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Oasis a Roma nel 2027, ecco l’indizio: spunta il video con Trastevere e la Vespa

(Adnkronos) –
Gli Oasis hanno scelto una vespa e i vicoli di Trastevere per confermare che Roma sarà tra le tappe del loro tour 2027. I fan italiani tirano un ulteriore sospiro di sollievo, anche se per le date e le modalità di acquisto dei biglietti bisognerà attendere ancora. La stampa inglese e i fanclub da giorni assicurano che gli Oasis si esibiranno in Italia nel 2027 con due concerti allo Stadio Olimpico di Roma, il 24 e il 25 luglio. Le date compaiono nei calendari provvisori circolati negli ultimi giorni. Ora il video, dove appare una vespa che all'imbrunire percorre un vicolo del centro di Roma con a bordo due ragazze, rassicura ulteriormente sulla tappa romana ma non interrompe l'attesa per i dettagli.  La prima conferma del tour 2027 era arrivata direttamente da Noel Gallagher, che il 2 settembre, ospite di 'talkSport Drive', aveva lasciato intendere che la band tornerà ad esibirsi live il prossimo anno: "Non ci sono tornei di calcio l’anno prossimo, quindi dobbiamo pur fare qualcosa in estate, no?!". L'altra conferma era arrivata tre giorni dopo, il 5 settembre, da Liam Gallagher, sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia, dove i due fratelli del rock hanno presentato il documentario ‘Oasis: Don’t Look Back in Anger’, accolti da una folla oceanica di fan. Il frontman della band, alla richiesta dell'Adnkronos sulla presenza di Roma nel calendario del tour 2027, aveva risposto: "Sì".  
Dopo Venezia, ad aggiungere appeal al countdown, si sono aggiunti appunto alcuni video allusivi pubblicati sui social dagli Oasis, che contengono riferimenti alle città coinvolte. Quello su Roma è il settimo. Il primo, ambientato in un fish and chips con il video di 'Little By Little' in sottofondo, ha fatto pensare a Glasgow, nello specifico a Celtic Park. Il secondo, a tema calcistico, ha alimentato le voci su un ritorno a Manchester, all’Etihad Stadium. Quindi sono arrivati i video con gli indizi su Monaco, Barcellona e Amsterdam. Ieri, poi, era arrivato il sesto, riferito a Parigi, dove gli Oasis dovrebbero suonare, secondo i rumors, allo Stade de France il 3 e 4 luglio. E il tabloid inglese ha letto nell'atteggiamento indispettito del protagonista, che morde una prugna davanti a un banco di frutta e poi la getta con rabbia e sputa il nocciolo, un chiaro riferimento alla lite che il 28 agosto 2009 mise fine alla band, avvenuta proprio alle porte della capitale francese. Quella sera, a sole tre date dalla conclusione del tour mondiale di 'Dig Out Your Soul', Noel Gallagher abbandonò il palco del festival Rock en Seine a pochi minuti dall'inizio del concerto e annunciò il suo addio, decretando di fatto lo scioglimento della band. Che solo nel 2024 si è ricostituita per tornare sul palco nel 2025 con la tournée trionfale che è raccontata anche nel film documentario presentato a Venezia.  Secondo quanto riportato dalla stampa inglese, il calendario provvisorio prevederebbe: una serie di date a Glasgow tra il 22 e il 29 maggio; un lungo blocco di concerti a Manchester tra il 4 e il 27 giugno; e infine le sei serate di Knebworth tra il 4 e il 19 settembre. Quanto alle tappe internazionali, la tournée prevederebbe diversi concerti in Europa. In Francia, gli Oasis dovrebbero suonare allo Stade de France il 3 e 4 luglio; in Germania, all’Allianz Arena di Monaco il 10 e 11 luglio; e, appunto, in Italia allo Stadio Olimpico di Roma il 24 e 25 luglio. L’Irlanda sarebbe coinvolta con una serie di concerti a Slane Castle tra il 6 e il 14 agosto. Altri appuntamenti, ancora senza date 'spoilerate', riguarderebbero Amsterdam, Barcellona, Las Vegas e Boston. 
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Alimentazione, Programma Academy: istituzioni e pediatri fanno squadra per nutrizione dei bimbi

(Adnkronos) – “È importante fare sinergia. Per noi una realtà come Plasmon è una realtà d'eccellenza”, sia dal punto di vista industriale, perché a Latina “impiega oltre 300 dipendenti, quindi 300 famiglie della nostra città, sia perché è stata un avamposto rispetto a uno sviluppo industriale che Latina ha avuto soprattutto nel settore farmaceutico. Quindi una realtà che si consolida”. Così Annalisa Muzio, assessore all’Urbanistica del comune di Latina intervenendo al Programma Academy, evento di formazione promosso in partnership con le scuole di specializzazione in pediatria, le società scientifiche, le istituzioni e Plasmon, che ha riunito 150 pediatri in formazione, a Sabaudia. “Siamo orgogliosi e felici del fatto che ritorni a marchio italiano – aggiunge – È un fiore all'occhiello per il nostro territorio. Svilupperemo delle sinergie importanti: possiamo infatti mettere a sistema tutto quello che riguarda l'attività produttiva, ma soprattutto sviluppare dei progetti per far ripartire al 100% l'utilizzo dei tanti prodotti realizzati da Plasmon. L'amministrazione è a disposizione per ripartire insieme per questa nuova sfida”. “La nutrizione è un patrimonio”, sottolinea Gianluigi Marseglia, professore di Pediatria università degli studi di Pavia e presidente Siaip-Società italiana di immunologia e allergologia pediatrica, coordinatore del Programma Academy. Si tratta di “un progetto di carattere accademico che vede al centro la nutrizione come terapia: se nutriamo bene i nostri bambini dalla nascita durante tutta la crescita, questi saranno degli adulti sani, nel futuro. Questa iniziativa ha un titolo che è Academy, cioè un progetto di carattere accademico. Accademia vuol dire formazione, vuol dire insegnamento, vuol dire apprendimento, vuol dire condivisione di sapere. E questo è lo spirito del progetto:è trasferire ai giovani pediatri, quelli che saranno i pediatri del nostro futuro, di svolgere la loro professione al meglio. A questo evento – evidenzia – è rappresentata tutta la pediatria italiana: la Società italiana di pediatria, la Società italiana di neonatologia, la Società di nutrizione pediatrica, la Società di immunologia allergologia pediatrica, la Federazione italiana dei medici pediatri, che sono l'asse portante della pediatria nazionale, perché si capillarizza su tutto il territorio nazionale e gestisce il bambino dalla nascita fino all'adolescenza. C'è un'altra sigla che vorrei evidenziare: l'Osservatorio nazionale specializzandi in pediatria, che riunisce tutti i medici che fanno la scuola nelle diverse università italiane di pediatria, cioè quelli che diventeranno veramente i pediatri”.  All'interno del gruppo italiano NewPrinces, “Plasmon rappresenta un polo di eccellenza: è l'unico polo italiano per la produzione di nutrizione per l'infanzia – afferma Angelo Mastrolia, presidente esecutivo del gruppo NewPrinces e presidente di Plasmon – Noi oggi stiamo investendo su un grande progetto di rilancio della filiera, in particolare valorizzando tutte le filiere del latte, quelle più pregiate, per portare sulla tavola degli italiani e soprattutto dare un prodotto di eccellenza che non è possibile replicare con altre soluzioni. Noi con le istituzioni sicuramente ci confrontiamo – precisa – Per noi è fondamentale trasmettere alle istituzioni il grande valore che l'intero gruppo NewPrinces rappresenta oggi in Italia con più di 17 stabilimenti e oltre 13mila persone: possiamo e vogliamo fare molto”. 
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Alimentazione: NewPrinces, ‘Plasmon punta su filiera italiana, ricerca e dieta mediterranea’

(Adnkronos) – Promuovere un modello di alimentazione per l’infanzia ispirato ai principi della dieta mediterranea. Così Plasmon, storico marchio italiano dell’alimentazione per l’infanzia e oggi parte del Gruppo italiano NewPrinces, rinnova il proprio impegno a sostegno della filiera agroalimentare italiana e rafforza il dialogo con il mondo scientifico, oggi a Sabaudia, nel corso del workshop istituzionale ‘La politica del fare a tutela del bambino’, dove l’azienda ha confermato il proprio impegno a valorizzare il sistema agroalimentare italiano attraverso la produzione nel Paese e il sostegno alle filiere nazionali, contribuendo così a sostenere occupazione, competenze industriali e sviluppo dei territori. L’incontro – informa una nota – ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo agroalimentare e industriale, della pediatria, della ricerca e della società civile. Al centro del confronto, il valore della filiera italiana e il suo contributo concreto alla salute e al futuro delle nuove generazioni. La collaborazione con la comunità scientifica consente di affrontare i temi dell’alimentazione infantile sulla base di competenze qualificate e di promuovere una maggiore consapevolezza sul ruolo della dieta mediterranea nei primi anni di vita. Una visione che parte dall’Italia e che guarda, con ambizione, ai mercati internazionali.  “Gli stabilimenti di Latina e Ozzano Taro (Pr) – riferisce l’azienda – costituiscono un hub industriale integrato d’eccellenza che impiega oltre 600 persone e riunisce competenze uniche nella nutrizione infantile e specializzata. Qui vengono prodotti biscotti – circa 1,8 miliardi all’anno – omogeneizzati e pouch, nonché latte liquido e in polvere per l’infanzia. Un patrimonio industriale che contribuisce a sostenere occupazione, knowhow e filiere agroalimentari italiane, garantendo elevati standard di qualità, sicurezza e tracciabilità. Plasmon rafforza il proprio impegno verso la filiera agroalimentare nazionale, privilegiando materie prime italiane selezionate nelle aree più vocate per ciascuna produzione. Oggi cereali, frutta – ad eccezione delle varietà che richiedono condizioni geografiche specifiche – e, a breve, anche il latte utilizzati nei prodotti dell’azienda, provengono da filiere italiane. Ad esempio, l’iconico Biscotto Plasmon utilizza farine ottenute da cereali 100% italiani, a conferma del legame storico dell’azienda con il territorio e con le famiglie italiane”.  Il modello produttivo Plasmon si fonda su controlli rigorosi lungo l’intera filiera, con particolare attenzione alla tracciabilità delle materie prime, dal campo o dall’allevamento fino al prodotto finito. “Da 45 anni l’azienda adotta Oasi nella Crescita® – continua la nota – un protocollo interno che garantisce tracciabilità completa, selezione delle migliori materie prime nelle aree più vocate e coinvolgimento di fornitori qualificati, assicurando standard elevati di qualità e sicurezza”. “Il ritorno di Plasmon in Italia costituisce un’importante operazione industriale, ma anche una precisa scelta di valorizzazione della filiera italiana – afferma Angelo Mastrolia, presidente di NewPrinces – La giornata di oggi rappresenta concretamente il nostro desiderio di riunire istituzioni, scienza, filiera e associazioni attorno a un obiettivo comune: la tutela del bambino. Vogliamo sostenere il valore delle produzioni nazionali e il patrimonio di competenze che le rende possibili con l'aspirazione di allargare i benefici della dieta mediterranea all'infanzia e di esportarli, domani, anche fuori dall'Italia”.  Il ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida sottolinea: "Il ritorno della proprietà di Plasmon in Italia ci inorgoglisce perché conferma una tendenza positiva: molte aziende stanno tornando a investire affermando la qualità italiana nelle filiere. Parliamo di un marchio che ha accompagnato la crescita di generazioni di bambini e che oggi può continuare a investire su qualità, innovazione. Il Governo Meloni è impegnato a sostenere le imprese che creano valore, rafforzano le filiere produttive italiane e promuovono una corretta educazione alimentare fin dall'infanzia".    “La scelta di Plasmon di rafforzare il legame con la filiera agricola italiana – evidenzia Ettore Prandini, Presidente nazionale di Coldiretti – rappresenta un segnale importante perché unisce qualità delle produzioni, sicurezza alimentare e tutela della salute delle nuove generazioni. Come Coldiretti sosteniamo da tempo che la prevenzione comincia dal cibo e che proprio nei primi anni di vita si costruisce il rapporto che accompagnerà i bambini con l’alimentazione e con la salute. Per questo servono materie prime italiane, tracciabili e garantite, una sempre maggiore trasparenza sull’origine e un modello alimentare fondato sui principi della dieta mediterranea. Mettere insieme agricoltori, industria, pediatri e ricerca scientifica – aggiunge – significa costruire una filiera che non guarda soltanto al prodotto, ma alla persona. È questa la direzione che dobbiamo seguire: valorizzare il lavoro dei nostri agricoltori e, nello stesso tempo, garantire alle famiglie il diritto di scegliere per i propri figli un cibo buono, sicuro e di qualità” Il workshop istituzionale – conclude la nota – si è svolto al termine di un importante appuntamento scientifico: un corso avanzato sulla nutrizione, dedicato ai giovani pediatri in formazione e al loro ruolo di guida delle famiglie verso corrette abitudini alimentari. Il corso ha coinvolto importanti Scuole di specializzazione in pediatria italiane, oltre alle principali società scientifiche del settore: Sip (Società italiana di pediatria), Sin (Società italiana di neonatologia), Fimp (Federazione italiana medici pediatri), Siaip (Società italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica), Sinupe (Società italiana di nutrizione pediatrica), Sipps (Società italiana di pediatria preventiva e sociale) e Onsp (Osservatorio nazionale specializzandi pediatria). Coordinatori del percorso formativo e protagonisti della tavola rotonda conclusiva dell'evento istituzionale sono stati Massimo Agosti, professore dell’Università degli Studi dell'Insubria, Giovanni Corsello, dell’Università degli Studi di Palermo, Gian Luigi Marseglia, dell’Università degli Studi di Pavia, Fabio Mosca e Gian Vincenzo Zuccotti dell’Università degli Studi di Milano. 
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Ondata di maltempo sull’Italia: allerta meteo arancione e gialla per temporali giovedì 10 settembre

(Adnkronos) – Entra nel vivo l'ondata di
maltempo che già nelle scorse ore è arrivata sull'Italia. Anche per domani, giovedì 10 settembre, la Protezione civile ha diramato un avviso di allerta meteo arancione (moderata criticità) e gialla (ordinaria criticità) per rischio temporali su gran parte delle regioni centro-settentrionali.  Stando a quanto emerge dall'ultimo bollettino pubblicato sul sito ufficiale del Dipartimento, per domani, 10 settembre, è stata diramata allerta meteo arancione per temporali su Emilia Romagna (Costa romagnola, Alta collina romagnola, Costa ferrarese, Pianura bolognese, Pianura ferrarese, Bassa collina e pianura romagnola, Montagna emiliana centrale, Collina emiliana centrale, Montagna romagnola, Collina bolognese, Montagna bolognese), Marche (Marc-2, Marc-1, Marc-3), Toscana (Bisenzio e Ombrone Pt, Ombrone Gr-Costa, Serchio-Garfagnana-Lima, Ombrone Gr-Medio, Serchio-Costa, Ombrone Gr-Alto, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio, Fiora e Albegna, Etruria, Valdichiana, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Arno-Casentino, Arno-Valdarno Sup., Arno-Firenze, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Lunigiana, Mugello-Val di Sieve, Reno, Romagna-Toscana, Serchio-Lucca, Valtiberina, Versilia), Veneto (Pianura centro meridionale e Bassa padovana – Bacini Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Colli Euganei e Colli Berici – Bacini Bacchiglione Fratta-Gorzone, Costa centro meridionale – Bacini Brenta Bacchiglione, Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Costa meridionale e Delta Po – Bacini Fissero Tartaro Canalbianco, Po, Adige, Pianura centro meridionale – Bacini Bacchiglione Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Fissero Tartaro Canalbianco, Pianura centro-orientale – Bacini del Piave, Sile, Scolante in Laguna, Pianura tra Livenza e Piave, Pianura polesana centrale – Bacini Fissero Tartaro Canalbianco,Po, Adige, Costa centro-orientale – Bacini del Piave, Sile, Scolante in Laguna, Pianura tra Livenza e Piave, Costa orientale Bacini Livenza, Lemene, Tagliamento, Pianura tra Livenza e Piave, Pianura orientale – Bacini Livenza, Lemene, Pianura tra Livenza e Piave, Pianura centrale – Bacini Brenta Bacchiglione, Muson, Scolante in Laguna, Polesine occidentale, Bassa Veronese e Valli Grandi Veronesi – Bacini Fissero Tartaro Canalbianco, Po, Adige). Per molti di questi settori è stata dichiarata anche allerta per rischio idrogeologico.  Per quanto riguarda l'allerta gialla per temporali, le regioni interessate sono le seguenti: Emilia Romagna (Montagna piacentino-parmense, Bassa collina piacentino-parmense, Pianura reggiana di Po, Pianura piacentino-parmense, Pianura reggiana, Pianura modenese, Alta collina piacentino-parmense), Friuli Venezia Giulia (Bacino dell'Isonzo e Pianura di Udine e Gorizia, Bacino di Levante / Carso, Bacino del Livenza e del Lemene), Lazio (Bacino Medio Tevere, Bacino del Liri, Bacini Costieri Sud, Aniene, Bacini di Roma, Appennino di Rieti, Bacini Costieri Nord), Liguria (Bacini Liguri Marittimi di Centro, Bacini Liguri Marittimi di Levante, Bacini Liguri Padani di Ponente, Bacini Liguri Padani di Levante), Lombardia (Bassa pianura occidentale, Bassa pianura centro-occidentale, Bassa pianura centro-orientale, Bassa pianura orientale, Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Laghi e Prealpi Varesine, Appennino pavese, Laghi e Prealpi orientali, Nodo Idraulico di Milano, Pianura centrale, Alta pianura orientale), Marche (Marc-6, Marc-4, Marc-5), Sardegna (Bacini Montevecchio – Pischilappiu, Logudoro, Bacino del Tirso), Umbria (Medio Tevere, Chiascio – Topino, Alto Tevere, Trasimeno – Nestore, Nera – Corno, Chiani – Paglia), e Veneto (Alta pianura trevigiana occidentale – Bacini Piave, Sile, Scolante in Laguna, Prealpi trevigiane – Bacino Livenza, Prealpi bellunesi Valbelluna/Feltrino – Bacino Piave, Alta pianura trevigiana orientale – Bacino Livenza, Feltrino – Bacino Cismon, Prealpi trevigiane – Bacino Piave, Lessinia meridionale e alta pianura veronese – Bacino Adige, Alpago Cansiglio – Bacino Piave, Prealpi orientali, Baldo e Lessinia settentrionale – Bacino Adige, Pedemontana e alta pianura centrale – Bacini Brenta Bacchiglione Agno-Guà Alpone, Prealpi vicentine Altopiano dei Sette Comuni – Bacini Brenta Bacchiglione Agno).  Il vortice di bassa pressione in passaggio sul'Italia sta provocando oltre al maltempo anche un sensibile calo termico soprattutto sul Nord Italia. Secondo le previsioni de IlMeteo.it, domani 10 settembre nello specifico il tempo sarà molto instabile soprattutto al Nordest, in Lombardia, Liguria e sulle regioni del Centro: sono attesi frequenti acquazzoni e temporali e non è da escludere qualche episodio di grandine. Soleggiato al Sud. 
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Tumore pancreas, team Aoui Verona e San Raffaele Milano vincono bando Fondazione Veronesi-Ficog

(Adnkronos) – E' il primo bando per la ricerca clinica indipendente promosso da Fondazione Veronesi e da Ficog (Federazione dei gruppi oncologici cooperativi italiani) e supporterà l'impegno di team in prima linea nello studio del tumore al pancreas. Ad aggiudicarselo sono Davide Melisi, direttore dell'Unità operativa semplice di Terapie sperimentali in oncologia dell'azienda ospedaliera universitaria integrata (Aoui) di Verona, e Michele Reni, direttore del programma strategico di coordinamento clinico del Pancreas Center all'Irccs ospedale San Raffaele di Milano. Il bando, spiegano i promotori in una nota, è stato pubblicato lo scorso marzo ed è nato dall'alleanza tra Fondazione Veronesi e la Federazione Ficog con l'obiettivo di selezionare progetti di ricerca clinica su questa neoplasia difficile, che riserva ancora troppe sfide. Gli esperti vincitori per i prossimi 36 mesi coordineranno rispettivamente due importanti studi multicentrici (Basal-like Pdac with Kras G12D/TGFβR2 therapy Blaze-Pdac; e Phase 3 Giotto trial in elderly pancreatic cancer Pact-36 Giotto).  "Il tumore al pancreas è una delle malattie oncologiche più temute e a prognosi più infausta – sottolinea Giuseppe Procopio, presidente Ficog e direttore del Programma Prostata all'Irccs Istituto nazionale tumori (Int) di Milano – Lo dimostrano chiaramente i dati disponibili che evidenziano come in Italia, a fronte di oltre 13mila nuovi casi l'anno, vi siano più di 14mila decessi. La prevenzione secondaria è molto difficile mentre le opzioni di trattamento disponibili sono limitate, seppur in crescita negli ultimi anni. Tuttavia, finora non abbiamo ottenuto i progressi che abbiamo registrato in altre forme di cancro. Proprio per questo la ricerca clinica deve essere incentivata il più possibile, in particolare quella indipendente che può trovare nuovi e più efficaci strumenti diagnostici-terapeutici. I gruppi cooperativi, che rappresentiamo, da anni sono impegnati in studi e sperimentazione che hanno a volte cambiato la pratica clinica a livello internazionale. Ci auguriamo che questo possa presto avvenire anche nella difficile gestione del paziente colpito da carcinoma pancreatico".  "La nostra Federazione – aggiunge Procopio – da sempre promuove la collaborazione attiva tra centri clinici, gruppi cooperativi e reti nazionali e internazionali. Anche attraverso la cooperazione con Fondazioni prestigiose, come quella fortemente voluta e fondata dal professor Umberto Veronesi, è possibile potenziare la ricerca. Quindi ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato al bando e facciamo gli auguri di buon lavoro ai due vincitori". Quanto alla Fondazione Veronesi, come spiega Valentina Gambino, coordinatrice delle piattaforme di ricerca e cura di Fondazione Umberto Veronesi Ets, "da sempre è impegnata a finanziare la ricerca scientifica con l'obiettivo di contribuire concretamente allo sviluppo di nuove conoscenze e nuove opportunità di cura per i pazienti. Questo primo bando dedicato alla ricerca clinica indipendente sul tumore del pancreas rappresenta un ulteriore passo in questo percorso e rafforza il nostro impegno in un ambito particolarmente complesso".  I due progetti vincitori, illustra Gambino, "affrontano sfide diverse, ma accomunate da un obiettivo ambizioso: provare a dare risposte a bisogni clinici ancora insoddisfatti e a colmare lacune che non sono state ancora adeguatamente esplorate dalla ricerca. Lo studio coordinato da Melisi ha l'obiettivo di sfruttare le caratteristiche biologiche del tumore per capire quali pazienti potrebbero essere curati senza chemioterapia e utilizzando al suo posto farmaci di nuova generazione. Lo studio che verrà portato avanti da Reni ha invece lo scopo di ottimizzare la selezione dei trattamenti nei pazienti anziani con un tumore metastatico del pancreas".  "Finanziare la ricerca indipendente – conclude l'esperta di Fondazione Veronesi – significa colmare una grande necessità, a tutto vantaggio dei pazienti, per dare risposte concrete e in tempi brevi alle esigenze delle persone con tumore".  
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Il ritorno di Harry e Meghan, il piano ‘spietato’ di William per affrontarli: cosa succede

(Adnkronos) – "Negare l'ossigeno a un fuoco significa che, col tempo, potrebbe spegnersi da solo. Ora sembra che il principe William abbia adottato questa strategia con suo fratello Harry. Il principe Harry e Meghan Markle saranno anche tornati in Gran Bretagna ufficialmente per trovare lavoro (o nuovo materiale per un libro), ma sospetto che anche scuotere l'attuale status quo reale fosse tra i loro obiettivi". Il corrispondente dell'Express Chris Riches, spiega così il silenzio dei Galles sul trasferimento del Duca e della Duchessa di Sussex nel Regno Unito. In un editoriale per il suo giornale, sostiene che "William e la principessa Catherine potrebbero continuare a tenere le loro carte coperte come in una partita di poker, e questo farebbe infuriare i Sussex".  "Un tempo, lo spensierato Harry incarnava lo spirito della nazione, dimostrando forza nelle avversità – ricorda Riches – Era il ragazzo che aveva superato la tragedia familiare per diventare un campione delle Forze Armate del nostro Paese. Era impertinente, ma serio nelle sue convinzioni. Dimostrava grande affetto verso suo fratello, sua cognata e suo padre. Sembrava addirittura mostrare grande affetto e accettazione nei confronti della matrigna. Poi ha scritto un libro di successo e ci ha detto cosa pensava veramente di tutti loro. Ma dal suo matrimonio con Meghan, e non sto attribuendo tutta la colpa a lei, Harry è decisamente cambiato, e non in meglio".  "Nel suo libro di memorie del 2023, 'Spare' – conclude il giornalista – appare amareggiato, persino vendicativo, nei passaggi inutilmente cattivi in cui prende di mira la regina Camilla, suo fratello William e soprattutto Catherine. Pertanto le affermazioni secondo cui il Principe e la Principessa del Galles avrebbero un piano per gestire Harry e Meghan semplicemente ignorandoli, daranno fastidio al Duca di Sussex più di ogni altra cosa. Una fonte ha dichiarato che William e Kate continueranno a 'ignorare' i Sussex, nonostante entrambi si trovino ora nel Regno Unito e praticamente a due passi da casa loro". 
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Caterina Balivo, l’appello contro le foto dei minori sui social: “Non fatelo”

(Adnkronos) – "Non mostrate i figli sui social". È l'appello lanciato da Caterina Balivo a La volta buona. La conduttrice del programma – in onda su Rai1 – ha voluto rivolgere un messaggio a tutti i genitori che scelgono di pubblicare sui social foto e contenuti dei propri figli.  A riaccendere il dibattito è stato un videomessaggio di Benedetta Rossi e del marito Marco Gentile che, dopo aver adottato due bambine, hanno deciso di non mostrarle sui social per tutelarne la privacy: "Le vogliamo proteggere, non giudichiamo chi lo fa. La nostra decisione è questa, il nostro buonsenso ci dice che è meglio non farlo", hanno detto i genitori.  Parole che hanno offerto a Caterina Balivo lo spunto per parlare della sovraesposizione dei minori sul web: "Sono delle persone e io sono convinta che chiederanno il conto ai genitori da grandi. Noi pubblicando i nostri figli sui social creiamo una carta d'identità digitale, che stiamo decidendo noi per loro. Ma chi siamo per farlo? Noi li abbiamo messi al mondo, dobbiamo proteggerli e farli crescere. Ma perché dobbiamo esporli e soprattutto farli diventare popolari. E se loro vogliono rimanere anonimi?", ha detto la padrona di casa facendo poi i complimenti alla food blogger per la scelta presa. In conclusione, ha ribadito l'importanza di questa scelta: "Dare un volto è togliere la privacy a tuo figlio, che è una persona. Non fatelo".  
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Inps, la proposta di Fava: “Mille euro all’anno per ogni nuovo nato”

(Adnkronos) – "Mille euro per ciascun nato all’anno. I dati li abbiamo, abbiamo fatto due conti: i nuovi nati sono 355mila e la spesa sarebbe vicino spesa ai 355 milioni, una cifra piccola per lo Stato ma per chi la riceve è enorme". E' la proposta lanciata dal presidente dell'Inps Gabriele Fava all'iniziativa "A tua difesa. Verso la finanziaria 2027", organizzata dalla Lega. "Una cifra enorme perché la differenza è tra una pensione dignitosa e una pensione povera domani". ll presidente dell’Inps rilancia così il Libretto di risparmio per i nuovi nati. Non un bonus, ma un investimento pubblico che accompagni la persona dalla nascita all’ingresso nel lavoro. L’ipotesi è quella di costruire uno strumento semplice e riconoscibile, alimentato dallo Stato fin dalla nascita e destinato a crescere nel tempo attraverso un meccanismo di capitalizzazione. "Per avere davvero la funzione di un salvadanaio previdenziale, il Libretto dovrebbe prevedere almeno mille euro l’anno da parte dello Stato per ogni nuovo nato. Non sarebbe un bonus che si esaurisce alla nascita. Sarebbe un impegno che lo Stato rinnoverebbe nel tempo e che accompagnerebbe la persona fino all’ingresso nel mondo del lavoro", afferma Fava. Questa proposta "porta con sé anche un altro fattore positivo, il tempo: 40 anni di capitalizzazione, – ha spiegato Fava – un vantaggio che chi inizia a 20 anni non avrà mai e avrà un vantaggio esponenziale, quindi per questo motivo non è e non sarà una spesa, una spesa sul bilancio pubblico, ma al contrario sarà un investimento, un investimento che riduce e ridurrà il costo delle pensioni povere domani". "Non vogliamo sostituire il primo pilastro pubblico. Vogliamo rafforzarlo per quelle generazioni che, tra discontinuità lavorativa, salari bassi e carriere frammentate, rischiano domani di avere pensioni troppo povere. La previdenza deve tornare a essere una politica che guarda avanti", sottolinea Fava. 
L’obiettivo sarebbe costruire nel tempo un capitale previdenziale personale che inizi a formarsi dalla nascita, sfruttando proprio la durata dell’investimento come elemento di protezione per il futuro. Alla misura per i nuovi nati dovrebbero inoltre affiancarsi interventi sul lavoro e sulle imprese. Secondo Fava, due leve sono particolarmente rilevanti. Premiare le imprese che creano occupazione regolare e stabile e costruire percorsi capaci di riportare in Italia i giovani che oggi lavorano all’estero. "Premialità significa riconoscere vantaggi concreti alle imprese che investono nel lavoro regolare e nella qualità dell’occupazione. Riportare i giovani in Italia significa invece offrire formazione, inserimento e una prospettiva di crescita professionale ed economica programmata. Non una promessa, – ha rimacato Fava – ma un percorso". La previdenza non può cominciare alla fine della vita lavorativa. Deve cominciare dal primo giorno. 
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Lupi ad AdnTalks: “A Milano fallimento Sala sotto gli occhi di tutti”. La replica: “Fallimento semmai è suo, non sarà mai sindaco né candidato”

(Adnkronos) – Botta e risposta tra Maurizio Lupi e il sindaco di Milano Giuseppe Sala, dopo le affermazioni sul primo cittadino del leader di Noi moderati all'AdnKronos, intervistato dal direttore Davide Desario per AdnTalks. L'operato di Beppe Sala a Milano, ha detto Lupi, "è sotto gli occhi di tutti. Quando la maggioranza chiede discontinuità all'azione del suo sindaco è una roba impressionante. Credo che il problema di Milano, che grazie a Dio ha le risorse e le energie al suo interno, sia sotto gli occhi di tutti. Non si è costruito un futuro, quale sarà la Milano del 2050, il tema della sicurezza è drammatico, l'urbanistica è paralizzata, per una mancanza di forte responsabilità secondo me, e l'altra cosa è che è Milano, una città che ha sempre accolto, oggi espelle, i nostri giovani a Milano non possono trovare una casa perché i prezzi sono invivibili. Ultimo fallimento è che Milano oggi non può più essere il suo territorio, la sua area municipale, ma la sfida doveva essere della grande Milano, della grande area metropolitana, e su questo è paradossale che la sinistra che ne ha sempre fatto una battaglia non l'abbia attuata". Commentando le parole del leader di Noi Moderati ad AdnTalks, Sala ha quindi replicato: "Il fallimento, semmai, è tutto suo. Lupi non solo non diventerà mai sindaco: non riesce nemmeno a candidarsi, perché non lo vuole neppure la sua coalizione".  "Ricordo – ha poi aggiunto Sala – che nel 2021 la sua lista a Milano ha preso 8.362 voti, l'1,9%. Difficile dare lezioni con questi numeri".  
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La mamma di Martina Carbonaro in aula con braccialetto elettronico: “Tucci trattato come figlio, non lo perdonerò mai”

(Adnkronos) – "Martina era bella come il sole, piena di vita. Io e mio marito da 15 mesi non viviamo più, non ci credo che non c'è più. Mi piacerebbe sapere da Tucci quali sono state le sue ultime parole e perché me l'ha uccisa. L'ho trattato come un figlio, ha ucciso mia figlia e ha pugnalato anche me. Non lo perdonerò mai". Sono le parole di Fiorenza Cossentino, mamma di Martina Carbonaro, la quattordicenne uccisa l'anno scorso a colpi di pietra dall'ex fidanzato reo confesso Alessio Tucci. La donna, colpita insieme al marito dal divieto di avvicinamento ai parenti dell’imputato, ha deposto oggi in tribunale con il braccialetto elettronico. "Dopo scuola, il 26 maggio, Martina mi disse che doveva uscire con la sua amica. Alle 19 le ho detto che era pronta la cena – ha raccontato -. Dopo 10 minuti l'ho chiamata di nuovo. Ho fatto mille chiamate. Fino alle 20.20 ho sentito Martina al telefono. Le chiesi se era con Alessio, perché anche se si lasciavano stavano sempre assieme. Sono scesa nei paraggi di casa mia, poi abbiamo preso l'auto e siamo andati dall'amica che ha confermato che era con Tucci. Poi siamo andati da Alessio e la madre ci disse che era appena uscito. Era in strada con un amico, erano le 21 circa. Non si è voluta fare accompagnare, è andata via in scooter con un ragazzo che indossava un cappello bianco. A quel punto siamo andati dai carabinieri. Erano le 21.30, ci siamo rimasti fino alle 3 del mattino". La mamma della 14enne, in Corte di Assise a Napoli, ha ripercorso le ultime ore di vita della figlia.
 "Siamo arrivati fino alla stazione di Napoli, abbiamo fatto vedere le foto di Martina, siamo passati anche vicino allo stadio Moccia. Alessio (Tucci, ndr) era a casa mia con il padre quando i carabinieri sono andati a prenderlo per portarlo in caserma. Il padre diceva che Martina era sicuramente in un casolare. Alessio era tranquillo, fece anche il caffè ai carabinieri. Il padre era un po' agitato. Lui mi disse 'vorrei sapere Martina dov'è'. Quando sono venuti i carabinieri, Tucci era interessato alla nuova password del telefonino di Martina. Hanno sequestrato le lettere che lui le scriveva. Solo all'una di notte ho capito che mia figlia era morta e ho pensato fosse stato Tucci". E ancora: "Martina voleva fare l'Alberghiero – ha poi detto la donna in aula – il suo sogno era aprirsi un ristorante. Bastava che ci guardavamo negli occhi. A volte l'ho sentita piangere, non mi ha mai detto perché si lasciavano". 
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