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80mila decessi prematuri all’anno in Italia per l’inquinamento

«Con 80mila decessi prematuri all’anno, l’Italia è addirittura il primo paese in Europa per morti attribuibili all’inquinamento atmosferico», osservano gli analisti di Ener2Crowd basandosi sugli ultimi dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente. I dati coincidono con quelli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che ha rilevato che l’inquinamento atmosferico provoca in tutto il mondo più di 3 milioni di morti premature ogni anno.

80mila morti, il triplo della Spagna

Per l’Italia si tratta di un valore eccezionalmente alto, oltre il triplo rispetto ad esempio alla Spagna, dove l’inquinamento dell’aria causa annualmente 26 mila morti premature. In sintesi ci troviamo a dover fronteggiare una tempesta esplosiva che mette in pericolo la nostra salute. Secondo gli specialisti di Ener2Crowd, le emissioni inquinanti possono tuttavia essere ridotte del 50% promuovendo l’edificio a consumo zero ed il veicolo elettrico. Ed altrettanto si può fare attraverso la finanza alternativa.

Importanza della finanza alternativa

«Investendo anche solo il 4,6% della nostra ricchezza finanziaria ogni anno si può annullare la nostra impronta carbonica e di colpo portare il Paese a traguardare oltre il 50% degli obiettivi di transizione sostenibile al 2030», dicono gli esperti. Un beneficio collettivo, ma non solo: ci sono anche importanti margini di rendimento. Oggi le imprese sono disposte ad offrire rendimenti che vanno dal 9% al 12% lordo annuo agli investitori intenzionati a sostenere tramite debito, ed in particolare tramite i servizi di crowdinvesting, i loro progetti per la riduzione delle emissioni di CO2.

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La siccità ha bruciato in Italia un campo di grano su cinque

La siccità ha bruciato in Italia un campo di grano su 5, con un crollo atteso della produzione nazionale di grano almeno del 20% per effetto della mancanza di pioggia e del caldo torrido che hanno colpito le campagne del Sud Italia, dove si produce quasi la metà del totale nazionale di frumento duro. E anche al Nord le prime trebbiature sul grano danno una fotografia allarmante in termini quantitativi con cali dell’ordine del 20% ma ottimi segnali dal punto di vista qualitativo. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti su dati Cai – Consorzi Agrari d’Italia diffusa in occasione del via alla mietitura.

Effetti della siccità al Sud

I primi risultati che vengono dall’avvio delle operazioni di raccolta stanno confermando le previsioni negative delle scorse settimane, con punte di calo del 40/50% per il grano duro al Sud Italia dove si sentono i drammatici effetti della siccità, a partire dai due “granai d’Italia”. In Puglia si registrano rese per ettaro praticamente dimezzate, mentre in Sicilia molte aziende hanno addirittura rinunciato a raccogliere, mentre in alcune zone la produzione è stata letteralmente azzerata, facendo prevedere un crollo della produzione nazionale intorno ai 3 miliardi di chili, la più bassa degli ultimi 15 anni. L’unica notizia positiva arriva dalla qualità, mediamente buona-ottima.

Trend pesante per gli agricoltori

Un trend che aggrava il calo delle semine già registrato a inizio campagna sulla spinta del crollo dei prezzi pagati agli agricoltori causato dall’invasione di prodotto straniero, con le superfici del grano duro scese sotto gli 1,2 milioni ettari (mai così basse negli ultimi 6 anni) e punte del 17% nel centro Italia e di oltre l’11% nel sud e nelle isole rispetto all’anno precedente, secondo l’analisi di Coldiretti. Agli effetti dei cambiamenti climatici si sono, infatti, sommati quelli della concorrenza sleale.

Invasione di cereali stranieri

Dopo un 2023 che ha visto una vera e propria invasione di cereali turchi e russi, nei primi tre mesi del 2024 hanno varcato i confini nazionali oltre 2,1 miliardi di chili tra grano duro e tenero, in aumento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con i maggiori incrementi che si registrano per gli arrivi da Turchia, Kazakhistan e Ucraina. Arrivi che si sono moltiplicati proprio in concomitanza della fase di raccolta del grano italiano e dell’avvio della nuova campagna di commercializzazione.

Prima quotazione del grano

Nonostante le previsioni negative sulla raccolta, la prima quotazione registrata alla borsa merci di Foggia è stato quotato ben 13 euro alla tonnellata in meno rispetto all’ultima quotazione della mietitura 2023, una cifra drammaticamente sotto i costi di produzione. La Turchia, in particolare, potrebbe disporre quest’anno di una considerevole quantità di grano per le esportazioni. Un fiume di prodotto destinato a essere trasformato in pasta italiana ma anche in pane e biscotti, sui quali peraltro non vige alcun obbligo di indicazione dell’etichetta d’origine.

Comunicato Stampa

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Goletta Verde in partenza: Legambiente presenta Mare Monstrum

Con Goletta Verde in partenza Legambiente presenta come di consueto un’anteprima dei dati del dossier Mare Monstrum, sulla morsa del cemento illegale lungo le coste italiane. Il Lazio risulta essere la settima peggior regione con 617 reati accertati di abusivismo edilizio lungo il suo litorale, pari al 6% di tutti gli abusi in Italia. Nella regione sono state 674 persone denunciate, 151 i sequestri, 1.110 gli illeciti amministrativi, 1.564 le sanzioni amministrative; dati stabili rispetto allo scorso anno (nel 2023 i reati nel Lazio erano 615, 690 i denunciati, 167 i sequestri, 1.023 gli illeciti amministrativi, 1.206 le sanzioni amministrative.

Roberto Scacchi, Legambiente Lazio

«Continua senza tregua l’avanzata del cemento abusivo lungo la costa anche nella nostra regione – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – uno dei territori dove il fenomeno procede più velocemente, con numeri veramente troppo altrui e quasi due abusi al giorno sul solo litorale. Ci sono tre sciagurate proposte di leggi condono e sanatorie, incardinate in Consiglio Regionale del Lazio che sarebbero un premio agli abusivi del passato ma anche un via libera a quanti continuano a generare illeciti devastanti per la tenuta territoriale; grazie alle forze dell’ordine e ai loro dati sugli abusi edilizi, continuiamo ad avere la certezza di un fenomeno continuo, che se accompagnato da proposte di sanatoria non può che aumentare vertiginosamente, con buona pace dello stop al consumo di suolo, dell’adattamento ai mutamenti climatici, del rispetto di chi rispetta le regole.

Richiesta alla Regione Lazio

Chiediamo alla Regione di fermare queste proposte che continueremo a contrastare, valorizzando invece quanto di buono, proprio dal litorale laziale può arrivare, in chiave di generazione energetica sostenibile, di diffusione di buone pratiche di tutela e salvaguardia della qualità dell’acqua e della vita, di difesa dagli ecoreati; lo faremo anche attraverso i prossimi appuntamenti della Goletta Verde nella nostra Regione». La Goletta Verde infatti, che inizia il suo viaggio 2024, arriverà nel Lazio nelle prossime settimane, il 9 luglio a Civitavecchia, il 10 luglio a Roma (Ostia) e l’11 a Gaeta.

Ufficio Stampa

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“Articolo 9”, presentato a Roma il terzo numero della rivista green

E’ stata presentato ieri a Roma, in una suggestiva location del centro storico con vista sul Circo Massimo, il terzo numero della rivista “Articolo 9”.

Ricercatori e divulgatori scientifici, accademici del diritto, del territorio, dell’economia, giornalsti e personaggi del mondo dello spettacolo hanno partecipato all’evento. Presenti anche diversi esponenti politici: Andrea Casu, Marco Simiani, Massimo Milani, Loredana De Petris, l’ex ministro Alfonso Pecoraro Scannio, oggi presidente della Fondazione Univerde e promotore di Ecodigital, l’assessore regionale Giancarlo Righini e il presidente della Commissione speciale Grandi Eventi di Roma Capitale Dario Nanni,

Hanno preso parte alla presentazione del nuovo numero della rivista green anche il direttore di Confindustria Cisambiente Lucia Leonessi, Valerio Albertini Rossi, divulgatore scientifico, e diversi dirigenti e amministratori di aziende pubbliche e private di Roma e del Lazio.

“Quando un anno fa ci siamo lanciati in questo progetto – ha dichiarato Loris Talone, editore di Articolo 9 – avevamo in mente di realizzare una rivista che parlasse di ambiente e sostenibilità e di come dovrà cambiare nei prossimi anni il ruolo del mondo imprenditoriale”. “Vogliamo partecipare al processo di conversione ecologica e del modo di produrre – ha aggiunto Talone – e offrire servizi e veicolare a più gente possibile la nostra type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea”.

“Vogli fare i complimenti ad Articolo 9 e a Editailor – ha affermato Guido D’Ubaldo, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio – perché ci vuole coraggio per dare vita ad una rivista in questo periodo, soprattutto se rivolta ad un pubblico di nicchia. Come ordine qualche mese fa abbiamo un impegno significativo nel campo del giornalismo ambientale, firmando la carta di Pescasseroli volta a promuovere un giornalismo responsabile e consapevole sull’ambiente, un manifesto etico che contribuisce a valorizzare il patrimonio naturale italiano e invita i giornalisti ad essere più consapevoli della ricaduta che la narrazione giornalistica su questi temi ha sulla sfera pubblica”.

Andrea Pranovi

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Ad ACEA Waidy® Management System il Premio Compasso d’Oro

ACEA Waidy® Management System ha ricevuto presso l’ADI Design Museum il Premio Compasso d’Oro, nato nel 1954 e giunto alla XXVIII edizione che mira a valorizzare l’idea di qualità dei progetti e del design Made in Italy. WMS, la piattaforma tecnologica per la gestione sostenibile del ciclo idrico, ideata da ACEA in collaborazione con NTT DATA Italia, è stata premiata per “la riduzione degli sprechi di una risorsa sempre più preziosa, perseguita attraverso le tecnologie più avanzate e il coinvolgimento responsabile dei cittadini. Una prassi virtuosa di costruzione di una comunità responsabile operata da un gestore di servizio pubblico”.

Percorso di ACEA

Il riconoscimento, uno dei più prestigiosi in ambito nazionale e internazionale nell’ambito del design, è il risultato di un percorso in tre fasi: dopo l’inserimento delle migliori soluzioni, lo scorso novembre, nell’ADI Design Index, la selezione di prodotti e servizi creata dall’Associazione per il Disegno Industriale (ADI) per mettere in luce il meglio del design italiano, è iniziata la fase di valutazione da parte di specialisti dei singoli settori con un processo che ha coinvolto un osservatorio di circa 150 esperti, per arrivare fino alla presentazione dei risultati davanti ad una giuria internazionale. ACEA Waidy® Management System, che era inserita nell’indice nella categoria “Design dei servizi”, aveva anche ottenuto a novembre il Premio Eccellenze del Design nel Lazio, conferito ad aziende e designer pubblicati nell’indice che operano nella regione.

Comunicato Stampa

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Strage di piccioni in un supermercato del quartiere Marconi

Strage di piccioni a Roma, nel quartiere Marconi, a causa di una rete sistemata sotto la copertura di un supermercato. La segnalazione è giunta all’Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) che, una volta accertato il fatto, annuncia un prossimo intervento delle sue guardie zoofile per dare alla Direzione dell’esercizio commerciale le prescrizioni necessarie a impedire il ripetersi di queste morti. L’Oipa ricorda che i piccioni, così come i gabbiani e le tortore, sono specie protetta e ogni intervento per il loro di allontanamento dev’essere attentamente vagliato e giustificato.

Oipa: “Strage evitabile”

«Ogni metodo utilizzato dev’essere conforme non solo alla legge ma anche a standard etici, affinché non abbia effetti negativi sulla loro vita», spiega la coordinatrice delle guardie zoofile Oipa del Lazio, Giuliana Rodegher. «Questo supermercato ha installato delle “reti antipiccione” di nylon, morbide, che possono diventare trappole letali per i volatili». Le guardie Oipa contatteranno quanto prima la Direzione del supermercato per imporre la rimozione e, se del caso, la sostituzione dell’attuale rete con una elettrosaldata che impedisca ai volatili di rimanere impigliati.

Rispetto della legge

Questo triste episodio testimonia come l’allontanamento dei volatili non possa essere improvvisato e dev’essere eseguito con grande cautela e sempre nel rispetto delle leggi a protezione della fauna. L’Oipa invita a non ignorare casi di degrado e maltrattamento di cui si sia a conoscenza e a rivolgersi sempre alle sue guardie zoofile che, nel pieno rispetto della privacy, possono intervenire per tutelare gli animali.

Ufficio Stampa

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Successo di “Pulifondali” e “Pulispiagge” della FIPSAS

Successo di “Pulifondali” e “Pulispiagge”, l’iniziativa realizzata dalla FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva, Attività Subacquee e Nuoto Pinnato), certificato dagli oltre 350 quintali di rifiuti catturati sui fondali e sulle spiagge di 40 diverse località italiane dai tesserati e dai volontari impegnati in occasione della “Giornata Mondiale dell’Ambiente”.

Successo in collaborazione

Con la collaborazione del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, della Rai, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e di Suzuki, salpate reti fantasma (Amalfi e Conca dei Marini – SA), lavatrici, vecchie macchine da cucire, scafi affondati, motori marini e plastica. Proprio quest’ultima è la triste regina di “Pulifondali” e “Pulispiagge”, il trait d’union che ha legato nord a sud, isole comprese. «Ogni anno – ha spiegato il Prof. Ugo Claudio Matteoli, Presidente della FIPSAS – chiediamo ai nostri tesserati di “regalarci” una giornata per l’ambiente. Rispetto alla stagione passata, questa volta le località che hanno voluto essere presenti sono raddoppiate. Un segnale bellissimo che ci dà la forza di continuare in un percorso necessario per le generazioni che verranno». Le località che hanno aderito a “Pulifondali” e “Pulispiagge” 2024 nel Lazio sono: Civitavecchia, Latina, Ostia e San Felice Circeo.


Ufficio Stampa

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Il Bioparco di Roma aderisce alla campagna “Vietnamazing”

Il Bioparco di Roma aderisce alla campagna di sensibilizzazione dal titolo “Vietnamazing” indetta, domenica 9 giugno, dall’Associazione europea zoo e acquari (EAZA) per focalizzare l’attenzione sulla biodiversità del Vietnam, dove molte specie di piante e animali rischiano l’estinzione a causa del bracconaggio e della perdita di habitat. L’obiettivo della campagna è creare sinergie tra le istituzioni EAZA, i partner vietnamiti e internazionali per la conservazione, collegando i processi di pianificazione della conservazione in situ ed ex situ con gli sforzi di ripristino degli habitat, la ricerca scientifica, l’educazione alla conservazione, la raccolta di fondi e la sensibilizzazione del pubblico.

Tra postazione tematiche al Bioparco

Dalle ore 11 alle 17 i visitatori troveranno nel parco tre postazioni tematiche: ‘Vietnamemory’, con un gioco del memory gigante per conoscere il gibbone dalle guance bianche, la testuggine foglia del Vietnam, la lucertola coccodrillo e anche molte altre specie. Nella seconda postazione ci sarà il gioco ‘stai in campana’, in cui ci saranno nove specie da salvare nelle caselle di una campana tracciata a terra. Man mano che si salterà da una all’altra, l’operatore didattico svelerà il nome della specie, approfondirà la conoscenza della biologia e del comportamento e infine illustrerà le cause di minaccia. La terza postazione è ‘Una caccia a fin di bene’, divertente attività che si svolgerà all’interno dell’orto didattico.

Caccia al tesoro

Si tratta di una caccia al tesoro, in cui i bambini dovranno trovare tra i cespugli e i rami degli alberi quindici icone di oggetti ispirati alle tematiche del commercio di animali da compagnia, dei viaggi sostenibili e della fast fashion. Raccolte tutte le icone, i partecipanti le riorganizzeranno per argomento su un tabellone e l’operatore fornirà le spiegazioni e gli approfondimenti. Per tutta la giornata ci sarà inoltre una postazione di face painting a tema animali del Vietnam e si potranno fare donazioni in favore di progetti di conservazione dell’EAZA. L’obiettivo delle attività ideate per l’occasione dallo staff Bioparco è sottolineare il valore della mission degli zoo moderni e l’importanza del coinvolgimento del singolo per la salvaguardia della biodiversità.

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Roma ospiterà il primo Forum Euromediterraneo dell’acqua nel 2026

Roma prima città ad ospitare il primo Forum Euromediterraneo dell’acqua nel 2026. Il Forum, che finora ha coinvolto i soli Paesi dell’area del Mediterraneo, per la prima volta coinvolgerà con l’evento organizzato in Italia anche tutti i Paesi europei e dei Balcani. L’obiettivo è quello di affrontare insieme le pressanti sfide dell’acqua poste dalla crisi climatica e dei fabbisogni di infrastrutture idriche e soluzioni tecnologiche e di sistema per tutelare la risorsa fondamentale alla vita, e costruire un futuro più resiliente per le popolazioni del Mediterraneo e del continente europeo. Il Forum, per la prima volta, presenterà una piattaforma di dialogo tra decisori politici, imprese, associazioni della società civile, tecnici ed esperti del settore idrico, il mondo scientifico ed accademico.

Forum di Roma occasione di scambio

Sarà l’occasione per lo scambio di buone pratiche, di tecnologie applicate per la gestione dell’intero ciclo idrico, soluzioni per affrontare le emergenze climatiche, di alimentazione e di cooperazione. «La scelta dell’Italia e di Roma premia oltre due anni di lavoro costante e un’idea di cooperazione innovativa e ricca di soluzioni che ha convinto l’Istituto Mediterraneo dell’Acqua e il World Water Council a scegliere la nostra Capitale e il nostro progetto», spiega l’on. Maria Spena, Presidente del Comitato “One Water” che in Italia riunisce Istituzioni, importanti associazioni, come ANBI (Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue) ed UTILITALIA (Federazione delle imprese idriche, energetiche ed ambientali) e la Fondazione Earth and Water Agenda (EWA).

Comitato One Water vincente

«È stata vincente la capacità del Comitato “One Water” di aver saputo coinvolgere tutto intero il Sistema Italia, dai Ministeri alle aziende con multiutility, a cominciare da ACEA, il Comune di Roma e la Regione Lazio che sono state protagoniste di questa nostra grande ed entusiasmante sfida», continua la Presidente Spena. «Siamo un Paese che conosce l’acqua in tutti i suoi colori: dal blu dei laghi e dei fiumi al bianco dei ghiacciai e al verde delle campagne. È un momento di grande gioia per noi, perché l’acqua è il nostro futuro e l’evento in Italia proporrà visioni unitarie e lungimiranti», aggiunge il direttore del Comitato, Emilio Ciarlo, che, con Filippo Maria Soccodato, ha guidato la delegazione di “One Water” al recente Forum mondiale dell’acqua di Bali che ha assegnato il primo Forum all’Italia.

Forum aperto e inclusivo

Per i promotori, il Forum sarà aperto e inclusivo, affronterà tutte le problematiche dell’accesso, della protezione e della gestione della risorsa per un nuovo ‘Blue deal’ europeo e Mediterraneo. Il percorso verso il Forum euromediterraneo Roma 2026 partirà già dal prossimo autunno. Sono previsti incontri, workshop ed eventi nazionali e internazionali, con presentazioni dalla COP29 alle capitali europee e del Mediterraneo.


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Roma. Parco Pineto, abbattimento 36 pini per incolumità pubblica

Il Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale informa che

a partire da lunedì 3 giugno si procederà all’abbattimento di

36 Pinus pinea nel territorio del XIV Municipio di Roma Capitale, presso il Parco del Pineto, via della Pineta Sacchetti.

E’ PREVISTO IL REIMPIANTO DI 57 NUOVI ESEMPLARI

Gli abbattimenti si rendono necessari per urgenti motivi di pubblica incolumità; a seguito di valutazione agronomica, esperita da tecnico abilitato, dalla quale è emerso che gli alberi investigati hanno cessato l’attività vegetativa . Sulla base del principio di riqualificazione del patrimonio vegetazionale compromesso, a fronte dei 36 abbattimenti, è previsto il reimpianto di 57 nuovi esemplari; si procederà all’estrazione delle ceppaie e alla messa a dimora dei nuovi alberi, appena terminato l’intervento di abbattimento.

Enzo Ferreri