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Tragedia a Genova, bimbo di 5 anni cade da una finestra al terzo piano e muore

(Adnkronos) – Un bambino di 5 anni è morto dopo essere caduto dalla finestra al terzo piano di un appartamento a Genova, quartiere Begato. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia
di Stato. Quando sono arrivati i sanitari del 118 il piccolo è apparso subito in condizioni molto gravi ed è morto poco dopo. Indagini in corso per ricostruire l’accaduto. 
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Buonfiglio: “Caso Malagò? Non l’avrei mai voluto, serve attenzione e Coni cercherà di non sbagliare”

(Adnkronos) –
“Comincio dal dire che questa storia qui non avrei mai creduto e voluto che si concretizzasse e si formalizzasse. Detto ciò va presa con attenzione e senza fretta. Il Coni e il presidente del Coni cercheranno di non sbagliare”. Queste le parole del presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a margine della presentazione di Obiettivo Tricolore in Senato, in merito alla richiesta respinta di archiviazione della procura generale dello sport sul caso del tesseramento di Giovanni Malagò. “Ipotesi commissariamento? Quante volte me lo avete chiesto già in passato, ma io non mi faccio influenzare né da destra né da sinistra, né da sopra né da sotto – ha aggiunto Buonfiglio- ma devo fare quello che non è un diritto, ma un dovere del presidente del Coni, fare delle valutazioni con molta attenzione, valuteremo la situazione”.  Sul caso Malagò è intervenuto anche il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi. "È un tema che sta affrontando la giustizia sportiva a ogni livello. Le norme si conoscono – quelle sportive e dello Stato – al di là della loro interpretabilitá. A ognuno il suo ruolo, il mio è quello di osservatore rispettoso ma interessato di questa situazione".
 Ieri la Procura generale dello Sport guidata da Ugo Taucer ha respinto la richiesta di archiviazione presentata dal capo della Procura federale della Figc, Giuseppe Chinè, sull'indagine in merito al mancato tesseramento di Malagò. Taucer ha inviato una relazione a Chinè e per conoscenza a Buonfiglio, comunicando la decisione, ma nella relazione Taucer chiede chiarimenti e altre argomentazioni. Chinè fornirà ulteriori elementi chiarificatori e altre deduzioni in merito alla linea che l'ha portato a chiedere l'archiviazione. 
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Caro-casa, dall’Ue nuova legge sugli alloggi accessibili: “Ma non sono contro gli affitti brevi”

(Adnkronos) – Sostenere gli Stati membri e le città dell'Ue nell'affrontare il problema dilagante dell'accessibilità economica e la disponibilità di alloggi nelle aree soggette alle maggiori pressioni. Questo il cuore della proposta lanciata oggi dalla Commissione europea, la Legge sugli alloggi accessibili (Affordable Housing Act), il primo tentativo a livello comunitario di intervenire su un problema che interessa sempre più le aree urbane del Vecchio continente: l'ultimo Eurobarometro ha rilevato che oltre il 50% degli abitanti delle città considera l'alloggio un problema immediato e urgente nel luogo in cui vive.  La proposta della Commissione parte dal tentativo di affrontare il problema posto dalle modalità di utilizzo degli alloggi per scopi diversi dalla residenza principale, quali gli affitti brevi, che specialmente nelle città a forte vocazione turistica "può aggravare la disponibilità locale e l'accessibilità economica". La legge proposta intende rispondere a tali criticità, fortemente localizzate, offrendo alle autorità pubbliche certezza giuridica quando scelgono di agire, sulla base delle specificità locali, nel quadro del diritto dell'Ue, anche per risolvere le contestazioni legali in merito alla compatibilità tra diritto locale e comunitario che sono emerse nei Paesi membri che hanno già adottato misure per allentare tali pressioni .Nel pratico, la Legge sugli alloggi accessibili non impone obblighi ma fornisce il primo quadro comune europeo per valutare le misure in materia abitativa che incidono sul mercato unico, come spiega la vicepresidente della Commissione europea, Teresa Ribera, nel corso di una conferenza stampa. La decisione di intervenire, e su quali misure adottare, rimane alle autorità competenti. "Le scelte di politica abitativa restano nazionali, regionali e locali", sottolinea l'esecutivo europeo in un comunicato, ribadendo che la legge è concepita per fornire chiarezza giuridica alle autorità quando decidono di intervenire nelle zone sottoposte a tensione abitativa, salvaguardando al contempo il mercato unico e nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà. La nuova Legge mira ad aiutare le autorità competenti a individuare le "zone sottoposte a tensione abitativa", applicando una nuova metodologia comune e criteri tecnici condivisi. Qualora le autorità scelgano di limitare l'uso degli alloggi, intervenendo, per esempio, sugli affitti brevi o le abitazioni
sfitte, devono prima "dimostrare che ciò contribuisce alle pressioni abitative locali e garantire che le misure siano mirate, necessarie e proporzionate", spiega la Commissione. Per quanto riguarda gli affitti brevi, gli interventi delle autorità locali possono riguardare "specificamente le attività che riducono il patrimonio immobiliare disponibile per l'uso a lungo termine, in particolare laddove la loro entità, frequenza o natura commerciale aggravino la pressione abitativa", si legge nel comunicato. Prima di introdurre restrizioni, le autorità devono dimostrare che l'attività di locazione a breve termine ha avuto un impatto negativo "significativo" sull'accessibilità economica o sulla disponibilità di alloggi per almeno tre anni, e che misure meno restrittive non risulterebbero altrettanto efficaci. Esse dovranno dunque applicare e far rispettare il regolamento dell'Ue, compresi i requisiti di registrazione e la rimozione o disattivazione degli annunci non conformi, e, ove disponibili, utilizzare i dati raccolti a sostegno della propria valutazione. In parallelo agli interventi sugli affitti brevi, le autorità locali in Ue stanno intervenendo anche con misure che incidono sull'acquisto o sull'uso di immobili residenziali, come le seconde case o gli immobili sfitti per lunghi periodi. La proposta della Commissione fornisce un quadro più chiaro anche per tali iniziative, tutelando la certezza del diritto e il legittimo affidamento: "le condizioni legate all'acquisto non possono applicarsi retroattivamente, devono essere previste adeguate disposizioni
transitorie e le misure volte a contrastare gli alloggi sfitti a lungo termine devono tenere conto dei periodi giustificati di mancata occupazione", spiega il comunicato. "Per i residenti delle aree sotto pressione, l'obiettivo è fare in modo che le misure adottate a livello locale siano meglio mirate, maggiormente supportate da dati concreti e riesaminate nel tempo, e che siano accompagnate da interventi volti ad aumentare l'offerta di alloggi", prosegue il comunicato della Commissione, aggiungendo che anche gli investitori del settore e i proprietari immobiliari attivi su più mercati locali beneficeranno di una maggiore chiarezza sul quadro giuridico dell'Ue. La proposta dell'esecutivo europeo è corredata da una raccomandazione sull'accessibilità economica e sull'offerta di alloggi nelle zone sottoposte a tensione abitativa. Essa "sostiene le autorità nei loro sforzi per incrementare l'offerta abitativa nelle aree che ne hanno più bisogno, anche attraverso una pianificazione e un rilascio più rapidi dei permessi per le nuove costruzioni, la ristrutturazione e la riconversione degli edifici", nonché agevolando gli investimenti. La Commissione incoraggia dunque le autorità a concentrare tali sforzi per incrementare l'offerta di alloggi. L'intera proposta legislativa passerà ora al Parlamento europeo e al Consiglio nell'ambito della procedura legislativa ordinaria. In linea di principio gli affitti brevi "sono un'idea valida" e la Commissione europea "non intende affatto contrastarli in quanto tali" nella sua nuova proposta di legge per gli alloggi accessibili. Lo dichiara Dan
Jorgenson, commissario Ue con delega all'Edilizia abitativa, nel corso della conferenza stampa di presentazione della legge, puntualizzando che essa non impone obblighi, ma aiuta i sindaci delle città sottoposte a tensione abitativa, metrica resa misurabile dalla proposta, ad agire nel quadro del diritto comunitario. Per alcuni gli affitti brevi "costituiscono una straordinaria opportunità per viaggiare e visitare Paesi mai visti prima, per altri rappresentano una gradita fonte di reddito", afferma Jorgensen. Tuttavia, "riscontriamo aree urbane in cui l'aumento delle locazioni a breve termine ha progressivamente allontanato i comuni cittadini dalle proprie abitazioni, determinando un rincaro dei prezzi del tutto inaccettabile". Da qui la preoccupazione del 51% degli europei, rilevata nell'ultimo Eurobarometro, riguardo alla mancanza di alloggi a prezzi accessibili, che ritengono un problema grave e urgente. Ci troviamo nel pieno di una crisi abitativa: dobbiamo agire", aggiunge. La proposta fornisce dunque agli Stati membri e alle amministrazioni locali gli strumenti necessari per introdurre misure che contribuiscano a risolvere parte delle sfide aperte. "Occorre essere consapevoli che difficilmente una soluzione unica può andare bene per tutti", sottolinea Jorgensen, spiegando che si tratta di dare "facoltà di individuare specifiche zone sottoposte a tensione abitativa e, qualora in tali aree siano soddisfatti criteri comuni, di introdurre misure correttive" regolamentando le locazioni a breve termine o le abitazioni sfitte. "Non stiamo imponendo prescrizioni né rendendo queste misure obbligatorie: chiariamo semplicemente che, qualora si intenda intervenire in una zona sottoposta a tensione abitativa, lo si può fare nel rispetto delle norme dell'Ue, disponendo del relativo quadro giuridico", conclude. 
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Shelton batte Alcaraz agli Us Open, festeggia e poi… ‘dimentica’ la fidanzata Trinity Rodman

(Adnkronos) – Curioso siparietto agli Us Open 2026. Ben Shelton festeggia dopo aver vinto i quarti di finale dello Slam americano contro Carlos Alcaraz, sorride e nel discorso post-partita… 'dimentica' la fidanzata Trinity Rodman. "Spero solo che la mia migliore amica e mia sorella non debbano andare al lavoro alle 6 del mattino, tra 3 ore" ha detto il tennista americano dopo aver conquistato la semifinale al termine di una vera maratona, chiusa alle 3 e mezza. Una frase che ha portato alla risposta immediata della sua compagna, Trinity Rodman, nota calciatrice e figlia dell'ex star dell'Nba Dennis Rodman.  “E io allora?” ha replicato Trinity dagli spalti, dopo essere stata 'ignorata' dal fidanzato, forse troppo euforico in quel momento per la vittoria spaziale contro Carlos Alcaraz. La prima in carriera contro il fuoriclasse spagnolo. Un piccolo malinteso, presto risolto, in una giornata da incorniciare.   
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Iva Zanicchi scrive a De Martino: “Rispondimi’. Il siparietto a ‘BellaMa’

(Adnkronos) –
Una puntata tra ricordi, musica e sorprese quella di 'Bella Ma’', che ieri ha ospitato Iva Zanicchi. L'Aquila di Ligonchio si è raccontata a Pierluigi Diaco con la consueta ironia, ripercorrendo alcuni momenti della sua lunga carriera e tornando anche alle sue partecipazioni a Sanremo.  Ed è stato proprio il Festival a regalare il momento più curioso dell’intervista. Diaco ha infatti mostrato l’esibizione della Zanicchi a Sanremo 2022, quando la cantante partecipò alla gara con 'Voglio Amarti'. Un’occasione per parlare anche del suo attuale rapporto con il festival: "È stato il mio ultimo Sanremo, perché io non ci andrò più in gara", ha sottolineato Zanicchi. Ma Diaco ha subito rilanciato con una domanda che ha aperto uno scenario decisamente interessante: "Ma se De Martino ti chiama come ospite d’onore?".
 La risposta di Iva è stata immediata e, soprattutto, ha svelato un piccolo retroscena. La cantante ha infatti raccontato di aver già scritto a Stefano De Martino ma senza ricevere risposta: "Stefano, rispondimi. Mi devi rispondere, perché io ti ho mandato un messaggio e tu mi devi rispondere", ha detto la Zanicchi scoppiando in una risata.  A quel punto Diaco ha colto l’occasione per scherzarci su e ha trasformato la rivelazione in un vero e proprio appello in diretta:"'Allora, notizia! In diretta su Rai2, la signora Zanicchi svela di aver mandato un messaggio al direttore artistico di Sanremo, De Martino, e lui non ha risposto. Ste’, rispondi!", ha detto il conduttore. Provocando la precisazione della Zanicchi: "Beh, no, ma gliel’ho mandato questa notte". Diaco, con la sua consueta ironia, ha chiuso così: "E allora! Dagli tempo". (di Alisa Toaff) 
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Tumore seno, D’Antona (Europa Donna): “Con test genomico terapia mirata”

(Adnkronos) – "In passato, nel 30% dei casi le donne affrontavano un trattamento chemioterapico che si rivelava purtroppo inutile. Oggi, invece, grazie al test" genomico "il numero di chemioterapie non necessarie si è ridotto drasticamente". Questo perché, "una volta eseguito il test, il patologo indica se ci sia o meno la necessità di sottoporsi al trattamento. A nostro avviso è fondamentale inserire questi test nei Lea, i livelli essenziali di assistenza". Sono le parole di Rosanna D'Antona, presidente di Europa Donna Italia, intervenendo all'incontro con la stampa 'Tumore al seno, i primi due anni di attività dell'Osservatorio nazionale sui test genomici', promosso da Abbott a Milano.  La presidente descrive il percorso di sensibilizzazione che il movimento che rappresenta ha messo in campo per aumentare la consapevolezza delle pazienti riguardo all'utilità del test genomico. "La prima fase è stata di informazione: abbiamo aggiornato tutte le associazioni che fanno parte di Europa Donna sui vantaggi di un test come questo – spiega – Abbiamo lavorato al fianco dei clinici e delle società scientifiche per raggiungere l'obiettivo del Fondo da 20 milioni di euro", istituito dalla legge di Bilancio 2020-2021 (legge 178/2020) per garantire il rimborso dei test genomici alle pazienti con tumore al seno in fase iniziale, ormono-responsivo e negativo per Her2, in tutta Italia. "Successivamente – aggiunge – abbiamo monitorato le Regioni più in difficoltà, quelle che non riuscivano a utilizzare le risorse, riscontrando che spesso le motivazioni erano di natura burocratica". La presidente conclude poi soffermandosi ancora sull'importanza di inserire il test nei Lea: "In questo modo non si dovrà più discutere sulla disponibilità residua dei fondi e tutte le donne potranno accedere al test in maniera molto più agevole". 
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Farmaci, Bpco: tozorakimab riduce riacutizzazioni in 2 studi di fase 3

(Adnkronos) – I risultati completi degli studi di fase 3 Oberon e Titania hanno mostrato che tozorakimab, anticorpo monoclonale potenziale first in class che agisce inibendo l'interleuchina 33 (Il-33), è il primo farmaco biologico a dimostrare un'efficacia statisticamente significativa e di elevata rilevanza clinica nella riduzione delle riacutizzazioni da moderate a gravi in un'ampia popolazione di pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) che continuavano a riacutizzare nonostante l'assunzione della terapia standard. Tozorakimab ha mostrato benefici clinicamente significativi in tutti i livelli di eosinofili nel sangue. I risultati, comunicati da AstraZeneca, sono stati pubblicati sul 'New England Journal of Medicine' e presentati a Barcellona al Congresso della European Respiratory Society (Ers) 2026. 
Tozorakimab 300mg, somministrato una volta ogni 4 settimane – informa l'azienda in una nota – ha dimostrato nella popolazione primaria composta da ex fumatori una riduzione delle riacutizzazioni moderate e gravi di Bpco rispettivamente del 29% (Oberon) e 34% (Titania), e nella popolazione complessiva di pazienti composta da attuali ed ex fumatori una riduzione del 30% (Oberon) e del 29% (Titania), rispetto al placebo in aggiunta alla terapia inalatoria standard. In un'analisi sui dati aggregati dei due trial, tozorakimab ha inoltre dimostrato una riduzione clinicamente significativa delle riacutizzazioni moderate e gravi in tutti i sottogruppi pre-specificati di pazienti, inclusi quelli definiti dal Bec (livelli di eosinofili nel sangue), nella popolazione complessiva. In aggiunta, i pazienti trattati con tozorakimab con un Bec al basale inferiore a 150 hanno raggiunto una riduzione delle riacutizzazioni moderate e gravi del 23%; i pazienti con Bec pari o superiore a 150 hanno raggiunto una riduzione del 34% e i pazienti con un Bec pari o superiore a 300 hanno raggiunto una riduzione del 43%. 
I risultati completi degli studi Oberon e Titania sono stati protagonisti di una presentazione orale late-breaker nella sessione plenaria Alert-2 del Congresso Ers e contestualmente pubblicati sul Nejm. Sono stati invece oggetto di un poster i dati dell'analisi integrata dei due trial, che ha mostrato anche una riduzione del mucus plug score nei pazienti. Tozorakimab – sottolinea AstraZeneca – è il primo biologico ad aver dimostrato una riduzione dell'ostruzione da muco in un'ampia popolazione di pazienti con Bpco. Il mucus plug score rappresenta un nuovo importante outcome di misurazione, in quanto quest'ultimo è stato associato a un peggioramento degli outcome nella Bpco. Torozakimab è stato generalmente ben tollerato, con un profilo di sicurezza favorevole. L'unico evento avverso è stato una reazione al sito di iniezione. 
Tozorakimab inibisce in modo selettivo il segnale attivante sia della forma ridotta sia di quella ossidata di Il-33, offrendo la possibilità di ridurre l'infiammazione e di interrompere il ciclo di disfunzione del muco che contribuisce al peggioramento della Bpco, descrive la nota. La Biologics License Application per tozorakimab, somministrato una volta ogni 4 settimane, è stata accettata con Priority Review dalla Food and Drug Administration statunitense come trattamento di mantenimento aggiuntivo per i pazienti adulti affetti da Bpco, ricorda AstraZeneca. Tozorakimab è attualmente sottoposto alla revisione da parte delle autorità regolatorie per il trattamento della Bpco nei principali mercati, compresi Europa e Cina. Il farmaco è anche oggetto di uno studio di fase 3 in asma grave e uno studio di fase 3 nelle gravi infezioni virali delle basse vie respiratorie. "I risultati degli studi Oberon e Titania rappresentano un cambiamento epocale per i pazienti con Bpco, una patologia che presenta ancora un importante bisogno clinico insoddisfatto", commenta Alberto Papi, professore di Medicina respiratoria all'università di Ferrara e direttore dell'Unità Respiratoria, Dipartimento Cardio-Respiratorio, dell'ospedale Sant'Anna. "Gli studi – evidenzia – hanno dimostrato una riduzione statisticamente significativa e di elevata rilevanza clinica delle riacutizzazioni moderate e gravi in un'ampia ed eterogenea popolazione di pazienti indipendentemente dai livelli di eosinofili nel sangue, con riduzioni nella popolazione complessiva negli studi Oberon e Titania rispettivamente del 30% e 29% rispetto al placebo. Questi risultati mostrano come tozorakimab offra la prospettiva di un nuovo approccio per i pazienti che continuano a riacutizzare nonostante la terapia inalatoria, con un potenziale impatto concreto sugli esiti clinici a lungo termine". Frank Sciurba, professor of Pulmonary and Critical Care Medicine at the University of Pittsburgh, Principal Investigator del programma di studi Luna, rimarca che "gli studi Oberon e Titania rappresentano la prima occasione in cui abbiamo visto un farmaco biologico per il trattamento della Bpco raggiungere l'efficacia in un'ampia popolazione di pazienti indipendentemente dai livelli di eosinofili nel sangue, compresi i pazienti con un livello di eosinofili al basale sotto i 150 e a prescindere dal loro status di fumatori. Questi risultati senza precedenti, supportati da un profilo di sicurezza favorevole – prospetta lo specialista – evidenziano il potenziale di tozorakimab come trattamento innovativo per i milioni di pazienti che convivono con la Bpco e che rimangono a rischio nonostante il trattamento con la terapia inalatoria standard". Dichiara Sharon Barr, Executive Vice President, BioPharmaceuticals R&D, AstraZeneca: "I risultati rivoluzionari di tozorakimab nei due studi presentati oggi definiscono un nuovo standard relativamente agli outcome di trattamento della Bpco in un'ampia popolazione di pazienti. AstraZeneca ha validato clinicamente l'innovativo approccio di avere come target il segnale attivante delle due forme dell'Il-33 per diminuire sia l'infiammazione che il ciclo della disfunzione del muco. A seguito della Priority Review da parte della Fda ottenuta dal farmaco, auspichiamo di poter mettere a disposizione dei pazienti questo trattamento il prima possibile". 
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‘South Park’ cambia nome, la provocazione contro Trump: ora è ‘South America’

(Adnkronos) –
'South Park' cambia nome, almeno per ora, e diventa 'South America'. E' l'ultima provocazione dei creatori della celebre serie animata statunitense, Matt Stone e Trey Parker, che hanno deciso di ironizzare sulle iniziative del presidente Donald Trump per la ridenominazione di alcuni luoghi geografici. "Ispirati dal coraggio e dal patriottismo di Apple e Google, cambiamo il nome di South Park in South America", hanno scritto Stone e Parker in una dichiarazione pubblicata sui canali ufficiali della serie. La nuova stagione di 'South Park' debutterà il 16 settembre. L'annuncio arriva dopo che 'South Park', giunta alla sua 29/a stagione, ha conquistato domenica l'Emmy per il miglior programma animato. L'immagine diffusa sui social mostra il celebre cartello della cittadina della serie con la parola "Park" sostituita da "America". Non è ancora chiaro se "South America" sarà il nuovo nome definitivo della serie o se "South Park" tornerà a essere utilizzato nel corso della stagione. La battuta prende di mira in particolare le decisioni dell'amministrazione Trump sulla toponomastica. Il presidente ha ordinato lo scorso anno di utilizzare il nome "Gulf of America" al posto di "Gulf of Mexico". Il Messico ha respinto la decisione, sostenendo che un singolo Paese non può modificare unilateralmente il nome di un corpo d'acqua internazionale condiviso. Ad agosto Trump ha inoltre disposto la ridenominazione del lago Ontario in "Lake America". Apple e Google hanno successivamente aggiornato il nome nelle rispettive applicazioni Maps per gli utenti negli Stati Uniti. Nella loro dichiarazione, Stone e Parker hanno anche ringraziato la società proprietaria della serie, Paramount Skydance, definendola sarcasticamente una "Skydance Capitulation". Il riferimento arriva sullo sfondo della complessa situazione nel settore dei media statunitensi e dei tentativi di consolidamento tra i grandi gruppi dell'intrattenimento. South Park, in onda dal 1997, ha preso di mira più volte Trump nel corso delle sue due presidenze. I suoi creatori sono stati ripetutamente criticati dal presidente, dalla Casa Bianca e dai sostenitori del movimento Maga.   Durante la 27/a stagione, la Casa Bianca aveva definito la serie un programma "di quart'ordine", accusandolo di essere ormai "appeso a un filo" e di ricorrere a idee poco ispirate nel tentativo disperato di attirare l'attenzione. La reazione era arrivata dopo un episodio che raffigurava Trump nudo a letto con Satana. Anche dopo la conquista dell'ultimo Emmy, 'South Park' non ha rinunciato alla satira politica: la serie ha pubblicato un'immagine che raffigura una versione caricaturale di Trump accompagnata dalla frase "Finalmente hai ottenuto il tuo Emmy". (di Paolo Martini) 
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Bologna, comandante Ryanair prima del decollo: “Volo in ritardo per colpa di Lepore”

(Adnkronos) – "Il volo è in ritardo a causa di un provvedimento della giunta Matteo Lepore". Lo ha annunciato un pilota Ryanair ai microfoni poco prima del decollo. A raccontare quanto successo sul volo Ryanair da Olbia a Bologna sabato 29 agosto in partenza alle 22.15 è 'La Repubblica'. "Avevamo qualche minuto di ritardo – racconta l'imprenditore bolognese Francesco Ponzellini – viaggiavo con mia moglie ed eravamo già seduti a bordo quando il pilota ha fornito ai viaggiatori una serie di informazioni sul volo. Comunicazioni tipiche prima del decollo, che ascoltavo distrattamente quando a un certo punto ho sentito affermare che il ritardo era legato a un provvedimento della giunta Matteo Lepore. Con mia moglie Laura ci siamo guardati esterrefatti. Io non so nemmeno a che provvedimento si riferisse, ma è sconcertante". Con tutta probabilità il pilota accennava, polemicamente, all'ordinanza dell'Enac, l'Ente nazionali per l'aviazione civile, che ha stabilito la riduzione dei sorvoli notturni (dalle 23 alle 6) sull'area urbana di Bologna. Un provvedimento fortemente voluto dalla giunta a tutela del riposo e della salute dei residenti della zona. Un'ordinanza a cui tra l'altro si è arrivati dopo una lunga trattativa tra comitati, Comune e aeroporto Marconi.  
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Fratello e sorella trovati morti in casa a Torino, erano deceduti da tempo: indagini in corso

(Adnkronos) – Erano deceduti da giorni i due fratelli trovati senza vita nella tarda serata di ieri sera in un appartamento di Moncalieri, alla periferia del capoluogo piemontese. Le vittime un’anziana 78enne, affetta da sordomutismo, e suo fratello di 75, da qualche tempo malato oncologico. L’allarme è scattato dai vicini di casa della donna a causa del forte odore proveniente dall’abitazione. I carabinieri, intervenuti insieme ai sanitari del 118 e ai Vigili del Fuoco, hanno rinvenuto il corpo della donna nella camera da letto con diverse ferite alla testa, molto probabilmente inferte con un’asta metallica trovata sul pavimento. Poco distante, attaccato a un’anta dell’armadio, un biglietto manoscritto lasciato dal fratello della donna che secondo quanto accertato dagli investigatori sarebbe da ricondurre alla sofferta patologia di sordomutismo della donna connessa a un intervento chirurgico di natura oncologica a cui l’uomo era stato sottoposto di recente. Nella stessa abitazione e’ stato trovato anche il corpo dell’uomo. Le indagini per fare piena luce sulla vicenda che ha sempre più i contorni di una tragedia familiare, coordinate dalla Procura di Torino, sono affidate ai carabinieri di Moncalieri.  
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