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Roma in finale, da Verdone a Totti: tanti tifosi vip a Budapest

(Adnkronos) – Da Carlo Verdone a Damiano David, da Francesco Totti a Antonello Venditti. La Roma scende in campo contro il Siviglia a Budapest per la finale di Europa League e può contare sul tifo di una nutrita schiera di vip. Oltre ai proprietari Dan e Ryan Friedkin sono i tantissimi tifosi che hanno raggiunto la capitale ungherese, circa ventimila. E sono attesi molti volti noti del mondo delle celebrità: la leggenda del club Francesco Totti ci sarà, insieme ad altri ex giocatori come Ruggiero Rizzitelli, Vincent Candela, Simone Perrotta e Marco Cassetti. Confermata anche la presenza della ex presidentessa Rosella Sensi, oltre a quella di tanti tifosi illustri come gli attori Valerio Mastandrea, Carlo Verdone, Edoardo Leo, Emanuele Propizio, o i cantanti Antonello Venditti, il frontman dei Maneskin Damiano David, Noemi e Blanco.  Non mancheranno ovviamente le figure istituzionali: attesi anche Giovanni Malagò, presidente del Coni, il ministro dello Sport Andrea Abodi, il presidente Figc Gabriele Gravina, il presidente dell'Uefa Aleksander Ceferin, Michele Uva direttore di Social & Environmental Sustainability della Uefa e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri oltre al presidente del Roma Club Montecitorio, Paolo Cento. Il tecnico giallorosso José Mourinho ha invitato tutti i sostenitori della Roma a 'giocare' la partita, come sempre il pubblico romanista ha risposto presente. Non resta che attendere e vedere l'esito della prima finale europea stagionale con un'italiana protagonista. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Venturini, AD Maria Cecilia Hospital: “Abbiamo lavorato senza sosta per riaprire”

(Adnkronos) – “Per chi è abituato a vedere le nostre strutture è stato sicuramente un grande shock. Dal primo momento in cui è iniziato l’alluvione abbiamo subito iniziato a lavorare per cercare di riportare tranquillità ai nostri pazienti e pensare come ritornare alla normalità.” Lo ha affermato Lorenzo Venturini, AD Maria Cecilia Hospital, in occasione della riapertura del Maria Cecilia Hospital a Cotignola. "https://cms.radioromacapitale.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/05/31052023_int_venturini_ADNSALUTE.mp4"—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Sansavini, Presidente di GVM Care & Research: “Primi pazienti in ospedale da stamattina, grande emozione”

(Adnkronos) – “ L’emozione di oggi è l’emozione di 50 anni fa. Riapriamo questa struttura dopo una grande difficoltà, a seguito dei danni che abbiamo subito.” Lo ha affermato Ettore Sansavini, Presidente di GVM Care & Research, in occasione della riapertura del Maria Cecilia Hospital a Cotignola. "https://cms.radioromacapitale.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/05/31052023_int_sansavini_ADNSALUTE.mp4"—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Elezioni Usa 2024, Trump: “Abolirò ius soli: stop cittadinanza a figli di migranti”

(Adnkronos) – Se sarà eletto di nuovo alla Casa Bianca, Donald Trump intende abolire la misura dello ius soli che garantisce la cittadinanza americana a chi nasce sul territorio degli Stati Uniti. In un video pubblicato sui social media, Trump afferma che nel primo giorno della sua presidenza firmerà un ordine esecutivo per fare in modo che i figli dei migranti senza documenti "non riceveranno automaticamente la cittadinanza Usa".  Riciclando la violenta retorica anti-immigrati, che è stata una chiave del suo successo elettorale nel 2016, Trump ha spiegato che in questo modo si contrasterà "uno dei maggiori incentivi alla migrazione illegale, scoraggiando l'arrivo di molti migranti e incoraggiando molti stranieri che Joe Biden ha illegalmente fatto entrare nel nostro Paese ad andarsene".  
Il diritto di cittadinanza per nascita è inserito nel 14esimo emendamento della Costituzione, approvato nel 1866 e poi ratificato due anni dopo, che stabilisce che "tutte le persone nate o naturalizzate negli Stati Uniti, e quindi soggette alla loro giurisdizione, sono cittadini americani". Nel 1898 poi una sentenza della Corte Suprema ha confermato ulteriormente il diritto.  Nonostante questo, Trump già durante la campagna elettorale per le elezioni del 2016 aveva annunciato la misura: "Mi dicono che c'è bisogno di un emendamento costituzionale, ma sapete cosa? Non è vero", aveva detto in un'intervista nel 2018, lamentando il fatto che gli Stati Uniti "sono l'unico Paese dove una persona arriva, ha un bambino e questo diventa cittadino con tutti i benefici, è ridicolo e deve finire".  In effetti, oltre 30 Paesi hanno lo ius soli. Ed i costituzionalisti affermano che un tentativo di rimuoverlo negli Usa con un ordine esecutivo non avrebbe nessuna possibilità di superare i ricorsi, anche di fronte a giudici nominati da Trump.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Gli attacchi hacker, tra cyber war e guerra economica

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Hacker. L’ultimo episodio è di pochi giorni fa, un attacco importante e molto diffuso alla ASL dell’Aquila volto a carpire le credenziali di accesso ai sistemi di Rete di migliaia di clienti. La peculiarità di questo attacco è che è avvenuto attraverso un virus informatico sinora sconosciuto e che è stato in grado di bypassare la protezione forte di una barriera di ben 72 antivirus. Non è certo la prima volta che vengono attaccati (da noi e altrove) i sistemi regionali considerati dai malintenzionati di più facile accesso rispetto a quelli nazionali. Ma, comunque, prima l’aumento del traffico di Rete dovuto ai lockdown della pandemia, poi la guerra Russia-Ucraina ha portato ad un incremento esponenziale degli attacchi informatici da parte di hacker. Ma che cos’è un “hacker”? il termine è un inglesismo peraltro ormai inevitabilmente connesso a crimini informatici. Indica qualcuno che riesce ad inserirsi in un sistema o in una Rete senza (o addirittura, contro) la volontà dei legittimi gestori. La storia degli hackers è relativamente lunga e, come detto, non sempre completamente negativa: alcuni hackers hanno (molto spesso involontariamente) contribuito a rendere più sofisticati ed efficaci i sistemi di sicurezza di Rete così come importante è stato ed è il loro rapporto con il movimento “open source” (che molto deve all’americano Eric Raimond, uno degli hacker più noti al mondo). Ha poi raccolto particolare attenzione sui media il gruppo cosiddetto Anonymous che ha rivendicato nel tempo una serie di spettacolari azioni di disturbo sulla Rete anche a siti italiani (nonché qualche anno fa la chiusura per molte ore del sito web ufficiale del Vaticano). Ma l’attività degli hackers può andare molto al di là di queste azioni più di immagine che di sostanza ed entrare in territori di ben altra rilevanza e pericolosità. Secondo, infatti, uno studio di Security Defense Agenda – SDA (il principale think-tank specializzato nel settore con base a Bruxelles il 57% degli esperti mondiali di sicurezza informatica ritiene che sia in atto – e ciò ben prima del conflitto Russo-Ucraino- una corsa agli “armamenti” informatici in vista di una possibile “cyber-war”; una specifica guerra informatica. Una guerra i cui prodomi potrebbero già esistere; secondo media USA di solito molto ben informati, la NATO avrebbe segnalato in un proprio report che il numero di attacchi ai siti del Congresso e delle Agenzie governative USA in patria e nel mondo, è cresciuto in maniera esponenziale, si parla addirittura di 1,6 milioni di attacchi al mese. Il tema, naturalmente, riguarda soprattutto la sicurezza tra Stati ma è crescente anche la guerra cibernetica tra privati, capitolo molto rilevante della guerra economica tra le grandi corporations mondiali che, tra l’altro, da tempo investono miliardi di dollari all’anno per difendersi da attacchi informatici (anche assumendo hackers).  
Adderall. Secondo l’Economist la grave carenza di medicine usate negli Stati Uniti per contrastare i deficit di attenzione (noti come ADHD) potrebbe essere addirittura una delle cause dell’abbassamento dell’indice di produttività del sistema USA. Una tesi ardita e suggestiva e per niente inverosimile. Ma andiamo con ordine. La più nota delle medicine di cui si tratta è l’Adderall un farmaco a base di anfetamina che agisce da stimolatore cognitivo aiutando a mantenere ed a incrementare la concentrazione. E’ un fatto che l’Adderall (diffusissimo negli USA soprattutto nelle persone a più alta produttività) è da tempo difficilmente reperibile e nemmeno facile da ottenere necessitando (solo da pochi mesi) di una specifica e dettagliata prescrizione. Quindi la correlazione tra diffusione dal farmaco e produttività, sebbene difficile da provare statisticamente, non sarebbe campata in aria. E non sarebbe nemmeno la prima volta nella storia economica che uno specifico prodotto influenza i ritmi di produzione; lo stesso Economist ricorda l’incremento della produttività dell’economia inglese nel ‘700 e nell’ ‘800 connesso alla diffusione in larga scala rispettivamente dello zucchero e del caffè. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Gli 80 anni di Orietta Berti, inossidabile usignolo tra hit e tv

(Adnkronos) –
Orietta Berti, 'l'usignolo di Cavriago' come la ribattezzarono negli anni '60 per la sua voce sempre intonata anche nel registro più acuto, compie oggi 80 anni. E la sua carriera è tutt'altro che rallentata. Anzi, si potrebbe dire che la sua vita artistica non è mai stata così piena come in questi ultimi anni. Orietta, aiutata dal suo carattere schietto e dalla sua innata simpatia, sta vivendo una nuova giovinezza, tra i concerti, le partecipazioni a Sanremo, il tormentone 'Mille' che l'ha resa regina dell'estate due anni fa al fianco di Fedez e Achille Lauro (rendendola popolare anche tra i teenager) e la seconda vita in tv, tra il Tavolo di Fabio Fazio su Rai3, il ruolo di opinionista al 'Grande Fratello Vip' su Canale 5 e il viaggio con 'Quelle brave ragazze' di Mara Maionchi e Sandra Milo per Sky. Tra le protagoniste assolute della musica italiana negli anni '60 e '70 (assieme a Ornella Vanoni, Patty Pravo, Mia Martini, Mina e Milva), Orietta è tornata prepotentemente al successo negli anni '20 del 2000, anche grazie al ritorno in gara a Sanremo, dopo 29 anni, nel 2021.  Ma la sua carriera era iniziata ben 60 anni prima. Orietta comincia a cantare giovanissima, spronata dal padre, grande appassionato di musica lirica, e nel 1961 partecipa al concorso 'Voci Nuove Disco d'Oro' di Reggio Emilia, con la canzone 'Il cielo in una stanza' di Gino Paoli, qualificandosi per la finale: arriva sesta, dietro, tra gli altri, a Paola Neri e Iva Zanicchi, mentre dietro di lei si posiziona Gianni Morandi. In questo concorso conosce Giorgio Calabrese, all'epoca direttore artistico della Karim, che le propone un contratto discografico, e Orietta inizia l'attività discografica nel 1962, incidendo i suoi primi due 45 giri. Firma poi nel 1964 un contratto per la Polydor, incidendo 'Perdendoti' (cover del brano Losing you di Brenda Lee, ndr) ed il suo primo album, 'Orietta Berti canta Suor Sorriso'. La cantante ottiene l'attenzione del pubblico, e l'anno successivo, con il brano 'Tu sei quello', vince 'Un Disco per l'Estate' 1965 e la Mostra Internazionale di Musica Leggera; a fine anno vince il Festival delle Rose 1965 con la canzone 'Voglio dirti grazie'. Nel 1966 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con 'Io ti darò di più' ed alla terza edizione di 'Un Disco per l'Estate' con 'Quando la prima stella', canzoni che confluiranno nel suo secondo album. È datato 1970 un altro grande successo come 'Finché la barca va'.  Ai successi di quegli anni e alle numerose presenze a Sanremo (undici da inizio carriera, ndr), Berti accompagna anche una piccola esperienza cinematografica accanto a mostri sacri come Ugo Tognazzi ('I nuovi mostri', nell'episodio 'L'Uccellino della Val Padana', per la regia di Ettore Scola, nel 1977) e di Paolo Villaggio ('Quando c'era lui… caro lei!' nel 1978), per poi sbarcare in televisione con 'Acqua calda', su Rai2 negli anni '90, divenendo di lì a poco uno dei volti più popolari della tv italiana. Nel 1995 Orietta Berti festeggia trent'anni di carriera con la presenza fissa da ospite a 'Domenica in' 1995/96, mentre nel 1997 è tra i protagonisti di 'Anima mia' con Fabio Fazio e Claudio Baglioni. Sempre nel 1997 inizia la collaborazione con 'Quelli che il calcio' che proseguirà fino al 2001.  Tra le tournée italiane e internazionali, viene poi richiesta da Maurizio Costanzo come ospite fissa dell'edizione 2001-2002 di 'Buona Domenica' su Canale 5. Una collaborazione che prosegue fino alla stagione televisiva 2005-2006. Tra il 2016 e il 2019 e poi nel 2021 è ospite fissa a 'Che tempo che fa', condotto da Fabio Fazio. 
Nel 2021 torna, dopo 29 anni di assenza, al Festival di Sanremo, dove presenta il brano 'Quando ti sei innamorato', che si classificherà al nono posto. Per l'edizione del Festival di Sanremo 2022 viene invitata come ospite assieme a Fabio Rovazzi cantando per quattro serate dalla Costa Toscana mentre per la finale sono sul palco interpretando 'Che cosa c'è', 'Parole parole' e 'Luna piena'. Orietta, tra un impegno in tv e un concerto, è sempre al passo con i tempi e dal dicembre 2022 avvia una serie web dal titolo 'Una ricetta con Orietta' al fine di promuovere i prodotti Dop e Igp dell'Emilia-Romagna, assieme agli influencer Federica Gif ed Emanuele Ferrari. Insomma, dopo oltre 60 anni di carriera, la sua barca continua ad andare a vele spiegate.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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“Kosovo cuore della Serbia”, messaggio di Djokovic al Roland Garros diventa caso

(Adnkronos) – Il messaggio di Novak Djokovic diventa un caso politico. "Il Kosovo è il cuore della Serbia. Stop alla violenza", ha scritto sulla telecamera il fuoriclasse di Belgrado dopo la vittoria al Roland Garros sullo statunitense Aleksandar Kovacevic. "Mio padre è nato in Kosovo, sento il bisogno di esprimere il mio sostegno al nostro popolo e a tutta la Serbia. La mia posizione è chiara, come ho sempre detto pubblicamente: sono contrario alla guerra, alla violenza, a ogni forma di conflitto".  Le parole del serbo, che a Parigi insegue il 23esimo Slam, arrivano dopo gli episodi di tensione registrati lunedì a Zvecan, la città nel nord del Kosovo dove è cresciuto il padre di Djokovic. Gli scontri hanno causato una trentina di feriti tra i soldati della Kfor, la forza di peacekeeping della Nato.  I nazionalisti serbi tentavano di aggredire la cerimonia di insediamento del sindaco di etnia albanese. In quella regione i serbi rappresentano la maggioranza della popolazione e alcuni gruppi hanno rifiutato di partecipare alle elezioni amministrative. La Serbia rifiuta infatti di riconoscere il Kosovo come una nazione indipendente, come invece hanno fatto oltre cento membri delle Nazioni Unite dopo la dichiarazione di indipendenza del 2008. Secondo il presidente della Federazione tennis del Kosovo Jeton Hadergjonaj il messaggio di Djokovic, che nel 2008 partecipò con un videomessaggio alla manifestazione "Kosovo is Serbia", può inasprire le tensioni. "Un messaggio simile, se arriva da una figura pubblica come quella di Djokovic in un evento come il Roland Garros, non è di aiuto. Capisco che lui abbia ancora legami con quella regione del Kosovo, penso ci viva ancora una parte della sua famiglia, ma il Kosovo è una nazione indipendente, riconosciuta dall'ITF, da Tennis Europe, e da tutta la comunità tennistica internazionale. C'è un principio fondamentale nella Carta olimpica, le organizzazioni sportive all'interno del movimento olimpico devono essere politicamente neutrali. L'Itf è riconosciuta dal Comitato olimpico internazionale. Chiederemo ufficialmente che Djokovic sia multato".  Su questo però, va detto che il regolamento dei tornei del Grande Slam ufficialmente non vieta l'espressione di messaggi politici al contrario del Cio. Per questo, ad esempio, nel 2008 il campione di nuoto Milorad Cavic venne sospeso dai Campionati europei di Eindhoven per aver indossato una maglia con la scritta "Il Kosovo è Serbia" durante la cerimonia di premiazione dei 50 farfalla in cui aveva vinto la medaglia d'oro. "Le stesse regole si applicano in tutti gli Slam, il referee e i supervisor verificano che siano rispettate" si legge in un comunicato della Federazione francese, che tra le righe lascia intendere che difficilmente ci saranno provvedimenti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Gruppo Cap, crescita record e progetti ambiziosi: presentato il bilancio 2020-22

(Adnkronos) – Martedì 30 maggio 2023 presso la sede centrale di via Rimini a Milano Gruppo Cap ha presentato il bilancio relativo all'ultimo triennio 2020-22. Oltre 5 milioni di euro di utile, 432 milioni di euro di ricavi e 129 milioni di investimenti per lo sviluppo sostenibile del territorio. A parlarne, a margine dell'evento con la stampa, il neo-presidente Yuri Santagostino e l'amministratore delegato Alessandro Russo. "https://cms.radioromacapitale.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/05/gruppocap_chiuso3005.mp4"—sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Storykit Releases Video AI for Enterprises: “This is a Game Changer”

(Adnkronos) – Product descriptions converting into full-funnel video marketing campaigns. Blog archives transforming into an SEO powerhouses on YouTube. Within minutes.  "That's precisely what our new video AI enables. It's a game changer," says Peder Bonnier, CEO and founder of Storykit. STOCKHOLM, May 31, 2023 /PRNewswire/ — Since its launch in 2018, Storykit has attracted over 1,000 customers, including Dun & Bradstreet, Glencore, and BKS Bank, that utilize Storykit's video creator to produce videos with high pace, high volume, and high quality. The Sweden-based SaaS company now introduces an AI solution that further enhances production speed while maintaining user control over video creation. "Input any source material into the tool, choose which output you want – then you're done. This means that video creation is no longer a specialized role but a task anyone can do," says Peder Bonnier, CEO and founder of Storykit. What sets Storykit apart is its text-based video process. "The vast majority of all video views on social media have for a long time happened without sound, making text-driven videos predisposed for success. By leveraging text, we empower anyone within an organization to create videos, as writing skills are more common than video editing expertise," says Fredrik Strömberg, CPO and founder of Storykit. Storykit utilizes AI's proven strength in understanding text when it approaches video creation. This means that Storykit supercharges the video creation process by matching text with images and clips to create complete videos that don't compromise brand integrity. "We've ensured that Storykit provides high-quality output and that the AI won't confabulate content. As a result, users can trust that their messaging remains on-brand since their videos are based on their own input," says Fredrik Strömberg. To introduce the new AI solution to the market, Storykit is releasing a free version of the tool. "This brings us much closer to our vision of enabling video for everything, video for everyone," says Peder Bonnier. About Storykit: Storykit is the complete AI video creation tool turning any text into high-performing video content. Since 2018, over 1,000 satisfied customers have chosen Storykit for their video marketing needs. Read more at: storykit.io
 For media inquiries, please contact: Jonna Ekman, Marketing Director at Storykit 
jonna.ekman@storykit.io
 +46 701 62 23 82 Video – https://mma.prnewswire.com/media/2087548/Storykit_AI_Video.mp4Logo – https://mma.prnewswire.com/media/2087534/Storykit_Logo.jpg
     
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NomuPay raises $53.6m to provide ambitious global enterprises with an ‘all access pass’ for payments in Southeast Asia, Turkey and Europe

(Adnkronos) – Dublin headquartered NomuPay raises substantial Series A investment from Finch Capital and Outpost Ventures DUBLIN, May 31, 2023 /PRNewswire/ — NomuPay, a modern end-to-end payment platform purpose built for expansion into regions of high cross-border and ecommerce growth, has raised $53.6m. The round was led by Finch Capital, and includes participation from Outpost Ventures, a Neuberger Berman fund, with participation from individuals. Peter Burridge, CEO of NomuPay, says "Every growing international enterprise knows the problem of 'multiples', when it comes to payments. There are multiple countries, multiple payment types, different payment use cases in each nation, a variety of channels, and an endless list of changing regulations. As a result, expansion slows down. Companies have to maintain countless technical integrations and vendor relationships, while reconciling global payments. At NomuPay, we remove the burden of 'multiples', by unifying fragmented payment networks. In the face of continued technological, market, method and data fragmentation, we provide companies with an 'all access pass' to global payments', enabling enterprise to continue to expand globally, and to future-proof payment strategies." NomuPay's Unified Payments (uP) Platform provides omnichannel payments acceptance and payout disbursements through a single API integration. Engineered to simplify fragmented payment infrastructure throughout Southeast Asia, Europe and Turkey; the uP Platform provides scalable payment solutions and robust data management and reporting capabilities. An 'all-access pass' to payments, NomuPay's uP Platform is gateway agnostic and capable of augmenting existing payment infrastructure with ease.  Radboud Vlaar, Managing Partner of Finch Capital, says "Under the Leadership of Peter Burridge, NomuPay has made a series of licence acquisitions, and top level hires that has helped to take the company to the next level. On top of this, the company has built a Unified Payments Platform that unlocks local payment acceptance and payout disbursements in geographies that have long lacked a unified system, through a simple and single integration. We are very excited to see how NomuPay address the burning need of clients in these core markets." David Dubick, Partner of Outpost Ventures says, "We're thrilled to partner with the deeply experienced team at NomuPay and be a partner with them in this next phase of growth. Throughout our conversations with NomuPay we've been continually impressed by the technological implementation of the uP Platform, its ability to solve a wide range of issues faced by enterprises and marketplaces in global payments, as well as their approach to distribution and the initial partners who are using the platform at scale." NomuPay has successfully started to onboard new clients as of Q4 2022, and are now actively scaling the business in their core markets. The team continues to add new markets to the uP Platform, as well as continuing to invest in product development. The modern end-to-end payment solution, NomuPay's Unified Payment (uP) Platform makes it easy to accept payments and send payouts in Europe and across the expansion markets of Southeast Asia and Turkey through a single integration. Purpose-built to support your international growth efforts, the uP Platform's secure API unlocks a wide range of payment acceptance methods, including card, buy-now-pay-later solutions, instalment payment plans, and local alternative payment methods in Thailand, Malaysia, Hong Kong, the Philippines and Turkey. Architected to enable payouts based on your organisation's unique payment workflows, NomuPay's uP Platform provides payment providers, large enterprises, and sophisticated marketplaces with end-to-end payment visibility and traceability.   Founded in 2021, NomuPay is Institutional funded and has a presence in Dublin, Hong Kong, Kuala Lumpur, Manila, Istanbul and Bangkok. The executive team is comprised of industry veterans with previous experience at Hyperwallet (a PayPal Service), US Bank, Barclays, Ingenico, Evo Payments, and American Express.   For more information about NomuPay, visit: https://nomupay.com/  Follow us on Linkedin at https://linkedin.com/company/nomupay  Ben Goldsmith, +44(0)7788295321, ben@goldsmithcomms.com
 
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