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Emma annuncia il rinvio del concerto, il video virale: “Non posso avere sulla coscienza la vostra salute”

(Adnkronos) – "Se succede qualcosa di male a voi, io penso che non potrei più continuare a vivere". Con queste parole Emma Marrone ha annunciato ai fan il rinvio del concerto all'Ippodromo Snai San Siro a causa del maltempo.  La comunicazione è arrivata circa tre ore prima dell'inizio dello show, quando l'Ippodromo era già gremito di fan in attesa di poter entrare. Poi, la commissione di vigilanza ha preso la decisione di annullare l'evento dopo aver valutato le condizioni meteorologiche e di sicurezza. Poco più di un'ora dopo è arrivata anche la nuova data del concerto: martedì 15 settembre. Ma la delusione è stata tanta. Emma, che negli anni ha costruito con i fan un rapporto di stima e fiducia, è uscita personalmente per comunicare la decisione, esprimendo tutto il suo dispiacere. "Sono venuta a dirlo personalmente, fino a ieri c'erano 45 gradi, oggi ha deciso che dovesse arrivare l'autunno", ha detto, provando a stemperare la rabbia e la tensione.   Poi, visibilmente emozionata ha spiegato le ragioni della scelta: "La sicurezza delle persone per me è la cosa più importante. Ho fatto le prove fino a 5 minuti fa. Purtroppo il meteo è cambiato e io non voglio e non posso avere sulla coscienza la salute e la sicurezza per un concerto della vostra vita. Sono devastata, dispiaciuta quanto vuoi, perché sono 2 giorni che sono chiusa qua dentro per fare uno show incredibile. Non dipende da noi, non dipende da me, però così è stato deciso", ha concluso.  
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Lui ha 53 anni, lei 24: a La volta buona arriva la proposta di matrimonio a sorpresa

(Adnkronos) –
Proposta di matrimonio in diretta a La volta buona. Lei 24 anni e lui 53 anni. Quasi 30 anni di differenza, ma il sentimento tra Gaia e Omar è fortissimo. È successo oggi, quando tra emozione e paura per il futuro, lui ha fatto la sua dichiarazione d'amore.  Parlando proprio della loro differenza di età, Omar aveva espresso una delle sue più grandi preoccupazioni: il timore di non poter condividere con Gaia il futuro che desidera. "La mia preoccupazione futura – ha detto con la voce commossa – non è tanto la differenza di età, che tra vent’anni sarà ancora più evidente. Mi auguro che la mia vita vada avanti per tanti altri anni, ma non ho più tutto il tempo che vorrei per stare con lei e godermela. Il fatto è che un giorno potrei dover lasciare Gaia, lasciarla sola. Lei, invece, non invecchierà mai insieme a me".  Alle parole cariche di emozione è seguito un gesto ancora più significativo. Sulle note di 'Ti sposerò perché' di Eros Ramazzotti, Omar si è inginocchiato davanti a Gaia e le ha fatto la proposta: "Io ti ringrazio per tutto quello che mi stai dando, per avermi dato il privilegio di averti conosciuta, di averti incontrata e di averti amata. Oggi siamo ospiti di Caterina a 'La volta buona' e Caterina mi ha dato la possibilità di chiederti se non sia questa la volta buona che io ti porti all'altare. Io e te possiamo costruire un futuro insieme? Tu sei tutto quello che ho, il mio futuro, la mia entità, il 100 per cento di me stesso". Quindi la domanda: "Mi vuoi sposare?". Tra le lacrime e la profonda commozione, Gaia ha risposto senza esitazioni: "Si".  
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Consumi, Rapporto Coop: “Italiani preoccupati da guerre e crisi economica, il 30% su soglia burning out”

(Adnkronos) – Avvertono la stanchezza del quotidiano (il 30% è sulla soglia di un vero e proprio burning out), temono come e più degli altri le guerre (87%), sentono la zavorra della difficile situazione economica (77%) e guadagnano meno di 20 anni fa e meno degli altri europei. E' la fotografia degli italiani che emerge dal 'Rapporto Coop 2026-Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani', redatto dall’Ufficio studi di Ancc-Coop (Associazione nazionale cooperative di consumatori-Coop) e la cui anteprima digitale è stata presentata a Milano. Il rapporto, che per alcune sue parti si è avvalso dell’ausilio dei nuovi programmi di intelligenza artificiale generativa, è orientato a leggere, con gli occhi degli italiani, le scelte che mettono in campo quotidianamente, partendo – come tutti gli anni – dal loro rapporto con il cibo. Per fare questo, oltre ai tanti contenuti originali offerti dai contributors del Rapporto, anche questa edizione si è avvalsa di due diverse survey ('Today, Tomorrow' e 'The New World Outlook') condotte entrambe lo scorso agosto. La prima ha coinvolto un campione di 1.000 italiani rappresentativo della popolazione italiana (18-75 anni). La seconda si è rivolta a un panel della community dei lettori delle scorse edizioni del Rapporto e ha coinvolto 800 opinion leaders e market maker. Quella che viene fuori dal report la 'stanchezza del quotidiano'. Il 58% del campione, infatti, cita il tempo, per se stessi e per le proprie attività, come una variabile irrinunciabile del proprio benessere personale. Un mito che per più di un italiano su tre appare irraggiungibile. Il 37% (e il 45% fra gli occupati), infatti, denuncia una vita in affanno in cui la quotidianità non lascia scampo e dove agli impegni lavorativi si sommano le mille incombenze del lavoro 'ombra' della gestione della vita familiare (45%) e i ritmi frenetici del vivere contemporaneo (29%).  L’affanno di tempo porta gli italiani sulla soglia di un vero e proprio burning out che colpisce il 30% e il bisogno di tempo per sé spiega anche (almeno in parte) quella nuova tendenza a essere off più che online: un milione il calo degli utenti sui social in 2 anni, il 21% lo motiva proprio per recuperare tempo perduto. In cima alla classifica delle preoccupazioni degli italiani ci sono le guerre (87% del campione) e le tensioni geopolitiche (79%), sono zavorrati da una difficile situazione economica (77%) e percepiscono la società in cui vivono più violenta di anni fa (lo affermano 4 italiani su 5). La famiglia resta il porto sicuro (lo indica il 64%) e sotto pressione non stupisce che la ricerca del benessere, un lascito del post-Covid, acquisti ora una valenza diversa: prima la mente e poi il corpo. Il wellness coincide con buone capacità cognitive per il 64% degli italiani, seguito dal benessere psicologico (54%) e solo a distanza dalla salute fisica (43%). Questa voglia di ridefinire le proprie priorità verso obiettivi non economici nasce probabilmente dall’aver acquisito come un dato di fatto la mancata crescita dei propri redditi: gli italiani guadagnano meno di 20 anni fa e meno degli altri europei (peggio di noi solo la Grecia) e anche per questo l’Italia vanta il record non certo invidiabile di essere uno dei Paesi più disuguali d’Europa dove l’indice di Gini, che misura le disuguaglianze interne, sale in cinque anni di 2,5 punti percentuali e in cui il 67% delle persone ha vissuto almeno una condizione di disagio.  "Per provare a contrastare questa deriva e recuperare la drammatica perdita di potere d’acquisto dovuta all’inflazione – spiega il Rapporto Coop 2026 – sono 1 milione in più gli italiani al lavoro (rispetto al 2019), è aumentata contemporaneamente l’intensità lavorativa (35 ore in media lavorate in più all’anno tra 2019 e 2025) e sono tanti gli italiani occupati anche nei giorni festivi". Un paradosso, perché mentre il mercato del lavoro si avvia verso una condizione di quasi piena occupazione (per il 50% degli italiani è un buon momento per cambiare lavoro), registra evidenti segnali di sofferenza: il 56% dei lavoratori italiani è insoddisfatto della propria retribuzione, il 35% denuncia ritmi e carichi di lavoro, il 32% lamenta l’assenza di spazi per fare carriera. Dal canto loro, le imprese non trovano profili adeguati ai loro bisogni e devono trattenere a lavoro una quota crescente di over 50 e addirittura di pensionati; il 42% della forza lavoro in Italia oggi è over 50, era tale il 22% di 10 anni fa. "Il 2026 ci consegna un Paese che pare rassegnato a non crescere – sottolinea il report -; nemmeno le deroghe al Patto di Stabilità, e l’eccezionale iniezione di investimenti pubblici favorita dal Pnrr, pur in anni difficili, sono riusciti a riportare il Paese sul sentiero della crescita strutturale. Le previsioni del consenso internazionale stimano la crescita italiana inferiore al punto percentuale (la stima dell’Ufficio studi Coop di chiusura del Pil 2026 non supera lo 0,8%, 0,9% nel 2027) proprio nell’anno in cui massimo avrebbe dovuto essere il contributo del Piano di ripresa e resilienza che peraltro ha premiato l’Italia più di tutti gli altri Paesi".  Il confronto con l’Europa – e soprattutto con la vicina e simile Spagna – spiega le ragioni del "motore inceppato" dell’economia italiana. "La prima differenza è l’endemica difficoltà della nostra economia di far crescere la produttività – spiega il Rapporto Coop – . Senza generare nuovo valore a parità di risorse impegnate non è possibile redistribuire nuova ricchezza e in ultima analisi fare crescere i redditi. La variazione della produttività italiana è negli ultimi anni addirittura negativa e accusa un differenziale di quasi un punto all’anno con l’economia spagnola (-0,2% il dato italiano a fronte del + 0,6% spagnolo). La seconda leva di possibile sviluppo è quella demografica. Senza l’aumento dei redditi i consumi possono crescere solo per incremento demografico. Anche qui il paragone con la Spagna è impietoso. La popolazione spagnola, grazie anche a una gestione più aperta dei flussi migratori, registra un +4,8% contro il -1,5% italiano. E sul fronte della produttività conta certamente anche la dimensione di impresa (da noi la più bassa d’Europa), l’assenza dai settori ad alto valore aggiunto, e il persistere di un forte ritardo nell’istruzione (la quota dei giovani laureati è ferma al 31% contro il 56% della Francia e ancora la Spagna con il 53%)".  Solo un dato positivo emerge dalla macroeconomia del Paese: la minore inflazione subita dagli italiani rispetto alla media europea, sebbene la loro percezione sia ampiamente superiore a quella degli altri Paesi europei (+5,1% l’Italia, +3,6% area euro). Se gli italiani avessero subito la stessa crescita dei prezzi dell’area euro avrebbero speso 22,6 miliardi in più. Circa un quarto di questa cifra complessiva è motivato dalla minore inflazione alimentare, mentre il comparto dell’energia è l’unico che registra i prezzi più alti dell’Europa. Anche sul versante dei consumi l’Italia appare un "Paese ingessato", fermo a vent’anni fa dove, però, si fanno strada nuove regole e nuove priorità. Consumare meno e combattere gli sprechi diventa un valore, come afferma il 65% degli intervistati, ma non solo per necessità. Di quanti decidono di ridurre i consumi oltre uno su quatto lo fa per scelta personale. Il digitale aiuta perché è lì che il 50% degli italiani cerca consigli e idee per riparare o realizzare da soli dei prodotti. Ma il vero consulente per gli acquisti è per il 74% dei consumatori italiani l’Ai, un valore più alto di quanto non sia in altri paesi (il 68% ad esempio negli Stati Uniti). E' una Ai che dà informazioni, genera ispirazione e permette di confrontare tra varie opzioni disponibili. Ovviamente per scegliere meglio e spendere con oculatezza risorse scarse.  E il valore dato al non possesso giustifica di fatto gli unici consumi che ritornano nei desiderata degli italiani ovvero i consumi esperienziali: viaggi, week end, ma anche cura degli hobby, della creatività, il fai da te. Obbedisce alla stessa logica anche ciò che succede nel mercato del tech: esplodono gli acquisti di smartphone ricondizionati (nei primi 6 mesi dell’anno ne sono stati venduti 520.000 ovvero un +58% rispetto allo scorso anno) e se elettrodomestico deve essere almeno che sia funzionale e, comunque, accessibile. Su tutti il robottino lavapavimenti che raggiunge 1 milione di pezzi venduti pari a un +74% anno su anno. 
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Leao, pioggia di fischi all’esordio in Champions con il Galatasaray

(Adnkronos) – Pioggia di fischi per Rafael Leao, al suo esordio in Champions League con la maglia del Galatasaray. L'attaccante portoghese, che nella serata di ieri, mercoledì 9 settembre, ha debuttato con i turchi contro lo Sporting Lisbona (nella prima giornata della fase campionato della massima competizione europea), è stato accolto non benissimo dai suoi ex tifosi.  Il motivo? L'ex Milan, con un passato anche allo Sporting, ha lasciato il club portoghese a parametro zero nel 2018, per andare al Lilla. Da quell'operazione era venuta fuori una battaglia legale tra lo Sporting e il club francese, costretto a risarcire anni dopo i biancoverdi, tra mille polemiche. Un episodio per cui Leao non ha lasciato un buon ricordo nella sua vecchia squadra.  Per la cronaca, il portoghese è entrato in campo a inizio ripresa senza lasciare il segno nella sconfitta per 3-1 subita dai turchi. 
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Migranti, crollo di arrivi a Lampedusa. Il sindaco: “100mila nel 2023, quest’anno 10mila”

(Adnkronos) – "La situazione dei migranti a Lampedusa è nettamente migliorata negli ultimi anni. Siamo passati dalle oltre 100 mila presenze del 2023 ai poco meno di 10 mila presenze al 31 agosto di quest'anno". Lo ha detto all'Adnkronos il sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino, a margine della due giorni organizzata a Pantelleria per la conclusione del Pnrr 'Isole verdi' alla presenza dei sindaci delle isole minori. "Gli arrivi sono in netto calo, ma è cambiata anche la gestione dell'hotspot e ciò che gravita attorno. Per ciò che, ad esempio, riguarda i servizi sanitari, i trasferimenti avvengono in maniera molto più veloce. Non c'è più la calca degli altri anni. C'è la presenza di Croce rossa che garantisce una gestione più professionale, insomma non c'è più a Lampedusa una gestione emergenziale del fenomeno", ha aggiunto.  L'isola si avvia a chiudere una stagione turistica estremamente positiva. "Quest'estate abbiamo registrato con gli aerei un +33% e soltanto nel mese di agosto con gli aerei a Lampedusa sono arrivati 930.000 persone. Per certi aspetti, siamo molto fieri di questo, molto contenti, però questi numeri hanno messo un po' a dura prova quelli che sono i servizi che vengono erogati sul territorio, come il servizio idrico, il servizio fognario. Lo abbiamo affrontato con difficoltà. C'è stato qualche disagio per la raccolta dei rifiuti, noi abbiamo il servizio porta a porta e abbiamo avuto difficoltà a garantire sempre il rispetto dei degli orari", ha aggiunto.  "Il governo potrebbe aiutarci come isola di frontiera, nel sostenere ad esempio il costo dei servizi, il costo della spazzatura. Si potrebbe prevedere di aumentare la tassa di sbarco, ad esempio. Noi abbiamo la tassa di sbarco che nel periodo estivo portiamo a cinque euro, io penso che per un turista che rimane una settimana a Lampedusa invece di pagare cinque euro ne potrebbe pagare 10 . Questo potrebbe contribuire indirettamente ad avere dei servizi a livello qualitativo migliori", ha detto ancora. 
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Poste, avanti sviluppo fotovoltaico: target 1300 impianti entro fine anno

(Adnkronos) – "Nei primi sei mesi del 2026 Poste Italiane ha incrementato gli investimenti per abbattere l’impatto ambientale del patrimonio immobiliare e per aumentare la produzione di energia rinnovabile". Lo si legge in una nota del gruppo, che afferma che lo sviluppo del fotovoltaico prosegue: "Anche grazie al Progetto Polis, nei primi sei mesi di quest’anno ha già registrato circa 210 installazioni di nuovi impianti, portando il totale a circa 1.080, con una potenza installata di circa 31.700 kilowatt picco. L’obiettivo – si legge – è quello di raggiungere, entro la fine del 2026, la quota di 1.300 impianti con una produzione attesa di oltre 40 gigawattora all’anno". Inoltre, nel primo semestre "è aumentato di circa 2.400 unità il numero di edifici coinvolti nel progetto Smart Building, altro tassello importante nella strategia green di Poste Italiane, che nel 2025 ha consentito un risparmio di 10,5 gigawattora di energia elettrica". Anche in questo caso la meta di Poste è "raggiungere, entro il 2027, un risparmio di circa 17 gwh". Al momento "sono circa 6.700 gli edifici in cui sono stati installati sensori evoluti che raccolgono dati gestiti da una piattaforma unica di supervisione, gestione e controllo integrato, capace di regolare in modo automatico ed ottimale gli impianti di illuminazione, riscaldamento e ventilazione, garantendo così una riduzione di consumi di energia elettrica stimata intorno al 15%, oltre a una migliore gestione del confort ambientale".  
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Starbucks, nuovo store alla stazione Venezia Santa Lucia

(Adnkronos) –
Starbucks, in partnership con Percassi, licenziatario esclusivo del marchio in Italia, rafforza la propria presenza nel capoluogo veneto con l'apertura di un nuovo store all'interno della galleria commerciale della stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia, in collaborazione con Grandi Stazioni Retail. Si tratta del secondo punto vendita in città, dopo quello inaugurato nel 2024 a Rialto, e il cinquantatreesimo in Italia. Il nuovo store è pensato per rispondere alle esigenze di pendolari, viaggiatori e turisti che ogni giorno transitano per la stazione, confermando la volontà del brand di presidiare il canale travel, intercettando un pubblico ampio e diversificato in uno dei nodi ferroviari più strategici d'Italia. 
Lo spazio si sviluppa su una superficie di 52 mq. Il format è stato progettato per un servizio rapido e takeaway, non prevede posti a sedere. Tra gli elementi distintivi del punto vendita figurano alcuni quadri dedicati al mondo del caffè, esposti nelle vetrine e pensate per raccontare la cultura della materia prima che da sempre caratterizza Starbucks. "Venezia è una città dal forte richiamo internazionale e siamo particolarmente orgogliosi di rafforzare la nostra presenza in questo luogo unico al mondo – dichiara Vincenzo Catrambone, general manager Starbucks Italia – La stazione di Santa Lucia rappresenta uno degli accessi principali alla città e un punto di passaggio per milioni di persone ogni anno. Questa apertura ci consente di essere ancora più vicini ai clienti e di portare l’esperienza Starbucks in un contesto centrale per la vita e la mobilità della città. Insieme a Percassi, continuiamo a investire in location strategiche con l'obiettivo di rendere la cultura del caffè Starbucks sempre più accessibile".  “Siamo orgogliosi di accogliere Starbucks a Venezia Santa Lucia: l'apertura di questo settimo store all'interno del nostro network conferma la straordinaria validità commerciale delle grandi stazioni. – dichiara Alessio Streccioni, Chief Commercial Officer di Grandi Stazioni Retail – Scegliere Venezia per questa ulteriore tappa dimostra l'efficacia di un modello strategico che trasforma i nodi di viaggio in vetrine d'eccellenza, capaci di intercettare ogni giorno milioni di cittadini, pendolari e turisti” 
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Malagò torna sul caso tesseramento: “Ha dell’incredibile, strano valga solo ad personam”

(Adnkronos) –
“Caso tesseramento? Ha dell’incredibile, non è un cavillo ma è semplicemente una dinamica interpretativa e il caso strano è che valga solo ad personam. Onestamente me ne potevo aspettare una, due o tre vicende ma che poi a un certo punto ci si fermasse. Per certi versi c’è una affettuosa ossessione, ma fa parte della vita. Io sono molto sereno”. Così il presidente della Figc, Giovanni Malagò, torna sul caso che lo riguarda, a margine del suo intervento agli 'Stati Generali degli Eventi' a Roma.  
"Siamo abituati alle difficoltà da sempre, ma ci sono state cose anche importanti e belle in questi due mesi", ha poi aggiunto Malagò. "Nella squadra tecnica vedo entusiasmo e complicità, tante sinergie tra Ranieri, Zola e Mancini, poi vediamo in campo cosa succederà”. Infine conclude replicando a chi gli domanda se l’attuale vicenda nella quale è coinvolto possa impattare sul dossier di Euro 2032: “Se rispondessi no, non sarei sincero, ma se rispondessi sì, sbaglierei, perché non devo dare preoccupazioni”. 
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Harry Styles torna in Italia, l’annuncio: al Circo Massimo il 7 e 8 agosto 2027

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Harry Styles in concerto al Circo Massimo di Roma il 7 e 8 agosto del 2027. L'annuncio ufficiale è arrivato dai social del cantautore e attore britannico, insieme alle altre date del tour mondiale 'Together, Together 2027', che si aprirà a Phoenix il 2 aprile per concludersi a Londra il 28 agosto, dopo aver fatto tappa anche a Dallas, Los Angeles, Toronto, Altanta, Chicago, Berlino, Parigi, Madrid e Dublino.  I biglietti saranno disponibili a partire dalla prevendita AMEX, che partirà lunedì 14 settembre alle 9:00 ora locale, mentre gli eventuali biglietti rimanenti saranno disponibili in vendita generale a partire da lunedì 14 settembre alle 16:00 ora locale.  "Finalmente lo possiamo annunciare: Harry Styles a Roma. Saranno due serate uniche 7 e 8 agosto, al Circo Massimo", conferma l'assessore ai Grandi Eventi di Roma Capitale, Alessandro Onorato, sui social. "E' ufficiale – afferma Onorato in un video postato su Instagram che si è subito riempito di commenti entusiastici di fan del cantante e attore brittanico – Harry Styles suonerà a Roma. Tor Vergata? No. Stadio Olimpico? No. Circo Massimo! Qui il 7 e l'8 agosto Harry Styles farà due concerti indimenticabili che entreranno nella storia della musica live. Migliaia di persone arriveranno da ogni parte del mondo e renderanno queste due serate uniche. Simao felici che Harry Styles venga a Roma, città che lui ama e che saprà restituirgli il grande affetto, il grande amore che ci ha dimostrato ancora una volta", aggiunge l'assessore. Che poi promette: "Le sorprese per la prossima estate non sono ancora finite. Tenetevi forte". Ogni città del tour 2027 di Harry Styles avrà uno special guest diverso: Tinashe, CA7RIEL & Paco Amoroso, Kylie Minogue, Lainey Wilson, Q Marsden, The Womack Sisters, Getdown Services, Caroline Polachek, Feist, LCD Soundsystem, Baby Rose e Tears For Fears si uniranno a Styles in date selezionate. Special guest dei due show italiani: LCD Soundsystem.  Together, Together ha preso il via nel maggio 2026 con 67 show in sette città: Amsterdam, Londra, San Paolo, Città del Messico, New York, Melbourne e Sydney. Dopo gli appuntamenti già conclusi ad Amsterdam, Londra, San Paolo e Città del Messico, Styles è attualmente nel pieno di una serie da record di 30 concerti al Madison Square Garden di New York, le sue uniche esibizioni negli Stati Uniti del 2026. Il tour proseguirà a Melbourne e Sydney a dicembre.  Styles ha inoltre recentemente ottenuto un titolo Guinness World Records per la più lunga residency di un musicista al Wembley Stadium nell’arco di un’unica serie di concerti, dopo 12 show nell’iconica venue londinese. Tornerà a Wembley per le tre esibizioni finali di Together, Together nell’agosto 2027.  
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La Bce alza i tassi di interesse al 2,50%, sale il costo del denaro

(Adnkronos) – Il Consiglio direttivo ha deciso oggi di innalzare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della Bce. Il conflitto in Medio Oriente continua a generare pressioni sull’inflazione, che dovrebbe mantenersi su livelli ben al di sopra dell’obiettivo per un periodo prolungato, sostiene Francoforte. "La decisione odierna sottolinea l’impegno del Consiglio direttivo di definire la politica monetaria in modo da assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine". I tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale saranno innalzati rispettivamente al 2,50%, al 2,65% e al 2,90%, con effetto dal 16 settembre 2026. Nello scenario di base delle nuove proiezioni degli esperti della Bce l’inflazione complessiva si collocherebbe in media al 3,0% nel 2026, al 2,5% nel 2027 e al 2,1% nel 2028, comunica Francoforte insieme al rialzo dei tassi d'interesse. L’inflazione al netto della componente energetica e alimentare si porterebbe al 2,5% nel 2026, al 2,6% nel 2027 e al 2,3% nel 2028. Rispetto all’esercizio dello scorso giugno, le proiezioni per l’inflazione restano invariate per il 2026, ma sono state riviste al rialzo per il 2027 e il 2028. Nello scenario di base delle proiezioni la crescita economica dovrebbe situarsi allo 0,9% nel 2026, all’1,4% nel 2027 e all’1,5% nel 2028. La correzione al rialzo per il 2026 e il 2027 riflette principalmente una capacità di tenuta dell’economia dell’area dell’euro maggiore delle attese. Le prospettive restano molto incerte, con rischi orientati al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita economica. Riguardo allo shock energetico, i nuovi scenari formulati dagli esperti della Bce "illustrano l’ampia gamma di esiti per l’evoluzione della crescita e dell’inflazione in base a diverse ipotesi sull’intensità e sulla durata dello shock, nonché sugli effetti indiretti e di secondo impatto". Con la decisione odierna il Consiglio direttivo "resta in una posizione favorevole per affrontare l’incertezza causata dal conflitto. Per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato, seguirà un approccio guidato dai dati, secondo il quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione. In particolare, le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi". 
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