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Vicenzaoro September 2026, nuovo padiglione e strategia internazionale determinano la crescita

(Adnkronos) – Vicenzaoro September ancora in crescita. L’edizione settembrina del 2026 del salone di Italian Exhibition Group, ridisegnato dal nuovo Padiglione 2, chiude oggi con +4% di visite complessive e una crescita del 9% della componente estera rispetto al settembre 2025. A conferma del consolidamento internazionale della manifestazione, le maggiori presenze estere arrivano da Regno Unito, Germania, Cina, India, Romania. Seguite da: Svizzera, Spagna, Danimarca, Colombia e Belgio. A segnare la crescita più alta sono Corea del Sud, Singapore, Kuwait, Sudafrica, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Indonesia, Cipro e Arabia Saudita. Continua anche la crescita dei paesi presenti in fiera: 136, con un aumento del 4% sullo scorso settembre; Europa in crescita del 9% e altrettanta percentuale per i Paesi extraeuropei, che salgono a 91. In leggero aumento anche i visitatori dagli Stati Uniti a quota +2%.  Nell’anno del suo decennale, IEG mantiene la promessa fatta alla business community della gioielleria e al territorio, con la nuova infrastruttura del quartiere fieristico di Vicenza che dà il via a una nuova fase storica. "Una crescita che conferma il lavoro fatto durante le edizioni di transizione con il cantiere del nuovo Padiglione 2. Dal settembre ’24 la visitazione estera è aumentata costantemente, e ora con la spinta di T.Gold, sino al 12%, pur in un contesto internazionale complesso e incerto. Vicenzaoro muove i mercati più dinamici grazie alla sinergia con Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione internazionale e ICE Agenzia. Un lavoro di selezione che punta non soltanto sulla quantità, ma sulla giusta conoscenza delle aziende espositrici e dei loro mercati di riferimento", commenta Matteo Farsura, a capo della divisione Jewellery & Fashion di IEG. Il programma di incoming con MAECI e ICE Agenzia, per questa edizione, ha portato a Vicenza 700 buyer esteri ospitati cui si aggiungono 210 italiani, per un totale record di 910 operatori. Un potenziamento rilevante costruito grazie all’attivazione di circa 70 uffici ICE nel mondo sotto la guida del presidente Matteo Zoppas. Con un layout in linea con le esigenze contemporanee di business grazie all’apertura del nuovo Padiglione 2, con la formula del Boutique Show Vicenzaoro concentra in un unico luogo l’intera filiera: dalle tecnologie di T.Gold al prodotto finito con 1.300 brand espositori e rafforza il proprio ruolo di piattaforma per il business internazionale. A scenari incerti, Vicenzaoro risponde con una proposta capace di attrarre il mercato, mostrare l’innovazione e anticipare i trend destinati a orientare il settore nei prossimi anni.    CIBJO, la Confederazione mondiale della gioielleria guidata dal presidente Gaetano Cavalieri, punto di riferimento globale per la definizione di standard, nomenclature e best practice del settore, ha scelto di tenere a Vicenza il congresso del suo centenario. Con oltre 600 delegati, tutti figure chiave dell’industry come gruppi del lusso internazionale, operatori delle miniere e top retailer globali, l’evento ha confermato la centralità di Vicenzaoro come piattaforma di riferimento internazionale. Istituzioni e filiera condividono prospettive e strumenti per affrontare il cambiamento. Il calendario degli eventi creati assieme agli stakeholder e alle figure più competenti del settore, ha contribuito ad aggiornare gli operatori con strumenti per leggere l’evoluzione dei mercati, dell’innovazione, dei consumi e dei modelli distributivi, edizione dopo edizione.  La capacità di generare relazioni resta uno degli elementi distintivi di Vicenzaoro. Una piattaforma nella quale l’incontro professionale va oltre il momento strettamente commerciale e costruisce occasioni di confronto tra aziende, buyer, istituzioni, associazioni e protagonisti internazionali del settore. Infine, il successo di VO Vintage, con 53 espositori selezionati per la gioielleria e orologeria d’epoca e di modernariato, alla 9ª edizione, si è confermato evento di riferimento, che amplia l’esperienza di Vicenzaoro anche al pubblico non business con offerta di pregio e un calendario di appuntamenti per accrescere la cultura orologiera con voci esperte.  Partner strategici di VO sono MAECI e ICE Agenzia per l’attività di incoming di buyers dai mercati chiave. Partner internazionali sono CIBJO – Confederazione Mondiale della Gioielleria, GJEPC India – Gem and Jewellery Export Promotion Council, HKJJA – Hong Kong Jewellery & Jade Manufacturers Association, Francéclat. Partner nazionali: Confindustria Federorafi, Confcommercio Federpreziosi Confartigianato Orafi, CNA Orafi, Club degli Orafi Italia, Confimi Industria Categoria Orafa ed Argentiera, Assogemme, Assocoral, AFEMO – Associazione Fabbricanti Esportatori Macchinari per Oreficeria. Rappresentanze istituzionali: Regione Sicilia e Regione Campania. La Jewellery Agenda di IEG prosegue con il JGTD – Jewelry, Gems and Technology in Dubai dal 27 al 29 ottobre. Per l’Italia l’industry del gioiello si ritroverà nei distretti produttivi per il Valenza Gem Forum il 22 ottobre, e al Summit del Gioiello Italiano ad Arezzo il 3 dicembre. Vicenzaoro e T.Gold danno appuntamento dal 15 al 19 gennaio 2027. VO Vintage dal 15 al 18 gennaio. 
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Bozzetti (Ffm): “Grande entusiasmo squadra per la Fiera Ice Arena”

(Adnkronos) – In occasione della prima visita ufficiale dei giocatori e dello staff del Milano Hockey Club, è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento dei lavori della Fiera Ice Arena, la nuova struttura dedicata agli sport del ghiaccio in costruzione nel quartiere espositivo di Fieramilano Rho. Proseguono infatti secondo il cronoprogramma previsto gli interventi sull'impianto, realizzato grazie a un investimento di 7 milioni di euro interamente sostenuto da Fondazione Fiera Milano, che sarà operativo dal prossimo ottobre, ampliando l'offerta di infrastrutture sportive del territorio e creando un nuovo spazio dedicato alla pratica e alla diffusione degli sport del ghiaccio.  Ad oggi sono state completate la struttura portante e la posa del telo della tendostruttura insieme a tutti gli impianti appesi (canali condizionamento, luci, diffusione sonora), che consentiranno di avviare gli allestimenti interni della Fiera Ice Arena. Sono attualmente in corso i lavori di montaggio delle balaustre della pista del ghiaccio e il montaggio delle tribune mentre la fase conclusiva dei lavori vedrà l'attivazione del sistema refrigerante necessario alla formazione del ghiaccio sulla pista. Sono inoltre in fase di allestimento finale tutti i moduli prefabbricati che ospitano gli spogliatoi per atleti e arbitri (con un totale di 44 docce) e i servizi igienici per il pubblico (per un totale di 34 wc).  La progressione dei lavori ha come obiettivo di consentire l'avvio delle attività sportive del Milano Hockey Club secondo il calendario programmato, che vede il primo match casalingo venerdì 9 ottobre e il secondo domenica 11. "È una grandissima soddisfazione per Fondazione Fiera Milano poter ospitare il Milano Hockey Club e, da ottobre in poi, tutti gli appassionati di Milano, della provincia e della Lombardia. Con i suoi 4.000 posti a sedere, la Fiera Ice Arena sarà la casa dell'hockey milanese e di tutti coloro che vorranno avvicinarsi agli sport del ghiaccio. Vogliamo mantenere viva la fiamma olimpica e fare in modo che l'eredità di Milano Cortina 2026 si traduca in un'opportunità concreta per il territorio. Ho trovato nei giocatori grande entusiasmo per questa nuova struttura, che rappresenta una delle più significative eredità sportive lasciate dai Giochi. Proprio per questo ho ricordato loro la responsabilità che deriva dall'indossare la maglia di una squadra che raccoglie una tradizione straordinaria, fatta di 32 titoli nazionali, e dal giocare in un impianto simbolo della legacy olimpica", dichiara Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano.    La Fiera Ice Arena sarà realizzata all’interno di una tendostruttura di 5.190 mq, per una superficie complessiva interessata dall’intervento di 7.800 mq, dotata di area di riscaldamento pre-gara, 8 spogliatoi per gli atleti da circa 30 metri quadrati ciascuno e sistemi di ultima generazione per il trattamento dell’aria e la deumidificazione. In linea con un approccio orientato alla sostenibilità, gran parte delle strutture e delle tecnologie impiegate sarà successivamente riutilizzata nel quartiere fieristico o integrata nel futuro palazzetto del ghiaccio permanente, garantendo continuità e valorizzazione dell’investimento nel tempo.  Inoltre, l’Arena beneficerà del sistema energetico della Fiera che dispone di un impianto fotovoltaico su tetto tra i più grandi in Europa (18 MWp) e del teleriscaldamento collegato al termovalorizzatore di Figino che sfrutta i rifiuti di Milano per generare calore. La struttura sarà operativa, in via previsionale, dalle 7.00 all'1.00 di notte, garantendo circa 18 ore di attività giornaliera e candidandosi a diventare un punto di riferimento stabile per gli sport del ghiaccio in città.  L'impianto accoglierà competizioni di hockey su ghiaccio, para ice hockey e pattinaggio di figura ma anche corsi di avviamento delle discipline appena citate e dello short track, con una intensa sinergia con le scuole del territorio. Aperta anche la possibilità di organizzare tornei di curling così come di eventi e spettacoli on ice. Per le attività dedicate alle squadre giovanili e amatoriali di hockey sono in corso interlocuzioni con Milano Prospect, mentre il pattinaggio sincronizzato farà riferimento a Ladybirds. Tutte le informazioni sui corsi saranno disponibili sul sito fria.org e all'indirizzo corsi@fria.org. 
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Pallone d’Oro, la lista dei 30 candidati: Lautaro unico della Serie A

(Adnkronos) – France Football ha annunciato la lista dei 30 candidati al Pallone d'oro 2026, che sarà consegnato nel corso di una serata il prossimo 26 ottobre a Londra. Tra i magnifici 30 c'è un solo giocatore della Serie A, l'attaccante dell'Inter Lautaro Martinez. Nella lista ci sono Ousmene Dembele, vincitore l'anno scorso e Lionel Messi ma non Cristiano Ronaldo.  Questa la lista dei trenta candidati al premio: Jude Bellingham (Real Madrid); Pau Cubarsí (Barcellona); Marc Cucurella (Real Madrid); Ousmane Dembélé (Psg); Luis Díaz (Bayern Monaco); Bruno Fernandes (Manchester United); Gabriel (Arsenal); Erling Haaland (Manchester City); Achraf Hakimi (Psg); Harry Kane (Bayern Monaco); Khvitcha Kvaratskhelia (Psg); Lamine Yamal (Barcellona); Sadio Mané (Al-Nassr); Marquinhos (Psg); Lautaro Martínez (Inter); Kylian Mbappé (Real Madrid); Nuno Mendes (Psg); Lionel Messi (Inter Miami); João Neves (Psg); Michael Olise (Bayern Monaco); Willian Pacho (Psg); Julián Quiñones (Al-Qadsiah); Declan Rice (Arsenal); Rodri (Barcellona); Fabián Ruiz (Psg); William Saliba (Arsenal); Ferran Torres (Psg); Dayot Upamecano (Bayern Monaco); Vinícius Jr. (Real Madrid); Vitinha (Psg). Anche tra i migliori Under 21 l'Italia è rappresentata dal un solo giocatore, si tratta di Kerim Alajbegović, talento bosniaco che da questa estate veste la maglia della Juventus. Questa la lista dei dieci candidati: Kerim Alajbegović (Juventus), Ayyoub Bouaddi (Manchester City), Pau Cubarsí (Barcellona), Yan Diomandé (Real Madrid), Lennart Karl (Bayern Monaco), Éli Junior Kroupi (Bournemouth), Lamine Yamal (Barcellona), Johan Manzambi (Aston Villa), Ibrahim Maza (Bayer Leverkusen) Warren Zaïre-Emery (Psg).  Nella lista dei migliori portieri manca Gigio Donnarumma. Presenti il campione del Mondo Unai Simón e Vozinha, messosi in mostra tra i pali di Capo Verde ai Mondiali. Questa la lista completa: Yassine Bounou (Al-Hilal), Thibaut Courtois (Real Madrid), Joan García (Barcellona), Gregor Kobel (Borussia Dortmund), Emiliano Martínez (Chelsea), Édouard Mendy (Al-Ahli), David Raya (Arsenal), Matvey Safonov (Psg), Unai Simón (Athletic Bilbao), Vozinha (Colo-Colo).  Pep Guardiola è l'assente eccellenta al premio di allenatore dell'anno. Ci sono due tecnici della Premier League: Arteta dell'Arsenal e Emery dell'Aston Villa e i due grandi favoriti il ct della Spagna de la Fuente e Luis Enrique che col Paris Saint-Germain ha vinto la Champions League per il secondo anno consecutivo. Questa la lista: Mikel Arteta (Arsenal), Luis de la Fuente (Spagna), Unai Emery (Aston Villa), Vincent Kompany (Bayern Monaco) , Luis Enrique (Psg).    
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‘Quando ti rivedrò’ è l’ultimo inedito di Gino Paoli, il duetto mancato con Ornella Vanoni

(Adnkronos) – E' in uscita 'Quando ti rivedrò', l'ultimo brano inedito di Gino Paoli che avrebbe dovuto cantare con Ornella Vanoni. Ad annunciarlo è Sugar sottolineando che l'inedito, con i fiati a cura di Paolo Fresu, sarà disponibile dal 23 settembre, la notte tra i compleanni dei due artisti: Ornella Vanoni è nata il 22 settembre e Gino Paoli il 23 settembre.  L’inedito è contenuto all’interno della nuova edizione di 'Appunti di un lungo viaggio', la raccolta di Gino Paoli, e parte del catalogo Sugar. Disponibile da ora in preorder in doppio vinile e CD e in tutti i negozi dal 25 settembre.  'Quando ti rivedrò' è una canzone che Paoli ha voluto dedicare a Ornella Vanoni, con cui avrebbe dovuto cantarla. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto rendendo questo brano ancora più intenso e significativo. La voce di Ornella non avrebbe potuto essere sostituita da nessun’altra, motivo per cui Paoli ha scelto di colmare la sua assenza includendo nel brano il suono dei fiati del suo grande amico Paolo Fresu, tra i più importanti musicisti jazz italiani, che restituisce l’emozione del pezzo.  "Come nasce una canzone? Credo – ha scritto Paoli in un testo dedicato al brano – che la domanda che mi è stata rivolta più spesso in quasi 70 anni di carriera sia questa. Così come credo di non aver dato mai la stessa risposta, perché la verità è che una regola non esiste. Almeno per me. Però di una cosa ero certo sin dal principio: volevo che a cantarla con me fosse Ornella. Invece lei ha avuto la pessima idea di andarsene appena prima di registrarla: l'aspettavo a casa mia, a Nervi, di lunedì e invece… Tipico suo, in fondo. Nessuno poteva prendere il suo posto. Però riempire quel vuoto con la tromba di Paolo Fresu, che oltre a essere uno straordinario musicista era un grande amico di Ornella, mi è sembrata la soluzione migliore. Secondo me, per una volta, non avrebbe brontolato nemmeno lei".  
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Nascosto nell’auto di una donna per entrare in Italia, 25enne tunisino muore sul traghetto verso Palermo

(Adnkronos) – Un giovane tunisino di 25 anni è morto nascosto in una vettura sul traghetto Tunisi-Palermo nel tentativo di entrare in Italia di nascosto. E' stata la proprietaria dell'auto, una giovane tunisina incensurata ad accorgersi della morte del giovane.  Al porto è arrivato il medico legale per un primo esame, il ragazzo era sprovvisto di documenti. La donna è stata poi fermata con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e trasferita al carcere di Pagliarelli di Palermo.  
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Regno Unito, caos voli in partenza: da Heathrow a Gatwick è stop ai decolli. Cosa sta succedendo

(Adnkronos) – Caos e disagi per migliaia di passeggeri in partenza con voli dal Regno Unito nel pomeriggio di oggi, martedì 8 settembre, a causa di un problema tecnico che sta interessando alcune operazioni aeroportuali. A confermarlo è la National Air Traffic Services, il principale operatore britannico per la gestione del traffico aereo. In una comunicazione ufficiale, viene spiegato come ci sia già stato un intervento per individuare e risolvere un guasto che sta provocando rallentamenti e ritardi su alcune partenze. Tra i vari, anche l'aeroporto londinese di Heathrow ha fatto il punto sulla situazione attraverso una nota, spiegando che il guasto tecnico che sta interessando i servizi di controllo del traffico aereo sta provocando conseguenze sui voli in partenza dagli aeroporti nazionali. Al momento, invece, le operazioni relative agli arrivi non sembrano aver subito ripercussioni. I dati di Flightradar24 evidenziano disagi, di diversa intensità, in dieci scali britannici: Aberdeen, Edimburgo, Manchester, East Midlands, Birmingham e Bristol, oltre ai quattro aeroporti londinesi di Stansted, Gatwick, Heathrow e London City. Resta tuttavia da chiarire se le anomalie registrate nei vari aeroporti siano tutte legate al medesimo problema tecnico. Come comunicato da Eurocontrol (l’organizzazione paneuropea che si occupa del coordinamento del traffico aereo), le operazioni dovrebbero progressivamente tornare alla normalità entro le 22 italiane di stasera (le ore 21 locali).  
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Principe George, primo giorno di college a Eton: accompagnato da mamma Kate e papà William

(Adnkronos) –
Si apre un nuovo capitolo di vita per il principe George che oggi ha iniziato il suo percorso all'Eton College, la scuola superiore privata situata nel Berkshire. La struttura si trova vicino alla residenza dei principi di Galles a Windsor, ed è considerata la più famosa e prestigiosa del Regno Unito, frequentata da generazioni di reali.  L'ingresso ufficiale del principe, che segue le orme del padre William e dello zio, il Duca di Sussex, entrambi ex allievi dell'istituto, segna così un traguardo importante. E in quanto tale, il principe George, che lo scorso 22 luglio ha compiuto 13 anni, è stato accompagnato dai suoi genitori: mamma Kate Middleton e papà William.  
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Fratelli d’Italia sempre al comando, Vannacci cresce: il sondaggio Porta a Porta

(Adnkronos) – Se si votasse oggi, FdI resterebbe il primo partito, seguito a distanza dal Pd, mentre Vannacci supererebbe Forza Italia e Lega. È quanto emerge dal sondaggio dell'istituto Noto per 'Porta a Porta' di Bruno Vespa sulle intenzioni di voto degli italiani.  Più in dettaglio, Fratelli d'Italia si attesterebbe al 27,5%, seguito dal Pd al 19,5%. Il Movimento 5 stelle, invece, si attesterebbe al 12,2%, mentre Futuro Nazionale con Vannacci è all’8%, in forte crescita rispetto al 4,5% rilevato nello scorso giugno. Forza Italia è al 7% mentre la Lega è al 5,5%. Alleanza Verdi e Sinistra è, anch’essa, al 5,5%. La lista Azione-Liberal democratici- Spazio pubblico è al 5% mentre Italia viva-Casa riformista è al 2%. Infine Noi moderati è all'1,5%, Progetto civico all’1,3%, +Europa e Sud chiama nord sono entrambi all'1%.  In generale il centrodestra è al 41,5 %, come il campo largo. La stima dell'affluenza si attesta al 61%.  
In caso di un eventuale ballottaggio, il 53% degli elettori voterebbero per la coalizione guidata dalla premier Giorgia Meloni, mentre il 47% voterebbe per quella guidata da Elly Schlein. Tra gli elettori dei 'partiti esclusi', il 95% di quelli di Futuro nazionale voterebbero per il centrodestra contro il 5% che invece darebbe il voto al campo largo, il 48% dei centristi (Azione-Partito Liberaldemocratico-Spazio pubblico) andrebbe con la presidente del Consiglio attuale contro il 58% che invece sposerebbe la causa delle opposizioni, e degli altri: 41% per la maggioranza di oggi e il 59% per il campo progressista. La potenziale affluenza al secondo turno si aggirerebbe intorno al 56%. Secondo il 45% degli elettori del centrodestra, inoltre, Futuro nazionale con Vannacci dovrebbe far parte della loro coalizione, mentre il 34% crede che il generale della Folgore dovrebbe correre per contro proprio. In particolare, la metà degli elettori di Fratelli d'Italia è favorevole a inglobare l'ex europarlamentare del Carroccio, più di uno su tre della Lega (36%, in gran parte però indecisa sul da farsi, con il 41%) e solo il 27% di quelli di Forza Italia, contrari al 61% a farlo entrare della casa costruita da Silvio Berlusconi. Quanto, invece, agli elettori di Futuro nazionale, il 55% è favorevole ad andare con il centrodestra, il 45% no.  
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Serie A, le decisioni del Giudice sportivo: squalifica di due giornate a Tedesco, inibizione per Saputo

(Adnkronos) – La quarta giornata di Serie A si avvicina e arrivano le prime indicazioni sul fronte disciplinare. Il Giudice Sportivo ha ufficializzato le squalifiche dopo il terzo turno di campionato, archiviato con il successo al fotofinish della Lazio contro l'Udinese. La Serie A tornerà ora in campo venerdì 11 settembre con Venezia-Fiorentina, prima partita di un fine settimana che si chiuderà lunedì 14 settembre con Inter-Udinese, in programma alle 20.45.  Sarà soltanto uno il giocatore costretto a saltare la prossima giornata di Serie A per squalifica. Si tratta di Gianluca Gaetano dell’Atalanta, espulso al termine della gara contro la Roma per aver rivolto all’arbitro un’espressione "gravemente irrispettosa". Per il centrocampista nerazzurro, oltre alla squalifica, è arrivata anche un’ammenda di 10mila euro. Un solo allenatore è stato squalificato nel corso della terza giornata. Si tratta di Domenico Tedesco, tecnico del Bologna, espulso per aver rivolto all'arbitro – al 49' – un'espressione gravemente irrispettosa dopo l'espulsione, reiterando tale atteggiamento anche negli spogliatoi a fine partita. Il tecnico rossoblù ha rimediato due giornate e dovrà pagare un'ammenda di 5mila euro. A complicare la situazione in casa Bologna non c’è solo la squalifica di Tedesco: il Giudice Sportivo ha adottato un provvedimento anche nei confronti del presidente Joey Saputo. Per lui, un’inibizione fino al 30 settembre 2026. Una sanzione inflitta per il comportamento tenuto dal numero uno degli emiliani al termine della gara pareggiata 2-2 con il Sassuolo: Saputo avrebbe rivolto un’espressione gravemente offensiva agli ufficiali di gara sul terreno di gioco, reiterando poi lo stesso atteggiamento nel tunnel che conduce agli spogliatoi. Per quanto riguarda le società, multa di 4mila euro per il Venezia. Poi 3mila per il Milan, 2mila per la Roma e 1500 euro per Bologna e Genoa.  
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Aceti (Salutequità): “Rischio passo indietro su contrasto alle liste di attesa”

(Adnkronos) – "Svuotamento dell'organismo di verifica sulle liste di attesa; abrogazione dei poteri di accesso, controllo e ispezione; frammentazione delle attività e dei soggetti per il contrasto alle liste di attesa; riassegnazione dei poteri sostitutivi; nuove competenze all'Organismo di verifica e stravolgimento dell'organizzazione del ministero della Salute; assenza di regime transitorio e di revisione organica della struttura ministeriale". Sono le criticità che Salutequità esprime sul Ddl di conversione in legge del decreto legge 144/2026, ribattezzato decreto Pa, sottolineando come le nuove disposizioni "rischino di depotenziare la risposta all'emergenza delle liste d'attesa e di compromettere la recente riorganizzazione della governance del ministero della Salute". Tonino Aceti, presidente dell'associazione, intervenuto in audizione presso le Commissioni Bilancio e Ambiente della Camera, evidenzia che il provvedimento rappresenta un passo indietro rispetto agli impegni assunti con la legge 107/2024 sulle liste di attesa e introduce perplessità ed elementi di incertezza nell’organizzazione delle strutture tecniche del ministero. "I dubbi di Salutequità riguardano innanzitutto la scelta di riportare la gestione delle liste d'attesa sotto la direzione generale della Programmazione sanitaria, cioè all''ordinaria amministrazione' – osserva – come se l'emergenza fosse superata. In realtà, i dati mostrano che la situazione resta grave e che la risposta straordinaria prevista dalla legge 107 del 2024 non ha ancora prodotto tutti i risultati sperati. La decisione di 'normalizzare' la gestione rischia di far perdere slancio e attenzione su un tema che tocca milioni di cittadini".   "L'Organismo di verifica – prosegue Aceti – era nato con un compito chiaro: garantire trasparenza, controllo e tempestività nella gestione delle liste d'attesa. Il Dl 144 del 2026 lo priva di questa funzione centrale, assegnandogli invece una serie di compiti molto diversi tra loro, dal Piano sanitario nazionale al Patto per la salute, dalla ricerca sanitaria alla prevenzione, dalla gestione degli Irccs al coordinamento dei programmi nazionali. Questa 'centralizzazione' viene presentata come razionalizzazione, ma rischia di creare un organismo ampio, con il rischio di sovrapposizioni con le Direzioni generali e i Dipartimenti". Il nodo dei poteri sostitutivi e del flusso informativo. "Un altro punto critico riguarda la gestione delle inadempienze regionali. Il potere sostitutivo passa al ministro, ma il flusso informativo viene reso più complesso: il Ruas invia i rapporti solo all'Agenas, allontanando il controllo diretto da chi dovrebbe intervenire e cioè il ministero stesso. Questo può tradursi in ritardi e minore efficacia nell'attuazione delle misure correttive", continua Aceti.  Salutequità sottolinea come il provvedimento "che di fatto prevede una riorganizzazione del ministero, nelle sue relazioni illustrative e tecniche, non fornisce dati sulle performance delle strutture ministeriali né una valutazione d’impatto della riorganizzazione. Senza questi elementi, la riforma appare come una scelta poco supportata da evidenze, con il rischio di incidere non necessariamente positivamente sull’efficacia amministrativa". L'assegnazione di competenze 'core' all'Organismo di verifica "priva le Direzioni generali delle loro funzioni principali e rischia di superare di fatto le figure dei Capo Dipartimento. Questo stravolgimento della governance non è accompagnato né da un 'regime transitorio' né da una revisione organica dell'assetto ministeriale, lasciando aperti interrogativi sulla coerenza e sull’efficacia della nuova struttura", puntualizza Aceti.  Le richieste di Salutequità. "Chiediamo che il Parlamento e il Governo – ha detto Aceti – rivedano il provvedimento, mantenendo il focus dell'Organismo di verifica sul contrasto alle liste d'attesa e facendolo partire concretamente, visto che sono trascorsi già due anni dall'approvazione della legge sulle liste di attesa e quindi dall'istituzione dell'Organismo stesso, senza che questo abbia ancora mosso passi concreti. Inoltre, sulla riorganizzazione del ministero della Salute, se va fatta, necessita di una riflessione più ampia e partecipata. Solo così sarà possibile garantire risposte efficaci ai bisogni dei cittadini e valorizzare le competenze delle strutture tecniche”. 
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