLUMBUS, Ohio, June 1, 2023 /PRNewswire/ — Earthfirst® Films, a biopolymer film manufacturer, today announced Tim Harper has joined the Company as Chief Science Officer (CSO). In his newly appointed role, Tim will champion science and engineering platforms and lead global new product development. In collaboration with the industry, our customers and senior leadership, he will continue our accelerated pace in delivering sustainable packaging solutions. Tim Harper joins Earthfirst® Films after spending twenty years in R&D with Amcor. In successive positions, he successfully led Product Development teams, positively contributed to global technology projects and participated in industry events for fostering knowledge. "As the global sustainability landscape continues its rapid evolution, we're strengthening the foundational base of engineered films. Tim's extensive experience is a welcome addition to our talented team and I am confident our portfolio expansion is in good hands," said Michael DuFrayne, President and Chief Executive Officer. Tim Harper has a Bachelor of Science degree in Chemical Engineering from the University of Louisville. Earthfirst® Films are DIN CERTCO certified for Industrial Compostability and TUV Austria Certified for Home Compostability. All Earthfirst Films are FDA compliant for food contact. For more information on Earthfirst® Biopolymer Films, visit earthfirstfilms.com. Earthfirst® Biopolymer Films by PSI – Americas| Earthfirst Biopolymer Films by Sidaplax – EMEAEarthfirst® Biopolymer Films is a global manufacturer of biopolymer EarthFirst® compostable films within consumers packaged goods (CPG) and industrial market segments. Offices in Columbus, Ohio (PSI) and Ghent, Belgium (Sidaplax V.O.F.) serve 50 countries in the Americas, Europe, Asia, Africa and the Middle East. Sidaplax V.O.F. is a subsidiary of PSI. For more information, contact hello@earthfirstfilms.com
 Logo – https://mma.prnewswire.com/media/1515080/4060855/EarthFirst_by_PSI_Logo_Color_Logo.jpg
 
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Risen Energy Fortified its PVEL “Top Performer” for a Third Consecutive Year

(Adnkronos) – NINGBO, China, June 1, 2023 /PRNewswire/ — Risen Energy Co., Ltd, a leading, Tier 1 manufacturer of high-performance solar photovoltaic products, disclosed today that it has been recognized as a "Top Performer" for a third successive year in PV Evolution Lab's (PVEL) 2023 PV Module Reliability Scorecard. PVEL, one of the most trusted sources for independent testing and data-driven insights in the solar industry, evaluates every year the performance of solar modules and recognizes the top performers based on rigorous testing in its state-of-the-art laboratory. The tests evaluate the products' performance in different environmental conditions and against various factors that could impact their reliability and safety over time. Tristan Erion-Lorico, VP of Sales and Marketing at PVEL, said: "PVEL's Product Qualification Program assesses the performance and reliability of dozens of manufacturers and PV module model types each year. We are pleased to see Risen Energy named as a PV Module Reliability Scorecard Top Performer again this year and we congratulate Risen on this well-deserved recognition. We look forward to continuing to test Risen products in the future as the company keeps innovating." B Veerraju Chaudary, Chief Sales and Marketing Officer (CSMO) of Risen, said, "We are delighted to receive this recognition from PVEL for the third year in a row, which reaffirms Risen's standing as a trusted provider of high-quality solar products to the market. We always commit to finding a better way to support customers' needs for high-quality, durable and economic energy solutions." "For more than two decades, Risen has been focusing on powering the world with best quality and cost-effective PV module products. We have made a string of developments in technological innovation culminating in our Titan series products. Such products, with more power generation and higher efficiency, have received strong recognition in North American market since launching," said P. Ponsekar, VP Sales of Risen, "Now it's encouraging to see our advanced technical know-how earn the recognition from a renowned authoritative third party as well." About Risen Risen Energy is a leading, global, Tier 1 manufacturer of high-performance solar photovoltaic products and provider of total business solutions for power generation. The Company, founded in 1986 and publicly listed in 2010, compels value generation for its global customers, gaining remarkable market share in over 60 countries including China, Europe, USA, India, Brazil, Columbia, Chile, Australia amongst others. Risen Energy is well provisioned to provide excellent services and long-term partnerships to its customers in the utility, commercial, and residential markets. For more information, please visit our website: www.risenenergy.com
 
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Siviglia-Roma, Mourinho: “Arbitro sembrava spagnolo”

(Adnkronos) – "E' un risultato ingiusto, ci sono tanti episodi. L'arbitro sembrava spagnolo…". José Mourinho prova a metabolizzare la sconfitta che la sua Roma ha incassato nella finale di Europa League contro il Siviglia ai calci di rigore. "Io dico sempre che si può perdere una finale ma non la dignità: ho perso una sola finale europea, questa, ma mai sono stato così orgoglioso della mia squadra. I giocatori hanno dato tutto. Torniamo a casa morti per la stanchezza e morti perché pensiamo sia ingiusto. E' stata una finale intesa, con un arbitro che sembrava spagnolo. Lamela doveva essere espulso, non viene ammonito per la seconda volta ed è uno dei rigoristi…", dice a Sky. Il futuro del portoghese è da definire: "Ho un contratto per un'altra stagione… Lunedì vado in vacanza. Se abbiamo tempo di parlare prima… Altrimenti vado in vacanza e si vedrà", dice inviando un messaggio alla società. "Io devo lottare per questi ragazzi, significa non dire con certezza che rimango… Ho detto alla proprietà che la società sarebbe la prima a sapere se ci fossero contatti con un altro club. A dicembre ho parlato alla società della situazione con la nazionale portoghese, poi non c'è stato nient'altro con nessuno". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Siviglia-Roma, delusione e rabbia allo stadio Olimpico

(Adnkronos) – Niente festa davanti allo stadio Olimpico per i tifosi della Roma sconfitti ai rigori della finale di Europa League con il Siviglia. Il deflusso dallo stadio procede senza euforia, tra delusione e tristezza e anche rabbia, per gli oltre 54mila tifosi che hanno visto la partita dai maxi schermi e che si lasciano alle spalle l'obelisco e il Foro Italico in silenzio e a testa bassa. Portano i colori su bandiere e sciarpe e qualcuno protesta per l'esito della partita considerato ingiusto. Cori contro la Uefa e l'arbitro per il rigore non assegnato. Tra i tanti arrabbiati c'è anche chi invece plaude al tifo caloroso e al clima vissuto durante la partita allo stadio. "Sembrava di essere a Budapest, anzi anche meglio perché questa è casa nostra", dice una tifosa lasciando l'Olimpico. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Ucraina, Casa Bianca: “Zelensky decide quando negoziare”

(Adnkronos) – Sta al presidente ucraino decidere "quando negoziare", è Volodymyr Zelensky che "deve essere pronto a sedersi" al tavolo del negoziato e "le condizioni devono essere accettabili per lui". E' la posizione, ribadita dal portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby che ha risposto alla domande dei giornalisti sull'ipotesi di un vertice per la pace in Ucraina. Kirby ha, poi, ricordato che la parte russa "non è interessata affatto" al negoziato, da parte sua "c'è zero inclinazione" ad avviare colloqui. "Stiamo parlando con gli ucraini da molti, molti mesi" del negoziato, "il presidente Zelensky ha una proposta in 10 punti per quella che definisce una pace giusta e noi stiamo cercando di lavorare con il suo team per aiutarlo a realizzarla", ha sottolineato Kirby, secondo cui gli Stati Uniti sostengono "i passi verso la pace", ma ogni proposta deve avere il sostegno del presidente ucraino per essere "credibile e sostenibile", ha detto. Secondo Kirby, l'attuale aggressione russa all'Ucraina "non è l'atto di una nazione che ha un progetto serio di diplomazia in questo momento". Alla domanda, poi, su quale sia il senso di un vertice per la pace con i leader mondiali, ma senza la Russia, di cui ha parlato il Wall Street Journal, il portavoce ha replicato: "Bisogna lavorare con gli ucraini". "Ma dove e quando, o anche se i russi possono essere portati al tavolo, deve essere il presidente Zelensky a deciderlo – ha ribadito Kirby -. Deve essere lui pronto a sedersi e a parlare e le condizioni devono essere accettabili per lui, e poi si può procedere a vedere se i russi possono farne parte". Ma, ha concluso, finora Vladimir Putin "ha mostrato assolutamente zero inclinazione" per la pace, e la presenza della Russia al tavolo del negoziato è per ora una "grande questione accademica". 
Gli Stati Uniti "non incoraggiano" gli ucraini a condurre attacchi in territorio russo, ha ribadito il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, a proposito degli attacchi con i droni a Mosca, la cui responsabilità i russi attribuiscono a Kiev, e delle nuove accuse rilanciate dal Cremlino. Gli Stati Uniti non dicono all'Ucraina "dove colpire, come condurre le operazioni militari, diamo equipaggiamento, addestramento e consigli, ma è Zelensky, in quanto comandante in capo, decidere cosa fare dal punto di vista militare", ha affermato Kirby. "Detto questo, siamo molto chiari in privato e in pubblico – ha scandito -. Non sosteniamo gli attacchi in Russia, non mettiamo (gli ucraini) in grado di condurli, non li incoraggiamo e non vogliamo vedere attacchi in Russia condotto usando equipaggiamento americano". "Non abbiamo informazioni specifiche che ci indichino chi sia il responsabile, e non prevediamo di avviare un'indagine perché sarebbe inappropriato che lo facessimo noi", ha detto ancora Kirby, in un riferimento agli attacchi di ieri nella capitale russa. L'amministrazione Biden ha annunciato l'invio di altri armi ed equipaggiamenti all'Ucraina per un valore stimato di 300 milioni di dollari con l'ultimo pacchetto di aiuti militari che comprende sistemi di difesa aerea. Gli Stati Uniti forniranno per la prima volta all'Ucraina missili AIM-7 aria-aria a guida radar e ci saranno poi munizioni per i droni. "Diamo il benvenuto a ogni proposta di pace che possa mettere fine al più presto" alla guerra in Ucraina, ma "ogni proposta deve essere considerata credibile e sostenibile e deve avere il sostegno del presidente Volodymyr Zelensky" ha detto il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, rispondendo a una domanda sulla missione di pace del Vaticano.      —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Usa, in audio Trump ammette di aver sottratto documento riservato Pentagono

(Adnkronos) – I pubblici ministeri federali hanno ottenuto una registrazione audio di un incontro dell'estate 2021 in cui Donald Trump riconosce di aver sottratto un documento riservato del Pentagono su un potenziale attacco all'Iran. Lo riferisce la Cnn. Dalla registrazione si evincerebbe che l'ex presidente Usa era consapevole di aver conservato materiale riservato dopo aver lasciato la Casa Bianca. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Brindisi, si dà fuoco davanti a ospedale l’uomo che ha accoltellato la moglie

(Adnkronos) – Si è dato fuoco questo pomeriggio davanti all'ingresso dell'ospedale 'Perrino' di Brindisi l'uomo di 32 anni di Galatone, in provincia di Lecce, che lunedì aveva prima accoltellato la moglie, poi aveva versato dell'alcol sul volto e sui capelli e infine aveva appiccato il fuoco. La moglie è ricoverata in gravi condizioni nel reparto specializzato dell'ospedale con ustioni di terzo grado per una superficie del 30% (parte superiore del corpo compreso testa e volto). La paziente è seguita dai medici di Rianimazione in collaborazione con il Centro Ustioni.  Il 32enne, del quale non si avevano notizie da lunedì ed era ricercato dalle forze dell'ordine, ha tentato di entrare dall'ingresso principale, ma le guardie giurate lo hanno fermato. È tornato in auto, ha preso una bottiglia e si è dato fuoco. La vigilanza ha usato gli estintori, uno di loro si è ustionato. L'uomo, invece, è stato portato prima al pronto soccorso e poi anche lui in rianimazione. Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Ospedale del Cuore, la voce di Andrea Bocelli inaugura le nuove sale operatorie

(Adnkronos) – La Fondazione Monasterio ha tagliato oggi il nastro al nuovo blocco operatorio dell'Ospedale del Cuore di Massa e lo ha fatto con la meravigliosa voce di Andrea Bocelli, accompagnato al pianoforte dal direttore d'orchestra Carlo Bernini. Il maestro Bocelli, unico artista italiano ad esibirsi nel parco di Windsor per l'incoronazione di Carlo III d’Inghilterra, accompagnato dalla moglie Veronica Berti Bocelli e dall'amico Simone Sorbo, cardiologo di Monasterio, ha onorato l'Ospedale del Cuore della sua presenza. La cerimonia di inaugurazione si è svolta simbolicamente nella piazzola elicotteri: di fronte, il nuovo blocco operatorio e alle spalle Casa Bocelli, la foresteria per l'accoglienza dei genitori dei piccoli pazienti, realizzata proprio grazie al contributo della famiglia del celebre artista. La piazzola, trasformata per l'occasione in un suggestivo teatro all'aperto vista mare, ha accolto gli ospiti: all'Ospedale del Cuore per il taglio del nastro il mondo delle istituzioni, della ricerca e della scienza. Con la Fondazione Monasterio, nel giorno dell'inaugurazione, anche il campione del mondo di calcio 1982, Marco Tardelli, presidente della Fondazione Luigi Donato per Monasterio. Hanno portato i loro saluti il prefetto di Massa Carrara, Guido Aprea, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, l'assessore regionale al Diritto alla Salute e alla Sanità, Simone Bezzini, il presidente della Provincia di Massa Carrara, Gianni Lorenzetti, e il sindaco di Massa, Francesco Persiani. Ha affiancato la Fondazione Monasterio, in un giorno così tanto importante, il professor Fabio Recchia, direttore dell'Istituto di Fisiologia Clinica di Pisa. Con il taglio del nastro, Fondazione Monasterio non solo inaugura il nuovo blocco operatorio, ma dà sostanza ad un percorso, già in essere da anni, di valorizzazione della risorsa umana e del potenziale tecnologico. Si tratta del più grande investimento dalla nascita dell'Opa, il progenitore dell'Ospedale del Cuore: il nuovo blocco sostituisce, infatti, le attuali sale di cardiochirurgia, in funzione dagli anni '90. La realizzazione di 3 nuove sale operatorie di cardiochirurgia, 2 sale di emodinamica e 1 sala ibrida rientra in un più ampio piano di riqualificazione edilizia e funzionale dell'Ospedale, con il trasferimento delle aree a maggiore intensità di cura in spazi nuovi e il conseguente efficientamento dei percorsi assistenziali. Nell'ambito di quel piano, sono stati progettati e realizzati due nuovi volumi destinati ad ospitare blocco operatorio e sale di emodinamica. La realizzazione di nuove volumetrie ha evitato di intervenire con opere di riqualificazione, complesse ed onerose, nelle sale attuali, consentendo così il prosieguo dell’attività chirurgica e cardiologica anche a cantiere aperto, mantenendo inalterati i livelli di accoglienza, cura e ricerca. Le tecnologie all'avanguardia, di cui le nuove sale sono dotate, favoriranno l'ulteriore sviluppo delle attività di innovazione e ricerca applicate alla cardiochirurgia e alla cardiologia interventistica, rafforzando così il legame tra Ricerca e Cura che contraddistingue la Fondazione Monasterio fin dalla sua nascita. LE SALE Il nuovo edificio, realizzato con una spesa di circa 17,7 milioni di euro, finanziati da Regione e Fondazione Monasterio, ha una superficie complessiva di 3.149 metri quadrati, di cui 1.759 occupati dal blocco operatorio e dalle sale di emodinamica e oltre 1.390 da locali tecnici. Le sale operatorie possono ospitare neonati, pazienti pediatrici e adulti. Nelle sale di cardiochirurgia il paziente può essere trattato sia con tecniche chirurgiche tradizionali, sia con metodologie di cardiochirurgia mininvasiva che consentono di intervenire sul cuore attraverso piccole incisioni sul torace. Tecniche, queste, in cui Fondazione Monasterio si è affermata come riferimento a livello internazionale. Le sale di emodinamica sono destinate alla cardiologia interventistica: il cuore viene curato senza aprire il torace, ma con l'utilizzo di cateteri che, attraverso piccoli fori, vengono inseriti nei vasi sanguigni fino a raggiungere il punto in cui intervenire. E' in queste sale che vengono trattati prevalentemente pazienti con infarto acuto e ischemia. La sala ibrida, quella più innovativa nell'organizzazione degli spazi e nelle dotazioni, ha le tecnologie per consentire al cardiochirurgo e all'emodinamista di lavorare insieme, consolidando così la leadership di Monasterio nelle tecniche di cardiologia strutturale per il trattamento percutaneo delle patologie valvolari. La sala ibrida, quasi 100 metri quadrati, consente – e qui sta l’altra sua grande potenzialità – la fusion imaging, ossia la sovrapposizione di immagini ecografiche e angiografiche ricostruendo così sia l’anatomia, sia i flussi sanguigni del cuore. Tutte le immagini disponibili in sala possono, inoltre, essere trasmesse a distanza, in diretta, permettendo a medici, in qualsiasi parte del mondo, di seguire l'intervento in corso all'Ospedale del Cuore e studiare il caso clinico. Una possibilità fondamentale per la divulgazione e la formazione, anche nell’ambito dei numerosi progetti di cooperazione internazionale cui Monasterio aderisce. Alta tecnologia, quindi, ma anche attenzione al benessere psicofisico di pazienti e operatori con vetrate vista mare, immagini delle Apuane e di fondali del Mar Tirreno. Alle prime fasi di progettazione, interamente in house, ha partecipato tutto il personale della Fondazione Monasterio: non solo l'ufficio tecnico, con ruolo di coordinamento, e l'ingegneria clinica, ma anche tutti i sanitari che ogni giorno vivono gli spazi dell’ospedale e ne conoscono procedure e necessità. Le sale sono state progettate per garantire la massima affidabilità e sicurezza ed essere operative anche in situazioni estreme: energia elettrica e gas medicali (ossigeno e aria compressa) sono sempre garantiti perché erogati da più impianti con gestione separata. Nella realizzazione del blocco operatorio, la Fondazione Monasterio ha scelto l'ecosostenibilità: pannelli solari termici e fotovoltaici, sensori di presenza per lo spegnimento automatico delle luci, sistemi di gestione dell'energia. I PROSSIMI STEP L'inaugurazione del blocco operatorio è un evento storico per la Fondazione Monasterio, ma il percorso per l'ulteriore efficientamento proseguirà con il miglioramento sismico ed energetico, l’adeguamento antincendio e la realizzazione della nuova terapia intensiva adulti. Un risultato importante, quindi, l'inaugurazione del nuovo blocco operatorio, per la Fondazione Monasterio e la sanità pubblica toscana, nel segno di un impegno condiviso che vede sempre al centro il paziente. "Oggi inauguriamo il più grande investimento realizzato negli ultimi 30 anni in questo Ospedale – sono le parole di Marco Torre, direttore generale della Fondazione Monasterio – Siamo orgogliosi e felici perché, finalmente, diamo ai nostri professionisti spazi e tecnologie all’altezza di quello che hanno conquistato e realizzato in questi anni. E lo facciamo tutti insieme, più uniti e più forti di sempre. Qui il nostro personale potrà continuare a innovare, applicando con coraggio e curiosità il legame indissolubile tra Ricerca e Cura, caratteristica fondamentale della Fondazione Monasterio".  "L'Ospedale del Cuore di Massa è una eccellenza della sanità toscana dedicata soprattutto alla cura delle bambine e dei bambini – ha commentato Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale della Toscana – Oggi è stato inaugurato il nuovo blocco dove trovano posto 2000 metri quadri di sale operatorie all'avanguardia e le migliori tecnologie. Ma il vero punto di forza di questa struttura, e del nostro sistema sanitario in generale, sono le persone che ci lavorano: i nostri medici, gli infermieri, i ricercatori e tutti gli operatori della sanità. Siete voi, con la vostra passione, professionalità e dedizione, che ci rendete ogni giorno davvero orgogliosi".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Roma k.o. ai rigori, Siviglia vince Europa League

(Adnkronos) – Il Siviglia batte la Roma 5-2 dopo i rigori in finale di Europa League e conquista il trofeo per la settima volta. Dopo i tempi regolamentari terminati 1-1 – per il gol di Dybala e l'autorete di Mancini – e i supplementari che non cambiano il risultato, epilogo dal dischetto. Sbagliano Mancini e Ibanez, vince il Siviglia. Mourinho perde la sua prima finale europea. I rigori – Ocampos (S): gol; Cristante (R): gol; Lamela (S): gol; Mancini (R): parato; Rakitic (S): gol; Ibanez (R): palo; Montiel (S): gol. La Roma parte con atteggiamento aggressivo e conquista subito un corner, scontro aereo tra Gudely e Ibanez senza conseguente apparenti per entrambi i calciatori. Il Siviglia si assesta e comincia a tessere la rete di passaggi, con una manovra compassata affidata al metronomo Rakitic. Al 12', prima colossale chance per la Roma. Dybala innesca Celik, che mette in mezzo un pallone eccellente per Spinazzola: il rigore in movimento è centrale, Bounou può respingere. La Roma, con un eccellente Matic in mezzo al campo, detta il ritmo e tiene l'iniziativa. Il Siviglia non alza il pressing e si limita ad attendere gli avversari. Gli andalusi sbagliano al 35' e vengono puniti. Mancini imbuca per Dybala, che si infila tra le maglie della difesa iberica e incrocia di sinistro: Bounou battuto, 1-0 per i giallorossi. Il Siviglia prova a reagire e crea la prima occasione della sua partita al 43'. Corner da sinistra, Fernando è libero di colpire di testa da pochi passi: palla alta. In pieno recupero, spagnoli vicinissimi al pareggio. Rakitic spara di sinistro da 20 metri, palo pieno. Il secondo tempo propone un copione diverso rispetto alla prima frazione. La Roma arretra il baricentro, lasciando spesso isolati Abraham e Dybala. Il Siviglia, che getta nella mischia Lamela e Suso, si insedia nella metà campo giallorossa: Telles al 51' può calciare dall'interno dell'area, mira imprecisa. La pressione iberica viene premiata al 55'. Navas sfonda a destra e crossa, Mancini devia in modo maldestro: autogol, 1-1. La Roma riesce a rialzare la testa con una palla inattiva, al 66' spreca un'enorme doppia opportunità in mischia. Abraham da due passi non riesce a superare Bounou con un tocco di destro, il pallone finisce a Ibanez che riesce nell'impresa di mancare la porta con una conclusione sgangherata. La partita dell'esausto Dybala finisce, la Roma fatica a uscire dalla propria metà campo. Al 77' episodio nell'area giallorossa. Ocampos va giù dopo l'intervento di Ibanez, l'arbitro Taylor assegna il rigore ma viene richiamato dal Var: penalty cancellato. Il direttore di gara non brilla nella fase cruciale della gara. Un tocco di mano di Fernando nell'area spagnola non viene giudicato falloso né rivisto al monitor, un fallo di Rakitic da potenziale giallo – il secondo – non viene punito con l'ammonizione e alla parata strepitosa di Bounou sulla girata del neontrato Belotti non segue il corner. Il ritmo cala e il match si avvia verso i supplementari. Si va all'overtime dopo un brivido in extremis: Rui Patricio balbetta sul sinistro insidioso di Suso ma la Roma non paga dazio. La stanchezza si fa sentire, le squadre faticano a imbastire azioni degne di nota. Il possesso palla del Siviglia è sterile, la Roma si limita ai lanci lunghi per Belotti: i due portieri sono spettatori. Il secondo supplementare si chiude con il colpo di testa di Smalling che si spegne sulla traversa. Dopo 146' di gioco – grazie ad un interminabile recupero complessivo – la partita più lunga di sempre va ai rigori. Mancini e Ibanez sbagliano, il Siviglia vince l'Europa League. 

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