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Domani e domenica “Ama il Tuo Quartiere – Giornate del Riciclo”

Domani e domenica primo week end di ottobre con la campagna di sensibilizzazione ambientale “Ama il Tuo Quartiere – Giornate del Riciclo”. Lo comunica Ama S.p.A. in una nota aggiungendo che la raccolta straordinaria gratuita di rifiuti ingombranti, elettronici e speciali organizzata da Ama in collaborazione con il Tgr Lazio Rai e già da alcuni mesi potenziata moltiplicando gli eventi in programma nel fine settimana. In questi due appuntamenti del fine settimana l’azienda mette a disposizione dei romani complessivamente 8 postazioni di raccolta. Per individuare l’ecostazione più vicina assieme a tutte le informazioni utili si può consultare il sito www.amaroma.it.

Domani e domenica resteranno aperti anche i Centri Raccolta fissi

Anche i Centri di Raccolta fissi saranno regolarmente aperti in entrambe le giornate. Sabato mattina nei municipi VI, VII, IX, XI, XIII e XV ci saranno 7 “postazioni light” attrezzate per accogliere ingombranti, legno, Raee oltre che sfalci e potature. Domenica 6, l’iniziativa coinvolgerà invece il Municipio V dove nell’eco-stazione di via dell’Incoronata (angolo viale Alessandrino) sarà possibile consegnare i rifiuti ingombranti classici come mobili, sedie, letti, divani, scaffalature, materassi, i Raee oltre che gli olii da cucina esausti. Sarà presente anche un Centro di Raccolta Mobile presso cui conferire anche pile, batterie, toner, farmaci e contenitori con residui di vernici e solventi. Tutti siti di raccolta sono attivi dalle ore 8 alle ore 12.30 e tutti i materiali raccolti nel corso delle due mattinate verranno differenziati secondo la categoria merceologica (legno, ferro, plastica, altri metalli, Raee, ecc.) e avviati alle rispettive filiere di recupero.

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Federmetano chiede il riconoscimento “zero carbon” per il biometano

Federmetano chiede il riconoscimento “zero carbon” per il biometano, carburante ideale per i trasporti. Il biometano possiede molteplici valenze per sviluppare una mobilità sostenibile. Innanzitutto, consente una forte riduzione delle emissioni, calcolate lungo il ciclo di vita del prodotto, rispetto ai combustibili fossili, riduzione che può giungere al 100% o anche a valori negativi. Inoltre la sua crescita è un tema rilevante nelle politiche europee e nazionali per la transizione energetica: gli obiettivi al 2030 sono molto ambiziosi, tanto da prevedere una produzione più che decuplicata rispetto all’attuale. E’ quindi una risorsa che, nell’ambito di un’offerta di tecnologie low e zero carbon complementari, offre sicurezza per la copertura della domanda di mobilità nella complessa fase di transizione.

Convegno organizzato da Federmetano

Sono le considerazioni emerse dallo studio “Le molteplici valenze del biometano per una mobilità sostenibile”, realizzato dalla società di ricerca e consulenza RIE, Ricerche Industriali Energetiche. La ricerca è stata presentata nel corso del convegno “Biometano per la mobilità sostenibile: l’evoluzione green del motore a combustione interna”, organizzato da Federmetano, la Federazione Nazionale Distributori e Trasportatori di metano. L’incontro si è svolto a Roma il 18 settembre presso la sede ACI ed è stato realizzato con il sostegno di Consorzio CEM ed Ecomotive Solutions.

Ritratto del settore

Lo studio ha fornito un ritratto del settore. Negli ultimi anni la produzione nazionale di biometano utilizzato nei trasporti è in sensibile crescita, favorita dalle incentivazioni statali. Nel 2022 il biometano immesso in consumo, incentivato e utilizzato nei trasporti è stato di 232 mil. di metri cubi, pari al 5% della produzione totale UE di biometano ed equivalente al 7% della produzione nazionale di gas naturale.

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Legambiente e la 14ma edizione del Giretto d’Italia

Legambiente, in occasione della 14esima edizione del Giretto d’Italia, questa mattina ha attivato un checkpoint a Roma, come in altre 30 città: su Via Nomentana sono stati i volontari del cigno verde a monitorare i passaggi in bicicletta, in occasione anche della Settimana Europea della Mobilità. Dalle ore 7 alle 10 i volontari hanno conteggiato oltre 500 ciclisti.

Presidente Legambiente Lazio

«Nei prossimi giorni sapremo l’esito della gara che ha coinvolto tanti luoghi in Italia e a chi sarà consegnata la maglietta gialla come premio per il maggior numero di passaggi in bici nei checkpoint, intanto però, a Roma non possiamo che notare un trend sempre crescente di persone in bicicletta lungo la ciclabile Nomentana – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio e Responsabile Nazionale Mobilità – perché qui c’è una infrastruttura per le 2 ruote che garantisce semplicità e sicurezza nell’utilizzo. Le tante persone in bici che abbiamo visto andare a lavoro o accompagnare i bimbi a scuola lo dimostrano con evidenza.

Bene la Fascia Verde

Nella Capitale invasa da automobili, togliere spazio al traffico veicolare e restituirlo alla mobilità sostenibile, quella del TPL così come quella ciclopedanale è chiaramente una priorità assoluta, per la salute, l’ambiente e la vivibilità, e non potrà che andare nella giusta direzione la nascita della Fascia Verde e di una Congestion Charge centrale per garantire che ciò avvenga davvero: chiediamo al Campidoglio di non tornare indietro in tal senso e a tutti i Municipi di far nascere tanti altri spazi ciclabili in ciascun territorio». Ai ciclisti che passavano, i volontari di Legambiente hanno offerto colazione sostenibile, e, al termine del monitoraggio hanno pacificamente invaso la carreggiata stradale percorsa dalle autovetture, stendendo lo striscione con lo storico slogan di Legambiente CI SIAMO ROTTI I POLMONI.

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Carpooling soluzione contro l’inquinamento atmosferico

Carpooling soluzione per le città e le province italiane che continuano a lottare contro alti livelli di inquinamento atmosferico. Ad impattare in maniera consistente è il settore dei trasporti, responsabile, secondo l’ISPRA, di circa il 25% delle emissioni totali di CO2 in Italia. A contribuire sono, tra gli altri, i pendolari che quotidianamente percorrono il tragitto casa-lavoro: si tratta, rivela l’ISTAT, di oltre 20 milioni di persone che, nel 70,7% dei casi, scelgono di muoversi con l’auto privata. Una scelta che ha un notevole impatto sulla qualità della vita e sul benessere ambientale.

Una soluzione è il carpooling

In questo contesto, una soluzione che riduce il numero di veicoli in circolazione e le emissioni di CO2 e permette ai pendolari di risparmiare sui costi degli spostamenti è rappresentata dal carpooling aziendale, che prevede la condivisione delle auto tra colleghi che percorrono lo stesso tragitto. Sono già numerose in Italia le aziende virtuose che, insieme al loro mobility manager, hanno scelto di promuovere il carpooling aziendale e lo dimostrano i dati record del primo semestre 2024: si registrano 290.256 viaggi in carpooling certificati, ovvero l’equivalente di oltre 166.000 auto tolte dalle strade, 553.516 kg di CO2 in meno e un risparmio totale per i dipendenti di 845.660 euro.

Andamento in Italia secondo Jojob

L’Osservatorio Aziende in Movimento di Jojob ha permesso di fotografare l’andamento del carpooling in tutta Italia, individuando anche le regioni e le province in cui si registrano più viaggi condivisi, nonché le differenti abitudini dei carpooler. Analizzando nel dettaglio il numero di sedi attive nelle singole regioni italiane, sul primo gradino del podio troviamo la Lombardia con il 18,3% delle aziende ad aver adottato il carpooling. A seguire l’Emilia-Romagna, regione con una ricca tradizione industriale e manifatturiera, che registra un 16,7% delle sedi sul totale nazionale. Al terzo posto il Lazio con l’8,7% delle sedi, percentuale influenzata sia dalla presenza delle numerose aziende e sedi istituzionali nella capitale, che dalla carenza in alcune aree di trasporti urbani ed extraurbani efficaci. A livello provinciale, al primo posto troviamo Roma con il 7,6% di sedi attive sul totale nazionale.

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Legambiente presenta il report “Mare Monstrum 2024”: male il Lazio

Legambiente presenta il nuovo report “Mare Monstrum 2024” con i numeri degli illeciti ambientali lungo le coste italiane. Il Lazio si posiziona al quinto posto tra le peggiori regioni per numero di illeciti, con 1.529 reati in un anno: 1.626 sono state le persone denunciate, 7 quelle arrestate, 334 i sequestri effettuati, 2.450 gli illeciti amministrativi, 2.470 le sanzioni amministrative e 18.035.897. Sono complessivamente 11 ogni km di costa le infrazioni nella Regione.

Scacchi, presidente Legambiente Lazio

«I crimini ambientali lungo le coste del Lazio mettono a dura prova la qualità del nostro mare – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – e l’attenzione deve essere tenuta altissima contro ogni abuso edilizio che continua ad essere il reato principale, ma anche per contrastare i reflui non depurati, la pesca illegale e tutte le violazioni del codice della navigazione nel settore nautico. Con i nostri volontari e grazie alle nostre campagne, continuiamo come sempre a generare centinaia di momenti di pulizia, individuare criticità nei sistemi di depurazione, analizzare con la citizen science gli elementi di maggior impatto tra i rifiuti abbandonati.

Alzare attenzione sugli ecoreati

C’è però bisogno che le amministrazioni alzino l’attenzione contro gli ecoreati sul mare, senza giustificazioni o condoni come quelli che invece sta continuando a proporre il consiglio regionale e che continuiamo a ritenere un percorso devastante per l’ambiente e per la qualità della vita nei nostri territori. Gli abusi vanno abbattuti e non sanati». 617 sono infatti i reati di abusivismo edilizio, 518 sono i reati di mare inquinato da smaltimento illecito di rifiuti, scarichi illegali e maladepurazione. Sono poi 262 i reati legati alla pesca illegale con 12.596 kg di prodotti ittici sequestrati, e infine 132 sono le violazioni del Codice della navigazione e nautica da diporto. I numeri del rapporto sono elaborati da Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto per il 2023.

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Stagione di fuoco: la denuncia del WWF Roma

Stagione di fuoco, stagione di fuochi e sia le aree naturali protette sia gli spazi ancora liberi, che purtroppo tutelati non sono, ne vengono travolti. Sono sotto gli occhi di tutti gli effetti disastrosi dell’incendio sviluppatosi alla fine di luglio scorso a Monte Mario, un incendio che ha destato particolare clamore per la prossimità alle abitazioni e uffici pubblici.

Raniero Maggini, presidente WWF Roma

«Le Aree Naturali Protette – dichiara Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana – da tempo hanno perso l’attenzione che meritano da parte della politica. Mancano investimenti nel controllo del territorio che consentano al personale del Sistema Parchi e Riserve del Lazio di intervenire tempestivamente nello spegnimento anche dei primi focolai. Si tratta di personale competente, che ha una puntuale conoscenza del territorio e che d’intesa con Vigili del Fuoco e Protezione Civile potrebbe favorire maggiore efficacia nell’azione contro il fuoco». Le fiamme hanno colpito anche il Pratone di Torre Spaccata, che i cittadini da tempo, anche con il supporto del WWF Roma e Area Metropolitana e altre associazioni, chiedono di preservare, di non sacrificare a nuovo consumo di suolo.

Le richieste del WWF

«Chiediamo che il Pratone di Torre Spaccata – continua Maggini – sia rapidamente iscritto nel catasto delle aree percorse dal fuoco, che se ne dia comunicazione anche con apposita tabellazione e di dare tempo alla natura affinché riconquisti gli spazi stravolti dalle fiamme. Sarebbe interessante che l’Amministrazione, con la partecipazione dei cittadini, monitorasse l’evoluzione dell’area e con il loro aiuto intervenisse a contrastare la possibile diffusione di specie alloctone, nonché eventuali usi impropri del sito. Una sinergia che potrebbe generare anche occasioni di sensibilizzazione sull’accaduto e sugli auspici futuri».

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Gli investimenti globali nel fotovoltaico volano a 470 miliardi di dollari

Gli investimenti globali nel fotovoltaico nel 2023 (470 miliardi di dollari) hanno per la prima superato tutte le altre tecnologie di generazione combinate (406 miliardi di dollari). A evidenziarlo è Multicompel Technology, impresa operativa in tutt’Italia nell’ambito dei sistemi elettrici e dell’installazione di impianti fotovoltaici. Analizzando il rapporto annuale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia e basandosi sui propri modelli statistici, Multicompel Technology ha calcolato la tendenza 2024-2025.

Stima investimenti per il 2024

La stima per il 2024 è di 508 miliardi di dollari per gli investimenti nel solare fotovoltaico contro i 418 miliardi delle altre tecnologie, mentre per il 2025 si arriva a 558 miliardi contro 431. «Un’evoluzione che lascia ben sperare anche per la nostra edilizia», puntualizzano gli esperti di Multicompel Technology, che osservano come solo il 4% degli immobili residenziali italiani sia oggi in classe “A”. «Dei 14,5 milioni di edifici esistenti oggi in Italia, oltre l’82% è residenziale.

Immobili “vecchi” per la maggior parte

Di questi 12 milioni di immobili, la maggior parte è vecchio. Nel 60% dei casi l’età media è di 59 anni e la classe energetica non è certo buona. L’80% degli edifici è in categoria “E”, “F” o “G”, le 3 classi energetiche peggiori» puntualizza Viola Lala, CMO di Multicompel Technology, riferendosi ai più recenti dati dell’Istat e dell’Enea. Attraverso i suoi modelli statistici, Multicompel Technology ha elaborato uno scenario immobiliare che tiene conto dell’accelerazione che sta avendo il fotovoltaico. Sul totale degli immobili, secondo le stime di arriveremo a ridurre al 26% quelli in classe “G” entro il 2030 ed al 35% quelli nelle classi “E” o “F”.

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Laghi laziali in buona forma per Goletta dei Laghi

Laghi laziali in buona forma. Dei 25 punti campionati in questa stagione 2024, solo tre sono risultati oltre i limiti di legge: 1 nel lago di Bolsena (VT), 1 nel Lago di Sabaudia (LT) e 1 nel Lago Albano. Questo il bilancio complessivo dei monitoraggi eseguiti da Goletta dei Laghi che dopo 5 giorni di appuntamenti in ciascuna delle provincie, chiude anche per quest’anno il suo passaggio nel Lazio.

Portavoce Goletta dei Laghi

«Lo stato di salute complessivo dei laghi del Lazio non è ciò che Goletta ambisce a ricostruire, ma se nei Laghi del Lazio, tanti ed eterogenei, emergono solo tre punti critici rispetto al vasto numero di prelievi effettuati non possiamo che considerare come estremamente positivo il bilancio complessivo regionale. Non vogliamo sostituirci alle autorità competenti al controllo, tantomeno dare patenti di balneabilità, anzi, noi vogliamo essere di supporto agli enti preposti ed uno stimolo per tutti per far sì che i nostri bacini idrici tornino ad essere, da nord a sud, tutti in ottima salute.

Le analisi della Goletta

Proprio per questo da quasi vent’anni e sempre nello stesso periodo dell’anno, facciamo analisi riguardanti la presenza di microrganismi inquinanti di origine fecale in determinati punti potenzialmente critici e, laddove ne troviamo, chiediamo agli enti preposti che si intervenga velocemente ed in maniera incisiva». Così Emilio Bianco portavoce nazionale di Goletta dei Laghi. Il viaggio di Goletta dei Laghi nel 2024 ha toccato con i monitoraggi 10 laghi in ogni provincia, di origine vulcanica, artificiale, carsica e costieri; mentre le iniziative dell’equipaggio di Legambiente si sono svolte sulle sponde dei laghi di Bracciano, di Albano, di Canterno, di Vico e del Turano, con laboratori di educazione ambientale, navigazioni, incontri, dibattiti con le istituzioni e le aziende locali, conferenze stampa e delle sponde, momenti di pulizia delle sponde ed esercizi di river litter per monitorare la tipologia dei rifiuti abbandonati.

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Goletta dei Laghi 2024 inaugura il suo tour nel Lazio

Goletta dei Laghi 2024 inaugura il suo tour nel Lazio presentando i risultati delle analisi microbiologiche sulle acque dei laghi pontini. Qui i volontari di Legambiente hanno effettuato in tutto cinque campionamenti: 2 nel lago di Fondi, 2 nel lago di Sabaudia e 1 nel lago Fogliano. Buone notizie arrivano per i laghi di Fondi e Fogliano, dove tutti i campionamenti sono rientrati nei limiti di legge migliorando rispetto allo scorso anno, quando erano risultati inquinati o fortemente inquinati. Unica nota dolente riguarda il Lago di Sabaudia che non passa a pieni voti l’esame a causa di un punto inquinato: ossia il canale su via Orsolini Cencelli, mentre lo scorso anno rientrava nei limiti.

La fotografia di Goletta dei Laghi 2024

È questa, in sintesi, la fotografia scattata sui laghi pontini da Goletta dei Laghi 2024, la campagna di Legambiente – giunta alla 19esima edizione – dedicata al monitoraggio e all’informazione sullo stato di salute dei bacini lacustri italiani, denunciandone le criticità e promuovendo esempi virtuosi di gestione e sostenibilità. La campagna è realizzata con la partnership principale di CONOU, Novamont e la media partnership de La Nuova Ecologia. «La situazione è in via di miglioramento rispetto agli scorsi anni – commenta Emilio Bianco, portavoce Goletta dei Laghi di Legambiente – tuttavia, viste le criticità riscontrate in passato, continueremo a vigilare sullo stato di salute di questi laghi».

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Legambiente presenta il Rapporto Spiagge 2024 nel Lazio

Legambiente presenta il Rapporto Spiagge 2024 che nel Lazio ha focalizzato molti degli elementi riguardanti le condizioni del nostro litorale.

Report Legambiente su dati Ispra

Risulta dal report regionale, realizzato su dati ISPRA che il 60,6% della costa si è modificata tra il 2006 e 2020, 79 km complessivi, il 29,7%, sono in erosione con un picco in provincia di Roma dove è arrivata al 35,9%. Tra i comuni Latina ha il record di erosione con il 60,6% di perdita di spiaggia lungo il proprio litorale, il fenomeno dell’avanzamento invece, ha ottenuto i suoi valori più alti di percentuali costiere in avanzamento a Minturno (69,8%) e Terracina (61,8%). I dati riferiti alla percentuale di perdita di spiagge sono pari a -11,7 % nel Lazio tra 2000 e 2020 rispetto al totale di 693,6 ettari totali mappati. Tra le province è Roma quella che ha perso più spiagge con un -14,7%, meglio fanno quella di Viterbo con un -9,2% e di Latina -7,5%.

Dati su scala comunale

Su scala comunale, quello che ha perso maggiore superficie sabbiosa per valore assoluto è Roma (con una riduzione di -30,93 ettari) seguito da Fiumicino (-10,61 ha) e Ardea (-7,44 ha), poi Montalto di Castro (-6,99 ha) e Latina (-6,36 ha). In 2 comuni costieri è stato registrato un aumento della superficie sabbiosa: a Cerveteri (+2,23 ha) e a Sabaudia (+1,79). Di tutte le spiagge del Lazio, quelle occupate da attrezzature balneari (concessioni, chioschi con spiagge libere attrezzate …) sono l’88%, pari a 603 ettari, record in provincia di Latina (93,2%), segue la provincia di Roma (88,5%) e poi Viterbo (66,1%). Tra i comuni quelli con più spiaggia dedicata alle attività balneari sono quelli di Terracina, Fondi, Sperlonga, Gaeta e Formia, tutto con occupazione sulla quasi totalità del proprio litorale (oltre il 99%).

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