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Farmaci, Bpco: tozorakimab riduce riacutizzazioni in 2 studi di fase 3

(Adnkronos) – I risultati completi degli studi di fase 3 Oberon e Titania hanno mostrato che tozorakimab, anticorpo monoclonale potenziale first in class che agisce inibendo l'interleuchina 33 (Il-33), è il primo farmaco biologico a dimostrare un'efficacia statisticamente significativa e di elevata rilevanza clinica nella riduzione delle riacutizzazioni da moderate a gravi in un'ampia popolazione di pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) che continuavano a riacutizzare nonostante l'assunzione della terapia standard. Tozorakimab ha mostrato benefici clinicamente significativi in tutti i livelli di eosinofili nel sangue. I risultati, comunicati da AstraZeneca, sono stati pubblicati sul 'New England Journal of Medicine' e presentati a Barcellona al Congresso della European Respiratory Society (Ers) 2026. 
Tozorakimab 300mg, somministrato una volta ogni 4 settimane – informa l'azienda in una nota – ha dimostrato nella popolazione primaria composta da ex fumatori una riduzione delle riacutizzazioni moderate e gravi di Bpco rispettivamente del 29% (Oberon) e 34% (Titania), e nella popolazione complessiva di pazienti composta da attuali ed ex fumatori una riduzione del 30% (Oberon) e del 29% (Titania), rispetto al placebo in aggiunta alla terapia inalatoria standard. In un'analisi sui dati aggregati dei due trial, tozorakimab ha inoltre dimostrato una riduzione clinicamente significativa delle riacutizzazioni moderate e gravi in tutti i sottogruppi pre-specificati di pazienti, inclusi quelli definiti dal Bec (livelli di eosinofili nel sangue), nella popolazione complessiva. In aggiunta, i pazienti trattati con tozorakimab con un Bec al basale inferiore a 150 hanno raggiunto una riduzione delle riacutizzazioni moderate e gravi del 23%; i pazienti con Bec pari o superiore a 150 hanno raggiunto una riduzione del 34% e i pazienti con un Bec pari o superiore a 300 hanno raggiunto una riduzione del 43%. 
I risultati completi degli studi Oberon e Titania sono stati protagonisti di una presentazione orale late-breaker nella sessione plenaria Alert-2 del Congresso Ers e contestualmente pubblicati sul Nejm. Sono stati invece oggetto di un poster i dati dell'analisi integrata dei due trial, che ha mostrato anche una riduzione del mucus plug score nei pazienti. Tozorakimab – sottolinea AstraZeneca – è il primo biologico ad aver dimostrato una riduzione dell'ostruzione da muco in un'ampia popolazione di pazienti con Bpco. Il mucus plug score rappresenta un nuovo importante outcome di misurazione, in quanto quest'ultimo è stato associato a un peggioramento degli outcome nella Bpco. Torozakimab è stato generalmente ben tollerato, con un profilo di sicurezza favorevole. L'unico evento avverso è stato una reazione al sito di iniezione. 
Tozorakimab inibisce in modo selettivo il segnale attivante sia della forma ridotta sia di quella ossidata di Il-33, offrendo la possibilità di ridurre l'infiammazione e di interrompere il ciclo di disfunzione del muco che contribuisce al peggioramento della Bpco, descrive la nota. La Biologics License Application per tozorakimab, somministrato una volta ogni 4 settimane, è stata accettata con Priority Review dalla Food and Drug Administration statunitense come trattamento di mantenimento aggiuntivo per i pazienti adulti affetti da Bpco, ricorda AstraZeneca. Tozorakimab è attualmente sottoposto alla revisione da parte delle autorità regolatorie per il trattamento della Bpco nei principali mercati, compresi Europa e Cina. Il farmaco è anche oggetto di uno studio di fase 3 in asma grave e uno studio di fase 3 nelle gravi infezioni virali delle basse vie respiratorie. "I risultati degli studi Oberon e Titania rappresentano un cambiamento epocale per i pazienti con Bpco, una patologia che presenta ancora un importante bisogno clinico insoddisfatto", commenta Alberto Papi, professore di Medicina respiratoria all'università di Ferrara e direttore dell'Unità Respiratoria, Dipartimento Cardio-Respiratorio, dell'ospedale Sant'Anna. "Gli studi – evidenzia – hanno dimostrato una riduzione statisticamente significativa e di elevata rilevanza clinica delle riacutizzazioni moderate e gravi in un'ampia ed eterogenea popolazione di pazienti indipendentemente dai livelli di eosinofili nel sangue, con riduzioni nella popolazione complessiva negli studi Oberon e Titania rispettivamente del 30% e 29% rispetto al placebo. Questi risultati mostrano come tozorakimab offra la prospettiva di un nuovo approccio per i pazienti che continuano a riacutizzare nonostante la terapia inalatoria, con un potenziale impatto concreto sugli esiti clinici a lungo termine". Frank Sciurba, professor of Pulmonary and Critical Care Medicine at the University of Pittsburgh, Principal Investigator del programma di studi Luna, rimarca che "gli studi Oberon e Titania rappresentano la prima occasione in cui abbiamo visto un farmaco biologico per il trattamento della Bpco raggiungere l'efficacia in un'ampia popolazione di pazienti indipendentemente dai livelli di eosinofili nel sangue, compresi i pazienti con un livello di eosinofili al basale sotto i 150 e a prescindere dal loro status di fumatori. Questi risultati senza precedenti, supportati da un profilo di sicurezza favorevole – prospetta lo specialista – evidenziano il potenziale di tozorakimab come trattamento innovativo per i milioni di pazienti che convivono con la Bpco e che rimangono a rischio nonostante il trattamento con la terapia inalatoria standard". Dichiara Sharon Barr, Executive Vice President, BioPharmaceuticals R&D, AstraZeneca: "I risultati rivoluzionari di tozorakimab nei due studi presentati oggi definiscono un nuovo standard relativamente agli outcome di trattamento della Bpco in un'ampia popolazione di pazienti. AstraZeneca ha validato clinicamente l'innovativo approccio di avere come target il segnale attivante delle due forme dell'Il-33 per diminuire sia l'infiammazione che il ciclo della disfunzione del muco. A seguito della Priority Review da parte della Fda ottenuta dal farmaco, auspichiamo di poter mettere a disposizione dei pazienti questo trattamento il prima possibile". 
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‘South Park’ cambia nome, la provocazione contro Trump: ora è ‘South America’

(Adnkronos) –
'South Park' cambia nome, almeno per ora, e diventa 'South America'. E' l'ultima provocazione dei creatori della celebre serie animata statunitense, Matt Stone e Trey Parker, che hanno deciso di ironizzare sulle iniziative del presidente Donald Trump per la ridenominazione di alcuni luoghi geografici. "Ispirati dal coraggio e dal patriottismo di Apple e Google, cambiamo il nome di South Park in South America", hanno scritto Stone e Parker in una dichiarazione pubblicata sui canali ufficiali della serie. La nuova stagione di 'South Park' debutterà il 16 settembre. L'annuncio arriva dopo che 'South Park', giunta alla sua 29/a stagione, ha conquistato domenica l'Emmy per il miglior programma animato. L'immagine diffusa sui social mostra il celebre cartello della cittadina della serie con la parola "Park" sostituita da "America". Non è ancora chiaro se "South America" sarà il nuovo nome definitivo della serie o se "South Park" tornerà a essere utilizzato nel corso della stagione. La battuta prende di mira in particolare le decisioni dell'amministrazione Trump sulla toponomastica. Il presidente ha ordinato lo scorso anno di utilizzare il nome "Gulf of America" al posto di "Gulf of Mexico". Il Messico ha respinto la decisione, sostenendo che un singolo Paese non può modificare unilateralmente il nome di un corpo d'acqua internazionale condiviso. Ad agosto Trump ha inoltre disposto la ridenominazione del lago Ontario in "Lake America". Apple e Google hanno successivamente aggiornato il nome nelle rispettive applicazioni Maps per gli utenti negli Stati Uniti. Nella loro dichiarazione, Stone e Parker hanno anche ringraziato la società proprietaria della serie, Paramount Skydance, definendola sarcasticamente una "Skydance Capitulation". Il riferimento arriva sullo sfondo della complessa situazione nel settore dei media statunitensi e dei tentativi di consolidamento tra i grandi gruppi dell'intrattenimento. South Park, in onda dal 1997, ha preso di mira più volte Trump nel corso delle sue due presidenze. I suoi creatori sono stati ripetutamente criticati dal presidente, dalla Casa Bianca e dai sostenitori del movimento Maga.   Durante la 27/a stagione, la Casa Bianca aveva definito la serie un programma "di quart'ordine", accusandolo di essere ormai "appeso a un filo" e di ricorrere a idee poco ispirate nel tentativo disperato di attirare l'attenzione. La reazione era arrivata dopo un episodio che raffigurava Trump nudo a letto con Satana. Anche dopo la conquista dell'ultimo Emmy, 'South Park' non ha rinunciato alla satira politica: la serie ha pubblicato un'immagine che raffigura una versione caricaturale di Trump accompagnata dalla frase "Finalmente hai ottenuto il tuo Emmy". (di Paolo Martini) 
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Bologna, comandante Ryanair prima del decollo: “Volo in ritardo per colpa di Lepore”

(Adnkronos) – "Il volo è in ritardo a causa di un provvedimento della giunta Matteo Lepore". Lo ha annunciato un pilota Ryanair ai microfoni poco prima del decollo. A raccontare quanto successo sul volo Ryanair da Olbia a Bologna sabato 29 agosto in partenza alle 22.15 è 'La Repubblica'. "Avevamo qualche minuto di ritardo – racconta l'imprenditore bolognese Francesco Ponzellini – viaggiavo con mia moglie ed eravamo già seduti a bordo quando il pilota ha fornito ai viaggiatori una serie di informazioni sul volo. Comunicazioni tipiche prima del decollo, che ascoltavo distrattamente quando a un certo punto ho sentito affermare che il ritardo era legato a un provvedimento della giunta Matteo Lepore. Con mia moglie Laura ci siamo guardati esterrefatti. Io non so nemmeno a che provvedimento si riferisse, ma è sconcertante". Con tutta probabilità il pilota accennava, polemicamente, all'ordinanza dell'Enac, l'Ente nazionali per l'aviazione civile, che ha stabilito la riduzione dei sorvoli notturni (dalle 23 alle 6) sull'area urbana di Bologna. Un provvedimento fortemente voluto dalla giunta a tutela del riposo e della salute dei residenti della zona. Un'ordinanza a cui tra l'altro si è arrivati dopo una lunga trattativa tra comitati, Comune e aeroporto Marconi.  
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Fratello e sorella trovati morti in casa a Torino, erano deceduti da tempo: indagini in corso

(Adnkronos) – Erano deceduti da giorni i due fratelli trovati senza vita nella tarda serata di ieri sera in un appartamento di Moncalieri, alla periferia del capoluogo piemontese. Le vittime un’anziana 78enne, affetta da sordomutismo, e suo fratello di 75, da qualche tempo malato oncologico. L’allarme è scattato dai vicini di casa della donna a causa del forte odore proveniente dall’abitazione. I carabinieri, intervenuti insieme ai sanitari del 118 e ai Vigili del Fuoco, hanno rinvenuto il corpo della donna nella camera da letto con diverse ferite alla testa, molto probabilmente inferte con un’asta metallica trovata sul pavimento. Poco distante, attaccato a un’anta dell’armadio, un biglietto manoscritto lasciato dal fratello della donna che secondo quanto accertato dagli investigatori sarebbe da ricondurre alla sofferta patologia di sordomutismo della donna connessa a un intervento chirurgico di natura oncologica a cui l’uomo era stato sottoposto di recente. Nella stessa abitazione e’ stato trovato anche il corpo dell’uomo. Le indagini per fare piena luce sulla vicenda che ha sempre più i contorni di una tragedia familiare, coordinate dalla Procura di Torino, sono affidate ai carabinieri di Moncalieri.  
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Mafia, Brusca: “Stragi del 1992-93 dovevano favorire la discesa in campo di Berlusconi”

(Adnkronos) – Le stragi di mafia del 1992 e del 1993 avrebbero dovuto essere utilizzate da Cosa nostra "come strumento politico, come se fossero suggerite dalla sinistra", con l'obiettivo di agevolare la discesa in campo di Silvio Berlusconi. E' quanto ha riferito oggi il collaboratore di giustizia Giovanni Brusca, ascoltato in collegamento da una località segreta nell'ambito del processo a carico di Salvatore Baiardo, l'ex gelataio di Omegna imputato a Firenze per calunnia aggravata nei confronti del giornalista Massimo Giletti e dell'ex sindaco di Cesara Giancarlo Ricca. Nel corso della sua testimonianza, l'ex mafioso Brusca ha parlato dei rapporti e dei colloqui avuti con Leoluca Bagarella, riferendo anche dei tentativi di Cosa nostra di avvicinare Berlusconi attraverso Vittorio Mangano. Secondo il racconto del pentito, all'interno dell'organizzazione mafiosa era stata presa in considerazione anche la possibilità di compiere ulteriori attentati nel caso in cui Berlusconi non avesse offerto il proprio sostegno. Gli attentati, ha riferito Brusca, sarebbero serviti anche "per metterlo in difficoltà". La deposizione si inserisce nel procedimento che riguarda le dichiarazioni di Baiardo, accusato di avere sostenuto e favorito l'ipotesi di un presunto "patto stragista" tra Cosa nostra e l'allora nascente Forza Italia. Il processo proseguirà nelle prossime udienze con altri importanti passaggi testimoniali. E' infatti prevista la deposizione di Giuseppe Graviano, ex esponente di vertice di Cosa nostra condannato per le stragi mafiose degli anni Novanta. 
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Futuro Nazionale, ex ambasciatore a Mosca: “Vannacci cavallo di Troia? In anno elettorale le sue posizioni possono favorire Russia”

(Adnkronos) – Il generale Roberto Vannacci cavallo di Troia di Mosca? In un'intervista all'Adnkronos l'ex ambasciatore italiano in Russia, Giorgio Starace, parla del leader di Futuro nazionale, che era addetto militare nei primi mesi del suo mandato, da ottobre del 2021 fino a maggio del 2022, quando venne poi espulso, di come esercitava il suo ruolo e della sua sorpresa quando il generale decise di entrare in politica. 
In un lungo articolo, il Financial Times ha definito Vannacci 'cavallo di Troia' della Russia. Qual è il suo giudizio?
 "La Russia non credo abbia bisogno di cavalli di Troia. Osserva lo scenario politico di diversi Paesi europei e non c’è dubbio che al Cremlino Vladimir Putin e i personaggi a lui vicini stiano prendendo tempo nel negoziato sull'Ucraina, anche nella convinzione che l'atteggiamento del leader di Futuro nazionale o di altri partiti in Europa possano favorire nel 2027 determinate posizioni della Russia sulla situazione del campo di battaglia o nei negoziati. Se io fossi in Putin e compagni non accelererei sul negoziato, aspettando gli sviluppi del grande anno elettorale, che, da qui ai prossimi mesi, oltre a riguardare l'Italia e Paesi come Svezia e Polonia, coinvolgerà la Francia in un voto che rappresenterà un enorme spartiacque. E intanto al Cremlino hanno visto quello che sta succedendo in Germania con l'Afd". 
Nel corso del suo incarico a Mosca come si comportava Vannacci?
 "Sono sicuro di dare delle delusioni a diversi personaggi a caccia di scoop se dico che con me ha sempre avuto un approccio estremamente tecnico nel suo lavoro. Lo convocavo ogni due-tre giorni, facendogli una serie di domande tecniche sul campo di battaglia e sulle informazioni che riceveva dai suoi colleghi, e lui rispondeva con analisi ben scritte, precise, sintetiche ma sicuramente con un approccio tecnico che sopravvalutava la potenza dell'Armata rossa. Se dovessi andare a ricercare dei giudizi di valore, non sarei in grado di dire che fosse particolarmente vicino al regime. Sicuramente dimostrava un grande attaccamento alla Russia e ci rimase molto male quando venne espulso insieme ad altri 23 diplomatici italiani nel maggio di quattro anni fa (per rappresaglia a quanto fece il nostro ministero degli Esteri, ndr). E d'altro canto la sua opinione che l'esercito russo fosse tecnicamente più forte di quello ucraino era condivisa da tanti grandi esperti militari anche britannici e americani e ricordo che pochi giorni dopo l'invasione russa, l'allora presidente americano Joe Biden fece capire che c'era la possibilità di un salvacondotto per Zelensky e le persone a lui più vicine negli Stati Uniti, nella convinzione che Kiev sarebbe caduta. E' vero che Vannacci disse che i russi sarebbero entrati in Ucraina come un coltello nel burro, però non c'è osservatore che non sia rimasto sorpreso dalla tenuta dell'esercito ucraino". 
Si aspettava che sarebbe entrato in politica?
 "Sono rimasto sorpreso, perché nelle frequentazioni di quei giorni emergevano sicuramente le sue visioni conservatrici, di uomo della Folgore, ma non insisteva particolarmente su questioni politiche, come l'immigrazione. C'è da dire che in quella fase eravamo preoccupatissimi per la guerra e molto concentrati su una situazione che si faceva sempre più complicata. Certo è che in un Paese come il nostro, che è l'unico in cui ci sono profonde divisioni in entrambi gli schieramenti sulle posizioni da tenere con Russia e Ucraina, l'elemento Vannacci complica ulteriormente il quadro, riflettendosi sulle dinamiche dell'opinione pubblica. "Ma Fn non è l'Afd (il partito di estrema destra che ha appena trionfato nel voto in Sassonia, ndr). Afd è un fenomeno molto ampio, che ha una forte radicalizzazione geografica, e in Germania, a differenza dell'Italia, non governa una coalizione di centrodestra e non c'è un grande partito di destra come Fdi che sin dall’inizio del mandato di governo ha mantenuto posizioni fortemente euro atlantiche e di supporto politico, economico e militare a Kiev “.  
Pensa che l'ultimo colloquio tra Vladimir Putin e Donald Trump produrrà qualche risultato?
 "Mosca vuole allungare i tempi, alla fine le uniche concessioni che il presidente russo potrebbe fare al presidente americano, desideroso di avere qualcosa da offrire ai suoi elettori in vista del voto di midterm, potrebbero riguardare l'Iran, con la Russia che potrebbe smettere di aiutare anche in minima parte Teheran. Quanto situazione economica russa, è sicuramente peggiorata, ma non dimentichiamo che la Federazione è un Paese resiliente. La Russia è il Paese che ha perso decine di milioni di persone nella Seconda guerra mondiale, l'ha vinta e considera le guerre salvifiche". 
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Paura sulla Via degli Dei, escursionista punta da un imenottero: shock anafilattico e soccorso d’urgenza

(Adnkronos) – Intervento dei vigili del fuoco questa mattina, intorno alle 9.30, sul sentiero della Via degli Dei, nel territorio comunale di Scarperia (Firenze), per soccorrere una ragazza di 18 anni punta da un imenottero e colpita da una sospetta reazione anafilattica. Sul posto è intervenuta una squadra del distaccamento dei vigili del fuoco di Borgo San Lorenzo, a bordo di un fuoristrada. Raggiunta la zona indicata, i soccorritori hanno effettuato un rendez-vous con il personale sanitario e, insieme, hanno raggiunto la giovane. Per l'emergenza era stato attivato anche l'elicottero regionale Pegaso, che ha dovuto tuttavia fare rientro a causa della presenza di nebbia nella zona. Dopo essere stata stabilizzata dal personale sanitario, la ragazza è stata trasportata a bordo del mezzo fuoristrada dei vigili del fuoco, insieme al medico e all'infermiere, fino alla strada. Da lì è proseguito il trasferimento verso il pronto soccorso dell'ospedale di Borgo San Lorenzo per le ulteriori cure e accertamenti. 
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Da Chiocci a Mentana, da Contu a Desario: i direttori in cattedra per questori e portavoce della Polizia

(Adnkronos) – Sensibilizzare al tema comunicazione come ecosistema e come leva strategica, gestire la comunicazione di crisi, analizzare la dimensione del mondo della comunicazione, conoscere i principali attori della comunicazione tradizionale e digitale. Sono questi gli obiettivi principali individuati dal capo della Polizia Vittorio Pisani che ieri, insieme al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, ha dato il via al primo seminario di alta formazione sulla comunicazione istituzionale strategica per i questori e i portavoce delle questure alla Scuola Superiore di Polizia di Roma. La tre giorni di formazione sarà condotta dai principali direttori dei mass media nazionali e dai più autorevoli giornalisti.  All'apertura dei lavori del seminario era presente il vice capo della Polizia con funzioni vicarie prefetto Carmine Belfiore, il direttore della Scuola Superiore di Polizia Mario Viola e il direttore dell'Ufficio comunicazione Domenico Cerbone. Si tratta del primo seminario di alta formazione dedicato alle autorità di pubblica sicurezza e al management della Polizia di Stato che ha la responsabilità della comunicazione della Polizia di Stato nelle province.  Il professor Luca Brambilla, direttore dell'Accademia di Comunicazione Strategica di Milano, oltre a svolgere alcune sessioni di docenza, dialogherà con i vari direttori e giornalisti su diversi temi che attengono alla comunicazione istituzionale, per incidere positivamente sulla percezione di sicurezza della collettività. Relatori del seminario i direttori, i giornalisti e i conduttori dei Tg e dei programmi di approfondimento della Rai, di Mediaset, di Sky, di La7, di Ansa, Agi, e Adnkronos e i direttori dei principali quotidiani nazionali. Tra gli altri il direttore dell'Adnkronos
Davide Desario, il direttore del Tg1 Gianmarco Chiocci, il direttore del Tg La7 Enrico Mentana, il direttore responsabile di Sky Tg24, Fabio
Vitale, il direttore de Il Messaggero, Roberto Napoletano, il direttore dell'Ansa Luigi Contu. Una sessione di lavori è dedicata anche alla radio, con Rai Radio, e alla comunicazione social. Il primo seminario di alta formazione è stato organizzato dall'Ufficio Comunicazione istituzionale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Il Primo Dirigente Fabrizio Mustaro ne ha curato l'organizzazione didattica.  
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Michelsen perde e scoppia a piangere, Tiafoe lo consola: fair play agli US Open

(Adnkronos) –
Frances Tiafoe consola Alex Michelsen agli US Open. Il numero 12 del mondo ha raggiunto la semifinale dello Slam 'di casa', l'ultimo della stagione, eliminando il connazionale nel derby americano dei quarti di finale, al termine di una partita-maratona terminata al quinto set e che Tiafoe è riuscito a conquistare in rimonta, recuperando da due set di svantaggio. Tanta la delusione per Michelsen, 22 anni e al primo quarto di finale della carriera agli US Open, che è scoppiato a piangere al termine della partita. A consolarlo ci ha pensato proprio il suo avversario di giornata, che ha poi rivelato cosa gli ha detto ai microfoni di Espn: "Non appena l'ho abbracciato, ho visto che stava già piangendo e gli ho detto: 'Fratello, lo so. Ci sono stato. Ci sono stato due volte, per essere onesti… perdendo in cinque set'". "So quanto fa male e quanto lo desiderava oggi. Così gli ho detto: 'Fratello, sarai qui tantissime volte di più… e io ti guarderò da casa quando ci riuscirai'", ha raccontato Tiafoe, che ora in semifinale troverà un altro connazionale, Ben Shelton, capace di eliminare Carlos Alcaraz nei quarti. 
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Ballando con le stelle, Fialdini-Ventura nuova coppia per il ‘tesoretto’

(Adnkronos) –
Francesca Fialdini e Simona Ventura torneranno sul palco di 'Ballando con le Stelle' ma in veste di giudici da 'bordocampo', per assegnare il Tesoretto del programma. Lo apprende l'Adnkronos, all'indomani della definizione del cast in gara, con l'annuncio ufficiale dell'ultimo dei 12 concorrenti, l'atleta Andy Diaz.  Il cast del programma è ormai stabilito: accanto alla conduttrice Milly Carlucci, tornerà Paolo Belli, dopo l'esperienza della partecipazione in gara lo scorso anno. In gara ci saranno: Massimo Ghini, Anna Safroncik, Monica Guerritore, Manuela Moreno, Jimmy Ghione, Alberto Ravagnani, Riccardo Rossi, Eugenio Finardi, Aurora Ramazzotti, Alessandro Matri, Noemi Bocchi e, appunto, Andy Diaz. Quanto ai maestri, sono dieci i nomi già confermati: Giovanni Pernice, Luca Urso, Carlo Aloia, Anastasia Kuzmina, Erika Martinelli, Giada Lini, Nikita Perotti, Gioia Giovanatti, Leonardo Lini e Rebecca Gabrielli. A rigor di logica, ne verranno annunciati altri due.  Per la giuria, seppure è ancora attesa l'ufficializzazione, non ci sono più dubbi: al tavolo con il compito di alzare le temute palette con i voti, accanto alla presidente Carolyn Smith, verranno confermati i veterani Ivan Zazzaroni e Guillermo Mariotto, mentre entreranno (al posto degli uscenti Selvaggia Lucarelli e Fabio Canino), Barbara D'Urso e Alberto Matano.  E proprio l'ingaggio di quest'ultimo nella giuria ufficiale della trasmissione, aveva innescato la ricerca di un successore come 'giudice a bordo campo', con il potere di assegnare un 'Tesoretto' a una delle coppie in gara, in grado di modificare la classifica alla fine di ogni puntata.  Si era parlato a lungo dell'agente televisivo, con un passato da ballerino, Lucio Presta, ma l'ipotesi era sfumata per l'indisponibilità del diretto interessato. Di qui la scelta di Milly Carlucci, nel segno della discontinuità con il passato, di puntare su una coppia di giudici ex concorrenti, Francesca Fialdini e Simona Ventura.  
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