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Messi presidente, il campione argentino acquisterà un secondo club in Spagna

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Lionel Messi prosegue ad investire nel mondo del calcio e lo farà ancora in Spagna. L'icona argentina ha raggiunto un accordo per rilevare il club spagnolo Eldense, notizia confermata dalla stessa società che milita nella seconda divisione iberica. L'Eldense, club con sede nell'entroterra di Alicante, rappresenterà la seconda avventura dell'ex attaccante del Barcellona nel mondo della proprietà calcistica spagnola, dopo l'acquisto del Cornellà (club di quarta divisione) avvenuto lo scorso aprile. Il trentanovenne gioca attualmente per l'Inter Miami ed ha annunciato la decisione di lasciare la nazionale argentina dopo la sconfitta subita contro la Spagna nella finale della Coppa del Mondo di quest'estate. "Il Cd Eldense conferma che Lionel Messi ha raggiunto un accordo di massima con gli attuali proprietari del club per acquisire le quote oggi detenute dal Grupo TH Soluciones, operazione che lo renderebbe azionista di maggioranza del Cd Eldense", ha dichiarato il club all'agenzia Afp. "Al momento, la transazione è in attesa del completamento delle procedure legali e contrattuali definitive, inclusa la due diligence e l'ottenimento della necessaria autorizzazione da parte del Consiglio Superiore dello Sport spagnolo (CSD). "Per ora, il club non è in grado di fornire dettagli sui termini finanziari dell'operazione né di fissare una data certa per la sua conclusione, dato che l'iter non è ancora stato ultimato. "Una volta completate le procedure pertinenti e ottenute le autorizzazioni necessarie, il Cd Eldense comunicherà ufficialmente eventuali sviluppi in merito", ha aggiunto il club, fondato nel 1921.
 
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Scanzi-Alemanno, scontro tv a E’ sempre Cartabianca: “Vola basso…”

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"Vola basso…". Scintille in tv tra Andrea Scanzi e Gianni Alemanno, protagonisti di un acceso confronto a E' sempre Cartabianca, il programma condotto da Bianca Berlinguer su Rete4. "Futuro Nazionale non è antifascista. L'antifascismo è lo strumento per cui si è differenziata la critica al fascismo rispetto alla critica al comunismo. Noi siamo rispettosi della Costituzione, crediamo nei valori costituzionali ma non ci dichiariamo antifascisti", dice Alemanno. Il dibattito si sposta sul trionfo elettorale dell'AfD in Germania nelle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt. "Vogliamo star qui a dire che non ci sono elementi inquietanti nell'AfD? E' ovvio che molti di coloro che votano AfD in passato votavano per altri partiti. Il centrosinistra dovrebbe imparare dalle tranvate che prende in Italia e altrove", dice Scanzi soffermandosi sull'exploit del partito di estrema destra. "Non ho mai sentito parlare di razza dall'AfD", interviene Alemanno.
 "Quindi non ha mai sentito parlare Vannacci…", incalza il giornalista. "Ma che dici? Ma non dire stupidaggini, capisco che soffri perché molta gente che votava M5S ora vota Vannacci…", ribatte l'ex sindaco di Roma. "Quando parla Vannacci ascolti Tony Effe? Vola basso, stavi in galera fino all'altro giorno, stai calmo…", dice Scanzi. "Vannacci non ha mai parlato di razza. La tua tendenza alla falsità mi indigna", l'intervento di Alemanno. "Non prendo lezioni da te che eri in galera fino all'altro giorno", l'ennesima replica di Scanzi. Tocca a Bianca Berlinguer provare a riportare la calma. 
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Legge elettorale, Vannacci a Fratelli d’Italia: “Votate emendamento per preferenze pure”

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Votare in Senato l'emendamento sulle preferenze "analogo a quello che noi di Futuro Nazionale avevamo presentato alla Camera. A dirlo all'AdnKronos Roberto Vannacci, ricordando che a Palazzo Madama dove è in esame la legge elettorale "c’è un emendamento che ripropone le preferenze pure, senza liste bloccate", presentato dalle opposizioni. "Fratelli d'Italia – sottolinea – a oggi ha introdotto delle preferenze meticce, snaturate: con capilista bloccati che rappresentano una grossa presa in giro nei confronti del popolo italiano". Da qui la richiesta del leader di Fn: "Mi appello a tutta la destra e, soprattutto, a Fratelli d’Italia, che alla Camera aveva votato il nostro emendamento: votate anche questo. Ne va della coerenza di FdI: perché votare sì alla Camera e votare no al Senato sulla stessa proposta?". "Al di là delle barriere ideologiche, delle stanze del potere, delle manovre di palazzo e di una politica rancida e stantia, dovrebbe contare una cosa su tutte: l’obiettivo di fare il bene dell’Italia e degli italiani. Gli italiani vogliono tornare a eleggere direttamente i propri rappresentanti, senza listini bloccati e senza riservare posti agli 'unti' dalle segreterie di partito. Ridiamo agli italiani il diritto di scegliere chi li rappresenta. Ridiamo sovranità al popolo", afferma. In diretta su Radio Cusano, nel programma 'Battitori Liberi', Vannacci ha affermato inoltre cheoggi il centrodestra senza Futuro nazionale non vince le elezioni. "Il voto utile è a FN, per chi fa gli interessi della nazione, io non svendo la fiducia che ci sta dando per ora almeno l'8% degli italiani – sottolinea – Se vince il centrosinistra bisogna capire di chi è la responsabilità. Io tengo le porte aperte, ma la maggioranza erige muri, ogni giorno un esponente del governo le chiude a me le porte". "Non ho alcun tipo di contatto né con Meloni, né con gli altri leader della maggioranza di centrodestra. Nessuno mi ha mai chiamato, nessuno vuole nemmeno discutere di eventuali convergenze", dice il generale.  "In Italia il nostro governo ha le stesse idee della sinistra su Ucraina, riarmo. Anche alla patrimoniale la destra dice no ma in Europa vota un provvedimento simile – prosegue – Sulla scuola il governo Meloni rispetta l'agenda europea del multiculturalismo. Il governo Meloni sostiene una Commissione europea che porta avanti il Green Deal".  Quale sarà il percorso di Futuro Nazionale? "Io delineerò degli obiettivi che saranno ancora più espliciti e vediamo se ci mettiamo d'accordo. Mi accusano di votare contro il governo ma alla prima votazione abbiamo votato la fiducia, ma loro non hanno mai accettato alcun emendamento, un'interlocuzione, compreso sul tema della sicurezza, compreso su un provvedimento che avrebbe risolto il tema dei risarcimenti come nel caso Roggero". Vannacci è intervenuto anche sulla polemica riguardante la presenza di militari nel partito: "Futuro Nazionale ha ora 150 mila iscritti e ci saranno anche dei militari, come negli altri partiti, non hanno ruoli o funzioni nel partito, la partecipazione attiva dei militari è regolamentata dalle leggi. Non capisco la polemica su questo tema". E poi afferma: "Tutta l'estate hanno parlato di me, sulle reti Mediaset fanno interi programmi parlando di me in mia assenza, in Rai invece non mi invitano mai, lo aveva fatto solo Giletti, ma dalla Rai Futuro nazionale è un grande assente". Sul successo elettorale di Afd, afferma: "Il percorso di un partito è connesso al suo programma politico. Il successo di AfD era scontato, anzi è stato maggiore di quello previsto. Questo perché i partiti al governo non hanno esaudito i bisogni delle popolazioni, invece l'AfD li ha capiti. Il loro programma è contro il sistema".  
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Intesa San Paolo, maggioranza bulgara ad assemblea: 97% azionisti a favore Opas su Mps

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Maggioranza bulgara per l’operazione di Intesa Sanpaolo su Banca Monte dei Paschi di Siena. L’assemblea degli azionisti ha approvato con un consenso pressoché unanime la proposta all’unico punto all’ordine del giorno, relativa alla delega al consiglio di amministrazione per l’aumento di capitale a servizio dell’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria sulle azioni ordinarie Mps. I voti favorevoli sono stati 10.952.907.059, pari al 96,96025% delle azioni ordinarie rappresentate in assemblea. Un risultato che consegna al progetto un sostegno larghissimo da parte degli azionisti di Intesa. La delibera attribuisce al consiglio di amministrazione la facoltà, da esercitare entro il 10 settembre 2027, di aumentare il capitale sociale, in una o più volte, per un numero massimo di 5,7 miliardi di nuove azioni ordinarie. I nuovi titoli saranno emessi a un prezzo che verrà determinato in conformità alle disposizioni di legge e alla delega conferita al cda e saranno liberati mediante conferimento in natura, essendo destinati a servire l’offerta su Mps. L’operazione è quella annunciata da Intesa Sanpaolo lo scorso 8 giugno 2026 e riguarda la totalità delle azioni ordinarie di Banca Monte dei Paschi di Siena. Il via libera dell’assemblea rappresenta quindi un passaggio decisivo sul fronte societario per la banca guidata da Intesa, che ora dispone della leva necessaria per procedere alla strutturazione dell’aumento di capitale funzionale all’Opas. Il dato del voto rafforza inoltre il mandato degli organi societari in vista dei prossimi passaggi dell’operazione, destinata a ridisegnare ulteriormente gli equilibri del settore bancario italiano. 
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Caso Orlandi, Nuzzi: “In corso esami dei Ris di Roma su un flauto”

(Adnkronos) – Nuovo colpo di scena, con al centro un flauto, sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. "Stamattina nei laboratori del Ris dei Carabinieri di Tor di Quinto a Roma, si stanno aprendo dei pacchi, in uno dei quali è stato rinvenuto un flauto, che sarà sottoposto ad analisi genetiche. Per questo sono stati convocati i consulenti della difesa di Marco Accetti, l’ex fotografo e cineasta, oggi settantunenne, indagato nel nuovo procedimento della procura di Roma". Ad affermarlo Gianluigi Nuzzi, conduttore di “Dentro la notizia”, in un video pubblicato sui profili social della trasmissione, rendendo noto che sono in corso degli esami da parte dei Ris dei Carabinieri di Tor di Quinto a Roma su un flauto che potrebbe appartenere a Emanuela Orlandi.    "In queste ore i consulenti e i genetisti stanno verificando un flauto nel laboratorio dei Ris – conclude – Bisogna capire se è quello che era già stato indicato da Accetti o se si tratta di un nuovo flauto".  
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Ricercamondo compie 10 anni e arriva nelle scuole secondarie di primo grado

(Adnkronos) – Ricercamondo compie 10 anni e per festeggiare questo importante anniversario, inaugura una nuova stagione di esperimenti dedicati alle scuole secondarie di primo grado. Un'estensione del progetto che nasce dalla volontà di coinvolgere ragazze e ragazzi in una fase significativa del loro percorso di crescita, quando iniziano a maturare interessi, aspirazioni e scelte per il futuro e sono chiamati a decidere quale scuola superiore risponde meglio alle loro passioni. Per gli studenti più grandi sono stati sviluppati quattro nuovi laboratori per un'esperienza immersiva nel mondo della ricerca scientifica, attraverso attività pratiche e sperimentali legate alla chimica del capello, alla conoscenza dei materiali e agli adesivi. Accompagnati da divulgatrici scientifiche formate e costantemente aggiornate, i partecipanti hanno l'opportunità di utilizzare strumenti professionali di laboratorio e conoscere da vicino il metodo scientifico, sviluppando curiosità, spirito critico e capacità di osservazione. (VIDEO) "Per il decimo anniversario del progetto abbiamo scelto di amplificarne l'impatto, estendendo i laboratori dalle scuole primarie alle secondarie di primo grado -spiega Giusi Viani, Head of Corporate Communications – Raggiungere le ragazze e i ragazzi tra gli 11 e i 13 anni significa accompagnarli in un momento decisivo, quando iniziano a costruire il proprio futuro. Il nostro auspicio è che possano avvicinarsi alla scienza con curiosità e fiducia, scoprendo nel metodo scientifico uno strumento di conoscenza, crescita e inclusione. Loro rappresentano infatti il nostro futuro".  Lanciato in Italia nel 2016, Ricercamondo è diventato negli anni un punto di riferimento per la divulgazione scientifica nelle scuole, coinvolgendo oltre 19.000 studenti e più di 400 istituti su tutto il territorio nazionale. Nato con l'obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alle discipline STEM, il progetto propone esperienze didattiche basate sulla sperimentazione diretta, sulla collaborazione e sull'apprendimento attivo.  
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Edilizia, Marras (Acrobatica): “2025 anno complesso ma guardiamo avanti con responsabilità ed efficienza”

(Adnkronos) – "Il bilancio 2025 riflette con trasparenza un anno particolarmente complesso per Acrobatica.  I risultati registrati non sono in linea con le aspettative che avevamo riposto nel nostro percorso di crescita e rappresentano per tutti noi un elemento di riflessione e, soprattutto, di responsabilità. Non intendiamo cercare giustificazioni, ma comprendere con lucidità le ragioni di quanto accaduto e trasformare questa fase nel punto di partenza di un nuovo percorso di sviluppo". Così Anna Marras, ceo di EdiliziAcrobatica spa.  "Le difficoltà che abbiamo affrontato sono il risultato di fattori esterni e interni – spiega – Da un lato, la fine degli straordinari incentivi che avevano sostenuto il mercato dell’edilizia, l’evoluzione del quadro normativo e il mutamento delle esigenze dei clienti hanno profondamente cambiato il settore; dall’altro, siamo consapevoli che alcune scelte compiute durante una fase di forte espansione hanno richiesto di essere riviste già nel secondo semestre del 2025, quando abbiamo iniziato a intervenire sulla struttura e sull’organizzazione del Gruppo per adeguarle a uno scenario profondamente diverso. Nella mia vita di donna e imprenditrice ho imparato che i momenti più complessi hanno valore solo se diventano occasioni per leggere meglio la realtà, correggere ciò che non funziona e ripartire con maggiore consapevolezza. È con questo principio che abbiamo chiuso il 2025 e affrontato il 2026: abbiamo scelto di non subire il cambiamento e siamo intervenuti per rafforzare l’azienda, recuperare efficienza e ritrovare con ancora maggiore rigore ciò che ha sempre reso Acrobatica forte".  "Abbiamo reagito con tempestività, mettendo in campo azioni correttive già operative: la chiusura di alcune business unit e di alcuni Point non più coerenti con gli obiettivi di redditività, la razionalizzazione della struttura, il contenimento dei costi, una più rigorosa allocazione delle risorse e una maggiore focalizzazione sulle attività capaci di generare valore – prosegue – Soprattutto, abbiamo riportato con ancora maggiore disciplina al centro della gestione quelle best practices che hanno accompagnato la crescita di Acrobatica nel tempo: attenzione ai numeri, controllo dei processi, responsabilità chiare, velocità di esecuzione, vicinanza al cliente e capacità di cogliere rapidamente le nuove esigenze del mercato. I primi risultati di questo percorso stanno già emergendo e confidiamo che gli effetti delle decisioni assunte e delle misure già implementate possano manifestarsi in maniera sempre più evidente nei prossimi esercizi".   "Stiamo rafforzando la guida operativa del Gruppo e coinvolgendo ancora di più tutte le reti che ne costituiscono l’ecosistema: collaboratori, struttura diretta, franchisee, partner e alleanze – afferma Marras – L’obiettivo è tornare a muoverci tutti nella stessa direzione, con priorità chiare, responsabilità condivise e maggiore disciplina nell’esecuzione. Allo stesso tempo, sarebbe un errore valutare la solidità di Acrobatica esclusivamente attraverso il risultato di un singolo esercizio. Il Gruppo conserva una presenza internazionale consolidata, una posizione di leadership in segmenti altamente specializzati, un marchio fortemente riconoscibile, un patrimonio di competenze unico nel settore e una rete di professionisti che rappresenta uno dei nostri principali vantaggi competitivi. Sono queste le fondamenta sulle quali abbiamo impostato il percorso di rilancio e sulle quali continuiamo a lavorare. Come amministratore delegato sento ogni giorno la responsabilità di guidare questo percorso con serietà, trasparenza e determinazione. E proprio perché conosco profondamente questa azienda, le sue persone, le sue competenze e la sua capacità di reagire al cambiamento, continuo a guardare al futuro con fiducia: non una fiducia ingenua, ma quella che nasce dalla consapevolezza di avere gli strumenti per trasformare una fase difficile in una nuova opportunità". 
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Tennis femminile in crisi finanziaria, il circuito Wta rischia la bancarotta

(Adnkronos) – La Wta potrebbe trovarsi presto davanti a una delle crisi finanziarie più delicate della sua storia. A lanciare l'allarme è The Telegraph, secondo cui il circuito professionistico femminile rischierebbe di entrare in una situazione insostenibile già nel 2027. Le perdite previste per il 2026 si aggirano intorno ai 23 milioni di dollari, mentre la liquidità a disposizione della Wta sarebbe di circa 15 milioni. Numeri che fanno scattare il campanello d'allarme nel circuito: se una perdita di questa entità dovesse ripetersi anche nel 2027, il deficit complessivo arriverebbe a circa 46 milioni di dollari, pari a poco più di 40 milioni di euro. Ma il circuito Wta può fallire davvero? A pesare sui conti c'è anche la fine anticipata dell'accordo con l'Arabia Saudita per le Wta Finals di Riyadh. La rottura del contratto triennale avrebbe infatti contribuito in maniera significativa al deficit previsto per quest'anno. A questo punto, la responsabilità passa soprattutto nelle mani di Valerie Camillo, nuova presidente della Wta. La sua missione sarà trovare rapidamente nuove entrate e riportare in equilibrio i conti di un'organizzazione che, nel giro di pochi mesi, potrebbe trovarsi a fare i conti con una vera e propria emergenza finanziaria. Il 2027, in questo senso, potrebbe rappresentare un anno decisivo per il futuro del tennis femminile. 
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Ica Day, Schillaci: “Prevenire le infezioni è aumentare la sicurezza delle cure”

(Adnkronos) – “Le infezioni correlate all’assistenza rappresentano una sfida rilevante per la sanità pubblica, anche per il loro stretto legame con l’antimicrobico-resistenza. Prevenirle, come sappiamo, significa aumentare la sicurezza delle cure e proteggere i pazienti, intervenendo sui fattori di rischio in tutti i contesti assistenziali”. Così, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel messaggio di saluto inviato all’apertura dei lavori dell’Ica Day, iniziativa che ha riunito oggi a Palermo, al teatro Politeama, rappresentanti delle istituzioni, professionisti sanitari, società scientifiche, università, enti di ricerca, imprese, startup innovative e stakeholder del sistema sanitario, con l’obiettivo di individuare strategie e soluzioni concrete per rafforzare la prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza (Ica). Su questo fronte, “il ministero della Salute si è impegnato su più livelli in questi ultimi anni – continua Schillaci – Abbiamo infatti rafforzato la sorveglianza delle infezioni correlate all’assistenza, che è fondamentale per conoscere l’andamento del fenomeno e orientare gli interventi di prevenzione e controllo, e abbiamo investito sulle competenze degli operatori sanitari attraverso il Piano straordinario di formazione sulle infezioni ospedaliere finanziato con i fondi Pnrr, che ha consentito di raggiungere, nei tempi previsti, il target di oltre 293 mila unità di personale formate”.  In questo percorso “un contributo importante può arrivare anche dall’innovazione – sottolinea il ministro – La disponibilità e l’utilizzo appropriato e mirato dei dati, l’interoperabilità dei sistemi e l’intelligenza artificiale possono aiutarci a individuare più rapidamente i rischi e a migliorare le decisioni cliniche e organizzative. La tecnologia, tuttavia, da sola non basta – osserva Schillaci – Servono competenze, organizzazioni capaci di utilizzarla efficacemente e una forte cultura della prevenzione e della sicurezza. Da questo punto di vista è particolarmente interessante la scelta” fatta, in occasione dell’Ica Day, “di mettere a confronto, anche attraverso un hackathon multidisciplinare, professionalità ed esperienze diverse per individuare soluzioni concrete ai bisogni delle organizzazioni sanitarie. La prevenzione del rischio infettivo – conclude – richiede la capacità di fare sistema, mettendo insieme Istituzioni, professionisti, ricerca e innovazione”. 
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Meloni su morte Charlie Kirk: “Ricordare non facendo prevalere odio”

(Adnkronos) – "Un anno fa veniva ucciso Charlie Kirk. Aveva appena 31 anni ed era, ancora una volta, in mezzo ai giovani, in un’università, a fare quello che aveva scelto di fare per tutta la sua vita pubblica: confrontarsi, discutere, difendere le proprie idee". Inizia così il post su X della premier Giorgia Meloni che ricorda il leader del movimento Turning Point Usa a un anno dall'omicidio.   "Charlie aveva fatto della fede, della libertà di parola e del confronto la propria cifra. Era un cristiano convinto, un marito, un padre, un ragazzo capace di parlare a una generazione intera senza sottrarsi mai al dibattito, anche con chi la pensava in modo opposto. È stato assassinato proprio mentre esercitava quella libertà", aggiunge la presidente del Consiglio. "A un anno di distanza – sottolinea – il modo migliore per ricordarlo è non lasciare che prevalga l’odio che ha cercato di zittirlo. Continuare a credere che le idee si affrontano con altre idee, che il dissenso non è un nemico da eliminare e che la fede può essere vissuta senza paura e senza vergogna". "Charlie Kirk non c’è più. Ma ciò per cui ha vissuto continua a parlare. E merita di essere ricordato", conclude Meloni. 
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