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Fumo, Gussoni (Centro studi Fadoi): “Fattore primario per broncopatia cronica”

(Adnkronos) – "Il fumo è fattore causale primario per la broncopatia cronica che continua ad essere fra le prime cause di morbilità e mortalità a livello globale. Purtroppo solo una piccola percentuale di pazienti con questa malattia vuole e riesce a smettere di fumare. La ricerca preclinica e soprattutto clinica deve aiutarci a capire se vi sono strumenti – le sigarette elettroniche o i prodotti a tabacco riscaldato o strumenti digitali – che possono aiutare nel percorso di disassuefazione e comunque ridurre il rischio correlato al fumo. Il gruppo del Coehar di Catania si è notevolmente distinto a livello internazionale per aver realizzato alcuni tra i più significativi studi in questo ambito, per una sfida comunque ancora lunga". Così Gualberto Gussoni, direttore scientifico del Centro studi Fadoi, intervenendo ai lavori della conferenza annuale del Coehar (Center of excellence for the accelleration of harm reduction) sulla riduzione del danno da fumo, in occasione del 'No Tobacco Day 2023' organizzata dall'Università di Catania. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Lupi: “Adsp Sicilia occidentale è soggetto chiave per l’aumento del traffico italiano e Ue”

(Adnkronos) –
Paloma Aba Garrote, direttrice generale dell'Agenzia esecutiva della Commissione Europea Cinea, ha visitato oggi il porto di Palermo. La direttrice di Cinea – l'Agenzia esecutiva europea per il clima, l'infrastruttura e l'ambiente che, oltre a occuparsi dell’erogazione di finanziamenti nel settore trasporti, gestisce i programmi della Commissione europea per la decarbonizzazione e la crescita sostenibile – era in città per partecipare all’interessante evento sul programma Horizon, 'Restore our ocean and waters by 2030', organizzato dalla Commissione Europea in collaborazione con il Governo italiano – Ministero dell’Università e della Ricerca, la Regione Siciliana, l’Università di Palermo e il supporto del progetto BlueMissionMed coordinato dal Centro Nazionale Ricerche (Cnr). Accompagnata dal segretario generale dell’AdSP del Mare di Sicilia occidentale, Luca Lupi, ha osservato con attenzione i cantieri aperti al Molo Trapezoidale e sulla via Crispi, dove sono in corso i lavori dell’Interfaccia, il cui progetto esecutivo è stato cofinanziato dalla Commissione europea con fondi Cef. Incentrata sul tema del rinnovamento urbano sostenibile, l’opera si propone di ricucire il rapporto tra la città e il porto, ricostruendo l’identità marittima della città e ponendosi l’obiettivo di migliorare il grado di interazione tra ambito portuale e sistema urbano circostante. I lavori sono appena partiti e si concluderanno a fine 2024. L’AdSP, commenta Lupi, "è ormai una realtà altamente riconoscibile, percepita e identificata come un soggetto chiave per l’aumento del traffico marittimo italiano ed europeo, un partner affidabile, a fianco e al servizio del mondo delle imprese, promotore di uno sviluppo sostenibile e sostenitore dell’internazionalizzazione del territorio. È un sistema fortemente attrattore e attrattivo di investimenti, anche esteri. La visita di oggi della Garrote ne è una evidente dimostrazione". "Ho apprezzato molto – commenta Aba Garrote – la visita del porto: il progetto “Interface” ha ottenuto dei finanziamenti europei ma noi siamo davvero soddisfatti quando vediamo gli studi trasformati in infrastrutture per i cittadini e i turisti in tempi certi. Con un occhio sempre attendo alla sostenibilità". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Salvatore Aranzulla diventa papà: “Ora siamo in tre” – La foto

(Adnkronos) – "Se prima eravamo in due, adesso siamo in tre". Così Salvatore Aranzulla annuncia su Facebook di essere diventato papà, postando una foto che lo ritrae con il camice verde e un fagottino in braccio.  Del bebè per ora non si conosce né il nome né il sesso, anche se il cappellino rosa indossato dal neonato nello scatto potrebbe rappresentare un indizio.  Intanto i follower del guru tech si scatenano con messaggi di auguri a valanga: "Il giusto passo verso un ritorno all'umanità", scrive uno mentre in tanti ironizzano sui tutorial che ora il neo papà potrebbe creare: "Ora potresti fare un tutorial, su come fare bambini", scherza un utente. E un altro ironizza: "Aspetto con ansia la guida su come far dormire i creatur per tutta la notte".     —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Marco Conforti, l’esito dell’autopsia su cadavere in bagagliaio Suv

(Adnkronos) –
Non sarebbe stata una morte violenta a provocare il decesso di Marco Conforti, l'imprenditore ritrovato cadavere, in avanzato stato di decomposizione, domenica sera nel bagagliaio del suo Suv, posteggiato nel quartiere Aurora, alla periferia nord del capoluogo piemontese. Già da un primo esame del cadavere, subito dopo il ritrovamento, non erano emersi segni particolari di violenza e oggi l'autopsia ha confermato l'assenza di segni riconducibili ad arma da taglio o da fuoco. L'esame non avrebbe evidenziato neppure segni di strangolamento. Ora bisognerà attendere i prossimi giorni per il risultato degli esami tossicologici.  Prosegue, intanto, l'attività della Squadra Mobile che in questi giorni sta ricostruendo i rapporti personali e professionali della vittima e come l'uomo abbia trascorso le ultime ore di vita e come l'auto sia giunta nel luogo, dove è stata trovata dato che l'uomo risiedeva fuori Torino. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Pnrr, Schlein: “No a uso fondi per armi e munizioni”

(Adnkronos) – "Domani c'è una votazione in Europa su un regolamento per strumenti comuni per produrre munizioni. Su questo il Pd ha due punti fermi: noi non abbiamo alcun dubbio sul pieno supporto dell'Ucraina" di fronte alla "criminale invasione russa". Così come "siamo d'accordo a un avanzamento della difesa comune europea". Ma "per noi non è accettabile utilizzare risorse e fondi del Pnrr e di coesione per produrre munizioni e armamenti". Così Elly Schlein in diretta Instagram.  "Questi fondi non possono essere sottratti ai progetti del Pnrr per produrre armi e il governo deve essere chiaro su questo – dice la segretaria Pd – Non è accettabile togliere fondi ai nidi per metterli sugli armamenti. Il Pd ha presentato degli emendamenti su questo che saranno sostenuti da tutto il gruppo dei Socialisti e Democratici. Mi auguro che anche gli eurodeputati di tutti gli altri gruppi li sostengano, perché su questo bisogna essere chiari".  "Domani al Senato chiederemo al governo di Giorgia Meloni di non dirottare fondi del Pnrr nella direzione della produzione di munizioni e armamenti. Questo per noi è un punto fondamentale – scandisce – Vogliamo avere dal governo una risposta chiara". Quanto al Pd, dopo le tensioni per la sconfitta alle amministrative, la leader dem lancia un messaggio chiaro: "A chi pensa che sia finita, io dico che abbiamo solo cominciato. Il cambiamento non è un pranzo di gala, è scomodo. Abbiamo un lavoro lungo davanti. Mettetevi comodi, siamo qui per restare".  C'è un "lavoro lungo da fare – ribadisce – coinvolgendo partito e territori. Andiamo avanti con le nostre battaglie. Non ci spaventano gli attacchi. Siamo qui per fare esattamente quello che diciamo. Noi non ci fermiamo, abbiamo da ricostruire una prospettiva e da dare una speranza a questo Paese. Come si dice dalle mie parti: teniamo botta".  Schlein parla anche dell'alluvione in Emilia Romagna. "Stiamo ancora aspettando la nomina del commissario. Le comunità colpite non possono aspettare – sottolinea – Serve chi conosce il territorio, chi ha già lavorato con tutta la filiera. Non si potrebbero capire scelte diverse se non dettate da interessi politici o di bottega. Si tratta di miliardi di ristori per imprese e famiglie. Il governo faccia in fretta".  Poi, sul caro affitti: "Oggi in Parlamento la destra ha affossato una mozione del Partito democratico sul caro affitti, che chiedeva di assicurare gli impegni del Pnrr per avere più alloggi pubblici per studenti. Il governo affossa le nostre richieste per cercare di sopperire a quello che giustamente stanno manifestando gli studenti".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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750 reperti tornano da Londra, Sangiuliano: ‘”Stroncare traffici opere d’arte”

(Adnkronos) – Nuovo colpo messo a segno dai Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale. Un'azione congiunta tra il ministero della Cultura e i militari dell'Arma, infatti, ha permesso il rientro a Roma di 750 reperti archeologici del valore stimato in 12 milioni di euro, frutto di scavi clandestini sul territorio italiano e confluiti in una società inglese in liquidazione. Beni che sono stati rimpatriati il 19 maggio scorso da Londra e presentati oggi a Roma, al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, alla presenza del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. "E' un recupero importante da un punto di vista quantitativo ma anche da un punto di vista qualitativo perché si tratta di opere davvero rilevanti sul piano storico", ha sottolineato il ministro Sangiuliano che ha ringraziato i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio e i funzionari del ministero "soprattutto per la passione civile che mettono nel loro lavoro. Se non ci fosse amore per la cultura difficilmente riuscirebbero ad ottenere questi risultati. Dobbiamo stroncare – ha scandito il titolare di via del Collegio Romano – l'illegalità internazionale dei traffici delle opere d'arte cui non bisogna dare alcun margine. Mentre invece dobbiamo promuovere un circuito positivo e legale di circolazione delle opere attraverso le grandi mostre. Ci sono, in questo momento, grandi mostre italiane all'estero, per esempio quella dedicata a Guido Reni al Prado in Spagna. Viceversa c'è la mostra degli spagnoli a Napoli a Capodimonte in cui viene esposta 'La Madonna del Pesce' di Raffaello che è un'opera importantissima proveniente dal Prado. Dobbiamo promuovere quindi un sistema di interscambio internazionale delle opere d'arte". Il numero uno del Mic ha anche esortato i funzionari e i dirigenti del ministero a fare in modo che il patrimonio recuperato non finisca "nei depositi. Le opere d'arte devono immediatamente diventare fruibili o dandole a musei già collaudati oppure concertando delle iniziative ad hoc". A parlare di un "risultato straordinario" è stato il generale di Brigata Vincenzo Molinese, comandante del nucleo Tpc dei Carabinieri. Le indagini sulle opere d'arte, ha argomentato, "hanno il grande vantaggio che quando si concludono si riesce a chiudere il cerchio, ovvero a riottenere ciò che è stato depredato. Sono indagini complesse, a volte molte lunghe, che pare non finiscano mai. Ci vuole tenacia, passione e molta perizia. Presto torneranno tanti reperti, le indagini sul'arte non finiscono mai e i carabinieri dell'arte non si stancano mai". Le indagini sono state fatte dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, per contrastare il traffico internazionale di beni culturali, sfociate anche in una procedura extragiudiziale e in una causa civile, condotta in stretta collaborazione con il Ministero della cultura attraverso l’Avvocatura Generale dello Stato.  I ritrovamenti, erano confluiti nella Symes Ltd, riconducibile a Robin Symes, importante trafficante di beni culturali. La società, che si era sempre opposta ai reiterati tentativi di recupero da parte dell’Autorità Giudiziaria italiana, sottoposta a procedura fallimentare nel Regno Unito, è stata citata in giudizio anche in Italia, tramite l’Avvocatura Generale dello Stato, per la restituzione dei beni o il risarcimento civile del danno. La consegna è stata possibile grazie alle complesse trattative seguite dal Ministero della cultura (Ufficio III del Segretariato Generale, Ufficio Legislativo e Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio), in sinergia e stretta collaborazione con i Carabinieri dell’Arte che, con la fattiva collaborazione dell’Ambasciata d’Italia a Londra, li hanno scortati in Italia. L’accordo per la restituzione è stato siglato l’11 maggio scorso. L’insieme dei reperti, databili complessivamente tra l’VIII secolo a.C. e l’epoca medievale, offre uno spaccato delle molteplici produzioni dell’Italia antica e delle isole. Tra i pezzi più pregiati esposti a Castel Sant’Angelo ci sono un tavolo tripode in bronzo proveniente da un contesto aristocratico dell’orientalizzante etrusco, due testiere equine da parata di ambito appulo-lucano, due pitture funerarie di area meridionale. Per l’epoca romana, spiccano alcune teste virili in marmo di età imperiale, varie porzioni di statue e gruppi bronzei, o, ancora, il dipinto parietale con la raffigurazione di un tempietto strappato con ogni probabilità da una residenza vesuviana. I materiali riacquisiti comprendono vasi fittili, sia di produzione locale che di fabbrica attica e corinzia, in bronzo e in pasta vitrea, elementi del vestiario e monili in oro, argento, bronzo, osso e ambra, tra cui 26 collane ricomposte nella prospettiva dell’immissione sul mercato, armi, utensili e suppellettili, elementi della bardatura equina, coroplastica votiva e architettonica, sarcofagi, di cui uno in piombo con decorazione a rilievo, e urne funerarie, oggetti votivi e rituali, elementi di statuaria in bronzo, in marmo e in calcare, elementi architettonici e arredi in bronzo e marmo, decorazioni musive e dipinte. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Chiuso profilo 11enne critica su Ferragni, Codacons fa istanza a Meta

(Adnkronos) – "Stiamo preparando un'immediata istanza di accesso agli atti ai sensi della Legge n. 241/1990 nei confronti di Meta, per il caso del profilo Instagram bloccato alla 11enne che ha criticato Chiara Ferragni per la sua foto seminuda, al fine di accertare quali e quanti controlli sono stati fatti in generale dalla società sull'età dei minori presenti sulla piattaforma prima di chiudere solo quello della giovane". Ad annunciarlo all'Adnkronos è il presidente del Codacons Carlo Rienzi. "Alla luce di quella che potrebbe altrimenti essere interpretata come una 'censura', è necessario valutare se questo caso sia stato utilizzato come unico esempio circa le verifiche sulla correttezza dei dati relativi all'età degli iscritti al noto social network", spiega Rienzi. Il riferimento è alla vicenda della giovanissima Giulietta Dedola, la campionessa 11enne di equitazione che sabato si è trovata coinvolta in una bufera mediatica per aver commentato una delle ultime foto postate da Chiara Ferragni in quasi totale deshabillé. Secondo quanto denunciato dalla mamma della piccola, Instagram le avrebbe bloccato la pagina del profilo e al momento non ci sarebbe modo di riattivarlo. "Ha fatto una cosa giusta per la sua età, mostrando la vera sincerità di chi, a quell'età, non dice bugie, non si lascia trascinare dalla paura di non essere schietto né dal timore del potere degli influencer", scandisce il presidente del Codacons. Che annuncia all'Adnkronos anche un'altra iniziativa che verrà presa dall'Associazione dei consumatori: "Essendo stata un esempio fulgido di intelligenza adolescenziale, daremo il Premio 'Amico del Consumatore' alla bambina 11enne che ha avuto il coraggio e la sincerità spontanea di rispondere a Chiara Ferragni sui social", fa sapere Rienzi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Utero in affitto. Pro Vita Famiglia: Bene approvazione Commissione, ora diventi subito legge

(Adnkronos) – Roma, 31 maggio 2023. «Bene il via libera della Commissione Giustizia della Camera al Pdl per far diventare l’utero in affitto reato universale. Ora auspichiamo in tempi rapidissimi che le altre Commissioni diano parere favorevole e che, come da attese, il testo arrivi in aula, a Montecitorio, il 19 giugno. I tempi strettissimi, che ci auguriamo, sono giustificati dall’urgenza di perseguire un abominio e una barbarie come è appunto l’utero in affitto, anche se e quando commesso all’estero da cittadini italiani. Si tratta infatti di una nuovo forma di schiavitù che usa il corpo delle donne e le loro condizioni di povertà e disagio per poi trattare i bambini come oggetti da comprare. I bambini non sono prodotti ma soggetti di diritto, che hanno bisogno di una mamma e un papà. Bene anche che una parte delle opposizioni convenga che l’utero in affitto sia uno sfruttamento delle donne, ma denunciamo le vergognose barricate e gli attacchi di alcuni parlamentari come Alessandro Zan (Pd), Enrico Costa (Azione) e Riccardo Magi (+Europa). Si tratta da parte loro di capricci ideologici e strategie politiche che i progressisti continuano a fare sulla pelle di donne e bambini». Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia. -Ufficio Stampa Pro Vita e Famiglia Onlus t.: 0694325503 m.: 3929042395 
stampa@provitaefamiglia.it
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Maker Faire Rome, prorogata al 15 giugno la scadenza delle call

(Adnkronos) – Sono già arrivati molti progetti, di qualità davvero elevata. Ma non volendo rischiare di lasciarne fuori altri altrettanto interessanti e facendo seguito a numerose specifiche richieste, gli organizzatori della 'Maker Faire Rome – The European Edition' hanno prorogato la scadenza (inizialmente prevista per il 31 maggio) delle varie call al 15 giugno 2023.  Call for Makers: La 'chiamata' è rivolta a maker, team, micro, piccole e medie imprese, startup e creativi di tutto il mondo. Partecipando alla Call for Makers si avrà la possibilità di sottoporre la propria idea ai curatori e i selezionati potranno usufruire, gratuitamente, di uno spazio, fisico o digitale, per esporre il proprio progetto innovativo, essere protagonisti di un talk o esibirsi in pubblico durante Maker Faire Rome 2023. Call for Schools: a partire dalla sua prima edizione del 2013, Maker Faire Rome ha sempre dato spazio alla creatività dei giovani, vera e fondamentale ricchezza del nostro Paese, puntando a valorizzare l’impegno costante e la dedizione di tutti gli insegnanti che, quotidianamente, contribuiscono a far brillare doti e qualità di tutti gli alunni, attraverso iniziative, progetti e programmi didattici innovativi. La Call for Schools, realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, è riservata alle scuole secondarie di secondo grado nazionali e appartenenti ai Paesi dell’Unione Europea (studenti 14-18 anni). Una giuria di esperti selezionerà i progetti più interessanti e innovativi, nati sui banchi di scuola, e gli Istituti scelti potranno partecipare a Mfr2023 e avere uno spazio espositivo gratuito fisico o virtuale. Per gli istituti che saranno selezionati, la partecipazione all’evento verrà riconosciuta come attività valida per i Percorsi per Competenze Trasversali e per l’Orientamento (Pcto). Call for Universities and Research Institutes: 'Maker Faire Rome' accende i riflettori sulle eccellenze in campo tecnologico e innovativo, dando risalto ai progetti delle Università statali e degli Istituti di Ricerca pubblici. E anche quest’anno Mfr vuole raccontare il lavoro degli atenei e dei centri di ricerca facendo, attraverso questa call, una selezione delle migliori idee che verranno illustrate in uno spazio fisico all’interno di Mfr2023. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Pnrr, Meloni: “Cruciale per l’Italia”

(Adnkronos) – "Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è un'opportunità straordinaria per l'Italia". Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a quanto si apprende, nella presentazione della relazione semestrale sullo stato di attuazione del Pnrr, condivisa durante la cabina di regia in corso a Palazzo Chigi. "Il Piano italiano è il più grande d'Europa con i suoi 191,5 miliardi di euro e 527 obiettivi da raggiungere, molti dei quali estremamente ambiziosi e utili ad ammodernare la Nazione e rilanciarne il tessuto sociale ed economico, sia sul versante interno sia su quello internazionale. È uno strumento prezioso, che questo Governo considera strategico e che intende utilizzare pienamente per portare avanti riforme strutturali, migliorare la competitività del Sistema-Italia e accelerare i processi di innovazione".  "Il Pnrr è il primo strumento comune con il quale l'Unione europea ha deciso di intervenire all'indomani della crisi economica e sociale provocata dalla pandemia. Il Piano è nato in un periodo storico diverso da quello attuale. La guerra di aggressione della Federazione Russa all'Ucraina, e gli shock energetici, economici e sociali che ne sono seguiti, hanno fatto emergere nuove priorità di cui è necessario tener conto e la conseguente necessità di aggiornare il Piano. Per questo, fin dal suo insediamento, il Governo ha lavorato di concerto con la Commissione europea e con tutte le Amministrazioni responsabili per verificare il rispetto dei termini previsti ed effettuare una ricognizione puntuale e dettagliata dello stato di attuazione del Piano. Una fase di ricognizione fondamentale perché propedeutica al passo successivo: l'intensificazione del confronto, come stabilito con l'Unione europea, per formalizzare le proposte di modifica al Piano entro la scadenza prevista del 31 agosto 2023 con la contestuale integrazione del capitolo REPowerEU. Si tratta di un lavoro estremamente delicato che il Governo sta portando avanti con la massima attenzione e con grande responsabilità", rimarca il presidente del Consiglio. "Il nostro obiettivo – va avanti Meloni – è chiaro: ottimizzare al meglio l'occasione che arriva dal Pnrr, compiendo scelte strategiche, chiare ed efficaci, velocizzando al massimo le procedure e garantendo che le risorse possano arrivare a terra". "In questo quadro, si inserisce la scelta di individuare un'unica autorità politica responsabile per l'attuazione del Pnrr e delle Politiche di Coesione. Una decisione la cui bontà è stata confermata dalla recente raccomandazione della Commissione UE per l’Italia nell’ambito del semestre europeo e che nasce dall’esigenza di assicurare una maggiore sinergia tra le diverse fonti di finanziamento, sia per garantire che le risorse vengano effettivamente spese sia per privilegiare misure di qualità e in grado di avere effetti sul PIL. In quest’ottica rientra anche la decisione del Consiglio europeo straordinario del 24 febbraio scorso, che ha accolto e fatto propria la proposta dell’Italia di assicurare una maggiore flessibilità e integrazione sui programmi esistenti e sull’uso delle risorse europee già programmate". "Il Governo continuerà a lavorare, d’intesa con la Commissione europea, non solo per conseguire i prossimi obiettivi semestrali ma per dare piena attuazione a tutto il Piano, che è e continuerà ad essere uno strumento cruciale per la crescita, l’innovazione e lo sviluppo dell’Italia", conclude il premier nella presentazione alla relazione semestrale. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)